Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026

Risguardo di copertina

davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.

RECAMI FRANCESCO: IL CASO KAKOIANNIS-SFORZA. 4° LIBRO DELLA SERIE LA RINGHIERA

Risguardo di copertina

angela mattioli, la professoressa in pensione, ha rotto definitivamente con il consonni, il tappezziere collezionista di indagini irrisolte. il suo manoscritto del «segreto di angela» che lei gli aveva affidato non si trova più; il romanzo è una bomba a orologeria che le rovinerebbe la vita se solo finisse nelle mani sbagliate. il manoscritto invece - il gioco del caso - finisce nelle mani giuste, e cioè quelle di un editore che, entusiasta, non perde tempo e offre alla mattioli un contratto e la promessa di farla ricca e famosa, affidandola a un editor perché le dia una mano a sistemare lingua e plot. parallela alla vicenda del manoscritto, corre l’indagine che consonni conduce per conto di luisa kakoiannis-sforza, la danarosa e bella protagonista della vita mondana milanese che gli ha affidato un incarico professionale non di poco conto. la figlia marilou, viziata e scapestrata come si addice a una vera vip, da alcuni giorni è irreperibile e ha inviato alla madre una strana fotografia nella quale si intravede un graffito su un muro. a chi chiedere aiuto per avere lumi in tema di celebrità se non alla signorina mattei-ferri, vera enciclopedia del pettegolezzo? in un crescendo rocambolesco in cui non vengono risparmiati colpi di scena, porsche fiammanti, ragazze morte, paparazzi, ville a lugano, i personaggi vanno e vengono dalla casa di ringhiera come attori tra le quinte di un teatro. nessuno manca all’appello: c’è giulia, la figlia della mattioli che sospetta della salute mentale della madre, c’è claudio che si è rifugiato nella casa di consonni devastandone l’ordine e le riserve alcoliche, c’è l’operaio antonio che si è messo sulla retta via ma incrocia ancora i vecchi ostacoli, c’è luis de angelis che ha perso la testa non per la bmw 24 valvole ma per la matura carmela della trattoria «la bella trapani», c’è pure enrico che viola il divieto della madre di vedere il nonno e sfugge al controllo della nuova babysitter. una commedia dell’arte effervescente, condotta con euforico senso dell’umorismo.

HORIKAWA ASAKO: IL MERAVIGLIOSO UFFICIO POSTALE DI TOTEN

Risguardo di copertina

atmosfere incantate, realtà multidimensionali, una protagonista indimenticabile, coraggiosa e sognatrice, catapultata al confine fra due mondi. un romanzo abitato dallo spirito di miyazaki, che rilegge il giappone moderno in chiave fiabesca. abe azusa è una giovane in cerca di lavoro. contro ogni previsione, la singolare abilità nel trovare oggetti smarriti, inserita nel curriculum quasi per gioco, le frutta un impiego presso un misterioso ufficio postale in cima a una montagna. un edificio che la gente della zona ritiene infestato dai fantasmi e i cui dipendenti sembrano usciti da una favola: lo scorbutico signor aoki, addetto all’emissione di libretti postali dove si può controllare il proprio saldo karmico; il vecchio signor toten, imbattibile nel recapitare la posta ai morti; lo sfuggente e palestrato onizuka, un giovanotto che pare uscito da un fumetto della marvel. coinvolta in una spirale incalzante di eventi, azusa non solo avrà la conferma che l’ufficio postale di toten si trova in uno spazio surreale, ma scoprirà che la morte ha moltissime sfaccettature, e proprio per questo non è meno complessa della vita.

BOCCA GIORGIO: PARTIGIANI DELLA MONTAGNA

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cinquantotto anni fa, a guerra appena finita, giorgio bocca ha scritto questo saggio sui partigiani delle montagne, in senso piã¹ lato sulla resistenza. un saggio che semplicemente vuol dire ai revisionisti dell'ultima ora: le cose sono andate esattamente cosã¬. una minoranza di italiani, i soliti mille delle imprese disperate, ha raccolto dal fango in cui erano state gettate le stellette del popolo in armi e, senza eroismi e senza retorica, ha messo in piedi in venti mesi la resistenza piã¹ forte in europa dopo quella iugoslava. quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, gli operai e i contadini per la prima volta partecipi di una guerra popolare senza cartolina precetto, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, un comitato di liberazione in ogni cittã  e villaggio, l'appoggio della popolazione, la cruenta, sofferta gestazione di una italia diversa, la fatica paziente per armare e far vivere un esercito senza generali. e alla fine tutti a casa senza ricompense e privilegi.

