CASSANO ERICA: LA GRANDE SETE
Risguardo di copertina
anna ha sete. tutta la città ha sete, da settimane. c'è chi li chiamerà i giorni della grande sete, e chi le ricorderà come le quattro giornate di napoli. è il 1943 e l'acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui anna vive con la sua famiglia. mentre davanti alla casa del miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. perché quella che anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. a vent'anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l'agguato continuo delle sirene antiaeree. ma non c'è tempo per i sogni. il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. il loro futuro dipende da lei. così, quando ne ha l'opportunità, anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di bagnoli. entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. la cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. ma anna non vuole che qualcun altro la salvi. come napoli si è liberata da sola, anche anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. la grande sete non è facile da soddisfare. viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare.
POSTORINO ROSELLA: MI LIMITAVO AD AMARE TE
Risguardo di copertina
omar ha dieci anni e passa le giornate alla finestra sperando che sua madre torni: da troppi giorni non viene, e lui non sa più nemmeno se è viva. suo fratello gli strofina il naso sulla guancia per fargli il solletico, ma non riesce a consolarlo. senza la madre il mondo svapora. solo nada lo calma, tenendolo per mano: soltanto lei, con i suoi occhi celesti, è per omar un desiderio. ha undici anni, sulla fronte una vena che pulsa se qualcuno la fa arrabbiare, e un fratello, ivo, grande abbastanza da essere arruolato. nada e omar sono bambini nella primavera del 1992, a sarajevo.per allontanarli dalla guerra, una mattina di luglio un pullman li porta via contro la loro volontà. se la madre di omar è ancora viva, come farà a ritrovarlo? e se ivo morisse combattendo? in viaggio per l’italia, lungo strade ridotte in macerie, nada conosce danilo, che ha mani calde e una famiglia, al contrario di lei, e che un giorno le fa una promessa.nessuna infanzia è spensierata, ciascuno di noi porta con sé le sue ferite, ma anche quando ogni certezza sembra venire meno, possiamo trovare un punto fermo attorno al quale far girare tutto il resto.mi limitavo ad amare te entra nelle fibre del lettore colpendo quel punto come una freccia. ispirato a una storia vera, è un romanzo di ampio respiro, di formazione, di guerra e d’amore, che si colloca a pieno titolo nella tradizione del grande romanzo europeo. con la sua scrittura precisa e toccante, rosella postorino torna a indagare le nostre questioni private, quelle che finiscono per occupare il centro dei pensieri e delle azioni degli esseri umani anche nel mezzo dei rivolgimenti storici più scioccanti. così, mentre infuria il conflitto che per primo in europa ha spezzato una lunga pace, ecco che ci interroghiamo sull’“inconveniente di essere nati”. come si diventa grandi quando da piccoli si è stati amati malamente? e chi può mai dire di essere stato amato come e quanto avrebbe voluto? nada, omar e danilo scoprono presto nel legame che li unisce, e che li spinge a giurarsi fedeltà eterna oppure a tradirsi, la più grande risorsa per una possibile salvezza.
CAROFIGLIO GIANRICO - CAROFIGLIO FRANCESCO: LA CASA NEL BOSCO
Risguardo di copertina
"è tutto accaduto, più o meno". è l'incipit di un grande romanzo e peccato sia stato già scritto da kurt vonnegut, perché sarebbe l'attacco ideale per questa storia. anzi, per queste storie. i due protagonisti - e autori - sono fratelli ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano molto. vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore, lasciati covare sotto la cenere per troppo tempo. adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un'ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia - la casa nel bosco - prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. sembra solo un adempimento banale anche se un po' triste e invece diventa l'occasione, inattesa e sorprendente, per un viaggio nella memoria, per una riconciliazione, per un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie e soprattutto sapori. in una sequenza di dialoghi fulminanti, comici e commoventi, gianrico e francesco carofiglio (rigorosamente disposti in ordine di anzianità) percorrono il crinale sottile che divide affetto e rivalità, divertimento e malinconia, nostalgia e disincanto. un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. un ricettario, non solo metaforico, dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.
