LATERZA CARMEN: L'ULTIMA SPIAGGIA
Risguardo di copertina
pola (istria), giugno 1946.zeno e alvise hanno appena finito le scuole elementari e sono amici per la pelle. sanno già che il futuro li vedrà separati, perché il primo, figlio di un medico, continuerà a studiare, mentre il secondo, figlio di un falegname, comincerà a lavorare nella bottega del padre per imparare il mestiere. la differenza di ceto e di prospettive incrina la loro amicizia più di quanto loro stessi siano disposti ad ammettere, ma entrambi sono decisi a non pensare a ciò che li aspetta e a godersi quell’ultima estate di spensieratezza che sta per cominciare.tra le gite al mare organizzate dal parroco, un’attesissima gara di nuoto prevista per agosto, e l’arrivo in paese di una nuova bambina che attrae l’interesse di entrambi, i due amici vivono emozioni nuove, danno spazio alla competitività, conoscono l’invidia e la gelosia, e infine si scoprono rivali. ma la tensione tra di loro non è nulla rispetto a quella che si respira tutto intorno tra italiani e croati per il diritto di restare su una terra che ciascuno sente propria.ci penserà la storia a rimescolare le carte, a riordinare valori e priorità, e a mettere tutti, adulti e bambini, di fronte a ciò che conta davvero. dimostrando così che gli amici veri sono amici per sempre.
MARTIN PIERRE: LA DONNA SENZA MEMORIA. 7° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ISABELLE BONNET E DEL SUO ASSISTENTE JACOBERT APOLLINAIRE EUSTACHE
Risguardo di copertina
l’amato sindaco thierry non c’è più. la sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella comunità di fragolin, che solo con grande fatica e impegno sta lentamente tornando alla normalità. o almeno così sembra. chissà se il tempo rimargina davvero tutte le ferite, si chiede isabelle bonnet, per tutti madame le commissaire, che di ferite se ne intende e sa bene che al loro posto rimangono sempre e soltanto cicatrici. e proprio quando isabelle comincia a ricostruire una sembianza di quotidianità – le corsette mattutine tra i campi di lavanda, le nuotate nel mare blu, i café au lait con l’amica clodine – ecco che la routine appena riconquistata va di nuovo in frantumi. il suo fedele assistente apollinaire si è scontrato, letteralmente, con un nuovo caso, rischiando di investire con la sua auto una donna che gli ha tagliato la strada sbucando all’improvviso dal bosco. è in stato di shock, non riesce a parlare, non ricorda cosa le è accaduto e nemmeno il suo nome. ha la testa fasciata per nascondere un taglio che però sembra medicato da un professionista. isabelle non riesce a trovare indizi per risalire all’identità della donna e quando le domande che si accavallano diventano troppe, si decide a lanciare un appello sui social. peccato che in quel momento la donna senza memoria svanisce nel nulla. con il suo settimo caso da risolvere, torna in libreria una delle detective più amate della narrativa contemporanea, che, tra il sole della costiera provenzale e le oscurità della natura, ci porta con sé in una nuova, appassionante avventura.
DOSTOEVSKIJ FEDOR MICHAILOVIC: IL SOSIA
RATTARO SARA: IL VESTITO DI MIA MADRE
Risguardo di copertina
firenze, 1938. teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. in un'italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. il prezzo è l'espulsione da tutti gli istituti del regno. ma teresa non ha mai saputo piegarsi. cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. nella resistenza diventa "chicchi": staffetta ribelle tra viaggi in treno, documenti nascosti nell'orlo della gonna e notti passate a stampare volantini proibiti. è così che scopre che la libertà non si eredita: si conquista. dopo la liberazione sarà la più giovane eletta all'assemblea costituente, e porterà nella nuova italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. con una scrittura calda e coinvolgente, sara rattaro ripercorre la vita di teresa mattei dall'infanzia al fuoco dei primi anni dell'età adulta, restituendo con sensibilità e attenzione il ritratto di una donna straordinaria e trasformando la sua esistenza in un grande romanzo.
