Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

CHODRON PEMA: COME MEDITARE

Risguardo di copertina

quando una situazione ci preoccupa, una persona ci irrita o un dolore fisico ci angoscia, in genere, siamo portati a intervenire sulle cause esterne, dimenticando che spesso la prima ragione di quel malessere è dentro di noi. la meditazione ci invita a "fare amicizia" con la nostra mente, a fare pace con noi stessi per riconoscere le vere cause delle nostre sofferenze e, allo stesso tempo, a individuare quello che davvero ci fa star bene. per meditare, spiega l'autrice, non serve praticare strani rituali, non è neanche necessario ritirarsi sull'himalaya o diventare monaci buddhisti, si tratta semplicemente di prendere del tempo per stare con noi stessi e questo si può fare ovunque e in qualunque momento.

GUCCINI FRANCESCO: UN MATRIMONIO, UN FUNERALE, PER NON PARLAR DEL GATTO

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da dietro il crinale della collina si vede arrivare il piccolo corteo, preceduto dal suonatore di fisarmonica e dal mescitore di vino. lo sposo e la sposa sono in cammino dall'alba, raggiungeranno la chiesa non proprio freschissimi e poi, dopo la cerimonia, riprenderanno la strada insieme agli altri, di nuovo per mulattiere, pronti a godersi un pranzo e una cena con l'appetito rinvigorito dalla scarpinata. un matrimonio oggi inimmaginabile, che era perfettamente normale quando il piccolo francesco guccini vi prendeva parte, portando in dono agli sposi un dono veramente prezioso... e ancora: il funerale del mitico gigi dell'orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, l'uomo che era convinto di dover reggere il cielo e tante altre "istantanee", colme di ironia e appena velate di malinconia, di un tempo andato che non ritornerà. qualche volta, tra queste pagine, la pellicola della memoria dell'autore resta impressionata da figure sfuggenti, sornione come gatti, dolci come il ricordo di chi se n'è andato, o forse un po' beffarde come fantasmi... questi racconti sono un viaggio attraverso il tempo e i registri narrativi, e riportano in vita per noi esistenze minime, destinate a essere dimenticate se non giungessero le parole a rievocarle.

DEAGLIO ENRICO: C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA. GLI ANNI OTTANTA

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gli anni ottanta cominciano con un boato. alla stazione di bologna, il 2 agosto, ottantacinque persone muoiono sotto le macerie. è l’inizio di un decennio che si apre con una strage e si chiude con un muro che crolla e segna la fine del novecento. in mezzo ci sono le guerre di mafia, camorra e ’ndrangheta, p2 e fascisti. al sud si uccide con ferocia, mentre il paese, spensierato, non bada agli spari e cambia pelle: smette di credere nella politica e comincia a credere nella televisione, il “popolo” diventa “audience” e il successo individuale dà forma a un nuovo codice morale. il nord prospera e il sud disperato sta per diventare un narcostato. ci sono gli assassinii di piersanti mattarella, di pio la torre, di walter tobagi, di carlo alberto dalla chiesa, ma anche la morte di un bambino di nome alfredo; ci sono l’ascesa di cutolo e di riina e la voce ferma di giovanni falcone, un uomo solo, il grande eroe riluttante. ci sono i funerali di berlinguer e un’italia commossa e commovente nel dargli l’addio, e poi bettino craxi e la milano da bere, i fagioli di raffaella carrà e i giovani milanesi ghiotti di hamburger, mentre un enigmatico cossiga diventa presidente della repubblica e ci lasciano italo calvino, primo levi e leonardo sciascia. ci sono il calcio più bello di sempre, con i mondiali spagnoli dell’82, maradona e lo scudetto del napoli, la nevicata del secolo, le notti di renzo arbore, il “ti spiezzo in due” del pugile russo ivan drago, l’alba del pc, i nuovi cavalieri del capitalismo – benetton, gardini, de benedetti e berlusconi: l’italia che si riscopre moderna e cinica, affamata di successo e di status. un’euforia diffusa convive con un gigantesco e inedito esperimento criminale che marchia a fuoco il decennio. in sicilia lo stato sembra assente, i magistrati vengono ammazzati, la mafia entra in borsa e il sud si fa laboratorio di un capitalismo delinquenziale che invaderà il paese. e ci sono tanti morti. più di diecimila. è la “guerra civile che non si volle vedere”. enrico deaglio e ivan carozzi raccontano questi dieci anni come un grande romanzo civile, costruito attraverso cronache, voci, immagini, fatti, sogni, mode e paure. una narrazione corale in cui la storia entra nelle case con il telegiornale e la pubblicità, con le stragi e con la musica.