D'AGUANNO GIAN LUCA: LA TOMBA DEL CANE. LA TERZA INDAGINE DEL CAPITANO SPADAFORA
Risguardo di copertina
il ritrovamento di uno scheletro sul monte maddalena sconvolge la tranquillità di brescia. il verdetto del medico legale è inequivocabile: omicidio! ma chi era la vittima? e quando è stata sepolta? le prime analisi sul corpo non forniscono risposte immediate, aprendo scenari inquietanti. il capitano roberto spadafora, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri, si ritrova alle prese con un'indagine complessa, un viaggio a ritroso nel tempo tra verità sepolte e segreti inconfessabili. testimoni reticenti, tensioni familiari e legami insospettabili si intrecciano in un labirinto di indizi. mentre spadafora cerca di identificare la vittima e di smascherare l'assassino, l'ombra della 'ndrangheta si allunga sull'inchiesta, riportando a galla un passato di corruzione, tradimenti, avidità e rancori mai sopiti. a complicare il quadro di un'indagine già intricata, l'ambiguità di personaggi influenti che, dietro le quinte, muovono i fili come abili burattinai, e la vita sentimentale del capitano sempre più turbolenta. in un crescendo di tensione e colpi di scena, la terza indagine del capitano spadafora in terra bresciana culminerà in un finale sorprendente, a dimostrazione che la verità, per quanto nascosta, non può restare sepolta per sempre. basta saperla cercare.
ADLER OLSEN JUSSI: CLORURO DI SODIO. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 9
Risguardo di copertina
nel giorno del suo sessantesimo compleanno, maja petersen si toglie la vita. un gesto disperato che riporta l’attenzione su un incidente mai veramente chiarito di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell’esplosione di un’autofficina a soli tre anni. e ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero carl mørck con assad, rose e gordon, ricevono l’ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell’indagine. in particolare, l’interesse si concentra sul mucchietto di sale piccolo, solo pochi grammi ritrovato sul luogo della disgrazia. tanto più che, nel corso di oltre trent’anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole? a mano a mano che la sezione q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. un disegno ossessivo, e implacabile. perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della sezione q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore. e mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che carl ha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.
CASSAR SCALIA CRISTINA: MANDORLA AMARA. 10° LIBRO DELLA SERIE DELLA VICEQUESTORA GIOVANNA GUARRASI, DETTA VANINA
Risguardo di copertina
sette cadaveri su uno yacht alla deriva. causa della morte, avvelenamento. un delitto quanto mai insolito che spalanca un abisso di ipotesi, sospetti e stranezze in cui vanina guarrasi, nonostante il difficile momento personale, è pronta a calarsi. è una calda mattina di luglio quando l’avvocata maria giulia de rosa e il medico legale adriano calí, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c’è una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficoltà. il loro tentativo di soccorso si rivela però inutile, a bordo di quello che è un vero e proprio panfilo sono tutti morti. calí, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone è stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. e chiama subito l’amica vicequestore. vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un’indagine serratissima. com’è ovvio, non le mancherà il sostegno del commissario in pensione biagio patanè. l’anziano poliziotto stavolta potrà aiutarla solo per telefono: si trova a palermo accanto all’amata moglie angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.
MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.
ONYEMELUKWE-ONUOBIA CHELUCHI: DUE VITE, DUE DONNE
Risguardo di copertina
nwabulu nasce in un villaggio poverissimo e, rimasta orfana, a dieci anni viene mandata dalla matrigna a servizio di una famiglia prima a lagos, dove il padrone la violenta, e poi a enugu, dove invece va a scuola ed è trattata bene, seppure senza affetto. ormai adolescente e sul punto di passare alla scuola superiore per prepararsi a un futuro indipendente, conosce il figlio dei vicini, urenna, e se ne innamora. rimasta incinta e abbandonata, è quindi costretta a tornare nel suo villaggio dove la matrigna riprende a sfruttarla e umiliarla. per sfuggire alle persecuzioni che la società nigeriana tradizionale le riserva, in quanto madre non sposata, dovrà scappare e ricostruirsi da zero una nuova vita. julie è figlia di un insegnante ed eccelle nello studio. diventa a sua volta insegnante e vive sola, indipendente, fino a oltre i trent’anni. ha una relazione con un costruttore edile molto ricco che vuole a tutti i costi un figlio maschio. ma la gravidanza non arriva... molti anni dopo, i destini delle due donne troveranno un sorprendente intreccio durante l’inatteso incontro nelle mani dei loro sequestratori.
