FRANK ANNA: IL DIARIO DI ANNA FRANK
Risguardo di copertina
anna frank è una ragazzina ebrea di amsterdam che, nel luglio del 1942, è costretta a rifugiarsi con la sua famiglia e alcuni amici in un alloggio segreto, per sfuggire alla persecuzione nazista. è in questo momento che inizia a tenere un diario in cui racconta la sua vita di segregazione fino al giorno dell’arresto. anna annota quasi quotidianamente i rapporti con i suoi genitori e con gli altri ospiti del rifugio, parla del suo amore per peter, racconta il lento scorrere del tempo, il suo diventare grande e parla del dramma degli ebrei con consapevolezza e dolore. il diario di anna frank è una vera esperienza emotiva per tutti i ragazzi che, tra le pagine di questo intenso diario, hanno la possibilità di pensare e riflettere sul proprio vissuto quotidiano.
CHIPERI CRISTINA: MY DILEMMA IS YOU. VOL. 2
Risguardo di copertina
se durante le vacanze di natale la storia d'amore tra cris e cameron sembrava andare a gonfie vele, con l'inizio della scuola riprendono i dubbi e i litigi di sempre. la competizione con susan fa sentire cris una nullità, ma soprattutto è il nome di carly a rimbombarle in testa. cosa ha significato quella ragazza per cam? e perché tra i corridoi della scuola si sussurrano strani commenti? c'è qualcosa che sfugge a cris, un mistero che è intenzionata a risolvere al più presto. in compenso, si sta ambientando a miami e sente che la città le appartiene un po'di più. le amicizie nate negli ultimi mesi stanno diventando vere e profonde, il gruppo sempre più unito. nuove e vecchie conoscenze riempiono le giornate di cris, tra queste austin, dolce e premuroso, e cloe, la migliore amica di cam, tornata a vivere a miami dopo un anno trascorso a new york. inutile dire, però, che fino a quando il rapporto con cameron somiglierà a un giro sulle montagne russe, tutto il resto avrà poca importanza. in una storia fatta di picchi altissimi e vertiginose cadute, testa e cuore sono in lotta tra loro: riuscirà cris a metterli d'accordo?
HEINRICHEN VEIT: LE LUNGHE OMBRE DELLA MORTE
Risguardo di copertina
in un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono trieste e minacciano di rovinare l'estate del commissario laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla seconda guerra mondiale, all'occupazione tedesca e all'amministrazione militare alleata della città. due casi all'apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l'eredità della vecchia zia. la scoperta del deposito costringe anche laurenti ad addentrarsi nei meandri di una storia cittadina che non conosce e che non ha vissuto di persona. le indagini lo portano a riaprire controvoglia due inquietanti casi degli anni settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista diego de henriquez, morto in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l'omicidio del professor perusini, insigne studioso di tradizioni popolari. l'intraprendenza di laurenti lo porta a collidere con interessi superiori, a scontrarsi con poteri forti che non tollerano l'ingerenza di un semplice commissario di provincia. e, a complicare ulteriormente le cose, laurenti non immagina che una delle tante indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.
BASIL PRIYA: PROFUMO DI SPEZIE PROIBITE
Risguardo di copertina
generose manciate di spezie per lenire la nostalgia di casa; caldo yogurt piccante in cui dissolvere la vergogna per un errore inconfessabile; frittelle croccanti contro l'incertezza del presente: è in cucina che sarna esercita la sua magia. incantatrice di aromi, sa come annegare i brutti ricordi in fragranze inebrianti, e trovare nuove ricette per reinventarsi il passato. si ribella così alle parole di sua madre, che l'aveva ammonita: "ricordati, solo due cose non si possono nascondere: ishqz mushq, l'amore e il profumo". perché sarna sa che, se usato con astuzia, il profumo può mascherare vecchi fantasmi d'amore. quando è partita dall'india ha portato con sé ogni genere di utensile, oltre a tre casse di manghi (la sua passione proibita) e a una scorta quasi inesauribile di coriandolo, cannella e spezie di ogni tipo, incorrendo nelle lamentele di karam, il suo neosposo, per quel bagaglio costoso e ingombrante. ma karam era ignaro del fardello che sarna si portava dentro: un carico di ricordi ben più pesante e sgradito, per un amore sbagliato che aveva rischiato di disonorare per sempre lei e la sua famiglia. karam, del resto, non è senza macchia. anche lui ha qualcosa da nascondere, un episodio umiliante che è rimasto sepolto nel caos e nella violenza della separazione tra india e pakistan: lo sfondo, non esattamente romantico, che ha incorniciato il suo incontro con sarna. divisi dai segreti, uniti dal desiderio di fuga, i due hanno lasciato l'india per ripartire da zero.
