RUSHDIE SALMAN: LA VERGOGNA
SACCHETTI FEDERICO: TRATTATELLO DI MECCANICA QUANTISTICA, MA NON SOLO, PER…
Risguardo di copertina
questo libro si rivolge a tutte le persone “curiose”, che pur non avendo una formazione di tipo fisico-scientifico, sono comunque affascinate dal mistero della natura al punto da avvertire il bisogno di provare a comprendere quali siano le regole che segretamente la governano. cercando di saziare questo bisogno di conoscenza, il libro illustra i principali pilastri della fisica quantistica dipanandosi per 14 capitoli che, per rimanere in argomento, ho chiamato “pacchetti quantistici”. il primo capitolo è un'introduzione al testo: ne spiega per sommi capi il contenuto senza entrare nel merito. il secondo parla della storia dell'evoluzione della scienza grazie alla quale si è arrivati alla conoscenza della meccanica quantistica. gli altri pacchetti parlano dei fenomeni fisici coinvolti con la quantistica, la cui conoscenza è fondamentale per la comprensione di tale scienza. si parte dal primo, il cui contenuto sarà relativamente semplice e poi a seguire gli altri, via via più complessi, la cui assimilazione renderà, il lettore in grado di compenetrare il mondo quantistico. il libro, si contraddistingue per un linguaggio molto semplice e per l'uso di esempi “terra terra” ma, proprio grazie a questi espedienti, riesce via via a spiegare concetti anche molto complessi. insomma, non me ne vorrà il lettore se si tratta di un libro la cui comprensione richiede comunque necessaria una certa dose di concentrazione e di impegno; ma d'altronde, si sa, “per aspera ad astra”.
CASSAR SCALIA CRISTINA: LA SECONDA ESTATE
Risguardo di copertina
un romanzo sul vero amore e sui sogni che la vita sa regalare. sono passati vent'anni, da quella indimenticabile estate a capri. lea, sola per l'ennesima assenza del marito, aveva aperto il suo cuore a giulio, senza potersi opporre alla passione travolgente esplosa tra loro. le conseguenze erano state drammatiche. adesso, però, lea è una donna libera e l'incontro casuale con giulio appare come una seconda possibilità per vivere pienamente l'amore che li unisce. ma sottili trame legano al presente ciò che accadde allora. la loro felicità dovrà ancora attendere, minacciata da una verità a lungo tenuta nascosta.
GAMBERALE CHIARA: DIMMI DI TE
Risguardo di copertina
che fine avrà fatto il nostro primo, disperato amore? e la più desiderata della scuola? il ribelle? saranno rimasti all’altezza dei loro sogni? saranno riusciti a non tradire chi sono? con l’originalità che l’ha resa unica, chiara gamberale racconta l’impresa più straordinaria e terribile: fare pace con la persona che siamo diventati. «e tu? tu come hai fatto? a tenere insieme quello che ti fa splendere e quello che ti consuma, a scegliere, a puntare tutto su un solo momento, su quell’incontro? come fai, giorno dopo giorno dopo giorno, a rimanere fedele alla tua scelta, a lasciare un po’ di spazio per lo sperpero senza però permettergli di svuotare tutto di significato? dove la metti la rabbia che avevi, dove le metti le voglie, come lo nascondi il terrore di invecchiare e la preghiera che, se deve succedere, che succeda subito, senza obbligarti prima a prendere delle decisioni? dimmi di te». ci sono momenti, nella vita, che somigliano a una palude: andare avanti sembra impossibile, possiamo solo lasciarci affondare. succede a chiara, quando si ritrova madre quasi per caso e si trasferisce con la figlia in un quartiere di famiglie normali, fedeli a regole che lei ha sempre rifiutato. abituata a vivere come un’eterna adolescente e affamata di emozioni, non sopporta quella quiete fittizia e presto non riesce più a lavorare, ad amare, a confidare nel futuro. ma il casuale incontro con un amico che non vedeva dai tempi del liceo le fa venire un’idea: ricontattare le persone che mitizzava quando adolescente lo era davvero. per chiedere: e tu? la sopporti, la palude? sei riuscito a crescere, senza rinunciare a chi sei? mi spieghi come si fa? così va a trovare la più desiderata della scuola, il rappresentante d’istituto rivoluzionario, il bravo ragazzo che forse avrebbe potuto salvarla da sé stessa, il tormentato che a sé stessa la condannava. e a ogni incontro la tensione sale, perché passato e presente si mescolano, fino a costringerla a un faccia a faccia con la tremenda verità che si ostinava a evitare. chiara gamberale, portavoce dei nostri segreti più profondi, ci regala un’indagine in forma di romanzo sul modo impacciato, tenace o incosciente con cui rimaniamo in bilico fra i sogni che avevamo e la vita che facciamo. e inventa per tutti la possibilità di trasformare una palude nel mare aperto.
