DE LA ROCHE MAZO: LA FORTUNA DI FINCH. 3° LIBRO DELLA SAGA DI JALNA
Risguardo di copertina
la cara vecchia adeline se n’è andata, ma il suo spettro aleggia ancora nelle stanze di jalna e le sue parole riecheggiano nei corridoi della tenuta; la sua ultima beffa, poi, è ancora sulla bocca di tutti. finch ne è ben consapevole: il ventunesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui avrà accesso al patrimonio della nonna. la questione è spinosa, e il ricordo dello sconcerto dei suoi familiari all’apertura del testamento lo tormenta. ma gli zii e i fratelli, nel tentativo di superare il malanimo, gli organizzano una grande festa di compleanno, al termine della quale il ragazzo sorprende tutti proponendo a ernest e nicholas un viaggio a proprie spese in inghilterra, la madrepatria dei whiteoak, la terra in cui tutto ha avuto inizio, dove si annidano vecchi ricordi e storie leggendarie che rendono quei luoghi noti anche ai membri più giovani della famiglia. dopo la traversata in transatlantico, i tre si godono un breve soggiorno a londra, dove finch assaggia la libertà e si approccia a nuove prospettive sul mondo. ma è a casa della zia augusta, nella campagna del devon, che lo attende la vera sorpresa: la cugina sarah, orfana cresciuta dalla zia, raffinata e amante della musica, dalla quale si sente subito attratto e per la quale ben presto dovrà misurarsi con un avversario. nel frattempo, in canada, il piccolo wakefield scopre la sua vena poetica e i rapporti tra renny e alayne prendono una direzione inaspettata. al loro ritorno, finch e gli zii troveranno una famiglia molto cambiata. dopo jalna e il gioco della vita, ecco il terzo capitolo della saga bestseller di mazo de la roche.
DE LA ROCHE MAZO: IL PADRONE DI JALNA. 4° LIBRO DELLA SAGA DI JALNA
Risguardo di copertina
è primavera inoltrata a jalna, e renny whiteoak passeggia nella tenuta. dopo la scomparsa di adeline ha preso in mano le redini della dimora e dell’intero clan. il denaro scarseggia e le preoccupazioni domestiche sono all’ordine del giorno; eppure, non può fare a meno di provare gioia e soddisfazione mentre calca quei sentieri che sente suoi, percorsi da lui e dai suoi cari per decenni, tracciati dalla famiglia dove prima c’erano solo foreste: sentieri che sono stati testimoni di scene di ogni tipo, pensa sorridendo fra sé e sé. così, quando l’amministrazione locale decide di abbattere le querce secolari nei pressi della tenuta per allargare la strada che la costeggia, renny non ci sta: quegli alberi fanno parte della storia dei whiteoak. li proteggerà dall’abbattimento, costi quel che costi. nel frattempo, il suo rapporto con alayne si fa sempre più complicato: l’attitudine da donnaiolo non aiuta, e anche la gestione della figlia è terreno di scontro. la piccola adeline, che ha ereditato i capelli rossi, la forza di volontà e il carattere feroce dell’omonima bisnonna, è una mina vagante. dal canto suo, invece, wakefield ha presto messo da parte l’amore per la poesia in favore di una scoperta ben più appassionante: le ragazze. una in particolare. e mentre i giovani di casa vanno avanti ognuno per la propria strada, gli adulti sono divisi da antichi risentimenti…nuovi intrighi e nuovi conflitti, conditi come d’abitudine da dissapori e tradimenti, attendono i membri della famiglia whiteoak in questo quarto, imperdibile capitolo della saga di jalna.
