Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

ZILAHY MIRKO: LA STANZA DELLE OMBRE

Risguardo di copertina

tra le torbide acque del tevere, ai piedi della basilica di san paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. è allora che il commissario zuliani convoca nemo sperati, giovane docente all'accademia delle belle arti. quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, nemo sprofonda nella stanza delle ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l'invisibile, riconoscere la firma dell'autore e attribuire l'opera. perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. nel corpo della "dama delle acque", il professore riconosce subito la celebre ophelia di john everett millais - esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di palazzo barberini, che riproduceva giaele e sisara di artemisia gentileschi, da poco rubato. il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e nemo scopre che non è autentico, ma opera di rufo speranza, il più grande falsario del novecento morto suicida molti anni prima. e soprattutto... suo padre. è così che miriam tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. per scagionarsi, nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di rufo speranza. ambientato in una roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, la stanza delle ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell'arte e dei falsari. un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.

VITTORINI ELIO: UOMINI E NO


SILONE IGNAZIO: FONTAMARA

Risguardo di copertina

(non indicato)

PETRI ROMANA: FIGLIO DEL LUPO

Risguardo di copertina

romana petri ha raccolto una delle sfide più fascinose che una scrittrice poteva intravvedere: quella di raccontare la furia di vivere di un uomo che ha fatto il pugile, il cacciatore di foche, l'agente di assicurazioni, il cercatore d'oro, che ha amato l'ombra azzurra delle foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d'occhi e di pensieri, l'anima dei popoli in lotta e il cuore delle donne. e qui le donne sono il vero motore del racconto: la fragranza piccolo-borghese di mabel, la concretezza di bessie, il fascino intellettuale di anna strunsky, la determinazione di charmian ("essere molte donne in una"), l'insostituibilità della sorella eliza. eppure romana petri non ha scritto una biografia: "figlio del lupo" è un romanzo che srotola il filo di una storia vera, così come è vera la storia dei personaggi che abbiamo amato. e allora ecco sciorinate le vicende di un uomo sospeso fra il rovello ispirato del grande narratore e la voce dispiegata del socialista che vuol parlare, da rivoluzionario, a sette milioni di lavoratori ma non rinuncia a farsi allacciare le scarpe perché non ha tempo da perdere, sospeso fra il gioco dell'amore promesso, vissuto, tradito sempre ad alte temperature e il tormento di un fallimento incombente, malgrado il clangore del mondo e il fuoco alto della fama.

EL-HAI JACK: NORIMBERGA

Risguardo di copertina

nel 1945, dopo la cattura alla fine della seconda guerra mondiale, hermann göring arrivò in un centro di detenzione gestito dagli americani nel lussemburgo devastato dalla guerra, accompagnato da sedici valigie e una cappelliera rossa. insieme a göring nel centro di detenzione c’era l’élite del regime nazista, cinquantadue alti ufficiali, tra cui wilhelm keitel e il suo vice alfred jodl, robert ley, hans frank, julius streicher. per garantire che i prigionieri fossero idonei al processo che si sarebbe tenuto a norimberga, l’esercito americano inviò un ambizioso psichiatra militare, il capitano douglas m. kelley, a supervisionare il loro benessere mentale durante la detenzione. kelley sapeva che l’incarico era l’opportunità professionale di una vita: scoprire il tratto distintivo che accumunava questi criminali e che li distingueva psicologicamente dal resto dell’umanità. così iniziò una straordinaria relazione tra kelley e i suoi pazienti. hermann göring, il maresciallo del reich, era «la personalità più interessante del carcere», annotò kelley sul proprio quaderno, il solo detenuto che avrebbe potuto guidarlo verso quell’abisso dell’animo umano che era impaziente di esplorare. le conclusioni della sua indagine furono sorprendenti: i gerarchi nazisti non erano fantocci che «obbedivano agli ordini», ma persone ambiziose, aggressive, intelligenti e spietate. il germe nazista che aveva sperato di trovare non esisteva: «sono certo che anche in america ci siano persone disposte a scavalcare i cadaveri di metà della popolazione americana pur di ottenere il controllo dell’altra metà» concluse. un corpo a corpo psicologico tra due personaggi ambigui e complessi, paradossalmente affini; un viaggio sconcertante al confine tra bene e male.

BOSCO FEDERICA: NON TUTTI GLI UOMINI VENGONO PER NUOCERE

Risguardo di copertina

avete presente quei momenti della vita in cui qualcosa inizia a non funzionare, e in un attimo sembra trascinarsi dietro tutto il resto? ecco, prendete cristina: per una diabolica serie di coincidenze nel giro di ventiquattr'ore perde il lavoro, la casa e il fidanzato. e se pure non c'è dubbio che certi fidanzati sia meglio perderli che trovarli, scovarne uno decente dopo i trent'anni sembra un'impresa più disperata che cercare un lavoro. così cristina si ritrova a vivere con il fratello e i genitori - che da quarant'anni si amano pazzamente e si chiamano fra loro "cip" e "ciccetta" -, a dover fare "l'inviata imbranata" in una trasmissione televisiva in diretta nazionale... e, come se non bastasse, a scoprire che il giovane medico del pronto soccorso che sin dal primo incontro l'ha folgorata è una meta irraggiungibile. nemmeno i consigli di carlotta, l'amica maestra di yoga e dispensatrice di amorevole saggezza, riescono a impedire che cristina perda definitivamente il baricentro, infilandosi in una serie di situazioni sempre più complicate. ma la realtà non è mai come sembra, e la vita le riserva ancora molte, moltissime sorprese... perché spesso è necessario andare a sbattere contro il muro delle proprie ambizioni, perdersi nella selva delle proprie paure, fermarsi a riprendere fiato, per scoprire che la felicità è nascosta dove non la andremmo mai a cercare. solo abbandonando ogni certezza si impara a cavalcare l'onda, anziché farsene travolgere.

ZILAHY MIRKO: LA STANZA DELLE OMBRE

Risguardo di copertina

tra le torbide acque del tevere, ai piedi della basilica di san paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. è allora che il commissario zuliani convoca nemo sperati, giovane docente all'accademia delle belle arti. quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, nemo sprofonda nella stanza delle ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l'invisibile, riconoscere la firma dell'autore e attribuire l'opera. perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. nel corpo della "dama delle acque", il professore riconosce subito la celebre ophelia di john everett millais - esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di palazzo barberini, che riproduceva giaele e sisara di artemisia gentileschi, da poco rubato. il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e nemo scopre che non è autentico, ma opera di rufo speranza, il più grande falsario del novecento morto suicida molti anni prima. e soprattutto... suo padre. è così che miriam tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. per scagionarsi, nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di rufo speranza. ambientato in una roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, la stanza delle ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell'arte e dei falsari. un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.

MALVALDI MARCO: LA BATTAGLIA NAVALE

Risguardo di copertina

"un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. all'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione". non lontano dalla casa di nonno ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del barlume, ci sono i sassi amari, il litorale di pineta. abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. lei viene presto identificata, dal figlio dell'anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. e il caso sembra avviato a una veloce conclusione. tra i vecchietti serpeggia la delusione. visto anche che l'indagine è affidata a un altro commissariato, e non all'amica vicequestore, la fidanzata di massimo il barrista. ma è l'ostinazione senile che fornisce alla squadra investigativa del barlume l'intuizione decisiva. e grazie anche all'intermediazione di un altro squinternato, il compagno mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore alice martelli può raddrizzare un'inchiesta cominciata con il piede sbagliato.

ORWELL GEORGE: 1984

Risguardo di copertina

l'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: oceania, eurasia ed estasia. al vertice del potere politico in oceania c'è il grande fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. il ministero della verità, nel quale lavora il personaggio principale, smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

MALVALDI MARCO: LA BRISCOLA IN CINQUE

Risguardo di copertina

la rivalsa dei pensionati. da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. siamo in un paese della costa intorno a livorno, l'immaginaria pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la pro loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". l'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. e i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del barlume e il suo barista. in realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. i pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.

HAMMETT DASHIELL: LA CHIAVE DI VETRO


RECAMI FRANCESCO: LA CLINICA RIPOSO & PACE. 2° LIBRO DELLA SERIE COMMEDIA NERA

Risguardo di copertina

la clinica «riposo & pace» sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che «riposo & pace» si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. alfio pallini viene portato con la forza e con l’inganno nella villa dagli affezionati nipoti, ridotto all’impotenza si accorge ben presto dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto e convincente, legacci e sbarre. quel che più inquieta l’arzillo vecchietto è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. alfio, che già progettava la fuga, diventa ancor più sospettoso, nasconde i farmaci, va curiosando, origlia le chiacchiere delle infermiere kapò, cerca di mettersi in contatto con il suo antico badante, l’unica persona di cui si fidi, colui che potrebbe fargli guadagnare l’agognata libertà. non demorde, non si arrende, e le sue reazioni allarmano medici e inservienti che decidono di procedere con maniere forti e definitive. ma qui avviene quel che non ti aspetti. la realtà, si sa, supera la fantasia, nelle cronache leggiamo di orrori che si consumano nelle case di riposo, veri e propri lager dove sbarazzarsi di quel costoso ingombro che sono gli anziani e cercare di liberarsene al più presto, magari pagando una retta più salata.

