Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

FRANCIS DICK: I BINARI DELLA PAURA

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(non impostato)

FRANCESCO I (JORGE BERGOGLIO) - FRANCISCUS PAPA: IL VANGELO DEL SORRISO

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"non siate mai uomini e donne tristi!". con questa esortazione papa francesco si rivolgeva alla folla dei fedeli accorsi in piazza san pietro a pochi giorni dalla fine del conclave. e continuava: "la gioia dei cristiani non nasce dal possedere tante cose, ma dall'aver incontrato una persona, gesù, e dal sapere che con lui non siamo mai soli, anche quando il cammino della vita si scontra con ostacoli che sembrano insormontabili". fin dall'inizio del pontificato, papa bergoglio ha voluto dare un'impronta di solarità al suo annuncio del vangelo. il nuovo papa si è imposto all'attenzione del mondo scardinando i protocolli e infondendo al proprio stile umanità e semplicità. sempre pronto al sorriso, alla battuta e a riconoscere candidamente le proprie "debolezze" mai si era sentito un pontefice ammettere di amare il tango e di aver promesso eterna fedeltà a una squadra di calcio, il san lorenzo de almagro di buenos aires - papa francesco è entrato nel cuore dei credenti e di tantissimi non credenti, che hanno riconosciuto in lui un pastore buono, un fratello. in questo piccolo scrigno il lettore troverà incastonate le sue più belle riflessioni sui grandi temi dell'esistenza e della fede, piccole perle in cui vibra un continuo richiamo alla gioia e un forte incitamento alla speranza. un libro prezioso per conoscere l'insegnamento genuinamente biblico del papa che sta cambiando il volto della chiesa.

CAGNONI MAURO: MANUALE PRATICO DI SCRITTURA CREATIVA

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il presente manuale, a lungo in testa alle classifiche di appstore, si propone di affrontare i problemi pratici della scrittura e, prima ancora, della lettura, dato che un buon scrittore è principalmente un ottimo lettore: chi non sa individuare nell'opera altrui problematiche narrative e relative soluzioni, raffinatezze espressive e significati profondi non saprà mai passare dalla parte di chi scrive a sua volta; chi non percepisce i colori non sarà mai un buon pittore. i personaggi, gli ambienti, la trama, l'uso dei verbi, l'organizzazione del senso... di questo si parla, in modo semplice, con molti esempi pratici.

DE GREGORIO CONCITA: DI MADRE IN FIGLIA

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ciò che ti isola ti salva, è la vita che ti mette in pericolo. marilù abita in cima a un’isola: sotto c’è il villaggio, in mezzo il bosco e infine la radura con la sua casa, dove nemmeno i frequenti incendi estivi possono raggiungerla. è una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici settanta. fin troppo, pensa sua figlia angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. ora angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia adelaide – che si fa chiamare adè –, adolescente tanto attiva in rete quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. in questa lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa perché, come primo gesto, marilù ha requisito il cellulare alla ragazza. per adè la vacanza non potrebbe cominciare peggio, invece a poco a poco diventa un’avventura. c’è un segreto di cui la nonna non vuole parlare, qualcosa che riguarda la sua storia familiare, la linea femminile che la precede – sua madre, farmacista in un paesino del sud, e la madre di sua madre, una guaritrice che è finita a vivere in un convento. un’antica colpa in questa storia senza colpevoli. sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano. concita de gregorio intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di marilù, angela e adè: subito così vere, così vulnerabili e vive da risuonare immediatamente intime.

HARDEN BLAINE: FUGA DAL CAMPO 14

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shin dong-hyuk è l'unico uomo nato in un campo di prigionia della corea del nord ad essere riuscito a scappare. la sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le nazioni unite a costituire una commissione d'indagine sui campi di prigionia nordcoreani. il campo 14 è grande quanto los angeles, ed è visibile su google maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. il crimine che shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in corea del sud; nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. solo a ventitré anni riuscirà a fuggire, grazie all'aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in cina, e da lì in america. questa è la sua storia.

