LUCARELLI CARLO: INDAGINE NON AUTORIZZATA
Risguardo di copertina
riccione, estate 1936, nel pieno della stagione turistica. sulla spiaggia, a pochi passi dalla residenza balneare di benito mussolini, viene casualmente scoperto il cadavere di una prostituta assassinata. l'omicidio, che minaccia di turbare le tranquille vacanze del fondatore dell'impero, getta nel panico la questura di rimini, competente per territorio: i poliziotti si impegnano allo spasimo e nel giro di qualche ora arrestano il presunto colpevole, un malcapitato delinquente di mezza tacca, vecchia conoscenza degli investigatori. il caso sembra chiuso, con soddisfazione generale e i più vivi complimenti del partito nazionale fascista, ma all'ispettore marino, borghese piccolo piccolo e funzionario zelante, qualcosa proprio non quadra... sarà un'indagine non autorizzata, sul filo del rasoio, in bilico tra legalità e illegalità, che, passo dopo passo, porterà il modesto ma risoluto 'questurino' di provincia nel cuore dei santuari del potere totalitario, a diretto contatto con la cerchia più intima del duce, tra gerarchi carrieristi, diplomatici ambiziosi, nobildonne fatali, dive dei 'telefoni bianchi', eroi 'fascistissimi' della campagna d'africa... e un assassino insospettabile. in una nuova edizione, il 'mystery storico' più celebre, appassionante e fortunato del maestro del giallo italiano.
LUCARELLI CARLO: BELL'ABISSINA
Risguardo di copertina
nella "presidenziale", la sezione della polizia che si occupa della sicurezza di mussolini, c'è un gruppo molto particolare chiamato "squadra fognature", comandato a perlustrare il sottosuolo di strade e piazze su cui passerà il duce, a caccia di eventuali bombe. ed è durante una di queste perlustrazioni che agli inizi degli anni '30 gli agenti della fognature trovano le ossa dello scheletro di una donna, sgozzata e scarnificata. dieci anni più tardi, a cattolica, il commissario marino, segretamente e attivamente antifascista col nome di battaglia "locàrd", riceve le confidenze di uno degli ex agenti della fognature: forse la morte della ragazza, e di tante altre, ha a che fare con la famiglia di francone brandimarzio, un ricco imprenditore che ha fatto fortuna nelle colonie, e che adesso si è ritirato a cattolica, insieme al figlio attilio e a una giovane e affascinante ragazza eritrea. una famiglia all'apparenza irreprensibile, e soprattutto intoccabile, dal momento che foraggia gerarchi corrotti e ladri di regime, occultando e distribuendo fiumi di denaro sporco. il commissario marino si rende conto che, oltre a smascherare un assassino seriale, questa indagine può mettere in grave difficoltà il regime, ma il filo su cui si muove è davvero sottile, e il rischio di cadere dietro l'angolo.
MASCALI ANTONELLA - MOROSINI PIERGIORGIO: MANI LEGATE
Risguardo di copertina
giustizia e politica. clima da resa dei conti, alla vigilia di un referendum tra i più importanti degli ultimi trent’anni. confermare o bocciare la riforma costituzionale a firma meloni-nordio? la posta in gioco è alta. il testo non si limita a separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri. che è già un dato di fatto. ambisce a mutare l’equilibrio tra poteri dello stato e a liberare la politica da ogni controllo. smantella quelle garanzie volute dai costituenti nel 1948, per affrancare i magistrati da qualsiasi condizionamento e creare i presupposti per renderli imparziali. i sostenitori del “sì” promuovono un’idea di magistratura allineata alla maggioranza di turno. affermano che avremo una giustizia più efficiente. sarà così? saremo tutti uguali davanti alla legge? ci saranno argini all’arbitrio di chi comanda? sono gli interrogativi a cui rispondono i due autori, anche richiamando leggi introdotte negli ultimi anni, processi della storia passata e recente, esperienze di altri paesi e opinioni che fanno discutere l’italia dai tempi di mani pulite.
