Autore selezionato: NORWICH JONH JULIUS

In questa pagina vengono riportate tutte le opere, presenti nel nostro catalogo, di NORWICH JONH JULIUS.

BREVE STORIA DELLA SICILIA

Genere: STORIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

john julius norwich (scomparso nel giugno del 2018) oltre che storico era stato un documentarista ed un reporter di viaggi. il suo modo di scrivere storia aveva quindi come scopo indispensabile anche una forma di intrattenimento, quello di avvincere il lettore in resoconti del passato «interessanti e piacevoli da leggere» e mirati alla ricerca di un «senso». per cui, questa breve storia non è soltanto una sintesi documentata o un incuriosito viaggio dai fenici e dai greci agli anni di mezzo del novecento in terra di sicilia. è la ricerca, in duemila e cinquecento anni di storia, di una spiegazione alla fortissima impressione che a lui, persona, diede la sicilia quando per la prima volta la incontrò e sentì di aver fatto una scoperta che lo avrebbe accompagnato per la vita intera. si riversa, nella sua narrazione storica, la sorpresa per la straordinaria varietà, la meraviglia per la bellezza, la desolazione per un destino testardo, e una quieta disperazione. e queste complesse sensazioni cerca di condividere con il lettore riportandogli le cose le persone e i fatti notevoli della vicenda dell'isola. con grande attenzione per gli intrecci sorprendenti, per le ricorrenze che sembrano rivelare una tendenza generale, per i personaggi dai colori più vivi. norwich era lo storico che scrisse i due volumi sui normanni nel sud; testi che furono a lungo, sulla loro materia, la fonte principale, se non l'unica, di conoscenza per i lettori appassionati. questa "breve storia della sicilia", terminata nel 2014 - e che qui proponiamo per la prima volta ai lettori italiani -, è stata in certo modo un ritorno.

I NORMANNI NEL SUD 1016-1130

Genere: STORIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

la conquista normanna di sicilia e dell'italia meridionale è l'epopea più avvincente che ci giunge dal medioevo. un pugno di guerrieri poveri chiamati, dal villaggetto di hauteville in francia del nord, a battersi, con la forza, con il coraggio e con l'astuzia, contro bizantini, longobardi, saraceni: è l'esempio chiaro di cosa volesse dire in quell'epoca essere cavaliere. e il risultato, strabiliante agli occhi di papi e imperatori, fu l'edificazione in poco più di un secolo, su terre favorite dalla natura, del regno più florido e moderno del tempo, guidato da una linea dinastica, gli altavilla, breve e favolosa. una storia di uomini, di armi e di bellezza (la bellezza che conosciamo con il nome di «stile arabo-normanno»), che è un romanzo. ed infatti john julius norwich, nel ricostruirla con completa esattezza, ha scelto una via originale, inventando, si può dire, una storiografia narrativa. prima dell'arrivo, a metà anni sessanta, di questo gioiello dell'arte di raccontare la storia, perfino il lettore più accorto non aveva la possibilità di conoscere bene i normanni del sud nell'anno mille. «il mio intento, spiega l'autore, era di presentare al lettore medio un tipo di libro che io stesso avrei voluto leggere in occasione della mia prima visita in sicilia». ma fece di più: con la cordialità, l'interesse e la curiosità che trasmetteva, contribuì decisamente alla nascita di una tenace, quasi mitica, visione di un magnifico passato. norwich lo sintetizza così: «qui, al centro del mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva nord e sud, est ed ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani; magnifica inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'europa medievale e raramente eguagliata nei secoli che seguirono». un colorato affresco che rappresenta il mescolarsi di culture e genti quale fonte di civiltà, ed è, in questi anni di migrazioni e trasferimenti, una lezione eloquente. e l'autore lo dipinge da scrittore, con la freschezza, l'entusiasmo, di una scoperta che riguarda gli umani; l'ardore che deriva dal trasporto dello storico verso i luoghi di cui tratta; una scrittura elegante e carica di umorismo, ma priva di superbia e di ogni trucchetto mestierante; l'emozione di un dramma; e lo spettacolo di personaggi grandiosi.