Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

DAHL ROALD: I MIEI VICINI SPORCELLI

Risguardo di copertina

è già abbastanza brutto quando davanti a casa sporcelli passa un camion dei traslochi da cui scendono la signora e il signor carini, ma c’è di peggio… anche i loro carinissimi bambini, rock e roll, si sono trasferiti nella casa accanto. e gli sporcelli odiano i bambini (ci scusiamo se sei uno di loro. noi non ti odiamo, tanto per chiarire). gli sporcelli decidono che i carini devono andarsene. anche se bisogna escogitare un piano complicato, che comprende: una tigre affamanta catapulte giganti e un sacco di rivoltanti peli di cane. il piano malvagio dell’orribile coppia avrà successo? oppure i carini saranno più furbi dei terribili sporcelli?

CLAVELL JAMES: TEMPESTA. 5° LIBRO DELLA SAGA ASIATICA

Risguardo di copertina

iran, 1979. i giorni della rivoluzione islamica fanno da sfondo ad una vicenda appassionante e drammatica. lo scià, appena partito per l'esilio, si lascia alle spalle un paese all'apice della rivoluzione. le folle si ergono a giudice, le esecuzioni prendono il posto dei processi, mentre la lotta tra le due fazioni rivali sfocia in aperta e sanguinosa guerra civile. tra confuse alleanze ed incerti giochi di potere, l'unico elemento che accomuna gli iraniani è l'odio fanatico nei confronti degli stranieri, particolarmente americani e britannici. questo dato, sovvertitore di interessi internazionali di ogni tipo, colpisce anche una compagnia di elicotteri inglese, controllata segretamente dalla nobil casa di hong kong. protagonisti del romanzo, un gruppo di piloti della società e le loro famiglie, che rischiano di perdere non solo il lavoro e con esso i guadagni, ma addirittura la vita. non rimane loro che la fuga; cercheranno di attuarla con un piano segreto denominato tempesta. ma lasciare l'iran non è così semplice. molti piloti hanno mogli o amanti iraniane. e tutti, nessuno escluso, sono ormai profondamente legati alla magica terra di omar.

CORONA MAURO: LA CASA DEI SETTE PONTI

Risguardo di copertina

sull'appennino tosco-emiliano, non lontano dall'abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. è incuriosito. entra. e lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. mauro corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.

CASATI MODIGNANI SVEVA: LA DOMESTICA A ORE

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isabella boccadoro d'este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a milano. con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. finché una mattina, entrando nell'appartamento elegante dei tizzoni, non trova laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. accanto a lei, duccio soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. tra segreti, passioni e scelte difficili, isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilità di ricominciare, sempre.

KING STEPHEN: DESPERATION

Risguardo di copertina

desperation è il nome approriato per la tetra cittadina nel deserto del nevada in cui approdano alcuni ignari viaggiatori. a vegliare sull'ordine pubblico c'è collie entragian, un poliziotto con un senso dell'ordine e della legge del tutto particolare. ma l'uomo è solo la modesta propaggine della diabolica presenza che ha contagiato desperation e ne ha invaso il sottosuolo: un'entità terrificante che scatenerà un apocalittico scontro fra bene e male, fra follia e rivelazione.

TRAVAINI EUGENIO: UNA VIA D'USCITA


MALVALDI MARCO: SEI CASI AL BARLUME

Risguardo di copertina

i protagonisti dei sei casi del barlume sono loro: nonno ampelio, aldo, pilade e il rimediotti, insieme, s’intende, al barrista massimo e al commissario alice martelli. trame varie e vivaci in cui fa capolino la chimica, primo amore di malvaldi. nessun luogo come un bar è più adatto a osservare la gente, per ascoltare e capire. e così tra una briscola in cinque e un tressette i 4 «soprammobili che consumano aria e patatine» all’ora dell’aperitivo, ragionano e si accapigliano quando si tratta di indagare su un caso, e loro, di casi non se li fanno mancare mai. la tv ha dato voce e volto ai protagonisti di questi gialli dall’allegria leggera con la serie «i delitti del barlume». filippo timi è perfetto nel ruolo di massimo e impareggiabili gli attori over 70 che si credono proprio i vecchietti del bar e si divertono come nella migliore tradizione della commedia all’italiana questa volta però colorata di giallo. in autunno, in concomitanza con l’uscita del volume, andranno in onda su sky altri due episodi tratti da racconti presenti in questo libro. instancabili fabbricatori di ipotesi e pettegolezzi, croce di massimo e della polizia, delizia dei lettori, i quattro con questi casi da risolvere trovano pane per le loro dentiere. li chiamano movimento quattro vecchietti, cia, combriccola investigatori anziani, quartetto uretra, ma sono arzilli e svegli come mai quando hanno a che fare con delitti, furti, indagini.

