Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

COOMARASWAMY ANANDA KENTISH: BUDDHA E LA DOTTRINA DEL BUDDHISMO - 1 PARTE


ORWELL GEORGE: LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Risguardo di copertina

è uno dei romanzi più famosi del novecento, grande metafora di ogni regime totalitario. eppure l'ispirazione per quest'opera nacque da un episodio molto concreto: "un giorno, mentre percorrevo uno stretto sentiero vidi un bambino di forse una decina d'anni che teneva per le briglie un cavallo da tiro enorme, e ogni volta che questo cercava di voltarsi il bambino lo frustava. in quel momento mi ritrovai a pensare che se certi animali avessero coscienza della loro forza, noi non avremmo più alcun potere su di loro, e pensai pure che gli uomini sfruttano gli animali in modo assai simile a quello in cui i ricchi sfruttano il proletariato". prende così vita "fattoria degli animali", storia di animali che sovvertono l'ordine costituito per instaurare un regime basato sull'uguaglianza e sulla parità di diritti e doveri. ma la loro utopia egualitaria deraglia rapidamente e, come nella russia stalinista che orwell aveva in mente mentre scriveva, ben presto un gruppo – i maiali, guidati da napoleon e snowball – prende il sopravvento e si impone sugli altri con una prepotenza che sfocerà presto in brutalità. una storia che, trasfigurando le vicende dell'unione sovietica attraverso la lente della favola, parla al lettore con un'immediatezza capace di toccare il nucleo più prezioso che abita in ciascuno di noi: quello che non esita a insorgere di fronte al sopruso e all'ingiustizia.

MALVALDI MARCO: A BOCCE FERME

Risguardo di copertina

ritornano massimo e i vecchietti del barlume in una storia che questa volta ruota attorno a un testamento. il piccolo industriale alberto corradi alle sue ultime volontà ha aggiunto la confessione di avere ucciso il padre camillo, da cui aveva ereditato la fabbrica di conserve e tutti i suoi averi. si tratta di un delitto avvenuto quarant'anni prima, rimasto senza colpevole. la notizia di reato racchiusa nel testamento obbliga il notaio a informare la polizia, nella persona del vicequestore alice martelli, e il magistrato a bloccare la successione. alberto corradi infatti, in quanto assassino, potrebbe essere escluso dall'eredità del padre, cosa che priverebbe di tutti i beni l'unico suo erede, il figlio matteo, giovane rampante pronto a candidarsi alle elezioni sotto le bandiere azzurre. i vecchietti del barlume se lo ricordano bene quel delitto della fine degli anni settanta: camillo era un vero padrone, autoritario e dispotico; qualcuno arrivò a dire addirittura che se l'era cercata. per l'omicidio era stato incriminato il sindacalista carmine bonci, ma le prove non si trovarono e bonci venne prosciolto. pilade e i suoi amici tutto avrebbero potuto aspettarsi ma non che il colpevole potesse essere alberto corradi, all'epoca poco più che ventenne. e allora sospettosi per natura e intriganti per vocazione, vogliono vederci più chiaro, ansiosi di riaprire quel vecchio caso di cui a pineta, loro più di tutti, conservano memoria. a un incuriosito massimo e a una professionale alice raccontano dei giorni del delitto, dei malumori degli operai, dei dubbi e delle paure, di tutti i personaggi che ruotavano attorno all'azienda di camillo corradi. malvaldi è come sempre straordinario a condurre il gioco, che questa volta trasporta i vecchietti in un’epoca in cui tanto anziani non erano e in cui il barlume non era ancora aperto.

ROONEY SALLY: PERSONE NORMALI

Risguardo di copertina

vincitore del costa novel award 2019 un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative. segnalato dalla rivista studio tra le 10 migliori letture dell'anno 2019: «sally rooney è forse la migliore scrittrice d’amore e di sesso della sua generazione (ha 28 anni), ma anche dell’egoismo e delle paure che intralciano molte relazioni contemporanee.» «il romanzo che più di ogni altro ci dice cosa vuol dire essere giovani oggi» - the guardian marianne e connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come i pianeti delle orbiti imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? connell e marianne frequentano la stessa scuola di carricklea, un piccolo centro dell'irlanda rurale appena fuori sligo. a parte questo, non hanno niente in comune. lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell'amore e del rispetto. lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d'altri (quella della madre di marianne). nell'inventario di vantaggi e svantaggi, l'inferiorità economica di connell è bilanciata sul piano sociale. lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre marianne, che nella pausa pranzo legge da sola proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. ma connell e marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso trinity college cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto connell quanto marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. in un modo o nell'altro entrambi aspirano alla normalità, connell per un'innata benché riprovevole pulsione di conformità, marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all'autodistruttività. c'è jane austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l'omonimia di marianne con l'eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. per anni marianne e connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d'amore. la conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

