Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

KIPLING JOSEPH RUDYARD: STORIE PROPRIO COSI'

Risguardo di copertina

nel presentare ai lettori le storie proprio così, scritte in origine per far addormentare effie, la sua primogenita, kipling ricordava come non gli fosse permesso, allora, alterarne neanche una parola: andavano raccontate «proprio così», altrimenti la bambina «sarebbe saltata su a ripristinare la frase mancante». in seguito le avrebbe sperimentate con gli altri figli e i loro piccoli amici, studiandone le reazioni, dando ascolto a eventuali loro appunti, rifinendo ogni cadenza e intonazione – tanto che quelle storie hanno finito per diventare vere e proprie formule incantatorie. così temi didascalici come geografia e preistoria, flora e fauna, nascita della scrittura, «evoluzione della specie» e altro materiale ponderoso, mirabilmente parodiati e reinventati, vengono assunti di diritto nell’empireo fiabesco. e verremo a sapere «perché» il cammello ha la gobba o il leopardo le macchie; scopriremo le origini degli armadilli e come sia stato composto il primo alfabeto; incontreremo il gatto che se ne va per i fatti suoi e la farfalla che batte il piede – in un tripudio di trovate sempre più fantastiche, accompagnate da rime bislacche e disegni ancor più strani. giacché qui kipling ha voluto mostrare, per una volta, un altro suo talento, corredando i testi di disegni in tutti i sensi originali, arabeschi di gusto fin de siècle – con un tocco forse dell’amico beardsley – che arricchiscono le vie della lettura: dalla stupenda mappa piratesca alla mirabolante collana magica tribale, fino all’animale tetramorfo, che racchiude in sé giaguaro, riccio, tartaruga e armadillo. e il brivido di piacere, anche inquietante, è assicurato.

BERRINO FRANCO - BORTOLAZZI ENRICA: LA FORESTA DI PERLE

Risguardo di copertina

che parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? quale visione unisce l'aquila reale e l'abete bianco? cosa ci insegnano le formiche o i licheni? che cosa possiamo imparare dai microbi? per rispondere a queste domande occorre un'immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l'essere umano è diventato sordo. una visione profonda e alta del creato, che rivela le trame misteriose che compongono un'opera d'arte totale e continua, di cui l'essere umano è protagonista spesso inconsapevole. un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che ci apre gli occhi all'incanto e all'orrore. quando l'uomo è inconsapevole può spingersi a compiere azioni brutali, fino a sabotare quella stessa madre che gli ha donato la vita. un libro rivelatore, alla fine del quale il lettore avrà conquistato la chiarezza ineluttabile dell'importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura. un libro che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato.

MANELLA CLAUDIO: ITALIANO PLUS!

Risguardo di copertina

grammatica italiana per tutti

ENG TAN TWAN: IL GIARDINO DELLE NEBBIE NOTTURNE

Risguardo di copertina

sopravvissuta durante la seconda guerra mondiale alle torture in un campo di prigionia giapponese, nel quale ha però perso la vita la sorella, yun ling teoh ha studiato legge a cambridge e dedicato molti anni a perseguire i criminali di guerra. ma ora ha bisogno di fermarsi, e il luogo migliore per farlo è sugli altopiani di cameron, in malesia, tra le piantagioni di tè di un vecchio amico di famiglia. ed è lì che scopre l'esistenza di un giardino, il cui proprietario e creatore è l'enigmatico aritomo, un esule dal giappone che un tempo ha ricoperto il ruolo di capo-giardiniere al servizio dell'imperatore. nonostante i sentimenti di odio nei confronti dei giapponesi - o forse proprio per questa ragione - yun ling chiede ad aritomo di realizzare un giardino in memoria della sorella, ma l'uomo rifiuta e le propone invece di lavorare per lui come apprendista, fino a quando non sarà lei stessa in grado di disegnare un giardino. con il passare dei mesi, yun ling stabilisce suo malgrado un legame con il suo sensei e apprende la filosofia di un'arte millenaria che ha come scopo quello di riprodurre sulla terra il paradiso. e mentre da fuori giungono gli echi della guerriglia, anche in quel luogo di pace non mancano conflitti, segreti e misteri da affrontare.