LAVIER JACQUES ANDRE': MEDICINA CINESE, MEDICINA TOTALE
SAINT EXUPERY ANTOINE DE: IL PICCOLO PRINCIPE
BUTICCHI MARCO: IL SEGRETO DEL FARAONE NERO. LE AVVENTURE DI OSWALD BREIL E SARA TERRACINI VOL. 12
Risguardo di copertina
la leggenda del faraone nero shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all'incedere dei millenni. egitto, 1798. claude de duras, archeologo inviato in egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale. la campagna d'egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di abu qir. a quel punto, messo alle strette dal successo di nelson, il diplomatico e segretario personale di bonaparte, louis antoine de fauvelet de bourrienne, stringe un accordo con robert goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della francia rivoluzionaria. in cambio bourrienne promette a goldmeiner tutto l'oro che de duras troverà durante gli scavi. nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di de duras... tel aviv, giorni nostri. la madre adottiva di oswald breil, lilith habar, ormai in fin di vita, confida a breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota.
ASSINI ADRIANA: LA SPADA E IL ROSARIO
Risguardo di copertina
è il 1516 e a palermo governano gli spagnoli. malgrado i soprusi del viceré moncada e dei suoi complici, la vita sembra scorrere tranquilla, tra indolenza, bellezza e rassegnazione. ma l’apparenza inganna. un gruppo di mercanti, capeggiati dall’intraprendente gian luca squarcialupo, sull’orlo della bancarotta, trama per riportare un regnicolo sul trono e cambiare una buona volta lo stato deprecabile delle cose. attraente e risoluto quanto irragionevole, gian luca ha fegato da vendere ma le contraddizioni non gli mancano, neppure in amore, visto che s’è sposato per convenienza ma si danna l’anima per la moglie di un altro. quando ferdinando il cattolico tira le cuoia, e dalle lontane fiandre gli subentra il nipote carlo, anche nella città delle zagare circola aria nuova: è il momento di fomentare una rivolta popolare per ottenere pane e giustizia per tutti. lo squarcialupo conosce a uno a uno i suoi perfidi avversari, però non s’accorge delle insidie che si nascondono proprio sotto i suoi passi, nelle viscere profonde della terra, dove uomini loschi avvolti nel mistero decidono nell’ombra le sorti del regno. armati di lame e di rosari, sono i beati paoli.
JAGER ERIC: L'ULTIMO DUELLO
Risguardo di copertina
nel 1386, pochi giorni dopo natale, una folla silenziosa si raccolse in uno spiazzo erboso, dietro un monastero parigino. furono in migliaia ad assistere al combattimento mortale che doveva provare di fronte agli occhi di dio chi, tra i due contendenti, avesse ragione. quel duello, alla presenza del giovane sovrano carlo vi, di molti nobili e del parlamento, segnò il culmine di uno scandalo che infiammò tutta la francia. protagonista di questa sanguinaria vicenda è il cavaliere normanno jean de carrouges. tornato da una spedizione militare in scozia, aveva ritrovato la giovane moglie, marguerite, incinta: la bella e coraggiosa dama accusava un nobile, jacques le gris, di averla brutalmente violentata. le gris, favorito dalla corte, respingeva le accuse. era un caso difficile da risolvere: per i risvolti sessuali, per l'amicizia che aveva legato i due uomini, per le implicazioni politiche e perché la faccenda aveva coinvolto l'intera corte. il tribunale non riusciva a prendere una decisione e così si decise di affidare il verdetto al giudizio divino. quel giorno per jean de carrouges la posta in gioco era altissima: se fosse stato sconfitto, marguerite sarebbe stata messa al rogo come spergiura. partendo da un'accurata documentazione storica, eric jager ha saputo raccontare questo episodio storico come un'appassionante indagine poliziesca, un intrigo di crimine, tradimento e vendetta all'epoca della crisi del feudalesimo.
