ALLIEGRO MICHELE: IL VALLO DI DIANO
Risguardo di copertina
l’autore, pur essendo vissuto sin da ragazzo a napoli, la sua città di adozione, come ama definirla e a cui è fortemente legato, ha sempre portato nel cuore la sua terra d’origine: il vallo di diano. la verdeggiante vallata coronata tra gli alti monti dell’appennino della campania felix. il suo nostalgico pensiero è sempre stato rivolto, in particolare, a due luoghi: san pietro al tanagro, il piccolo borgo natio, fatto costruire nel 1104 da un conte della famiglia normanna degli altavilla su un declivio tra boschi di castagni, betulle, cerri e querce secolari e padula, l’antica cittadella romana di cosilinum, in cui trascorse gli anni della sua infanzia e che fu nevralgico fulcro degli eventi storici ricordati nelle innumerevoli, talvolta leggendarie, storie che la mamma gli raccontava. dal profondo legame con la sua terra, nasce questo libro che affascina ed attira il lettore per la varietà di contenuti: dalle notizie storiche, geografiche ed artistiche, ai racconti dell’infanzia, alle antiche leggende, alle feste tradizionali dei 14 paesi del vallo ed alle brevi, ma toccanti, poesie dedicate alla madre, originaria di padula, ed a san pietro al tanagro. maria micelisopo
SHAKIB SIBA: LA BAMBINA CHE NON ESISTEVA
Risguardo di copertina
aveva pregato con tutte le sue forze. per nove mesi e durante le lunghe ore del travaglio. pregato che fosse un bambino. suo marito, il giovane e valoroso comandante, non avrebbe potuto sopportare l'affronto di una femmina. daria lo sapeva bene, e sapeva anche quale terribile punizione poteva essere inflitta nel suo villaggio alle donne che non erano in grado di partorire un figlio maschio. ma era stato tutto inutile. aveva fallito. era nata samira, una bambina. lo aveva capito subito, aveva letto la sua colpa sul volto amareggiato del marito. l'uomo, il giovane e valoroso comandante del villaggio, era sconcertato. perché quello scandalo, perché proprio a lui? cosa avrebbero pensato i suoi soldati, cosa avrebbero mai detto al villaggio quando la notizia fosse giunta? non era possibile. non era proprio possibile. e così aveva deciso: la bambina sarebbe stata cresciuta come un maschio. sarà samir. nessuno mai avrebbe dovuto parlare di quel giorno, e in breve chi sapeva aveva dimenticato. sulle montagne dell'hindu kush, in afghanistan, samir impara a cacciare, ad andare a cavallo, a sparare. a non fare domande su ciò che non capisce. a credere ciecamente a suo padre, che venera come un dio. e quando il giovane e valoroso comandante viene ucciso in un combattimento, gli uomini del villaggio non hanno dubbi: anche se non è che un ragazzino, è samir ora il capo della sua famiglia, e sarà lui che dovrà diventare la loro guida.
SHAKIB SIBA: MILLE VOLTE GIOIA
Risguardo di copertina
shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. sa che nella sua città, kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. sa che suo padre è in pericolo perché li aveva combattuti. sa che per lei e per le donne dell’afghanistan «la libertà è acqua passata», come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo jahan, sua sorella. un anno dopo, nascosta, assiste all’irruzione di quegli uomini nella loro casa. pochi istanti e un cofanetto o e la sua amata jahan sono le uniche cose che le restano. insieme alla raccomandazione di sua madre: «promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore». si chiama così, shadi: gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla.
