MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.
SCHNITZLER ARTHUR: RICCHEZZA
Risguardo di copertina
una straordinaria vincita al gioco sconvolge la vita di un pittore mancato e, di lì a qualche anno, quella del figlio, a cui già arrideva un timido successo. la ricchezza è infatti per schnitzler un miraggio inquietante, che svanisce non appena si è sul punto di afferrarlo e, insieme, un marchio indelebile che segna l’esistenza di chi vi aspira. il racconto che qui presentiamo, dallo stile teso e febbrile, descrive una tragica ossessione, proiettando bagliori sinistri su un orizzonte di miseria e speranze.
CAGNONI FIORELLA: QUESTIONE DI TEMPO
Risguardo di copertina
alice carta e elena noja si conoscono da sempre. si vedono spesso, si raccontano amori e problemi, vanno al cinema. ma una maledetta sera, sul terrazzo di elena, viene scoperto il cadavere di michele, trafitto da un tagliacarte appuntito. elena è in stato confusionale e non ricorda nulla, ma viene immediatamente accusata dell'omicidio del suo amante. soltanto alice dubita di questa spiegazione e decide di investigare. una borsa dimenticata in un autogrill, un orologio che perde i minuti, un marito infedele e una vedova troppo seducente sono gli elementi con cui alice ricostruirà il puzzle e metterà nel sacco avvocati e poliziotti.
SAPKOWSKI ANDRZEJ: 2° LIBRO DELLA SAGA THE WITCHER - LA SPADA DEL DESTINO
Risguardo di copertina
la saga che ha ispirato «the witcher», la serie evento di netflix.«io non sono un'elfa incontrata nel bosco, che un bel mattino si può piantare in asso senza svegliarla. tra te e me non c'è più niente. niente, hai capito? ma non significa che ti abbia perdonato. non ti perdonerò mai, strigo. mai.»si girò di scatto e se ne andò. geralt guardò il cielo blu scuro al di sopra della linea nera delle montagne. aveva voglia di ridere. non sapeva perché.geralt di rivia è uno strigo, un assassino di mostri. ed è il migliore: solo lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un'orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio… geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. ecco perché re niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. e, in effetti, geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga yennefer, l'unica donna che lui abbia mai amato. lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...
CASPANI: TEORIA E PRATICA MICROMASSAGGIO ESTREMO
Risguardo di copertina
in occidente la medicina cinese vive da alcuni anni una sorta di rinascimento, non soltanto per il suo approccio olistico alla malattia che la contrappone alla visione un po' frammentata della medicina occidentale, ma anche per le felici intuizioni che trovano oggi conferme quali l'affermazione dell'unità psicosomatica dell'individuo e l'interdipendenza dei viventi con l'ambiente e l'universo. di questa antica e attualissima tradizione il micromassaggio è tra le espressioni più tipiche. in questo libro le teorie filosofiche estremo-orientali vengono solamente accennate; lo spazio maggiore viene riservato alle tecniche del micromassaggio che consentono di operare nella pratica quotidiana e di agire con sicurezza sul paziente.
NORTHUP SOLOMON: 12 ANNI SCHIAVO
Risguardo di copertina
solomon northup, un uomo nato libero, fu rapito a washington nel 1841, poi ridotto in schiavitù per dodici, interminabili anni. in queste memorie, pubblicate per la prima volta nel 1853, troviamo tutta la sua storia: catturato con l'inganno a washington da due mercanti che fingevano di essere interessati alle sue doti di violinista, venne drogato, legato e trascinato al mercato degli schiavi. lì fu subito minacciato: se avesse rivelato di essere nato libero, sarebbe stato ucciso. iniziarono così dodici anni di schiavitù, di violenze, brutalità e sofferenze senza fine. capì che gli schiavi valevano meno del bestiame: potevano essere picchiati, costretti a lavori massacranti, potevano morire nella completa indifferenza. lui stesso venne assalito con un'ascia, minacciato di morte, fu costretto a uccidere per salvarsi. poté vivere sulla sua pelle una delle pagine più nere della storia d'america, la piaga purulenta nascosta dietro la splendente vetrina del paese che cresceva e abbatteva ogni confine. persino il campidoglio, il massimo monumento all'orgoglio americano, fu costruito dagli schiavi. poi, al culmine della disperazione, solomon incontrò un uomo buono, un bianco che era completamente diverso dagli altri. a lui solomon affidò una lettera per sua moglie, per farle sapere che era ancora vivo. ebbe inizio il lungo, doloroso processo. e da quel momento tutto cambiò.