GRAHAM CAROLINE: RAGNATELE D'INGANNI

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durante una passeggiata prima dell'ora del tè nei boschi nei dintorni di badger's drift, emily simpson, un'anziana zitella, si sofferma a osservare qualcosa che per lei sarebbe stato meglio non vedere: la sua involontaria curiosità le costerà la vita. incaricato delle indagini è l'ispettore capo della contea di midsomer, tom barnaby. sollecitato dalla migliore amica della vittima e con l'aiuto del solerte e ironico sergente troy, barnaby inizialmente segue una serie di false piste che lo conducono in un vicolo cieco. ci vorrà purtroppo un altro efferato delitto per far luce sulle reticenze, le menzogne, i ricatti e il risentimento che legano i personaggi coinvolti nella vicenda. ed è solo dipanando questa ragnatela d'inganni che si arriverà alla sorprendente verità.

CORONA MAURO: LE ALTALENE

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dal giorno in cui, sessant’anni fa, piovve terra sulla terra, e terra nell’acqua, e terra su duemila anime morte, di cui quattrocentottantasette bambini, a erto il tempo ha continuato a oscillare tra dolore e speranza di rinascita, ricordi tragici e difficili presenti, memoria di una povertà aspra e dura ma viva e vitale che si riflette nel benessere vuoto e triste dell’oggi. la voce narrante di questo romanzo lirico, struggente, ferocemente intimo, conduce il lettore in un continuo andare e venire su e giù nel tempo: il vecchio ricorda e racconta il suo mondo com’era, prima che la cieca avidità dell’uomo lo distruggesse, e insieme racconta la sua vita, l’infanzia e la prima adolescenza, la spensieratezza di tre fratelli che si alterna alla incomprensibile violenza della vita famigliare, e che si deve misurare con il tormento di una comunità stravolta dal dolore. e poi la maturità e la vecchiaia, il presente, che porta su di sé il peso di una vita intera: e il simbolo di tutto questo sono le altalene del paese, che il narratore ricorda nel loro oscillare gioioso tra le grida felici dei bambini, e che vede oggi ferme, vuote, arrugginite.

ANTONIN VARENNE: SEZIONE SUICIDI

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il commissario guerin è sempre stato un poliziotto un po' speciale. misantropo, figlio di una prostituta che lo ha lasciato da poco orfano, vive tutto solo in un appartamento immerso nel caos, con l'unica compagnia di uno stravagante pappagallo che accoglie l'arrivo dei rari ospiti con vere e proprie esplosioni di turpiloquio. ma guerin è anche uno sbirro di prim'ordine, onesto fino al midollo e poco incline ai compromessi. proprio per questo è stato spedito a dirigere la sezione suicidi della surété. un esilio ben poco dorato, nel quale sembra condannato all'inattività. fino a quando parigi viene sconvolta da una serie di morti spettacolari e sospette. le "vittime" si sono tolte la vita nude e in pubblico, quasi seguissero tutte un medesimo, misterioso rituale. con l'aiuto di nichols, uno psicologo americano figlio di hippy che vive in una tenda nelle campagne francesi, guerin si avvia lentamente a scoprire la verità, tra mille ostacoli, con la coscienza che dietro quelle morti c'è qualcuno pronto a muovere tutte le leve del potere, pur di non essere scoperto.

CANDIANI CHANDRA LIVIA: SOGNI DEL FIUME

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da piccola chandra candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. cosí candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l'ha. una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante. è la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d'amore che li attraversa. un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell'esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.