DI FULVIO LUCA: LA RAGAZZA CHE TOCCAVA IL CIELO

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1515. mercurio è un artista della truffa. scaltro, veloce, abile nei travestimenti, ha fatto delle fogne di roma la propria casa, imparando dalla strada che l'unico modo per sopravvivere è non avere altri cui pensare tranne se stesso. convinto di avere ucciso un mercante ebreo che ha appena derubato, è costretto a fuggire: lontano potrà rimettere insieme i cocci della sua vita. certi vasi, però, nascono rotti, e non basta portarli altrove per farli sentire meno a pezzi. eccolo allora a venezia, nel suo ingannevole intreccio di canali, dove conosce giuditta, arrivata in laguna con l'illusione di trovare un luogo libero dalle persecuzioni contro gli ebrei. ma l'amore che nasce tra i due è destinato a incontrare insidie e ostacoli: la gelosia della giovane benedetta, innanzitutto, e la nascita, proprio a venezia, di quello che sarà il primo ghetto d'europa. nel labirinto di calli malfamate perdersi è la norma, e a mercurio non resterà che smarrire se stesso per ritrovare giuditta, il pezzo mancante nella mappa strappata del suo cuore.

FOIS MARCELLO: L'IMMENSA DISTRAZIONE

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ettore manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi. inizia così il nuovo libro di marcello fois, che torna al grande romanzo familiare, questa volta in un’emilia mitica e concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. per un istante lungo quasi trecento pagine, ettore ripercorre i momenti decisivi, le grandi gioie e i grandi dolori della sua stirpe. e finalmente vede tutti come sono stati davvero. i manfredini hanno trasformato un semplice mattatoio in un impero, con l’accanimento di chi conosce la miseria e l’astuzia di chi ha capito come uscirne. ma ogni cosa che li riguarda, il loro inesausto gioco di sentimenti, alleanze, silenzi e potere, si fonda su un inganno. sono questo, i manfredini: spietati, umanissimi. venite a conoscerli. è un’alba uguale a tutte le altre, soltanto un po’ più lunga, quella in cui ettore manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che è stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. nato troppo povero per permettersi un’istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronirà dopo le leggi razziali, ettore è un uomo destinato al successo: diventerà uno dei più grandi imprenditori dell’emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine. e in quest’alba livida del 21 febbraio 2017, arrivato alla resa dei conti, ettore capisce di dover percorrere fino in fondo il corridoio dei suoi ricordi. parte da qui la vorticosa storia della famiglia manfredini. che è in primo luogo la storia di ettore, ma anche di sua madre elda, sulla cui spregiudicata opacità si fonda tutta la loro fortuna, e di sua moglie marida, salvata dalla deportazione ma a carissimo prezzo, e di carlo, il primogenito, figlio mai del tutto capito, e di enrica, la vera mente dietro la crescita dell’azienda, e di elio, il nipotino amatissimo, e di ester che rimane invischiata nella lotta armata, di edvige, di lucia... il nuovo romanzo di marcello fois è una straordinaria macchina della memoria, in cui il grande disegno della storia si mescola a piccoli dettagli fondamentali: il sapore di una ciambella mangiata ottant’anni prima, la serranda perennemente guasta nella casa di famiglia, due vecchie poltrone su cui si sono decisi i destini di tutti loro. e poi la foto di due gemelli ad auschwitz trovata per caso in un’enciclopedia. dipingendo l’affresco di una dinastia del novecento fondata sulla carne e sulla menzogna, marcello fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. perché vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione dal morire.