MO JOHANNA: LA CURA DEL FUOCO
Risguardo di copertina
l’isola non perdona, non importa quanto tempo sia passato. giugno 1999, svezia meridionale. un gruppo di studenti decide di festeggiare il diploma in una casa abbandonata nella foresta, sull’isola di öland. la mattina dopo uno dei ragazzi, mikael fransson, non si trova più. insieme a lui sono spariti anche lo zaino, il portafoglio, il passaporto. qualcuno crede che mikael sia scappato in germania, qualcun altro che si nasconda sull’isola: a nulla servono le foto appese a ogni bacheca, il documentario dedicato, gli appelli sui giornali che si susseguono nel tempo. mikael fransson non ricomparirà più. öland, molti anni dopo. l’investigatrice hanna duncker si sveglia di soprassalto, le narici invase da un odore acre: la sua casa, la casa che è stata il suo rifugio da quando è tornata sull’isola dopo due decenni a stoccolma, sta bruciando. non vi aveva più messo piede da quando il padre era stato arrestato per omicidio, e ora – mentre tutto ciò che possiede viene ridotto in cenere – quelle fiamme furiose le sussurrano che l’isola non l’ha dimenticata, non l’ha perdonata. e proprio ora, a quattordici chilometri dalla casa di quel festino, vengono ritrovati i resti di mikael fransson: recano inequivocabili i segni di una mano assassina. toccherà all’investigatrice e ai suoi colleghi poliziotti sciogliere l’intrico di falsi ricordi, lacune e fantasie che ancora imbriglia i protagonisti di quella brutta storia. ma anche stavolta dissotterrare le verità del passato non porterà giorni buoni per hanna. solo altro sangue.
MARTIN PIERRE: LA DONNA SENZA MEMORIA. 7° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ISABELLE BONNET E DEL SUO ASSISTENTE JACOBERT APOLLINAIRE EUSTACHE
Risguardo di copertina
l’amato sindaco thierry non c’è più. la sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella comunità di fragolin, che solo con grande fatica e impegno sta lentamente tornando alla normalità. o almeno così sembra. chissà se il tempo rimargina davvero tutte le ferite, si chiede isabelle bonnet, per tutti madame le commissaire, che di ferite se ne intende e sa bene che al loro posto rimangono sempre e soltanto cicatrici. e proprio quando isabelle comincia a ricostruire una sembianza di quotidianità – le corsette mattutine tra i campi di lavanda, le nuotate nel mare blu, i café au lait con l’amica clodine – ecco che la routine appena riconquistata va di nuovo in frantumi. il suo fedele assistente apollinaire si è scontrato, letteralmente, con un nuovo caso, rischiando di investire con la sua auto una donna che gli ha tagliato la strada sbucando all’improvviso dal bosco. è in stato di shock, non riesce a parlare, non ricorda cosa le è accaduto e nemmeno il suo nome. ha la testa fasciata per nascondere un taglio che però sembra medicato da un professionista. isabelle non riesce a trovare indizi per risalire all’identità della donna e quando le domande che si accavallano diventano troppe, si decide a lanciare un appello sui social. peccato che in quel momento la donna senza memoria svanisce nel nulla. con il suo settimo caso da risolvere, torna in libreria una delle detective più amate della narrativa contemporanea, che, tra il sole della costiera provenzale e le oscurità della natura, ci porta con sé in una nuova, appassionante avventura.
