Risguardo di copertina
Questo volume raccoglie i migliori racconti "neri" scritti da Giorgio Scerbanenco dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte improvvisa, nel 1969. Con la facilità e la felicità dei grandi narratori, Scerbanenco racconta un'Italia vera e sorprendente, un paese che per la prima volta si affaccia alla modernità. In questi Racconti neri ci sono la violenza e i colpi di scena, e un viaggio alla scoperta del lato più oscuro e feroce della vita. C'è soprattutto un grande amore per la gente, per le sue mille storie, e una sensibilità che racconta magistralmente questi eroi tragici e disperati, ingenui e sbagliati, tanto crudeli da risultare a volte addirittura comici. Contiene: Una donna di riserva per Joe; Il vecchio Fritz cerca Maria; Mai domandare alla gatta se ti vuole bene; Warum? Perché?; Emanuela e la vipera; Le ricerche continuano; Né gloria né grana né brune; L'assassinata è ancora viva; Il delitto non rende ma l'abiezione sì; Un treno per l'inferno; L'uomo più solo del mondo; Con un coltello o con un bacio; Un ragioniere, un'inchiesta, un suicidio; Uccidere con amore; Più forte del killer; La fabbrica delle vedove; Perché vivere se puoi morire?; Delitto all'italiana; Belle rose per morire; Delitto a Olimpia; Morte a pagamento; Delitto allo chalet; Un morto da mille sterline; Diario per un assassino; Due fratelli, una ragazza, una rapina; O mi aiuti o mi ammazzo; La tredicenne scomparsa; La notte della tigre; Intervista con una schiava bianca; Sirena d'allarme bionda; Ho sposato Miss Follia; Sei già morta; Assassinio psicologico; Un treno per morire e per amare.