MALVALDI MARCO: BOLLE DI SAPONE

Risguardo di copertina

sono i giorni del covid. per la prima volta nei loro ottant'anni suonati, i vecchietti del barlume si sentono tali. sono isolati e dubitano di avere ancora un futuro. il tempo gli svanisce spulciando «ogni tipo di statistica sul virus esistente al mondo». il bancone di massimo il barrista, fino a ieri cabina della macchina del pettegolezzo investigativo, è vuoto di chiacchiere. persino la mamma di massimo, la gigina, è ritornata a casa, un piccolo tormento in più nelle giornate di massimo, e una voce spiritosa che si aggiunge al gruppo toscaneggiante; ingegnere geniale in giro per il mondo, con un intuito più acuto perfino del brillante figlio. ma provvidenzialmente l'occasione «per non farsi i fatti loro» arriva. alice, la vicequestora fidanzata del barrista, bloccata in calabria per un corso di aggiornamento per poliziotti, commette l'imprudenza di chiedere un'informazione innocua a uno dei vecchietti: quanto basta per insospettire la maldicenza e così scatenare i segugi venerandi. in calabria c'è stata una strana doppia morte di due anziani coniugi. lui, proprietario di una catena di pizzerie, è stato fulminato da una fucilata mentre era in coda al supermercato; forse criminalità organizzata. la moglie è morta per una ingestione di botulino. anche se condannati a comunicare via computer e telefonini, per i vecchietti le coincidenze continuano a non esistere. ritrovando il metodo confusionario che li ispira, il turpiloquio creativo, il dialogo immaginosamente sferzante, risolvono in smart working un intrigo a più piani. ma usando anche tutta la pietà e la solidarietà sociale, che fu a lungo l'idea-forza di quella generazione. in questa nuova commedia gialla di marco malvaldi, ambientata in pieno lockdown, i vecchietti del barlume sono ancor più protagonisti e sottili risolutori, con tutte le balordaggini che si trascinano a ogni passo. e il loro sguardo, pur appannato, è più che mai penetrante nelle ingiustizie sociali e nelle diseguaglianze messe in risalto dal momento tremendo. ma sarà massimo, come al solito, a mettere la parola fine a tutta l'intricata indagine, con tanta capacità di entrare in sintonia col prossimo, e un'arguzia in più che sorprende tutti. così, l'autore, avventurosamente, rappresenta in trasparenza la condizione di tutti gli anziani e ricorda la necessità dei valori che li animano.

MALVALDI MARCO: LA MORRA CINESE

Risguardo di copertina

a pineta è successo qualcosa che nessuno si aspettava, la destra ha vinto le elezioni amministrative, conquistando un feudo rosso più o meno dal 1946. mentre i vecchietti si dividono, anche massimo ha i suoi problemi con la nuova amministrazione: infatti ha difficoltà ad ottenere l'autorizzazione per il suolo pubblico. la cosa però non gli toglie il sonno, dato che ormai, con la nascita di matilde, la sua primogenita, non dorme da mesi. per fortuna, anche in comune hanno le loro gatte da pelare: il primo atto della nuova amministrazione è stata la vendita di un ampio terreno nell'entroterra a una ditta che intende realizzare un megaresort, contro il parere di varie associazioni locali (come gli ambientalisti e i cicloamatori) e con il favore di altre. ma ben più grave è che nel parcheggio sul retro del municipio viene rinvenuto un cadavere. è stefano mastromartino, studente di filologia della scuola normale, che ultimamente passava molto tempo a fare ricerche nella casa del conte valdemaro serra catellani, nobile decaduto il cui antenato aveva intrecciato una corrispondenza con giacomo leopardi. le lettere autografe del poeta, se ritrovate, sarebbero una vera e propria manna per il conte: pare che tra queste ci fosse anche una poesia di rara bellezza, rimasta inedita. un bel rebus per il vicequestore alice martelli che potrà contare sulle pettegole deduzioni dei vecchietti e su massimo che, bazzicando in comune, si rende conto che qualcuno entra un po' troppo spesso in uffici che in teoria non gli competono.

