Risguardo di copertina
L’uomo la aspettava da alcuni minuti. Diversamente dal solito, si era nascosto in un bar della strada e stava sorseggiando un caffè, in attesa che la donna comparisse. Scorreva i titoli del “Tirreno”, il quotidiano locale, e con molta attenzione scrutava l’angolo della strada dal quale sarebbe sbucata. Ogni volta veniva colto da una strana frenesia; per questo era agitato. Siamo a Livorno in una bella giornata di primavera inoltrata. Una donna viene rinvenuta morta affogata nell’acqua benedetta della chiesa del Soccorso in Piazza Magenta e violata nella sua intimità. Un maniaco, forse o uno psicopatico. Quasi alla stessa ora un altro omicidio. In un palchetto del Teatro Goldoni si trova il cadavere di un elettricista che fa la manutenzione agli impianti del teatro stesso. Le indagini si orientano subito nell’ambito lavorativo. Non è il momento migliore per il Commissario Attenti alle prese con una moglie arrabbiata e con l’amante, Lucia, la giovane ispettrice, dalla quale aspetta un figlio che sta per nascere. È in questo contesto che Attenti dovrà operare dividendosi tra le scene degli omicidi e il reparto di maternità. Un po’ troppo anche per lui e per la squadra, dimezzata negli organici.