SCHENONE SILVIA: L'ESTATE DELLA CONTESSA
Risguardo di copertina
per bianca, ormai adulta, un pacco inatteso riapre il passato: è un varco che la trascina all’estate della contessa, quando aveva tredici anni e l’infanzia stava per cambiare forma. sul lago d’orta, nella casa dei nonni, viveva tra due mondi: il rigore silenzioso del nonno cuoco e la libertà creativa della nonna inglese. poi l’arrivo della contessa, decisa a commissionare un banchetto per il suo ottantesimo compleanno, rompe gli equilibri e accende la casa di profumi e segreti. e per bianca, osservatrice discreta, sarà l’inizio della scoperta: dell’amore, della perdita, e della fine dell’infanzia.
DANDINI SERENA: PAURA NON ABBIAMO
Risguardo di copertina
2 giugno 1946, l'italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, serena dandini scrive l'avventura delle madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. un'«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. dei 556 deputati che all'indomani della guerra compongono l'assemblea costituente - eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane - soltanto 21 sono donne. donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. serena dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.
Risguardo di copertina
la geisha è un enigma. è una contraddizione vivente nel giappone high tech del terzo millennio. è l incarnazione stessa dell anima del paese. con tenace pazienza, l autrice ha saputo schiudere le porte di questo mondo segreto per combinare i curiosi dettagli di quattrocento anni di storia, svelando ad esempio che le prime geishe erano uomini, e che gli uomini geisha esistono ancora.
DE GIOVANNI MAURIZIO: SARA, LE ORIGINI. 8° LIBRO DELLA SERIE SARA
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sara morozzi sa stare ai margini. ha lavorato nell'unità più discreta dei servizi, conosce le voci quando non diventano parole, legge il labiale come si leggono le crepe. dopo la morte del figlio si è ritirata, ma quella ferita non le concede riposo. è proprio l'indagine su quella morte a costringerla a rientrare in campo per la prima volta: una madre che segue tracce minime, riascolta dialoghi, rimette in ordine i dettagli che gli altri hanno lasciato cadere. da lì sara ricomincia. napoli le offre un bordo da cui guardare e muoversi senza farsi vedere. l'incontro con teresa pandolfi diventa un patto operativo e umano, il disincantato davide pardo la affianca dove serve, viola aggiunge l'occhio che ferma ciò che sfugge. ogni indizio riapre una porta che sembrava chiusa, e il metodo di sara prende forma: ascoltare, osservare, restituire alla verità la sua voce bassa ma netta. in "sara, le origini" maurizio de giovanni presenta le radici di questo sguardo e il momento in cui tutto riparte. il volume raccoglie il racconto lungo "sara che aspetta" - l'avvio, con l'indagine sulla morte del figlio - e "sara al tramonto", dove un omicidio archiviato riporta sara sul terreno operativo e definisce i legami con teresa, pardo e viola. è l'ingresso naturale nel mondo di un personaggio che, scegliendo come stare nell'ombra, decide anche come tornare a esistere. ed è da questa scelta che prende forma tutta la sua storia.
BARESANI CAMILLA: SBADATAMENTE HO FATTO L'AMORE
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il jazz e l'ital swing, la roma della dolce vita, i suoi locali famosi e i barman, star americane di passaggio in via veneto e soubrette nostrane, i musical e le colonne sonore: questi sono i ricordi di manlio polidori, famoso compositore che quella scena romana degli anni cinquanta e sessanta ha calcato da vero protagonista. un tipo disilluso come può esserlo un uomo che era cinico già da giovane, amareggiato da un grave torto subito e ridotto ormai a frequentare solo alcune vecchie glorie come lui, che però ancora lavorano, mentre manlio, caustico e impigrito, passa le giornate davanti alla tivù. finché si fa prendere da un pensiero ricorrente che man mano divieneossessivo, una curiosità che lo assilla e traeorigine da un 'episodio mancato', 'un'occasione perduta' della sua gioventù. tutto ha inizio quando manlio, nell'ormai lontano '61, partecipa a un'orgia, com'è sua consuetudine: un giro, quello delle partouze, popolato da aspiranti attrici, palazzinari, nobili spiantati e produttori. nella sala di una villa sull'appia, appoggiata a una parete e isolata dalla calca dei corpi, nota una ragazza dalla nudità smunta, inconsueta. qualcuno gli rivela che è la figlia del "mostro di colonna", uno dei più spietati serial killer del dopoguerra.
PETERS ELLIS: L'EREMITA DELLA FORESTA. LE INDAGINI DI FRATELLO CADFAEL VOL. 14
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shrewsbury, 1142. l'abbazia di fratello cadfael ospita il giovane richard, erede del più vasto possedimento della zona. alle spalle del ragazzo si muovono interessi contrastanti e in parte oscuri, che nulla hanno a che vedere con l'appropriata educazione che i monaci contano di impartirgli. e quando la fuga di richard coincide con il ritrovamento del cadavere di un ricco e potente signorotto locale, la situazione precipita. ma se è un innocente a rischiare di esserecondannato, fratello cadfael non si tira mai indietro..
RUSSO CARLA MARIA: IL VELO DI LUCREZIA
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firenze, 1464. la tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. il momento che filippo lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore cosimo de’ medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. c’è l’amore per lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. c’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. orfano nato “diladdarno”, filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. figlia di un tintore, lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. l’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in cielo e in terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.