DONOVAN GERARD: JULIUS IL SOLITARIO
Risguardo di copertina
un quarto alle tre di un pomeriggio d'autunno. uno sparo. di un cacciatore, forse. piuttosto vicino, anche. julius come sempre legge accanto alla stufa nella sua baracca tra i boschi del maine, dove da anni vive solo, a parte la fugace, misteriosa comparsa di una donna, claire. nella baracca, stipati lungo le pareti, ci sono 3282 volumi, meticolosamente letti e schedati prima dal padre e poi da julius, che sin da bambino trascorre così le sue giornate. la sola compagnia di julius, il cane hobbes, in quel momento non è con lui, accanto al fuoco. come mai? partono da una calma statica che riga dopo riga cede il passo all'inquietudine, le poche pagine che bastano a donovan per scrivere quello che è stato definito un classico moderno: per l'asciuttezza del linguaggio che attinge al rigore della grande letteratura; per il ritmo di un thriller che attanaglia il lettore; per l'istantanea nitida, impietosa di una solitudine che si inabissa nella follia, snidata all'improvviso dalla sua latenza. un racconto lungo tre giorni, il cui impatto sul lettore non conosce scadenza. come avviene ai classici d'ogni tempo con cui julius intreccia il suo dialogo quotidiano, nel tepore di una baracca sprofondata nelle nevi del grande freddo americano.
ASIMOV ISAAC: STORIE DI GIOVANI ALIENI
GIMENEZ BARTLETT ALICIA: MORTI DI CARTA. 4° LIBRO DELLA SERIE DI PETRA DELICADO
Risguardo di copertina
petra delicado, ispettrice della polizia di barcellona, e il suo vice, fermin garzon, non sono due investigatori per casi delicati. non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all'aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il physique du role. lei è rude, antisentimentale in modo impegnato, con un fondo invincibilmente populista. lui è fra l'altro un po' troppo vecchio e troppo grasso. ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, profittando del minimo alito di fortuna, e si capisce che girano come una macchina da indagine, forse perché i loro ingranaggi si incardinano reciprocamente nel modo più perfetto - e nel modo più comico: quasi da commedia poliziesca. stavolta è stato ucciso un giornalista televisivo, odiato grufolatore in scandali rosa e sessuali. petra e garzon passano al setaccio quello strano mondo, miscuglio di spettacolo, ricchezze e vizi pubblici e privati, e man mano che si avvicinano a una soluzione, la loro strada si lastrica di nuovi cadaveri.
HARRISON A.S.A.: LA SPOSA SILENZIOSA
Risguardo di copertina
"cronaca chirurgica e impietosa di un tradimento coniugale, nel solco maestro della narrativa americana contemporanea." paolo giordano, corriere della sera jodi è la compagna perfetta e todd non potrebbe mai fare a meno di lei. abituata a vivere all’ombra del suo uomo, jodi lo accudisce, lo asseconda, contribuisce a fare di lui, giorno dopo giorno, una persona di successo. elegante, sofisticata, sicura di sé, jodi è una psicoterapeuta che ha rinunciato alla carriera pur essendo molto brava a scavare nella mente dei pazienti, almeno quanto lo è a mentire a se stessa. todd è un uomo d’affari avido, egocentrico e, al contrario della moglie, molto prevedibile: tutto ciò che desidera se lo prende, soprattutto quando l’oggetto del desiderio sono le donne. todd e jodi sono una coppia come tante. ma un giorno succede qualcosa che rischia di frantumare il loro rapporto mandandolo in pezzi affilati e taglienti, come uno specchio caduto a terra. è in questo istante che jodi capisce di non poter più essere una sposa silenziosa e di dover scegliere tra giustizia e vendetta. trascinante e coraggioso, questo romanzo d’esordio rende con assoluta precisione le sfaccettature e le contraddizioni che si nascondono nella vita di una coppia, coglie il mistero che la tiene unita ma anche il momento esatto che prefigura la catastrofe, avvolgendo il lettore nelle spire di una vicenda tanto terribile quanto umana.