PIRANDELLO LUIGI: BERRETTO A SONAGLI

Risguardo di copertina

ciampa è un uomo maturo con una giovane sposa, la bella nina, ma soprattutto è un uomo intrappolato in una scomoda condizione: conosce una verità difficile da digerire - nina lo tradisce con il suo padrone, il cavalier fiorìca -, ma sa altrettanto bene che a un uomo avveduto, che voglia stare al mondo senza perdere la faccia, corrono certi obblighi da rispettare con scrupolo. così quando beatrice, moglie del cavaliere, minaccia di denunciare e far arrestare la coppia di adulteri, ciampa corre ai ripari per salvare le convenzioni e se stesso. per ristabilire l'equilibrio non c'è altra scelta che dichiarare pazza la donna: dopotutto nessuno sa meglio di lui quanto la pazzia si avvicini alla verità, di cui estremizza e trasfigura i lineamenti fino a renderli, ma solo temporaneamente, irriconoscibili. scritta nell'agosto 1916 in siciliano e basata sulle due novelle la verità e certi obblighi, la pièce fu tradotta in italiano dallo stesso pirandello e conobbe numerose e fortunate interpretazioni teatrali.

MELONI FEDERICA: 7° LIBRO DELLA COLLANA GRANDI DONNE DELLA STORIA - LUCREZIA BORGIA

Risguardo di copertina

la storia è fatta anche da donne, nei ruoli più diversi e negli ambiti più importanti: dalla politica alla scienza, dalla letteratura all’arte. per la prima volta in una collana scritta da autorevoli studiosi, le grandi personalità femminili che hanno occupato un ruolo di primo piano nei secoli: da elisabetta i a cleopatra, da artemisia gentileschi a marie curie, da maria montessori a saffo, da caterina di russia a indira gandhi. la loro complessa personalità viene ripercorsa in ambito pubblico e privato e viene data parola sia alla loro voce sia a quella di chi le ha raccontate. per una narrazione che riconosce a ognuna il valore storico che merita.

ZILAHY MIRKO: LA STANZA DELLE OMBRE

Risguardo di copertina

tra le torbide acque del tevere, ai piedi della basilica di san paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. è allora che il commissario zuliani convoca nemo sperati, giovane docente all'accademia delle belle arti. quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, nemo sprofonda nella stanza delle ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l'invisibile, riconoscere la firma dell'autore e attribuire l'opera. perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. nel corpo della "dama delle acque", il professore riconosce subito la celebre ophelia di john everett millais - esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di palazzo barberini, che riproduceva giaele e sisara di artemisia gentileschi, da poco rubato. il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e nemo scopre che non è autentico, ma opera di rufo speranza, il più grande falsario del novecento morto suicida molti anni prima. e soprattutto... suo padre. è così che miriam tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. per scagionarsi, nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di rufo speranza. ambientato in una roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, la stanza delle ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell'arte e dei falsari. un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.

BATTAGLIA ILARIA: IL CORAGGIO DI AMARTI

Risguardo di copertina

l'abito nuziale è pronto. anna sta per incoronare il suo sogno più bello ma il passato ha ancora molto da raccontare e tornerà più forte di prima.presente e passato; emozioni e pensieri completamente messi a nudo tra queste pagine. una moltitudine di eventi e stati d'animo porteranno il lettore a divorare pagina per pagina, le vicende dei due protagonisti.anna ha finalmente ripreso in mano la sua vita, dopo che la turbolenta relazione con l'uomo sbagliato, le aveva tolto la voglia di tornare ad amare. ma si sa, il destino è sempre pronto a metterti alla prova quando meno te l'aspetti.nessuno ti guarderà come ti guardo io, in altri modi magari sì, ma come me mai.un romanzo colmo di emozioni che racconterà inoltre, la storia di una malattia, in modo semplice ma intenso, dando modo al lettore di riflettere sulle probabilità che ci riserva la vita, attraverso una fantastica introspezione dell'autrice.

