COVACICH MAURO: LINA E IL SASSO
Risguardo di copertina
lina è una bambina di nove anni, è diversa dai suoi compagni di scuola ma è capace di accendere il cosmo intorno a lei. sua madre elena, dopo la separazione dall’ex marito, la cresce nella periferia di roma insieme al nuovo compagno, max, uno scrittore in crisi. max si affeziona a lina, va a prenderla a scuola, le racconta le fiabe, la osserva complice dei suoi misteriosi comportamenti e, soprattutto, la difende dalle cattiverie del mondo. nel frattempo carlotta, l’ex di max, affianca alla sua carriera di colta intervistatrice di successo una vita parallela di trasgressivi incontri notturni, finché i due mondi non sembrano pericolosamente incontrarsi. nell’impossibile equilibrio di queste forze, ogni piccolo accadimento può generare un terremoto che apre all’amore i corpi dei protagonisti, nella forma dolce di un mazzo di rose inviato da un ammiratore segreto, o in quella terribile di un marchio d’infamia. mauro covacich compone un romanzo dalla geometria perfetta, una favola moderna sulle combinazioni imprevedibili dei sentimenti che riscrivono le nostre vite, rischiarata da una bambina la cui luce brilla, acceca, colpisce. seguendo la scia di lina, inevitabilmente, ci ritroviamo addosso un poco della polvere iridescente che semina tra queste pagine.
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
Risguardo di copertina
tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
CIMATTI PAOLA ELIA: LO SGUARDO DI BIANCA
Risguardo di copertina
i dieci racconti che compongono la raccolta lo sguardo di bianca, rimasti a lungo chiusi nel cassetto dell’autrice, sono incentrati sulla figura di una donna che si distacca dal suo ambiente di origine per andare incontro a una vita più libera e tutta da inventare in un periodo storico, quello del sessantotto, segnato da profondi cambiamenti. il percorso della protagonista è complicato da una condizione genetica particolare, che rende i suoi capelli trasparenti e la vista debole, tanto da non riuscire a riconoscere le persone che l’avvicinano. di vitale importanza è dunque per lei mettere a fuoco il tema della diversità, come e quanto l’aspetto può determinare il destino della persona in una comunità, e riflettere sulla trasformazione degli stereotipi sociali con cui le donne sono tenute a confrontarsi. avvincente ritmo narrativo rivela la profondità di analisi di un io sospeso alla ricerca affermazione della propria identità, resiliente e impegnata, spiccatamente femminile e poetico.
CORNWELL BERNARD: UN CAVALIERE E IL SUO RE. LE STORIE DEI RE SASSONI VOL. 2
Risguardo di copertina
nono secolo dopo cristo. uhtred, giovane inglese allevato dai vichinghi danesi ma tornato a combattere per il suo re alfredo il grande, ha conseguito un'importante vittoria e scongiurato temporaneamente il pericolo di un'invasione dal nord. ma le corti inglesi sono un nido di vipere e qualcuno trama nell'ombra per far cadere in disgrazia uhtred e allontanarlo dal sovrano. costretto all'esilio, il giovane cavaliere si imbarca in una serie di avventure sulle coste inglesi, ma le sue disgrazie non sono finite. accusato di un delitto non commesso, uhtred deve affrontare la prova più crudele e temuta dell'epoca: il giudizio di dio, un duello all'arma bianca tra lui e il suo accusatore. ma è proprio in quel momento cruciale che una nuova orda di pirati danesi infrange la tregua e dilaga nel regno d'inghilterra. e alfredo non può ignorare che l'unico cavaliere in grado di rovesciare una situazione disperata è proprio quello che ha stoltamente allontanato da sé. allo stesso modo uhtred sente che l'onore e la fedeltà sono più forti dell'orgoglio. così con un'abile serie di azioni militari organizza una controffensiva. ma non sa che, per la libertà della sua terra e la fedeltà al suo sovrano, dovrà pagare un prezzo altissimo.
PULIXI PIERGIORGIO: IL NIDO DEL CORVO
Risguardo di copertina
sardegna, penisola del sinis, una giovane donna scompare nel nulla. sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di angela floris si riaccende. sul luogo del rilevamento gli ispettori daniel corvo e viola zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. è l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. per corvo e zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. più corvo e zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. il vero capolavoro, l’opera suprema che l’artista vuole realizzare, forse sono proprio loro. sullo sfondo di una sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana. il nido del corvo è il big bang di un universo narrativo in espansione, nelle cui pieghe si muovono anche i personaggi del precedente romanzo, la donna nel pozzo. ogni libro diventa il tassello di un mosaico più grande, racconto di un mondo che svela connessioni segrete, inaspettate, imprevedibili, ma che rapisce e cattura ugualmente chi vi entra per la prima volta, inaugurando un viaggio nella crime fiction di cui sentiremo parlare nei prossimi anni
SIMENON GEORGES: L'AMICA DELLA SIGNORA MAIGRET. 34° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
chi l'avrebbe mai detto. la devota, schiva signora maigret sulle prime pagine dei giornali. insieme a un'amica, la piccola signora in tailleur blu e cappellino bianco, e a un bambino di due anni. un'amica che le ha giocato un brutto tiro, scomparendo in maniera misteriosa. decisamente, la signora maigret deve aver perso la testa. perché ha deciso di indagare. e ha la faccia tosta di zittire il marito. questa faccenda non è roba da uomini! ma che cosa c'entra l'incresciosa disavventura con il caso steuvels, che da settimane appassiona il pubblico ed è ormai l'incubo della polizia giudiziaria?
CONNELLY MICHAEL: NESSUNA VIA D'USCITA. 8° LIBRO DELLA SERIE CON MICKEY HALLER
Risguardo di copertina
l'avvocato haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'intelligenza artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina.
ODIFREDDI PIERGIORGIO: IL VANGELO SECONDO LA SCIENZA
Risguardo di copertina
il mistero di dio, l'infinito e il nulla, l'origine e il destino del cosmo, la coscienza dell'uomo: se umanesimo e scienza hanno nel passato affrontato questi problemi con metodologie e risultati contrapposti, le scoperte del novecento permettono oggi una mediazione tra le due culture. il vangelo secondo la scienza passa al microscopio dalla logica gli aspetti "scientifici" della teologia e quelli "teologici" della fisica e della matematica, nel tentativo di risolvere un problema preciso: quali domande religiose hanno un senso, e quali domande sensate ammettono una risposta? attraverso la decostruzione scientifica delle grandi religioni occidentali e orientali il libro approda ad una ricostruzione teologica della scienza e della matematica, indicando una sorprendente via d'uscita dall'apparente dilemma tra fede e ragione.
MONFILS NADINE: LE FOLLI INDAGINI DEI CONIUGI MAGRITTE
Risguardo di copertina
a bruxelles, rené magritte si trova alla fermata del tram che lo riporterà a casa. bombetta in testa, abito scuro e pipa in bocca, il pittore ha una strana visione: vede il corpo sdoppiato di una graziosa ragazza dai lunghi capelli biondi. colpito da quell’immagine, ne parla alla moglie georgette e immortala la scena in un dipinto. pochi giorni dopo, madeleine, la donna della visione, viene trovata morta con una lettera d’amore profumata nella borsa e un mazzo di lillà sotto il vestito. i coniugi magritte sono sconvolti e, inoltre, di lì a poco, in pieno centro viene rinvenuto il cadavere di un altra giovane donna, anche lei con una lettera profumata nella borsa e un mazzo di rose accanto al corpo senza vita. i due omicidi sembrano essere stati compiuti dalla stessa mano: l assassino ha voluto forse lasciare un messaggio con quella macabra messinscena? e se si trattasse di un omicida seriale e quei due delitti fossero i primi di tanti altri? da sempre appassionato di mistero e di casi polizieschi, magritte vuole indagare. scaltrezza e fiuto ne ha da vendere e poi, dalla sua, ha due collaboratrici d eccezione, sua moglie georgette, dall intuito sottile, e la sua tenera, ma furbissima volpina loulou. a una squadra così ben assortita, nulla potrà sfuggire. dai caffè all aperto sulla grand-place, ai negozi di brocante di marolle, tra scorci di una bruxelles d’altri tempi, nadine monfils ci regala un giallo palpitante dove le indagini dei coniugi magritte non solo ci tengono incollati alla pagina, ma ci consentono di entrare nel mondo del grande pittore belga, di scoprire la sua vita, la sua quotidianità e il suo universo artistico.
MANCA GIAMPAOLO: SEQUESTRO A MANHATTAN
Risguardo di copertina
dopo 30 di carcere il doge della mala del brenta esce pulito. ma la sua sete di sfida e ribelle come lo è stato tutta la vita, decide di assaltare il caveau della gioielleria più importante di manhattan, con la complicità di altri ex gangster in età oramai non più giovane, vuole rimanere nella storia come colui che ha colpito nella città che non dorme mai manhattan. porterà a termine questa impresa così pazza e impossibile?
BRUNETTI MARCO: IL PAZIENTE PREFERITO
Risguardo di copertina
una mail. è questo il mezzo attraverso il quale un misterioso psicopatico irrompe nella tranquilla esistenza dello psichiatra tommy westwood, trasformandola in un incubo. la sfida che tommy è chiamato a superare è scoprire l’identità del suo persecutore e, soprattutto, perché questo ce l’abbia a morte con lui. attraverso la minaccia riguardante la vita di innocenti e, soprattutto, quella di sua moglie e sua figlia, tommy verrà risucchiato in un vortice di follia, dal quale potrà riemergere soltanto attraverso i suoi ricordi. l’unico, terrificante indizio fornito dal folle è quello di essere uno degli attuali quattro pazienti in cura presso tommy. a quest’ultimo il compito di scoprirlo, attraverso una discesa nei lati oscuri della psiche umana.
SIMENON GEORGES: L'ISPETTORE CADAVRE. 25° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non impostato)
SIMENON GEORGES: I SOTTERRANEI DEL MAJESTIC. 20° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
DIOTALLEVI FRANCESCA: LE STANZE BUIE
Risguardo di copertina
"si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. francesca diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia piemontese della seconda metà dell’ottocento, dentro la casa del conte flores, aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo, la voce narrante, che prende il posto del vecchio zio appena scomparso. ma nella casa non tutto è come appare. le notti sono funestate da strani accadimenti e visioni inquietanti, e ogni cosa sembra ricondurre a una stanza chiusa da molti anni, custode di inaccessibili segreti. sarà capace, il protagonista, di rimanere fedele al rigido codice comportamentale che ha sempre guidato la sua esistenza, o trasgredirà ogni regola per riportare alla luce la verità? le stanze buie racconta la storia di un amore negato, la prepotenza di un mondo chiuso e meschino capace soltanto di nascondere, di reprimere, di lasciare che esistenze intere si lascino coprire dalla polvere della storia senza riscatto e senza futuro. tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, francesca diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente. e mostra che la felicità non è nelle cose del mondo, se il tempo è ostile.
BIGNARDI DARIA: NOSTRA SOLITUDINE
Risguardo di copertina
come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. daria bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. è a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto è inquinato il mekong. assiste all'operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.
SIMENON GEORGES: ALL'INSEGNA DI TERRANOVA. 9° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
SIMENON GEORGES: LA VEDOVA COUDERC
SIMENON GEORGES: L AMICO D'INFANZIA DI MAIGRET. 69° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
chissà che ne era degli altri ragazzi della sua classe... non aveva più rivisto nessuno. crochet, che era figlio di un notaio, doveva aver rilevato lo studio del padre. orban, uno dolce e grassottello, aveva intenzione di studiare medicina. qualcuno magari era andato a vivere altrove, in francia o all estero. perché, fra tutti, doveva capitargli di ritrovare proprio florentin, e in circostanze così spiacevoli? si ricordava la pasticceria, anche se lui non c era entrato spesso. altri studenti, di famiglie più benestanti della sua, si riunivano lì per mangiare dolci e gelati, in uno scenario fatto di specchi, marmi e decori dorati, in un atmosfera calda e zuccherosa. per le signore della città, una torta non era buona se non era di florentin. e adesso maigret scopriva una bottega di robivecchi polverosa e cupa, dai cui vetri, che con ogni probabilità non erano mai stati lavati, filtrava una luce fioca