HOEG PETER: IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE
PELLICCIARI ANGELA: L'ALTRO RISORGIMENTO
Risguardo di copertina
che cosa è stato il risorgimento? nella vulgata recepita nei testi scolastici diversi conti non tornano. uno per tutti: com'è possibile che, in nome della libertà e della costituzione, i governi liberali decidano la soppressione di tutti gli ordini religiosi della chiesa di roma, quando il primo articolo dello statuto dichiara il cattolicesimo "religione di stato"? sta di fatto che 57.492 persone vengono messe sul lastrico, cacciate dalle proprie case, private del lavoro, dei libri, degli arredi sacri, degli archivi, della vita che hanno scelto. non a caso i papi pio ix e leone xiii individuano nel risorgimento un tentativo di "sterminare la religione di gesù cristo", messo in atto dalla massoneria. a centocinquant'anni dall'unità in italia non solo si stenta ad ammettere questi fatti, documentati nell'evidenza delle fonti, ma si continua, da nord a sud, a combattere la comune identità cattolica quasi fosse l'ostacolo che preclude a un'autentica coesione nazionale. l'autrice si muove da concezioni opposte: perché l'italia possa riacquistare l'unicità che la caratterizza nella storia ha bisogno di riconoscere il "peccato originale" da cui è stata originata: l'attacco frontale alla tradizione cristiana e alla chiesa cattolica.
BLIXEN KAREN: IL MATRIMONIO MODERNO
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giunta a un punto critico della sua vita, tra l'infelicità del suo matrimonio e la passione per denys finch hatton che la chiudeva in un cerchio magico, karen blixen si lanciò in questa divagazione sul «matrimonio moderno» (1924), dedicata al fratello thomas. il tema viene preso da lontano, come da un giovane falco che si avvicini alla preda con ampie volute. e a tratti leggiamo queste pagine come un brillante componimento di una fanciulla piena d'ingegno. ma, prima per brevi avvertimenti, poi con irruenza, l'animus che spingeva allora la blixen finisce per svelarsi: ed è un animus di violenza e sarcasmo. raramente il «matrimonio moderno», quello che non può più appellarsi all'imperativo di una stirpe e ormai copre come una «foglia di fico» i rapporti amorosi, tentando di soffocarli fra l'ipocrisia e il «cannibalismo spirituale», raramente questa intuizione è stata attaccata con pari sprezzo, e con una penetrazione così crudele nei suoi tristi segreti. sepolto per decenni fra le carte del fratello, questo pamphlet venne pubblicato per la prima volta nel 1977. oggi lo leggiamo non soltanto ammirati per la sua verve devastatrice, ma anche curiosi per quanto indirettamente ci rivela sui sentimenti della blixen in un momento teso e drammatico, incline alle posizioni estreme. e, dietro al pathos trattenuto di queste pagine, riconosciamo l'immaginazione nordica della blixen, che le faceva sognare una scena del crepuscolo degli dèi, quando «gli asi troveranno, tra l'erba della pianura di ida, i dadi d'oro con cui avevano giocato all'alba dei tempi». per loro, come per la blixen, l'immagine della «felicità piena» stava nell'atto del giocare. la furia contro il matrimonio celava il tentativo disperato di ritrovare, per l'uomo e per la donna, i «dadi d'oro» della passione.
BEATON M.C.: MORTE DI UNO SPAZZINO. I CASI DI HAMISH MACBETH VOL. 13
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13mo episodio c'è un gradasso a lochdubh ed è fergus macleod, uno spazzino ben noto a tutti per il carattere irascibile e la passione per la bottiglia. e quando fergus viene promosso a un nuovo incarico, il suo ego si gonfia a dismisura, suscitando ulteriore irritazione in tutto il villaggio. sono quindi in pochissimi a dispiacersi quando fergus viene trovato morto, infilato a testa in giù in un cassonetto. ma hamish macbeth non può certo lasciare che un assassino si muova indisturbato per il paese
IRANI ANOSH: LA GABBIA DEI FIORI
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madhu ha avuto molti nomi, molte identità, ma nessuna è mai riuscita a definirla davvero. nata maschio, da sempre con l'anima di una donna, madhu è una hijra - appartiene al terzo sesso, né maschio, né femmina. di certo è lei il cuore pulsante di kamathipura, l'infernale distretto a luci rosse di bombay, anche adesso che ha quarant'anni e, come tutte le hijra, ha smesso di prostituirsi e vive di espedienti, con un posto di riguardo nella grande famiglia che sono i bordelli del quartiere. i bordelli ai quali ha dato tutta se stessa, con generosità, avidità e calore.e poi, un giorno, arriva kinjal, una bambina di dieci anni, venduta a tradimento da una zia. una bambina che va preparata al destino che l'aspetta, e verrà affidata proprio a madhu. ma accingendosi al devastante compito che le spetta, forse per la prima volta madhu si ritroverà incapace di controllare le proprie emozioni, abbandonandosi ai ricordi di una vita troppo a lungo sospesa tra due estremi, tra l'orrore e l'innocenza, tra gli abusi e l'amore, tra lo squallore e la bellezza. rischiando di perdere il fragile equilibrio che l'ha tenuta per anni al di qua del male, come una funambola, madhu farà di tutto per salvare l'infanzia di kinjal, tenendola al sicuro come sotto una boule de neige, insegnandole l'amicizia, il sorriso, e la capacità di vedere il bello, sempre.dopo sei anni dal suo bestseller il bambino con i petali in tasca, anosh irani torna con un romanzo incandescente, che tocca temi fortissimi, eppure lo fa con leggerezza, e perfino ironia, rendendo ancor più toccante l'indimenticabile storia che ci racconta.