TOBINO MARIO: LE LIBERE DONNE DI MAGLIANO

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a pochi chilometri da lucca dalla pianura s'alza il colle di s. maria delle grazie. in cima c'ãš il manicomio. il paese piã¹ vicino si chiama magliano. e "venire da magliano" per la gente comune significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. in un reparto psichiatrico femminile, negli anni che hanno preceduto il regno degli psicofarmaci e della contestata riforma, un medico vive con donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate, o semplicemente fuggite dal mondo."le donne di magliano" ãš il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia.

DE GIOVANNI MAURIZIO: L'ANTICO AMORE

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ci inseguirà per tutto il tempo del romanzo. è la voce di un poeta latino del primo secolo avanti cristo. è la voce di un condannato all'amore di una donna che l'ha straziato e continua a straziarlo rinnovando la smagliante ossessione di un desiderio inesausto. a quella voce sembrano rispondere le vicende di un giovane professore consumato dalla vita coniugale infelice, dalla vita accademica disertata dagli studenti, ma costantemente acceso dalla passione dello studio e, un giorno, dalla lama di luce che riverbera, a sorpresa, negli occhi di una studentessa. e poi ecco la quotidianità di oxana, la devota badante moldava che si prende cura del vecchio, e di lui, svagato e pensoso, riconosce il vento felice di una ossessione che lo sorprende, come dovesse tutto a un tratto essere lama di luce, un limpido verso latino, e amore, antico amore. maurizio de giovanni ci accompagna dentro tre storie parallele, dove i personaggi si rivelano figli di un solo destino, e sembrano cercarsi e riconoscersi, e infine conoscere noi.

BESPALOFF RACHEL: SULL'ILIADE

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rachel bespaloff non incontrò mai simone weil. eppure le affinità e le coincidenze biografiche sono tali che si è parlato, a giusto titolo, di «vite parallele»: filosofe entrambe, entrambe ebree di lingua francese, entrambe costrette, nel 1942, a cercare rifugio negli stati uniti. e, circostanza ancora più impressionante, nello stesso periodo in cui simone weil si concentrava sullo studio dell'"iliade" - ne sarebbe nato un saggio fondamentale - rachel bespaloff dedicava all'"iliade" pagine altrettanto fondamentali, fra le più dense e ispirate che siano mai state scritte. anche per lei, come per la weil, nell'"iliade" la «forza» appare come «la suprema realtà e insieme la suprema illusione dell'esistenza». nel poema non ci sono dunque né giusti né malvagi, ma solo «guerrieri in lotta che trionfano o soccombono ... condannare o assolvere la forza equivarrebbe quindi a condannare o assolvere la vita stessa».

CARRANO PATRIZIA: LA BAMBINA CHE MANGIAVA I COMUNISTI

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roma, metà anni cinquanta. nella capitale, dove i pittori mangiano a credito nelle osterie, le ragazze sognano cinecittà, e gli intellettuali si interrogano se sia meglio essere fuori o dentro il pci, approda la piccola elisabetta, figlia di una comunista bella e irrequieta, decisa a conquistare un posto di rilievo nella grande macchina organizzativa del partito. al seguito della madre entrerà a botteghe oscure; mangerà le lasagne rosse alla mensa della cgil; aspetterà con pazienza che finiscano le riunioni in sezione; incontrerà artisti come turcato e mafai, poeti come cardarelli, ma soprattutto passerà interi pomeriggi a campo parioli, fra gli accampati sui terreni destinati al futuro villaggio olimpico. la bambina che mangiava i comunisti racconta il partito con gli occhi innocenti ma inquisitori di una bambina capace di intuire, con le sole armi dell’infanzia, la fine di una collettiva sbornia politica che avverrà nel fatidico 1956, quando la neve imbiancherà roma, crollerà il mito di stalin, l’urss invaderà l’ungheria, ed elisabetta compirà dieci anni.

