Risguardo di copertina
un uomo e una donna, marito e moglie, escono da un “apericena” e si avviano a piedi verso casa. era tanto che non passeggiavano insieme e l’occasione è quella di parlare a ruota libera. a lei fanno male le scarpe, ma lui le trova seducenti. dalle minime cose si fa in fretta a passare ai massimi sistemi nel ping pong verbale. il cupolone, cioè la chiesa, ci opprime o ci incanta? l’onnipotente: chi è o cos’è? quando arrivano a casa, il dialogo serrato non si interrompe e basta gettare lo sguardo nella stanza del figlio, al momento in gita scolastica, per veder sorgere delle preoccupazioni, tra un poster di sferaebbasta e un paio di sneakers dal prezzo astronomico: perché vuole lasciare l’istituto cattolico? perché se ne sta sempre solo? da lì, marito e moglie tornano su loro stessi e sulle reciproche gelosie: chi è mizuko e chi è rocco, il bagnino che lei ha ripescato su facebook? lo scambio di battute lascia senza fiato e intanto i due mangiano, bevono, fanno l’amore. e riprendono a parlare di tutto, dei danni della tecnologia e di scorpacciate di sushi. per tutta la notte. fino al mattino.
Risguardo di copertina
da sempre paolo bonolis parla da solo. lo fa per ritornare sui suoi pensieri, elaborarli, triturarli, rivoltarli come calzini. e per capirci di più: sul mondo, sulla felicità, sulla televisione, sullo stupore, sull’amore e la famiglia, sulla tecnologia che non rispetta i ritmi della biologia, sullo sport che è passione, su roma (’sti cazzi), sull’uomo che è l’animale con la spocchia. negli anni, da queste riflessioni ad alta voce sono nate delle pagine di appunti scritti che ora aprono i diciotto capitoli di perché parlavo da solo, il primo libro di paolo bonolis, un tesoro intimo, meditato e prezioso da consegnare ai suoi figli e a tutti coloro che nel tempo l’hanno apprezzato o anche criticato. in un flusso appassionato e coinvolgente, ricco di ricordi di personaggi ed episodi, bonolis sorprende i lettori con le sue domande ora poetiche ora al vetriolo, sempre profonde: leggerezza e accettazione sono antibiotici per l’esistenza? la natura umana è senza scopo, lo spazio la limita e il tempo la corrode: come se ne esce? un amore è un dato oggettivo o un fiume di farfalle? internet ci sta rincoglionendo? e tagliare i cojoni a un gatto è un atto lecito o arbitrario? il risultato è una lettura che incuriosisce, fa pensare e talvolta ridere grazie all’intelligenza affilata e alle battute ciniche di bonolis.