Risguardo di copertina
ci sono stati anni, in america, in cui il male sembrava annidarsi ovunque. nei parcheggi bui, ai lati delle strade, nelle case più insospettabili. l'fbi l'ha definita «l'epidemia», l'età dell'oro dei serial killer, che tra gli anni sessanta e novanta furono quasi duemila. uccidevano in silenzio, con metodo, con fantasia e, spesso, con una faccia rassicurante. «siamo i vostri figli, siamo i vostri mariti, siamo dappertutto» ha detto ted bundy, uno dei più famosi. e aveva ragione. con la sua prosa intensa e incalzante, stefano nazzi ripercorre quei decenni bui, portandoci nelle menti di alcuni dei più spaventosi serial killer americani. come john wayne gacy, che vestiva da clown alle feste per bambini e seppelliva adolescenti sotto casa. edmund kemper, il gigante gentile che discuteva con gli agenti di shakespeare e poi tornava a sezionare cadaveri. david berkowitz, il figlio di sam, che diceva di agire per ordine di un labrador posseduto dal demonio. e ancora, dennis rader, padre di famiglia e tecnico della sicurezza, che si firmava btk - «bind, torture, kill» - e aileen wuornos, che sosteneva di uccidere per difendersi, ma lo fece sei volte, a sangue freddo. e come ted bundy, colto, brillante, magnetico, «un tipico ragazzo americano che uccide tipiche ragazze americane». accanto a loro, ci sono le storie delle donne e degli uomini che li hanno inseguiti, studiati, catalogati. negli scantinati di quantico, due agenti dell'fbi, robert ressler e john douglas, iniziarono ad analizzare i profili degli assassini seriali e poi a parlare con loro. insieme alla psicologa ann burgess, visitarono le carceri di massima sicurezza e intervistarono trentasei serial killer. da quelle conversazioni nacque il profiling, l'idea che dietro l'apparente caos ci fosse un metodo e che dunque si potessero prevedere azioni imprevedibili. fu ressler a coniare il termine «serial killer», douglas ne tracciò le prime tipologie. cercarono schemi, modelli, ricorrenze. furono i primi mindhunters, i cacciatori della mente. questo libro è il racconto di quell'epoca. un viaggio dentro la mente dei più spietati predatori americani e di chi ha provato a fermarli.
HOLT ANNE: QUALE VERITA'. SERIE DI HANNE WILHELMSEN VOL. 7
Risguardo di copertina
stavano per festeggiare qualcosa. lo champagne era appena stato stappato. i calici erano stati riempiti. nessuno però ha fatto in tempo a portare il bicchiere alle labbra... qualche giorno prima di natale, in un elegante appartamento di oslo, hermann stahlberg, patriarca di una famiglia di armatori, sua moglie e il figlio maggiore vengono freddati a colpi di pistola. con loro uno sconosciuto la cui presenza sul posto pare inspiegabile. le indagini si concentrano sui parenti degli stahlberg, che di moventi per il delitto ne hanno fin troppi. hanne wilhelmsen, però, non è convinta che la strada più ovvia sia quella giusta. decide di seguire l'istinto e una pista tutta sua. come al solito, controcorrente.
