Autore selezionato: PETRIGNANI SANDRA

In questa pagina vengono riportate tutte le opere, presenti nel nostro catalogo, di PETRIGNANI SANDRA.

AUTOBIOGRAFIA DEI MIEI CANI

Genere: BIOGRAFIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

ogni autobiografia porta con sé una dose di coraggio. ma raccontarsi attraverso i cani che hanno accompagnato un’esistenza aggiunge una “tenerezza del cuore al fascino di qualsiasi vita”, come avrebbe detto jane austen. sandra petrignani è scrittrice che viaggia da sempre su un crinale modernissimo; in quella terra di mezzo tra romanzo e biografia, tra racconto di quello che è stato e narrazione di vite eccellenti. lo ha fatto con la roma degli anni sessanta in addio a roma, ripercorrendo la vita di natalia ginzburg nella corsara, indagando le stanze delle autrici più amate in la scrittrice abita qui.ora petrignani parla di sé con la tenerezza del cuore che viene dai suoi cani, dai tanti che hanno fatto da contrappunto silenzioso alle sue storie di vita. e attraverso loro rievoca amori e compagni di strada di un’epoca perduta come lo sono tutte le epoche.nel raccontare gli anni vivi dell’infanzia, della giovinezza e della maturità, petrignani ritrova verità e conforto, sorriso e leggerezza, ispirazione e felicità della scrittura. uno dopo l’altro, i cani si fanno testimoni di matrimoni e di separazioni, di lutti e di gioie, e diventano compagni silenziosi, oracoli per risposte impossibili.

CARE PRESENZE

Genere: ROMANZO

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

e' l' estate del 2002, un' estate fresca nella torre in riva al lago dove olga e marin trascorrono le vacanze con la famiglia e gli amici di famiglia: caral e cristiano, i figli di olga, patrizia, sua nuora, padma, che da' una mano in casa e vive con la piccola shamira nella casetta del custode, ada, la figlia di cristiano, alex, il giovane, bellissimo cubano, hitoshi, il cineasta giapponese, gregorio, gianna... una piccola comunita' accampata nelle numerose stanze della torre diroccata che olga e marin hanno reso solida e accogliente, come solo una costruzione romantica in riva a un lago puo' esserlo. ora, a causa della sadica fantasia di ada - una bambina che inventa storie spaventose per mettere alla prova la credulita' della piccola shamira: mostri nascosti in qualche armadio, animali domestici che si trasformano in belve, cartoni animati che addentano i piedi di bambini addormentati - una strana mania ha preso gli abitanti della torre: si sono messi tutti a inventare storie di fantasmi. ha cominciato ada, appunto, costruendo la storia della casa dell' impiccata, una storia terrorizzante, cosi' perfetta e credibile, che lei stessa ne e' restata sconvolta. poi ha continuato caral con la storia di gawain e del cavaliere verde e via via, a turno, gli altri. ecco allora la storia della donna dai capelli bagnati, della bella senza cuore, dello spettro pieno di vento, della danza macabra finche'... finche' non e' toccato a olga raccontare la sua storia e allora ogni barriera, ogni confine e' apparso incerto. chi sono davvero gli spettri, e chi i vivi? chi sono coloro che "trottano, danzano, vanno e vengono", le care presenze della nostra vita? con "care presenze", sandra petrignani ci restituisce il piacere della narrazione pura, dove i fantasmi ci riportano il brivido dell' ignoto e arcane paure che credevamo dimenticate.

COME FRATELLO E SORELLA

Genere: ROMANZO

Formato: DAISY

Livello di lettura: SECONDO LIVELLO

Risguardo di copertina

(non impostato)

LA CORSARA

Genere: BIOGRAFIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via pallamaglio la casa di lessico famigliare all’appartamento dell’esilio a quello romano in campo marzio, di fronte alle finestre di italo calvino. incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. accanto a natalia così la chiamavano tutti, semplicemente per nome si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: calvino appunto, giulio einaudi e cesare pavese, elsa morante e alberto moravia, adriano olivetti e cesare garboli, carlo levi e lalla romano e tanti altri. perché la ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce corsara quanto quella di pasolini di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, natalia è una costellazione la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in italia escludeva completamente la parte femminile. e donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. a cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della einaudi, leone ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane gabriele baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.

LA SCRITTRICE ABITA QUI

Genere: CRITICA LETTERARIA

Formato: DAISY/CASSETTA

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

un po' pellegrinaggio e un po' seduta spiritica, questo libro porta dalla sardegna di grazia deledda all'america di marguerite yourcenar, dalla francia di colette all'oriente di alexandra david-néel, dall'africa alla danimarca di karen blixen, all'inghilterra di virginia woolf. un lunghissimo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del novecento. da parigi alla provenza, dal kenya al maine, da copenhagen al tibet, sandra petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche (in alcuni casi) le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della vita coniugale e di passioni travolgenti, i nodi edipici e le fragilità che le hanno rese grandi scrittrici, ma anche donne tremendamente vulnerabili. e alle loro vicende s'intrecciano quelle dei loro uomini e delle loro amiche, in un caleidoscopio di presenze, da vanessa bell a katherine mansfield a natalie clifford barney (l''amazzone') a vita sackville-west, che hanno contribuito a fare del novecento un secolo leggendario. le mele nel tinello della yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a digne dalla david-néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del sikkim dove si ritirò in meditazione, la barbagia della deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della blixen portato con sé dalla sua africa in ricordo dell'uomo che aveva amato e perduto per sempre... sandra petrignani ascolta 'la voce delle cose' e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.

LESSICO FEMMINILE

Genere: BIOGRAFIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: SECONDO LIVELLO

Risguardo di copertina

«capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. amati. virginia woolf, natalia ginzburg, annie ernaux, marguerite duras, elsa morante, sylvia plath, ingeborg bachmann, anna maria ortese, lalla romano, joyce carol oates, nina berberova, karen blixen, clarice lispector, marguerite yourcenar, hannah arendt. e tantissime altre. ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, per decifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri.» la materialità delle cose, l'urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice sandra petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.

MARGUERITE

Genere: ROMANZO

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

questo libro racconta la vita di marguerite duras, dall'infanzia, quando è per tutti nené, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come jeanne moreau, godard, depardieu, lacan, la chiamano margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: duras. è la storia di una vita irripetibile che si è intrecciata al colonialismo, alla resistenza, al partito comunista francese - con l'adesione prima, la ribellione e l'espulsione poi - al '68, al femminismo, all'ecole du regard, alla nouvelle vague. la storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che, dopo la vittoria al goncourt e il successo del romanzo ispirato al suo primo amore - l'amante - ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori. la storia, infine, dei trionfi e delle sconfitte di questa donna, del suo corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell'alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all'ultimo soffio di vita. per scoprire, infine, che nessun riconoscimento, nessuna turbinosa passione potevano guarirla dal male di vivere, dalle lontane ferite infantili e dalla lucidità con cui, in vecchiaia, avrebbe compreso che "nessun amore vale l'amore" o che "scrivere non insegna altro che a scrivere".