CARNEVALI ALESSANDRA: LO STRANO CASO DEL MAESTRO DI VIOLINO. 6° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ADALGISA CALLIGARIS

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mentre le prime avvisaglie della pandemia cominciano a preoccupare il mondo, adalgisa calligaris riceve in commissariato la denuncia di filippo acquacheta: qualcuno avrebbe rubato dalla tenuta della sua famiglia lo spartito di un'antica opera lirica, chiamata rosamunda . lui e suo zio fortunato l'hanno cercata ovunque, ma senza successo. peccato che dell'esistenza di quest'opera non ci sia alcuna prova. lo zio di filippo ne sarebbe infatti venuto a conoscenza in sogno, su indicazione nientemeno che di giuseppe verdi. adalgisa, impossibilitata ad accettare la denuncia del furto di qualcosa che probabilmente non esiste, manda via il ragazzo. ma quella che sembrava una storia strampalata si trasforma ben presto in qualcosa di più. malachia capoccetti, membro della squadra che gli acquacheta avevano ingaggiato per cercare l'opera, viene trovato morto pochi giorni dopo: nonostante l'assurdità della storia, adalgisa non può che cominciare a indagare

PETRINI FRANCESCO: USCITA 38 GRANDANGOLO STORIA - IL DOPOGUERRA IN EUROPA

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alla fine della seconda guerra mondiale l’europa, e con essa la civiltà occidentale, apparivano distrutte; ogni continuità con il passato era svanita. eppure in poco tempo fu possibile attuare un’opera di ricostruzione con la quale la crescita economica e sociale si sarebbe protratta per circa trent’anni. tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’intervento statunitense con il piano marshall, che – come un analogo intervento dell’urss nella parte orientale – al di là dei suoi grandi meriti ebbe anche l’effetto di consolidare la divisione dell’europa in due blocchi, cui sarebbe seguito l’avvento della guerra fredda, mentre la “questione tedesca” rimase un elemento critico di instabilità. solo la dissoluzione dell’urss avrebbe posto fine a questo periodo, che oggi alcuni storici definiscono più un lungo epilogo della guerra mondiale che una nuova era per il vecchio continente.

PETRINI CARLO: SLOW FOOD REVOLUTION

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nel basso piemonte, tra le langhe e il roero, nasceva vent'anni fa un movimento destinato a diventare in tutto il mondo sinonimo di una nuova filosofia del cibo più consapevole dei valori della terra. la storia di slow food è legata a doppio filo a quella del suo carismatico leader, carlo petrini. questo libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dalla militanza nei gruppi della sinistra radicale al sodalizio con dario fo e il club tenco, fino alla svolta enogastronomica dei primi anni ottanta e alla nascita della libera e benemerita associazione degli amici del barolo, cui aderiranno anche roberto benigni, francesco guccini e roberto vecchioni. è il primo nucleo di quella che diventerà, nel 1986, la lega arcigola, che assumerà tre anni dopo il nome slow food con il manifesto presentato a parigi. oggi il movimento si batte per la tutela dei prodotti tradizionali attraverso la creazione dei presìdi, in italia e all'estero, e per diffondere una consapevole educazione al gusto, con l'inaugurazione delle università di scienze gastronomiche di pollenzo e colorno. carlo petrini e gigi padovani illustrano i punti salienti di questa nuova cultura del cibo e della vita: la rivendicazione del diritto al piacere conviviale opposto all'omologazione del fast food; l'assunzione di un nuovo senso di responsabilità nei confronti della produzione e del consumo del cibo. e attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, gli autori ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di prelibatezze etniche (dalla polonia a sao tomé, dall'afghanistan al cile) ma anche italiane, come la bottarga di orbetello, il cappone di morozzo, il fagiolo zolfino e la manna delle madonie. "slow food revolution" ricostruisce le conquiste di un movimento culturale tra i più significativi degli ultimi anni, invitandoci a rinnovare il rapporto con il cibo e a restituire nuova dignità al piacere della tavola.

