DE MARCO ROMANO: LA CASA SUL PROMONTORIO
Risguardo di copertina
mattia lanza è lo scrittore più amato d’italia, il più venduto, il più invidiato, il più tradotto all’estero. ha una bella famiglia, un’agente che farebbe qualunque cosa per lui, un appartamento a new york, abbastanza soldi per soddisfare ogni possibile desiderio. insomma, una vita da sogno. fino alla sera in cui sua moglie ei loro due figli vengono massacrati. due anni dopo quei fatti di sangue, assolto nel processo che lo ha visto unico indagato per il triplice omicidio, mattia lanza decide di tornare a scrivere. per farlo, sceglie di isolarsi in una villa nascosta dalla vegetazione, sul promontorio di punta acqua bella, in abruzzo, un paradiso affacciato sul mare. l’incontro casuale con una donna, eva, sembra riportargli sensazioni che da troppo tempo non viveva, compresa l’ispirazione letteraria. ma il passato continua a tormentarlo: gli incubi, le visioni angoscianti, i presagi di sventura non gli danno pace. di chi sono gli occhi che lo spiano di notte? chi è l’inquietante anziana che lo segue ovunque vada e lo fissa in silenzio? e cosa sono gli strani oggetti che ha trovato nella casa, che sembrano rimandare a un vicino cimitero di guerra? svelando la verità con continui colpi di scena, questo thriller di romano de marco indaga la complessità delle relazioni e ci mostra fin dove è disposto a spingersi l’essere umano per assecondare i propri desideri.
CALABRESI MARIO: ALZARSI ALL'ALBA
Risguardo di copertina
viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo. eppure, per milioni di persone la fatica non è solo una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell’esistenza, «figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell’amore per la propria professione». è un giovane allenatore che insegna ai bambini la bellezza di essere tenaci, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un papà che corre le ultramaratone perché solo così ritrova la figlia che ha perduto, una donna che a 89 anni ogni mattina porta i fiori al marito e pulisce i bagni del cimitero perché tutti li trovino accoglienti e poi corre a infornare le focacce nel suo ristorante. e ancora, è un maestro di pianoforte che è salito nelle vigne del padre per non sprecare una vita di sacrifici, una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza, tutti coloro che fanno parte della pattuglia dell’alba che fa funzionare il mondo. «la fatica la devi adorare» ha detto veronica, giovane atleta paralimpica, prima di sfidare la sabbia e l’acqua gelata del mare per allenarsi. le sue parole, così audaci e controcorrente, sono state la scintilla che ha messo in moto questo libro. nell’epoca del tutto e subito, mario calabresi ci invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso un mosaico di vite che meritano di essere viste e riconosciute, anche quando la fatica non è una scelta ma un gesto estremo d’amore. ci conduce così, senza retorica, ma con lo sguardo attento e partecipe del grande giornalista, in un nuovo viaggio, pieno di speranza.
FLAIANO ENNIO: CHIUSO PER NOIA
Risguardo di copertina
«per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici» ha detto di sé flaiano nel 1946. in realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo – tanto che, ricorda, circolava la frase «questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli» –, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che «presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio» o che «rendono confortevole l’esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni». a suscitare l’entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con fellini), e andava al cinema per sgranchirsi «l’immaginazione e la visione morale del mondo», erano piuttosto film come verso la vita di renoir, ombre rosse di ford o monsieur verdoux di chaplin, «in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio». non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo «nel modo giusto, approvato», flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l’irresistibile giudizio riservato a orson welles: «i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!».
