BEN JELLOUN TAHAR: L'ANIMA PERDUTA DI ISRAELE
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tahar ben jelloun ripercorre la storia del conflitto israelo-palestinese, evidenzia le responsabilità di entrambe le parti in causa, ma di fronte alla reazione militare israeliana, seguita agli attacchi di hamas del 7 ottobre 2023, non esita a usare il termine genocidio. criticando una guerra alimentata dagli interessi personali di netanyahu e dall’ossessione per l’annientamento del popolo palestinese, che ha portato a una condanna del premier israeliano da parte della corte penale internazionale. con passione e argomentazioni brucianti, ben jelloun denuncia il silenzio complice di molti paesi europei e invita a distinguere tra critica al sionismo e antisemitismo, una parola troppo spesso usata per silenziare le voci di protesta. non si può tacere di fronte a questi crimini, ci ricorda, perché la spirale di odio generata da questa guerra potrebbe avere conseguenze gravissime.
COSETTA SANTINA: SOLTANTO IL GIORNO
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l’amore non è una questione di sangue. è una scelta. ispirandosi alla vera storia della sua bisnonna, santina cosetta firma un romanzo bruciante: una donna nata dal niente che impara a salvarsi salvando gli altri, un amore per la vita che travolge a ogni pagina. avola, 1885. marianna viene al mondo senza che nessuno l'abbia cercata né voluta. tutti la chiamano cosuzza, “il nome delle donne che restano sole e tirano avanti lo stesso”, e viene affidata a lisetta, la stria del paese, che le insegna i segreti delle erbe, della cucina, della cura. insieme alla verità più preziosa: il cibo non serve solo a nutrire. l'infanzia dura un istante. quando lisetta parte per l'america, marianna viene mandata a servizio all'irminio, una grande masseria nelle campagne ragusane. dietro quella porta si apre un mondo duro, governato da gerarchie antiche e regole che non si discutono, ma nell'enorme cucina rumorosa smette per la prima volta di sentirsi sola. all'arrivo dei villeggianti, i ricchi nipoti della baronessa, tutto cambia di nuovo: un'amicizia profonda come una radice, la scoperta di un corpo che vuole e che può, un amore capace di rompere ogni confine. e, mentre il destino prende pieghe sempre più imprevedibili, marianna impara la cosa più difficile, volere qualcosa per sé. anche quando farlo costa tutto.
DE GIOVANNI MAURIZIO: 11. IL PURGATORIO DELL'ANGELO. CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI (2018)
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con il purgatorio dell’angelo maurizio de giovanni dà vita ad un altro romanzo dedicato all’amatissimo commissario ricciardi. questa volta il protagonista dovrà fare i conti non solo con il ritrovamento di un cadavere, ma anche con i suoi sentimenti per l’amata enrica a cui non può continuare a nascondere la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.a posillipo, vicino alla spiaggetta dell'acqua minerale, riverso sul tufo c'è il corpo di un uomo: indossa la tonaca, ha il viso rivolto verso il suolo, una ferita sulla testa di radi capelli bianchissimi. la vittima è un prete, un gesuita colto, un professore per i seminaristi della comunità di san luigi, amico e confessore di famiglie influenti, dell'alta società napoletana. il commissario ricciardi, giunto lì con il brigadiere maione ed una recluta, vaccaro felice, osserva il cadavere e manda via i presenti. pochi istanti dopo arriva «il fatto», la voce del morto che gli sussurra poche parole, quelle che lo guideranno in una difficile indagine: «io confesso, ti confesso, lascialo stare, lascia che viva, io ti confesso».
