DEAVER JEFFERY: TEMPO DI CACCIA. CICLO DI COLTER SHAW VOL. 5
Risguardo di copertina
ferrington, un tempo ricco centro industriale, è oggi solo una landa desolata attraversata da un fiume di liquami tossici. qui colter shaw è in missione per conto di un eccentrico uomo d’affari, marty harmon. l’obiettivo è recuperare con ogni mezzo il prototipo di un rivoluzionario dispositivo per piccoli reattori nucleari sottratto da una delle sue aziende. un lavoro fuori dagli schemi per il cacciatore di ricompense più famoso d’america; almeno fino a quando allison parker, ingegnera capo della compagnia e abile inventrice di strumenti per sfuggire ai sistemi di tracciamento, scompare insieme alla figlia adolescente. allison è una risorsa fondamentale, ed è sempre harmon a chiedere a colter di ritrovarla. ma la sua sparizione in realtà è una fuga, che coincide con la scarcerazione del marito, un ex poliziotto psicotico finito al fresco per violenze domestiche e uscito di galera grazie a uno sconto di pena. il quadro si complica quando il cacciatore di ricompense scopre che non solo due sicari al soldo del marito sono sulle tracce della donna, ma forse lo stesso harmon vuole impedire a allison di svelare segreti di cui solo lei è a conoscenza.
FOLLETT KEN: I PILASTRI DELLA TERRA. 1° LIBRO DELLA SAGA DI KINGSBRIDGE
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un mystery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, ken follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.
MANZINI ANTONIO: IL PASSATO E' UN MORTO SENZA CADAVERE. 14° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
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quando viene chiamato su una strada di montagna, al vicequestore rocco schiavone basta uno sguardo per capire di trovarsi di fronte a una rottura del decimo livello della sua personalissima classifica. un ciclista, infatti, è stato vittima di un incidente. il morto si chiama paolo sanna, un cinquantenne che da un po’ di tempo abita in zona ma che apparentemente nessuno conosce. dai primi accertamenti risultano subito delle stranezze. sanna era abbiente se non addirittura ricco, ma senza occupazione, nel tempo aveva cambiato periodicamente residenze in tutto il nord italia, sporadiche e superficiali amicizie, qualche amore senza conseguenze, parenti lontani e poco frequentati: insomma, «una specie di ectoplasma ai margini della società». a complicare le cose, c’è il rebus del taccuino trovato nella sua abitazione, una lista di nomi, sigle e numeri indecifrabili. il quadro è quello di un uomo in fuga. ma una fuga lunga, senza fine, se non fosse stato per quell’urto in montagna. per vederci chiaro bisogna indagare nel passato, andando il più a fondo possibile, un passato che fa sprofondare il vicequestore di aosta negli anni di gioventù di un gruppetto affiatato. rocco vorrebbe procedere come al solito, pesante come un pugno e sottile come uno stiletto, ma è di sottigliezza che ha soprattutto bisogno, anche perché si fa sempre più drammatico il timore per la scomparsa inspiegabile di una persona, una donna, a cui qualcosa di intenso lo lega.
D'URBANO VALENTINA: FIGLIA DEL TEMPORALE
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è il 1974, hira ha tredici anni ed è appena rimasta orfana. deve lasciare la sua città, tirana, e la casa in cui è cresciuta per raggiungere gli unici parenti disposti ad accoglierla. la famiglia dello zio ben vive in un villaggio sui monti nel nord del paese, una piccola comunità di pastori che sembra cristallizzata nel tempo, dimenticata persino dal regime comunista che da trent'anni tiene in scacco l albania. lassù si vive ancora secondo i dettami del kanun, il codice tradizionale della montagna. piano piano hira si adatta alla sua nuova vita: dalla cugina danja impara a fare il bucato al fiume e a occuparsi degli animali, dal cugino astrit a orientarsi nel bosco e a camminare in silenzio per ore. astrit ha smesso di parlare quand'era bambino, da allora si esprime a gesti e ogni tanto sale sulle montagne e sparisce per giorni. per questo al villaggio lo considerano strano, una specie di animale selvatico. crescendo, hira e astrit trovano una lingua tutta loro per capirsi, fatta di sguardi, carezze e morsi che a volte sembrano baci. quando a hira viene imposto un matrimonio combinato, sceglie l'unica via di fuga ammessa dalla legge della montagna: rinunciare alla propria femminilità e diventare una burrnesh, una vergine giurata. e così a vent'anni prende il nome di mael: si veste come un uomo, lavora come un uomo, beve e fuma come un uomo. l intero villaggio la tratta - e la rispetta - come un maschio. diversamente dai maschi, però, deve rimanere sola e casta. eppure sotto la pelle di mael talvolta riaffiorano, ribelli e vitali, i desideri e le emozioni di hira. a quanta parte di ciò che siamo possiamo rinunciare per inseguire una vita che ci appare più libera? e di cosa è fatta quella libertà se non possiamo essere noi stessi alla luce del sole?