BARBERO ALESSANDRO: SAN FRANCESCO
Risguardo di copertina
nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san francesco, uno dei più popolari fra i santi della chiesa cattolica. tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. le più antiche biografie di francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. non è così. i testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a cristo. era tale il contrasto tra le versioni di san francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la legenda maior scritta dal generale dell’ordine, bonaventura. i codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un francesco molto diverso. non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di giotto ad assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. non è questo il francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. il francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. ma soprattutto non raccontano un solo francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. e dunque? chi è stato davvero quest’uomo straordinario?
MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.
KEYES DANIEL: UNA STANZA PIENA DI GENTE
Risguardo di copertina
il 27 ottobre 1977, la polizia di columbus, ohio, arresta il ventiduenne billy milligan con l'accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell'identità. nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono billy a comportarsi in maniera imprevedibile. nel corso del processo si manifestano il gelido arthur, 22 anni, che legge e scrive l'arabo; il timoroso danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi alien, tommy, david, adalana e christopher. così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. tuttavia billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. e proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro..
VESPA BRUNO: HITLER E MUSSOLINI
Risguardo di copertina
i tragici capricci della storia rendono, questo, un libro singolare. ancora una volta bruno vespa intreccia presente e passato, narrato però in presa diretta, come fosse attualità. assistiamo così alla lentissima costruzione di un idillio che avrebbe portato l'europa alla catastrofe e, subito dopo, osserviamo il mondo d'oggi, che segue con il fiato sospeso le due guerre in atto (ucraina e medio oriente) sperando che prevalga il buonsenso. le vite parallele di hitler e mussolini ci mostrano due uomini segnati da un'infanzia difficile e da una giovinezza tormentata, e il rapidissimo precipitare della grave crisi che portò nel 1922 il duce al potere e - un decennio dopo - il führer a munirsi delle formidabili milizie private che nel 1933 furono alla base della conquista «democratica» del reich. vespa racconta i due dittatori anche nella loro opposta intimità. hitler, forse omosessuale, circondato da bellissime donne che spinse alla disperazione e al suicidio. mussolini, seduttore seriale, sedotto a sua volta dalla personalità di margherita sarfatti, che non gli perdonerà l'alleanza con il führer e verrà abbandonata per la giovanissima claretta petacci. tutto questo nella cornice di due nazioni che, sciaguratamente, ricorrono alla dittatura come cura salvifica. dittature diverse, in cui al gradualismo autocratico di mussolini si contrappone l'immediata ferocia totalitaria di hitler. e l'italia di oggi? invoca inutilmente, come il resto dell'occidente, ragionevolezza nell'ucraina che brucia e nel medio oriente, dove l'uccisione dei due leader del terrorismo arabo, hassan nasrallah (hezbollah) e yahya sinwar (hamas), da parte di israele non ha spento il conflitto. e guido crosetto espone i problemi dell'italia a riarmarsi dopo un lungo periodo di pace. nonostante nei primi due anni di governo il consenso di giorgia meloni sia cresciuto, nel paese e all'estero, e abbia portato raffaele fitto ai vertici europei (successo di cui si rivelano i retroscena), il premier racconta a vespa le difficoltà a gestire l'immigrazione per l'opposizione dei giudici alla soluzione albanese e i provvedimenti presi per superarle, e di come abbia dovuto richiamare alla responsabilità ministri e dirigenti del suo partito dopo il caso sangiuliano. antonio tajani illustra la nuova vita di forza italia, matteo salvini il neocostituito fronte europeo con i patrioti, roberto vannacci il ruolo di esterno-interno alla lega. quattro governatori si confrontano sull'autonomia. e poi, elly schlein spiega la sua strategia per un'opposizione unitaria, messa in discussione da giuseppe conte, il quale annuncia qui la sepoltura politica di beppe grillo. matteo renzi parla dell'accordo con la schlein, e carlo calenda di come ridare impulso ad azione dopo il fallimento del terzo polo. pagine appassionanti in cui la storia rivive e la cronaca incalza.
