COSETTA SANTINA: SOLTANTO IL GIORNO
Risguardo di copertina
l’amore non è una questione di sangue. è una scelta. ispirandosi alla vera storia della sua bisnonna, santina cosetta firma un romanzo bruciante: una donna nata dal niente che impara a salvarsi salvando gli altri, un amore per la vita che travolge a ogni pagina. avola, 1885. marianna viene al mondo senza che nessuno l'abbia cercata né voluta. tutti la chiamano cosuzza, “il nome delle donne che restano sole e tirano avanti lo stesso”, e viene affidata a lisetta, la stria del paese, che le insegna i segreti delle erbe, della cucina, della cura. insieme alla verità più preziosa: il cibo non serve solo a nutrire. l'infanzia dura un istante. quando lisetta parte per l'america, marianna viene mandata a servizio all'irminio, una grande masseria nelle campagne ragusane. dietro quella porta si apre un mondo duro, governato da gerarchie antiche e regole che non si discutono, ma nell'enorme cucina rumorosa smette per la prima volta di sentirsi sola. all'arrivo dei villeggianti, i ricchi nipoti della baronessa, tutto cambia di nuovo: un'amicizia profonda come una radice, la scoperta di un corpo che vuole e che può, un amore capace di rompere ogni confine. e, mentre il destino prende pieghe sempre più imprevedibili, marianna impara la cosa più difficile, volere qualcosa per sé. anche quando farlo costa tutto.
GIARDINA ANDREA - SABBATUCCI GIOVANNI - VIDOTTO VITTORIO: PROFILI STORICI 21° SECOLO: LE RAGIONI DELLA STORIA 1: 1000-1650
Risguardo di copertina
corso di storia per il triennio. con: costituzione, cittadinanza, comunità : guida all'educazione civica : con prove per l'esame di stato / a cura di marialuce bongiovanni
AA.VV.: LA BIBBIA - 1 PARTE
HUGH THOMAS: STORIA DELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA - 2 PARTE
ALAQAD PLESTIA: GLI OCCHI DI GAZA
Risguardo di copertina
raccontare significa non scomparire. la speranza è ciò che resta quando tutto sembra perduto. a soli ventuno anni, una giovane giornalista palestinese racconta in prima persona la vita sotto le bombe nella striscia di gaza, nei quarantacinque giorni successivi al 7 ottobre. tra distruzione, paura e resistenza, il suo diario diventa una testimonianza autentica e potente del conflitto israelo-palestinese visto da dentro. gli occhi di gaza non è solo un resoconto di guerra, ma memoria viva: una lettera d’amore per un popolo che non smette di credere nella speranza. tra rifugi improvvisati, famiglie spezzate e città distrutte, l’autrice racconta le emozioni della sua comunità che combatte per la propria dignità. un racconto di coraggio, solidarietà e umanità che mostra la resilienza del popolo palestinese anche nel cuore del conflitto. • un diario autentico dalla striscia di gaza, testimonianza diretta tra guerra, memoria e giornalismo narrativo. • un libro di attualità e impegno civile, perfetto per chi ama la storia contemporanea del medio oriente, testimonianze di guerre. • consigliato ai lettori di memoir, reportage e saggi umanitari, in cerca di storie vere. • un manifesto per la generazione gaza e gen z.
STEEL DANIELLE: L'EREDITA' SEGRETA
Risguardo di copertina
un pacchetto di vecchie lettere colme di rimpianti, alcune foto sbiadite di una coppia elegante e, soprattutto, una magnifica collezione di gioielli: pietre spettacolari incastonate in montature dalla fattura squisita. è questo il contenuto di una cassetta di sicurezza che nessuno ha più reclamato presso la metropolitan bank di new york. se non sarà possibile rintracciare gli eredi, i gioielli verranno messi all'asta. ma chi era davvero marguerite pearson, la donna misteriosa, morta in solitudine, che ha lasciato una tale fortuna senza fare testamento? due persone sono chiamate a risolvere il mistero. jane willoughby lavora presso il tribunale che deve assegnare l'eredità, mentre phillip lawton è un esperto di arte e gioielli della casa d'aste christie's. per entrambi l'indagine comincia come un semplice incarico, ma diventa sempre più intensa e coinvolgente sul piano personale a ogni nuova, sorprendente svolta: gli indizi sul passato dell'enigmatica marguerite li portano a ritroso da new york a londra, da parigi a roma e infine a napoli. a mano a mano che ricostruiscono la straordinaria storia di marguerite, jane e phillip scoprono anche la verità su se stessi e sulla natura più profonda dell'amore. perché l'eredità più importante che una donna possa lasciare non è quella materiale, ma quella del cuore.
GIANNONE FRANCESCA: LA PORTALETTERE
Risguardo di copertina
salento, giugno 1934. a lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. ne scende una coppia: lui, carlo, è un figlio del sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? persino a trent'anni da quel giorno, anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. e anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del sud. ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di carlo, antonio, che si è innamorato di anna nell'istante in cui l'ha vista. poi, nel 1935, anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle poste, lo vince e diventa la prima portalettere di lizzanello. la notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «non durerà», maligna qualcuno. e invece, per oltre vent'anni, anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a lizzanello. quella di anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia greco e di lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.
