Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

CORNWELL PATRICIA: RITRATTO DI UN ASSASSINO

Risguardo di copertina

la vicenda misteriosa di jack lo squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise brutalmente cinque prostitute nella nebbia della londra vittoriana, è rimasta finora insoluta e molti fino ad oggi si sono interrogati sulla vera identità di questo assassino. patricia cornwell, da sempre interessata a questo caso, dopo anni e anni di ricerche per le quali ha speso ben 4 milioni di dollari, è convinta di aver trovato il vero colpevole: il pittore impressionista walter sickert che, vent'anni dopo i fatti sanguinosi, ha dipinto una serie di quadri con immagini raccapriccianti di prostitute uccise.

CESBRON GILBERT: I SANTI VANNO ALL'INFERNO


BENZI ROSANNA: IL VIZIO DI VIVERE


GROSSMAN PAUL: I SONNAMBULI

Risguardo di copertina

berlino, 1932. durante i mesi nei quali si consuma l'agonia della repubblica di weimar il corpo di una giovane donna affiora dalle acque del fiume havel, nei pressi di spandau. ritrovare un cadavere nel caos di una germania postbellica che la sconfitta e la grande depressione hanno messo in ginocchio non è certo una novità: ma qui c'è qualcosa di diverso, d'inspiegabile. i capelli della ragazza sono tagliati troppo corti; le gambe, percorse da un intrico di cicatrici, hanno assunto una postura bizzarra, come se qualcuno avesse cambiato verso ai peroni. gli agenti di polizia hanno scelto per lei un nomignolo agghiacciante: 'la sirena'. sarà solo la prima di una lunga serie di vittime, tutte donne, giovani, straniere, menomate da atroci interventi chirurgici. ma chi ha fatto una cosa del genere? e perché? starà all'ebreo willi kraus, il più celebre detective della kriminal polizei, risolvere il mistero, inoltrandosi in un mondo di orrori che prefigura il consumarsi, di lì a poco, di ben altri orrori: il terzo reich.

RAPAGNETTA SILVANO: I RICORDI DIMENTICATI


SAPIENZA GOLIARDA: IL VIZIO DI PARLARE A ME STESSA

Risguardo di copertina

"ricordare è tutto: l'etica fondamentale della vita". e con questa consapevolezza che l'esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per goliarda sapienza un'abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. anno dopo anno si scopre attenta a riportare tutto quello che più la colpisce, perché poche volte si assiste a "qualcosa di possente e primario", ma con la stessa gioia prende la penna anche solo per ricordare un viso, immortalare un orizzonte viola, appuntare un pensiero trasportato dal vento forte, durante una camminata lungo il mare. nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, densi o a volte appena scarabocchiati, si trova la vera voce di goliarda. quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori più amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l'analisi delle differenze generazionali, che rivelano il cambiamento di una società che inseguendo un'utopia si è ritrovata davanti a una violenta menzogna. ma è sicuramente il tocco personale e profondo di goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini. il rapporto unico con la madre, i legami più importanti. prefazione di angelo pellegrino.

FERRERO BRUNO: I SENTIERI DELLA VITA


ALAIN JEAN CLAUDE: I RAGAZZI DI DUBLINO


PETACCO ARRIGO: I RAGAZZI DEL '44


SAFIER DAVID: I RAGAZZI DEL GHETTO

Risguardo di copertina

varsavia, 1942. mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di varsavia sotto l'occupazione nazista. con lei vivono la madre e la sorellina hannah, che mira protegge a ogni costo. per loro, mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. finché un giorno le "iene", come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle ss, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. ma mentre mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. la ragazza è salva, e da quel momento daniel non la perderà più di vista. né nell'orrore, quando mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. la più lunga rivolta degli ebrei nella seconda guerra mondiale.

FASANELLA GIOVANNI - GRIPPO ANTONELLA: I SILENZI DEGLI INNOCENTI

Risguardo di copertina

quasi 600 morti e 5000 feriti. e in più il calvario dei loro familiari. è il costo umano di una guerra dichiarata non solo contro lo stato. questo libro dà voce a chi non l'ha mai avuta. anzi, a coloro cui è stata, in mille modi, negata. solo i carnefici sono stati chiamati a testimoniare su quei terribili anni. l'italia, allora, rischia di essere l'unico paese al mondo dove paradossalmente la storia la si lascia scrivere dagli sconfitti, dagli ex terroristi. avvicinando le vittime (scampati o sopravvissuti a stragi e ad attentati) e i loro familiari, mostrando loro interesse e facendoli parlare, si ascoltano racconti di delusioni, di solitudine e di disinteresse da parte delle istituzioni.

