Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

GEDA FABIO: NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

Risguardo di copertina

prendete un bambino che non sa quando è nato. immaginate che abbia un sorriso gentile e malinconico e una nutrita dose di ironia, e che intorno ai dieci anni cominci un viaggio verso qualcosa che non conosce, alla ricerca di un posto qualunque in cui crescere. mettiamo che questo bambino sia nato nella provincia di ghazni, nel sud-est dell’afghanistan, che appartenga all’etnia hazara, quella dai tratti mongolici, perseguitata da pashtun e talebani, e che il suo viaggio lo porti ad attraversare, oltre alla propria nazione, il pakistan, l’iran, la turchia e la grecia, per trovare, dopo cinque anni spesi in strada tra lavori improbabili, speranze impreviste e momenti drammatici, una casa e una famiglia in italia. se questo giovane afghano, che oggi ha vent’anni, avesse voglia di raccontare la propria storia a qualcuno che accetti di scriverla, che sappia farsi permeare dalle sue parole, masticando ricordi nel tentativo di restituirli al lettore con la stessa forza narrativa di un romanzo, rispettandone lo sguardo e le verità, e se incontrasse fabio geda, ecco che, allora, il risultato sarebbe questo libro. un tentativo entusiasta e dialogico di ricucire i pezzi di una vicenda personale, quella di enaiatollah akbari, strappati via dagli eventi drammatici della nostra storia recente, tra medio oriente e occidente. brandelli di voci, di visi, di avvenimenti sparsi nelle stanze della memoria dall’incedere della vita. in un viaggio, cartina alla mano, che enaiatollah akbari ripercorre anche quando dimenticare sarebbe più semplice, e che racconta, ri-racconta, soprattutto a se stesso, ma con la speranza che tutti lo ascoltino.

CASSAR SCALIA CRISTINA: LE TERME DELL'INDIRIZZO. LE INDAGINI DEL VICEQUESTORE VANINA GUARRASI VOL. 10

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l'omicidio di un clochard interrompe l'estate quasi felice di vanina guarrasi, vicequestore della squadra mobile di catania. e la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.

CAMUS ALBERT: IL PRIMO UOMO

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quando, il 4 gennaio 1960, albert camus trova la morte alle porte di sens, lungo la strada che unisce la cittadina di yonne a parigi, il suo silenzio letterario stava diventando "assordante", come ebbe a scrivere jean-paul sartre qualche mese prima. tra i rottami dell'automobile sulla quale viaggiavano camus e michel gallimard, il suo editore, viene ritrovato - dentro una cartella - un manoscritto di centoquarantaquattro pagine: è la stesura originaria del primo uomo, sulla quale catherine, la figlia dello scrittore, attraverso un meticoloso lavoro filologico, ha ricostruito il testo qui pubblicato. e' un romanzo autobiografico in cui l'autore ci consente di comprendere la genesi del suo pensiero e la sua indiscutibile grandezza.

GORDON ALAN: MORTE NEL QUARTIERE VENEZIANO

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anno del signore 1203. la fragile pace dell'impero bizantino è minacciata dall'improvvisa comparsa della flotta veneziana al largo di costantinopoli. invece di dirigersi alla volta della terra santa per combattere gli infedeli, il doge ha infatti deciso di impossessarsi delle ricchezze (cristiane) della capitale dell'impero. unica a contrastare le mire espansionistiche di venezia è la gilda dei giullari, sorta di onu clandestina ante litteram, più servizio segreto che congrega di guitti. sul posto si trovano l'irresistibile giullare e la travolgente viola, sua consorte e aiuto investigatrice. ben presto la situazione sembra precipitare a causa dell'omicidio di un ricco mercante di bisanzio, vero ago della bilancia tra il doge e l'imperatore bizantino.

SCERBANENCO GIORGIO: I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO. 4° LIBRO DELLA TETRALOGIA DI DUCA LAMBERTI

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non disponibile

STROUT ELIZABETH: OLIVE KITTERIDGE (VINCITORE PREMIO PULITZER 2009 E PREMIO BANCARELLA 2010)

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in un angolo del continente nordamericano c'è crosby, nel maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'oceano atlantico c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. è olive kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. e ancora, le due sorelle julie e winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "non abbiate paura della vostra fame. se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi". con dolore, e con disarmante onestà, in "olive kitteridge" si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. e il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in racconti", del premio pulitzer 2009.

CAROFIGLIO GIANRICO: LA DISCIPLINA DI PENELOPE. 1° LIBRO DELLA SERIE DELL'EX PUBBLICO MINISTERO PENELOPE SPADA

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penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l'ennesima notte sprecata. va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell'autunno milanese. faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l'omicidio della moglie. il procedimento si è concluso con l'archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. l'uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l'onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall'insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. comincia così un'appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – gianrico carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l'ultima pagina del sorprendente finale.

