Risguardo di copertina
LA SCOPERTA DELLA MUSICA DAVANTI ALLA PORTA (CHIUSA) DELLA CAMERETTA DEL FRATELLO MAGGIORE; I PRIMI CONCERTI, AI MATRIMONI, CON IL PROFESSORE DI LATINO; IL CABARET CON I TRETTRé NELLA NAPOLI FERVIDA DEGLI ANNI SETTANTA, QUELLA DELLA SMORFIA DI MASSIMO TROISI, QUANDO ANCORA ERA UNO STUDENTE DI ARCHITETTURA (MA COS’è L’ARCHITETTURA SE NON MUSICA CONGELATA, DICEVA GOETHE). E POI L’INCONTRO CON GINO PAOLI, IL PRIMO SANREMO NEL 1986 SOTTO LA NEVE CON ZUCCHERO, IL “PRONTI-PARTENZA-VIA” CON ELIO E LE STORIE TESE DIECI ANNI DOPO, LA PARTECIPAZIONE AD AMICI DI MARIA DE FILIPPI, FINO ALL’HASHTAG DIVENTATO VIRALE NEI GIORNI DEL FESTIVAL 2016, #USCITEVESSICCHIO. MA DAL GIORNO IN CUI UNA GOCCIA D’OLIO SI STACCA DA UNA PIZZA MANGIATA FORTUNOSAMENTE IN MACCHINA E CADE BEFFARDA SUI SUOI PANTALONI, PEPPE VESSICCHIO HA INIZIATO A DOMANDARSI SE LA MUSICA FOSSE TUTTA Lì. O SE PIUTTOSTO NON FOSSE GIUNTO IL MOMENTO DI SMONTARE IL GIOCATTOLO PER CAPIRNE IL MECCANISMO; PER REALIZZARE FINO A CHE PUNTO PUò ARRIVARE IL SUO POTERE BENEFICO; PER VERIFICARE SE, CONSIDERATO CHE LE MUCCHE DEL WISCONSIN PRODUCONO PIù LATTE ASCOLTANDO MOZART, TUTTI GLI ORGANISMI VIVENTI REAGISCONO POSITIVAMENTE QUANDO GLI ARMONICI SI COMBINANO IN MODO NATURALE. MUSICA ARMONICO-NATURALE, APPUNTO. QUESTA è LA FORMA CHE INSEGUE VESSICCHIO. QUESTA è LA BASE DEI SUOI ESPERIMENTI SULLA TERRA, SUL VINO, E DI QUELLI APPENA COMINCIATI SUGLI UOMINI.