LEONE XIII (VINCENZO GIOACCHINO RAFFAELE LUIGI PECCI) - LEO XIII PAPA: RERUM NOVARUM

Risguardo di copertina

nel maggio 1891 leone xiii dà alle stampe un’enciclica destinata a cambiare il mondo: la rerum novarum. contro un modello basato sullo sfruttamento dei lavoratori e sull’arricchimento di pochi ai danni di molti, il papa ribadiva la centralità della dignità umana e la necessità della solidarietà, facendo interloquire il cristianesimo con le nuove sfide sociali ed economiche. centotrentaquattro anni più tardi, nel maggio 2025, robert francis prevost è stato eletto papa e ha scelto di chiamarsi leone. una scelta, come mostra aldo cazzullo nella sua illuminante introduzione, tutt’altro che casuale. come leone xiii si era trovato ad affrontare i problemi legati alla rivoluzione industriale, così leone xiv si trova ad affrontare quelli causati dalla rivoluzione digitale, a partire dai pericoli provocati dall’intelligenza artificiale, che rischia di proiettarci in un mondo post-umano, in cui molti mestieri saranno obsoleti e il ragionamento e il sapere diventeranno monopolio delle macchine. mentre, ieri come oggi, sempre più persone vivono al di sotto della soglia di povertà e le ricchezze si accentrano in poche mani. papa prevost ha scelto così di ripartire dal nome leone, dalle parole del suo predecessore, dalle riflessioni, più attuali che mai, della rerum novarum.

FALCONES ILDEFONSO: IN GUERRA E IN AMORE. TRILOGIA DELLA CATTEDRALE (O IL CICLO DI ARNAU) VOL. 3

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regno di napoli, 1442. arnau estanyol, conte di navarcles, compagno d’armi e di caccia del re, è tra i conquistatori di napoli e tra i membri più in vista della corte che circonda il re aragonese alfonso nella città ai piedi del vesuvio. nipote del bastaix che con il proprio sudore ha contribuito a innalzare la cattedrale barcellonese di santa maria del mar, nello sfarzoso palazzo partenopeo che ha scelto come sua nuova casa arnau ascolta con grande attenzione le parole di sofia, vedova abilissima nel tessere le trame della politica e nel camminare sul filo sottile dei rapporti tra gli spagnoli e l’antica aristocrazia napoletana ostile agli invasori. nelle ombre che il sole di napoli non rie­sce a dissipare, però, il fratellastro di arnau, gaspar, ricco e subdolo, cerca in ogni modo di ostacolarlo. intanto, anche a barcellona le trame ostili contro la sua casata si infittiscono, e il nobile arnau, affiancato dalle persone che più ama, dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio per impedirne la rovina… quasi vent’anni dopo il successo della cattedrale del mare, ildefonso falcones ci regala la nuova puntata di una saga irrinunciabile per gli amanti della storia. un romanzo che rivela personaggi femminili indimenticabili sullo sfondo di una splendida e inedita ambientazione italiana, fedele riflesso dell’amore dell’autore per la civiltà e la cultura del nostro paese.

GIUSTI MARCO: MOANA


CURTIUS ERNST ROBERT: LETTERATURA EUROPEA E MEDIO EVO LATINO - 1 PARTE

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"letteratura europea e medio evo latino" è un'opera importante per l'analisi della letteratura del nostro continente, della cultura della "crisi", e per la stessa idea di europa. per fronteggiare la "crisi", secondo curtius, occorre una concezione dell'europa non "geografica" ma "storica", estesa dal mediterraneo all'estremo nord, e una periodizzazione di "lunga durata", capace di attraversare l'intera letteratura occidentale, dai greci al novecento. mediante percorsi tematici e trasversali curtius scompone e ricompone il sistema letterario occidentale per riconoscerne, e "salvarne", la tradizione, offrendo nel contempo gli strumenti per una radiografia microstrutturale dei meccanismi compositivi e fruitivi del testo letterario.

WALLACE LEWIS: BEN HUR


PASOLINI PIER PAOLO: RAGAZZI DI VITA

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(non indicato)

VENTURI GIAMPAOLO: IL "CAVAZZA" DI BOLOGNA

Risguardo di copertina

(non impostato)

TOLSTOJ LEV NIKOLAEVIC: RESURREZIONE - 1 PARTE


PROSPERI GIORGIO: ECCO LA PROVA


CLARK JOAN: FIGLIA DELL'OCEANO BIANCO

Risguardo di copertina

(non indicato)