MARINO RUGGERO: CRISTOFORO COLOMBO L'ULTIMO DEI TEMPLARI
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chi era cristoforo colombo? un marinaio premiato al di là dei suoi meriti? o qualcosa di più, molto di più? perché si firmava christo ferens, colui che porta a cristo? sulla base di una nuova interpretazione di antiche carte e documenti, l'autore rivisita le vicende del "navigatore dei due mondi" e della "scoperta" dell'america. quanto si sostiene in questo libro non è mai stato affermato in cinque secoli di scritti colombiani: complotto secolare, thriller storico-politico-teologico, sottofondo alchemico-esoterico, sorprendenti parentele, eredità templari e cavalleresche. per un sogno di pace universale fra cristiani, musulmani ed ebrei e una chiesa da rifondare. sullo sfondo, "mappe impossibili", spedizioni e sbarchi precedenti al 1492 fra realtà e leggenda, attese millenaristiche, personaggi come marco polo, pico della mirandola, paolo dal pozzo toscanelli. partendo dalla caduta di costantinopoli, dal confronto oriente-occidente, dall'inquietante somiglianza fra colombo (definito 'nepos') e innocenzo viii (il papa fatto sparire dal successore spagnolo rodrigo borgia), da una lapide in san pietro, dai fondi per la partenza, dalle lotte e dai segreti del vaticano scopriremo che l'esploratore sapeva dove sarebbe giunto: un mondo nuovo, non l'asia. non fu il primo ad approdarvi: un antico codice alessandrino, nella biblioteca di innocenzo viii, dava già le giuste coordinate. come conferma il turco piri reis, che avanza anche una 'pre-scoperta' da parte di colombo. certamente colombo fu il definitivo: l'umanità è cambiata solo in seguito ai suoi quattro viaggi. la storia fu poi stravolta, la spagna poté impadronirsi dell'eldorado e la ragione di stato, nel tempo, prevalse. avvalendosi di apparati iconografici, di libri e pubblicazioni anche straniere, questo saggio rivoluzionario, appassionante come un romanzo, rivisita a 360 gradi la vicenda della "scoperta dell'america", proponendone una lettura nuova, ricca di fascino e di mistero.
BOSCO FEDERICA: NOSTRA SIGNORA CHE SEI NELL'ATTICO
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simon, lia e valerio sono tre fratelli con un talento innato per i fallimenti. vivono insieme in un minuscolo appartamento alla periferia di milano e in trent'anni hanno già collezionato parecchie porte chiuse in faccia: una mamma fuggitiva, tre padri diversi di cui si sono perse le tracce, e una nonna imprenditrice spietata, ben lontana da quelle delle favole. franca (guai a chiamarla nonna!), dietro la sua mise sobria e il crocefisso sempre in vista, è in realtà un distillato di pura cattiveria, avidità e perfidia. la "signora", avara come un personaggio di dickens, ha come sport preferito vessare i propri impiegati, il personale di servizio, ma soprattutto i nipoti che a turno, ogni settimana, si immolano a trascorrere con lei la domenica e a sopportare ogni sorta di angherie nella speranza di un'eredità. tutto cambia il giorno in cui simon riceve da franca un incarico insolito: andare a marsiglia per recuperare un quadro. ma quello che dovrebbe essere un "lavoretto facile facile" si trasforma presto in una rocambolesca serie di disastri a catena tra piani pasticcioni, ricatti maldestri e bugie assurde nell'ingenuo tentativo di raggirare la nonna. federica bosco reinterpreta il comandamento "ricordati di santificare le feste" con una commedia brillante, cinica e commovente sull'ipocrisia di oggi. una storia irresistibile su una famiglia in cui ridere è l'unico modo per non impazzire.