PULIXI PIERGIORGIO: PER MIA COLPA

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a volte l'unico modo per voltare pagina è andare via. è quello che si rassegna a fare la vicecommissaria giulia riva, decisa a chiudere una storia clandestina con un superiore che le procura soltanto dolore. ha appena chiesto il trasferimento, che al commissariato di cagliari si presenta elisa, nove anni e una richiesta che raggela: ritrovare la mamma scomparsa. giulia non può tirarsi indietro, anche se virginia piras era una moglie e una madre serena, e dunque per sparire così probabilmente è stata uccisa. ma da chi? e perché? tutti sembrano essersi dimenticati di lei, compreso l'ispettore flavio caruso, il partner e mentore di giulia, a cui l'indagine è affidata. caruso però non è più il poliziotto di un tempo, e giulia capisce che potrebbe aver commesso errori fatali. così si fa assegnare il caso, nella speranza di risolverlo ed evitare una possibile onta al suo partner. non immagina che la ricerca la spingerà a interrogarsi anche sui propri errori passati: perché il cuore ha due lati, uno con cui si ama e uno con cui si odia.

ORTESE ANNA MARIA: L'IGUANA

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«nessuno scrittore ha insegnato all’ortese questa callida acredine del discorrere, quella volatile furia e insieme quella macerazione labirintica che danno, fin dalle prime pagine, una letizia aspra, inquieta, insonne e insieme allucinatoria. il linguaggio letterario è l'ultima e definitiva forma di incantamento, di carmen, l'ultima formula che agisce e costringe l'inesistente a esistere; e l'incantesimo dell'iguana, appunto, agisce. volendo, si può chiamare ‘romanzo' questo libro; ma forse è inutile. ha qualcosa della fiaba, e insieme della ballata, della filastrocca, dell'incubo, del sogno, del delirio; appunto, è un incantesimo che agisce».

ARRIAGA GUILLERMO: EL HOMBRE

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è la seconda metà del xix secolo, l'epoca in cui in nord america anche un uomo senza passato può costruirsi un futuro. henry lloyd è uno di quegli uomini: non ha più una famiglia, ma ha una mente sveglia, mani forti, e soprattutto è privo di scrupoli. vuole vendetta? la ottiene. vuole un posto di lavoro nella più grande piantagione della virginia? se lo prende. vuole una moglie? si prende anche quella, più di una, in realtà. vuole un esercito per conquistare la sua parte di mondo? lo costruisce, un uomo alla volta. questo romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi, svela la vita di lloyd strato per strato: lealtà feroci, amori trasgressivi, esseri selvaggi in tempi selvaggi. guillermo arriaga va al cuore della brutalità umana, con lucidità e rigore letterario esplora le origini del capitalismo, la formazione degli stati uniti, la devastante perdita di oltre metà del territorio messicano, e tutto questo ponendo al centro la figura colossale e contraddittoria di henry lloyd.

TORREGROSSA GIUSEPPINA: A SANTIAGO CON CELESTE

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"a santiago con celeste" è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. un percorso in cui l autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. da roma a santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica celeste. celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l autrice e celeste arrivano insieme a santiago. l intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il passaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all accoglienza. si parte anche per cambiare umore.

USON CLARA: LE BELVE

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conosciuta come la tigre, idoia lópez riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’eta (euskadi ta askatasuna, «patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. la sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei gal, i gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. sono gli anni ottanta nei paesi baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’eta e terrorismo di stato. ovunque miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. clara usón torna dopo la figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente.

VILLAGGIO PIERO: NON MI SONO FATTO MANCARE NIENTE

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che cosa significa essere figlio di una leggenda vivente? certo, significa non avere problemi economici. ma, a parte questo, può significare avere tutti gli altri, di problemi: primo fra tutti, quello di non potersi confrontare con due genitori lontani, sempre in giro per il mondo, che per farsi perdonare ti colmano di regali e non ti sgridano mai… c’è nel libro una scena memorabile, che risale all’infanzia dorata di piero: «una mattina di tanti anni fa mio padre mi porta all’edicola dei parioli. sapeva che facevo l’album dei calciatori – tutti avevamo l’album dei calciatori panini – e così mi porta a comprare qualche pacchetto… ho sentito dire che il desiderio muove il mondo, che non c’è cosa che accada se non la desideri. e così, quella mattina di mille anni fa, mio padre portò me, ragazzino, pieno di aspettativa innocente e febbrile, davanti all’edicola… “che vuoi?” “le figurine.” “buongiorno,” dice paolo all’edicolante “mi dà tutte le figurine che ha?” fortuna vuole che era appena arrivato un carico di pacchetti. papà li compra tutti, pensando di farmi felice… strano, io in quel momento ho sentito come un secchio d’acqua sul mio piccolo fuoco di desiderio. sapevo di aver completato l’album in quell’istante, con un’unica soluzione. e insieme all’album finiva anche lui: il desiderio. celo, manca, celo, manca. celo tutte, manca niente, addio gioco.» questo libro racconta, con sorprendente efficacia e molta ironia, una vita che, da quella «scena primaria» delle figurine, è stata una lunga e vertiginosa discesa nell’abisso della droga. prima assaggiata con nonchalance («tanto smetto quando voglio»), poi diventata ossessione, ragione di vita, devastante presenza fissa. fino al bivio fatale: morire o andare in comunità, e scontare i privilegi del passato in tre anni di umiliazioni, violenze, spogliato di tutto e più di ogni altra cosa della libertà.