JONG ERICA: COME SALVARSI LA VITA

Risguardo di copertina

che cosa è successo a isadora una volta uscita dalla vasca? ha imparato finalmente a volare? tre anni dopo le vicende di paura di volare, erica jong riprende in questo libro la storia della protagonista. con due matrimoni e un romanzo di successo alle spalle, isadora è ora più matura, più saggia e in un certo senso più infelice. questa volta la sua odissea non la conduce in europa, ma in california, dove incontra una grande varietà di squali, furfanti e illusi. uno a uno vengono esplorati e distrutti i miti della fama, di hollywood e della sperimentazione sessuale, per arrivare alla conclusione che è necessario e possibile salvarsi la vita. isadora troverà la strada per farlo, travolgendo lettrici e lettori in un torrente brioso e stravagante di parole.

MARCHETTO MARY: CAMMINARE NELL'OMBRA

Risguardo di copertina

cosa succede quando il mondo che conosci inizia a svanire, centimetro dopo centimetro. questa è la storia di mary marchetto, un viaggio intimo nella vita con la retinite pigmentosa, una malattia rara che le ha progressivamente tolto la vista.

GRAZIANI GABRIELE - GRAZIANI LUCIANO: L'ARGENTO COLLOIDALE

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grazie alla ricerca più illuminata l’argento sta emergendo come una meraviglia della medicina. in questa guida è possibile conoscere meglio questo rimedio naturale e i suoi usi terapeutici. leggendo queste pagine scoprirete: che cos’è l’argento colloidale; la storia del suo uso medico; quali malattie combatte l’argento colloidale; la differenza tra le varie tipologie; la produzione dell’argento; le proprietà biologiche e terapeutiche; l’argento colloidale come antibatterico, antifungivo, antivirale, antiinfiammatorio e nella guarigione delle ferite; il suo uso veterinario; argento, cellule staminali e cancro; la sinergia con gli antibiotici; la sua tossicità e l’impatto ambientale.

MANFREDI VALERIO MASSIMO - ARGENTI ANDREA: ZENOBIA

Risguardo di copertina

iii secolo d.c. odenato, sovrano della fiorente colonia orientale di palmira, in siria, viene assassinato vilmente insieme al figlio erode. il regno spetta di diritto a vaballato, ma l’ultimogenito del re è ancora troppo piccolo e così a sedersi sul trono è zenobia, la giovane vedova. i notabili di palmira sperano che la sovrana segua le orme del marito, e confermi la politica filoromana che tanti commerci e denari ha portato nelle loro tasche, ma scoprono presto che in oriente si è alzato un vento ben diverso: colta, ambiziosa e bellissima, abile a cavallo e nella lotta, zenobia non vuole vivere all’ombra di nessuno, tantomeno di roma. perché secondo lei l’impero è fragile, e i tempi sono maturi per l’impresa più grande mai vagheggiata prima: sconfiggere i romani e proclamarsi imperatrice. dal regno di palmira inizia così una partita complessa, fatta di trame segrete, alleanze inedite e strategie astute, ma anche battaglie fulminee, attentati e sangue innocente versato: zenobia è presto costretta a guardarsi le spalle, perché le insidie si nascondono dietro ogni volto, nemico e soprattutto amico... valerio massimo manfredi torna a esplorare la storia dell’impero romano in terre lontane dalla capitale, ma non per questo meno intimamente legate al suo destino. zenobia è il ritratto appassionante e appassionato di una figura straordinaria e modernissima.

ALLENDE ISABEL: IL GIOCO DI RIPPER

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le donne della famiglia jackson, indiana e amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. indiana, che esercita come medico olistico, è una donna libera e fiera della propria vita bohémienne. sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con alan, ricco erede di una delle famiglie dell'élite di san francisco, o con ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal dell'esercito americano, ferito durante una delle sue ultime missioni. mentre la madre vede soprattutto il buono nelle persone, amanda, come suo padre, capo ispettore della sezione omicidi della polizia di san francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a ripper, un gioco online ispirato a jack the ripper, jack lo squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. quando la città è attraversata da una serie di strani omicidi, amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima che lo faccia la polizia, che i delitti potrebbero essere connessi fra loro. ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce indiana. la scomparsa della madre è collegata al serial killer? ora, con la madre in pericolo, la giovane detective si ritrova ad affrontare il giallo più complesso che le sia mai capitato, prima che sia troppo tardi.