LUCARELLI CARLO: 2° E 3° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO DE LUCA - L'ESTATE TORBIDA - VIA DELLE OCHE
Risguardo di copertina
(non indicato)
AL SAID ALAE: IL RAGAZZO CON LA KEFIAH ARANCIONE
Risguardo di copertina
al khalil, cisgiordania, anni novanta. loai qasrawi parla con un giornalista americano venuto per ascoltare la storia della sua fabbrica di kefiah, quando una domanda imprevista fa riemergere il ricordo di una kefiah arancione. 1961. loai è un ragazzino dai capelli rossi. piccolo, timido, studioso e con quei capelli fiammeggianti, è la vittima perfetta per i bulli della scuola. il sostegno familiare non può bastare: il padre, indaffarato nell’azienda di famiglia, è distante; la madre e il fratello vorrebbero aiutarlo, ma non sanno come... l’incontro con ahmad, ragazzo povero ma forte e sicuro di sé, gli offre una via di fuga e un modo per accettarsi: insieme condividono sogni di riscatto, è la nascita di un’amicizia. 1967, giugno. una breve illusione, e la discesa in un incubo. è la guerra dei sei giorni, l’occupazione. la prepotenza e la violenza che si abbattono su loai e sull’intero suo popolo paiono una versione parossistica e mostruosa del bullismo subito un tempo. loai ha di nuovo ahmad al suo fianco, ma la lezione di resistenza ha ora connotati ben più tragici. il ragazzo con la kefiah arancione è un romanzo indimenticabile: una storia di amicizia, tradimento, resistenza, perdono, in una terra martoriata: le vicende private dei protagonisti si intrecciano alle vicende di un popolo che nella capacità di resistere ha mostrato la sua forza, rivendicando tenacemente il diritto alla propria terra.
VENTURI GIAMPAOLO: IL "CAVAZZA" DI BOLOGNA
Risguardo di copertina
(non impostato)
MANZONI ALESSANDRO: I PROMESSI SPOSI
Risguardo di copertina
(non impostato)
FOLLETT KEN - RENE' LOUIS MAURICE: LA GRANDE RAPINA DI NIZZA
Risguardo di copertina
il libro è una ricostruzione delle vicende connesse con la grande rapina di nizza, portata a termine ai danni della filiale nizzarda della banca société générale da una banda di malviventi capeggiati da albert spaggiari.
GARFIELD LEON: IL FANTASMA DEL PIANO DI SOTTO
MARAINI FOSCO: CASE, AMORI, UNIVERSI - 1 PARTE
BYERRUM ELLEN: KILLER HAIR
Risguardo di copertina
un delitto misterioso, e come unica pista quella di un terribile, ultimo, taglio di capelli... ma si può morire solo per questo? fino a che punto ci si può permettere di offendere impunemente il senso estetico altrui con il proprio look? non sono forse crimini anche questi? lacey, autrice della rubrica graffi e griffe, conduce la sua battaglia in una città, washington, dove la fantasia in fatto di acconciature non va oltre il caschetto alla hillary clinton, e dove l'eleganza sembra essere virtù poco diffusa.
DELLA SALA SERGIO: PERCHE' DIMENTICHIAMO
Risguardo di copertina
dimentichiamo. tutti. sempre. anche le cose importanti. e il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? ma dimenticare non è una colpa. è un’arte. anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione. sergio della sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. non siamo creature difettose che perdono i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare. questo non è un libro sul miglioramento personale. non vi insegnerà a “ricordare di più”. ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. e perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà. con una scrittura luminosa, capace di accostare pico della mirandola, borges, harry potter e le cellule neuronali, della sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. e ci regala un elogio dell’oblio. perché dimenticare non è solo umano. è – finalmente – intelligente.
ODIFREDDI PIERGIORGIO: IL VANGELO SECONDO LA SCIENZA
Risguardo di copertina
il mistero di dio, l'infinito e il nulla, l'origine e il destino del cosmo, la coscienza dell'uomo: se umanesimo e scienza hanno nel passato affrontato questi problemi con metodologie e risultati contrapposti, le scoperte del novecento permettono oggi una mediazione tra le due culture. il vangelo secondo la scienza passa al microscopio dalla logica gli aspetti "scientifici" della teologia e quelli "teologici" della fisica e della matematica, nel tentativo di risolvere un problema preciso: quali domande religiose hanno un senso, e quali domande sensate ammettono una risposta? attraverso la decostruzione scientifica delle grandi religioni occidentali e orientali il libro approda ad una ricostruzione teologica della scienza e della matematica, indicando una sorprendente via d'uscita dall'apparente dilemma tra fede e ragione.