DE LA ROCHE MAZO: I FRUTTI DI JALNA. 5° LIBRO DELLA SAGA DI JALNA
Risguardo di copertina
il quinto capitolo della saga canadese di mazo de la roche: icona della letteratura canadese dalla vita misteriosa, protagonista di una battaglia editoriale con l’autrice di via col vento, sua grande rivale nelle classifiche dell’epoca. burrasche amorose e preoccupazioni economiche non lasciano alla famiglia whiteoak un attimo di tregua in questo nuovo, appassionante capitolo della saga di jalna. i problemi di coppia sono protagonisti di questa nuova puntata della saga: alain scopre che renny l’ha tradita con clara e lascia jalna per trasferirsi a new york con la zia. nel frattempo finch, ormai un concertista di successo, torna a jalna da parigi insieme alla moglie sara. il piccolo wakefield invece è ormai maggiorenne, lavora in un’officina ed è fidanzato con pauline. ancora una volta il nucleo familiare rischia di sfaldarsi e gli whiteoak temono di perdere la proprietà e con essa il proprio futuro: riusciranno a salvaguardare l’amata tenuta per le nuove generazioni? «affrettiamoci a riscoprire la scrittura di mazo de la roche, sconfinata e selvaggia come i paesaggi del suo canada». andrea marcolongo, «ttl la stampa» «un ritratto di famiglia reso attuale dalla vena ironica che lava via la patina post-ottocentesca e lascia sulla carta un divertito affresco sociale e sentimentale. vale davvero la pena di riscoprirla». francesca frediani, «una downton abbey vagamente demodé, di sfumato sapore vittoriano». nadia fusini, «il venerdì la repubblica» «una commedia umana nella quale lasciar ritrovare al lettore sprazzi della propria esistenza». marco bruna, «corriere della sera»
DE LA ROCHE MAZO: JALNA. 1° LIBRO DELLA SAGA DI JALNA
Risguardo di copertina
all’epoca della sua prima uscita la saga di jalna, ambientata in canada, era seconda solo a via col vento, fra i bestseller. grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a thomas hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso atlantic monthly prize. i whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a jalna, grande tenuta nell’ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano philip whiteoak e la moglie adeline, si sono conosciuti. molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. oggi – siamo negli anni venti – l’indomita adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. la vita a jalna scorre tranquilla, fino a quando due nuore appena acquisite arrivano a scombussolarne gli equilibri: la giovanissima pheasant, figlia illegittima del vicino, il cui ingresso in famiglia è accolto come un oltraggio, e la deliziosa alayne, americana in carriera che, al contrario, con la sua grazia ammalierà tutti, specialmente gli uomini di casa...con una prosa leggera ed elegante e un delizioso sguardo ironico, mazo de la roche ci racconta la storia di tre generazioni accompagnandoci in un allegro gioco di intrecci incorniciato dalla bellezza e i colori del paesaggio canadese e dalla quiete della natura incontaminata.
AHERN CECELIA: INNAMORARSI
Risguardo di copertina
come godersi la vita in trenta semplici mosse, come trovare il proprio luogo felice, quarantadue piccoli trucchi per sconfiggere l'insonnia" christine ha trentatré anni, una faticosa rottura sentimentale in corso, qualche difficoltà sul lavoro e un'abnorme fiducia nei consigli dei manuali di autoaiuto. ma quando sull'ha'penny bridge di dublino, una sera d'inverno, vede un uomo disperato sul punto di buttarsi nel fiume liffey, le tocca mettere da parte le proprie insicurezze e affrontare quelle altrui. perché quella notte, nei confronti dello sconosciuto che vuole farla finita, ha una reazione istintiva, e senza neanche sapere come si trova a stringere con lui un patto folle. il bellissimo adam accetta di vivere fino al trentacinquesimo compleanno, e christine ha solo due settimane di tempo per dimostrargli che non è mai troppo tardi per potersi innamorare ancora. della vita, e forse non solo. tra ex fidanzate che rivogliono quello che hanno perso e segreti di famiglia rivelati dopo anni, lacrime di commozione e abbracci che comunicano quello che a parole non si riesce a dire, vivremo assieme a christine le due settimane più inaspettate ed emozionanti della sua vita. e ogni volta che lei avrà addosso lo sguardo blu ghiaccio di adam, sentiremo il nostro cuore battere forte assieme al suo.