OWEN ABIGAIL: I GIOCHI DEGLI DEI. SERIE LA PROVA VOL. 1
Risguardo di copertina
mi chiamo lyra keres. e non sono mai stata una favorita degli dei. anzi, proprio tutto il contrario. e per questo devo ringraziare zeus, quello stronzo. da piccola sono stata offerta dai miei genitori all'ordine dei ladri per estinguere i loro debiti, e ho una maledizione che pende sulla mia testa, ma sono andata avanti, con la speranza che gli dei capricciosi che ci governano dall'olimpo non si accorgessero di me. un'impresa tutt'altro che facile, dato che zeus è il patrono della mia città, san francisco. ma ce l'ho fatta. sono ancora qui, viva e vegeta. tutto è cambiato però quando mi sono imbattuta in un altro dio. il peggiore. ade. per la prima volta, lo spietato, volubile re dell'oltretomba ha deciso di prendere parte alla sfida, il torneo a cui partecipano gli dei ogni cento anni per determinare chi di loro siederà sul trono dell'olimpo e governerà per i successivi cento. viene da chiedersi perché ade abbia scelto proprio me come sua campionessa, una piccola, insignificante mortale che può vantare solo una gran dose di sarcasmo e una maledizione sulle spalle. e soprattutto perché il mio cuore batte più forte ogni volta che lui afferma che sono sua. non ho la più pallida idea se per questo dio pericoloso e tentatore io sia una pedina, un'esca o altro ancora. quel che so con certezza è che ade sta giocando secondo regole tutte sue. e che la morte vince. sempre. a ogni costo.
TREVANIAN: ASSASSINIO SULL'EIGER - PARTE 2
Risguardo di copertina
jonathan hemlock vive in una chiesa gotica sconsacrata a long island, insegna storia dell'arte, è un alpinista esperto e un mercenario che uccide persone a pagamento per arricchire la sua collezione di opere provenienti dal mercato nero. proprio per alimentare la sua passione, hemlock accetta un ingaggio molto rischioso da un'agenzia dei servizi segreti: dovrà unirsi a una squadra di alpinisti che deve scalare l'eiger, una delle vette più insidiose delle alpi; uno di loro (ma non si sa chi) è un sicario, che ha ucciso un agente segreto americano; hemlock deve eliminarlo. il thriller ha ispirato l'omonimo film del 1975 di clint eastwood, interpretato dallo stesso eastwood nel ruolo di hemlock.
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
Risguardo di copertina
nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
TREVANIAN: ASSASSINIO SULL'EIGER - PARTE 1
Risguardo di copertina
jonathan hemlock vive in una chiesa gotica sconsacrata a long island, insegna storia dell'arte, è un alpinista esperto e un mercenario che uccide persone a pagamento per arricchire la sua collezione di opere provenienti dal mercato nero. proprio per alimentare la sua passione, hemlock accetta un ingaggio molto rischioso da un'agenzia dei servizi segreti: dovrà unirsi a una squadra di alpinisti che deve scalare l'eiger, una delle vette più insidiose delle alpi; uno di loro (ma non si sa chi) è un sicario, che ha ucciso un agente segreto americano; hemlock deve eliminarlo. il thriller ha ispirato l'omonimo film del 1975 di clint eastwood, interpretato dallo stesso eastwood nel ruolo di hemlock.
CARRISI DONATO: LA BUGIA DELL'ORCHIDEA
Risguardo di copertina
immagina un’alba d’estate. immagina l’aria immobile della campagna, l’odore dei campi, il frinire dei grilli. immagina il buio che arretra all’invasione del giorno. immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio. immagina il silenzio. un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo. un silenzio interrotto all’improvviso da un urlo disperato. c’era una volta la famiglia c., tre figli piccoli e due genitori amorevoli. c’era una volta la famiglia perfetta, e ora non c’è più. cos’è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d’agosto? immagina qualcosa di terribile e crudele. immagina che esista solo un possibile responsabile. l’unico sopravvissuto. immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c’è una sola spiegazione. non puoi sbagliare. hai tutte le risposte. ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia. è l’inizio. questo libro ha un segreto. chi l’ha scritto ha un segreto. chi lo legge avrà un segreto. e nessuno sarà più lo stesso.