Risguardo di copertina
"odiavo praticamente tutto. ero sempre molto infelice e arrabbiata." eileen è una ragazza diversa da tutte le altre: non cerca di rendersi attraente, è trasandata, ossuta, non ascolta i beatles, non le interessano le cose alla moda o popolari. intrappolata in una cittadina di periferia, vive in una casa sporca e buia prendendosi cura del padre alcolizzato e lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, dove segue e fa seguire le regole come le ha insegnato l'educazione conservatrice e cattolica che ha ricevuto. la sua vita è spenta e noiosa come le gonne di lana al ginocchio e le calze spesse che indossa. ogni mattina sale sulla sua vecchia dodge, rischiando un'intossicazione da monossido di carbonio per il tubo di scappamento che non si preoccupa di far riparare; va al lavoro, timbra il cartellino in entrata e in uscita, guarda scorrere le ore sull'orologio a parete; affronta le giornate indossando "una maschera mortuaria" dietro cui nasconde in realtà una rabbia furiosa, pulsioni frustrate e pensieri sempre in movimento. finché non arriva rebecca saint john, la nuova educatrice del riformatorio, che con il suo travolgente carisma cattura irrimediabilmente eileen. avvicinandosi a lei, la ragazza comincia a vedere uno spiraglio della libertà tanto desiderata. ma fino a che punto è disposta a spingersi per inseguire il miraggio di quest'amicizia? eileen è una storia di ribellione ed emancipazione, non solo da un ambiente claustrofobico e oppressivo, ma anche dalle strette prigioni interiori in cui a volte finiamo per rinchiuderci.
BLAKE MICHAEL: BALLA COI LUPI
ASSANTE SOFIA: LA MIA ULTIMA STORIA PER TE
Risguardo di copertina
andrea sta camminando per le strade di new york, in piena notte, quando riceve una telefonata. riconosce subito la voce di elettra, anche se non la sente da dieci anni. è lei la ragione per cui è scappato da roma, la sua città, ed è proprio lei, ora, a chiedergli di tornare... andrea ed elettra si sono conosciuti a dodici anni, il giorno in cui lei si è trasferita nel palazzo del centro di roma in cui andrea è cresciuto. a parte l'indirizzo di casa, non hanno nulla in comune. lui è il figlio di un ristoratore schivo e taciturno e d'estate lavora nella trattoria di famiglia, da amilcare. lei fa parte dell'aristocrazia romana e i suoi genitori, gli alfieri della scala, sono colti, eleganti e amorevoli. entrambi appartengono a una roma che sta tramontando: elettra a quella della nobiltà che ancora si incontra nelle stanze di palazzo borghese; andrea alla roma delle taverne del centro, come quella fondata dal nonno, sui cui tavoli giocavano a scopone fellini, scola e monicelli. sono ancora bambini quando, convinti che nulla potrà dividerli, sognano di morire insieme come filemone e bauci, trasformati da zeus in una quercia e in un tiglio, uniti per il tronco. ma l'idillio si rompe all'improvviso durante una vacanza nella villa sul lago degli alfieri: la madre di elettra viene coinvolta in un incidente d'auto e i due ragazzi trovano per sbaglio una lettera che instilla in loro un dubbio insostenibile. quel dubbio e il segreto a cui li costringerà li terranno lontani per anni. fino a questa telefonata, che è destinata a riaprire tutto ciò che era stato bruscamente interrotto e, forse, a regalare una seconda possibilità a quel primo amore mancato. al suo esordio, sofia assante mette a punto una voce narrante ironica e irresistibilmente romantica, che omaggia esplicitamente alcuni grandi narratori americani, da salinger a fitzgerald a dylan, ed è capace di far sorridere e al tempo stesso commuovere. e racconta una storia piena di segreti e sorprese narrative, attraversata da una domanda che tutti ci siamo fatti almeno una volta nella vita: possiamo davvero dire di conoscere le persone che abbiamo accanto?