CERVANTES SAAVEDRA MIGUEL DE: DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA , VOL. 1 - 1 PARTE
CERVANTES SAAVEDRA MIGUEL DE: DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA, VOL.2 - 1 PARTE
DE LA ROCHE MAZO: IL GIOCO DELLA VITA. 2° LIBRO DELLA SAGA DI JALNA
Risguardo di copertina
è trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta jalna. eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, alayne è tornata a new york, pheasant ha avuto un figlio da piers e lo ha chiamato maurice, come suo padre. ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle buone per gli uomini. manca solo adeline. la nonna ormai passa la maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere un commiato. difficile credere che la complicata trama tessuta da adeline nelle stanze di jalna possa squarciarsi. ma una preoccupazione domina su tutte: a chi andrà l'eredità? per tenere tutti in pugno, la furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona. così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all'ingente patrimonio: finirà forse nelle mani di renny, per cui tutte le donne, nonna compresa, perdono la testa? o il fortunato sarà nicholas, il più anziano, il figlio preferito? o l'adorabile piccolo wakefield? nel frattempo, il giovane finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran segreto la sua passione per le arti nell'attesa di entrare finalmente a far parte del gruppo degli uomini whiteoak, mentre renny non riesce a dimenticare l'affascinante alayne, che tornerà a rimescolare le carte. "il gioco della vita" è il secondo capitolo della saga di jalna.
CORCIOLANI VALERIA: IL TEMPO FA LE PIETRE. LA COLF E L'ISPETTORE VOL. 6
Risguardo di copertina
all’alba di un giorno di maggio, il corpo di un uomo viene trovato tra i binari della stazione di chiavari, dilaniato dal treno merci delle 4.43. quando l’ispettore jules rosset si prepara a seguire l’iter richiesto nei casi di suicidio, qualcosa di stonato lo mette in allarme. a complicare la situazione c’è l’alfonsina, ricoverata in un centro di riabilitazione cardiologica dopo un piccolo intervento. in uno slalom vorticoso tra vedove aspiranti investigatrici, prostitute sensibili e formiche anarchiche, grazie allo sguardo risolutivo di alma jules arriverà alla verità. ma le ultime settimane hanno scavato in lui un crepaccio tra il prima e l’adesso: adesso che ha ripreso in mano la sua vita, adesso che alma ha fatto la sua scelta, adesso che lui non sa più quello che vuole. forse ha solo bisogno di tempo, perché, si sa, il tempo fa le pietre, e perciò saprà anche smussare gli spigoli, spazzare i dubbi e arrotondare le attese.
ALBANESE FRANCESCA: LA LUCE DEL RISVEGLIO
Risguardo di copertina
per francesca albanese - voce capace di unire con autorevolezza la competenza giuridica e una rara passione umana - in questo tempo in cui il mondo sembra tragicamente diretto verso la disumanizzazione del più fragile e il dominio esclusivo del più forte, immaginarne il futuro «significa rifiutare che sia l orrore ad avere l ultima parola, e far sì che la civiltà sia un compito che ciascuno di noi può scegliere di fare proprio». è da queste riflessioni che sono nati i verbi ai quali albanese si appoggia in questo libro che ha lo slancio di un manifesto e il sentimento di un opera d amore: la palestina offre al mondo uno spiraglio di luce che invita ad aprire gli occhi e agire. sognare, criticare, emanciparsi, resistere, nutrire, piangere, curare, danzare, ritornare diventano forme di una stessa pratica collettiva: azioni che tutti noi possiamo compiere per vivere nel presente secondo giustizia. ogni verbo dà l occasione per raccontare le persone straordinarie che lo hanno ispirato e per portarne i riverberi nel nostro quotidiano. un viaggio profondo nella storia della palestina - ripercorrendo le tappe principali attraverso cui, da oltre un secolo, questa terra subisce la violenza coloniale in tutte le sue forme - e nelle storie di chi ha sofferto, sperato, indagato; di chi ha avuto il coraggio di dire la verità mentre tutto intorno imperversavano le menzogne, e di chi la verità l ha pagata con la vita; di chi porterà per sempre le ferite della violenza ma anche di chi quella violenza l ha commessa; di chi ha sentito il peso dell oppressore e non si è arreso di fronte al desiderio di essere libero. le storie di chi ha danzato anche in mezzo alle macerie, di chi ha nutrito la sua famiglia di speranza quando non c era più niente da cucinare, di chi ha pianto e di chi ha rivendicato il diritto politico a farlo, di chi prova a curare le ferite di un popolo con la verità, con un carico di farmaci o con una canzone; di chi ha custodito la chiave della casa da cui fu scacciato cinque generazioni fa. e dopo cinque generazioni, la custodisce ancora.