ZUNCHEDDU BENIAMINO - TROGU MAURO: IO SONO INNOCENTE
Risguardo di copertina
la sera del 28 febbraio 1991 tutta italia sta guardando sanremo, ed è acceso sul festival anche il televisore di beniamino zuncheddu e dei suoi familiari, nella loro casa di burcei, nel sud della sardegna, quando suona il campanello. è un’ora tarda, non può essere una visita normale: c’è qualcosa che non va. e infatti alla porta ci sono degli agenti della squadra mobile della questura di cagliari in divisa mimetica. prelevano beniamino, e per lui ha inizio un incubo senza fine. da semplice pastore di appena ventisei anni, diventa il principale indiziato per una strage avvenuta poche settimane prima, in cui sono stati uccisi tre uomini e un quarto è rimasto gravemente ferito. beniamino è innocente, continua a ripeterlo, ma il sopravvissuto alla strage dice di averlo riconosciuto, e un testimone racconta di averlo visto, in passato, minacciare una delle vittime. così, nel giro di appena un anno, beniamino viene condannato all’ergastolo in via definitiva, e si arrende a passare in carcere il resto della sua vita. finché, ventisei anni dopo, un giovane avvocato non incappa nella sua storia. lo crede colpevole, ma quando legge gli atti dei processi si rende conto che le prove sono molto più che deboli: sono inverosimili. possibile che i giudici dell’epoca non se ne fossero accorti? inizia a scavare, e si rende conto di trovarsi davanti a un clamoroso errore giudiziario, su cui si allunga l’ombra di una verità sconcertante.
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
Risguardo di copertina
nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
ANGELA ALBERTO: CESARE. LA CONQUISTA DELL'ETERNITA'
Risguardo di copertina
immaginate di partire assieme a giulio cesare e alle sue legioni. è il 58 a.c., la gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai romani. ma è anche una terra ricca e prospera. giulio cesare vuole conquistarla, per sé e per roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di ulisse. ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… e sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di roma e dell’europa, ecco comparire cicerone e catullo, cleopatra e marco antonio, crasso e pompeo, calpurnia, la dolce moglie di cesare, e giulia, la sua amata figlia. alberto angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal de bello gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. tutto concorre a farci immergere nella storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.
LUCARELLI CARLO: ALMENO TU
Risguardo di copertina
«questa notte l’ho sognata. aveva due anni ed era così piccola, mi si arrampicava su una spalla come un topolino, rideva. nel sogno avvicina la bocca al mio orecchio e il suo fiato caldo mi fa il solletico, ma quando sussurra ha una voce da grande. dice: devi ammazzarli tutti». la vendetta di un uomo qualunque. un thriller silenzioso, scorretto, crudele. quella di vittorio è una vita come tante, che procede evitando squilli e cadute. un giorno gli accade la più terribile delle tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un gruppo di amici. un incidente, così sembra, poi qualcuno insinua un dubbio. a quel punto l’esistenza di vittorio, già devastata, si sgretola del tutto. finché non è proprio la figlia morta a dirgli cosa deve fare.
CAROFIGLIO FRANCESCO: TUTTO IL MIO FOLLE AMORE
Risguardo di copertina
luglio 1943, bari. un corteo pacifico di studenti che festeggiano la caduta del regime si imbatte in un presidio di soldati e miliziani. gli spari lacerano l’aria rovente e spezzano decine di giovani vite in marcia per la libertà. alessandro latorre, diciassette anni, assiste impotente a una violenza efferata, destinata a segnare per sempre la sua generazione. per lui, come per tanti altri ragazzi, quella è l’estate in cui l’innocenza finisce. italo acquaviva, detto lallo, è il «cugino gemello» di ale, nato lo stesso giorno dello stesso anno. sono opposti e inseparabili. lallo è un ribelle, campione dello sport, giovane promessa del circolo canottieri della città; ale, impegnato in politica, frequenta brillantemente il liceo classico e suona nei jazz boys, una piccola band clandestina. a settembre, dopo l’armistizio, un gruppo di giovani intellettuali occupa la sede di radio bari, e in breve tempo lo strumento di propaganda del regime si trasforma nella più importante voce della lotta di liberazione in europa. è proprio negli studi radiofonici che alessandro incontra carolina fitzgerald, una ragazza italo-irlandese rifugiata a bari con la famiglia dopo il bombardamento di roma. carolina è brillante, ironica, bellissima, e canta divinamente. le vite dei ragazzi, in bilico sullo strapiombo del mondo, stanno per cambiare, per sempre. francesco carofiglio ci regala una grande storia di coraggio, amicizia e amore in cui i sogni dell’adolescenza si intrecciano alla realtà dolorosa di un’italia ferita. sullo sfondo degli eventi che segnano le sorti del conflitto mondiale, alessandro, lallo e carolina varcano la soglia dell’età adulta, per non voltarsi più indietro. dai microfoni di radio bari suonano le note di una musica nuova. si alza una voce di speranza, la voce di chi non si arrende e ha deciso di lottare. la resistenza è di tutti.