SIMONI MARCELLO: LA TAVERNA DEGLI ASSASSINI
Risguardo di copertina
anno del signore 1793. granducato di toscana. un castello fondato su un'antica abbazia, un cadavere avvolto nei tralci di una grande vite. sotto le luci di un'alba invernale, i vitigni innevati del barone calendimarca si rivelano teatro di un omicidio. non solo un enigma inspiegabile, ma anche un'onta per il casato del nobiluomo. vitale federici, insieme al suo devoto discepolo bernardo della vipera, si ritroverà a investigare su un delitto i cui moventi sembrano affondare nell'antica tradizione vinicola della famiglia baronale, e nella sua cantina sotterranea che, simile a una biblioteca, pare celare un indizio sull'identità dell'assassino. riuscirà vitale a fare luce su questo caso, in cui ambizione, inganno e antiche passioni si intrecciano in un mistero forse impossibile da decifrare?
DI MARCO GIOVANNI: L'AVVERSIONE DI TONINO PER I CECI E I POLACCHI
Risguardo di copertina
il giorno in cui si celebra il funerale della madre di tonino, la gente non parla d’altro che dell’attentato a karol wojtyla. siamo in un paesino dell’entroterra siciliano: tonino è un bambino di sette anni, curioso, intelligente e vitale, con una passione smodata per la juventus. ma la confusione e la rabbia che prova quel giorno, scavano nel suo animo, lasciando cicatrici profonde. tonino pare destinato al ruolo di vittima: non solo in quanto orfano, ma anche perché da lì a breve riceverà le attenzioni morbose di padre alfio. in risposta agli abusi, e quasi obbedendo a un impulso autodistruttivo, tonino rischia di diventare il carnefice di se stesso. mentre nel mondo di fuori si ragiona di guerra fredda e si festeggia il mondiale dell’82, dentro di lui tutto sembra andare lentamente in frantumi: le amicizie, la bellezza dell’amore, la possibilità di un futuro, il rapporto con la famiglia. del bambino che era non rimane che un’eco lontana, che tonino crescendo faticherà ad ascoltare, perseguitato dal senso di colpa. la sua speranza di salvezza è tania, la giovane vicina di casa che gli farà da seconda madre, una ragazza con uno spirito indomito e un passato burrascoso, nonché l’unica persona disposta a lottare perché tonino ottenga giustizia. prendendo come filo conduttore l’esperienza del protagonista, questa storia riesce a far luce sul dramma, reale, delle vittime di abusi da parte di membri del clero e sull’ostinato quanto ingiustificabile silenzio che per anni ha protetto i carnefici abbandonando le vittime al proprio destino. un romanzo d’esordio potente e coraggioso, capace di raccontare con ironia e leggerezza la perdita dell’innocenza, la ribellione e i tentativi di riscatto di un bambino diventato adulto troppo in fretta.
BRANDI D'ALTAVILLA OLIMPIA: IL GIARDINO DELLE ERBE
Risguardo di copertina
ogni coppia ha i suoi segreti che gli altri non possono capire. tra i panorami mozzafiato della riviera ligure, in una grande cascina ristrutturata trasformata in borgo, linda bonsanti vive insieme a suo marito fabio e alla piccola adele. accanto a loro abitano i genitori di lei, e poco più in là greta, l'amica inseparabile di linda. protette dalle piante aromatiche del giardino delle erbe, da generazioni le donne del borgo si scambiano confidenze, ridono, sognano, piangono insieme. un'ombra di indicibile sospetto grava sul cuore di linda. da qualche tempo fabio è strano, non la racconta giusta: e se avesse un'altra? greta sa qualcosa ma non trova le parole per dirglielo: come si gestisce un dubbio che può minare non solo il matrimonio di linda ma anche il loro rapporto di amicizia? e poi anche greta ha dei problemi, una relazione con un uomo sposato che le lascia più cicatrici che gioie. ma due arrivi inattesi romperanno il delicato equilibrio che lega gli abitanti del borgo... il giardino delle erbe, con i suoi colori e profumi, è un piccolo mondo magico nel quale è facile abbandonarsi alla forza dei sentimenti, all'imprevedibilità dei segreti, e alla sensibilità di una autrice che – chiunque essa sia – sa mostrarci la vita sotto la lente di un prisma.
