Risguardo di copertina
Austin è un cinquantenne americano, gay e sieropositivo, che vive a parigi (siamo a cavallo degli anni ottanta e novanta). giornalista culturale per riviste di lingua inglese, impegnato nella stesura di una voluminosa enciclopedia sui mobili antichi (il suo campo di studi) è un brillante frequentatore dell’aristocrazia francese, e dei ricchi espatriati americani a parigi. per caso, in una piccola palestra, conosce julien, un architetto ventottenne, sposato. giovane e attraente, con modi eleganti e un’attenzione ostinata per il proprio aspetto non esita a esibire una sincera ambiguità sessuale. «È merce particolare» avverte un amico di austin, riferendosi ai pregi e ai difetti di una possibile relazione con un bisessuale, con un uomo sposato. il rapporto sentimentale tra julien e austin si consolida, e assume anche il divertente e istruttivo aspetto di un’autentica collisione tra nuovo e vecchio mondo, tra cultura americana e cultura francese. ma all’orizzonte incombe un’ombra dolorosa. julien, infatti, ha alcuni problemi di salute, solo apparentemente banali, che non riesce a risolvere. scopre così di essere anch’egli sieropositivo, ma, a differenza di austin, che è in forma e robusto, dopo un primo periodo di difficile assestamento, julien è costretto ad affrontare il graduale peggioramento delle proprie condizioni. quarto e ultimo volume della celebre tetralogia parzialmente autobiografica di white (un giovane americano, la bella stanza è vuota, la sinfonia degli addii) è la cronaca di un amore adulto, sincero e complesso, negli anni difficili dell’esplosione dell’aids.