CHIANG TED: STORIE DELLA TUA VITA E ALTRI RACCONTI
Risguardo di copertina
cosa succederebbe se gli uomini costruissero una torre dalla terra al cielo e riuscissero a penetrare nell'altro lato del cielo? e se scoprissimo che i fondamenti della matematica sono arbitrari e incoerenti? e se esistesse una scienza che dà un nome alle cose e che fa nascere la vita dalla materia inanimata? e se l'esposizione a una lingua aliena cambiasse per sempre la nostra percezione del tempo? e se tutte le credenze del cristianesimo fondamentalista fossero letteralmente vere e la vista di peccatori inghiottiti in fosse ardenti fosse un evento di ordinaria routine nelle strade di ogni città? torna in una nuova traduzione di marinella magrì la raccolta di racconti che ha definito la fantascienza del ventunesimo secolo.
SCHIAVINA MARIA ANTONIETTA: DIVERSI DA CHI? NORMALI VITE CON HANDICAP
Risguardo di copertina
gente comune e personaggi famosi (ambrogio fogar, marlee matlin, pierangelo bertoli, antonio guidi, andrea bocelli) raccontano le difficoltà affrontate per riuscire a inserirsi in una società spesso ostile o impreparata, dove i pregiudizi sembrano più ardui da superare delle barriere architettoniche; confidano la paura che spesso assale chi improvvisamente, per una malattia o un incidente, entra in contatto con il mondo, prima sconosciuto e distante, dell’handicap; e descrivono, oltre alla sofferenza, anche i successi, ottenuti grazie a una grande forza di volontà, all’incontro con persone eccezionali, a terapie o strutture di sostengo adeguate. storie che dimostrano come l’handicap non sia unicamente un ostacolo, ma possa divenire uno stimolo e una possibilità di crescita per coloro che ne sono direttamente coinvolti e per quanti sono disposti ad ammettere che diverso non significa inferiore.
diversi da chi? rivela esperienze uniche e preziose e si propone, inoltre, di fornire un aiuto concreto agli handicappati e alle loro famiglie. nella seconda parte del volume sono infatti riportate una serie di interviste a terapeuti italiani e stranieri, e viene presentato un elenco completo e dettagliato di indirizzi, notizie e informazioni utili sui principali centri e associazioni che in tutta italia si occupano di assistenza e riabilitazione.
CARRISI DONATO: IL TRIBUNALE DELLE ANIME. 1° LIBRO DEL CICLO DI MARCUS E SANDRA
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le case non mentono. soprattutto se sono scene del crimine. sandra lo sa meglio di chiunque altro, per via del suo mestiere. sandra infatti è una fotorilevatrice della polizia. il suo compito è effettuare gli scatti sui luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. il suo sguardo è filtrato dall'obiettivo e ritmato dagli scatti del flash. la sua voce accompagna ogni sopralluogo, perché lei descrive a beneficio di un registratore digitale appeso al collo quello che l'obiettivo man mano cattura. il suo è lo sguardo di chi è caccia. a caccia di un colpevole. perché la morte è nei dettagli. e sandra è ossessionata dai dettagli. ed è prigioniera di un segreto.marcus è un cacciatore del buio. e' addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male, a svelarne il vero volto. ma marcus non sa chi è veramente. non ancora.
HILLMAN JAMES: IL CODICE DELL'ANIMA
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"esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di er raccontato da platone. se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""il mito dell'analisi"" e ""re-visione della psicologia"", james hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. e ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da judy garland a john lennon e tina turner, da truman capote a quentin tarantino e woody allen, da hannah arendt a richard nixon e henry kissinger, da hitler ai serial killer. attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'. e soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."
GRAHAM WINSTON: LA DANZA DEL MULINO. LA SAGA DI POLDARK VOL. 9
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cornovaglia, 1812. il nuovo anno si apre con un duplice scenario, di guerra e d'idillio: sul continente ancora infuria il conflitto contro napoleone, mentre ross e demelza, che finalmente hanno ritrovato la serenità, attendono a nampara la nascita del loro quinto erede. ma sono ormai le nuove generazioni a occupare la ribalta, soprattutto i due figli di ross: clowance e jeremy. lei è sempre più attratta dal tenebroso e ambiguo forestiero stephen carrington, anche se il loro fidanzamento naviga su acque agitate, forse diretto verso una tempesta. il fratello, invece, cerca di conquistare il cuore di cuby trevanion, la quale però, più che all'amore, appare interessata a sposare un uomo ricco. ferito nei sentimenti, jeremy rischia di lasciarsi andare e farsi trascinare da stephen in un'impresa losca e avventata, che potrebbe costargli cara. questi giovani cuori, che cominciano appena ad affacciarsi sul teatro delle passioni, con i loro sogni e le loro ambizioni imprimono una rinnovata energia al racconto. in questo nono episodio, l'inconfondibile penna di winston graham, intrecciando gli infiniti fili che uniscono una generazione all'altra, eleva la saga di poldark a una più mirabile dimensione epica.
