MONTANELLI INDRO: IL TESTIMONE
BIAGI LAURA SANGEETA: L'UNIVERSO DELLA VOCE
Risguardo di copertina
impara a praticare la mindfulness in modo semplice e concreto. con la guida di grandi esperti, ogni volume offre spiegazioni chiare, riflessioni profonde e meditazioni guidate. teoria e pratica per chi inizia, un arricchimento per chi già pratica. un percorso quotidiano per ritrovare equilibrio, calma e pace.
KORALINE L.F.: 703 MINUTI. 4° LIBRO DELLA SERIE MR. 703
Risguardo di copertina
damon ha capito che la missione della sua vita è proteggere la famiglia, dedicarsi con tutto sé stesso alla donna che ama ed essere un buon padre. vive insieme alla sua eden in una prigione dorata perché, nonostante il loro sogno d'amore sia diventato ormai una splendida realtà, il mondo lì fuori è in agguato. e una minaccia oscura si addensa all'orizzonte. amanda, la giovane figlia adottiva di eden e damon, è sempre stata una ribelle. le rigide regole di casa blake le stanno strette. affascinata dalla verità che ha scoperto su sean davis, decide di partire per il giappone per cercarlo. sull'isola di hokkaido, amanda si troverà finalmente faccia a faccia con il maestro maledetto e con la sua follia, mentre a new york damon e eden dovranno fare i conti con un passato pronto a tornare, pronto a distruggere ogni cosa...
JANECZEK HELENA: LA RAGAZZA CON LA LEICA - PREMIO STREGA 2018
Risguardo di copertina
questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con robert capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella parigi degli anni trenta.il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa parigi. è il corteo funebre per gerda taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. robert capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la leica e poi erano partiti tutti e due per la guerra di spagna. nella folla seguono altri che sono legati a gerda da molto prima che diventasse la ragazza di capa: ruth cerf, l’amica di lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a parigi dopo la fuga dalla germania; willy chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito georg kuritzkes, impegnato a combattere nelle brigate internazionali. per tutti gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. basta una telefonata intercontinentale tra willy e georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale gerda è il cuore pulsante. è il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
VITANTONI VALERIO: MATRIMONIO IMPERIALE. LE NOZZE DI SISI E FRANZ
Risguardo di copertina
(non impostato)
RUI ELENA: VEDOVE DI CAMUS
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il 4 gennaio 1960, la facel vega guidata dal celebre editore michel gallimard sfreccia lungo una strada della borgogna e va a schiantarsi contro un platano. sul sedile del passeggero, albert camus, che solo tre anni prima era stato insignito del premio nobel per la letteratura, muore sul colpo. mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie francine faure, la brillante attrice catherine sellers, la giovane pittrice mette ivers, di origini danesi, e maria casarès, immensa interprete del teatro francese, che camus stesso - fedele ai paradossi del sentimento - definiva «l’unica». con estro e rigore, elena rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà - e l’onere - di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.
GAYNOR HAZEL: LA RAGAZZA DEI GIRASOLI
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cina, dicembre 1941. dopo aver lasciato l’inghilterra per lavorare come insegnante alla scuola missionaria inglese di chefoo, nel nord della cina, elspeth kent decide di tornare in patria per dare il proprio contributo allo sforzo bellico. ma mentre si prepara a lasciare la cina, il destino sembra avere altri piani per lei e per i suoi studenti… nancy plummer ha dieci anni e si è sempre sentita al sicuro alla scuola missionaria di chefoo, protetta dal suo status britannico. ma quando il giappone dichiara guerra alla gran bretagna e all’america, le forze giapponesi prendono il controllo della scuola, e la sicurezza e le comodità di ogni giorno sono improvvisamente sostituite da privazioni, incertezza e paura. separati dai loro cari, gli studenti vengono condotti insieme agli insegnanti nel centro di detenzione di weihsien, dove devono far fronte a condizioni di vita disperate. in una lotta quotidiana per la sopravvivenza, contro la fame, la malattia e la violenza, solo grazie alla guida di miss kent, sempre pronta a infondere loro fiducia e coraggio, nancy e gli altri ragazzi troveranno la forza e la determinazione di resistere, nella speranza di un’imminente liberazione… ispirato a fatti realmente accaduti, la ragazza dei girasoli è una storia emozionante che mostra come la coesione, l’amicizia e lo spirito di adattamento siano le armi vincenti per superare qualsiasi prova, anche la più dura.
BUTICCHI MARCO: STIRPE DI NAVIGATORI. LE AVVENTURE DI OSWALD BREIL E SARA TERRACINI VOL. 13
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oggi. sara terracini, impegnata in una lunga traversata a bordo del williamsburg insieme al marito, l’inafferrabile oswald breil, riceve un singolare incarico: tradurre un antico diario rinvenuto in un monastero di lisbona. a scrivere le proprie memorie è un grande navigatore italiano, dal cognome molto eloquente: alessandro terrasini. lisbona, 1755. i viaggi tra italia e portogallo della frelon, l’imbarcazione del capitano terrasini, sembrano procedere con regolarità e con profitto, grazie all’accordo per il commercio delle stoffe stretto con padre rafael de alves. ma un duplice, tragico evento cambierà per sempre il loro destino. il grande terremoto di lisbona rade al suolo la città, provocando morti e devastazione. e nel quadro di instabilità civile e politica che ne segue, qualcuno si muove nell’ombra per portare a compimento le proprie oscure trame. alessandro, rafael e la giovane contessina elisa si troveranno al crocevia di uno scontro di potere ad altissimo livello, costretti a contrastare negrieri, criminali ed eminenze grigie per salvare la propria vita e la propria stirpe. congo e stati uniti, anni sessanta. separati a causa di un attentato, i due fratelli congolesi matunde e kumi terrasin sono costretti a lasciare la terra natia per sopravvivere. matunde, provetto chitarrista e cantante, cambierà nome in matt under e raggiungerà la fama, ma la sua sfolgorante carriera di rockstar sarà interrotta dalla terribile guerra in vietnam. kumi trova momentaneo rifugio a parigi e diventa uno dei protagonisti della stagione di proteste studentesche. ma nessuno dei due può sfuggire a lungo agli inseguitori, da sempre sulle loro tracce, perché i due fratelli sono gli unici testimoni viventi di qualcosa di sconvolgente. qualcosa che nessuno deve sapere. oggi. matt under, fratello del neopresidente del congo kumi terrasin, è stato rapito. e c’è soltanto un uomo che può salvarlo: oswald
VARVELLO ELENA: LA VITA SEMPRE
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francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. i due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. con la forza della grande letteratura, elena varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà. la vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla storia. e che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d’amore.
GIORDANA EMANUELE - MORELLO MASSIMO: ASIA CRIMINALE
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una tela di ragno copre il sudest asiatico: un immenso triangolo. il vertice sud è a singapore, l’angolo a nordovest nel rakhine birmano, quello a nordest nel golfo del tonchino, ovvero nel mar della cina meridionale. la bisettrice del triangolo attraversa la thailandia, intersecando birmania, laos e cambogia. è il nuovo triangolo d’oro di questa parte di mondo, dove il terreno favorisce la coltivazione del papavero da oppio e la geografia umana e politica aveva creato apocalypse now. qui, due reporter figli di una tradizione giornalistica ormai sempre più rara e che da anni percorrono e vivono il sudest asiatico, investigano i regni dei signori della guerra e della droga, dove gli esseri umani sono una merce, al pari dell’oppio, dell’eroina, delle metanfetamine, del legname, delle pietre preziose e delle armi. luoghi in cui i traffici sono mascherati da movimenti di guerriglia e viceversa, spesso in quelle special criminal zones ai confini tra gli stati, dove si sono sviluppate le enclavi cinesi nelle altre nazioni. il giro d’affari maggiore è oggi nelle scam city, città-prigione dove oltre 200.000 schiavi informatici operano nelle frodi e nel gioco online, un business che vale miliardi di dollari. anche il mare e le coste sono scene del crimine, tra pirateria, traffici d’armi e di esseri umani, sulla corrente dei profughi. in altri luoghi ancora il crimine è più occulto, tra centrali di riciclaggio del denaro e società finanziarie. ed è proprio in modo occulto che le storie del nuovo triangolo d’oro si ripercuotono a livello globale. emanuele giordana e massimo morello scrivono un reportage condiviso su un’area che va dal bangladesh sino al borneo per scoprire cos’è cambiato nel cuore di tenebra del sudest asiatico e dentro di loro.
VRONSKY PETER: AMERICAN SERIAL KILLERS
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i fan di "mindhunter" e della docuserie "dahmer" divoreranno le storie agghiaccianti di questi serial killer della "golden age" americana, l’età dell’oro degli assassini seriali (1950-2000). con libri come "serial killers", "genesi mostruose" e "sons of cain", peter vronsky si è affermato come il massimo esperto di storia dei serial killer. in questo primo autorevole saggio sulla "golden age" dei serial killer americani, gli anni in cui il numero di assassini seriali e la conta dei corpi esplosero, vronsky racconta le storie degli omicidi più insoliti e importanti dagli anni ‘50 all’inizio del ventunesimo secolo. american serial killers offre ai veri appassionati di true-crime ciò che più che desiderano, passando dalle storie degli assassini più famosi (ed kemper, jeffrey dahmer) a quelle dei casi meno noti (melvin rees, harvey glatman).un saggio storico e sociologico avvincente e approfondito. perfetto per i fan del true-crime dallo stomaco forte.
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
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davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
BERLINGUER MARIA LAURA: LA CENA DELLE ANIME
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in sardegna, nella notte tra ognissanti e il due novembre, le tavole vengono apparecchiate per accogliere i defunti. per sa chena pro sos mortos si tirano fuori le migliori tovaglie ricamate, i piatti delle feste, l’aria si riempie di profumi di erbe e pane, in attesa che le anime tornino nelle case che hanno amato. tutto questo iride dessì non lo ricorda più. vive da anni lontano da padria, il paese nel cuore aspro e luminoso del meilogu, dove è cresciuta. è solo la morte del padre che l’ha riportata lì. nella grande dimora dei dessì, ricchi possidenti di padria, tutto è rimasto com’era e nelle stanze cariche di memorie pare quasi di sentire gli avi sussurrare. è tata, la donna che si è presa cura di lei quando era bambina, custode di saperi antichi e segreti mai rivelati, a guidare iride tra le ombre che sembrano abitare ogni angolo. e che chiedono di essere ascoltate… per caso o per destino, una vecchia fotografia, ingiallita dal tempo, induce iride a sfogliare le pagine del grande libro del passato, e a imbattersi in mimì oppes, trisavola ribelle destinata a un matrimonio infelice. così, iride ripercorre una storia che ha il sapore della leggenda, rivive l’amicizia profonda tra mimì ed elisabeth hope, donna inglese incredibilmente libera e indipendente, e l’amore travolgente e inatteso con emanuele manca, un leggendario bandito che faceva parlare di sé a padria. costruito come un gioco di scatole cinesi alla cime tempestose, mescolando ricordi familiari e invenzioni romanzesche, la cena delle anime attraversa i secoli e le generazioni, scava nel cuore di una sardegna misteriosa, dove la vita e la morte, il passato e il presente camminano ancora fianco a fianco.
HOLMBOE KNUD: INCONTRO NEL DESERTO
Risguardo di copertina
pochi mesi dopo la pubblicazione di questo libro, avvenuta in danimarca nel 1931, knud holmboe ripartì per un nuovo viaggio dal quale non sarebbe tornato. i primi giorni di ottobre di quell'anno, fu visto per l'ultima volta col suo cammello ad aqaba, sulle rive del mar rosso. poi, il deserto che tanto aveva amato lo inghiottì tragicamente: venne infatti assassinato in circostanze mai del tutto chiarite. spirito indipendente e avventuroso, giunse per la prima volta in nord africa nel 1924, e vi tornò a più riprese. "incontro nel deserto", un capolavoro insieme affascinante e tragico, racconta il viaggio - che nelle intenzioni avrebbe dovuto raggiungere la mecca - compiuto in macchina nel 1930 dal marocco al confine tra libia ed egitto attraverso il sahara. nessun europeo aveva mai compiuto una simile traversata, e la situazione politica di quei territori (alcuni sotto il dominio francese, altri occupati dagli italiani) rendeva qualsiasi straniero sospetto agli occhi delle tribù indigene e dei governi coloniali. holmboe poté muoversi in quelle zone in quanto parlava l'arabo, si era convertito all'islam e aveva fatto propri i costumi e il modo di sentire di quelle genti. in queste pagine, che ritraggono in modo unico la mentalità e le tradizioni musulmane, non c'è alcuna idealizzazione di quel mondo, ma piuttosto un grido d'accusa contro le sofferenze imposte a quelle popolazioni dalle 'civilizzate' nazioni europee: in particolare, sono descritte in modo vivido e straziante le atrocità perpetrate dal colonialismo italiano in libia. amante del rischio, animato da un forte senso di giustizia e curioso della vita e del mondo, holmboe andò incontro con serena consapevolezza al proprio destino. ed è curioso pensare come la morte lo abbia colto non lontano da aqaba, la città che durante il primo conflitto mondiale vide una delle più grandi imprese di lawrence d'arabia, cui per certi versi la sua figura si avvicina.
HARPER ELODIE: LE LUPE DI POMPEI. 1° LIBRO DELLA TRILOGIA SULLA VITA DELLE DONNE NELLA POMPEI ANTICA
Risguardo di copertina
le lupe di pompei sono amara, didone, vittoria, berenice, cressa. ma nessuna di loro si chiama davvero così. questi sono i loro nomi da schiave, costrette alla prostituzione nel bordello cittadino dal cinico padrone felicio. nella pompei antica, che procede ignara incontro al proprio destino, vivendo contrasti abissali tra ricchezza e miseria, uomini e donne, cittadini liberi e schiavi privi di qualunque diritto, le ragazze che abitano il postribolo tentano ogni giorno di sopravvivere alla brutalità delle loro notti. qualcuna, come amara, ricorda un passato di libertà ed è decisa a riconquistarlo con ogni mezzo; altre, al contrario, sono nate schiave e non hanno conosciuto un'esistenza diversa. ma nonostante il dolore di ogni storia personale e la continua gara per procacciarsi clienti, denaro e pane, le lupe possono contare le une sulle altre, farsi custodi delle reciproche debolezze e paure, proteggersi a vicenda ogni volta che è possibile, senza perdere la capacità di cogliere minuscole gioie quotidiane, ma soprattutto senza perdere la speranza: le strade di pompei sono piene di opportunità e perfino chi non ha più nulla può trovare un'occasione per rovesciare la sorte in suo favore. con le lupe di pompei, primo capitolo di una trilogia imbastita sullo sfondo di una realtà lontana nel tempo ma brulicante di vita, elodie harper mette in scena un racconto di resistenza umana e femminile, riuscendo a dar voce alle donne le cui storie sono rimaste ai margini della storia.
VERGILIUS MARO PUBLIUS (VIRGILIO): ENEIDE
ROSSI ANNA - ROSSI SERGIO - SERAFINI ELISABETTA: NOI DELLA CIURMA
Risguardo di copertina
questo libro trova un degno posto all'interno del panorama della letteratura e dell'insegnamento grazie alle parole e alle espressioni che gli donano un carattere distintivo
GALLEGO ROBERTA: IL SONNO DELLA CICALA
Risguardo di copertina
nelle acque del lago di ardese viene ritrovato il corpo di malachia duprè, vecchio patriarca di un'aristocratica dinastia piemontese che ha costruito la sua fortuna sul barolo. il caso finisce sulla scrivania del magistrato alvise guarnieri che, affiancato dal maresciallo alfano, troverà non pochi ostacoli nel portare avanti l'indagine. malachia duprè, uomo povero di amici e ricco di nemici, ha accumulato tanto potere e denaro quanto risentimento e livore, diventando una presenza ingombrante e scomoda per famigliari e avversari. la barriera innalzata dalla famiglia duprè, gelosa del proprio potere, ormai logoro, e di un prestigio che ha perso da tempo la sua ragion d'essere, nasconde forse troppi segreti passati e presenti? che ruolo hanno avuto i quattro figli del vecchio duprè - uomini deboli, cresciuti all'ombra del padre - e le loro mogli, donne belle e affascinanti, troppo innamorate del cognome dei loro consorti? sullo sfondo, i protagonisti e le comparse, i casi umani e giudiziari, le mille storie ora drammatiche ora buffe che si intrecciano ogni giorno nei corridoi della procura di ardese che, essendo imperfetta, è specchio quanto mai realistico e verosimile di un ufficio giudiziario.
AIME MARCO: L'INCONTRO MANCATO
Risguardo di copertina
il turismo esotico in genere è caratterizzato da tre paradossi: l'impossibile ricerca dell'autenticità; un certo fondo di paura; lo spazio vuoto dell'incontro, la cosiddetta «bolla ambientale». bolla che è il prodotto degli sforzi messi in atto dai molti mediatori che accompagnano il turista (dal tour operator alla guida locale) per attenuare lo shock dell'incontro. nemmeno le forme alternative di turismo proposte oggi sono immuni da tale mediazione. si cerca, infatti, la diversità culturale ma la costruzione dell'immaginario turistico, sia esso fondato sull'esotismo o sull'attenzione alle questioni sociali, come nel caso del turismo alternativo, dà sempre vita a chiavi di lettura che spesso accompagnano il turista fin dalla partenza.
BIGNARDI DARIA: L'AMORE CHE TI MERITI
Risguardo di copertina
a ferrara, alma e maio, due fratelli adolescenti, vivono in una sorta di reciproca, incantata dipendenza. la loro famiglia è molto unita. la scuola è finita, l’estate inizia. alma e maio non lo sanno, di essere felici. per alma è un gioco quando propone al fratello di provare l’eroina. una sola volta, l’ultima sera di libertà prima di raggiungere i genitori per le vacanze. ma mentre lei passa indenne attraverso il veleno, maio resta segnato. e un giorno scompare. bologna, trent’anni dopo. antonia, che tutti chiamano toni, è l’unica figlia di alma. vive con leo, commissario di polizia conosciuto durante uno dei sopralluoghi per i gialli che scrive. ignora tutto di maio, la madre non le ha mai raccontato nulla: forse per proteggerla, o forse troppo grande è il senso di colpa. ma quando alma viene a sapere che antonia aspetta il suo primo figlio, non riesce più a mantenere il silenzio di cui si è fatta scudo. toni si misura con una vertigine improvvisa: che cosa può fare di fronte a un segreto che ha cancellato ogni traccia del passato di sua madre, e quindi anche del proprio? toni torna a ferrara per cercare maio. in quella città troppo silenziosa, ovattata, impermeabile, attraverso un vortice di incontri che fanno trapelare di volta in volta uno spiraglio di verità subito richiuso, un’occasione di vita, inizia una ricerca che pensa di condurre in nome della madre, ma che sempre più prenderà possesso della sua anima, fino a diventare rivelazione e ricognizione di sé. nell’inchiesta su maio si riflette il gioco delle generazioni, la cifra nascosta di quegli anni bui a cavallo tra settanta e ottanta, fino al destino stesso di antonia. mentre il figlio le cresce dentro, toni dovrà assumere su di sé, in una discesa di madre in figlia, le mille domande emerse cercando maio e la storia di una famiglia: come si fa a meritarsi l’amore?