BONINI CARLO - DE CATALDO GIANCARLO: SUBURRA

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una roma lunare e sguaiata scenario di una feroce mattanza. un grande progetto che seppellirà sotto una colata di cemento le sue periferie. due vecchi nemici, un bandito e un carabiniere, che ingaggiano la loro sfida finale. intanto, mentre l’italia affonda, politici, alti prelati e amministratori corrotti sgomitano per partecipare all’orgia perpetua di questo basso impero criminale. «il libanese era morto. tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese. il samurai era ancora là. l’antico nome di battaglia denunciava ormai soltanto sogni abbandonati. ad affibbiarglielo era stato il dandi, ma lui aveva cercato di esserne degno. e il potere, quello, era concreto, vivo, reale. il samurai era il numero uno».

STROUT ELIZABETH: RACCONTAMI TUTTO. CICLO LUCY BARTON VOL. 5

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a crosby è tempo di tornare a incontrarsi e a raccontarsi storie, storie dal passato, storie in filigrana, storie mai rivelate, storie buffe e struggenti, storie dell'amore che avrebbe potuto essere e non è stato, perfino inquietanti storie gialle. a raccontarle, finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell'universo narrativo di elizabeth strout, lucy barton e olive kitteridge. la rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse è superata in nome della loro comune passione: quella per l'inesauribile mistero di tutte le «vite ignorate», che solo in apparenza passano su questo pianeta senza lasciare traccia.

STROUT ELIZABETH: OLIVE, ANCORA LEI

Risguardo di copertina

olive kitteridge. insegnante di matematica in pensione, vedova di henry, il buon farmacista della cittadina fittizia di crosby nel maine, madre di christopher, podologo a new york, figlio lontano in ogni senso, solo una «vecchia ciabatta» scorbutica per molti in paese; una donna scontrosa, irascibile, sconveniente, fin troppo franca, eppure infallibilmente sintonizzata sui movimenti dell'animo umano e intensamente sensibile alle sorti dei suoi consimili: è questa la creatura straordinaria che abbiamo conosciuto un decennio fa, quando la pubblicazione del volume di storie collegate che porta il suo nome l'ha consacrata a eroina letteraria fra le piú amate di ogni tempo ed è valsa alla sua artefice il premio pulitzer per la narrativa. in olive, ancora lei , elizabeth strout riprende il filo da dove l'aveva lasciato e in questo nuovo «romanzo in racconti» ci narra il successivo decennio, l'estrema maturità di olive, dunque. ma in questa sua vecchiaia c'è una vita intera. un nuovo amore, innanzitutto. jack kennison è un docente di harvard ora in pensione, vedovo come olive. a parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti – la complicità e il desiderio raccontati in travaglio , la rivalsa e la gelosia di pedicure – ne trascendono i molti anni. trascendere il tempo è però una battaglia che non si può vincere e racconto dopo racconto, anno dopo anno, olive si trova ad affrontare nuove forme di perdita. deve fare i conti con la propria maternità fallace in bambini senza madre , con la decadenza fisica in cuore , con la solitudine in poeta . ma contemporaneamente, e senza rinunciare al suo piglio irridente, leva, quasi a ogni racconto, una specie di quieta, tutta terrena speranza. la vita riserva qui piccoli momenti di rivelazione, istanti di comunione, brevi felicità. succede, magicamente, in luce , succede in amica , dove l'incontro insperato con l'ultima compagna di strada è insieme un'appagante occasione di rincontro per i lettori di elizabeth strout.

TORREGROSSA GIUSEPPINA: 1A INDAGINE DI MARO' PAJNO - PANZA E PRISENZA

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palermo. un'estate caldissima. e tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore lobianco, severo e forte, rosario d'alessandro detto sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e marò pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. i tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. tanto che marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... nel medesimo volgere di giorni, sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore lobianco sembra preso da altre urgenze. mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di santa rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del ramadan, a sasà e marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. "che ti porto?" chiede lui ogni volta, "panza e prisenza" risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. ogni cena una ricetta, preparata da marò e servita a sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...

CHILD LEE: PERSONAL. SAGA DI JACK REACHER VOL. 19

Risguardo di copertina

jack reacher deve tornare in servizio, richiamato dal dipartimento di stato e dalla cia. qualcuno ha colpito il presidente francese mentre teneva un discorso a parigi. un solo colpo, sparato con estrema precisione da una distanza eccezionalmente lunga, un colpo che sarebbe stato letale se non l'avessero fermato le barriere protettive. e il proiettile... è americano. quanti cecchini sono in grado di fare fuoco da quasi un chilometro con una tale sicurezza? pochissimi, e tra loro c'è di certo john kott, una vecchia conoscenza di reacher, che quindici anni prima lo ha mandato in galera...