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
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sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
BEN JELLOUN TAHAR: L'ANIMA PERDUTA DI ISRAELE
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tahar ben jelloun ripercorre la storia del conflitto israelo-palestinese, evidenzia le responsabilità di entrambe le parti in causa, ma di fronte alla reazione militare israeliana, seguita agli attacchi di hamas del 7 ottobre 2023, non esita a usare il termine genocidio. criticando una guerra alimentata dagli interessi personali di netanyahu e dall’ossessione per l’annientamento del popolo palestinese, che ha portato a una condanna del premier israeliano da parte della corte penale internazionale. con passione e argomentazioni brucianti, ben jelloun denuncia il silenzio complice di molti paesi europei e invita a distinguere tra critica al sionismo e antisemitismo, una parola troppo spesso usata per silenziare le voci di protesta. non si può tacere di fronte a questi crimini, ci ricorda, perché la spirale di odio generata da questa guerra potrebbe avere conseguenze gravissime.
CONNELLY MICHAEL: NESSUNA VIA D'USCITA. 8° LIBRO DELLA SERIE CON MICKEY HALLER
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l'avvocato haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'intelligenza artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
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tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
DEAVER JEFFERY: IL GIOCO DEL MAI. CICLO DI COLTER SHAW VOL. 1
Risguardo di copertina
colter shaw non è un poliziotto né un militare. è un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse, a bordo di un furgone, da una parte all'altra degli states. allenato dal padre fin da bambino a contare solo su se stesso quando lì fuori si mette male, shaw è un vero talento nel seguire gli indizi, anche i più indecifrabili. sa come sopravvivere in ogni situazione, anche la più estrema, perché sa quali regole rispettare e quali comportamenti non assumere. mai. oggi il nuovo ingaggio lo porta in california: è sparita una studentessa universitaria. colter si mette sulle tracce del rapitore e dei suoi inquietanti messaggi che si rifanno a quelli di un popolare videogioco. “fuggi, se puoi” è il primo. ma sul sentiero di caccia cade più di una vittima e colter viene risucchiato nel cuore nero della silicon valley, che non è solo ricchezza, potere, modernità scintillante. è anche un tritacarne, un ingranaggio programmato per sbriciolare chi non sa tenere il passo. è solo qui che qualcuno potrebbe concepire il gioco sadico e mortale in cui le vittime vengono lasciate in un luogo isolato, con cinque oggetti per salvarsi. un rebus che, se non viene risolto, porta con sé l'ultimo messaggio dell'uomo che sussurra: muori con dignità.
PATOTA GIUSEPPE: A TU PER TU CON LA COMMEDIA
Risguardo di copertina
chi ha detto che leggere la divina commedia sia un'impresa per pochi? èvero che leggerla è arduo per la lingua in cui è scritta e l'enorme varietà di temi trattati, ma è un'avventura straordinaria. giuseppe patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest'opera magnifica e complessa perché possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l'ha conosciuta, ma non se la ricorda. «capire la divina commediaè difficile. della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell'umano, sia verso il basso sia verso l'alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi. poi ci sono i contenuti. teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c'è aspetto della cultura antica e medievale di cui dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema. infine, ci sono i personaggi che popolano l'oltremondo che il poeta ha costruito. tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di dante e di quelli di poco precedenti, l'unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di ciacco, francesca da rimini, farinata degli uberti o ugolino della gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d'archivio o in qualche cronaca medievale. sì: capire la commedia è veramente difficile. per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti. in questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto dante: questo, almeno, è quello che spero.»
CONTU GIACOMO: AMICA D'ANIMA
Risguardo di copertina
amica d'anima è un racconto autobiografico che intreccia memoria, amicizia e gratitudine. è la storia vera di un legame giovanile con michela murgia, raccontata da chi l'ha conosciuta prima della notorietà, nel tempo in cui le relazioni, le parole e le esperienze condivise contribuivano a formare una visione del mondo. il libro si compone di una serie di episodi che alternano narrazione e riflessione: gli anni della formazione, le estati, i sogni e le sfide della giovinezza, fino al riavvicinamento negli ultimi mesi di vita di michela, alla telefonata, all'ultimo incontro a roma. non si tratta di un libro celebrativo, ma di un attraversamento di ricordi reali da cui emergono, con misura e autenticità, il profilo umano di una donna capace di lasciare traccia e il cammino di chi, attraverso la scrittura, continua a dialogare con un'amica che resta presente oltre l'assenza. il volume si chiude con il racconto della nascita del brano amica d'anima, scritto come una lettera in musica: un gesto di riconoscenza e restituzione nato, per una coincidenza significativa, nel giorno del compleanno di michela. un libro sul tempo condiviso, sui legami che non si esauriscono e sulla possibilità di trasformare la perdita in senso.