ODIFREDDI PIERGIORGIO: IL VANGELO SECONDO LA SCIENZA
Risguardo di copertina
il mistero di dio, l'infinito e il nulla, l'origine e il destino del cosmo, la coscienza dell'uomo: se umanesimo e scienza hanno nel passato affrontato questi problemi con metodologie e risultati contrapposti, le scoperte del novecento permettono oggi una mediazione tra le due culture. il vangelo secondo la scienza passa al microscopio dalla logica gli aspetti "scientifici" della teologia e quelli "teologici" della fisica e della matematica, nel tentativo di risolvere un problema preciso: quali domande religiose hanno un senso, e quali domande sensate ammettono una risposta? attraverso la decostruzione scientifica delle grandi religioni occidentali e orientali il libro approda ad una ricostruzione teologica della scienza e della matematica, indicando una sorprendente via d'uscita dall'apparente dilemma tra fede e ragione.
SIMENON GEORGES: L'AMICA DELLA SIGNORA MAIGRET. 34° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
chi l'avrebbe mai detto. la devota, schiva signora maigret sulle prime pagine dei giornali. insieme a un'amica, la piccola signora in tailleur blu e cappellino bianco, e a un bambino di due anni. un'amica che le ha giocato un brutto tiro, scomparendo in maniera misteriosa. decisamente, la signora maigret deve aver perso la testa. perché ha deciso di indagare. e ha la faccia tosta di zittire il marito. questa faccenda non è roba da uomini! ma che cosa c'entra l'incresciosa disavventura con il caso steuvels, che da settimane appassiona il pubblico ed è ormai l'incubo della polizia giudiziaria?
SIMENON GEORGES: ALL'INSEGNA DI TERRANOVA. 9° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
SIMENON GEORGES: LA VEDOVA COUDERC
SIMENON GEORGES: L'ISPETTORE CADAVRE. 25° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non impostato)
SIMENON GEORGES: I SOTTERRANEI DEL MAJESTIC. 20° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
DESCOUVEMONT PIERRE: SIGNORE NON NE POSSO PIù!
Risguardo di copertina
ci sono momenti in cui abbiamo l’impressione che dio esageri. le difficoltà si accumulano e non possiamo fare a meno di gridare: «è davvero troppo, signore! dovresti fare in modo che le tegole non cadano sempre sulle stesse teste. oggi, signore, non ne posso più!…». certe grida di protesta non sono peccato. in un certo senso sono un implicito omaggio al creatore che “in principio- non aveva programmato una simile valanga di mali. il peccato degli angeli e quello dei nostri progenitori sono venuti a sconvolgere i suoi piani. così ci tocca vivere in un mondo in cui può capitare anche il peggio… anche gesù, sulla croce, ha gridato: «dio mio, perché mi hai abbandonato?». ma non abbiamo il diritto di pensare che il signore esageri davvero con noi: lo stesso dio che fa le croci fa anche le spalle per portarle; e nessuno può uguagliarlo nell’arte delle proporzioni. purtroppo molte prove ce le procuriamo noi, con la nostra impazienza, con la nostra gelosia, con il nostro orgoglio, la nostra presunzione, le nostre paure, le nostre ipocrisie. sapendo che dio non ama veder soffrire i suoi figli, il cristiano usa tutti i mezzi per eliminare o diminuire il proprio dolore o quello dei suoi fratelli. dopo la venuta di cristo, infatti, siamo liberati non dal male di soffrire, ma dal male di soffrire inutilmente. perché anche le prove hanno una loro utilità e possono migliorare la nostra vita.
SIMENON GEORGES: L AMICO D'INFANZIA DI MAIGRET. 69° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
chissà che ne era degli altri ragazzi della sua classe... non aveva più rivisto nessuno. crochet, che era figlio di un notaio, doveva aver rilevato lo studio del padre. orban, uno dolce e grassottello, aveva intenzione di studiare medicina. qualcuno magari era andato a vivere altrove, in francia o all estero. perché, fra tutti, doveva capitargli di ritrovare proprio florentin, e in circostanze così spiacevoli? si ricordava la pasticceria, anche se lui non c era entrato spesso. altri studenti, di famiglie più benestanti della sua, si riunivano lì per mangiare dolci e gelati, in uno scenario fatto di specchi, marmi e decori dorati, in un atmosfera calda e zuccherosa. per le signore della città, una torta non era buona se non era di florentin. e adesso maigret scopriva una bottega di robivecchi polverosa e cupa, dai cui vetri, che con ogni probabilità non erano mai stati lavati, filtrava una luce fioca
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
Risguardo di copertina
tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
COVACICH MAURO: LINA E IL SASSO
Risguardo di copertina
lina è una bambina di nove anni, è diversa dai suoi compagni di scuola ma è capace di accendere il cosmo intorno a lei. sua madre elena, dopo la separazione dall’ex marito, la cresce nella periferia di roma insieme al nuovo compagno, max, uno scrittore in crisi. max si affeziona a lina, va a prenderla a scuola, le racconta le fiabe, la osserva complice dei suoi misteriosi comportamenti e, soprattutto, la difende dalle cattiverie del mondo. nel frattempo carlotta, l’ex di max, affianca alla sua carriera di colta intervistatrice di successo una vita parallela di trasgressivi incontri notturni, finché i due mondi non sembrano pericolosamente incontrarsi. nell’impossibile equilibrio di queste forze, ogni piccolo accadimento può generare un terremoto che apre all’amore i corpi dei protagonisti, nella forma dolce di un mazzo di rose inviato da un ammiratore segreto, o in quella terribile di un marchio d’infamia. mauro covacich compone un romanzo dalla geometria perfetta, una favola moderna sulle combinazioni imprevedibili dei sentimenti che riscrivono le nostre vite, rischiarata da una bambina la cui luce brilla, acceca, colpisce. seguendo la scia di lina, inevitabilmente, ci ritroviamo addosso un poco della polvere iridescente che semina tra queste pagine.