COVITO CARMEN: L'ARTE DI SMETTERE DI FUMARE (CONTROVOGLIA)
Risguardo di copertina
"non sarò certo io a costringerti a smettere di fumare: ci stanno già provando tutti gli altri. quello che farò invece è darti qualche buon consiglio, perché non posso più darti cattivo esempio."carmen covito ce l'ha fatta, ha smesso di fumare. ma non va a raccontare in giro che è una cosa facile facile. così come sa bene che non si smette quasi mai volentieri. lo si fa per esasperazione, per vergogna ("non ero una ragazzina che si chiude a fumare nei gabinetti del liceo col batticuore da trasgressione, ero una cinquantenne con qualche aritmia, la pelle color cenere, denti non proprio bianchi, il fiato corto e una totale assenza di dignità") o per un medico che ci inchioda a un 'o la bionda o la vita'. per solidarietà con gli ex compagni di vizio, l'autrice della "bruttina stagionata" ha scritto con ironia e complicità questo manualetto umoristico ma serio sull'arte di smettere di fumare controvoglia. pagine utili e spassose in cui racconta gli alibi raffinatissimi, il rituale e il gusto dell'ultima sigaretta, la coda di paglia di fronte ai medici e il desiderio di fumarsi pure quella. una cronaca del suo tragicomico calvario di sofferenze, autoipocrisie, strategie e trucchi sporchi per liberarsi dalla piacevole schiavitù. con il tarlo costante di quella dannata frase di woody allen: "ho smesso di fumare. vivrò una settimana in più e quella settimana pioverà a dirotto".
MARANTA OMAR: O.S.M.A.N.D.
Risguardo di copertina
la tranquilla isola di sant’elpidio, vicino al golfo di napoli, viene sconvolta da una serie di omicidi e suicidi. la centrale decide quindi di mettere in campo l’agente migliore che hanno: jessica. infatti, la ragazza, seppur giovane, ha alle spalle il record di casi risolti ed è la miglior tiratrice del dipartimento. jessica inizia così a controllare un documento alla volta, scoprendo fin da subito il coinvolgimento dei militari in ogni indagine preliminare. tutto le sembra sospetto e più indaga più viene messa a tacere, rischiando spesso la vita. durante le sue ricerche, poi, entra in contatto telefonico con o.s.m.a.n.d, che si dichiara l’artefice di ogni crimine di sant’elpidio. la verità, all’apparenza semplice, diventa sempre più sfuggente e jessica, dopo una serie di lutti, si ritrova davanti a una scelta fondamentale: arrivare alla fine del caso o salvare la sua vita e quella della sua famiglia. troverà aiuto nel sistema o sarà lo stesso o.s.m.a.n.d. a portarla verso la risoluzione di tutto? in un thriller dove nulla deve essere dato per scontato, napoli e il suo golfo diventano lo sfondo di una storia cruda, che non lascia scampo a nessuno dei protagonisti.
GRAMELLINI MASSIMO - GAMBERALE CHIARA: AVRO' CURA DI TE
Risguardo di copertina
gioconda detta giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: leonardo. che però l'ha abbandonata. smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. la notte di san valentino, giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. che, incredibilmente, le risponde. e le fa una promessa: avrò cura di te. l'angelo ha un nome: filemone, ha una storia. soprattutto ha la capacità di comprendere giò come giò non si è mai compresa. di ascoltarla come non si è mai ascoltata. nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano giò. uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. perché a ognuno di loro, grazie a filemone, voce dell'interiorità prima che dell'aldilà, sia possibile silenziare la testa e l'istinto. per ascoltare il cuore. anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti giò proprio dal suo fedele filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. ma a tutto darà un senso.
STEEL DANIELLE: A MODO SUO
Risguardo di copertina
nata a parigi nel 1900, all'alba di un nuovo secolo, alexandra bouvier è cresciuta con la convinzione che, con impegno e dedizione, avrebbe potuto raggiungere qualsiasi traguardo. ma quando in europa scoppia la grande guerra e si diffonde rapidamente l'influenza spagnola, il mondo di alex viene stravolto e lei, all'età di diciotto anni, ha già subito perdite inimmaginabili. con coraggio, parte per una nuova esistenza in america e viene accolta dal suo ultimo parente in vita: il nonno, editore di una nota testata del midwest, che condivide le sue idee moderne, nonostante le restrizioni imposte alle donne dell'epoca. grazie al suo sostegno, alex frequenta l'università e il suo talento giornalistico le garantisce uno stage presso un quotidiano di new york, dove conosce il cronista oliver foster. i due si sentono attratti l'uno dall'altra, ma entrambi temono di legarsi sentimentalmente, e alex è determinata a rimanere fedele alle proprie ambizioni.
