ROLLINS JAMES: IL SEGRETO DELL'INQUISITORE. 14° LIBRO DELLA SERIE SULLA SIGMA FORCE
Risguardo di copertina
spagna, 23 giugno 1611. prima di salire sul rogo, padre ibarra lascia un oggetto nelle mani dell’inquisitore: un dito perfettamente conservato. ma non si tratta di una reliquia. sotto la pelle, s'intravede un ingranaggio di fili e ossa metalliche. allora l’inquisitore capisce perché ibarra ha preferito la morte alla confessione. adesso tocca a lui proteggere quel segreto. coimbra, oggi. cinque donne sono riunite nei sotterranei della biblioteca per tentare un esperimento scientifico. all’improvviso, nella stanza irrompe un gruppo di uomini armati. mentre gli spari riecheggiano tra le pareti, sullo schermo di un computer compare un simbolo: ʃ. stati uniti, oggi. gray pierce sta tornando a casa con monk per natale. ma si rende conto che qualcosa non va. la porta è sfondata e i vetri in frantumi. di seichan, incinta di otto mesi, nessuna traccia. in un attimo, tutta la sigma force si mobilita. fuori di sé dall'angoscia, gray si lancia a capofitto sulle tracce dei rapitori, senza sapere che verrà trascinato in un vortice di fuoco e sangue, alla scoperta di un passato più vivo che mai e di una minaccia sepolta tra le pagine di un libro maledetto
CORCIOLANI VALERIA: A MALI ESTREMI. LA COLF E L'ISPETTORE VOL. 3
Risguardo di copertina
è una fredda sera di metà dicembre quando alla radici & figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. i resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore jules rosset si ritrova a fare i conti. come se non bastasse, alma ha altri pensieri per la testa. per fortuna il natale si avvicina e rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. a mali estremi, estremi rimedi
LESSING DORIS: GATTI MOLTO SPECIALI
Risguardo di copertina
nella vita di doris lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. il primo gatto risale ai tempi della persia, quando aveva tre anni. poi da bambina, in africa, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo della natura. da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. a londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. e qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. in particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. di molti dei gatti conosciuti lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. in un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.
VREELAND SUSAN: LA VITA MODERNA
Risguardo di copertina
nel 1880 auguste renoir ha trentanove anni. vive in una soffitta a montmartre che riesce a pagare con la vendita delle sue opere. nell'ambiente artistico parigino, infatti, è riconosciuto già come uno dei maestri della nuova maniera di dipingere che va sotto il nome di impressionismo. rispetto agli altri esponenti della nuova scuola, ad artisti come monet, sisley, bazille, degas, pissarro, renoir si segnala come il pittore per eccellenza della 'joie de vivre', del sentimento gioioso della vita. dipinge quadri spensierati che esaltano l'aspetto edonistico dell'esistenza, la bellezza femminile, la vita mondana. opere che fanno felice paul durand-ruel, il suo mercante, ma che attirano le critiche negative dell'intellighenzia parigina (emile zola, innanzi tutto) che vi scorge la mera rappresentazione dell'esistenza dei piccoli e medi borghesi parigini e dei bohémiens. renoir sogna, dunque, di dipingere un'opera che rappresenti in qualche modo una svolta, che lo trasformi in un artista in grado di cogliere e raffigurare sulla tela il nuovo spirito del tempo: la vita moderna, il trionfo del nuovo stile di vita che si va affermando nelle grandi metropoli europee, parigi innanzi tutto. il 20 luglio alphonsine, la figlia di alphonse fournaise, il proprietario di una taverna a chatou sulla senna, un locale dove, dopo le escursioni in barca, i canottieri sono soliti incontrarsi con le loro ragazze e pranzare sulla terrazza che affaccia sul fiume, gli propone di realizzare un grande quadro nel ristorante del padre. nasce così "il pranzo dei canottieri", uno dei capolavori dell'impressionismo, un inno all'esistenza moderna, una celebrazione dell'esistenza libera dai pregiudizi, della vita davvero degna di essere vissuta.con "la vita moderna", il romanzo che susan vreeland ha voluto dedicare a renoir e alla sua opera, l'autrice della "passione di artemisia" ci trasporta magistralmente sulle rive della senna nel 1880. monsieur fournaise e la bella alphonsine, il barone barbier, la seducente angle, lestriguez, l'ipnotizzatore affascinato dall'occultismo, paul lhote, l'instancabile rubacuori, jeanne samary, gustave caillebotte, il pittore fanatico della barca, ellen anurie, maggiolo, e soprattutto aline charigot, la donna che avrebbe stregato renoir, tutti i personaggi del "pranzo dei canottieri" rivivono in questo romanzo destinato a diventare un classico della narrativa dedicata all'arte.