BUTICCHI MARCO: IL MARE DEI FUOCHI. LE AVVENTURE DI OSWALD BREIL E SARA TERRACINI VOL. 15
Risguardo di copertina
estate 1980. un aereo decolla con un leggero ritardo dall’aeroporto di bologna. a bordo ottantuno persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. quel volo non completerà mai la sua tratta, finendo per inabissarsi nel mediterraneo e dando vita a uno dei più intricati misteri della già tortuosa storia della repubblica italiana. trentacinque giorni più tardi, nella stazione ferroviaria della stessa città, una mano assassina colloca un ordigno che uccide ottantacinque innocenti e ferisce gravemente oltre duecento persone. le autorità indagano sui due eventi ma, anche a distanza di decenni, sembra impossibile approdare alla verità. estate 2022. più di quarant’anni dopo quei tragici giorni, sara terracini e oswald breil si imbattono in michela di romeo, vedova di un servitore dello stato deceduto nel 1995 mentre investigava su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su carrette del mare. l’uomo aveva scoperto l’esistenza di una vera e propria flotta di navi che tra il 1985 e il 1992 fu deliberatamente affondata nel cuore del mediterraneo con il suo carico di morte, generando interessi illeciti da capogiro. quando si tratta di fare giustizia e risolvere un mistero, si sa, i breil non possono tirarsi indietro. sara e oswald decidono così di aiutare la donna a fare luce sulla morte del marito… ma quello che scopriranno supererà ogni loro previsione e riscriverà il passato. tra inquietanti sparizioni e pericolosi legami che coinvolgono la malavita organizzata, apparati deviati dello stato, terrorismo internazionale e finanzieri dai pochi scrupoli, marco buticchi offre una versione alternativa e incredibilmente verosimile di quarant’anni di storia italiana in un’avventura ad alto rischio per l’intero equipaggio del williamsburg.
SIMENON GEORGES: MAIGRET HA PAURA. 42° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
MESSANA MARIA SOFIA: INQUISITORI,NEGROMANTI E STREGHE NELLA SICILIA MODERNA 1500-1782 - PARTE 1
Risguardo di copertina
questo nuovo volume sull'inquisizione spagnola in sicilia non si limita ad aggiungere la grande vastità di fonti da cui prende, negli archivi siciliani e spagnoli (derivante dall'informatizzazione di 6.500 vicende giudiziarie trattate dal tribunale). sceglie anche un punto di approccio del tutto originale: la repressione della magia nell'isola, un aspetto non indagato finora nonostante la sua presenza pervasiva e dominante nell'attività del sistema inquisitoriale. la caratteristica che più impressiona della ricerca è l'immagine estremamente dinamica del santo tribunale che offre: un'istituzione osservata seguendo il suo movimento di sviluppi successivi e continui, guidata da un'intenzione strategica. si ha correntemente dell'inquisizione l'idea di un tribunale normalmente contrapposto ai casi di eresia, malcostume e magia che man mano si presentavano. invece, dalla scrittura chiara e appassionante di maria sofia messana, dalla sua gigantesca erudizione e competenza di fonti, emerge il sistema inquisitoriale nella sua forma di un disegno progressivo e complessivo volto scientemente ad abrogare o sovvertire qualunque traccia di autonomia nell'immaginazione e nella pratica del soprannaturale. con uno scopo duplice, religioso e politico: da un lato, ricondurre ogni rapporto col sovrannaturale, del tutto ridotto a rituale, sotto il monopolio esclusivo ed unificante della chiesa, "ossia il preciso disegno di dominare e guidare la cultura popolare"; dall'altro "di servirsi della lotta contro l'eresia per ristabilire distanze ruoli e ranghi". il filo di una strategia che si dipana a onde successive: l'offensiva contro gli eretici e gli 'immorali', contro la magia alta, contro la stregoneria e le affatturazioni, contro la negromanzia e le pratiche di magia medica e le credenze popolari, più diffuse e radicate di quanto si creda. dunque un'immagine in movimento di due secoli di repressione (non semplicemente distruttiva ma anche produttiva di una nuova mentalità) resa possibile dal fatto che il bersaglio di questo libro non è solo l'inquisizione, ma anche il contemporaneo sviluppo della magia in sicilia come ricerca di contatto con il sovrannaturale, il preternaturale, l'occulto, di cui gli 'autodafé' rimandano, come uno specchio fedele, "un profilo dell'eretico, del rinnegato, della strega, dell'adultero, come lo vede l'inquisitore, come l'individua il delatore o come lo rappresenta la popolazione". per cui, un itinerario nell'universo inquisitoriale che è anche un viaggio nel magico della sicilia tra medioevo e moderno, nel momento in cui il massimo della sua manifestazione coincide col massimo della sua repressione.