PULIXI PIERGIORGIO: LA SETTIMA LUNA. I CANTI DEL MALE VOL. 5

Risguardo di copertina

la notizia è di quelle che richiedono un brindisi speciale. su una terrazza incastonata nel supramonte, in uno degli hotel più incantevoli della sardegna, il vicequestore vito strega sta festeggiando la nascita della nuova unità investigativa sui crimini seriali. con lui ci sono le inseparabili ispettrici eva croce e mara rais. finalmente tutto sembra andare per il verso giusto. ma una telefonata li riporta alla realtà e i tre devono salutare il cielo terso e il sole dell'isola. nelle terre paludose del parco del ticino è stato ritrovato il corpo di una ragazza. quando l'ispettrice clara pontecorvo arriva sul posto, stenta a credere ai propri occhi: la vittima ha le mani legate dietro la schiena e indossa una maschera bovina. mancava solo questo per clara, che ha già un grosso problema: è alta 1,98, non trova mai dei vestiti adatti a lei. tantomeno un uomo. l'istinto le dice che quella scena del crimine potrebbe essere la riproduzione di un altro delitto avvenuto anni prima in sardegna. e nessuno, meglio di strega, rais e croce, conosce quel caso, che aleggia ancora nelle loro vite come un'ossessione. ora a piede libero c'è un emulatore, che vuole i riflettori puntati su di sé... i poliziotti dovranno essere più uniti che mai, e vito strega, per la prima volta così vulnerabile, si troverà a fare i conti con il proprio passato. piergiorgio pulixi, in un romanzo dal passo ritmato di danza, si addentra nei meandri oscuri dell'umano e interroga l'essenza più intima di una terra impenetrabile. dall'inizio alla fine, una domanda, come un tarlo, accompagna strega e noi lettori: sono i poliziotti a dare la caccia al killer o è lui a dare la caccia a loro?

DEXTER COLIN: LA STRADA NEL BOSCO. 10° LIBRO DELLA SERIE DEI ROMANZI CON L'ISPETTORE MORSE

Risguardo di copertina

mentre è in vacanza nel dorset, indugiando come al solito nei pub e fantasticando pensieri erotici e conquiste, morse legge sul times di un messaggio che la polizia ha girato al giornale. contiene un poema che parla di un bosco e di una ragazza, e avverte che questa poesia, giustamente interpretata, fornisce la chiave per risolvere il caso della fanciulla svedese, una bella turista scomparsa e, pare, assassinata l'anno prima. l'articolo scatena la serie delle interpretazioni da parte dei lettori del giornale. a morse vengono affidate le indagini riaperte, mentre il grosso della polizia è interessato a contrastare un'ondata di teppismo giovanile. morse studia il poema, setaccia ipotesi tra le lettere inviate al giornale, combinandole con le proprie indagini sul campo e con gli interrogatori, di cui è maestro. e mentre dà il tormento al paziente lewis suo sergente, il lunatico, simpatico ispettore capo si apre una strada verso la comprensione dei misteri del bosco. morse è un investigatore di classica stoffa inglese, ma è una persona fuori da ogni schema, caratterizzata da difetti amabili, capricci, frustrazioni e fallimenti (spesso amorosi). le sue indagini si inoltrano nei nodi della vita, nelle piccole intimità segrete delle case, capaci di esplodere nel delitto. colin dexter le racconta con un'ironia di straordinaria efficacia raffiigurativa che obbedisce in tutto e per tutto al precetto di conrad: far udire, sentire, soprattutto vedere con la sola forza della parola scritta.

ALLENDE ISABEL: LUNGO PETALO DI MARE

Risguardo di copertina

nell'agosto 1939 pablo neruda organizzò quello che poi ha definito il "suo poema più bello": il winnipeg, una nave che ha portato in cile 2200 rifugiati spagnoli che fuggivano dalle rappresaglie franchiste. a settant'anni dall'approdo a santiago del cile del winnipeg, la nave equipaggiata da neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della guerra civile spagnola, la voce narrativa di isabel allende ci accompagna in spagna, durante l'ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei paesi baschi e in francia, e da lì in cile, per raccontarci cinquant'anni di storia del suo paese natale. e insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista roser e il medico víctor, ripercorre l'esistenza di personaggi quali neruda e allende, comparse d'eccezione in un libro che fonde la storia con l'immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo isabel allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.