SARTRE JEAN PAUL: LA NAUSEA
AYDEMIR FATMA: TUTTI I NOSTRI SEGRETI
Risguardo di copertina
giunto all’età della pensione, huseyin ha finalmente realizzato il suo sogno: dopo trent’anni di duro lavoro nelle fabbriche tedesche, si è comprato un appartamento a istanbul per farvi ritorno con la moglie. mentre cammina lungo i corridoi dipinti di fresco assaporando l’idea di una vita nuova, però, ha un malore improvviso e muore pronunciando un nome: «ciwan». nei giorni successivi, la moglie e i quattro figli accorrono in turchia per partecipare al funerale. c’è ümit, adolescente frastornato da fantasie inconfessabili, che gioca a calcio per far piacere al padre; sevda, la figlia maggiore, a cui non è stato concesso di studiare e che ha rifiutato un matrimonio combinato; peri, la ribelle, studia all’università di francoforte, vive una vita trasgressiva e critica ferocemente i valori dei genitori; hakan, il fratello maggiore, cerca di inventarsi un futuro, soffocato dalle aspettative riposte dai genitori sul primo figlio maschio; e infine emine, la madre, taciturna e addolorata, parla con i parenti una lingua che i figli non hanno mai sentito e, insieme al marito, ha custodito il più terribile dei segreti per una vita intera. un segreto che durante queste giornate verrà lentamente a galla, riaprendo ferite molto antiche e cambiando i destini dei quattro figli, combattuti tra il peso delle tradizioni e il desiderio di libertà. incluso da «der spiegel» nella lista dei cento libri tedeschi più importanti degli ultimi cent’anni, tutti i nostri segreti è un grande romanzo familiare in cui dramma e ironia si fondono perfettamente: la commovente storia di una famiglia intrappolata tra passato e presente, tra una patria perduta e sempre rimpianta, e una nuova terra mai davvero sentita propria.
GOOLRICK ROBERT: LA SPOSA GIOVANE
Risguardo di copertina
è l'estate del 1948, la prima calda e magnifica estate dopo la guerra, quando a brownsburg, una tranquilla cittadina appollaiata nella valle delle blue ridge mountains della virginia, arriva uno sconosciuto. charlie beale è il suo nome, è bello e ha carisma, il corpo teso di uno che è appena tornato dalla carneficina più grande della storia e vive alla giornata. tutto ciò che possiede sta nelle due valigie che ha portato con sé: nella prima tiene qualche vestito, le camicie, la biancheria pulitissima. e un set di coltelli perfetti. nell'altra c'è il denaro. molto denaro. sta cercando la pace, un posto dove mettere radici e ricostruire la propria vita interrotta. sta cercando la sua stella polare, e brownsburg sembra il luogo ideale: lì charlie trova un impiego, conquista l'amicizia dei cittadini, l'ammirazione delle signore e l'affetto incondizionato del piccolo sam, per il quale diventa un idolo e che per lui diventa un figlio. nella bottega del macellaio in cui lavora conosce tutti e con tutti è gentile e riservato, ascolta le chiacchiere senza fare commenti. ma il fuoco cova sotto la cenere, pronto a riprendere vigore. e la scintilla entra un giorno in negozio: è sylvan, la giovanissima sposa del riccone del paese, bella come una diva di hollywood, il corpo elettrico di una ragazzina troppo sensuale, i sogni ingenui di una bambina. è tutto ciò che charlie desidera. fino a consumarsi.
BOSCO FEDERICA: NOSTRA SIGNORA CHE SEI NELL'ATTICO
Risguardo di copertina
simon, lia e valerio sono tre fratelli con un talento innato per i fallimenti. vivono insieme in un minuscolo appartamento alla periferia di milano e in trent'anni hanno già collezionato parecchie porte chiuse in faccia: una mamma fuggitiva, tre padri diversi di cui si sono perse le tracce, e una nonna imprenditrice spietata, ben lontana da quelle delle favole. franca (guai a chiamarla nonna!), dietro la sua mise sobria e il crocefisso sempre in vista, è in realtà un distillato di pura cattiveria, avidità e perfidia. la "signora", avara come un personaggio di dickens, ha come sport preferito vessare i propri impiegati, il personale di servizio, ma soprattutto i nipoti che a turno, ogni settimana, si immolano a trascorrere con lei la domenica e a sopportare ogni sorta di angherie nella speranza di un'eredità. tutto cambia il giorno in cui simon riceve da franca un incarico insolito: andare a marsiglia per recuperare un quadro. ma quello che dovrebbe essere un "lavoretto facile facile" si trasforma presto in una rocambolesca serie di disastri a catena tra piani pasticcioni, ricatti maldestri e bugie assurde nell'ingenuo tentativo di raggirare la nonna. federica bosco reinterpreta il comandamento "ricordati di santificare le feste" con una commedia brillante, cinica e commovente sull'ipocrisia di oggi. una storia irresistibile su una famiglia in cui ridere è l'unico modo per non impazzire.
