Dettagli opera: RUSSIA L'IMPERO CHE NON SA MORIRE

Di seguito i dettagli dell'opera selezionata. Si può procedere al download dal link presente al termine della scheda

Codice:
101328
Autore:
ZAFESOVA ANNA
Titolo:
RUSSIA L'IMPERO CHE NON SA MORIRE
Edito da:
RIZZOLI
Anno di edizione:
2025
Genere:
POLITICA
Formato di registrazione:
DAISY
Codice isbn:
8817193755
Durata:
358 minuti
Dimensione file:
177054923
Lettura eseguita da:
PATRONCINI ERIKA
Livello di lettura:
PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

«A guardarla da fuori sembra che la Russia sia cambiata troppo poco, ma i russi credono che sia cambiata eccessivamente, anche perché prima era rimasta immutata per decenni.» Con queste parole cominciava un libro di Anna Zafesova pubblicato esattamente vent'anni fa. Era un altra fase storica, se è vero come è vero che gli ultimi decenni sono stati scenario di un accelerazione del mutamento politico, sociale e tecnologico che ha coinvolto il mondo intero. È il future shock su cui questo libro si concentra: per capire «la testa» dei russi di oggi, per indagare le dinamiche di potere attive nel regime di Putin, per spiegare come l aggressione all Ucraina del 2022 ha reso ancora più evidente «la sete di passato di un Paese che non vede un futuro». Sulla linea di questa dicotomia Zafesova insiste, indicando nella biforcazione storica degli anni Novanta il momento sliding doors: la narrazione putiniana, per certi versi rassicurante, della restaurazione della potenza sovietica (senza reali assunzioni di responsabilità rispetto a settant anni di dittatura), opposta a quella ucraina, capace di dare le «colpe» al passato coloniale e cementare dal basso un identità nazionale cresciuta nel tempo per contrasto a Mosca e per affinità al sogno europeo. «Nessuno possedeva il manualetto di istruzioni per la costruzione di una nazione post-sovietica» scrive Zafesova, eppure l Ucraina è riuscita in questo processo ben prima dello scoppio della guerra. E ha già vinto una battaglia per la propria esistenza che quindi non si svolge solo sul campo, ma sul piano dell autonarrazione, del rapporto con la verità, della reale possibilità di autodeterminazione dei due popoli.