OMERO: ILIADE

Risguardo di copertina

pubblicata per la prima volta nel 1810 e, in seguito, corretta e rivista diverse volte fino all'edizione definitiva del 1826. la traduzione italiana in endecasillabi dell iliade ad opera di vincenzo monti ottenne subito un enorme successo, conquistandosi fin dalle sue prime apparizioni quella fama di versione principe del poema omerico che conserva ancora ai giorni nostri. le ragioni di questa celebrità non stanno tanto nella filologia o nell erudizione quanto in un fortunato incontro tra due sensibilità artistiche. il connubio tra l arcaica poesia di omero e quella del raffinato autore neoclassico, che si valse del suggerimento di alcuni valenti grecisti, risulta infatti particolarmente felice. monti, attratto dalla bellezza e dall umanità del monto dell iliade, ha saputo farne emergere armonie e colori rivelando, con un arte duttile e sfarzosa e, soprattutto, con un linguaggio poetico nobilmente letterario, tutto lo spirito lirico e drammatico del testo originale, giungendo alla stesura di un'opera di rara efficacia nell esporre sia la grandezza epica che la ricchezza di toni di uno dei primi grandi capolavori della cultura occidentale.

DE LUCA ERRI: PRIME PERSONE

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quella con le scritture sacre per erri de luca è una frequentazione fitta e di lungo corso.

LUZI VALERIA: TI ODIO CON TUTTO IL CUORE

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susi ha trent'anni e vive a new york. ha un fiuto straordinario per gli uomini sbagliati, tanto da essere riuscita a collezionare una lunga serie di relazioni fallimentari. l'ultima le brucia ancora... quando il padre decide di affidarle la gestione del famoso ristorante di famiglia, da totò, per susi sembra arrivata l'occasione giusta per dimostrare finalmente le proprie capacità. ma una sorpresa indesiderata la attende dietro l'angolo: ad affiancarla ci sarà michael di bella, chef tanto geniale quanto presuntuoso e maledettamente bello, per il quale susi prova un odio profondo dai tempi del liceo. ma, come spesso accade, la convivenza forzata, complici cibo e fornelli, può scatenare reazioni inaspettate e anche l'astio più antico può mutarsi in scintille. e passione...

DE GIOVANNI MAURIZIO: SARA, LE ORIGINI. 8° LIBRO DELLA SERIE SARA

Risguardo di copertina

sara morozzi sa stare ai margini. ha lavorato nell'unità più discreta dei servizi, conosce le voci quando non diventano parole, legge il labiale come si leggono le crepe. dopo la morte del figlio si è ritirata, ma quella ferita non le concede riposo. è proprio l'indagine su quella morte a costringerla a rientrare in campo per la prima volta: una madre che segue tracce minime, riascolta dialoghi, rimette in ordine i dettagli che gli altri hanno lasciato cadere. da lì sara ricomincia. napoli le offre un bordo da cui guardare e muoversi senza farsi vedere. l'incontro con teresa pandolfi diventa un patto operativo e umano, il disincantato davide pardo la affianca dove serve, viola aggiunge l'occhio che ferma ciò che sfugge. ogni indizio riapre una porta che sembrava chiusa, e il metodo di sara prende forma: ascoltare, osservare, restituire alla verità la sua voce bassa ma netta. in "sara, le origini" maurizio de giovanni presenta le radici di questo sguardo e il momento in cui tutto riparte. il volume raccoglie il racconto lungo "sara che aspetta" - l'avvio, con l'indagine sulla morte del figlio - e "sara al tramonto", dove un omicidio archiviato riporta sara sul terreno operativo e definisce i legami con teresa, pardo e viola. è l'ingresso naturale nel mondo di un personaggio che, scegliendo come stare nell'ombra, decide anche come tornare a esistere. ed è da questa scelta che prende forma tutta la sua storia.

