Risguardo di copertina
Anno mille. in uno sperduto feudo del regno di lombardia la routine del contadino guglielmo viene funestata dall’improvvisa e gravissima malattia della giovane moglie rosa. deciso a non rassegnarsi all’idea di perderla, mentre sacrifica tutto il raccolto a un viaggio della speranza allo spedale di milano, s’inventa un modo per non togliere il cibo di bocca ai suoi bambini: una pietanza sconosciuta chiamata riso, insaporita col contenuto dell’osso grande del bue. È la stessa pietanza che ritroviamo secoli dopo nella milano di san carlo borromeo, tinta di giallo zafferano da un pittore del cantiere del duomo, e che dopo la peste del 1576-77 lascerà una traccia perenne nei miti e nei riti dell’amore. una storia emozionante, indicativa del senso della vita quant’altre mai.