FOLLETT KEN: MONDO SENZA FINE. 2° LIBRO DELLA SAGA DI KINGSBRIDGE
Risguardo di copertina
è il 1327. il giorno di ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di kingsbridge mentre sono in corso i festeggiamenti. il gruppo, composto da un piccolo genio, un bulletto, una ladruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste per caso nella foresta all'uccisione di due uomini. da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. uno di loro viaggerà per il mondo per poi tornare a casa, un altro diventerà un nobiluomo potente e corrotto, una ragazza inseguirà l'amore impossibile e un'altra sfiderà il potere della chiesa. ma su ciascuno resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. da quasi vent'anni il romanzo "i pilastri della terra" continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. oggi ken follett ritorna al medioevo ambientando "mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà le arti quanto le scienze - in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca. "mondo senza fine" segna il grandioso ritorno di uno dei maestri della narrativa del nostro tempo.
AA.VV.: POETI A ROMA 1945-1980
BENNI STEFANO: BAOL UNA TRANQUILLA NOTTE DI REGIME
VESPA BRUNO: PERCHE' MUSSOLINI ROVINO' L'ITALIA
Risguardo di copertina
dopo la conquista dell'impero (1936), la popolarità di mussolini era altissima, mentre hitler era detestato dagli italiani e dallo stesso capo del fascismo. ma la rottura con le democrazie occidentali per le sanzioni inflitte all'italia durante la guerra d'etiopia avvicinò sempre più il duce al führer, che avviò un'abilissima e fortunata opera di seduzione. il primo risultato furono le leggi razziali del 1938, qui raccontate in pagine struggenti: la macchia più ignobile per un dittatore che, fino a poco prima, si era erto a difensore degli ebrei dalle persecuzioni naziste. il nostro paese non era pronto alla guerra, ma l'occupazione tedesca di mezza europa, tra l'autunno 1939 e la primavera 1940, convinse mussolini a entrare in un conflitto che doveva durare qualche settimana e si protrasse, invece, per cinque atroci anni. i disastri iniziali in francia e in grecia furono il prologo delle disfatte in africa e in russia, qui narrate in dettaglio, dall'epopea della folgore a el alamein allo sterminio dei soldati italiani nella ritirata del don. l'esito finale fu la congiura di militari, gerarchi e monarchia che portò alla caduta e all'arresto del duce (25 luglio 1943), con una trama da thriller. vespa descrive queste vicende come un cronista al fronte e, con lo stesso spirito, affronta la tragedia della pandemia. e ritrae un paese con oltre 130.000 morti, dissestato nell'economia e negli equilibri sociali, che si sta risanando più in fretta delle altre nazioni d'europa grazie alla poderosa campagna vaccinale e agli stimoli finanziari europei gestiti da mario draghi, l'italiano più accreditato al mondo, e da una maggioranza di unità nazionale formata da partiti divisi su quasi tutto, ma costretti a stare insieme dall'emergenza. pagina dopo pagina, si dispiegano i retroscena della caduta di giuseppe conte e la nascita del governo draghi, le incessanti fibrillazioni del movimento 5 stelle (su cui grillo non rinuncia a regnare), la nuova vita del pd (con letta che, forte della vittoria nelle amministrative d'ottobre, punta a palazzo chigi), la ritrovata unità del centrodestra (dove un berlusconi ritemprato dall'ennesima assoluzione cerca di mettere pace tra salvini e la meloni, feriti dalle sconfitte elettorali e dalle vicende morisi e fidanza – qui ricostruite con particolari inediti – ma determinati a vincere insieme le elezioni ed essere decisivi nella scelta del nuovo presidente della repubblica). e per finire, scienziati famosi ci spiegano come dovremo convivere con il covid-19 che, a colpi di vaccini, sarà presto ridotto alla stregua di un comune virus del raffreddore.