CIMATTI PAOLA ELIA: LO SGUARDO DI BIANCA
Risguardo di copertina
i dieci racconti che compongono la raccolta lo sguardo di bianca, rimasti a lungo chiusi nel cassetto dell’autrice, sono incentrati sulla figura di una donna che si distacca dal suo ambiente di origine per andare incontro a una vita più libera e tutta da inventare in un periodo storico, quello del sessantotto, segnato da profondi cambiamenti. il percorso della protagonista è complicato da una condizione genetica particolare, che rende i suoi capelli trasparenti e la vista debole, tanto da non riuscire a riconoscere le persone che l’avvicinano. di vitale importanza è dunque per lei mettere a fuoco il tema della diversità, come e quanto l’aspetto può determinare il destino della persona in una comunità, e riflettere sulla trasformazione degli stereotipi sociali con cui le donne sono tenute a confrontarsi. avvincente ritmo narrativo rivela la profondità di analisi di un io sospeso alla ricerca affermazione della propria identità, resiliente e impegnata, spiccatamente femminile e poetico.
BRIGNANO ENRICO: IL MEGLIO D'ITALIA
Risguardo di copertina
"il meglio d'italia... ma c'è? certo che c'è! per esempio sprizziamo arte da tutti i porti! abbiamo il cinquanta per cento del patrimonio artistico del pianeta (anche se più del trenta per cento sta a casa dei tombaroli), siamo il paese che ha dato i natali a giotto! quanti natali abbiamo dato a giotto? circa settanta, che poi non sapeva mai con chi passarli, 'sti natali... vantiamo geni come michelangelo che, per quattro anni, stette sdraiato a venti metri da terra per affrescare la sistina: la mattina si alzava pieno di dolori per l'artrosi, faceva pietà, la famosa pietà di michelangelo; e leonardo, che ha disegnato il prototipo del sottomarino molto prima dei beatles! e i nostri poeti? i nostri scrittori? quanto hanno scritto? tanto... troppo, hanno scritto! e ancora, ci siamo superati nella musica, nella moda, nello sport, nel design, nella cucina: altro che nouvelle cuisine e omelette avec les pommes de terre, che poi sarebbe la frittata co' 'e patate!" in questo suo nuovo libro, enrico brignano unisce due ingredienti: la sua verve comica e una passione, seria (sì!) e profonda, per il nostro paese. eccolo quindi passare in rassegna i momenti storici, i personaggi, le idee, le invenzioni... strappandoci le risate ma anche rendendoci fieri di essere italiani. anche se abbiamo duemila bilioni di euro di debito, i migliori scienziati in fuga (i famosi cervelli migratori) e due personaggi "fiabeschi" come il cavaliere di hardcore e umberto da cassano...
DIOTALLEVI FRANCESCA: LE STANZE BUIE
Risguardo di copertina
"si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. francesca diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia piemontese della seconda metà dell’ottocento, dentro la casa del conte flores, aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo, la voce narrante, che prende il posto del vecchio zio appena scomparso. ma nella casa non tutto è come appare. le notti sono funestate da strani accadimenti e visioni inquietanti, e ogni cosa sembra ricondurre a una stanza chiusa da molti anni, custode di inaccessibili segreti. sarà capace, il protagonista, di rimanere fedele al rigido codice comportamentale che ha sempre guidato la sua esistenza, o trasgredirà ogni regola per riportare alla luce la verità? le stanze buie racconta la storia di un amore negato, la prepotenza di un mondo chiuso e meschino capace soltanto di nascondere, di reprimere, di lasciare che esistenze intere si lascino coprire dalla polvere della storia senza riscatto e senza futuro. tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, francesca diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente. e mostra che la felicità non è nelle cose del mondo, se il tempo è ostile.
PIRANDELLO LUIGI: I VECCHI E I GIOVANI
DE LA FONTAINE JEAN: FAVOLE (2 VOL.) - 1 PARTE
CORCIOLANI VALERIA: IL TEMPO FA LE PIETRE. LA COLF E L'ISPETTORE VOL. 6
Risguardo di copertina
all’alba di un giorno di maggio, il corpo di un uomo viene trovato tra i binari della stazione di chiavari, dilaniato dal treno merci delle 4.43. quando l’ispettore jules rosset si prepara a seguire l’iter richiesto nei casi di suicidio, qualcosa di stonato lo mette in allarme. a complicare la situazione c’è l’alfonsina, ricoverata in un centro di riabilitazione cardiologica dopo un piccolo intervento. in uno slalom vorticoso tra vedove aspiranti investigatrici, prostitute sensibili e formiche anarchiche, grazie allo sguardo risolutivo di alma jules arriverà alla verità. ma le ultime settimane hanno scavato in lui un crepaccio tra il prima e l’adesso: adesso che ha ripreso in mano la sua vita, adesso che alma ha fatto la sua scelta, adesso che lui non sa più quello che vuole. forse ha solo bisogno di tempo, perché, si sa, il tempo fa le pietre, e perciò saprà anche smussare gli spigoli, spazzare i dubbi e arrotondare le attese.
CHARROUX ROBERT: CIVILTA' PERDUTE E MISTERIOSE
FENOGLIO BEPPE: IL PARTIGIANO JOHNNY - 2 PARTE