CALABRO' ALESSANDRO: COME USARE VOICEOVER SU IPHONE

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trasforma il tuo iphone in uno strumento di libertà e autonomia con voiceover, lo screen reader integrato che ha rivoluzionato l'accessibilità per le persone con disabilità visiva. attraverso questo manuale completo, alessandro calabrò condivide la sua esperienza personale e professionale per guidarti alla scoperta di ogni funzionalità: dalla configurazione iniziale alla navigazione web, dalla gestione delle app alla sicurezza dei tuoi dati. con un linguaggio chiaro e una struttura progressiva, il libro ti accompagna passo dopo passo nell'apprendimento di gesti, comandi e trucchi per sfruttare al massimo il potenziale del tuo dispositivo. che tu sia un principiante o un utente esperto, troverai preziose informazioni per rendere la tecnologia un alleato quotidiano.

LACKBERG CAMILLA: 1° LIBRO DELLA SERIE I DELITTI DI FJALLBACKA - LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO

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erica falck, trentacinque anni, scrittrice, è tornata per qualche tempo nella casa dei genitori, a fjallbacka, paradisiaca località turistica sulla costa occidentale svedese. la morte di alexandra wijkner, sua amica d'infanzia, riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato la piccola comunità dell'arcipelago molti anni prima. e erica a trovare il corpo di alexandra: i polsi tagliati, giace in una vasca di ghiaccio. ma non è suicidio, qualcuno l'ha uccisa. coinvolta in una rete di sospetti, menzogne e segreti, in coppia con il poliziotto patrik hedstrom, perdutamente innamorato di lei, erica decide di indagare di persona, proprio quando si trova ad affrontare una fase delicata della sua vita, con una nuova, travolgente storia d'amore e la sensazione di non sapere bene cosa volere dalla vita.

SALVI GIULIANA: CLEMENTINA

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mentre la storia impazza fuori dalla finestra, clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. e così, utopista e femminista per istinto, clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una lecce che, nella prima metà del novecento, sembra alla periferia di tutto. ispirato alla storia vera della bisnonna dell’autrice, “clementina” è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra. è il 1916, la grande guerra infuria e clementina ha una sua personale battaglia da combattere. suo marito cesare, prima di morire, le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi, come avrebbe fatto lui. così clementina lascia roma con filippo, emira e francesco, e torna a vivere a lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle, maria e anna, cucite strette l’una all’altra da una complicità assoluta. è germain, professore francese pacato e visionario, a suggerirle la strada per mantenere la sua promessa: se è stata lei a curare l’istruzione di filippo, perché non aiutare nello studio anche altri ragazzini? e non come atto di carità, ma per lavoro? quando, vincendo le proprie resistenze e quelle del suo tempo, clementina decide di accettare i primi allievi, non immagina che insegnerà per più di vent’anni e fonderà nella sua casa una vera e propria scuola. soprattutto non immagina che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa. molto tempo prima, clementina era una ragazza che scriveva racconti, un’adolescente che voleva leggere e studiare e che secondo il padre «sarebbe stata un maschio perfetto», e poi una giovane moglie di poche parole e molti pensieri, capace di conquistarsi nella casa matrimoniale una stanza tutta per sé. ma gli anni di roma sono stati anche gli anni del grande dolore. solo mettendo a punto il suo metodo d’insegnamento, empirico e tutt’altro che convenzionale, clementina ritroverà quella parte di sé che aveva perso. intanto la storia del primo novecento – il fascismo, la guerra – le arriva addosso, a volte con violenza, più spesso come un rumore di fondo. mentre lei continua a fare la sua piccola, domesticissima, rivoluzione.