WORWOOD VALERIE ANN: IL GRANDE LIBRO DEGLI OLI ESSENZIALI E DELL'AROMATERAPIA

Risguardo di copertina

gli oli essenziali sono realmente olistici, in quanto hanno effetto sul corpo, sulla mente e sullo spirito. alcune fragranze sono in grado di migliorare l’umore e, proprio per questa caratteristica, in tempi passati venivano impiegate per produrre profumi; in poche parole, facevano star meglio le persone. ogni olio essenziale ha decine e decine - se non centinaia - di componenti. miscelandone due o più di essi si ottiene un composto completamente nuovo, e ciò spiega lo straordinario potenziale dell’aromaterapia. valerie ann worwood. questa nuova edizione è una risorsa fondamentale per chiunque sia interessato a un approccio alternativo alla guarigione e allo stile di vita. contiene oltre 800 ricette di facile realizzazione per preparare trattamenti a base di oli essenziali. nessuno prima di valerie ann worwood aveva mai scritto una guida più completa e accurata, dedicata sia al terapeuta domestico sia al professionista in questo ambito. nel suo stile eloquente e positivo, l’autrice ci fornisce uno strumento basato su un’ampia varietà di problemi di salute, con consigli specifici per bambini, donne, uomini e persone anziane. altri capitoli spiegano come difendersi da microbi e agenti contaminanti, come affrontare problematiche emozionali e prendersi cura della casa e del luogo di lavoro, oltre agli utilizzi per tante categorie professionali (atleti, danzatori, viaggiatori, cuochi, giardinieri....) e per gli amanti degli animali. l’autrice ci offre anche la propria esperienza nell’impiego degli oli essenziali nel campo della bellezza e nei trattamenti eseguiti nei centri benessere. completano l’opera i profili di 125 oli essenziali, 37 oli di base e molto altro ancora.

COWLEY HELLER MIRANDA: IL PALAZZO DI CARTA

Risguardo di copertina

una bracciata dopo l’altra, il viso esce dall’acqua per cercare aria e poi torna a inabissarsi. elle adora nuotare davanti alla casa di famiglia a cape cod. ma quel giorno è diverso dagli altri. perché elle la sera prima ha fatto una scelta che ha cambiato tutto. ha fatto l’amore con jonas, l’uomo che, se tanti anni prima le cose fossero andate diversamente, ora sarebbe il suo compagno. eppure, quel futuro non si è realizzato e il cuore di elle si è aperto a peter, suo marito, con cui ha avuto tre figli meravigliosi. con lui è felice, ma il pensiero di jonas non l’ha mai abbandonata. ora elle ha solo ventiquattr’ore per prendere la decisione che potrebbe stravolgere la sua vita; per farlo, non può ignorare la colpa che la unisce e la divide da jonas. è il loro passato, è ciò che li ha allontanati, ma è un segreto che riecheggia nel presente. e ora tutto potrebbe tornare a galla come il fondale sabbioso che, durante una tempesta, affiora in superficie. elle sa che cosa comporterebbe. sa che non è sola e che le conseguenze delle sue azioni peserebbero sulle persone che ama di più. come sa che le scelte ormai alle spalle non sono giuste né sbagliate. le scelte davvero importanti sono quelle che si hanno davanti.

GIBSON MICHAEL: DEI E EROI DELLA MITOLOGIA GRECA

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(non impostato)

ROBBINS MEL: LA TEORIA DI LASCIARE ANDARE

Risguardo di copertina

se stai faticando a raggiungere i tuoi obiettivi o a sentirti un po’ più felice, il problema non sei tu. il problema è il potere che dai alle altre persone. in questo libro imparerai che due parole, lasciare andare, possono renderti libero. libero dalle opinioni, dai drammi e dai giudizi altrui. libero dall’estenuante balletto del cercare di gestire tutto e tutti intorno a te. esiste un modo migliore di vivere. la teoria di lasciare andare è un metodo collaudato che ti insegna a custodire il tuo tempo e le tue energie e a concentrarti su ciò che davvero conta per te. hai passato troppo tempo a cercare approvazione, a gestire la felicità degli altri e a lasciare che le loro convinzioni ti trattenessero. smetti di cedere ad altri il tuo potere e inizia a crearti una vita in cui al primo posto ci sei tu: i tuoi sogni, i tuoi obiettivi, la tua felicità. lasciare andare è uno strumento semplice di cui milioni di persone in tutto il mondo non smettono di parlare, perché funziona. il modo più veloce per riprendere il controllo della propria vita è smettere di provare a controllare gli altri e concentrarsi su ciò che si può controllare: sé stessi. lasciando che gli altri vivano la propria vita, riuscirai finalmente a vivere la tua.

AVALLONE SILVIA: UN'AMICIZIA

Risguardo di copertina

se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, elisa non saprebbe rispondere. è stata la notte in cui beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? o è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? la fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. perché adesso tutti credono di conoscerla, beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. la ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui "la rossetti" era soltanto bea – la sua migliore amica.

CARACCI CRISTIANO: L'ADRIATICO INSANGUINATO

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i genovesi nell'estate del 1379 conquistano la città di chioggia e minacciano venezia; sono alleati dell'ungheria, del patriarcato di aquileia e dei carraresi di padova; eleggono, come base strategica, il piccolo porto fortificato di marano lagunare sulla costa friulana.

MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA

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davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.

RIDZEN LIZA: QUANDO LE GRU VOLANO A SUD

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bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. per il resto, non c'è molto che abbia sapore. nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie fredrika. lo scialle che conserva ancora il suo profumo. è l'unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a östersund, da quando fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. ma, soprattutto, bo è arrabbiato con hans che vuole portargli via sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. e adesso non c'è più fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l'affetto di sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano bo in un vortice di emozioni. lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri.