SIMENON GEORGES: MAIGRET E L'UOMO SOLITARIO. 73° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
l'afa di agosto può essere insopportabile, soprattutto se associata a una vischiosa routine. non stupisce allora che maigret affronti quasi con sollievo il caso del "morto senza nome" - cioè il clochard che qualcuno ha freddato con tre colpi di pistola al petto in un edificio abbandonato nei pressi delle halles, fra cumuli di oggetti inutili e inverosimili raccattati nei cassonetti. il problema, appunto, è che l'uomo non ha documenti addosso, e che per di più non sembra un vero barbone: i lunghi capelli argentei, così come i baffi e la barbetta alla richelieu, rivelano le cure sapienti di un barbiere, e le mani sono impeccabili. lo si direbbe piuttosto un vecchio, nobile attore che reciti la parte di un barbone. non solo: il marchese - così veniva chiamato nel quartiere - non si degnava di rivolgere la parola a nessuno, e neppure beveva. davvero strano. il commissario detesta non capire, e questa volta veramente non capisce. il che lo rende nervoso e intrattabile. ma l'irritazione si trasformerà in ansia non appena scoprirà che il marchese, vent'anni prima, era un restauratore di mobili antichi con bottega in rue lepic, e che aveva una moglie e una figlia. che cosa può spingere un bell'uomo in gamba, stimato e amato, a sparire nel nulla due giorni prima di natale senza lasciare neppure un biglietto di addio? che cosa può provocare un così radicale passage de la ligne? chiunque sia l'assassino non ha fatto i conti con maigret, e con il suo ossessivo accanimento
DELEDDA GRAZIA: IL PAESE DEL VENTO
Risguardo di copertina
nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. la mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. e noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora.
GOLEMAN DANIEL: INTELLIGENZA EMOTIVA
Risguardo di copertina
"perché persone assunte sulla base dei test d'intelligenza si possono rivelare inadeguate alle esigenze che impone loro il lavoro? perché un matrimonio può andare a rotoli anche se il quoziente intellettivo di entrambi i coniugi è altissimo? l'intelligenza che governa settori così decisivi dell'esistenza umana non è l'intelligenza astratta dei soliti test, ma una complessa miscela in cui giocano un ruolo predominante fattori come l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione agli altri. in breve, è l' ""intelligenza emotiva"" che ha consentito ai nostri lontani progenitori di sopravvivere in un ambiente ostile e di elaborare strategie che sono alla base dell'evoluzione umana. l'intelligenza emotiva consente di governare le emozioni e di guidarle nelle direzioni più vantaggiose; spinge alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che al soddisfacimento degli appetiti più immediati; si può apprendere, perfezionare e insegnare ai bambini, rimuovendo alla radice le cause di molti e gravi possibili squilibri caratteriali."
SALGARI EMILIO: GLI ULTIMI FILIBUSTIERI. SERIE DEI CORSARI DELLE ANTILLE VOL. 5
Risguardo di copertina
(non impostato)
AVATI PUPI: IL SIGNOR DIAVOLO
Risguardo di copertina
anni cinquanta, italia. il pubblico ministero furio momentè sta raggiungendo venezia da roma, inviato dal tribunale per un processo delicato. un ragazzino di quattordici anni ha ucciso un coetaneo, e la curia romana vuole vederci chiaro, perché nel drammatico caso è implicato un convento di suore e si mormora di visioni demoniache. all'origine di tutto c'è la morte, due anni prima, di paolino osti. malattia, hanno detto i medici, ma secondo carlo, il suo migliore amico, paolino è morto per una maledizione: emilio lo ha fatto inciampare mentre, in chiesa, portava l'ostia consacrata per la comunione. sacrilegio... e paolino sul letto di morte avrebbe mormorato: "io voglio tornare". "far tornare" l'amico per carlo è diventata un'ossessione che ha messo in moto oscuri rituali e misteriosi eventi. fino alla morte di emilio, ucciso da carlo con la fionda di paolino. almeno così pare...
Risguardo di copertina
ad hannibal, una cittadina lungo il fiume mississippi, lo schiavo jim scopre che a breve verrà venduto a un uomo di new orleans, finendo per essere separato per sempre dalla moglie e dalla figlia. decide, quindi, di scappare e nascondersi nella vicina jackson island per guadagnare tempo e ideare un piano che gli permetta di salvare la sua famiglia. nel frattempo, huckleberry finn ha simulato la propria morte per sfuggire al padre violento recentemente tornato in città, e anche lui si rifugia nella stessa isola. come tutti i lettori delle avventure di huckleberry finn sanno, inizia così il pericoloso viaggio – in zattera, lungo il fiume mississippi – di questi due indimenticabili personaggi della letteratura americana verso l’inafferrabile, e troppo spesso inaffidabile, promessa di un paese libero. percival everett parte dal capolavoro di mark twain per raccontare la storia da un punto di vista diverso, quello di james, ma per tutti jim, mostrando tutta l’intelligenza, l’amore, la dedizione, il coraggio e l’umanità di quello che diventa, finalmente, il vero protagonista del romanzo. un uomo disposto a tutto pur di sopravvivere e salvare la propria famiglia, un uomo che da jim – il nomignolo usato in senso spregiativo dai bianchi per indicare un nero qualsiasi, indegno anche di avere un nome proprio – sceglie di diventare james, e sceglie la libertà, a ogni costo. percival everett con l’umorismo, l’arguzia, lo stile e l’intelligenza che lo contraddistinguono e che l’hanno reso uno degli scrittori più importanti della sua generazione, ci regala un romanzo che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina e che diventerà un punto fermo nella storia della letteratura americana. james è un grande libro che non ha paura di raccontare la vera storia d’america, e dei soprusi e violenze che l’hanno costellata.
CARROLL LEWIS: ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Risguardo di copertina
adattamento testo di irena trevisan - seguendo un coniglio bianco, alice giunge in un mondo fantastico popolato da personaggi bizzarri e strampalati... tra carte da gioco, gatti evanescenti e feste di non-compleanno, riuscirà a ritrovare la strada di casa? sfoglia le pagine finemente traforate e segui la piccola protagonista nel suo viaggio nel paese delle meraviglie.
DE FALCO ROBERTA: NESSUNO E' INNOCENTE
Risguardo di copertina
chi era davvero ursula cohen, la signora dagli occhi di ghiaccio? e soprattutto: perché tutti la volevano morta? ci sono molte cose che ettore benussi, commissario quasi in pensione della squadra mobile di trieste, proprio non sopporta: i tipi che chiudono le telefonate con "ciaociaociao" ripetuto all'infinito; gli edifici anni sessanta che rovinano l'urbanistica triestina; quella gran rompiscatole di sua figlia; la propria ingombrante pancia (motivo per cui ha appena cominciato, speranzoso, la dieta dukan). e poi non tollera i casi complicati, e nemmeno quei due ragazzotti che lavorano con lui, gli idealisti e fin troppo zelanti ispettori valerio gargiulo, detto napoli, ed elettra morin. è per questo che benussi preferirebbe ritirarsi e scrivere, tra un sorso di grappa e l'altro, le vicende di un commissario che assomiglia a montalbano. e invece no: sempre nuove gatte da pelare. come il caso che tanto appassiona i suoi due sottoposti: la morte della vecchia ursula cohen, trovata senza vita nelle acque triestine. per benussi è chiaro, la signora è scivolata e annegata. ma che ci faceva una novantenne a passeggio sulle rive, in una notte di bora? e come mai - gli insinua il dubbio quella precisina dell'ispettrice morin - chiunque la conoscesse ne ricorda solo l'infinita cattiveria, e sembra avere ottimi motivi per rallegrarsi della sua morte? tutti tranne l'amica di una vita renate stein: la sola a sapere dell'orrendo segreto che ursula cohen si portava dentro...
LORENZ KONRAD: L'ANELLO DI RE SALOMONE
Risguardo di copertina
che i pesci possano essere estremamente passionali; che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie; che un'oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l'ha covata: ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro. che cosa significhi capire gli animali moltissimi di noi lo hanno imparato dalle pagine di lorenz. non solo perché lorenz è stato uno dei padri fondatori dell'etologia, ma perché lorenz ha saputo vivere con gli animali, con una curiosità, un'affettuosità verso ogni creatura, un senso del gioco e un dono del raccontare le loro storie che mai ha manifestato così compiutamente come nell'«anello di re salomone».
ONGARO FILIPPO: STAR BENE DAVVERO
Risguardo di copertina
cosa vuol dire, oggi, star bene? può essere davvero sufficiente mettersi a dieta, iniziare a correre, iscriversi a un corso in palestra? e perché quasi tutti i nostri buoni propositi in termini di salute e benessere sembrano sempre destinati a naufragare? la verità è che la complessità della vita contemporanea e gli elevati livelli di stress che l'accompagnano azionano in noi comportamenti che contrastano profondamente con quello che sappiamo esser giusto e necessario. presi a rincorrere l'illusione di gratificazioni intense quanto effimere, finiamo per considerare il nostro benessere come uno dei tanti accessori da mettere nel nostro guardaroba, per poi dimenticarcene. e invece star bene, e star bene al mondo, è al tempo stesso la ragione e lo scopo del nostro vivere. il dottor ongaro scrive un libro che non si ferma ai sintomi, ma indaga in modo articolato le cause profonde di uno squilibrio che, ben prima di essere fisico, è mentale ed emotivo, offrendo ai suoi lettori una guida per vivere una vita sana, ricca, appagante. non solo alimentazione, non solo integratori e bellezza, non solo esercizio e rilassamento, ma un compendio per fondere tutto ciò in un programma pratico ed efficace che diventi il cardine della nostra esistenza.
BAILEY ANNA: I NOSTRI ULTIMI GIORNI SELVAGGI
Risguardo di copertina
i labasque non sono una famiglia come le altre. vivono in un capanno nelle paludi e sbarcano il lunario cacciando alligatori. per i bravi cittadini di jacknife, louisiana, sono un guaio, degli emarginati, il tipo di persone che non vuoi vicino a casa. così, quando cutter labasque viene trovata a faccia in giù nel fango della palude, a nessuno sembra importare, nemmeno ai suoi due fratelli. l’unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è loyal may, amica d’infanzia di cutter, tornata da poco in città per prendersi cura dell’anziana madre. anni prima, appena diciottenne, loyal se ne era andata dopo aver rotto ogni rapporto con la sua inseparabile compagna di avventure. uno stupido errore per la prima, un vero e proprio tradimento per la seconda, tanto che da allora le due non si sono più parlate. adesso loyal è a caccia di risposte. sono in pochi a darle retta, e ancor meno quelli pronti a ficcare il naso nei segreti di jacknife. di sicuro è troppo tardi per ottenere il perdono di cutter, ma forse c’è un modo per fare giustizia. dopo il grande successo di chi ha peccato, anna bailey – sempre graffiante nel raccontare il lato oscuro e bigotto delle piccole comunità – firma un romanzo teso e ricco d’atmosfera, che scava tra i nostri impulsi più selvaggi e la conferma tra le voci più interessanti del giallo internazionale. non esiste niente di paragonabile. il silenzio che cala sul mondo quando c’è un alligatore in agguato. non una rana o uccello o stelo d’erba che osi muoversi. e poi l’acqua che ribolle di colpo quando il rettile antico irrompe nell’aria, scuotendo tutta la barca. “sparagli, ragazza, fagli vedere chi comanda!” cutter è brava a uccidere. adesso però non riesce a decidersi.
VRONSKY PETER: AMERICAN SERIAL KILLERS
Risguardo di copertina
i fan di "mindhunter" e della docuserie "dahmer" divoreranno le storie agghiaccianti di questi serial killer della "golden age" americana, l’età dell’oro degli assassini seriali (1950-2000). con libri come "serial killers", "genesi mostruose" e "sons of cain", peter vronsky si è affermato come il massimo esperto di storia dei serial killer. in questo primo autorevole saggio sulla "golden age" dei serial killer americani, gli anni in cui il numero di assassini seriali e la conta dei corpi esplosero, vronsky racconta le storie degli omicidi più insoliti e importanti dagli anni ‘50 all’inizio del ventunesimo secolo. american serial killers offre ai veri appassionati di true-crime ciò che più che desiderano, passando dalle storie degli assassini più famosi (ed kemper, jeffrey dahmer) a quelle dei casi meno noti (melvin rees, harvey glatman).un saggio storico e sociologico avvincente e approfondito. perfetto per i fan del true-crime dallo stomaco forte.
LUCARELLI CARLO: L'OTTAVA VIBRAZIONE
Risguardo di copertina
il libro è ambientato a massaua, in eritrea, nel gennaio del 1896. sbarcano le truppe italiane, sono soldati che tra sessanta giorni moriranno ad adua, nella più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia mai subito. l'italia cerca un posto al sole, tra le potenze. i soldati italiani troveranno nemici superiori per armamenti, numero, conoscenza del terreno. tra gli italiani che sbarcano ce n'è uno che ha un motivo diverso dagli altri per fare il soldato in eritrea. poi c'è una fanciulla che sembra fragile, e anche lei, come il soldato, ha un motivo tutto particolare per stare lì.
AYKOL ESMAHAN: LA SCUOLA IN GIALLO
Risguardo di copertina
l'autunno è scuola e quando le lezioni ricominciano basta sollevare un lembo del tessuto della normalità, per mezzo della finzione letteraria, per scoprire il mistero che nelle aule si nasconde. è quello che fanno gli autori di questi racconti gialli che amplificano appena appena in senso criminale quello che tutti i giorni vivono studenti e insegnanti. esmahan aykol mostra una sorta di delitto passivo del fondamentalismo che si diffonde in una scuola di quartiere povero a istanbul. in una palermo odorosa e putrescente gian mauro costa inscena un racket di ladri di biciclette che racchiude come in un bocciolo un amore di adolescenti di un'epoca lontana. alicia giménez-bartlett immagina il femminicidio anomalo di una quindicenne. il pensionato consonni della casa di ringhiera dello scrittore recami dimostra che, quando si mettono di mezzo le famiglie, ne può uccidere più la psicosi della stessa pedofilia. nella napoli splendida e disperata di maurizio de giovanni un giovane è conteso tra la scuola e la camorra. la coppia fantini e pariani racconta di due insegnanti sessantenni alle prese con il tragico segreto di una setta cyberfantasy di bulli. nel vetusto college inglese di alan bradley, la piccola flavia de luce indaga su un cadavere nel laboratorio di chimica fisica. a rappresentarla in giallo la scuola appare un teatro naturale del realismo narrativo: lotta di classe, il disagio sociale, le offese del bigottismo e dell'ipocrisia.
MURGIA MICHELA: RICORDATEMI COME VI PARE
Risguardo di copertina
la viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. alla vigilia di una morte che l’ha vista gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, michela murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a beppe cottafavi, suo editor e amico. le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro. da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità.
CARROLL LEWIS: LE AVVENTURE DI ALICE
Risguardo di copertina
le vicende di una bimba di nome alice, che nel giorno del suo settimo compleanno, seguendo un coniglio bianco con giacca e panciotto, precipita in un magico mondo sotterraneo, dove vive strabilianti avventure e incontra bizzarri personaggi, tra assurdità e paradossi di ogni tipo. gli stravaganti protagonisti del romanzo non sono però così distanti dalla realtà, in quanto offrono una carrellata dei difetti e delle manie del genere umano, e numerosi sono i riferimenti a personaggi e avvenimenti dell'epoca. in tutta l'opera abbondano inoltre giochi linguistici e matematici, citazioni, nonsense e figure retoriche, che fanno di alice nel paese delle meraviglie un capolavoro di originalità, da oltre 150 anni letto e tradotto in tutto il mondo.
MANZINI ANTONIO: ORFANI BIANCHI
Risguardo di copertina
mirta è una giovane donna moldava trapiantata a roma in cerca di lavoro. alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. per primo nunzio poi la signora mazzanti, "che si era spenta una notte di dicembre, sotto natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all'albero ai regali e al panettone", poi olivia e adesso eleonora. tutte persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. ad accudirle c'è lei, mirta, che non le conosce ma le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. ecco quello che siamo, sembra dirci manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "nella disperazione siamo uguali" dice eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. dagli occhi e dalle parole di mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.