CONTE DANILO: PER GIUSTA CAUSA

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gaia è una pianista precaria, che nasconde un segreto e lotta contro il tempo. susanna, capo ufficio stampa di un famoso teatro, la vigilia di natale, in una firenze sommersa dalla neve, indossa i suoi doposci e va verso l’incontro che cambierà per sempre la sua vita. eleonora è una modellista di successo, sta per andare a milano a una sfilata in cui si realizzeranno i suoi sogni, ma non conosce ancora bene mauro, il temuto direttore che lei invece adora e non sa che a volte anche una semplice riunione può cambiare il corso di un’esistenza. cinzia e valeria sono state due ricercatrici nella lotta contro il cancro, poi un giorno nessuno le ha più viste nei laboratori, ora la prima lavora a nero in una agenzia immobiliare e l’altra ha aperto una lavanderia a gettoni. abd el salam è morto di sciopero sull’asfalto bagnato di un piazzale di un capannone industriale, mentre jose e gli altri a genova cercano di fermare le armi in partenza verso il fronte di guerra. ballerine, ricercatrici, infermiere, postini, addetti stampa, commesse, modelliste, riders, custodi di musei, portuali, le cui esistenze si intrecciano con quella di chiton, avvocato fuori dagli schemi, che vive con la figlia adolescente martina, in perenne precario equilibrio tra ricerca di giustizia e desiderio di fuga. un appassionante intreccio di storie vere, di sconfitte e di ribellione, di vite in frantumi che l’avvocato cerca a tutti i costi di ricomporre come un riparatore di destini. chiton tesse la trama di un racconto che è la nostra storia, quella di chi in un solo momento vede la propria vita cambiare per sempre. "per giusta causa" inaugura un nuovo genere letterario: il social legal thriller, in cui la ricerca dei “colpevoli” è più complessa. un libro per chi vuole guardarsi intorno e scoprire i tratti di un’umanità nascosta. per chi ride e si commuove, ama la vita e sa lottare. per chi sa dire di no. tutta la verità, nient’altro che la verità. una pagina dopo l’altra col cuore che batte.

BADANI SEJAL: LA STRADA DI CASA

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quando suo padre entra in coma, sonya, giovane fotografa di origini indiane, torna con riluttanza dalla famiglia che aveva abbandonato anni prima. nel frattempo sonya ha vissuto libera da ogni legame, mentre la sorella maggiore, marin, si è costruita con tenacia e determinazione la brillante carriera che ha caparbiamente voluto; trisha, la preferita delle tre figlie, conduce un'esistenza perfetta, quella cui si è sempre sentita destinata. ma quando le tre donne si riavvicinano, la corazza sotto cui hanno rinchiuso il loro terribile passato cede alla marea della memoria. mentre l'uomo si aggrava, riemerge una storia famigliare di razzismo subito e violenze domestiche, e l'intera famiglia si ritrova a combattere con i demoni e i segreti del proprio passato, incerta se sperare la morte o la sopravvivenza del padre. alla fine, solo percorrendo insieme il sentiero impervio e liberatorio della verità, le tre donne giungeranno alla scelta più alta, quella fra accettazione e oblio.

PETRINI CARLO: ZUPPA DI LATTE

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quando ricettari e cuochi sembrano dominare il mercato editoriale, slow food editore presenta una nuova collana dove recuperare il sottile, per quanto solido, filo che lega la letteratura alla cucina. nella "piccola biblioteca di cucina letteraria" questo legame diventa l'occasione per la migliore divagazione narrativa: la scrittura come tramite per la poeticità di un piatto, un cibo, una preparazione. i più grandi scrittori, poeti e accademici italiani offriranno la loro penna per celebrare la nostra cucina. questi autori onorano un piatto con una narrazione, un resoconto, un aneddoto, una storia o novella, o anche una manciata di versi: l'esiguo spazio di ventiquattro cartelle per poter mettere da parte la propria fama, lasciando la gloria al cibo che più li appassiona.

ALAJMO ROBERTO - CARAPEZZA MARCO: AVVENTURE POSTUME DI PERSONAGGI ILLUSTRI

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dieci avventure esemplari, capitate post mortem a uomini e donne che nei secoli hanno goduto di fama mondiale. personaggi illustri della storia e dell’arte, della letteratura e della scienza, pontefici, santi, statisti, rivoluzionari, filosofi che durante la loro vita erano stati forse padroni del proprio destino (e del destino di molti altri), fino al fatale momento in cui, nel tempo di un respiro, hanno perso per sempre il potere di incidere sul mondo. sia detto con più coraggio e onestà: sono morti. ma poiché, come si legge in esergo a questo libro, fortunatamente «a morire sono sempre gli altri» (duchamp), è proprio a partire da questa inevitabile piega del destino che roberto alajmo e marco carapezza si sono divertiti a raccontare con arguzia e intelligenza le vicissitudini postume di donne e uomini straordinari, le strade imprevedibili che hanno imboccato i loro resti terreni, le avventure spesso grottesche delle loro spoglie mortali. «è del corpo», scrivono gli autori nel preludio a questo libro, «che bisognerebbe preoccuparsi quando viene a mancare il suo legittimo proprietario. sul destino di alcuni cadaveri eccellenti, infatti, si apre un sipario imprevedibile, oltre il quale agiscono amore, fanatismo, anelito d’eternità, scaramanzia e molti altri fattori, secondo una ricetta variabile capace di trasformare in commedia anche la più fosca delle tragedie». e così potremo seguire l’odissea, degna di una spy story, dei resti di evita perón, o la storia paradossale delle due teste di cartesio, o ancora i tre funerali e mezzo di pirandello e la sovietica manutenzione della mummia di lenin. fino all’incredibile macabro processo al cadavere di un papa dissepolto per l’occasione. questo libretto divagante e originale racconta in fondo come il culto delle reliquie, nato col cristianesimo, ha resistito alla modernità più razionalista per arrivare ai giorni nostri, trasformandosi però in una sorta di accanimento, una forma di inconscia vendetta della mediocrità sulla grandezza, in una miscela inestricabile di ammirazione, feticismo e invidia.