ORUNA MARIA: DOVE FUMMO INVINCIBILI
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città costiera di suances, cantabria. è la fine di una lunga estate calda, e la tenente valentina redondo conta i giorni che mancano all'inizio delle sue vacanze; ma qualcosa di molto insolito la costringe a rimandare: viene ritrovato il cadavere del giardiniere del palazzo jaime del almo, una villa storica. nel palazzo ha da poco stabilito la sua residenza lo scrittore americano carlos green, che ha deciso di vivere nel luogo in cui trascorse le più belle estati della giovinezza. la pace che cercava, però, è da rimandare a un momento migliore. sebbene tutto faccia pensare a una morte naturale, sembra che il corpo sia stato toccato, e carlos confessa di aver percepito negli ultimi giorni presenze inspiegabili, luci intermittenti, sinistri suoni notturni... di qui in poi, l'antica dimora diverrà il teatro di una serie di incomprensibili eventi luttuosi. nonostante la sua ferrea razionalità, valentina dovrà ingaggiare una strenua lotta contro fenomeni anomali – fenomeni che appaiono paranormali... finirà per indagare su segreti che trascendono il tempo, su luoghi che custodiscono il respiro del passato, intuendo che tutti hanno qualcosa da raccontare ma soprattutto qualcosa da nascondere.
FOGAZZARO ANTONIO: PICCOLO MONDO ANTICO
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la vicenda familiare di franco e luisa, in cui dramma politico e dramma d'idee si innestano perfettamente, si staglia dolorosamente sullo sfondo del risorgimento italiano, in un arco di tempo compreso tra l'eco non ancora sopito dei moti del 1848 e le scaturigini della seconda guerra di indipendenza, nel 1859, che avrebbe condotto all'unità d'italia. un'epoca in cui i sentimenti pubblici prevalevano sui privati e in cui la comune partecipazione a un alto ideale di vita collettiva garantiva all'individuo quell'equilibrio interiore che lo scrittore vedeva irrimediabilmente perso nel turbolento clima di fine secolo.
RADIUS EMILIO: GIOVANNI XXIII
DACO PIERRE: CHE COS'E' LA PSICOANALISI
CAMILLETTI ILARIA: ILARIA NELLA GIUNGLA
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quando si trova la strada giusta nella vita? ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. in attesa di settembre, e nella speranza che l'estate porti consiglio, inizia a lavorare all'oasi, uno sgangherato bar multiculturale a ostia. quella dell'oasi è una fauna atipica, di cui ilaria impara presto a conoscere le sfumature. ci lavorano syed, irina, alicia e amin, arrivati in italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante e affettuosa tutta da decifrare. ma ci sono anche davide, il figlio-del-capo, con i suoi compiti da fare, e viola, una ragazzina magrissima e silenziosa che tutti i giorni monta un mercatino davanti al locale. in questo confusionario contesto, ilaria dovrà imparare a distinguere l'aperol dal campari (e a non rovesciarli), pulire la menta in pochi secondi e portare le comande giuste al bizzoso pizzaiolo ma, soprattutto, scoprirà che nella giungla umana che la circonda è possibile trovare esemplari insospettabilmente più simili a lei di quanto non immaginasse. ilaria nella giungla è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove la più profonda ironia si alterna alla commozione, le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito genuinamente naif si affianca a una sensibilità concreta verso questioni di integrazione, povertà, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent'anni avrebbe potuto raccontare con tanta libertà.