DIOTALLEVI FRANCESCA: LE STANZE BUIE
Risguardo di copertina
"si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. francesca diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia piemontese della seconda metà dell’ottocento, dentro la casa del conte flores, aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo, la voce narrante, che prende il posto del vecchio zio appena scomparso. ma nella casa non tutto è come appare. le notti sono funestate da strani accadimenti e visioni inquietanti, e ogni cosa sembra ricondurre a una stanza chiusa da molti anni, custode di inaccessibili segreti. sarà capace, il protagonista, di rimanere fedele al rigido codice comportamentale che ha sempre guidato la sua esistenza, o trasgredirà ogni regola per riportare alla luce la verità? le stanze buie racconta la storia di un amore negato, la prepotenza di un mondo chiuso e meschino capace soltanto di nascondere, di reprimere, di lasciare che esistenze intere si lascino coprire dalla polvere della storia senza riscatto e senza futuro. tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, francesca diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente. e mostra che la felicità non è nelle cose del mondo, se il tempo è ostile.
BERTO GIUSEPPE: GUERRA IN CAMICIA NERA
Risguardo di copertina
a me piace molto. è sotto forma di diario e succede in africa. si capisce bene cos’è stata la guerra in africa, cos’è una guerra persa, si capisce perfino cos’era il fascismo
cosí natalia ginzburg, in una lettera a italo calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di guerra in camicia nera presso la casa editrice einaudi, per conto della quale lavorava. un giudizio che coglieva perfettamente l’intento dell’opera di berto: narrare della «guerra persa», della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da einaudi, ma da garzanti, e il giudizio della ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. come nota domenico scarpa nell’introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero cosí, «qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse» il libro del futuro autore del male oscuro. berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell’invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. nel 1942 raggiunse misurata come combattente volontario del vi battaglione camicie nere africa settentrionale. dopo el alamein e la rovinosa battaglia di el hamma in tunisia, si uní al x battaglione camicie nere «m», col quale passò gli ultimi giorni della guerra in africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell’armadio della storia, ma riaffiorasse in un’opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. la società letteraria del tempo, a eccezione della ginzburg, di calvino e di pochi altri, non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, berto, con le armi dell’ironia e dell’umorismo – «l’unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica» dichiarò in un’intervista a vigorelli del 1964 –, avanzava una feroce, dissacrante denuncia della «faziosità, illiberalità, violenza» del fascismo. come scrive domenico scarpa nell’introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel «clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone».
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
BRANCACCIO EMILIANO: LIBERCOMUNISMO
Risguardo di copertina
lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. l’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia oscura” dell’odierno capitalismo centralizzato. una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. contro questo scenario, libercomunismo apre a una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
MORRISON TONI: GIOCHI AL BUIO
PATTERSON JAMES: BUONANOTTE, DOTTOR CROSS. 26° LIBRO DELLA SERIE ALEX CROSS
Risguardo di copertina
«avresti dovuto rispondere alla prima chiamata. adesso hai solo cinquantotto minuti per scoprire dove ho piazzato la bomba.» una telefonata anonima svela la presenza di un ordigno esplosivo nel cuore di washington. è uno scherzo crudele o una reale minaccia? quando alex cross e sua moglie, bree stone, scoprono l'agghiacciante verità, potrebbe essere troppo tardi
TUTI ILARIA: FIORE DI ROCCIA
Risguardo di copertina
«quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. il fragore delle bombe austriache scuote anche chi è rimasto nei villaggi, mille metri più in basso. restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. risaliamo per ore, nella neve che arriva fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. il nemico, con i suoi cecchini – diavoli bianchi, li chiamano – ci tiene sotto tiro. ma noi cantiamo e preghiamo, mentre ci arrampichiamo con gli scarpetz ai piedi. ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i «fiori di roccia». ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. i soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. ma oggi ho incontrato il nemico. per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. e ora so che niente può più essere come prima.»