AMMANITI NICCOLO': IL CUSTODE

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«mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». niccolò ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, nilo vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. in uno sperduto borgo della sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia vasciaveo. il tredicenne nilo, la madre agata e la zia rosi. ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. i vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. l’arrivo in paese di arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. un sacrificio che nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.

BERGMAN RONEN: UCCIDI PER PRIMO

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«se qualcuno viene per ucciderti, alzati e uccidilo per primo» recita una frase del talmud, il testo fondamentale dell'ebraismo. e fin dalla sua nascita, nel 1948, israele pare aver fatto di questo insegnamento la propria parola d'ordine, forse a causa del trauma della shoah e della sensazione, condivisa dai suoi leader e cittadini, che il paese e l'intero popolo ebraico siano in costante pericolo di annientamento. per tutelare la propria sicurezza, israele ritiene quindi che la prevenzione e la deterrenza siano le armi vincenti, tanto che molto spesso i suoi capi politici hanno scelto di ricorrere agli omicidi mirati di potenziali nemici, affidandone l'incarico a quello che, probabilmente, è il più formidabile apparato di intelligence al mondo. proprio nei meandri dei servizi segreti israeliani si è addentrato l'analista militare ronen bergman, che per anni ha cercato di penetrare la pesante cortina di riservatezza che avvolge l'attività del mossad (la temutissima agenzia di raccolta informazioni), dell'idf (le forze di difesa) e dello shin bet (il servizio di sicurezza interna). scontrandosi a ogni passo con la rigida censura militare e con un'ovvia omertà, bergman ha realizzato centinaia di interviste e raccolto materiale davvero scottante. grazie alle sue fonti - uomini di stato quali shimon peres, ehud barak, ariel sharon e benjamin netanyahu, capi di agenzie di intelligence, ma anche molti agenti operativi che hanno chiesto l'anonimato -, ha potuto ricostruire nel dettaglio le tante operazioni volte a contrastare il terrorismo suicida dell'intifada palestinese o a eliminare personaggi di spicco di organizzazioni terroristiche antisraeliane come hamas, hezbollah o il movimento per il jihad islamico in palestina. come in un'autentica spy story, fra intercettazioni, travestimenti e agguati mortali di spietata temerarietà, costati la vita anche a cittadini innocenti, uccidi per primo racconta le fasi cruciali e le sofisticatissime tecniche di una campagna di esecuzioni extragiudiziali (senza tacere i brucianti interrogativi etici che essa pone) la cui escalation ha plasmato il volto attuale di israele, del medio oriente e del mondo intero.

