Risguardo di copertina
una provetta di gas radioattivo lanciata in una fontana, un'intuizione improvvisa davanti a un semaforo londinese, la scoperta - quasi per caso - che l'atomo può spaccarsi. sembrano episodi scollegati. e invece sono le prime scosse di un terremoto che cambierà il mondo: l'esplosione della bomba atomica. tra le tessere del domino allineate in attesa di innescare la serie di eventi che condurranno a hiroshima e nagasaki, tre figure spiccano su tutte. enrico fermi, mente pragmatica e geniale, che porterà la scienza italiana nel cuore del progetto manhattan. edoardo amaldi, l'amico rimasto in europa, uno dei più giovani tra i ragazzi di via panisperna, che dedicherà la sua vita a un'idea di scienza al servizio della pace. e klaus fuchs, personaggio ambiguo e affascinante, che riuscirà a infiltrarsi fino ai vertici di quello che doveva essere il programma militare più segreto di sempre. in nome delle sue convinzioni, compirà un tradimento destinato a cambiare il corso degli eventi. tutti e tre, in modi profondamente diversi, hanno contribuito a plasmare il loro e il nostro presente. ma non sono soli. altri personaggi popolano questa storia, in parte spy story e in parte racconto scientifico. così ricca di colpi di scena da sembrare un romanzo, eppure tutta vera. i coniugi joliot-curie, che dopo una serie di cocenti delusioni scoprono la radioattività artificiale; lise meitner e otto hahn, che capiscono cos'è la fissione e la spaventosa quantità di energia che può sprigionare; leó szilárd, che con straordinaria immaginazione concepisce l'idea di «reazione a catena nucleare», rendendo possibile la costruzione della bomba. in questo libro lorenzo baravalle racconta le loro vite, e come la fisica - nata per indagare le leggi dell'universo - si sia trovata a decidere le sorti dell'umanità. hiroshima e nagasaki sono solo l'epilogo visibile di una lunga catena di scelte. perché la conoscenza è una lama a doppio taglio. può aprire orizzonti impensati, ma può anche devastare. e in mezzo, l'individuo resta solo: con la propria coscienza, i propri fantasmi e il peso di una responsabilità che nessuna equazione potrà mai alleggerire.