BENNETT ALAN: NUDI E CRUDI
Risguardo di copertina
(non indicato)
FOLLETT KEN: IL CERCHIO DEI GIORNI
Risguardo di copertina
il romanzo epico della costruzione di stonehenge, ancora oggi uno dei più grandi misteri del mondo. un cavatore di selce con un dono. una sacerdotessa che crede nell'impossibile. un monumento che definirà una civiltà. seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la grande pianura sotto il sole cocente per assistere insieme al padre e ai due fratelli ai rituali che segnano l'inizio di un nuovo anno. il ragazzo trasporta con fatica le pietre che verranno barattate alla cerimonia di mezza estate, un appuntamento importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui partecipano tutte le tribù dei dintorni. seft spera di incontrare neen, la ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. la famiglia di lei vive in prosperità all'interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. joia, la sorella di neen, è una ragazza con grandi doti carismatiche. da bambina, osservando affascinata la cerimonia di mezza estate, sogna la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, un grande cerchio eretto con le pietre più grandi del mondo. quando diventerà sacerdotessa avrà come principale alleato seft che si dedicherà anima e corpo a questo progetto visionario e all'apparenza impossibile. ma tra le colline e le foreste della grande pianura si preannunciano tempi difficili per tutti. mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i contadini e gli abitanti dei boschi sono sempre più sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta... "stonehenge è uno dei monumenti più iconici e riconoscibili al mondo, ma in realtà se ne sa molto poco. come è stato costruito? perché è stato costruito? chi lo ha costruito? ho raccontato in precedenza grandi conquiste umane e sono sempre stato attratto dalle storie di persone comuni che fanno cose apparentemente impossibili, e cosa c'è di più straordinario che la costruzione di questo monumento enorme? è un'impresa incredibile ed è uno dei più grandi misteri di tutti i tempi: un binomio fantastico per una storia." (ken follett)
SCHAEFER SARATOGA: TERAPIA DI GRUPPO PER SERIAL KILLER
Risguardo di copertina
è passato qualche mese dal ritrovamento del corpo della giovane mira griffin vicino alla rimessa delle barche di prospect park, ma la polizia di new york brancola nel buio. cyra, sorella maggiore di mira, grazie a un amico che lavora in polizia viene a sapere che in città esiste un gruppo di sostegno per serial killer, dove gli assassini si recano non con l'intento di rimettersi in carreggiata ma per condividere le storie sui crimini che hanno commesso, affinare le tecniche, ascoltare consigli, e dare libero sfogo alle proprie fantasie malate. tormentata dal fatto di aver litigato con la sorella poco prima della sua scomparsa, cyra è determinata a vendicarne la morte: decide così di infiltrarsi nel gruppo inventandosi un personaggio, la gelida mistletoe, e trovare da sola il killer di mira. il surreale mondo con cui entra in contatto è composto da killer senza scrupoli, tutti maschi: c'è python, un omone che ha il ruolo di moderatore; pea crab, che non riesce a trovare il modo di sbarazzarsi dei corpi senza venire scoperto dalla polizia; cuckoo, che compie solo delitti di natura sessuale; e lamprey, maschio alfa attraente e sicuro di sé, un ingegnere informatico che a tempo perso fa l'hacker e ha reso più efficienti i metodi di reclutamento del gruppo. quando cyra inizia ad avvicinarsi a quell'ambiente, però, si rende conto che impersonificare qualcuno privo di scrupoli ed emozioni significa anche poter liberare i propri istinti peggiori e immaginare di compiere azioni a cui non avrebbe mai pensato prima. un thriller a tinte femministe, con un ottimo equilibrio tra suspense e divertimento che gioca con la parte più oscura dell'animo umano e che porta i lettori a chiedersi quanti mostri spaventosi camminino, invisibili, tra noi.
COONTS STEPHEN: 6° LIBRO DELLA SERIE DI JAKE GRAFTON - IL CAVALIERE ROSSO
Risguardo di copertina
la guerra fredda è finita, ma per jake grafton non c'è pace. il celebre eroe, protagonista dei fortunati romanzi di stephen coonts, si trova alle prese con uno scottante intrigo in cui entrano in campo boris eltsin, la cia, saddam hussein e una banda di temibili criminali.
SHAKIB SIBA: MILLE VOLTE GIOIA
Risguardo di copertina
shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. sa che nella sua città, kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. sa che suo padre è in pericolo perché li aveva combattuti. sa che per lei e per le donne dell’afghanistan «la libertà è acqua passata», come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo jahan, sua sorella. un anno dopo, nascosta, assiste all’irruzione di quegli uomini nella loro casa. pochi istanti e un cofanetto o e la sua amata jahan sono le uniche cose che le restano. insieme alla raccomandazione di sua madre: «promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore». si chiama così, shadi: gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla.
JASPERS KARL: GENIO E FOLLIA
STEVENSON ROBERT LOUIS: L'ISOLA DEL TESORO