STILLITANO CRISTINA: LA DONNA A META'. 2° LIBRO DELLE INCHIESTE DI CLODOVEO
Risguardo di copertina
l’amore è così, commissario. scorre tra le dita. un contatto a cui non puoi sottrarti. qualche volta lascia una carezza, qualche volta una stilla di sangue.
NATORI SAWAKO: LA LIBRERIA DEL VENERDì
Risguardo di copertina
all’interno della stazione ferroviaria di nohara, un sobborgo tranquillo a nord di tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa. è lì che approda fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. dalla piccola vetrina della libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c’è un vero e proprio mondo. un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l’entusiasta e intuitiva makino; yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso sugawa dai penetranti occhi azzurri. pian piano, grazie all’energia contagiosa di quella comunità sui generis, fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. tra ispirazioni letterarie (da momo a chandler, fino a nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, la libreria del venerdì è una dichiarazione d’amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare. il libro giusto arriva sempre al momento giusto. una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di tōkyō. un giovane impacciato e pieno di dubbi. un trio di librai fuori dagli schemi.
VERGHESE ABRAHAM: LA PORTA DELLE LACRIME
Risguardo di copertina
marion e shiva sono gemelli identici, frutto della relazione segreta tra una giovanissima suora indiana e un impenetrabile chirurgo inglese che lavorano insieme in un ospedale missionario di addis abeba negli anni cinquanta. orfani della madre, che muore durante il parto, e abbandonati dal padre, che scompare senza dare più notizie di sé, i bambini vengono adottati da una coppia di medici indiani di stanza al missing hospital e crescono uniti da un'intesa fortissima, quasi paranormale, e dalla medesima passione per la medicina, sullo sfondo dell'etiopia scossa da fermenti rivoluzionari. a dividerli però non è la politica ma la passione per la stessa donna: sconvolto, marion lascia l'africa per gli stati uniti, dove si rifugia nel lavoro di medico presso un povero ospedale del bronx. quando il passato ritorna - e quasi lo uccide marion si ritrova ad affidare la propria vita ai due uomini di cui meno si fida al mondo: il padre chirurgo che l'ha abbandonato e il fratello che lo ha tradito. ed è proprio lui a raccontare in prima persona la storia di tutti.
LEE ELA: LE STANZE DI HANA
Risguardo di copertina
incheon, corea del sud, 1985. in una fredda notte di novembre, un neonato viene alla luce per poi svanire nel nulla appena nove giorni dopo. e mentre le strade del paese sono infiammate da scioperi e manifestazioni contro la dittatura, anche la vita di hana è in subbuglio. costretta ad abbandonare la scuola per aiutare la madre youngja a mandare avanti il minbak di famiglia - la modesta abitazione adibita a pensione, secondo un uso molto comune in corea -, la giovane sogna solo di fuggire da quell'esistenza soffocante. quando riesce finalmente ad andarsene, l'addio è radicale. inseguendo la speranza di un futuro più luminoso, è pronta a rinunciare anche al suo nome coreano, segno di tutto ciò che si sta lasciando alle spalle. londra, 2008. hana ha costruito con fatica una nuova vita, ma il passato bussa ancora una volta alla sua porta. rimasta improvvisamente vedova e sommersa dai debiti, si ritrova ad affrontare un amaro ritorno alle origini: per non perdere tutto, decide di seguire l'esempio materno e di trasformare la casa in cui vive in un minbak, suddividendola in camere da affittare e tenendo un'unica stanza per sé stessa, per la figlia adolescente ada e per l'ormai anziana youngja. in quella convivenza forzata, tra pareti che sembrano pulsare di ricordi, non c'è più spazio per nascondersi. ada, determinata a scoprire cosa celino i silenzi della madre, inizia a indagare su ciò che accadde tanti anni prima, in una ricerca che porterà a galla i segreti della sua famiglia e le ferite profonde di un'intera nazione. attraverso le voci di tre generazioni di donne, ela lee ricompone i frammenti di una verità a lungo taciuta nella storia della corea del sud. un potente romanzo familiare che intreccia migrazione e resilienza, il coraggio del perdono e la forza indissolubile del legame materno.