BEATON M.C.: LA GIARDINIERA INVASATA. AGATHA RAISIN VOL. 3

Risguardo di copertina

al ritorno dalle vacanze agatha non può che rimanere sconvolta nello scoprire che una nuova donna si è intrufolata nelle simpatie del suo attraente vicino james lacey. la bellissima mary fortune le è superiore in ogni cosa, soprattutto nel giardinaggio, e con l’imminente giornata dei giardini aperti di carsely agatha si sente profondamente inadeguata. nel frattempo cominciano a succedere cose strane: alcuni giardini vengono devastati, i pesciolini rossi del vecchio bernard spott vengono uccisi, e la nuova arrivata si comporta davvero in modo bizzarro, quasi un po’ crudele.

MANZINI ANTONIO: LA COSTOLA DI ADAMO. 2° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

"il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta". rocco schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. ma più che il setter che gli suscita quell'accostamento, lui stesso fa venire in mente uno spinone, ispido, arruffato e rustico com'è: pur sempre, però, sottomesso all'istinto della caccia. è uno sbirro manesco e tutt'altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. ad aosta, dove l'hanno trasferito d'ufficio, preferirebbe tenere le sue clarks al riparo dall'acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un'altra inchiesta piena di neve. una donna, una moglie che si avvicinava all'autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. impiccata al lampadario di una stanza immersa nell'oscurità. intorno la devastazione di un furto. ma rocco non è convinto. e una successione di coincidenze e divergenze, così come l'ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. per dissolverla, il vicequestore rocco schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia.

DEMILLE NELSON: LA FIGLIA DEL GENERALE


RECAMI FRANCESCO: LA CASA DI RINGHIERA. 1° LIBRO DELLA SERIE LA RINGHIERA

Risguardo di copertina

amedeo consonni, tappezziere in pensione, vive in una casa di ringhiera, arredata, grazie alla sua arte, come prezioso boudoir. si dedica, nel tempo libero, ad un ascetico collezionismo: archiviare notizie su delitti feroci e violenti, provenienti da qualsiasi fonte. e quando dalle cronache rimbomba dappertutto il caso dello strano omicidio "della sfinge", è immediato per lui occuparsene. un egittologo dilettante è stato ucciso, il cadavere mutilato ridotto a mimare una statua egizia. nel frattempo davanti alla sua finestra sul cortile, trascorre la giornata degli altri inquilini. ci sono erika e antonio, nel monolocale vicino. c'è il vecchio de angelis, che bada solo alla sua opel. la professoressa mattioli, cinquantenne affettuosa, attraente anche per l'alone di mistero che la circonda. si arrabatta la famiglia dei bambini gianmarco e margherita: il padre è alcolizzato e la madre cerca di difendere eroicamente il decoro. su questo mondo, misero ed egoista ma, a guardarlo senza rancore, commovente nelle sue inutili passioni, improvvisamente cala un'atmosfera delittuosa. negli appartamenti di ringhiera scompare un uomo e appare un cadavere di donna. e questo muove tutto un vento di equivoci e di sospetti che sconvolge gli inquilini. e mentre i delitti del cortile marciano caoticamente verso una loro beffarda rivelazione, confuso, frastornato e travolto dagli eventi, amedeo, senza volerlo, guida l'indagine alla verità.

MALVALDI MARCO: LA CARTA PIU' ALTA

Risguardo di copertina

aldo, ampelio, gino e pilade, i quattro pensionati-detective di pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. e dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.

MANZINI ANTONIO: LA GIOSTRA DEI CRICETI

Risguardo di copertina

con ritmi adrenalici ed effetti spesso esilaranti, la storia di manzini si muove tra un mondo burocratico-ministeriale dove prende forma un progetto delirante per migliorare drasticamente i conti dell’inps (sopprimere fisicamente, con l’aiuto dei servizi segreti, i piú anziani «spendaccioni», ovvero i pensionati piú anziani...) e un sottobosco di criminalità di pura scuola ammaniti. tra questi due mondi si incastra la vita misera di diego, impiegato inps, e il suo sogno impossibile di farcela approfittando della classica «valigia di soldi trovata», che però viene ovviamente ricercata da tutti.

MACCHI LIVIO: LA FORMULA DELL'ARCANUM


HEINICHEN VEIT: LA GIORNALAIA

Risguardo di copertina

l'incredibile scorreria a porto vecchio, il porto franco di trieste, porta la firma di diego colombo, l'antico nemico di laurenti. l'istinto di caccia del commissario si è risvegliato. nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto, tuttavia un innocente è morto, e proteo laurenti è più che deciso a mettere finalmente in manette diego. il commissario laurenti, infatti, non ha mai creduto alla presunta morte di quest'ultimo. ma cosa può spingere diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? avidità, avventatezza? o forse voglia di vendetta? laurenti realizza che troverà risposta a questa domanda nei circoli più esclusivi della trieste bene, a cui appartengono da molto, moltissimo tempo i complici di diego...