BOLANO ROBERTO: 2666

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delle molte leggende alla cui nascita bolano stesso ha contribuito, l'ultima riguarda la forma che "2666" avrebbe dovuto assumere. si dice infatti che l'autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell'ordine preferito da ciascuno. la disposizione, ammesso che sia autentica, era in realtà un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un'idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l'opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del male, e il male stesso, nell'infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli stati uniti e il messico nell'universo della nostra desolazione. tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in "2666" da un ingresso qualsiasi; ma fin dall'inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione - quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.

DIOTALLEVI FRANCESCA: L'ULTIMO MAGO

Risguardo di copertina

"è la notte di capodanno del 1960 e, in un lussuoso appartamento affacciato sul parco del valentino, un gruppo di persone siede attorno a un tavolo. l’aria è quasi elettrica e nessuno osa emettere un fiato. aspettano l’inizio di quelli che il padrone di casa chiama «esperimenti» ma che per chi è lì hanno un valore inestimabile, metafisico, soprannaturale. gustavo rol ha l’eleganza garbata e poco esibita di chi cammina con naturalezza in qualunque stanza del mondo, e il pubblico pende dalle sue labbra. solo un uomo lo guarda con sospetto, è sicuro che ci sia un trucco e vuole svelarlo. nino giacosa è un uomo rotto, in fuga: dai debiti di gioco, dai fantasmi della disfatta di el alamein, da miriam, la donna che ha amato. da sé stesso. dopo tanti sogni infranti, tuttavia, ha trovato qualcosa che può riempire il vuoto della sua esistenza: una storia. la storia che sta scrivendo giorno e notte nella squallida stanza di una pensione è quella di un grande imbroglio, celato dalle mani sapienti di un illusionista. ed è con questo atteggiamento scettico, l’occhio attento a ogni dettaglio, che nino inizia a partecipare alle serate di rol. ma tra i due uomini, all’apparenza così diversi, si crea presto una complicità imprevista. e nelle passeggiate attraverso una torino gelida e impenetrabile, rol racconta a nino la propria vita, il «dono» che ha scoperto grazie a un polacco conosciuto a marsiglia, gli studi e lo scoramento all’idea di essere ammirato ma mai compreso. con la sua capacità fuori dal comune di rendere l’essenza di personaggi storici attraverso la lente romanzesca, francesca diotallevi ci incanta e ci ipnotizza, ponendoci interrogativi di fronte ai quali anche l’anima più razionale vacilla. come solo chi padroneggia la magia della scrittura sa fare."

MANZONI ALESSANDRO: I PROMESSI SPOSI

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(non impostato)

FALLACI ORIANA: UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE - PARTE 2

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"ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio io." così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di oriana fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato e in un futuro che precipita verso il bombardamento di firenze del 1944. è una storia dell'italia rivoluzionaria di napoleone, mazzini, garibaldi, attraverso le avventure di uomini come carlo che voleva piantare viti e olivi nella virginia di thomas jefferson, francesco marinaio, negriero e padre disperato, e donne indomite come la caterina che alla fiera di rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo carlo fallaci, o come una bisnonna paterna, anastasìa, figlia illegittima, ragazza madre, pioniera nel far west. dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in "una fiaba da ricostruire con la fantasia": "la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato... e tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli".

FERRI STEFANO: DUE VITE UNA RICOMPENSA

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anno mille. in uno sperduto feudo del regno di lombardia la routine del contadino guglielmo viene funestata dall’improvvisa e gravissima malattia della giovane moglie rosa. deciso a non rassegnarsi all’idea di perderla, mentre sacrifica tutto il raccolto a un viaggio della speranza allo spedale di milano, s’inventa un modo per non togliere il cibo di bocca ai suoi bambini: una pietanza sconosciuta chiamata riso, insaporita col contenuto dell’osso grande del bue. è la stessa pietanza che ritroviamo secoli dopo nella milano di san carlo borromeo, tinta di giallo zafferano da un pittore del cantiere del duomo, e che dopo la peste del 1576-77 lascerà una traccia perenne nei miti e nei riti dell’amore. una storia emozionante, indicativa del senso della vita quant’altre mai.