MARTINI CARLO MARIA: L'IRA DI DIO E ALTRI SCRITTI
MANZINI ANTONIO: RIEN NE VA PLUS. 8° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
"rien ne va plus" prende il via poche ore dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, "fate il vostro gioco"; le indagini sull'omicidio di romano favre, il pensionato del casinò di saint-vincent dove lavorava da «ispettore di gioco», ucciso con due coltellate, si sono concluse con l'arresto del colpevole, ma il movente è rimasto oscuro. schiavone non può accontentarsi di una verità a metà. mentre si mobilita insieme alla sua squadra di poliziotti, ben altra coltellata lo pugnala: enzo baiocchi, l'assassino di adele, la vecchia amica di rocco uccisa mentre dormiva in casa sua, ha chiesto di parlare col giudice baldi rivelando un segreto che riguarda proprio schiavone, una pagina inconfessabile del suo recente passato che potrebbe sconvolgergli per sempre la vita. turbato, incerto su come muoversi, rocco si ritrova a indagare su una rapina: è scomparso un furgone portavalori che doveva consegnare alla banca di aosta l'incasso del casinò. ma ad aosta non è mai arrivato, se ne sono perse le tracce dopo una curva e sembrerebbe svanito nel nulla, se non fosse che l'autista viene ritrovato semiassiderato in valsavarenche.
MAZZETTI KATARINA: IL TIZIO DELLA TOMBA ACCANTO
Risguardo di copertina
desirée è una bibliotecaria di trentacinque anni rimasta vedova di un biologo bello e intelligente, che non ha mai però conosciuto davvero. quando lui è morto, investito da un camion, lei si è sentita tradita e offesa, e durante le ore che passa sulla panchina del cimitero davanti alla sua lapide, essenziale e sobria, più che dolore prova un inspiegabile risentimento. benny è un allevatore di vacche da latte, rimasto solo a gestire la sua fattoria da quando la madre è morta. la sua vita è scandita dagli imprescindibili orari delle mungiture e dalle lunghe visite al cimitero, durante le quali si dedica con passione alla cura della tomba dei genitori, pacchiana e kitsch quanto basta per far inorridire desirée. i due si ritrovano a volte seduti sulla stessa panchina e l'antipatia è tanto reciproca quanto intensa. fino a quando, un giorno, un casuale scambio di sorrisi fa scattare la scintilla e miracolosamente tutto cambia. tra i due nasce un amore pieno di passione ma segnato fin dall'inizio dallo "shock culturale": lui si sente a disagio nell'appartamento asettico ed essenziale di lei, che a sua volta trova raccapriccianti i ricami della madre che invadono la casa di lui; benny si addormenta all'opera, mentre desirée non mostra il minimo interesse nei confronti dell'azienda agricola. man mano che trascorrono i mesi sembra che, invece di avvicinarsi, i due si allontanino sempre di più.
RILEY LUCINDA: 6° LIBRO SAGA LE SETTE SORELLE - LA RAGAZZA DEL SOLE - PARTE 1
Risguardo di copertina
electra d'aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. ma dietro l'immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. l'unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. ma c'è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di stella jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna... grazie ai suoi racconti, electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l'importanza di lottare per coloro che ami.
STEEL DANIELLE: BEAUTIFUL
Risguardo di copertina
a soli ventidue anni, véronique vincent è una delle modelle più richieste al mondo, compare sulle copertine di prestigiose riviste di moda e calca le più importanti passerelle. eppure, non ama stare sotto le luci della ribalta. figlia amatissima di una madre single, ha sempre preferito il tempo a casa o con il fidanzato ai party lussuosi. quando sul finire della fashion week di parigi le viene offerta la possibilità di una vacanza, véronique è al settimo cielo, felice di scappare dalla sua caotica agenda. ma, all'improvviso, una tragica esplosione all'aeroporto di bruxelles le sconvolge la vita per sempre. la ragazza si ritrova in ospedale, da sola, distrutta nell'apprendere che nello scoppio sono stati uccisi anche i suoi cari. lei stessa è stata ferita gravemente e il suo splendido aspetto è compromesso per sempre. véronique si ritira così a una vita isolata, lottando per ritrovare sé stessa dopo aver perso ogni cosa. grazie ad alcuni segreti di famiglia a lungo celati conoscerà un mondo che non credeva possibile e una nuova definizione di bellezza.