NOWLIN LAURA: NULLA SARA' PIU' COME PRIMA. LIBRO 1 DI 2: IF HE HAD BEEN WITH ME
Risguardo di copertina
per tutta l’infanzia, finn e autumn sono stati inseparabili. ma poi qualcosa è cambiato. o forse sono cambiati loro. finn è uno dei ragazzi più popolari della scuola, sempre al centro dell’attenzione, mentre autumn ama circondarsi di pochi amici fidati e preferisce i libri ai festeggiamenti sfrenati. sono diventati praticamente due estranei, e finché sono a scuola fanno del loro meglio per ignorarsi. eppure, autumn sente ancora una strana sensazione ogni volta che sono vicini. una specie di formicolio che risveglia in lei una vocina insistente: le cose sarebbero diverse, oggi, se non si fossero mai allontanati? autumn sa bene che finn è impegnato. e con jamie, il ragazzo con cui esce, va tutto a gonfie vele. eppure non riesce a liberarsi di quella domanda insistente... quando troverà la risposta che cerca, nulla sarà più come prima.
MESSANA MARIA SOFIA: INQUISITORI,NEGROMANTI E STREGHE NELLA SICILIA MODERNA 1500-1782 - PARTE 2
Risguardo di copertina
questo nuovo volume sull'inquisizione spagnola in sicilia non si limita ad aggiungere la grande vastità di fonti da cui prende, negli archivi siciliani e spagnoli (derivante dall'informatizzazione di 6.500 vicende giudiziarie trattate dal tribunale). sceglie anche un punto di approccio del tutto originale: la repressione della magia nell'isola, un aspetto non indagato finora nonostante la sua presenza pervasiva e dominante nell'attività del sistema inquisitoriale. la caratteristica che più impressiona della ricerca è l'immagine estremamente dinamica del santo tribunale che offre: un'istituzione osservata seguendo il suo movimento di sviluppi successivi e continui, guidata da un'intenzione strategica. si ha correntemente dell'inquisizione l'idea di un tribunale normalmente contrapposto ai casi di eresia, malcostume e magia che man mano si presentavano. invece, dalla scrittura chiara e appassionante di maria sofia messana, dalla sua gigantesca erudizione e competenza di fonti, emerge il sistema inquisitoriale nella sua forma di un disegno progressivo e complessivo volto scientemente ad abrogare o sovvertire qualunque traccia di autonomia nell'immaginazione e nella pratica del soprannaturale. con uno scopo duplice, religioso e politico: da un lato, ricondurre ogni rapporto col sovrannaturale, del tutto ridotto a rituale, sotto il monopolio esclusivo ed unificante della chiesa, "ossia il preciso disegno di dominare e guidare la cultura popolare"; dall'altro "di servirsi della lotta contro l'eresia per ristabilire distanze ruoli e ranghi". il filo di una strategia che si dipana a onde successive: l'offensiva contro gli eretici e gli 'immorali', contro la magia alta, contro la stregoneria e le affatturazioni, contro la negromanzia e le pratiche di magia medica e le credenze popolari, più diffuse e radicate di quanto si creda. dunque un'immagine in movimento di due secoli di repressione (non semplicemente distruttiva ma anche produttiva di una nuova mentalità) resa possibile dal fatto che il bersaglio di questo libro non è solo l'inquisizione, ma anche il contemporaneo sviluppo della magia in sicilia come ricerca di contatto con il sovrannaturale, il preternaturale, l'occulto, di cui gli 'autodafé' rimandano, come uno specchio fedele, "un profilo dell'eretico, del rinnegato, della strega, dell'adultero, come lo vede l'inquisitore, come l'individua il delatore o come lo rappresenta la popolazione". per cui, un itinerario nell'universo inquisitoriale che è anche un viaggio nel magico della sicilia tra medioevo e moderno, nel momento in cui il massimo della sua manifestazione coincide col massimo della sua repressione.