MAAZA MENGISTE: IL RE OMBRA
Risguardo di copertina
lei è hirut, figlia di fasil e getey, una ragazzina spaurita in balia di un sistema patriarcale che la vuole schiava. ma quando i venti di guerra contro gli invasori italiani cominciano a infuriare sulle alture, hirut, figlia di fasil e getey, diventa la temuta guardiana del re ombra: come le sue sorelle d'etiopia ora è un soldato, che non ha piú alcun timore di ciò che gli uomini possono fare a donne come lei.
RUFFINI PAOLO: LA SINDROME DI UP. LA FELICITA' INSEGNATA DA PERSONE CON SINDROME DI DOWN
Risguardo di copertina
«non sapete cosa vi perdete a essere normali.»«l'amore è di tutti»«quando vado in giro vedo tanta gente musona, lamentosa, polemica, gente che sembra contenta di essere infelice. allora mi sono chiesto: e se essere infelici fosse normale? ma poi cos'è la normalità? c'è qualcuno più normale o più diverso? e rispetto a chi? la verità è che la vita è fatta di up e down: siamo tutti up quando le cose vanno come vogliamo e siamo down quando invece non rispettano le nostre aspettative. la cosa curiosa è che essere up è la condizione che caratterizza maggiormente le persone che hanno la sindrome di down. non so perché, sarà nel dna, in quel cromosoma in più, ma è così. per loro è più facile essere felici. hanno una fiducia, una confidenza con la felicità che a me spesso manca. forse perché per un'anomalia genetica hanno scoperto tesori inestimabili: la manifestazione dell'affettività, la risata contagiosa, la predisposizione al sorriso, il piacere di stare insieme, la meraviglia per le piccole cose. sono i miei super-eroi, perché hanno il potere inconsapevole non solo di compiere l'impossibile, ma anche di insegnarti a fare altrettanto. io ho capito come essere felice stando con persone con sindrome di down. ve lo racconto in questo libro in modo che anche voi possiate impararlo. è semplice. (semplice non vuol dire facile, vuol dire semplice.)» (paolo ruffini)
COLETTI VITTORIO: GRAMMATICA DELL'ITALIANO ADULTO
Risguardo di copertina
italiano adulto. adulta è ormai la lingua, che nel tempo è cresciuta e cambiata, a dispetto di chi la preferiva com'era. e linguisticamente adulti sono gli italiani, che quasi tutti parlano e scrivono una lingua a lungo maneggiata a stento o per nulla. e perciò tanti sentono ora il bisogno di conoscere meglio l'italiano, di avere una risposta ai dubbi e un rimedio agli errori. questo libro è per loro, per i loro problemi di pronuncia, di grafia, di uso di nomi e pronomi, dei verbi e della sintassi. e allora: si dice edìle o èdile? annaffiare è giusto scritto così? e qual è il femminile di assessore? come fa il congiuntivo di stare o il passato remoto di temere? ci vuole il congiuntivo dopo credere? si può dire finalmente a me mi? la "grammatica dell'italiano adulto" è un manuale di pronto soccorso linguistico, ma anche un piccolo strumento per riflettere sulla nostra lingua.
CARRERE EMMANUEL: KOLCHOZ
Risguardo di copertina
ci sono stati, nell’infanzia di emmanuel carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. a questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. ci piaceva da morire fare kolchoz». i tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. sarà proprio emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa hélène zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’unione sovietica prima e della russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
GIRARDI CLAUDIA: DELITTO A VIA DELLE ROSE. LA PRIMA INDAGINE DELLA COMMISSARIA DE LUCA
Risguardo di copertina
un debutto che cattura, sorprende e non lascia scampo. un giallo che scava nelle ombre del passato e non smette di tenere il lettore con il fiato sospeso. due omicidi distanti vent’anni. un assassino che forse è tornato a colpire. una sola verità e una commissaria chiamata a indagare. la prima indagine della commissaria de luca silvia de luca è pronta a lasciare la polizia, ma l’omicidio di un professore di storia dell’arte la costringe a rimandare ogni decisione. l’uomo, andrea urselli, è stato trovato senza vita nello stesso palazzo in cui la commissaria ha trascorso l’infanzia. un legame personale che si intreccia a un dramma familiare mai risolto: l’assassinio del padre di andrea, avvenuto vent’anni prima, rimasto impunito. convinta che i due delitti siano collegati, silvia riapre vecchie ferite e scava in una rete di segreti, ambiguità e rancori mai sopiti. mentre l’indagine procede fra colpi di scena e false piste, la commissaria deve fare i conti con la propria vita privata e con un equilibrio fragile, che l’attrazione silenziosa per l’ispettore gentile continua a minare. ma proprio quando crede di essere vicina alla fine del caso, silvia si ritrova faccia a faccia con un pericolo inatteso e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita.
