Risguardo di copertina
spagna, 1939. undici giorni e dieci notti. un viaggio di 467 km nel cuore delle nostre tenebre. la guerra è finita. la spagna è in rovina. i resti di josé antonio primo de rivera vengono esumati dal cimitero di alicante. i suoi camerati falangisti lo porteranno in spalla per seppellirlo a el escorial, dimora dei re, sepolcro imperiale. per undici giorni e dieci notti, il fantasmagorico corteo attraverserà città e paesi tra falò, gelo, armi esibite e propaganda: un'epopea fascista di 467 chilometri per dimostrare chi comanda nella nuova spagna. tuttavia, la guerra non è finita. si costruisce una memoria e se ne cancella un'altra. in quei giorni dell'autunno 1939, migliaia di umili vite subiscono i colpi della repressione. prigionieri, fucilati, esiliati, lavoratori forzati, detenuti nei campi di concentramento, insegnanti epurati, vincitori disonorati per sempre: il regime cerca di nasconderli. ma sono lì: presenti. paco cerdà compone una dolente sinfonia del dopoguerra. con un coro di voci dimenticate dalla storia. con il delirio megalomane di un mito al servizio del dittatore francisco franco. presenti è un viaggio nel cuore delle nostre tenebre. il racconto commovente di chi ha sognato ideali che non verranno mai seppelliti.