LUTRING LUCIANO: UNA STORIA DA DIMENTICARE
Risguardo di copertina
luciano lutring, noto alle cronache degli anni sessanta con il soprannome di "solista del mitra", fu autore di rocambolesche rapine (in cui nessuno fu ferito) commesse per amore di una donna. dopo anni di carcere ottenne la doppia grazia presidenziale per meriti artistici e, con la riacquistata libertà coincise un radicale cambiamento di vita all'insegna della pittura e della scrittura.
TORREGROSSA GIUSEPPINA: CORTA E' LA MEMORIA DEL CUORE
Risguardo di copertina
come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? e perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e giuseppina torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. tutto comincia con teresa, nata all’inizio del secolo breve. è intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. proprio alla facoltà di giurisprudenza incontra il suo futuro marito, luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. cosa custodisce il silenzio di teresa? quale mistero? sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? elena, la figlia maggiore di teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. solo oggi, che teresa è alla soglia dei cento anni ed elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, giuseppina torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.
KAWAGUCHI TOSHIKAZU: BASTA UN CAFFE' PER ESSERE FELICI
Risguardo di copertina
l'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. un luogo, in un piccolo paese del giappone, dove si può vivere un'esperienza indimenticabile. basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. è così per gotaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. o kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. tutti loro hanno un conto in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi.
RICCARDI ROBERTO: LA FOTO SULLA SPIAGGIA
Risguardo di copertina
alba, una bambina, cresce nell'italia povera di risorse e ricca di speranze degli anni cinquanta. non sa nulla del suo passato, meno ancora del suo futuro. ma ha un cuore sensibile, e grazie a questo percorrerà sentieri inimmaginati. simone, un padre - siamo nel 1944 ad auschwitz -, strappa ogni giorno la vita alla morte, pregando che la moglie e la figlia, perse di vista all'arrivo nel lager, siano ancora vive. due storie lontane e inconciliabili, eppure destinate a incontrarsi sull'orizzonte di una storia che ha troppo spesso calpestato ogni sentimento umano; due storie unite da un romanzo che vuole essere, prima di tutto, una dedica. per milioni di morti senza sepoltura.
SIMENON GEORGES: MAIGRET E UNA VITA IN GIOCO. O ANCHE UNA TESTA IN GIOCO. 5° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
PASTERNAK BORIS LEONIDOVIC: IL DOTTOR ZIVAGO (PREMIO BANCARELLA 1958)
Risguardo di copertina
borìs pasternàk nacque nel 1890 a mosca. il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra come testimonia l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. la sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso, non per una ben individuata regione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero, sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di peredelkino presso mosca, dove morì nel 1960. fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto "il dottor zivago".il premio nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento né ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietica. solo ora, a trent'anni dalla prima edizione mondiale presso feltrinelli, "il dottor zivago" viene pubblicato in urss.unanime, la critica di tutto il mondo riconobbe che "il dottor zivago" si inserisce, per dirla con le parole di eugenio montale, "per l'ampiezza del quadro e per la primordialità delle passioni nella tradizione tolstoiana"; e tuttavia, come scrisse edmund wilson, esso "non è affatto un romanzo d'antico stampo... è un romanzo poetico moderno, il cui autore ha letto joyce, proust, e kafka e... s'è allontanato dai suoi predecessori per inventare, in questo campo, un genere suo proprio... l'intero libro è una grandiosa, enorme espressione simbolica della visione della vita dell'autore."