FAGGIANI FRANCO: LA LUCE DEL PRIMO MATTINO
Risguardo di copertina
oliviero, l’uomo nero. così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: lando, dodici anni, ed ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della lunigiana. in quella zona appartata dell’appennino che scivola dolcemente verso il mare, oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio. un giorno oliviero muore, e andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. all’inizio andina è malvista, derisa, osteggiata. le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. in questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti. franco faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’italia. l’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.
FOIS MARCELLO: L'IMMENSA DISTRAZIONE
Risguardo di copertina
ettore manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi. inizia così il nuovo libro di marcello fois, che torna al grande romanzo familiare, questa volta in un’emilia mitica e concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. per un istante lungo quasi trecento pagine, ettore ripercorre i momenti decisivi, le grandi gioie e i grandi dolori della sua stirpe. e finalmente vede tutti come sono stati davvero. i manfredini hanno trasformato un semplice mattatoio in un impero, con l’accanimento di chi conosce la miseria e l’astuzia di chi ha capito come uscirne. ma ogni cosa che li riguarda, il loro inesausto gioco di sentimenti, alleanze, silenzi e potere, si fonda su un inganno. sono questo, i manfredini: spietati, umanissimi. venite a conoscerli. è un’alba uguale a tutte le altre, soltanto un po’ più lunga, quella in cui ettore manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che è stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. nato troppo povero per permettersi un’istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronirà dopo le leggi razziali, ettore è un uomo destinato al successo: diventerà uno dei più grandi imprenditori dell’emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine. e in quest’alba livida del 21 febbraio 2017, arrivato alla resa dei conti, ettore capisce di dover percorrere fino in fondo il corridoio dei suoi ricordi. parte da qui la vorticosa storia della famiglia manfredini. che è in primo luogo la storia di ettore, ma anche di sua madre elda, sulla cui spregiudicata opacità si fonda tutta la loro fortuna, e di sua moglie marida, salvata dalla deportazione ma a carissimo prezzo, e di carlo, il primogenito, figlio mai del tutto capito, e di enrica, la vera mente dietro la crescita dell’azienda, e di elio, il nipotino amatissimo, e di ester che rimane invischiata nella lotta armata, di edvige, di lucia... il nuovo romanzo di marcello fois è una straordinaria macchina della memoria, in cui il grande disegno della storia si mescola a piccoli dettagli fondamentali: il sapore di una ciambella mangiata ottant’anni prima, la serranda perennemente guasta nella casa di famiglia, due vecchie poltrone su cui si sono decisi i destini di tutti loro. e poi la foto di due gemelli ad auschwitz trovata per caso in un’enciclopedia. dipingendo l’affresco di una dinastia del novecento fondata sulla carne e sulla menzogna, marcello fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. perché vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione dal morire.
NIETZSCHE FRIEDRICH: LA NASCITA DELLA TRAGEDIA
Risguardo di copertina
con la nascita della tragedia, sua prima opera, pubblicata nel 1876, nietzsche appare subito nella sua unicità, ponendo al pensiero e alla vita nuove esigenze e nuovi criteri. in queste pagine si rivela, in una splendida orchestrazione musicale, dove il respiro wagneriano regola il flusso di una prosa inaudita nella lingua tedesca, quell’intuizione totale della civiltà greca – non accertamento storico, ma al contrario intenzionale riconquista di potenti categorie, quali l’apollineo e il dionisiaco, e, dietro a esse, della perduta saggezza tragica – che aveva guidato nietzsche agli studi classici e resterà poi per sempre la sua stella polare: qui tale intuizione si presenta in una sorta di «iniziazione letteraria, dove il rituale misterico è sostituito dalla parola stampata». forma di per sé azzardata e dissestante, sicché appare inevitabile che il libro provocasse grande scandalo nel mondo accademico; così avvenne, e fu un grande filologo, wilamowitz, ad attaccare direttamente nietzsche. ma, anche per quanto riguarda la realtà storica, si può dire che il tempo ha agito in favore di nietzsche: in questi cento anni, di fatto, il rigore filologico non può vantarsi di aver raggiunto grandi certezze sulle origini della tragedia greca – e, nella tenebra abbagliante di quegli inizi, certe singole osservazioni di nietzsche e soprattutto la caratterizzazione del dionisiaco, che nietzsche qui ha descritto per la prima volta nella sua opera, restano indispensabile riferimento.