AA.VV.: LA BIBBIA - GENESI
ONEGA SONSOLES: LE FIGLIE DELLA TEMPESTA
Risguardo di copertina
in una notte di febbraio del 1900, tra le mura della villa di campagna dei signori valdés, nascono catalina e clara. una è la figlia di doña inés valdés e di suo marito don gustavo, i signori del pazo, l'altra è la figlia di renata, la domestica con cui gustavo ha tradito la moglie. due bambine venute al mondo insieme in una notte di tempesta, nella punta più a nord della spagna, mentre il vento scuote le finestre e i lampi abbagliano stanze buie, dove i camini sono accesi e l'odore elettrico dei fulmini penetra le pareti di granito di questa proprietà, fiorita grazie alle fortune del commercio del sale. nelle ore concitate e dense che seguono il parto, qualcosa di irreversibile accade: renata scambia le bambine, in un moto sconsiderato di disperazione, o di rivalsa, uno scatto folle guidato dall'ira. mutando così per sempre la loro sorte perché, pur cresciuta fra gli agi, catalina sarà fatalmente rosa da una gelosia durissima, mentre invece in punta di piedi clara si svestirà della timidezza e andrà a prendersi con tenacia successi e affetti. ambientata tra i paesaggi freddi e marini di punta do bico, nella provincia galiziana di pontevedra, e il sole superstizioso dell'isola di cuba, questa è una storia illuminata a giorno dalla forza delle donne. e mentre sullo sfondo scorrono ottant'anni di novecento, in primo piano emergono i sommovimenti del cuore femminile: le gelosie cattive, l'orgoglio, la tensione sognante, la fedeltà all'amore; il segreto della famiglia valdés, che qualcuno doveva raccontare.
OLIVERIO ALBERTO: SAPERE INVECCHIARE
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
Risguardo di copertina
davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
STAGG JULIA: LA LOCANDA DEI SOGNI RITROVATI
Risguardo di copertina
fogas, un piccolo paese nei pirenei. chloé, una bambina di nove anni, si lancia in spericolati salti mortali, svettando sull'erba alta. la sua compagna di giochi è una gatta, tomate, che la accompagna nelle forsennate piroette. sullo sfondo, un'antica locanda di pietra grigia, accoccolata in una valle baciata dal sole sulle sponde placide di un fiume. lorna e paul si guardano intorno e non potrebbero essere più felici. questo angolo di paradiso è finalmente tutto loro. il sogno di andarsene dall'inghilterra e aprire un ristorante in francia si è avverato. un luogo dove cucinare gustose torte e fumanti stufati, accompagnati da un corposo calice di vino rosso e dalle chiacchiere degli amici, mentre il vento accarezza le fronde degli alberi. ad aiutarli stéphanie, la cameriera gitana, e sua figlia chloé, che da grande vuole fare l'acrobata. ma il sogno è ben diverso dalla realtà. perché lorna e paul hanno un nemico nel paese di fogas: serge papon, il sindaco. un nemico potente che voleva la locanda per sé, e che adesso è deciso a riprendersi quello che ritiene suo di diritto. le sue armi sono astute: cavilli burocratici, ispezioni continue, ma soprattutto maldicenze, perché gli inglesi, si sa, non sono capaci di cucinare. il loro ristorante manderebbe in rovina l'industria turistica dell'intera regione. la locanda è in pericolo, ma lorna e paul non sono soli, perché la piccola chloé, insieme alla fida gattina tomate, è pronta anche a fare i salti mortali, pur di aiutarli.