MARAZZA MARINA: SANGUE DELLE LANGHE
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è alla sfarzosa incoronazione di napoleone bonaparte a parigi che juliette colbert conosce tancredi di barolo: è un colpo di fulmine, e pochi anni dopo juliette diventa giulia di barolo, sua moglie, e lo segue nella splendida e terribile torino della restaurazione. nelle prigioni della città sabauda, intanto, è rinchiusa la fiera angela agnel, uxoricida: ha accoltellato il marito ubriaco che tentava di abusare della figlia. donne diverse, vite agli antipodi che il destino si diverte a intrecciare, nel fermento della rivoluzione industriale, delle prime lotte per i diritti dei lavoratori, delle conquiste sociali di cui giulia di barolo diventa presto intrepida sostenitrice. c’è tanto da fare, innanzitutto nelle carceri, dove languono prigioniere senza più alcuna speranza di riscatto, ma anche tra i poveri della città che chiedono pane e giustizia. e giulia trova il tempo per occuparsi anche delle tenute di famiglia nelle langhe, dove si produce un vinello che, con i nuovi metodi importati dalla francia, potrebbe diventare un nettare più nobile e corposo. l’aristocrazia torinese si interroga: perché tutta questa frenesia? forse perché la povera marchesina di barolo non riesce ad avere un figlio? magari, se si concentrasse sulla famiglia, le cose cambierebbero? e giulia è disposta a molto, pur di mettere al mondo il sospirato erede: medicamenti, terapie, persino sortilegi. ma non è disposta a rinunciare alle sue idee, né al suo amore, né alle sue battaglie. il sangue delle langhe scorre in queste pagine avvincenti: nelle vene dei protagonisti, nel frutto dei vigneti, nei crimini che insanguinano i quartieri degradati del popolo e nelle rivoluzioni che si preparano tra i palazzi del potere. e un destino di sangue, traversie e trionfi attende due donne audaci decise a cambiare il loro tempo.
LARSSON BJORN: NEL NOME DEL FIGLIO
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27 agosto 1961. a skinnskatteberg, nella svezia centrale, una piccola barca a motore carica di sei uomini e due bambini prende il largo nel lago nedre vätter durante una gara di pesca. un altro bambino, figlio dell'elettricista bernt larsson, non ha voluto accompagnare a bordo il padre ed è tornato a casa. a notte fonda lo sveglia un grido disperato: la zia ha saputo che la barca è stata ritrovata capovolta e i passeggeri sono dispersi. gli otto corpi vengono poi recuperati, ma la dinamica dell'incidente resterà per sempre oscura. a skinnskatteberg tutti piangono le vittime, tutti tranne il figlio di bernt: lui per la morte del padre riesce a provare soltanto sollievo. com'è possibile? dopo molti anni quel bambino è diventato uno dei più importanti scrittori svedesi, ma ai personaggi delle sue storie non ha mai dato una famiglia, dei parenti, un passato, e si accorge di aver sempre vissuto da orfano, guardando più avanti che indietro. di certo non ha mai rimpianto il padre, del quale ha solo una manciata di ricordi. ma cosa significa, per lui e per chiunque, vivere senza radici e senza desiderarne? tra dubbi e vuoti di informazioni, ha inizio la ricognizione di un legame di sangue, destinata a fare di quel padre solo la proiezione di un figlio. sfilano, in questa indagine in bilico tra biografia e autobiografia, e tra narrazione pura e divagazioni scientifico-filosofiche, i grandi scrittori del passato che björn larsson ha letto e studiato, da harry martinson a per olov enquist, da marcel proust all'amatissima simone de beauvoir, contribuendo a restituire, insieme al ritratto impossibile di un padre, una riflessione sulla memoria, sull'identità e sulla libertà.
