Autore selezionato: APPLEBAUM ANNE

In questa pagina vengono riportate tutte le opere, presenti nel nostro catalogo, di APPLEBAUM ANNE.

AUTOCRAZIE

Genere: POLITICA

Formato: AUDIO

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

«abbiamo tutti in mente la tipica immagine di uno stato autocratico. c'è un cattivo al vertice, che controlla l'esercito e la polizia. l'esercito e la polizia minacciano il popolo con la violenza. ci sono collaboratori malvagi, e magari qualche coraggioso dissidente.» tuttavia, per anne applebaum, saggista e vincitrice del premio pulitzer, questa convinzione diffusa altro non è che un anacronismo. nel xxi secolo, infatti, una simile rappresentazione delle autocrazie ha scarsa attinenza con la realtà e per di più ne ignora del tutto l'evoluzione. al giorno d'oggi, le autocrazie non sono governate da un solo «cattivo», ma da reti sempre più sofisticate, che connettono tra loro strutture finanziarie, servizi di sicurezza - militari, paramilitari e di polizia - di uno o più paesi, ed esperti di tecnologia che forniscono sorveglianza, propaganda e disinformazione. i membri di queste reti condividono risorse e obiettivi, operando come un agglomerato di aziende tenute insieme non dall'ideologia, ma da una spietata e assoluta determinazione a preservare il proprio potere e la propria personale ricchezza e da un nemico comune: il mondo democratico e i suoi valori. diversamente dalle alleanze militari o politiche di altri tempi e altri luoghi, infatti, non ci sono «blocchi» cui aderire, né muri di berlino a segnare netti spartiacque geografici. è una rete che, superando le faglie ideologiche, geografiche e culturali, da mosca a pechino, da teheran a pyongyang, si sta stringendo sempre di più attorno alle democrazie moderne, disconoscendone i valori, insinuandosi nelle loro crepe e in quei paradossi irrisolti che l'occidente, troppo convinto di essere nel giusto, non si è mai deciso ad affrontare. ma l'autocrazia è un sistema politico, non un tratto genetico, e in quanto tale può cambiare: in questo saggio, anne applebaum delinea un resoconto allarmante e al contempo lancia un potente appello su come dovremmo organizzarci per salvare la democrazia.

IL TRAMONTO DELLA DEMOCRAZIA

Genere: POLITICA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

nell'ultimo decennio il mondo è divenuto protagonista di mutamenti politici, economici e sociali sempre più rapidi, che stanno portando alla creazione di nuove realtà politiche volte a cambiare, o addirittura stravolgere, le regole della democrazia occidentale. una nuova generazione di élite fautrici di idee illiberali e autoritarie sta ottenendo un crescente consenso tra le masse e, dunque, una maggiore influenza. oltreoceano, la presidenza di trump, con il suo «america first», ha infiammato gli animi dei suprematisti bianchi. guardando all'europa, polonia e ungheria sono oggi governate da due partiti apertamente autoritari. nel regno unito, boris johnson si è fatto portavoce di una nostalgia «restauratrice» mirata a rovesciare le odierne istituzioni britanniche e a inculcare un sentimento anti-ue che ha condotto alla brexit. l'aumento esponenziale della popolarità del partito nazionalista vox in spagna ha messo in allerta i più anziani, che avvertono nella sua retorica degli echi franchisti, un richiamo nazionalista da cui neanche l'italia è immune. partendo dalla propria esperienza personale il lento ma inesorabile spostamento su posizioni decisamente reazionarie di amici che avevano a lungo condiviso i suoi stessi ideali di progresso e libertà. anne applebaum ripercorre le tappe dell'ascesa di queste nuove élite del mondo occidentale, artefici di un'inquietante svolta politica, e riflette sugli aspetti che determinano la loro presa emotiva. dalla polarizzazione politica e dei social media ormai divenuti il luogo in cui la verità deve quotidianamente fare i conti con narrazioni false e tendenziose alla diffusione di teorie complottiste e di un senso di nostalgia per un passato migliore, applebaum individua gli strumenti e le tattiche usate per raggiungere e affascinare quanti preferiscono un'unica voce al pluralismo democratico, in cammino verso il suo tramonto. ma, forte delle sue convinzioni, l'autrice ribadisce una verità innegabile: «nessuna vittoria politica è mai definitiva e nessuna élite populista, liberale, aristocratica domina per sempre. la storia di ogni grande civiltà include periodi culturalmente illuminati e altri di cupo dispotismo. anche la nostra storia, un giorno, apparirà così».