BENEDETTO XVI (JOSEPH RATZINGER) - BENEDICTUS PAPA: IN CAMMINO VERSO GESU'
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(non indicato)
AMIRANTE CHIARA: DIALOGARE CON DIO
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in questo piccolo manuale per imparare l'arte di ascoltare e parlare con dio, il lettore troverà non solo un trattato di vita interiore, ma anche preziosi esercizi pratici per coltivare la spiritualità. una lettura ispirata e ispirante, che affascinerà non solo i credenti, ma anche tutti coloro che ambiscono ad affinare la dimensione contemplativa della vita quotidiana.
CLEMENT OLIVIER - SERR JACQUES: LA PREGHIERA DEL CUORE
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(non indicato)
CARRETTO CARLO: LETTERE DAL DESERTO
MANZINI ANTONIO: I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE. 16° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
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una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l’infanzia e la maturità, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l’amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l’incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
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davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
SEPULVEDA LUIS: IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D'AMORE
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il vecchio antonio josé bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un'esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d'amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall'aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.
BARBARA W. TUCHMAN: I CANNONI D'AGOSTO - PARTE 1
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tra aneddoti, ricostruzioni e documenti un saggio sul "suicidio dell'europa" che annientò milioni di vite sui campi insanguinati della prima guerra mondiale.
MANZINI ANTONIO: 7-7-2007. 5° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
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"lo sai cosa lasciamo di noi? una matassa ingarbugliata di capelli bianchi da spazzare via da un appartamento vuoto". rocco schiavone è il solito scorbutico, maleducato, sgualcito sbirro che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi che raccontano le sue indagini. ma in questo è anche, a modo suo, felice. e infatti qui siamo alcuni anni prima, quando la moglie marina non è ancora diventata il fantasma del rimorso di rocco: è viva, impegnata nel lavoro e con gli amici, e capace di coinvolgerlo in tutti gli aspetti dell'esistenza. prima di cadere uccisa. e qui siamo quando tutto è cominciato. nel luglio del 2007 roma è flagellata da acquazzoni tropicali e proprio nei giorni in cui marina se ne è andata di casa perché ha scoperto i "conti sporchi" di rocco, al vicequestore capita un caso di bravi ragazzi. giovanni ferri, figlio ventenne di un giornalista, ottimo studente di giurisprudenza, è trovato in una cava di marmo, pestato e poi accoltellato. schiavone comincia a indagare nella vita ordinata e ordinaria dell'assassinato. giorni dopo il corpo senza vita di un amico di giovanni è scoperto, in una coincidenza raccapricciante, per strada. matteo livolsi, questo il suo nome, è stato finito anche lui in modo violento ma stavolta una strana circostanza consente di agganciarci una pista: non c'è sangue sul cadavere. adesso, l'animale da fiuto che c'è dentro rocco schiavone può mettersi, con la spregiudicatezza e la sete di giustizia di sempre, sulle tracce "del figlio di puttana"...
FOIS MARCELLO: UNDICI PER LA LIGURIA
Risguardo di copertina
ogni volta che ci reputiamo invincibili, la natura ci ricorda che non basta aver raggiunto grandi risultati nella scienza e nella tecnologia, se questi traguardi ci fanno ciechi di fronte alla forza primordiale degli elementi. undici scrittori liguri, di nascita o adozione, hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare per offrire il loro contributo riconoscente alla causa degli alluvionati in liguria. chi compra questa antologia aiuterà la scuola dell'infanzia san fruttuoso di genova, resa inagibile dalla recente alluvione.
RILEY LUCINDA: L ULTIMA CANZONE D AMORE
Risguardo di copertina
londra, 1964. con e orla sono due dei tanti giovani arrivati nella capitale alla ricerca del successo. scappati dalla selvaggia campagna irlandese, si nutrono d amore, di sogni e dei pochi spiccioli che con racimola suonando a carnaby street. è solo questione di tempo prima che qualcuno lo noti e orla farebbe di tutto per farlo felice. 1986. diciassette anni dopo il loro scioglimento, il gruppo rock the fishermen ha accettato di tornare insieme per un grande concerto di beneficenza allo stadio di wembley. ma con daly, il quarto membro della band, rubacuori e portavoce di una generazione, è scomparso a seguito di un atto di violenza estrema e apparentemente inspiegabile e di lui non si hanno più notizie. solo una persona ha la possibilità di svelare il mistero di quella notte, perché se con dovesse riapparire prima che la verità venga a galla, la storia potrebbe ripetersi con conseguenze ancora più tragiche. dall irlanda a camden town, nel cuore della swinging london si consumano le storie d amore e passione, gelosia e vendetta, di indimenticabili protagonisti. la cui ambizione sfrontata, bellezza e gioventù non vi lasceranno indifferenti.