PETRINI CARLO: TERRAFUTURA

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nel 2015 papa francesco ha rivolto al mondo non solo ai cattolici, ma anche ai fedeli di altre religioni e ai non credenti una esortazione di grande valore spirituale, etico e politico, l'enciclica laudato si': una «riflessione insieme gioiosa e drammatica» sul grave deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici scandalosamente ingiusti e irresponsabili. al tempo stesso, l'enciclica è un francescano invito alla "riconnessione" con l'insieme delle creature viventi e con la terra che tutti abitiamo. in sintonia col messaggio di "ecologia integrale" lanciato da papa bergoglio, carlo petrini – fondatore di slow food e ideatore della rete internazionale di terra madre nonché agnostico ed ex comunista –, aveva scritto la guida alla lettura della laudato si' pubblicata dalle edizioni san paolo. la loro condivisione di un impegno globale a «coltivare e custodire» i beni umani e terreni, procedendo con pragmatismo rivoluzionario verso una vita in armonia con se stessi, con la propria comunità e con la natura, si è approfondita nel corso di cruciali appuntamenti, fra i quali il sinodo panamazzonico. questo volume rappresenta un altro radicale passo verso l'ecologia integrale e si apre con tre dialoghi tra papa francesco e carlo petrini. nel clima amichevole e schietto dei tre incontri risalta la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell'impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene papa francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l'ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da esasperati squilibri economici e culturali. concepiti come tappe di un unico, coerente dialogo, i tre colloqui sono avvenuti in date significative: il primo nel 2018, quando – in seguito al terremoto che nel 2016 ha danneggiato molte aree del centro italia –, sorgevano in modo spontaneo e capillare in tutta l'italia le comunità laudato si', aggregazioni di cittadini di ogni credo, orientamento politico, nazionalità, estrazione sociale che operano concretamente nello spirito dell'enciclica e di francesco d'assisi. il secondo dialogo avviene nel 2019, pochi mesi prima del sinodo panamazzonico dei vescovi degli otto paesi in cui è compresa l'amazzonia, dove sono più che mai a repentaglio sia l'ecosistema, sia i popoli indigeni che la abitano e la rispettano. il terzo si è svolto durante la pandemia mondiale provocata dal covid-19, quando l'umanità, per dirla con le parole del pontefice, è «calpestata da questo virus e dai tanti virus che noi abbiamo fatto crescere. questi virus ingiusti: un'economia di mercato selvaggia, un'ingiustizia sociale violenta». per comprendere la natura letale di questi virus, l'intreccio di idee e ideali tra papa francesco e carlo petrini si sostanzia di cinque tematiche nella seconda parte del volume: biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità. gli scritti originali di petrini si alternano ai brani di documenti papali, come l'intensa esortazione apostolica querida amazonia, il vivace intervento (re)thinking europe, le affettuose esortazioni alle comunità laudato si', suggerendo nuovi modi di progettare l'economia e la politica e aprendo orizzonti fraterni al confronto tra laici e religiosi e tra le diverse culture del mondo.ad amatrice, terra ferita più volte dal terremoto, le comunità laudato si' si sono proposte di creare un centro studi internazionale dedicato all'ecologia integrale, la "casa futuro – centro studi laudato si'". i ricavi del libro sono destinati a ristrutturare un edificio lesionato dal terremoto per farne la sede del centro, dove giovani e meno giovani possano creare percorsi di riflessione collettiva, seguire corsi di formazione, partecipare a eventi educativi.

PETRINI VALENTINA: IL CIELO OLTRE LE POLVERI

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è l’unica prospettiva di lavoro e quindi di vita. è un mostro sorpassato dai tempi. è una grande impresa italiana. è uno scan­dalo nazionale. è l’ilva: fin dalla fondazio­ne un’azienda considerata strategica per il nostro paese, un’industria siderurgica con alle spalle quasi settant’anni di storia. ma che ha visto tragedie come quella di fran­cesco zaccaria, finito in mare con la ca­bina della sua gru durante una tempesta; e quella di alessandro morricella, consu­mato vivo da una colata incandescente; e molte altre. periodicamente, singoli eventi emergono nella cronaca: contaminazione ambientale, malattie, vittime sul lavoro. ma dietro le notizie e le vicissitudini giudi­ziarie si staglia, più vasta e apparentemen­te senza fine, la maledizione di un’intera città, taranto bella, avvelenata e impauri­ta, taranto che si chiude in casa nei «wind days». a ciascuno il suo dramma, per cia­scuno la stessa domanda: come cambiare il corso di questa storia? valentina petrini è cresciuta proprio a ta­ranto, in un quartiere operaio a ridosso dell’ilva dove le polveri si posano sui bal­coni delle case e sui giochi dei bambini. si è trasferita a roma per costruire una car­riera. torna sui luoghi della sua infanzia per fare i conti con il grande racconto nero dell’ilva. lo compone in queste pagine con sensibilità e con forza, parlando con i te­stimoni e i parenti delle vittime, interpel­lando professionisti e istituzioni, seguendo i dibattimenti in aula, interrogando il suo stesso passato. e scrive un libro necessa­rio, intenso e vivo, dopo il quale non sarà più possibile dire «non sapevo»

BOSCO FEDERICA: TUTTO QUELLO CHE SIAMO

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marina ha 19 anni e una vita non facile. una mamma che se n'è andata troppo presto, un padre padrone, il sogno di frequentare l'accademia di belle arti lasciato nel cassetto per evitare che il fratellino venisse cresciuto dalla "matrigna", e la scelta di andare a lavorare per non gravare sul padre pronto a rinfacciarglielo. si sente peggio di cenerentola: profondamente sola, incompresa e armata solo di una bella dose di ironia, ma senza nessuna fata madrina all'orizzonte che venga a salvarla. l'amore è qualcosa a cui, ovviamente, non ha mai neanche pensato, e comunque l'unico ragazzo che le interessa, spocchioso studente del terzo anno, che vede tutte le mattine al bar dove lavora (giusto davanti all'accademia, tanto per farsi del male!) sembra non accorgersi di lei. fino al giorno in cui i loro sguardi si incrociano