TOLSTOJ LEV NIKOLAEVIC: I RACCONTI DI SEBASTOPOLI
Risguardo di copertina
nel 1854 tolstoj, appena ventiseienne, si trova sui bastioni come soldato d’artiglieria durante l’assedio di sebastopoli. davanti ai suoi occhi si rivela la realtà concreta della guerra: il panorama sfigurato dagli armamenti, la quotidianità degli abitanti che si trascina anche sotto i proiettili, morti e feriti ovunque. muovendosi tra fango e colpi di mortaio, superando trincee e ospedali da campo, crolla la leggenda che ha già raggiunto la russia intera e diventa chiaro che coloro che combattono sono in fin dei conti uomini ordinari, capaci di atti eroici ma anche di gesti codardi, di elevarsi verso più alti ideali ma anche di soccombere a sentimenti meschini. una nuova traduzione per i giovanili racconti di sebastopoli di lev tolstoj, che consegnano al lettore un resoconto lucido e fedele delle diverse fasi dell’assedio, portando alla luce la verità passata sotto silenzio nei dispacci militari. prefazione di alessandro barbero.
ZAVOLI SERGIO: DIARIO DI UN CRONISTA
Risguardo di copertina
in queste pagine sergio zavoli ripercorre con spirito né indulgente né inquisitorio tanta parte del secolo appena trascorso, e lo fa consultando gli appunti di un simbolico 'diario' riempito in cinquant'anni di radio e televisione. senza mai trasgredire un valore spesso presente nel suo lavoro, quello di scrivere libri di 'memoria viva', proiettata cioè nel 'dopo', dove nel rievocare un evento del passato si sente l'urgenza di rispondere alla domanda: "ma poi, che ne è stato? ". si tratta, quindi, di una specie di 'narrativa della memoria' - per usare un'espressione di alberto arbasino - fra cronaca, costume e storia: tre scenari, tre linguaggi, tre spaccati di umanità, attraverso stagioni tremende e straordinarie, per sottrarre all'oblio ciò che un uomo, o un paese, se non vuole smarrire la propria identità, non può dimenticare. "diario di un cronista" è un'opera destinata a chi c'era e a chi vide, ma anche e forse soprattutto ai giovani d'oggi, per la quantità di conoscenze e testimonianze fornite, per i continui e illuminati rimandi fra vecchio e nuovo, edito e inedito, ovvero per la maestria con cui viene ricostruita in un tessuto antologico la trama che lega il 'prima' e il 'dopo'. un'attitudine che, a ben vedere, non è solo professionale, ma anche etica. carlo bo, nella postfazione al primo libro di poesie di zavoli, "un cauto guardare", non a caso definisce la vita dell'autore "una lunga e appassionata storia di stimolatore di coscienze e di intelligenze". e si ricorda ancora il giudizio di montanelli: "principe del giornalismo televisivo". c'è da chiedersi se questo giornalismo, che ha interpellato la realtà e l'animo di almeno due generazioni, non sia un patrimonio anche per altri uomini, di altri anni, poiché permette di capire da dove viene, ma anche dove porta, il tempo d'oggi: capace di grandi, persino grandiose conquiste, e nondimeno immerso, dopo mezzo secolo, in nuovi scenari che esigono memoria e riflessione, lucidità e speranze.
PHILIPPON BENOIT: LA CENTENARIA CON LA PISTOLA
Risguardo di copertina
un piccolo villaggio nel massiccio centrale francese. l’alba. risuonano degli spari. un’anziana signora ha imbracciato la doppietta e si è messa a far fuoco contro il vicino di casa, poi contro i poliziotti sopraggiunti. è così che l’ispettore andré ventura incontra la centoduenne berthe gavignol, cinque volte vedova, ancora piuttosto arzilla e ancora dotata di buona mira. nell’interrogatorio che segue, l’ispettore e il lettore impareranno a conoscere la vivace vecchietta dalla lingua affilata e dal grilletto facile, indotta a ripercorrere gli episodi principali della sua lunga vita e della sua carriera criminale. chi è stata davvero berthe: una serial killer, una sorta di barbablù al femminile o una donna libera, una femminista ante litteram, capace di conquistarsi l’emancipazione a colpi di pistola? di certo è un personaggio memorabile; e benoît philippon, dandole voce, è riuscito a creare un giallo unico, che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina, fa molto ridere, commuove a volte e dà anche parecchio da riflettere.