SEMINARA ELVIRA: I SEGRETI DEL GIOVEDI' SERA

Risguardo di copertina

se la vita durasse una settimana, per elvis e i suoi amici oggi sarebbe giovedí. infatti è di giovedí che s'incontrano. per scrutarsi, raccontarsi le novità, fare bilanci dentro un mondo che si scompone sotto i piedi. tra poco non avranno piú cinquant'anni, e usciranno per sempre dall'età di mezzo per entrare in un territorio nuovo. cosí, tra amori che nascono o franano, ansiolitici e aperitivi, cercano di varcare quella soglia labile e miracolosa saltandoci sopra come in una giostra, decisi a non scendere sin che dura il fiato – o il vino. la loro vita a dirotto si riflette in un dialogo inesauribile, impudico, che ci vede coinvolti tutti, nella stessa risata e nella stessa paura: congedarsi senza preavviso dall'unica giovinezza che ci è stata assegnata senza aver capito cosa ci aspetta.«abbiamo 59 anni, alcuni di noi hanno smesso di tingersi i capelli e di fumare, altri hanno cominciato la dieta e la recherche, però dicendo che la rileggono. facciamo finta di credere a un sacco di cose: che dimostriamo al massimo 48 anni, che non siamo depressi ma disincantati, che quella non è pancia ma colite. che il vino rosso fa bene, e il caffè allunga la vita. abbiamo avuto case allagate e idee geniali, spesso contemporaneamente. alcuni hanno doppie vite, doppio lavoro, doppio mento, doppia sim. a teatro ci addormentiamo, e in tv vediamo lo stesso montalbano tre volte, convinti che sia la prima. abbiamo voglia di ridere, ma ci commuoviamo spesso e diamo la colpa al polline. ci angoscia l'idea di dimenticare le password. crediamo ancora negli sconti, piú o meno in dio, nelle creme antirughe, nei concerti del primo maggio e nei sughi senza conservanti, e quasi tutti nel primo battisti e nel primo battiato, il primo von trier e il primo paul auster. conviviamo con malattie autoimmuni, vicini razzisti, gatti anaffettivi, pc pieni di virus, aumenti di stipendio, di peso, di autostima, ma combattiamo il colesterolo, la fine della sinistra, gli specchi troppo illuminati, le sanatorie, i leggings di ogni tipo, i bicchieri di plastica, l'irrilevanza, la frenesia del pil, i rumori di deglutizione. ogni tanto siamo felici, senza motivo, senza bisogno d'indagare. ci innamoriamo, andiamo in messico e poi torniamo. abbiamo detto milioni di volte le parole stress, motivazioni, analisi, percorso, adesso diciamo piú spesso pillola, spreco, cuore, meraviglia. il vocabolario si restringe e ansima, nel silenzio troviamo nuove gradazioni. guardiamo il meteo sull'iphone, piú volte al giorno, e la notte per quello dopo. mettiamo in carica. domani sole». e. s.

PANSA GIAMPAOLO: I VINTI NON DIMENTICANO

Risguardo di copertina

"quando pubblicai il sangue dei vinti nell'ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre. tre anni dopo, nel 2006, per l'uscita di un altro mio lavoro revisionista, la grande bugia, fui aggredito a reggio emilia da una squadra di postcomunisti violenti. perché i nipoti dei trinariciuti dipinti da giovanni guareschi mi inseguivano? i motivi erano soprattutto due. avevo dato voce ai fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo silenzio. e avevo posto il problema del pci e del suo obiettivo nella guerra civile: fare dell'italia un paese satellite dell'unione sovietica. oggi l'urss non esiste più, anche il pci è scomparso. eppure le sinistre continuano a non accettare che si parli delle pulsioni autoritarie dei comunisti italiani e del loro legame con mosca. e per sfida che nei vinti non dimenticano ho scritto le pagine che mi ero lasciato alle spalle. l'occupazione jugoslava di trieste, gorizia e fiume, guidata dal servizio segreto di tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla. la sorte delle donne fasciste, stuprate e poi soppresse. le uccisioni di comandanti partigiani e di politici socialisti e democristiani che si opponevano al predominio comunista. la verità è sempre una chimera. ma non si può cercarla quando si è accecati dalla faziosità politica. nei vinti non dimenticano ho rifiutato ancora una volta la storia inquinata dall'ideologia. questo mi fa sentire un uomo libero, come lo sono i miei lettori." (g. pansa)