BENEDETTO XVI (JOSEPH RATZINGER) - BENEDICTUS PAPA: CHE COS'E' IL CRISTIANESIMO
Risguardo di copertina
negli anni immediatamente successivi al concilio vaticano ii, il volume introduzione al cristianesimo faceva conoscere al grande pubblico un giovane teologo tedesco. oggi, a conclusione della sua vita e in veste di papa emerito, benedetto xvi affida in eredità quest’opera agli uomini tutti per condividere le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali della religione cristiana. al centro vi è la misericordia di dio, che nasce da una passione d’amore verso ogni creatura. al servizio di dio sono i sacerdoti, chiamati a stare alla sua presenza e a essere testimoni del suo amore. vi sono poi i temi del dialogo con le altre religioni, con gli ebrei, il popolo della promessa, con le confessioni cristiane, con il mondo. questo dialogo, tuttavia, non può prescindere dai contenuti centrali del credo: l’incarnazione del figlio di dio, la fede nella morte e resurrezione di gesù, la presenza eucaristica, la comunione fraterna nella chiesa, i temi centrali della morale cristiana.come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre attento alle attese e alle speranze dei fedeli. negli anni trascorsi nel monastero mater ecclesiae in vaticano la sua presenza discreta e la sua preghiera sono state un sostegno importante per la vita della chiesa. da lì osservava benevolo la natura, specchio dell’amore di dio creatore, dal quale proveniamo e verso il quale siamo diretti. da lì guardava al suo paese d’origine, la germania, all’italia ove trascorse buona parte della sua vita, alla francia che lo accolse nella sua académie, all’intera europa. a questi paesi il papa emerito affida, con voce flebile ma appassionata, la sua richiesta di non rinunciare all’eredità cristiana, che è un patrimonio prezioso per l’intera umanità.in vita, benedetto xvi non sempre è stato compreso. nessuno, tuttavia, ha potuto negare la lucidità del suo pensiero e la forza delle sue argomentazioni, che quest’ultima opera egregiamente raccoglie.
LEONE XIII (VINCENZO GIOACCHINO RAFFAELE LUIGI PECCI) - LEO XIII PAPA: RERUM NOVARUM
Risguardo di copertina
nel maggio 1891 leone xiii dà alle stampe un’enciclica destinata a cambiare il mondo: la rerum novarum. contro un modello basato sullo sfruttamento dei lavoratori e sull’arricchimento di pochi ai danni di molti, il papa ribadiva la centralità della dignità umana e la necessità della solidarietà, facendo interloquire il cristianesimo con le nuove sfide sociali ed economiche. centotrentaquattro anni più tardi, nel maggio 2025, robert francis prevost è stato eletto papa e ha scelto di chiamarsi leone. una scelta, come mostra aldo cazzullo nella sua illuminante introduzione, tutt’altro che casuale. come leone xiii si era trovato ad affrontare i problemi legati alla rivoluzione industriale, così leone xiv si trova ad affrontare quelli causati dalla rivoluzione digitale, a partire dai pericoli provocati dall’intelligenza artificiale, che rischia di proiettarci in un mondo post-umano, in cui molti mestieri saranno obsoleti e il ragionamento e il sapere diventeranno monopolio delle macchine. mentre, ieri come oggi, sempre più persone vivono al di sotto della soglia di povertà e le ricchezze si accentrano in poche mani. papa prevost ha scelto così di ripartire dal nome leone, dalle parole del suo predecessore, dalle riflessioni, più attuali che mai, della rerum novarum.
LEONE XIV (ROBERT FRANCIS PREVOST) - LEO XIV PAPA: MAGNIFICA HUMANITAS
Risguardo di copertina
prima enciclica di papa leone xiv, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall’avvento dell’intelligenza artificiale. un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l’autorevolezza del magistero pontificio e per l’attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.