PILECKI WITOLD: IL VOLONTARIO DI AUSCHWITZ
Risguardo di copertina
il 19 settembre 1940, durante un rastrellamento nazista a varsavia, witold pilecki si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad auschwitz. pilecki non è uno qualunque: è un militare dell’armata polacca e membro della resistenza. la sua missione è infiltrarsi nel campo e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo. sin dall’arrivo, pilecki si rende conto che ad auschwitz ogni regola del vivere civile è calpestata. fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. a poco a poco, il prigioniero tesse la sua rete, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, pilecki decide di fuggire, per continuare l’attività da fuori.
DE GIOVANNI MAURIZIO: L'ANTICO AMORE
Risguardo di copertina
ci inseguirà per tutto il tempo del romanzo. è la voce di un poeta latino del primo secolo avanti cristo. è la voce di un condannato all'amore di una donna che l'ha straziato e continua a straziarlo rinnovando la smagliante ossessione di un desiderio inesausto. a quella voce sembrano rispondere le vicende di un giovane professore consumato dalla vita coniugale infelice, dalla vita accademica disertata dagli studenti, ma costantemente acceso dalla passione dello studio e, un giorno, dalla lama di luce che riverbera, a sorpresa, negli occhi di una studentessa. e poi ecco la quotidianità di oxana, la devota badante moldava che si prende cura del vecchio, e di lui, svagato e pensoso, riconosce il vento felice di una ossessione che lo sorprende, come dovesse tutto a un tratto essere lama di luce, un limpido verso latino, e amore, antico amore. maurizio de giovanni ci accompagna dentro tre storie parallele, dove i personaggi si rivelano figli di un solo destino, e sembrano cercarsi e riconoscersi, e infine conoscere noi.
ALBANESE FRANCESCA: QUANDO IL MONDO DORME
Risguardo di copertina
lo spirito di un luogo è fatto dalle persone che lo abitano, dalle storie che si intersecano nelle sue strade. e questo vale in modo particolare per la palestina, custode di passaggi storici epocali e teatro di una delle più dolorose pagine di storia contemporanea. francesca albanese, la relatrice speciale onu sul territorio palestinese occupato, una delle persone più competenti e autorevoli sullo status giuridico e sulla situazione dei palestinesi - amata (o odiata) in tutto il mondo per l'integrità e la passione con cui si batte in favore dei diritti di un popolo troppo a lungo vessato - qui ci offre storie che intrecciano informazioni, riflessioni, emozioni e vicende intime. un viaggio scandito da dieci persone che hanno accompagnato francesca a comprendere storia, presente e futuro della palestina. hind rajab, morta a sei anni sotto le bombe che hanno distrutto gaza, ci apre gli occhi su cosa significhi essere bambini in un paese dove i bambini non hanno un nido che li protegga e che rispetti le loro radici. abu hassan ci guida tra i luoghi di fatica e sofferenza ai margini di gerusalemme; e george, amico stretto, di gerusalemme ci mostra meraviglia e insensatezze. alon confino, grande studioso dell'olocausto, ci aiuta a comprendere i contrasti che possono albergare nel cuore di un ebreo che vede l'apartheid e ne vuole la fine. ghassan abu-sittah, chirurgo arrivato da londra per entrare nel vivo dell'orrore più inimmaginabile, ci racconta ciò che ha visto; e malak mattar, giovane artista che ha fatto il percorso inverso, condivide la storia di chi ha dovuto lasciare gaza per potersi esprimere o per sopravvivere. e poi ingrid jaradat gassner, eyal weizman, gabor maté - fino a una delle persone più vicine a francesca nella vita, così come nella ricerca di una consapevolezza capace di tradursi in azione. dieci storie che si legano alle vite di molte altre, ponendoci le domande a cui è doveroso dare risposta: quali sono le conseguenze dell'occupazione? dov'è la casa di una persona rifugiata? in che condizioni vive il popolo palestinese? fino a che punto può arrivare la crudeltà di un genocidio? domande a cui non possiamo sottrarci, legate a personaggi e luoghi che ci permettono di capire cosa è stata la palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa è adesso.
ANDO' ROBERTO: IL COCCODRILLO DI PALERMO
Risguardo di copertina
rodolfo anzo è un regista di documentari che abita a roma. da più di dieci anni non torna nella sua città natia, palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. l’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. seguendo l’indagine di un figlio sui misteri di un padre, roberto andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente.