Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

MARRONE TITTI: SE SOLO IL MIO CUORE FOSSE PIETRA

Risguardo di copertina

nel 1945 la grande villa di campagna di sir benjamin drage diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi grazie all’iniziativa e alla determinazione di anna freud, figlia del grande sigmund, e di alice goldberger, sua collaboratrice. ciascun bambino ha una storia diversa, terribile e speciale, ciascuno viene da un proprio personale inferno.alice e la sua équipe lottano per restituire loro un’infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove le più recenti acquisizioni della psicologia infantile, della pedagogia e dell’arte vengono messe al servizio delle necessità dei bambini provenienti da lager, orfanotrofi e conventi o dai nascondigli dove i genitori li hanno lasciati durante la guerra, nell’estremo tentativo di salvar loro la vita.lo sguardo dolce e professionale di alice ci mostra come, nello scorrere delle stagioni, si allenti in gadi la necessità di nascondere il cibo, si riducano gli incubi di berl e la presenza della morte nei disegni di denny e si avvicini per tutti, a poco a poco, l’obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti.titti marrone scava nella storia, apre gli archivi, incrocia documenti, foto, diari e lettere per trasporre in un romanzo la coraggiosa e commovente esperienza di lingfield. la sua penna segue con delicata partecipazione l’incontro con l’infanzia di ciascun bambino, l’affiorare di traumi e ricordi dolorosi, il progressivo sciogliersi dei nodi più stretti. fino all’inizio delle loro seconde vite.c’erano solo pochi frammenti per ricostruire da dove venissero quei piccoli. che cosa avevano visto, sentito, vissuto? chi era la madre, chi il padre? la parte più delicata per i bambini di lingfield stava per cominciare. e lei si sentiva pronta.

BUTICCHI MARCO: IL SEGRETO DEL FARAONE NERO. 12° LIBRO DELLA SERIE CON OSWALD BREIL E SARA TERRACINI

Risguardo di copertina

la leggenda del faraone nero shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all'incedere dei millenni. egitto, 1798. claude de duras, archeologo inviato in egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale. la campagna d'egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di abu qir. a quel punto, messo alle strette dal successo di nelson, il diplomatico e segretario personale di bonaparte, louis antoine de fauvelet de bourrienne, stringe un accordo con robert goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della francia rivoluzionaria. in cambio bourrienne promette a goldmeiner tutto l'oro che de duras troverà durante gli scavi. nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di de duras... tel aviv, giorni nostri. la madre adottiva di oswald breil, lilith habar, ormai in fin di vita, confida a breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota.

ALBERONI FRANCESCO: ABBIATE CORAGGIO

Risguardo di copertina

il coraggio è una virtù morale e sociale e non va confuso con la temerarietà e l'avventatezza. occorre coraggio per cercare la verità resistendo ai luoghi comuni e ai pregiudizi. occorre coraggio per vedere lucidamente i pericoli che ci circondano. occorre coraggio per capire come sono realmente le persone senza farsi ingannare dalle apparenze. occorre coraggio per essere buoni, per amare profondamente, per concepire un grande progetto e portarlo a compimento. alberoni offre in questo libro consigli e insegnamenti utili a tutti.

MASSINI STEFANO: MEIN KAMPF

Risguardo di copertina

scriveva primo levi che niente è più necessario della conoscenza per evitare il ripetersi della tragedia, soprattutto se essa prende forma lentamente nella progressiva seduzione delle masse. a un secolo di distanza da quando adolf hitler dettava il suo manifesto politico in una cella di landsberg am lech, quelle pagine sono diventate uno dei simboli del male assoluto, e come tali sottoposte all’anatema laico che ne ha fatto un libro proibito. ma questo cono d’ombra, figlio di una freudiana rimozione, ha contribuito ad accrescerne la mitologia fino a quando, nel 2016, la germania ha deciso di consentirne nuovamente la distribuzione in libreria proprio per smontarne la leggenda e percepirne gli echi nel presente, con la consapevolezza che niente può distruggere l’orrore più del senso critico, e dunque la riconversione del mostro nei perimetri della realtà. sì, perché mein kampf è in fondo solo l’autobiografia di un trentacinquenne delirante alla ricerca di capri espiatori e di sfoghi esistenziali, con l’aggravante però di una spiccata propensione all’empatia, agli albori di un novecento che nel carisma avrebbe eletto la propria apoteosi. da questa formula, ripetibile e tuttora emulata a ogni latitudine, discende l’urgenza di confrontarci ora più che mai con un testo mai morto, capace di riproporsi sotto marchi e colori diversi soprattutto in un’epoca in cui la propaganda si è ramificata online, e ci raggiunge ormai capillarmente. dopo molti anni di ricerca e di scrittura, notomizzando parola per parola del testo originario, con l’innesto di centinaia di discorsi e dichiarazioni dello stesso hitler, stefano massini ci consegna la sua biopsia del testo maledetto, un feroce distillato in cui la religione nazista di rabbia e paura, il culto dell’io e l’esaltazione della massa ci appaiono in tutta la loro forza di potentissimo déjà-vu.

FOLLETT KEN: LA CRUNA DELL'AGO

Risguardo di copertina

1944. mancano poche settimane al d-day. per sviare l'attenzione dei tedeschi dalle coste della normandia, dove avverrà lo sbarco, gli alleati hanno radunato una finta armata nella regione dell'east anglia. il depistaggio sembra funzionare, ma un agente tedesco scopre la messinscena. senza che il servizio segreto britannico si sia mai accorto della sua pericolosa presenza, sono ormai parecchi anni che vive a londra in incognito. il suo nome in codice è l'ago ed è stato scelto personalmente dal fürher.

PINNA PARPAGLIA PAOLO: IL MISTERO DI TAVOLARA

Risguardo di copertina

«elena è stata la prima». «la prima?» «la prima a morire... anzi no... a...», fece una pausa, poi un respiro. «a essere ammazzata». con queste parole pronunciate su un letto d'ospedale, inizia il drammatico racconto di sole, unica sopravvissuta del gruppo di amici che aveva deciso di trascorrere, in pieno inverno, una settimana sull'isola di tavolara. aggrappata a una boa di segnalazione, sole ha rischiato di morire di ipotermia per sfuggire allo spietato killer che li stava sterminando uno dopo l'altro. partendo dai suoi ricordi, il commissario angelo rianni e la collega patrizia tosi cercheranno di capire cosa è accaduto su quel lembo di terra che si affaccia sul mar tirreno. per dare un volto all'assassino dovranno trovare le tessere e ricomporre un mosaico complicato, dove mistero, leggenda e superstizioni si uniscono in una matassa apparentemente inestricabile.

GRIMAL NICOLAS: STORIA DELL'ANTICO EGITTO


RAINVILLE CLAUDIA: METAMEDICINA 2.0

Risguardo di copertina

leggere i sintomi come messaggi del corpo. una chiave semplice, fondata su un'enorme casistica, per comprendere cosa c'è dietro una malattia e guarire. dal greco meta, "oltre", la metamedicina va ben oltre l'eliminazione del dolore e la scomparsa dei sintomi; non confligge con la medicina convenzionale ma si presenta come uno strumento complementare, a cui ricorrono ormai molti medici. 10 anni di lavoro nel campo della microbiologia hanno fornito all'autrice il rigore e il metodo d'indagine e di analisi necessari per una ricerca durata a sua volta più di 25 anni, che ha preso le mosse dall'esperienza personale della malattia (cancro, mal di schiena cronico, depressione nervosa e una quantità di operazioni) e dall'autoguarigione completa. i presupposti della metamedicina, ossia la correlazione fra sintomo e causa profonda, sono oggi confermati dal vissuto personale di migliaia di uomini e donne. se siete fra coloro che s'interrogano sul senso profondo della loro malattia, questo libro potrebbe condurvi alle cause ultime e dare il via ad un vero processo di autoguarigione.

AA.VV.: LE PIU' BELLE STORIE SUI CANI

Risguardo di copertina

dai più grandi scrittori di ogni epoca

LARSSON STIEG: UOMINI CHE ODIANO LE DONNE. 1° LIBRO SERIE MILLENNIUM

Risguardo di copertina

sono passati molti anni da quando harriet, nipote prediletta del potente industriale henrik vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. ormai molto vecchio, henrik vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. l'incarico di cercare la verità è affidato a mikael blomkvist: quarantenne di gran fascino, blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista "millennium", specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. sulle coste del mar baltico, con l'aiuto di lisbeth salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia vanger. e più scava, più le scoperte sono spaventose. accolto al suo esordio come una rivelazione, stieg larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna.

FOLLETT KEN: TRIPLO

Risguardo di copertina

(non impostato)

AMIRANTE FRANCESCA: NAPOLI ADAGIO

Risguardo di copertina

«napoli è fatta di luci e ombre, cultura e ignoranza, miseria e nobiltà. i napoletani hanno l'attitudine a esorcizzare, a trasformare tutte le esperienze, anche le più drammatiche, in qualcosa di bello, ma anche di fugace, come la musica. hanno la pazienza di cucinare il ragù ma anche l'agilità di afferrare una pizza al volo, lungo la strada. il nostro adagio sarà una ricerca di tempo e di spazio mentale per fare degli incontri: con i luoghi, gli oggetti, le opere, la natura e, soprattutto, con l'umanità. un adagio a piedi o in bicicletta o su una barca, ma anche in attesa di un mezzo pubblico, nel traffico delle ore di punta. attraverserà napoli in lungo e in largo: da posillipo a san giovanni a teduccio, da secondigliano a fuorigrotta, dal centro antico al vomero, perché ovunque si può trovare una forma - aperta o chiusa, rettangolare o tonda, dritta o a zig zag - da svelare. questa guida vuole essere una sorta di percorso di iniziazione, dedicato a napoletani e "forestieri", per guardare la città in modo trasversale. sapendo che solo la capacità di mettersi in gioco ci permetterà di viverla fino in fondo.»

LITTIZZETTO LUCIANA: I DOLORI DEL GIOVANE WALTER


TUTI ILARIA: COME VENTO CUCITO ALLA TERRA

Risguardo di copertina

dopo il grande successo di fiore di roccia, una nuova, potente storia di riscatto e di speranza - londra, settembre 1914«le mie mani non tremano mai. sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell’indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite.quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. flora e louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l’immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine.l’invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d’ombra. partire con loro per aprire a parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un’impresa folle e necessaria. è per me un’autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere.a parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.»questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un’occasione di riabilitazione e riscatto.ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. sono soprattutto storie di donne. ilaria tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.

CLUB LIBRO PARLATO: MANUALE DELLA BANCA DATI U.I.C. BRESCIA


VITALI ANDREA: 10° LIBRO DE I CASI DEL MARESCIALLO ERNESTO MACCADO' - NESSUNO SCRIVE AL FEDERALE

Risguardo di copertina

le rive del lago di como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. tranne a bellano. nell'ultimo anno e mezzo circa, il federale del fascio ha dovuto sostituire già due segretari della sezione locale del partito. il primo a saltare è stato bortolo piazzacampo, detto tartina, per una vicenda legata alle bizzarrie di un toro chiamato benito in cui il tartina si è distinto per insipienza. il secondo è stato aurelio trovatore, che ha deciso di accasarsi in quel di castellanza preferendo l'amore al destino fatale della patria fascista. ora ha nominato tale caio scafandro, un pezzo d'uomo che usa le mani larghe come badili per far intendere le proprie ragioni. avrà la forza d'animo, visto che quella fisica non difetta, per mantenere l'incarico? perché nel passato dello scafandro qualche fantasma c'è. e più di uno lo sa. basterebbe una parolina sussurrata all'orecchio del federale e anche il terzo segretario del fascio di bellano farebbe la fine dei precedenti. per questo, lo scafandro ha preso le sue contromisure senza preoccuparsi di sconfinare in quel territorio dell'illegalità presidiato dalle forze dell'ordine. e lì appunto si trova il maresciallo ernesto maccadò. fresco padre di rocco, il suo primogenito, la mattina del 20 novembre 1929 il maresciallo scampa per un pelo a una disgrazia per via di un oggetto metallico scaraventato giù in contrada da un potenziale assassino. e chi sarà mai quell'imbecille?

SMITH WILBUR ADDISON: IL DESTINO DEL CACCIATORE - 1 PARTE. 2° LIBRO DELLA SERIE I COURTNEY INCONTRANO I BALLANTYNE

Risguardo di copertina

(non indicato)

ARDONE VIOLA: GRANDE MERAVIGLIA. 3° LIBRO DELL'IDEALE TRILOGIA DEL NOVECENTO

Risguardo di copertina

dopo il successo internazionale de il treno dei bambini e di oliva denaro, grande meraviglia completa un'ideale trilogia del novecento. in questo magnifico romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con l'uomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dall'altro, per sentire di esistere. elba ha il nome di un fiume del nord: è stata sua madre a sceglierlo. prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio. poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo diario dei malanni di mente, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici colavolpe e lampadina, dell’infermiera gillette e di nana la cana. del suo universo, insomma, il solo che conosce. almeno finché un giovane psichiatra, fausto meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge basaglia, approvata pochi anni prima. il dottor meraviglia porta elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, viola ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. è questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

SMITH WILBUR ADDISON - CORBAN ADDISON: IL RICHIAMO DEL CORVO. 1° LIBRO CICLO DEI BALLANTYNE

Risguardo di copertina

figlio di un influente proprietario terriero della virginia, mungo st john ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall'università, scopre che il subdolo chester marion, l'avvocato che da sempre si occupa delle proprietà dei st john, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l'inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. e come se non bastasse ha costretto camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. spinto dalla rabbia e dall'amore, mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a distruggere marion… e a salvare camilla. mentre lei, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status. ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere e ottenere ciò che desidera? un'avventura travolgente e piena d'azione, che attraverso il passato di uno dei suoi personaggi più controversi, mungo st john, indimenticabile protagonista di quando vola il falco, ci racconta della brutalità dello schiavismo in america e della potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.

CIABATTI TERESA: LA PIU' AMATA

Risguardo di copertina

"mi chiamo teresa ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del professore." il professore - un inchino in segno di gratitudine e rispetto - è lorenzo ciabatti, primario dell'ospedale di orbetello. lo è diventato presto, dopo un tirocinio in america, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. tutti lo amano, tutti lo temono, e teresa è la sua figlia adorata. è lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al pozzarello, che costruisce un castello d'oro per le sue barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. teresa: l'unica a cui il professore consente di indossare l'anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. l'anello dell'università americana, dice lui. l'anello del potere, bisbigliano alcuni - medici, infermieri e gente del paese: il professore è un uomo potente. teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. la bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. chi è lorenzo ciabatti? il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? ormai adulta, teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. e questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, teresa ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. un'autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.