PARMITANO LUCA: VOLARE

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il 28 maggio 2013 il maggiore pilota luca parmitano, astronauta dell'agenzia spaziale europea (esa), è partito alla volta della stazione spaziale internazionale trascorrendo sei mesi in orbita per portare a compimento la missione "volare", frutto di un accordo bilaterale tra l'agenzia spaziale italiana e la nasa. ha partecipato alla condotta di oltre 200 esperimenti scientifici, tra cui 20 seguiti personalmente, ha effettuato due uscite extraveicolari (eva) e compiuto le necessarie operazioni di manutenzione dell'avamposto orbitante. "volare" è stata la sua prima esperienza nello spazio, è durata 166 giorni, dal 28 maggio all'11 novembre 2013. il lancio, con la expedition 36/37, è avvenuto dal cosmodromo di baikonur, in kazakistan. per tutta la durata della spedizione, è stato molto attivo nel raccontare le vicende che lo hanno visto protagonista, aggiornando regolarmente un blog in italiano e in inglese, rilasciando frequentissimi aggiornamenti sul suo account twitter, e scattando centinaia di splendide fotografie. questo libro asseconda il desiderio di luca parmitano di continuare a rendere partecipi i suoi lettori del senso del "meraviglioso" che ha provato durante tutta la sua missione. prefazione di fabio fazio.

CONNELLY MICHAEL: LA PROVA

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il detective stilwell della polizia di los angeles è stato esiliato in un dipartimento di basso profilo nella lontana catalina island, dopo che per questioni politiche l’hanno allontanato dalla sezione omicidi sulla terraferma. mentre si occupa di casi locali di ubriachezza molesta e piccoli furti tipici dell’isola, il detective stilwell riceve la segnalazione di un cadavere trovato sul fondo del porto, una sconosciuta identificabile inizialmente solo da una ciocca di capelli tinti di viola.

BRESCIA FABIO: IL LAGO DI SALE

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il lago di sale è un luogo dell’anima, la metafora della complessità della vita in situazioni estreme. giuliano ha fatto dei progetti, silvia ne ha fatti degli altri, ma prima le loro vite si incrociano fondendosi e dando ad entrambi delle opportunità insperate, poi gli eventi cambiano improvvisamente modificando anche i percorsi di tutte quelle persone che hanno popolato il loro microcosmo, in una reazione a catena che riporterà i sopravvissuti nello stesso luogo di partenza: il lago di sale, appunto. una storia intricata che si sviluppa come un giallo, ma che giallo non è, scritta con un linguaggio veloce, per immagini, con dialoghi serrati, cinematografici, tutta al presente, ma con un tempo scandito a ogni paragrafo in modo non necessariamente cronologico.

FARINELLA PAOLO: PECCATO E PERDONO

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la collana esh (il fuoco nella parola) presenta il nuovo libro di paolo farinella, scrittore, biblista e teologo. l'autore mette in luce e in modo radicale la rivoluzione cristiana insita nella parola "perdono". gesù ha manifestato una scelta controcorrente che produce lo scardinamento delle istituzioni e delle strutture di peccato che dominano il mondo e la chiesa: il perdono, sempre, il perdono che va oltre la quantificazione e che, superando il criterio tariffario, si situa sul piano di dio, capovolgendo tutta la dottrina come si era codificata nella tradizione. il libro mostra come il binomio "peccato/perdono" sia intrinsecamente legato perché i due termini esprimono aspetti diversi della stessa realtà. un vuoto di qualsiasi genere (peccato) deve essere riempito da una forza più grande e sostenuta (perdono) per riequilibrare l'armonia della giustizia.

LACKBERG CAMILLA: 2° LIBRO DELLA SERIE HAMNDSERIEN - IL GIOCO DELLA NOTTE

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mentre fuochi cadono come paracaduti colorati e girandole luminose esplodono in cielo, max, liv, anton e martina festeggiano tra di loro la fine dell'anno. ragazzi ricchi, belli, viziati per il mondo indossano una maschera impeccabile, dietro cui però nascondono odio e dolore. il catering serve aragoste, caviale, champagne e i quattro attingono anche alle bottiglie da collezione che sono in cantina. amoreggiano, fumano, spiano i genitori nella casa vicina. e iniziano a giocare. dapprima monopoli, poi obbligo o verità. e ben presto un passatempo un po' malizioso deflagra nell'occasione per mettersi a nudo e liberarsi, finalmente, del peso della verità.