ALAQAD PLESTIA: GLI OCCHI DI GAZA
Risguardo di copertina
raccontare significa non scomparire. la speranza è ciò che resta quando tutto sembra perduto. a soli ventuno anni, una giovane giornalista palestinese racconta in prima persona la vita sotto le bombe nella striscia di gaza, nei quarantacinque giorni successivi al 7 ottobre. tra distruzione, paura e resistenza, il suo diario diventa una testimonianza autentica e potente del conflitto israelo-palestinese visto da dentro. gli occhi di gaza non è solo un resoconto di guerra, ma memoria viva: una lettera d’amore per un popolo che non smette di credere nella speranza. tra rifugi improvvisati, famiglie spezzate e città distrutte, l’autrice racconta le emozioni della sua comunità che combatte per la propria dignità. un racconto di coraggio, solidarietà e umanità che mostra la resilienza del popolo palestinese anche nel cuore del conflitto. • un diario autentico dalla striscia di gaza, testimonianza diretta tra guerra, memoria e giornalismo narrativo. • un libro di attualità e impegno civile, perfetto per chi ama la storia contemporanea del medio oriente, testimonianze di guerre. • consigliato ai lettori di memoir, reportage e saggi umanitari, in cerca di storie vere. • un manifesto per la generazione gaza e gen z.
SIMENON GEORGES: LA FUGA DEL SIGNOR MONDE
Risguardo di copertina
in una fredda mattina d’inverno, mentre il suo autista lo portava, come ogni giorno da trent’anni, alla ditta di import-export fondata da suo nonno, norbert monde ha deciso di scomparire. anzi no: non c’è stato niente da decidere. «probabilmente lo aveva sognato spesso, o ci aveva pensato così tanto che adesso aveva l’impressione di compiere gesti già compiuti»: farsi radere i baffi, scambiare il completo dal taglio elegante con un abito di seconda mano, andare alla gare de lyon, chiedere un biglietto per marsiglia. ma perché è accaduto proprio quel giorno? forse perché era il suo compleanno; o forse perché, alzando gli occhi, ha visto «i comignoli rosa che si stagliavano sullo sfondo di un cielo azzurro pallido in cui fluttuava una minuscola nuvola bianca» – e gli è venuta voglia di vedere il mare. quando finalmente se l’è trovato davanti, il signor monde ha pianto. e quelle lacrime, che si portavano via «tutta la stanchezza accumulata in quarantotto anni», erano dolci, «perché ora la battaglia era finita», e lui era finalmente come uno di quei clochard che dormono sotto i ponti di parigi, e che più di una volta gli era capitato di invidiare. così, ha cominciato a vivere una esistenza del tutto nuova, in un mondo che gli era ignoto. un giorno però gli apparirà dinanzi un fantasma della sua vita di prima: allora il signor monde, che aveva portato in sé «la propria condizione di uomo come altri si portano addosso senza saperlo una malattia», riprenderà la sua identità e il suo ruolo, ma non sarà più la stessa persona. perché da quel momento non avrà più ombre – e guarderà ogni cosa in modo diverso, con una sorta di «fredda serenità».
POZZI ANTONIA: DESIDERIO DI COSE LEGGERE
Risguardo di copertina
antonia pozzi ha lasciato più di trecento composizioni, mai pubblicate in vita. le sue poesie rinascono ‘luminose e temerarie’ da questa nuova antologia che, a ottant’anni dalla sua morte, aggiunge un prezioso tassello nel cammino della sua riscoperta. percorrendo il meglio della sua produzione poetica sin dai primi componimenti adolescenziali, questo libro racconta la storia di un’«anima palpitante, ridente, nostalgica e appassionata», come lei stessa si definì.
CARLOTTO MASSIMO: L'AMORE DEL BANDITO. 7° LIBRO DELLA SAGA DELL'ALLIGATORE
Risguardo di copertina
2004. dall'istituto di medicina legale di padova spariscono 44 chili di droga pesante. criminalità organizzata da un lato e forze dell'ordine dall'altro si scatenano. l'alligatore riceve pressioni per indagare e scoprire l'identità dei responsabili del furto. l'investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no. due anni più tardi scompare sylvie, la donna di beniamino rossini, la danzatrice del ventre franco-algerina che lui aveva conosciuto anni prima in un night del nordest. il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. ben presto l'alligatore, beniamino rossini e max la memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale. 2009. la storia non è ancora finita. e l'alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario. una storia di malavita, un noir in cui si intrecciano i destini dei vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più. solo il passato torna sempre a chiedere il conto.
DOSTOEVSKIJ FEDOR MICHAILOVIC: UMILIATI E OFFESI
CAMUS ALBERT: LA MORTE FELICE