KAMALI MARJAN: LA RAGAZZA DI TEHERAN
Risguardo di copertina
è un rovente pomeriggio d'agosto quello in cui roya ha appuntamento in una piazza di teheran con bahman. si sono conosciuti in una libreria, e lei si è subito innamorata di quel ragazzo appassionato di poesia che vuole cambiare il mondo. vogliono sposarsi proprio quel giorno, di nascosto dalla famiglia di lui, ostile alla loro unione. ma quello è anche il giorno in cui roya scopre quanto male può fare la storia quando ha piani diversi dai tuoi. passano le ore, e bahman in quella piazza non arriva. la ragazza si trova invece nel pieno di una sommossa violenta. un colpo di stato, scoprirà poi. in preda al panico, vede edifici in fiamme e uomini colpiti a morte sotto i suoi occhi, mentre lei riesce per un soffio a mettersi in salvo. non sa perché il ragazzo non si è presentato, se ha cambiato idea, se è stato imprigionato o addirittura ucciso a causa delle sue opinioni. quello che sa è che senza di lui la sua vita si prospetta come una sequela infinita di giorni vuoti. tanti anni dopo, in america, dove il padre l'ha mandata per metterla al sicuro e dove si è rifatta una vita, un incidente del destino fa riemergere con forza le domande che ha dovuto soffocare nel profondo della sua anima: perché sei sparito? dove sei andato? come hai potuto dimenticarmi? quel che emergerà è una verità sconvolgente che la farà vacillare e la metterà di fronte alla caparbia forza dell'amore.
CAMILLERI ANDREA: LE PECORE E IL PASTORE
Risguardo di copertina
un atto di lettura è all\'origine di questo giallo storico. la svagata curiosità dello scrittore viene attratta e irretita da un libro, dimesso e periferico in apparenza, e ritroso anche. il libro vuole essere desiderato e corteggiato. è vessatorio. lo scrittore si lascia sedurre. agguanta il libro infine. e precipita nella lettura. ma incespica. inciampa in una nota a piè di pagina. in una di quelle notizie frettolose, quasi incidentali, che di solito vengono saltate senza rimorso. il passo vulnerabile del lettore si arresta. la brevità della nota stenta a contenere l\'immanità del fatto. immobile come una scheggia insidiosa, la nota ferisce e dà i brividi. disloca, fuor dello spazio continuo del libro, nel recondito e nell\'asetticità erudita di un margine, l\'irta e inconfessata convivenza della civiltà con il rito intensamente arcaico del sacrificio umano: con l\'immolazione, con il suicidio per arsura di fede, con l\'orrore. recita la nota: \"nella lettera del 16 agosto 1956 l\'abadessa sr. enrichetta fanara del monastero benedettino di palma montechiaro così scriveva a peruzzo: \"non sarebbe il caso di dirglielo, ma glielo diciamo per fargli ubbidienza [...] quando v. e. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offrì la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. il signore accettò l\'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro benamato pastore\"\". il \'pastore\' delle giovani \'pecore\', che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga e assistita agonia dentro le celle claustrali di un convento di antica e macerata santità (contro la quale a nulla valsero le \'farfantarie\' di un satanasso lapidatore ed episto-lografo in diavolese, convocato dai rapimenti mistici), era il vescovo di agrigento giovanni battista peruzzo: il \"vescovo dei contadini\" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella \"struttura di peccato\", che era il latifondo incolto. immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. era una sera d\'estate del 1945. dieci monache offrirono le loro vite a dio. il vescovo sopravvisse al baratto. mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata. solo a distanza di undici anni, peruzzo venne messo a parte del segreto. dalla nota a piè di pagina, camilleri risale alla storia. insegue piste labili o cancellate. conduce un\'indagine sofferta e tormentosa. interroga fonti storiche e documenti letterari. entra nei turbamenti di giuseppe tomasi di lampedusa, che dai fondatori del monastero di palma di montechiaro discendeva. mette in campo se stesso, con i suoi ricordi giovanili. interroga e si interroga, sgomento, sul passato e sul presente. intreccia cielo e terra. il saggio narrativo include tempi lontani. e topografie. montagne sassose, romitori, luoghi ostili e impervi. gli spazi fisici si trasformano in archetipi geometrici. dalla selva oscura, aspra e solitaria, al convento: dagli aliti di sepolcro degli essiccatoi per mummie, ai tanfi cerosi; dalla vischiosità della natura, a quella della storia: tra banditismo, separatismo, e connivenze malavitose. la temperatura della scrittura cambia gradazione. si accende nel seppiato delle rievocazioni. si stempera nel bianco e nero dell\'inchiesta.