RATTARO SARA: IL VESTITO DI MIA MADRE

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firenze, 1938. teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. in un'italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. il prezzo è l'espulsione da tutti gli istituti del regno. ma teresa non ha mai saputo piegarsi. cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. nella resistenza diventa "chicchi": staffetta ribelle tra viaggi in treno, documenti nascosti nell'orlo della gonna e notti passate a stampare volantini proibiti. è così che scopre che la libertà non si eredita: si conquista. dopo la liberazione sarà la più giovane eletta all'assemblea costituente, e porterà nella nuova italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. con una scrittura calda e coinvolgente, sara rattaro ripercorre la vita di teresa mattei dall'infanzia al fuoco dei primi anni dell'età adulta, restituendo con sensibilità e attenzione il ritratto di una donna straordinaria e trasformando la sua esistenza in un grande romanzo.

MUSSO GUILLAUME: SETTE ANNI SENZA DI TE

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artista bohémienne, esuberante e focosa, la bella nikki piomba come un fulmine a ciel sereno nella vita del ricco e posato sebastian. non hanno niente in comune eppure s'innamorano, travolti da un sentimento intenso e irrazionale. si sposano, e hanno subito due gemelli, camille e jeremy. tutto accade molto in fretta, troppo. e presto l'idillio svanisce. a poco a poco, l'amore cede il posto al rancore e arriva la fine: le liti, un amarissimo divorzio, e i gemelli divisi tra i genitori, camille a lui, jeremy a nikki. oggi sono passati molti anni. sette, per l'esattezza. nikki e sebastian si sono rifatti una vita, lontani l'una dall'altro. finché un giorno il figlio, ormai quindicenne, sparisce misteriosamente. fuga? rapimento? per scoprirlo nikki non ha altra scelta che rivolgersi all'ex marito, per lanciarsi, di nuovo insieme, in una indiavolata e rischiosa corsa contro il tempo... e, forse, anche dentro il proprio cuore. dalle strade di parigi ai grattacieli di new york, fino a una pericolosa rio de janeiro, "sette anni senza di te" è un thriller romantico firmato guillaume musso.

MALVALDI MARCO: IL BORGHESE PELLEGRINO

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anno 1900. serata a casa di pellegrino artusi, tra gli invitati paolo mantegazza, suo caro amico, professore di fisiologia (e anche antropologo e scrittore) e arturo gazzolo, proprietario di una industria conserviera nel casentino. nel corso della cena si parla delle nuove tecniche di conservazione dei cibi, dal ghiaccio secco per i gelati al sottovuoto per le carni; gazzolo vorrebbe avere il parere di artusi su una nuova linea innovativa di manzo in gelatina che ha sviluppato proprio con le nuove metodologie e che è intenzionato a lanciare soprattutto nei mercati esteri, grazie alle nuove frontiere del commercio con l'impero ottomano. la carne, che prontamente il gazzolo ha fatto recapitare all'artusi per la prova d'assaggio, non risponde però alle aspettative: è troppo speziata, il sapore è ferroso e l'artusi conta di riferirne al gazzolo che l'ha invitato da lì a poco nella sua casa alle porte di firenze insieme ad altri ospiti, fra cui politici, banchieri e l'immancabile mantegazza. la cena scorre tranquilla e piacevole tra cibo e conversazioni, poi tutti si ritirano nelle loro stanze. al mattino a colazione ci si accorge che qualcuno manca all'appello; uno degli ospiti viene rinvenuto morto nella propria stanza dove si era chiuso a chiave, un attacco cardiaco forse, ma il professor mantegazza è dubbioso e si rifiuta di redigere il certificato... marco malvaldi ha costruito un perfetto «enigma della camera chiusa» con un protagonista d'eccezione, pellegrino artusi, prima in veste di sospettato, poi determinante per la soluzione dell'affaire. gli anni della belle époque, gli intrecci tra politica e finanza che legavano l'italia all'impero ottomano, il borghese pellegrino, con la sua passione rivoluzionaria per la cucina, la familiarità con la chimica, il sentimento di unità nazionale che lo animava: gli ingredienti per un giallo colto, divertente e istruttivo.