SIMONI MARCELLO: DELITTO DI MEZZANOTTE. LE INDAGINI DI VITALE FEDERICI VOL. 4
Risguardo di copertina
aprile 1794. durante una notte di tempesta che imperversa sulla garfagnana, il maestro di cappella del duomo di san pietro di castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. a indagare sull’omicidio saranno vitale federici e il suo giovane discepolo, bernardo della vipera. ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta ludovico ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere elisabetta caminer turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. e più si avvicineranno alla verità, più vitale e bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.
FAVARO ANTONELLA: I CAVALIERI DI VENEZIA
Risguardo di copertina
un giallo la cui trama si snoda tra la terraferma veneta dei giorni nostri e la serenissima del cinquecento alternando un registro formale e rigorosamente storico a una narrazione ironica e lieve che si sviluppa come una caccia al tesoro tra ville venete, musei e archivi: un' incalzante serie di eventi e scoperte via via sempre più incredibili e sconvolgenti.
MARTINI EMILIO: DOPPIO DELITTO AL GRAND HOTEL MIRAMARE
Risguardo di copertina
la mattina del giorno di sant'angelo il commissario gigi berté sta passeggiando da solo lungo il porto di lungariva, località turistica in cui è stato "confinato" a causa di un procedimento disciplinare. i pensieri sono rivolti al suo problematico amore con 'la' marzia, sposata con un capitano di lungo corso, ma vengono bruscamente interrotti dalla notizia di un duplice omicidio. nella notte di pasqua, in un elegante albergo, una coppia di amanti è stata freddata a colpi di pistola. nella testa di berté si affollano gli interrogativi. dove ricercare l'assassino? tra i molti clienti dell'hotel che trascorrono le vacanze in riviera? tra i familiari o gli ex amanti delle vittime? oppure sarebbe meglio indagare sugli affari della contessa van der meer, datrice di lavoro delle vittime? l'anziana contessa è una donna ancora affascinante che nasconde molti segreti... e berté è deciso a scoprirli. ha inizio un'indagine che porterà alla luce sorprendenti rivelazioni, anche sul fronte personale...
HASS WOLF: FALSO CONTATTO
Risguardo di copertina
franz escher, un appassionato di puzzle viennese, sta aspettando l elettricista. per ingannare l attesa apre un libro e incomincia a leggere. elio russo, un criminale pentito, sta aspettando di uscire dal carcere e assumere una nuova identità. temendo che qualcuno lo ammazzi sul piú bello, nell attesa apre un libro e incomincia a leggere... in un gioco letterario avvincente, due romanzi gialli si incastrano l uno dentro l altro come tessere di un puzzle. quale sarà il quadro finale? aprite il libro e incominciate a leggere. «il nuovo libro di wolf haas è un capolavoro. è divertente come un thriller ben oliato, ma allo stesso tempo ti impegna la testa tanto da farti impazzire di entusiasmo... non c è altro da dire: per favore, leggetelo». «die zeit» franz escher è un oratore funebre viennese dalle tendenze solitarie. la sua grande passione nella vita sono i puzzle, soprattutto quelli che riproducono dipinti famosi, di cui possiede una vasta collezione. vorrebbe che anche la vita funzionasse cosí, come un puzzle, un congegno controllabile dai contorni ben definiti. quando un gesto distratto lo porta ad affrontare conseguenze piú grandi di lui, l effetto è esilarante. per cavarsela dovrà perfino riallacciare i rapporti con la dottoressa nellie wieselburger, una collega un poco invadente e dal collo bellissimo con cui ha un conto in sospeso. elio russo è un pentito sul punto di uscire di prigione e cominciare una nuova vita in germania sotto il nome di marko steiner. un uomo di grande astuzia e abilità, anche linguistica, capace di reinventarsi in tutte le situazioni che la vita gli pone davanti e di trarsi d impaccio con la facilità con cui si dice «abracadabra ». per proteggere il suo segreto sceglie la solitudine, fino a quando non incontra gabi, una donna con un viso d altri tempi che gli ricorda un amore passato, e i segreti si moltiplicano. per un falso contatto, un libro (o forse due) e la curiosità travolgente di alla, la figlia quattordicenne di marko steiner, le storie di questi due uomini cosí diversi fra loro si rincorrono da una pagina all'altra in un meccanismo serratissimo e molto, molto divertente, che wolf haas conduce con un virtuosismo da maestro. chi legge prova lo stesso tipo di meraviglia che suscita la famosa opera dell'incisore olandese escher, non a caso omonimo del protagonista, in cui una mano disegna l altra. ma oltre allo stupore il romanzo procura tutto il gusto della suspense, in una narrazione ricca di colpi di scena, omicidi, inseguimenti e scambi di persona. falso contatto è un capolavoro di ingegnosità e intrattenimento, un giallo a cui abbandonarsi con un piacere quasi fanciullesco, un puzzle letterario che crea dipendenza.