CHRISTIANE F.: NOI I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO
Risguardo di copertina
berlino, anni settanta, quartiere dormitorio di gropiusstadt. christiane f. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. inizia a fumare hashish e a prendere lsd, efedrina e mandrax. a quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. è l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. la sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale stern kai hermann e horst rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Risguardo di copertina
perché fu neil armstrong il primo uomo a mettere piede sulla luna quando sarebbe toccato a buzz aldrin? perché aldrin dovette aggiustare un contatto elettrico con la punta di una biro evitando il rischio di restare lassù? perché collins temette di rientrare da solo sulla terra? bruno vespa, icona massima del giornalismo televisivo, da anni interprete attento e autorevole dei cambiamenti della nostra società attraverso i suoi molti e fortunatissimi libri, con luna ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell’umanità, e ci racconta, non senza emozione e con il consueto spirito investigativo, i retroscena dell’avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di apollo 11. spiega perché, nonostante i sovietici fossero molto più avanti degli americani, furono sconfitti. perché la conquista di marte, programmata da von braun addirittura per la metà degli anni ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. e perché la nostra samantha cristoforetti stia studiando il cinese, visto che i prossimi protagonisti dello spazio verranno dal paese di xi jinping.
CARLOTTO MASSIMO - VIDETTA MARCO: LUZ. SOLO PER AMORE. 4° LIBRO DELLA SERIE LE VENDICATRICI
Risguardo di copertina
un traffico di merce umana che scavalca le frontiere e arriva sotto le finestre di casa nostra, insospettabile e demoniaco. la precarietà delle vite di scarto, destinate al macero. la forza degli umili, dei rifiutati. in questo romanzo teso e durissimo, eppure illuminato da una misteriosa luce, la catena internazionale del nuovo crimine si stringe sul destino di una donna in fuga. che può contare solo su luz, sulla sua strana famiglia femminile. e su un paio di angeli. due terremoti scuotono la vita di luz, che è appena riuscita a trovare una nicchia felice, nell'affetto della figlia lourdes e nella protezione della nuova famiglia formata dalle tre amiche ksenia, eva e sara. le piomba in casa mirabel, fuggiasca dalla sua colombia, portando con sé tutto quello che luz si era lasciata alle spalle. e il suo amore per ksenia è sconvolto dall'attrazione improvvisa per un uomo affascinante e pericoloso... il romanzo che chiude il ciclo delle vendicatrici è una storia d'amore passionale e un thriller che mette in scena con naturalezza la ferocia più estrema. e una inaspettata speranza, che può ribaltare e annullare tutto, perfino il dovere della vendetta.
BENNI STEFANO: BAR SPORT 2000
MILLER ARTHUR: UNO SGUARDO DAL PONTE
MASCI CLOTILDE: TRAMONTO ALL'ALBA
IBSEN HENRIK: CASA DI BAMBOLA
PLAUTO: IL SOLDATO SPACCONE
DOSTOEVSKIJ FEDOR MICHAILOVIC: IL SOGNO DELLO ZIO