GIANNONE FRANCESCA: GLI ANNI IN BIANCO E NERO

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nella sartoria della famiglia elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel salento degli anni ’60, come nel resto d’italia, le donne devono restare al loro posto. eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di giovanna, i romanzi di jane austen in cui ada si rifugia, la volontà di maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del cinema apollo, mentre vede i film di fellini e visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. e decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. e mimì filma tutto. non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. perché raccontare è resistere. perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.

ARRIGONI SIMONA: PARLA PIANO SE PARLI D’AMORE

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quali cicatrici può lasciare in una giovane donna la perdita improvvisa della madre? per aurora, studentessa sognatrice, il vuoto che rimane significa rifiuto, rabbia e il desiderio di realizzarsi al di fuori delle vacue aspettative di chi l’ha lasciata sola ad affrontare il mondo: niente laurea, niente lavoro stabile, niente matrimonio perfetto come la sorella clara. aurora fugge dal dolore del ricordo, una città dopo l’altra, un lavoro precario dopo l’altro. anche gli amori si susseguono, ma in fondo al cuore resta l’immagine di alessandro, spregiudicato, arrivista e dongiovanni, che l’ha fatta soffrire, ma che le è anche stato vicino nei momenti di maggior bisogno... in questo nuovo romanzo simona arrigoni indaga con delicatezza e profondità il mondo degli affetti e delle speranze dei giovani precari di oggi che non rinunciano a un sogno.

LUCERO JOSE' ANTONIO: LA MAESTRA

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quando nel 1936 eulalia arriva nel piccolo villaggio spagnolo a cui è stata assegnata, vicino a cadice, è una giovane maestra piena di entusiasmo, convinta che le donne debbano essere indipendenti e libere di scegliere, e che la vita vada vissuta guardando sempre chi hai accanto, nel caso abbia bisogno del tuo aiuto. quello è il suo primo incarico e lei non vede l’ora di trasmettere ai suoi alunni l’amore per il sapere e gli strumenti per costruirsi un futuro. è consapevole che per molti di loro, che strappano al lavoro nei campi le ore di scuola, l’istruzione è l’unica speranza di un domani migliore. con le poche risorse a disposizione, eulalia si ingegna a insegnare loro a pensare liberamente e a coltivare quei valori di uguaglianza e solidarietà che ha appreso dai più moderni princìpi pedagogici. sono quegli stessi valori che, di lì a poco, la condanneranno: insieme a molte altre sue colleghe, eulalia verrà privata sia della sua professione che della libertà. e anche della sua migliore amica, juana, maestra come lei, di cui non avrà più tracce dai giorni di prigionia. finché, trent’anni dopo, la visita inaspettata di una giovane donna sconosciuta muterà una volta ancora il corso della sua storia

MANZINI ANTONIO: PISTA NERA. 1° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

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semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra champoluc, in val d'aosta, viene rinvenuto un cadavere. sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. poche tracce lì intorno per il vicequestore rocco schiavone da poco trasferito ad aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. la vittima si chiama leone miccichè. è un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie luisa pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. quello di schiavone è stato un trasferimento punitivo. è un poliziotto corrotto, ama la bella vita. però ha talento. mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.

DE GIOVANNI MAURIZIO: SARA, LE ORIGINI. 8° LIBRO DELLA SERIE SARA

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sara morozzi sa stare ai margini. ha lavorato nell'unità più discreta dei servizi, conosce le voci quando non diventano parole, legge il labiale come si leggono le crepe. dopo la morte del figlio si è ritirata, ma quella ferita non le concede riposo. è proprio l'indagine su quella morte a costringerla a rientrare in campo per la prima volta: una madre che segue tracce minime, riascolta dialoghi, rimette in ordine i dettagli che gli altri hanno lasciato cadere. da lì sara ricomincia. napoli le offre un bordo da cui guardare e muoversi senza farsi vedere. l'incontro con teresa pandolfi diventa un patto operativo e umano, il disincantato davide pardo la affianca dove serve, viola aggiunge l'occhio che ferma ciò che sfugge. ogni indizio riapre una porta che sembrava chiusa, e il metodo di sara prende forma: ascoltare, osservare, restituire alla verità la sua voce bassa ma netta. in "sara, le origini" maurizio de giovanni presenta le radici di questo sguardo e il momento in cui tutto riparte. il volume raccoglie il racconto lungo "sara che aspetta" - l'avvio, con l'indagine sulla morte del figlio - e "sara al tramonto", dove un omicidio archiviato riporta sara sul terreno operativo e definisce i legami con teresa, pardo e viola. è l'ingresso naturale nel mondo di un personaggio che, scegliendo come stare nell'ombra, decide anche come tornare a esistere. ed è da questa scelta che prende forma tutta la sua storia.