PULIXI PIERGIORGIO: STELLA DI MARE. I CANTI DEL MALE VOL. 6

Risguardo di copertina

tutti a sant’elia, un quartiere popolare di cagliari affacciato sul mare, conoscono stella, la desiderano e la invidiano: perché lei è splendida, impunita, speciale. ma un giorno di maestrale viene trovata morta su una spiaggia, con il volto sfregiato come a cancellare la sua bellezza leggendaria. per il vicequestore vito strega e le sue due ispettrici questa è un’indagine difficile, in cui le piste e i sospetti si moltiplicano. per trovare il colpevole sarà necessario addentrarsi nei segreti di un quartiere impenetrabile per la polizia, facendo i conti con i fantasmi della gente del posto, ma anche con i propri, che sperava di aver sepolto per sempre.

TOBAGI BENEDETTA: COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE. STORIA DI MIO PADRE

Risguardo di copertina

walter tobagi è morto il 28 maggio 1980, gli hanno sparato alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la "brigata 28 marzo". tobagi era un giornalista del "corriere della sera", era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi. quando è morto aveva trentatré anni, il figlio luca sette, benedetta tre. si può dire che benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo e una grande incolmabile mancanza. una volta cresciuta ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ha provato a raccogliere ogni sua traccia. ha scavato fra le carte pubbliche e professionali come fra quelle più intime e private, fra i libri letti e annotati, gli articoli, le pagine del diario, le lettere sentimentali. ha ascoltato i ricordi di chi lo ha conosciuto: amici, familiari, politici, colleghi, la gente che lo ha incontrato solo di passaggio. ha raccolto l'eredità, gli insegnamenti e le massime di vita del nonno ulderico (che dalle povere campagne dell'umbria si era spostato a milano per garantire un futuro diverso all'unico figlio) sapendo leggere oltre le poche parole che lui era solito pronunciare. le parole di un uomo forte e orgoglioso che ha seguito tutti gli appuntamenti di un lungo e a volte incomprensibile processo contro gli assassini del figlio. benedetta ha letto e studiato tutti gli atti processuali, con rabbia, amarezza e tanta voglia di capire un periodo complesso come gli anni settanta.

ORMEZZANO GIAN PAOLO: STORIA DEL CALCIO


RUGGERI ENRICO: SONO STATO PIU' CATTIVO

Risguardo di copertina

è il 1975, siamo in una discoteca di londra. la serata sta per finire, un diciottenne italiano, in pellegrinaggio con gli amici nella capitale della musica, sta ballando un lento con una ragazza. vuole fare colpo. «sono un musicista» le sussurra all'orecchio nel suo inglese stentato, «forse un giorno qualcuno ballerà con una delle mie canzoni». l'inglesina non alza nemmeno lo sguardo. «i don't think so», non credo proprio, risponde con una smorfia.due anni dopo, quel ragazzino firmerà il contratto per il suo primo disco. dodici anni dopo, conquisterà la prima vittoria al festival di sanremo e un disco di platino. la rabbia per quelle parole londinesi - e per molte altre cose che gli erano già successe - è stata, confessa oggi, un motore straordinario.in occasione del suo sessantesimo compleanno, enrico ruggeri, per la prima volta, decide di raccontare la sua vita. e lo fa partendo dal principio, dalla sua infanzia milanese, la depressione del padre - uomo intelligente e affascinante che però non riusciva ad andare a prenderlo a scuola tanta era la fatica di alzarsi e uscire da casa - e l'abbraccio di due generazioni di donne forti e iperprotettive che, con le migliori intenzioni, contribuivano alla sua solitudine.si continua con gli anni del liceo, nella milano dei '70, in cui era quasi impossibile sfuggire al conformismo della contestazione, che nell'imporre mode e gusti alternativi passava in un attimo dal grottesco alla violenza. intanto c'era stata la prima delusione amorosa e, soprattutto, l'incontro con la musica - i 45 giri dei beatles, di lou reed, dei roxy music da ascoltare in loop tutto il pomeriggio - e il sogno di fondare una band. si arriva così all'università, alla comparsa dei decibel sulla scena punk milanese, alla nascita di sodalizi musicali indissolubili come quello con luigi schiavone, alla lunga, altalenante cavalcata verso l'affermazione. con la rabbia, la sete di riscatto e la voglia di andare controcorrente come inseparabili compagni di avventura.partendo dalla convinzione che siamo quello che viviamo, nel bene e nel male, e che "scrivere può salvarti la vita", ruggeri compone uno splendido memoir letterario onesto e spietato, una corsa sulle montagne russe che, ripercorrendo con affetto e durezza la sua vita, tappa dopo tappa, illumina tutti i successi e i fallimenti, le cadute e le rinascite.