FOLLETT KEN: L'INVERNO DEL MONDO - PARTE 1. 2° LIBRO THE CENTURY TRILOGY
Risguardo di copertina
cinque famiglie legate l'una all'altra il cui destino si compie durante la metà del ventesimo secolo, in un mondo funestato dalle dittature e dalla guerra. berlino nel 1933 è in subbuglio. l'undicenne carla von ulrich, figlia di lady maud fitzherbert, cerca con tutte le forze di comprendere le tensioni che stanno lacerando la sua famiglia, nei giorni in cui hitler inizia l'inesorabile ascesa al potere. in questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena ethel leckwith, la formidabile amica di lady maud ed ex membro del parlamento inglese, e suo figlio lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. lloyd entra in contatto con un gruppo di tedeschi decisi a opporsi a hitler, ma avranno davvero il coraggio di tradire il loro paese? a berlino carla s'innamora perdutamente di werner franck, erede di una ricca famiglia, anche lui con un suo segreto. ma il destino lì metterà a dura prova, così come le vite e le speranze di tanti altri verranno annientate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell'umanità, che si scatenerà con violenza da londra a berlino, dalla spagna a mosca, da pearl harbor a hiroshima, dalle residenze private alla polvere e al sangue delle battaglie che hanno segnato l'intero secolo. "l'inverno del mondo", secondo romanzo della trilogia "the century", prende le mosse da dove si era chiuso il primo libro, ritrovando i personaggi de "la caduta dei giganti", ma soprattutto i loro figli.
STILTON GERONIMO: A PIEDI O IN BICICLETTA LA CITTà è PERFETTA!
Risguardo di copertina
in copertina: ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ufficio scolastico per la lombardia geronimo stilton, zampe & ruote educazione stradale
BARBERO ALESSANDRO: IL DIVANO DI ISTANBUL
Risguardo di copertina
il grande maometto il conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. trovandosi di fronte all'immensità della sua conquista, il vincitore dell'ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. tra il trecento e il novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra occidente e oriente, con il chiaro proposito di unire l'asia e l'europa. i suoi sultani si credevano i successori di costantino il grande e nutrivano il sogno di conquistare la "mela rossa", cioè roma probabilmente. la storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell'altro, racconta di un'orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall'impero d'oriente, che domina per secoli il mar mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in "stan".
STEEL DANIELLE: LA DUCHESSA
Risguardo di copertina
inghilterra, xix secolo. angélique latham, orfana di madre, cresce nel magnifico castello inglese di belgrave, circondata dall'amore del padre phillip, il duca di westerfield, e in compagnia dei due fratellastri. intelligente, ben istruita e bellissima, a diciotto anni aiuta il genitore a gestire gli affari di famiglia. ma una grave malattia sorprende phillip, il quale, sapendo che la legge estromette angélique dall'eredità, poco prima di morire consegna alla figlia, in gran segreto, un'ingente somma di denaro, allo scopo di proteggerla anche dalle angherie dei fratellastri. la ragazza infatti, poco dopo i funerali, viene cacciata di casa dagli eredi maschi. ma quando si cade bisogna sapersi rialzare: per questo angélique parte alla volta di parigi e ricomincia da capo. e il destino, si sa, aiuta chi osa: camminando per le strade della capitale, angélique si imbatte in una giovane prostituta in fuga da un uomo violento. dopo averle prestato soccorso, un'idea la folgora: con il contributo lasciatole dal padre, aprirà un'elegante casa di piacere. nasce così le boudoir, il luogo prediletto da uomini d'affari, politici e aristocratici, un rifugio sicuro per i più peccaminosi segreti, dove i desideri carnali vengono esauditi da splendide donne protette dalla duchessa angélique. ma questa nuova vita, sempre sull'orlo dello scandalo, è davvero il riscatto che angélique cerca?