ANDRUETTO MARIA TERESA: LINGUA MADRE
Risguardo di copertina
come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche stefano è fuggito dall'italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in argentina. la pampa l'ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote. è lei, julieta, che ripercorre la storia della famiglia. tornata in sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in germania con una borsa di studio, esaudisce l'ultimo desiderio di sua madre julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma. le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di julia al sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l'improvviso esilio del compagno, la nascita di julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d'infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.
GRAVES ROBERT: I MITI GRECI
Risguardo di copertina
prima della scienza, prima della religione, c'è il mito. modo ingenuo - ci dicono - modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l'origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. robert graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour.
MANN THOMAS: I BUDDENBROOK
Risguardo di copertina
il primo grande romanzo di thomas mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.
ARRIAGA GUILLERMO: EL HOMBRE
Risguardo di copertina
è la seconda metà del xix secolo, l'epoca in cui in nord america anche un uomo senza passato può costruirsi un futuro. henry lloyd è uno di quegli uomini: non ha più una famiglia, ma ha una mente sveglia, mani forti, e soprattutto è privo di scrupoli. vuole vendetta? la ottiene. vuole un posto di lavoro nella più grande piantagione della virginia? se lo prende. vuole una moglie? si prende anche quella, più di una, in realtà. vuole un esercito per conquistare la sua parte di mondo? lo costruisce, un uomo alla volta. questo romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi, svela la vita di lloyd strato per strato: lealtà feroci, amori trasgressivi, esseri selvaggi in tempi selvaggi. guillermo arriaga va al cuore della brutalità umana, con lucidità e rigore letterario esplora le origini del capitalismo, la formazione degli stati uniti, la devastante perdita di oltre metà del territorio messicano, e tutto questo ponendo al centro la figura colossale e contraddittoria di henry lloyd.
LEDIG AGNES: COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI
Risguardo di copertina
romeo fa il pompiere e, nel tentativo di salvare la vita a un bambino imprigionato in un appartamento invaso dalle fiamme, cade dall'ottavo piano di un palazzo e viene ricoverato in condizioni disperate in ospedale. juliette, infermiera nel reparto di riabilitazione di quello stesso ospedale, ha modo di conoscerlo durante gli interminabili giorni in cui i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo l'incidente. entrambi soffrono. romeo per non potersi occupare della sorella adolescente, ribelle e fragile che ha bisogno di lui, e juliette perché da anni cerca invano di avere un figlio, a costo di tenere al suo fianco un uomo che non la rispetta e la tratta spesso male. l'incontro casuale tra queste due persone ferite nel loro intimo, che riescono a trovare nel presente una ragione di vita, sconvolgerà il loro destino e quello di chi hanno intorno. come se non ci fosse un domani è una bella storia d'amore scritta in modo empatico e sincero. l'autrice tende la mano alle persone segnate, e il suo messaggio è che l'amore per la vita deve trionfare su tutto nonostante le difficoltà.