HOROWITZ ANTHONY: I DELITTI DELLA BELLA DI NOTTE. I CASI DI SUSAN RYELAND VOL. 2
Risguardo di copertina
dopo avere risolto il mistero che avvolgeva la morte dello scrittore alan conway, l'editor londinese susan ryeland ha scelto creta come luogo in cui reinventarsi, aprendo insieme al fidanzato un hotel lontano dal trambusto della metropoli. ma, bellezza a parte, la vita sull'isola è lenta. troppo. fino al giorno in cui arrivano i treherne, che dal suffolk hanno viaggiato fin lì solo per lei. la loro figlia cecily è scomparsa, e per i coniugi la chiave della vicenda è nascosta in atticus pünd e il nuovo caso, il romanzo di conway liberamente ispirato a un fatto di cronaca: l'omicidio di un uomo avvenuto il 15 giugno 2008 nell'albergo di proprietà dei treherne, dov'era in corso il matrimonio di cecily. nella sua ultima telefonata, spiegano, la ragazza era parsa molto turbata, convinta di aver rintracciato nel romanzo alcuni indizi in grado di gettare nuova luce sul caso. nessuno meglio di susan, che ha curato la pubblicazione del giallo, può aiutarli a ritrovare la figlia. anthony horowitz firma un nuovo romanzo dal meccanismo narrativo perfetto, un gioco di scatole cinesi, svolte impreviste ed enigmi letterari, dove i personaggi si muovono in un'atmosfera di elegante decadenza e crescente suspense. nella migliore tradizione dei grandi classici del genere.
ROCCA NICOLA: IL SEME DEL MALE
Risguardo di copertina
gaia benelli, una giovane sposa di neanche trent’anni, viene ritrovata morta nel proprio letto. a rinvenire il cadavere è emilia navarro benelli, sua madre, che l’ha raggiunta a casa per darle una mano nelle faccende e curiosare un po’. è quasi convinta che la figlia sia stata uccisa. e che dietro alla sua morte ci siano valentina e delia rinaldi, le cognate di gaia. il motivo? non volevano che la casa del padre venisse ceduta al fratello filippo e alla moglie gaia. emilia comunica i suoi sospetti ai soccorritori, giunti a casa di gaia per decretarne il decesso. la polizia convoca in questura l’intera famiglia rinaldi e, dopo avere isolato i membri in stanze separate, ascolta ciò che hanno da dire. a condurre gli interrogatori c’è il commissario paolo paoli – per tutti pablo –, un uomo dal passato infelice, che grazie al suo lavoro riesce a galleggiare sul filo di una vita che gli ha tolto tutto ciò che aveva. le versioni dei rinaldi sono contrastanti e sembrano convalidare l’ipotesi che davvero l’assassino di gaia benelli si nasconda tra loro. una serie di indizi porta il commissario verso la chiusura del caso, ma un’improvvisa e inaspettata rivelazione da parte di un testimone mette tutto in discussione, mostrando agli occhi degli inquirenti una nuova verità. ben diversa da quella a cui era più facile credere. il seme del male è un thriller che intrappola il lettore in una ragnatela di menzogne. quella che ognuno dei personaggi tesse per mostrarsi come vuole apparire e non come è realmente. le persone sono davvero quelle che crediamo di avere di fronte? qualcuno ha il seme del male piantato nel profondo dell’anima, anche se non riusciamo a vederlo. un seme che può essere lì da molto tempo. e rimanere dormiente a lungo. ma prima o poi, il male del passato torna a farsi sentire. e quello è l’inizio della fine.
BARBERO ALESSANDRO: SAN FRANCESCO
Risguardo di copertina
nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san francesco, uno dei più popolari fra i santi della chiesa cattolica. tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. le più antiche biografie di francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. non è così. i testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a cristo. era tale il contrasto tra le versioni di san francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la legenda maior scritta dal generale dell’ordine, bonaventura. i codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un francesco molto diverso. non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di giotto ad assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. non è questo il francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. il francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. ma soprattutto non raccontano un solo francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. e dunque? chi è stato davvero quest’uomo straordinario?