BARRY SEBASTIAN: AI TEMPI DEL VECCHIO DIO

Risguardo di copertina

tom kettle è un poliziotto in pensione che crede di aver fatto i conti con il passato. fino a quando due agenti bussano alla sua porta... in un’irlanda di travolgente bellezza, “ai tempi del vecchio dio” esplora le radici profonde dell’amore, della memoria e del dolore, tra scandali e segreti a lungo nascosti. tom kettle, ex sergente della polizia irlandese in pensione, dovrebbe godersi il meritato riposo di chi ha conosciuto il crimine fin troppo da vicino e può finalmente aspirare a una vita di contemplativa solitudine, guardando il mare dalla sua comoda poltrona di vimini. eppure non è così. perso nei suoi ricordi, instabili, frammentari, talvolta confusi, tom riceve un giorno la visita di due agenti che chiedono la sua collaborazione su un vecchio caso irrisolto. le indagini che lui stesso aveva condotto decenni addietro legate a un orrendo caso di pedofilia richiedono rinnovata attenzione. rivangare il passato è quanto mai doloroso, perché la vicenda, con i suoi più scabrosi risvolti, non è solo quella dei documenti ufficiali: è anche la storia personale di tom e di sua moglie june, dei loro figli joe e winnie, e del grave peso che tutti hanno dovuto sostenere. i dettagli che riaffiorano via via nella mente di tom, trasportati dalle stesse correnti che agitano la superficie del mare d'irlanda, ricompongono un'indicibile verità. e allora non basta coltivare la memoria dell'amore nelle sue forme più pure, non basta stupirsi di fronte alla volitiva, indomabile natura del clima irlandese: la squallida brutalità della violenza umana, in tutte le sue sfumature più abiette e perverse, è sempre in agguato. solo l'instancabile difesa dell'innocenza può salvare il mondo.

CORCIOLANI VALERIA: A MALI ESTREMI. LA COLF E L'ISPETTORE VOL. 3

Risguardo di copertina

è una fredda sera di metà dicembre quando alla radici & figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. i resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore jules rosset si ritrova a fare i conti. come se non bastasse, alma ha altri pensieri per la testa. per fortuna il natale si avvicina e rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. a mali estremi, estremi rimedi

PITZORNO BIANCA: LA SONNAMBULA

Risguardo di copertina

una bambina abitata da un dono. quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro. un romanzo sul potere del pensiero femminile. di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. i genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. comincia così, in una città della sardegna, l’avventura di ofelia rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del fiore rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell’animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. la sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il suo responso. fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine ottocento, bianca pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile.

AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO

Risguardo di copertina

1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.

FLUSFEDER DAVID: I PERFEZIONISTI

Risguardo di copertina

edgar pagan è un ragazzine inglese di dodici anni. non può guidare una macchina, deve fare i compiti ogni giorno, ha bisogno del permesso della madre per passare la serata con un amico. però trasuda un'energia frenetica, l'elettricità inarrivabile dell'adolescenza, tutta entusiasmo ed eccitazione. edgar non sopporta il nuovo fidanzato della madre, fin quando non arriva l'occasione giusta: un viaggio negli stati uniti per passare un po' di tempo con il padre e far visita alla nonna fay nella casa di famiglia, la casa dei pagan. in quella bella e antica dimora qualcosa non funziona. il padre sembra non farsi mai vivo, il gatto di famiglia è sparito, l'amico che accudisce la nonna è piuttosto sospetto. edgar decide di investigare, nel presente e nel passato dei pagan. frammento dopo frammento la strana storia familiare inizia a prendere forma. tutto ha inizio a meta dell'ottocento, all'interno di una setta radicale cristiana, i perfezionisti, sognatori utopici e ferventi sostenitori dell'amore libero, convinti lettori e interpreti della sacre scritture, assertori di un "comunismo biblico" capace di rendere migliore il mondo.

COVACICH MAURO: LINA E IL SASSO

Risguardo di copertina

lina è una bambina di nove anni, è diversa dai suoi compagni di scuola ma è capace di accendere il cosmo intorno a lei. sua madre elena, dopo la separazione dall’ex marito, la cresce nella periferia di roma insieme al nuovo compagno, max, uno scrittore in crisi. max si affeziona a lina, va a prenderla a scuola, le racconta le fiabe, la osserva complice dei suoi misteriosi comportamenti e, soprattutto, la difende dalle cattiverie del mondo. nel frattempo carlotta, l’ex di max, affianca alla sua carriera di colta intervistatrice di successo una vita parallela di trasgressivi incontri notturni, finché i due mondi non sembrano pericolosamente incontrarsi. nell’impossibile equilibrio di queste forze, ogni piccolo accadimento può generare un terremoto che apre all’amore i corpi dei protagonisti, nella forma dolce di un mazzo di rose inviato da un ammiratore segreto, o in quella terribile di un marchio d’infamia. mauro covacich compone un romanzo dalla geometria perfetta, una favola moderna sulle combinazioni imprevedibili dei sentimenti che riscrivono le nostre vite, rischiarata da una bambina la cui luce brilla, acceca, colpisce. seguendo la scia di lina, inevitabilmente, ci ritroviamo addosso un poco della polvere iridescente che semina tra queste pagine.

AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO

Risguardo di copertina

1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.