DELEDDA GRAZIA: IL PAESE DEL VENTO
Risguardo di copertina
nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. la mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. e noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora.
MOSHIR POUR PEGAH: LA CASA DIMENTICATA
Risguardo di copertina
c’è un luogo a teheran dove le donne rivoluzionano la loro vita sua madre vuole che farah vada via da teheran. per lei questo è l’unico modo per costruire un futuro. farah, invece, immagina un iran diverso, libero, e vuole restare. non scappare all’estero come ha fatto suo nonno. non le è chiaro il motivo per il quale sia partito: sua madre non ne vuole parlare. lo scopre soltanto quando la nonna le dice dove trovare una chiave misteriosa. la chiave di una casa dimenticata, piena di polvere: quella in cui abitava il marito. lì, un baule custodisce un tesoro: un vecchio diario, libri, riviste e documenti che raccontano le azioni di un gruppo di donne e di uomini che credeva nella libertà di pensiero. quella che in iran oggi manca. farah decide di essere coraggiosa. non solo inizia a scavare nel passato disobbedendo alla madre, ma apre la porta della casa a due donne e ai loro bambini. donne con storie differenti, ma accomunate dallo stesso desiderio di libertà. donne che vogliono qualcosa di diverso, che non hanno paura della parola resistenza. farah sente finalmente di avere uno scopo. eppure, c’è un segreto più pericoloso della violenza della polizia e delle esplosioni che fanno sgretolare l’intonaco del soffitto. un segreto che riguarda il nonno e sua madre. la sfida, per farah, è accettare che le rivoluzioni più difficili da scatenare sono quelle che cambiano noi stessi. pegah moshir pour ha riscosso un grande successo di critica e pubblico con la notte sopra teheran, più volte ristampato. da anni attivista per i diritti umani, è spesso ospite di giornali e tv e si è fatta portavoce di chi si batte per un futuro diverso in iran e in altri paesi. in questa nuova storia, ci racconta di una ragazza di oggi che vuole scoprire le sue radici. e ci mostra che la vera ricchezza di un paese sono le persone che lottano per il futuro.
ARNALDUR INDRIðASON: IL TESTIMONE
Risguardo di copertina
da settimane in islanda non si parla d’altro: in un dirupo sono stati ritrovati i resti del corpo di skafti, un ragazzo ucciso negli anni settanta. all’epoca era stato rinchiuso in carcere un uomo che aveva confessato di averlo ammazzato e gettato in mare. la notizia colpisce l’opinione pubblica, convinta che la polizia abbia voluto incastrare un povero innocente. e leó, ex braccio destro del detective konráð allora a capo delle indagini, è tormentato dai rimorsi. intanto, un altro cadavere viene rinvenuto sulle sponde di un lago. non si tratta di un turista caduto accidentalmente, come era stato ipotizzato all’inizio, ma di un certo franklín, un islandese che viveva all’estero da anni. perché aveva deciso di tornare proprio adesso? konráð sospetta che esista un nesso fra questi casi, e le ricerche lo condurranno ai tempi della guerra fredda, sulle tracce di misteriosi traffici a bordo di pescherecci russi. tutti gli indizi sembrano portare verso un’unica pista, che vede coinvolta una pericolosa rete di spionaggio