EHSLER EVE: I MONOLOGHI DELLA VAGINA
WALTARI MIKA: SINUHE L'EGIZIANO
Risguardo di copertina
la storia di sinuhe inizia tra le acque del nilo, dove viene raccolto in fasce da senmut, un medico che a tebe si occupa di curare i più poveri. allevato come un figlio da lui e da sua moglie kipa, sinuhe studia alla casa della vita e finisce per diventare il cerusico personale del faraone. ma cade presto in disgrazia e, costretto alla fuga, inizia una lunga peregrinazione che lo porterà a esplorare l'intero mondo conosciuto, da babilonia a creta, da tebe a gerusalemme. pubblicato per la prima volta nel 1949, sinuhe l'egiziano è un classico della narrativa storica, una perfetta ricostruzione dell'egitto del quattordicesimo secolo a.c, quando dèi e faraoni si contendevano le sorti del più grande impero del pianeta.
MONTANELLI INDRO - CERVI MARIO: L'ITALIA DEL NOVECENTO
Risguardo di copertina
con lo sguardo lucido e disincantato e la scrittura brillante che sono la loro cifra, in questo volume montanelli e cervi si soffermano su un secolo ricco di eventi cruciali per la storia del nostro paese, a molti dei quali hanno partecipato in prima persona: dall’assassinio del “re buono” alla grande guerra, dall’avvento del fascismo, passando per la seconda guerra mondiale, il boom economico, gli anni di piombo, tangentopoli, fino alla nascita della seconda repubblica. senza mai dimenticare un altro grande elemento decisivo per comprendere le vicende raccontate: il carattere degli italiani, e i loro eterni vizi – il conformismo, la sete di potere e la corruzione – che tanto spesso hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia della nostra nazione. un affresco vivace ed esauriente di un secolo denso di avvenimenti che hanno trasformato l’italia in modo radicale.
AMADO JORGE: DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI (LETTURA EFFETTUATA DA CASTELLI CRISTIANA)
Risguardo di copertina
(non impostato)
BROWN DAN: IL SIMBOLO PERDUTO. 3° ROMANZO DELLA SERIE CON ROBERT LANGDON
Risguardo di copertina
protagonista del romanzo è ancora una volta robert langdon, il professore di harvard del codice da vinci e angeli e demoni.all’inizio del libro langdon è inaspettatamente chiamato a tenere una conferenza serale a washington, dove, poco dopo il suo arrivo, viene ritrovato uno strano e inquietante ogetto all’interno del palazzo del campidoglio. il reperto racchiude cinque simboli misteriosi e rappresenta un antico invito che introduce il destinatario in un mondo a lungo perduto di sapienza esoterica.quando l’amico e mentore di langdon, peter solomon, illustre massone e filantropo, viene brutalmente rapito, langdon si rende conto che l’unica speranza di salvarlo è accettare questo invito mistico e seguirlo, ovunque lo condurrà. viene così trascinato in un mondo clandestino di segreti massonici, misteri e luoghi mai visti. tutto sembra condurlo alla scoperta di una verità insospettabile...ambientato nelle stanze segrete, nei tunnel e nei templi di washington, il simbolo perduto procede tra mille colpi di scena fino ad un finale imprevedibile.come nel codice da vinci e in angeli e demoni, dan brown anche in questo nuovo libro sfida i lettori con una storia intelligente, veloce come un lampo e piena di simboli arcani e codici enigmatici, che offre sorprese in ogni pagina.
SIMONI GIANNI: COMMISSARIO DOMANI UCCIDERO' LABRUNA
BILENCHI ROMANO: CONSERVATORIO DI SANTA TERESA
SCURATI ANTONIO: M. IL FIGLIO DEL SECOLO - PARTE 2 - PREMIO STREGA 2019 - IL ROMANZO DI BENITO MUSSOLINI VOL. 1
Risguardo di copertina
lui è come una bestia: sente il tempo che viene. lo fiuta. e quel che fiuta è un'italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. lui, invece, in un rapporto di pubblica sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". lui è benito mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'italia. la saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. nessuno però aveva mai trattato la parabola di mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – d'annunzio, margherita sarfatti, un matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.