PARIS B. A.: LA RECLUSA

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sei in una stanza buia. sei stata rapita. ma ti senti più al sicuro che a casa con tuo marito. adesso. amélie si sveglia in una stanza buia. non sa dove sia né come sia arrivata lì. probabilmente è stata drogata, ipotesi confermata da un dolore pulsante alla testa. prova ad aprire la porta, ma è chiusa a chiave. si arrende all'evidenza. è stata rapita. ed è allora che tira un sospiro di sollievo. perché una cosa è certa: è più al sicuro qui che a casa sua… prima. dopo la morte del padre, amélie si trasferisce a londra per cercare un impiego che le permetta di mantenersi e di studiare alla facoltà di legge. invece trova ned hawthorpe. colto, affascinante e ricchissimo, ned le fa un'offerta che potrebbe risolvere tutti i suoi problemi economici: diventare sua moglie, ma solo per un mese. poi divorzieranno e ognuno andrà per la propria strada. è una proposta insolita, eppure allettante. amélie accetta. si renderà conto troppo tardi che quel mese è soltanto l'inizio.

COSSI PAOLO: IL GATTO STREGATO

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un gatto, un gatto normale, anzi un po' male in arnese e spelacchiato, rimane un giorno stregato. ma di questo male non si lamenta: è forse innamorato, certamente ammaliato da una tale gattina. allora s'ingegna e chiede alla strega, sua amica, di diventare stregone, di imparare il mestiere, il segreto o almeno una nuova certa pozione...

PULIXI PIERGIORGIO: L'UOMO DAGLI OCCHI TRISTI. I CANTI DEL MALE VOL. 8

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un lago circondato da montagne e fitti boschi, tutto è apparentemente immobile in quel paradiso remoto dell’alta ogliastra, in sardegna. quando però il corpo senza vita di un ragazzo travestito da donna viene ritrovato a bordo di un motoscafo che galleggia nelle acque cristalline, l’incantesimo d’un tratto è rotto. sul posto vengono mandate le ispettrici mara rais ed eva croce, con un ordine preciso del procuratore generale: chiudere il caso senza clamore, prima che lo scandalo travolga il fragile equilibrio politico dell’isola. al centro dell’inchiesta c’è infatti daniele enna, consigliere regionale e volto emergente della transizione ecologica sarda. ma dietro la sua immagine pubblica si nasconde una rete di interessi e ricatti. mentre indagano tra menzogne, ambizioni e vecchi rancori, mara ed eva si accorgono che qualcuno sta facendo di tutto per ostacolarle e proteggere i segreti rimasti sepolti per anni nelle acque del lago. ma anche la vita privata delle due ispettrici è sul punto di esplodere: tra conflitti interiori, dolori mai risolti e scelte impossibili, saranno costrette ad addentrarsi fino agli abissi delle loro anime, decidendo, stavolta più che mai, se poter contare fino in fondo l’una sull’altra, proprio quando c’è chi prova a dividerle ad ogni costo. piergiorgio pulixi torna alle atmosfere potenti de l’isola delle anime con uno dei capitoli più tesi, emotivi e implacabili della serie di mara rais ed eva croce. un thriller dove la verità ha il sapore del peccato. e dove ogni segreto rischia di travolgere chi osa scavare troppo in profondità.

GREENE GRAHAM: IL CAPANNO DEGLI ATTREZZI


MANZINI ANTONIO: I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE. 16° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l’infanzia e la maturità, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l’amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l’incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.