GARDINI RAUL: A MODO MIO

Risguardo di copertina

a distanza di trent’anni torna in libreria, in un’edizione rivista e accresciuta da un corpus di carte e fotografie inedite, il libro in cui raul gardini, sollecitato dalle domande di cesare peruzzi, ripercorre le tappe fondamentali della sua formazione e della sua carriera. dall’infanzia a ravenna al matrimonio con idina ferruzzi, figlia di serafino, fondatore dell’omonimo gruppo in cui gardini cresce in ruolo, competenza e visione; dalla scalata alla montedison alla vicenda enimont, passando attraverso gli avvenimenti italiani e internazionali che hanno plasmato la vita economica e industriale tra gli anni settanta e novanta e i cui echi riverberano nitidamente nel presente. ma ciò che più permea queste pagine non è la cronistoria dell’ambiziosa carriera di una delle più raffinate menti imprenditoriali del nostro paese, bensì la lungimiranza con cui raul gardini – irridente, audace, sognatore – ha sempre guardato al futuro, scorgendone fin dal principio gli esiti e immaginandone ulteriori versioni possibili, migliori. è da questo acume che nascono le sue riflessioni sulla «vocazione energetica» delle piante, sull’impiego delle biomasse per la produzione di energia pulita, sulla tutela della salute collettiva e sulle declinazioni più virtuose dell’industria chimica, riflessioni che furono accolte allora con scetticismo e che suonano oggi perfettamente attuali, coraggiose, vive. con una prefazione inedita di giovanni minoli

LUCARELLI CARLO: 3° LIBRO DELLA SERIE DELL'ISPETTORE COLIANDRO - IL GIORNO DEL LUPO

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chi, se non coliandro, puo' aiutare nikita a buttarsi a rotta di collo in un mare di guai? in questo romanzo e' all' opera la coppia piu' strampalata e divertente della letteratura noir italiana: il poliziotto pasticcione, roccioso e impulso, coliandro e la pallida giovanissima sua protetta, che piu' di una volta lo deve proteggere. in una bologna ossessiva che prefigura le atmosfere di almost blue (la prima edizione di questo romanzo e' uscita presso granata press nel 1994), coliandro non capisce un granche', ma intanto si muove: e la storia gli precipita addosso come un treno. perche' quando c' e' un bubbone da far scoppiare, state certi che coliandro e' li, rozzo e tenerissimo, con nikita sempre tra i piedi, pronto a prendersi in faccia tutte le sberle del mondo.proprio grazie a nikita, coliandro, solido perbenista com' e', finisce spesso e volentieri fuori dalla legalita' , dalle parti di quella meta' oscura dell' anima che affascina, insieme al suo autore, tanti scrittori della nuova scena letteraria, venuti negli anni successivi. due personaggi indimenticabili, un noir dal ritmo vorticoso, un linguaggio tutto azione, rovesciamenti e colpi discena distribuiti con tecnica sicura. e un romanzo che senza darsi tante arie, raccontando la storia di una nuova criminalita' peggiore della mafia, piu' spietata di un branco di lupi, si rivela non solo precorritore della realta', ma anche perfetta macchina logica che ne rivela il funzionamento occulto.

MALINA J. - SIMON EVA: LA STREGA DI DAN

Risguardo di copertina

anni 80. a dan, un’anonima cittadina dell’entroterra americano, c’è qualcuno che colleziona amanti e conserva i quadri che le ritraggono nude in una galleria segreta. a dan ci sono donne prive di morale che si dice siano in grado di soddisfare ognuno dei propri desideri, anche i più immorali. quando le strade di queste persone si incontrano, a dan la gente inizia a morire. sarà lo sceriffo piet a dover trovare una risposta al perché di quelle morti. forse è colpa di un quadro, forse di una donna che ha qualcosa da nascondere. o forse la verità è che le streghe, da dan, non se ne sono mai andate.

FALLACI ORIANA: SE IL SOLE MUORE