CONNELLY MICHAEL: LA PROVA
Risguardo di copertina
il detective stilwell della polizia di los angeles è stato esiliato in un dipartimento di basso profilo nella lontana catalina island, dopo che per questioni politiche l’hanno allontanato dalla sezione omicidi sulla terraferma. mentre si occupa di casi locali di ubriachezza molesta e piccoli furti tipici dell’isola, il detective stilwell riceve la segnalazione di un cadavere trovato sul fondo del porto, una sconosciuta identificabile inizialmente solo da una ciocca di capelli tinti di viola.
FOIS MARCELLO: NEL TEMPO DI MEZZO
Risguardo di copertina
la storia che non aveva fine ricomincia. la stirpe dei chironi riprende il suo cammino nella stagione della prosperità, negli anni del boom, negli anni di piombo, fino agli anni da bere... e nuoro, inerme come un cetaceo da esposizione, diventa lo spazio interiore del "tempo di mezzo". "per quanto ne so vengo da una famiglia antica. una stirpe spagnola che ha cambiato nome e costumi per destino, o per scelta, anche questo non è chiaro. i chironi si chiamavano quiròn, questo dice mio padre vincenzo, e a lui l'ha detto mio bisnonno michele angelo. mio nonno luigi ippolito non l'ho conosciuto, ma dicono che assomigliasse in tutto e per tutto a mio padre. quanto al mio nome io sono cristian, cristian chironi. ora perché mi abbiano dato questo nome è una storia che fa da sola un racconto: posso dire che per i dottori del reparto ostetrico non avrei superato la notte e che mia madre volle darmi un nome che non intaccasse la lista dei lari. sprecare un nome per un neonato moribondo può sembrare un cercarsi la malasorte. così messa alle strette da un prete pronto a battezzarmi in articulo mortis rispose che il mio nome sarebbe stato cristian come il parrucchiere che le aveva sistemato l'acconciatura il giorno del suo matrimonio."
HAMMAD ISABELLA: ENTRA IL FANTASMA
Risguardo di copertina
dopo anni di lontananza dalla terra della sua famiglia, con un divorzio alle spalle e una relazione tossica in corso, delusa dalle prospettive di carriera che le offrono il teatro e la televisione in inghilterra, sonia nasir vola a haifa per far visita alla sorella maggiore haneen. nate entrambe a londra da genitori palestinesi, haneen si è costruita una vita in israele insegnando all’università di tel aviv, mentre sonia è sempre rimasta nella capitale inglese per concentrarsi sul suo lavoro di attrice. appena arrivata, sonia conosce mariam, una carismatica regista locale, e si unisce alla sua compagnia, che interpreterà l’amleto in cisgiordania. ben presto, la donna si ritrova a provare le battute di gertrude e ofelia con un collettivo pressoché amatoriale, tutto al maschile, ma anche a riflettere sulla difficoltà e l’importanza di portare shakespeare “al di là del muro”, sperimentando sulla propria pelle le conseguenze dell’occupazione israeliana. le estati della sua infanzia a haifa, passate in spiaggia a leggere e a mangiare frutta troppo matura, sono un ricordo sbiadito. ma tra le macerie, attraverso l’impegno condiviso per combattere la barbarie, sonia scopre l’opportunità di trovare una nuova sé nella casa ancestrale dei propri avi. un romanzo toccante, lucido e tragicamente attuale, che indaga sulla forza dei legami, dell’identità e dell’arte, restituendo un ritratto inedito della vita quotidiana in palestina.
MANZINI ANTONIO: AH L'AMORE L'AMORE. 9° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
nell’ultima pagina di rien ne va plus abbiamo lasciato rocco schiavone ferito in un lago di sangue. ora è in ospedale dopo l’intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. così costretto all’immobilità, di malumore, rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di malasanità. ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario filippo negri le procedure in casi del genere. per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, renato sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di sirchia, lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. le cose però non sono così semplici come appaiono e schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile. attorno a lui, le luci del natale, i neon del reparto (non si sa quali lo deprimano di più), i panettoncini, unico cibo commestibile, gli infermieri comprensivi, il vicino di letto intollerabile e soprattutto i suoi che vanno e vengono incessantemente, lo coprono nelle sue fughe, lo assecondano e non aspettano altro che il vicequestore ritorni in servizio. soprattutto antonio scipioni, che sta sostituendo rocco ma che è alle prese con situazioni amorose da commedia degli equivoci, le tre donne con cui ha intrecciato relazioni amorose e che era riuscito a non fare mai incontrare, ora rischiano di ritrovarsi tutte e tre ad aosta. l’unico a potergli dispensare dei consigli è proprio schiavone.