DI LIBERTO IRENE: LA ZOLFATARA
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sicilia, inizio novecento. a castellatani gli uomini sono destinati a respirare la polvere dello zolfo. la grande miniera sulla collina è un dio crudele che divora i carusi e restituisce sudore, fatica e una promessa di lavoro. teresa è cresciuta con un desiderio più grande della sua età: diventare maestra e insegnare ai bambini del paese come sognare un mondo migliore. ma in una realtà in cui le scelte sono già scritte dalla tradizione, la sua vita si intreccia con quella di giovanni, uno zolfataro che conosce i cunicoli sotterranei come le stanze di casa. il loro matrimonio nasce dalla necessità, eppure, tra turni massacranti e promesse di futuro infrante, i due scoprono un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti, capace di resistere alle leggi morali inscalfibili di una comunità chiusa e arroccata nell'entroterra. un amore che può metterli al riparo dalla miseria, ma non per sempre. irene di liberto racconta una storia d'altri tempi con una voce calda ed emozionante, partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso della zolfara di casteltermini, una delle miniere più importanti d'europa. la zolfatara è un grande romanzo di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni che resistono anche quando tutto sembra negare il cambiamento. una saga familiare del sud italia capace di parlare al presente e di toccare corde universali.
HILLMAN JAMES: IL CODICE DELL'ANIMA
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"esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di er raccontato da platone. se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""il mito dell'analisi"" e ""re-visione della psicologia"", james hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. e ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da judy garland a john lennon e tina turner, da truman capote a quentin tarantino e woody allen, da hannah arendt a richard nixon e henry kissinger, da hitler ai serial killer. attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'. e soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."
MCGOWAN CLAIRE: INDOVINA CHI E' L'ASSASSINO
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doveva essere la rimpatriata perfetta: sei amici dell'università che si ritrovano dopo vent'anni. l'ospite, ali, ha la vita che ha sempre voluto, una carriera di cui andar fiera e uno splendido marito, che è il suo ragazzo di allora. ma quella notte succede qualcosa di scioccante e imprevedibile. la sua migliore amica karen, infatti, rientrando in casa dal giardino, lancia un'accusa scioccante che scuote i presenti. sanguinante e sconvolta, afferma di essere stata aggredita dal marito di ali, mike. ali deve prendere una decisione immediata: a chi credere? al suo sconcertato marito o alla sua migliore amica? la versione dei fatti di mike è completamente diversa da quella data da karen, quindi uno dei due sta mentendo, ma chi? e perché? e così, appena dopo aver rievocato i bei tempi passati, ali si rende conto che ci sono ricordi oscuri rimasti sopiti per decenni, misteri per i quali qualcuno sarebbe disposto a uccidere.
FOIS MARCELLO: L'IMMENSA DISTRAZIONE
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ettore manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi. inizia così il nuovo libro di marcello fois, che torna al grande romanzo familiare, questa volta in un’emilia mitica e concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. per un istante lungo quasi trecento pagine, ettore ripercorre i momenti decisivi, le grandi gioie e i grandi dolori della sua stirpe. e finalmente vede tutti come sono stati davvero. i manfredini hanno trasformato un semplice mattatoio in un impero, con l’accanimento di chi conosce la miseria e l’astuzia di chi ha capito come uscirne. ma ogni cosa che li riguarda, il loro inesausto gioco di sentimenti, alleanze, silenzi e potere, si fonda su un inganno. sono questo, i manfredini: spietati, umanissimi. venite a conoscerli. è un’alba uguale a tutte le altre, soltanto un po’ più lunga, quella in cui ettore manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che è stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. nato troppo povero per permettersi un’istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronirà dopo le leggi razziali, ettore è un uomo destinato al successo: diventerà uno dei più grandi imprenditori dell’emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine. e in quest’alba livida del 21 febbraio 2017, arrivato alla resa dei conti, ettore capisce di dover percorrere fino in fondo il corridoio dei suoi ricordi. parte da qui la vorticosa storia della famiglia manfredini. che è in primo luogo la storia di ettore, ma anche di sua madre elda, sulla cui spregiudicata opacità si fonda tutta la loro fortuna, e di sua moglie marida, salvata dalla deportazione ma a carissimo prezzo, e di carlo, il primogenito, figlio mai del tutto capito, e di enrica, la vera mente dietro la crescita dell’azienda, e di elio, il nipotino amatissimo, e di ester che rimane invischiata nella lotta armata, di edvige, di lucia... il nuovo romanzo di marcello fois è una straordinaria macchina della memoria, in cui il grande disegno della storia si mescola a piccoli dettagli fondamentali: il sapore di una ciambella mangiata ottant’anni prima, la serranda perennemente guasta nella casa di famiglia, due vecchie poltrone su cui si sono decisi i destini di tutti loro. e poi la foto di due gemelli ad auschwitz trovata per caso in un’enciclopedia. dipingendo l’affresco di una dinastia del novecento fondata sulla carne e sulla menzogna, marcello fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. perché vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione dal morire.
PITZORNO BIANCA: GIUNI RUSSO
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il 14 settembre 2004 moriva giuni russo. questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro. è la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come “un'estate al mare”, diffidente nei confronti della voglia di giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella “musica di confine” che più tardi avrebbe conquistato il mondo. è la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti franco battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. è infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del monte carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo.
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in un paesino di una puglia rurale non piú arcaica e non ancora moderna, tutti giocano al gioco della «legge». nelle osterie, davanti a un bicchiere di vino, la fortuna a carte indica un uomo, un padrone, che avrà il compito e il diritto di dire al resto dei presenti le verità piú imbarazzanti e provocatorie, col preciso intento di umiliare e senza che nessuno possa reagire. un gioco che ambirebbe a ribaltare l’ordine costituito, naturalmente prevaricatore, di cui è l’evidente emanazione. perché la legge del piú forte in paese vige da sempre e in ogni aspetto della vita quotidiana. don cesare, il signorotto del luogo, detta la propria, quella di chi vive negli agi attorniato da un corteo di donne fra cui scegliere la sua concubina. tra queste c’è marietta, diciassette anni, figlia e nipote di suoi servitori, bella al punto da doversi difendere dalle aggressive attenzioni dei troppi ammiratori. e poi c’è matteo brigante, ex sottufficiale di marina ora ricco contrabbandiere che detta le sue regole all’intera comunità. ma che va incontro allo scacco nell’istante in cui decide di sedurre marietta. sullo sfondo, il coro senza volto dei disoccupati, immobili come grandi meduse sulla piazza in attesa che qualche padrone reclami con violenza anche loro.
ARMENTI PIERO: NEW YORK. METRO PER METRO
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la "subway", come i newyorkesi chiamano la loro metropolitana, è come un enorme sistema sanguigno che attraversa ogni zona della città e raggiunge tutti i suoi luoghi più maestosi, incredibili, divertenti e insoliti. la metropolitana, infatti, è lo strumento che permette a new york di essere quello che è: misteriosa, veloce, libera. e in questo libro diventa anche il modo più facile per esplorarla davvero: stazione dopo stazione, storia dopo storia, monumento dopo monumento, scoperta dopo scoperta. per esempio, questa guida vi racconta chi è il primo italiano che ha messo piede a new york e dove si trova la targa che lo celebra; accanto a quale fermata potete trovare il locale jazz più piccolo o il rooftop più grande; vicino a quale metro mangiare il miglior hamburger, dove scovare il castello nascosto dentro a central park o il giardino segreto più esclusivo di manhattan; in quale chiesa di harlem partecipare a una messa gospel o grazie a quali linee trovare i luoghi più iconici dei vostri film preferiti, e molto altro ancora. new york in tutto il suo splendore. come quando le rotaie della linea 7, che attraversa il queens, diventano sopraelevate e si aprono su un panorama mozzafiato, o come sulla linea arancione che, passando sul ponte di manhattan, permette di ammirare lo spettacolo stupefacente dello skyline della città. insomma, un vero e proprio viaggio a new york narrato da piero armenti, profondo conoscitore della città, che da anni, accompagna, anche in prima persona, migliaia di italiani alla scoperta della grande mela, raccontando con il suo stile inconfondibile storie e luoghi sempre nuovi e sorprendenti. leggendo, capirete che "new york. metro per metro" non è solo un libro che svela, linea dopo linea, fermata dopo fermata, ogni segreto della città, ma è, soprattutto, lo strumento migliore per smettere di essere turisti, vivere a pieno la grande mela e vederla, finalmente, con gli occhi di un vero newyorkese.
DANIELE ALESSANDRO: PINO DANIELE
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la vita e le circostanze che stanno dietro l’arte e le canzoni di pino daniele. dall’in¬fanzia all’esplosione del suo straordinario e incredibile talento creativo, dagli anni della consacrazione musicale al successo internazionale. alessandro daniele, attraverso i suoi ricordi e la voce di chi è stato davvero vicino all’uomo in blues, negli affetti e nel suo lavoro, ricompone le tessere di un mosaico personale e artistico, in cui l’uomo e il musicista si sovrappongono nella figura di suo padre. stati d’animo, pensieri e momenti all’origine delle canzoni, per un racconto inedito della vita e delle opere di uno dei più grandi artisti italiani. questo libro è il frutto di una minuziosa e intensa ricerca, il tributo di un figlio a suo padre, la parabola di una grande storia umana e musicale.
MANZINI ANTONIO: LE OSSA PARLANO. 11° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
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mentre rocco schiavone affronta a roma i suoi fantasmi con la sensazione che a quella città non abbia più niente da dire, ad aosta nei boschi vicino saint-nicolas, vengono rinvenute alcune minuscole ossa umane. sono di mirko sensini, un bimbo di 8 anni strangolato dopo aver subito violenza sessuale. rocco stavolta dovrà scavare nel terreno più torbido della psicopatologia umana: la pedofilia. e lo farà con le forze che solo una rabbia senza limiti riesce a raccogliere. un mostro verrà quindi consegnato alla giustizia. intanto lupa da alla luce tre cuccioli, caterina riprende servizio ad aosta e rocco ricomincia a disobbedire all'immobilità.
FAGGIANI FRANCO: LA LUCE DEL PRIMO MATTINO
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oliviero, l’uomo nero. così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: lando, dodici anni, ed ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della lunigiana. in quella zona appartata dell’appennino che scivola dolcemente verso il mare, oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio. un giorno oliviero muore, e andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. all’inizio andina è malvista, derisa, osteggiata. le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. in questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti. franco faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’italia. l’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.
SALGARI EMILIO: IL TESORO DELLA MONTAGNA AZZURRA. ROMANZI IN OCEANIA VOL. 3
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pedro e mina de belgrano, due giovani cileni figli del capitano fernando, armatore di valparaiso, del quale non si hanno più notizie da quattro anni, ricevono una visita inattesa. il capitano ramirez porta buone nuove ai due ragazzi. egli, infatti, ha rinvenuto in mare un documento in cui fernando de belgrano, in punto di morte, comunica ai figli la scoperta, da lui stesso effettuata, di un favoloso tesoro su di un’isola sperduta della nuova caledonia, dove tempo prima aveva fatto naufragio.
HERRIGEL EUGEN: LO ZEN E IL TIRO CON L'ARCO
Risguardo di copertina
questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo zen. un professore tedesco di filosofia, eugen herrigel, vuole essere introdotto allo zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. all'inizio con grande pena e sconcerto. dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. ma il tocco sapiente del maestro aiuterà herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare "vuoto" per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri zen dicono: "un colpo, una vita". in un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
COLOMBINI SILVIA: TEMPO PERSO
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quando nana briganti perde la memoria in un incidente, l’unica sua certezza è abu. lui dice di essere il suo fidanzato, ma è solo un uomo in cerca di un biglietto per roma. quella che nasce come una truffa si trasforma in un legame inatteso. ma chi è davvero nana? quale segreto nasconde il suo passato? tra bugie e colpi di scena, i due scopriranno che il tempo non è mai perso se serve a ricominciare.
CARR CALEB: IL MIO MOSTRO ADORATO
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questa è una storia d’amore. una storia d’amore vero, puro e disinteressato, quello che per diciassette anni ha unito caleb carr e masha, una gatta delle foreste siberiane. fin da bambino l’autore, figlio di due giornalisti alcolizzati parte della beat generation, ha trovato nella compagnia dei gatti una via di fuga dal caos e dalla violenza che regnava in casa. da sempre i suoi compagni più fedeli non erano umani, ma felini, adottati o salvati dalla strada. crescendo le cose non sono cambiate molto e carr ha condiviso lunghi tratti di vita con gatti che sono stati per lui amici onesti e leali, motivo di gioia e riflessione, ispiratori e complici. ma anche causa di paure e dolore, come quando la sua amata e anziana soki scompare nel bosco che circonda la grande e solitaria casa che l’autore si è fatto costruire alle pendici dei monti taconic, al confine tra lo stato di new york e il vermont. ed è proprio in un rifugio per gatti del vermont che caleb incontra masha, una splendida e giovane gatta delle foreste siberiane, dal carattere forte e di spiccata intelligenza e sensibilità. masha era stata crudelmente abbandonata, e già da mesi era ospite del rifugio dove aveva respinto tutti i potenziali nuovi padroni ed era diventata il cruccio e il terrore delle operatrici. con caleb, però, nasce subito una sintonia e masha lo sceglie, perché: “la verità è che non siamo noi a scegliere loro, sono loro che scelgono noi.” per i diciassette anni successivi i due sono stati inseparabili, uniti da un legame che con il tempo si è fatto sempre più forte e saldo. masha aveva reso la casa e le foreste circostanti il suo indisputato dominio e, quando le accadeva qualcosa, solo caleb poteva aiutarla. d’altra parte, quando era caleb a soffrire, nel corpo o nell’anima, era masha a sapere cosa fare per alleviare i suoi dolori.
MOLNAR MARTA: LA VITA SEGRETA DEI GIRASOLI
Risguardo di copertina
rimasta sola con un bambino piccolo dopo la morte del marito theo, johanna bonger a ventotto anni si ritrova senza mezzi in una città di cui a malapena riesce a capire la lingua, la parigi di fine ottocento. la sua unica eredità sono i dipinti del cognato vincent, che però non hanno alcun valore. buttali, le dicono. ma johanna è una donna caparbia e devota all’amore per suo marito e suo cognato: la sua missione sarà far innamorare il mondo dell’arte di vincent van gogh. a qualunque costo. quasi un secolo dopo, a new york, emsley wilson riceve in eredità dall’amata nonna violet, una famosa artista, un minuscolo dipinto e un diario. la prima sorpresa è che quel diario non è della nonna, ma di un’altra donna, che ora pare sussurrare proprio a lei attraverso quelle pagine ingiallite. in un momento estremamente difficile, con troppe questioni di vita e di cuore da sistemare, emsley spera di trovare nelle parole di quella sconosciuta le risposte ai segreti di famiglia che la assillano. ma sarà un ulteriore colpo di scena a cambiare davvero il corso della sua esistenza… sullo sfondo di un’epoca affascinante e irrequieta, la storia appassionante dei destini intrecciati di una donna che non si lascia abbattere dai pregiudizi del suo tempo, di un artista immenso che attende di risplendere al mondo e di una ragazza di oggi che trova in entrambi l’ispirazione per affrontare la tempesta.
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
MARASCO WANDA: DI SPALLE A QUESTO MONDO - PREMIO CAMPIELLO 2025
Risguardo di copertina
se è vero che ogni esistenza viene al mondo per incarnare un dramma, quello di ferdinando palasciano e di sua moglie olga pavlova vavilova è tra i più dolenti e irriducibili: è il dramma dell’imperfezione. fin da bambino ferdinando ha odiato la morte al punto da fare della salvezza la sua ossessione di medico. ma una vocazione così grande, scontrandosi con le iniquità subite, non può che fallire e trovare casa nella follia. olga, nella sua infanzia a rostov, ha dovuto misurarsi proprio con l’alienazione materna, quintessenza di storia e fragilità. unico scampo da essa la fuga, frenata da una radice nascosta sotto la neve e dalla zoppia, che diventa destino e comunione con l’imperfetto. ma si può vivere a un passo dall’ideale? ferdinando, dal buio della sua ratio opacizzata, continuerà a salvare asini e pupi; mentre olga, pur guarita dalla scienza e dall’amore di ferdinando, tornerà a claudicare. voi non credete che quando ci spezziamo è per sempre? la domanda che olga rivolge al pittore edoardo dalbono è sintesi di una irreparabilità e di una caduta che restano perenni. in questo romanzo fatto di luci e ombre, in cui la storia individuale è sapientemente innestata in quella collettiva, wanda marasco raggiunge il culmine assoluto di un affondo nell’umano che da il genio dell’abbandono non smette di abbagliare e di sorprendere. ogni frase, ogni parola è sapienza e cura. e la cura – come scrive l’autrice – è quasi tutto.