CAU BIBBIANA: LA LEVATRICE

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custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro. non è una di loro, mallena. un giorno di sedici anni prima è arrivata a norolani insieme con jubanne, cui è bastato un attimo per innamorarsi e che l’ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai è diventata un punto di riferimento. perché mallena è una llevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più umili, senza mai pretendere nulla in cambio. ma tutto precipita nel settembre 1917, quando jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell’anima. per pagargli le cure necessarie, mallena chiede a gran voce al consiglio comunale di essere remunerata per il suo lavoro e, ancora una volta, quel sussidio le viene negato. come se non bastasse, in conformità a un decreto regio, viene assunta un’ostetrica diplomata, destinata a sostituirla. arriva dal continente, angelica ferrari: nonostante la giovane età, per essere lì ha combattuto a lungo, sfidando le convenzioni sociali e la disapprovazione del padre, che voleva relegarla tra le mura domestiche, sposata con un buon partito. e adesso deve lottare contro la diffidenza delle donne del paese, che la vedono come un’estranea e rifiutano le sue cure. dovrebbero essere rivali, mallena e angelica, invece sono le due facce della stessa medaglia, entrambe spinte dal desiderio di libertà e indipendenza, entrambe tradite dalle persone che avrebbero dovuto proteggerle e vittime della quotidiana ingiustizia che il mondo sa riservare soprattutto alle donne. tuttavia, quando la situazione si farà insostenibile e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta di mallena, sarà proprio l’intera comunità di norolani a pretendere che, per una volta, si faccia davverogiustizia. una grande storia al femminile che, attraverso la lingua, i profumi, la poesia e la ruvidezza della vita quotidiana nella sardegna d’inizio novecento, narra di gente umile e schiva, ma unita da un profondo senso di comunità. e di una protagonista che, grazie a una saggezza ancestrale e alla solidarietà delle altre donne, matura in sé una nuova e luminosa consapevolezza.

KAFKA FRANZ: I RACCONTI - 1 PARTE


LATERZA CARMEN: LA PERFEZIONE DELLA MEMORIA. 1° LIBRO DELLA TRILOGIA I RICORDI NON FANNO RUMORE

Risguardo di copertina

bianca è una bambina allegra e vivace e vive con sua madre giovanna in casa dei signori colombo. la sua vita è fatta di cose semplici ma lo scoppio della seconda guerra mondiale travolge gli equilibri familiari e bianca è costretta a lasciare milano per andare in campagna dalla zia, dove pensa di poter cominciare una nuova vita.bianca scopre ben presto che la guerra è ovunque intorno a lei, fuori e ancora di più dentro casa, e l’unica possibilità di sopravvivere è rendersi autonoma, imparare a contare solo su sé stessa. ma per riuscirci deve mettere in discussione le proprie convinzioni sui rapporti familiari, sulle regole sociali e sulla verità dei propri ricordi.perché i ricordi sembrano cimeli di un passato lontano ma quando riemergono, di fronte agli snodi cruciali della vita, si rivelano per quello che sono: compagni silenziosi e discreti del nostro cammino che determinano la rotta delle nostre scelte. e come una bussola interiore ci guidano così: senza fare rumore.sullo sfondo di un’italia divisa tra due guerre, quella ufficiale degli eserciti e quella clandestina dei partigiani, carmen laterza mette in scena una straordinaria parabola di formazione e resilienza in cui, ancora una volta, il messaggio di rinascita e speranza è affidato a figure femminili profonde e indimenticabili.