SPENCER SCOTT: UN AMORE SENZA FINE
Risguardo di copertina
amato e rispettato da scrittori, critici e lettori, "un amore senza fine" è una potente, viscerale meditazione sulla passione che diventa l'unico motore di una vita. tradotto in venti lingue, ha ispirato due dei film meno riusciti della storia del cinema (secondo alcuni commentatori), di cui il più noto è quello di franco zeffirelli. al centro del romanzo è la discesa negli inferi di un sentimento assoluto, la storia trascinante, furiosa, di forte ed esplicito erotismo di david axelroad e jade butterfield, due ragazzi consumati dallo stupore dell'intimità e dell'attrazione reciproca. david e jade non sembrano rendersi conto di quanto il loro rapporto, il desiderio, la sessualità, siano difficili da comprendere per chi sta loro attorno. quando il padre di jade allontana david dalla propria casa, il ragazzo immagina un piano per riguadagnare la fiducia dei genitori di lei. ciò che segue è un incubo, l'immersione in un'oscurità in cui le emozioni di david sono un crimine e una malattia, un mondo di telefonate anonime, lettere folli e senza speranze, baratri e timori, alla ricerca costante, inevitabile, quasi punitiva dell'unica cosa che davvero conti per david: l'amore della sua ragazza e della sua famiglia.
MISTRETTA ROBERTO: IL BACIO DELLA MANTIDE. SERIE DEL MARESCIALLO SAVERIO BONANNO VOL. 3
Risguardo di copertina
l’affascinante agatina barresi, detta la catanisa, è sposata con cristenzio marchiafava, rampollo di una ricca famiglia nobiliare di villabosco. dopo aver a lungo accarezzato il sogno di divenire madre, ha dovuto arrendersi. da quel momento la convivenza tra i due ha assunto il peso di una condanna, tenuta insieme dalla necessità di salvaguardare le apparenze. fino a quando la catanisa esplode due colpi di pistola contro il marito la sera che un romantico velo di neve è sceso su villabosco, sconvolgendo l’atmosfera perfetta di una romantica serata che il maresciallo saverio bonanno sta trascorrendo in compagnia della bella rosalia santacroce, sensibile assistente sociale. a bonanno non piacciono le persone arroganti, men che meno quando hanno i santi in paradiso, e se il suo fiuto gli suggerisce che c'è del marcio va a muso duro. contro tutto e tutti. tanto più che per pudore o coda di paglia, il professor marchiafava tiene bordone dal letto d'ospedale alla consorte. quando i suoi peggiori presentimenti si avverano, bonanno non si stupisce, ma c’è in gioco il buon nome dell'arma da tutelare, e la pistola d’un carabiniere da ritrovare. una pistola che spara e uccide tutti quelli che incontra sulla sua strada. siciliani e albanesi. quale mano preme il grilletto? a bonanno spetta sbrogliare la matassa, mentre sotto il cielo dell’isola seguiamo anche le vicissitudini di un ragazzino kosovaro, mishna, costretto in fretta e furia a diventare adulto per colpa di belve senza scrupoli che stuprano, saccheggiano, uccidono senza mai volgere lo sguardo al cielo. mishna ha un paio di stivali da recuperare e deve portare a compimento la propria missione. ne va del suo onore. ma l’innocenza non potrà mai più recuperarla. come lui tanti altri bambini nel kossovo. una nuova, intrigata indagine, per il maresciallo dalla scorza dura e il cuore di panna, come sempre affiancato dal fidato brigadiere, attilio steppani e dal carosello di personaggi che abbiamo già conosciuto nei precedenti romanzi.