CAMILA RAZNOVICH - MARCO ROSSI: LOVELINE. IL SESSO AFFRONTATO SENZA MORBOSITA' O IMBARAZZO
Risguardo di copertina
l'idea del libro nasce dall'intento di fornire uno strumento di facile consultazione in cui trovare informazioni e risposte sul sesso e i sentimenti, ricalcando la maniera semplice e immediata del programma televisivo di mtv "loveline". ogni aspetto della sessualità è introdotto da camilla raznovich e affrontato sotto il profilo medico dallo psichiatra e sessuologo marco rossi, dando risposte chiare ed esaustive alle più svariate domande, con un linguaggio scientifico ma di facile comprensione. scopo del libro è anche quello di diffondere informazioni preziose e sfatare luoghi comuni inerenti alle malattie sessualmente trasmissibili.
PROBST JENNIFER: 2° LIBRO DELLA SERIE SESSO SULLA SPIAGGIA - PRENDIMI
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james e quinn cercano di trasformare lo loro storia occasionale in una relazione che resiste al tempo e alla quotidianità. james l'ha seguita a chicago dove tenta di guadagnarsi da vivere senza ricorrere alla sua favolosa eredità. si è iscritto alla scuola d' arte, mentre quinn sta completando gli studi come assistente sociale, e cerca in tutti i modi di meritarsi l'amore di quinn. sono cambiamenti positivi, che fanno maturare entrambi, ma l'amore, per quanto profondo, è messo a dura prova dal logoramento delle difficoltà quotidiane. riusciranno james e quinn a mantenere lo promessa che si sono fatti?
ALDROVANDI EMANUELE: IL NOSTRO GRANDE NIENTE
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puoi ancora amare sapendo che sei sostituibile per chi ti sta accanto? la storia di un’ossessione che ci sfiora, o ci ha sfiorati, tutti. un romanzo d’esordio che spiazza, manda in crisi, commuove. tra pochi giorni lui avrebbe sposato la ragazza con gli occhi grandi, se non fosse morto in un incidente stradale. e adesso la vede tornare in quella che era la loro casa, trovare il suo computer sul tavolo e le ciabatte che lei gli aveva regalato in corridoio, dove lui le ha lasciate. la tazza invece è sul bordo del lavandino: lei ci infila il naso dentro e scoppia a piangere. non vuole mangiare, anche se la madre insiste, ha perso la fame. poi però, distrattamente, beve un sorso di caffè, morde un biscotto, e si stupisce di trovarlo buonissimo, come prima che lui morisse, come sempre. forse è in quel momento che inizia il suo faticoso ritorno alla vita, ed è la voce di lui a raccontarlo. giorno dopo giorno, vede scorrere l’esistenza di lei – che cambia città, si sposa, ha figli – catturando le istantanee di un tempo che non gli appartiene; le alterna ai ricordi di un amore che credeva unico. ma se avesse l’occasione di vivere ancora, come reagirebbe alla certezza che del suo grande amore, nel giro di un attimo, potrebbe non restare niente? con leggerezza e disincanto, emanuele aldrovandi si interroga sulla natura delle relazioni, mettendo in scena il desiderio indicibile che il mondo finisca con noi.
NATOLI LUIGI: L'ABATE MELI
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per la prima volta in un solo volume il romanzo di luigi natoli "l'abate meli" il suo studio critico sulla poesia del meli, e tutte le poesie che il grande scrittore palermitano scelse e inserì nel trattato musa siciliana, a dimostrazione della grandezza umana e culturale di questi due grandi letterati di sicilia. luigi natoli scrisse il romanzo "l'abate meli" pubblicato a puntate dal giornale di sicilia a partire dal 16 settembre 1929 che non è un romanzo biografico, ma un particolare intreccio narrativo per evidenziare quanto il meli fosse maestro di vita e impareggiabile artista, inoltre, per sostenere la grandezza poetica e la filosofia del meli davanti l'ottusa classe letteraria dell'epoca che lo considerava come un semplice poeta popolare rappresentante dell'arcadia, natoli scrisse nel 1883 l'eccellente studio critico che ancor oggi rende la dovuta giustizia al poeta siciliano. il volume è, inoltre, impreziosito da tante poesie siciliane di giovanni meli con testo italiano a fronte a cura di francesco zaffuto.
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(non indicato)
SMITH WILBUR ADDISON: IL DIO DEL FIUME - PARTE 1. 1° LIBRO DEL PRIMO CICLO EGIZIO
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solenne e grandiosa come il fiume nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. è un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso faraone, il pretendente rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, mamose viii, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba tebe. cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande nilo: tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di tanus; taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’egitto.
UYANGODA NADEESHA: ACQUA SPORCA
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intrecciando la storia tumultuosa dello sri lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa.
AYELET GUNDAR-GOSHEN: DOVE SI NASCONDE IL LUPO
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«vedo ancora quelle minuscole dita di neonato e cerco di capire se siano diventate le dita di un assassino». il mondo di lilach shuster sta crollando. tutto è cominciato il giorno in cui un uomo afroamericano armato di machete è entrato nella sinagoga riformata di palo alto e ha versato il sangue di innocenti. lilach pensava di avere tutto: una casa con piscina nel cuore della silicon valley, un marito di successo, un impegno nel volontariato e la sensazione di vivere in un luogo dove non è necessario difendersi sempre, come nel loro paese d’origine, israele. la vita sotto il sole carezzevole della california non aveva nulla a che vedere con quella condizione di allarme permanente in cui sono nati lilach e suo marito michael, ma in cui non volevano crescere il loro figlio adam. dopo i fatti di palo alto, quella sensazione di pericolo è tornata, come se fosse sempre stata lì. la preoccupazione per adam, quell’adolescente introverso e gracile come un uccellino, è diventata ansia protettiva, terrore per la sua incolumità. ogni sera lilach scruta il volto del figlio in cerca di uno spiraglio in quel guscio che lo racchiude, con la domanda inespressa tra le labbra: cosa hai fatto, figlio mio, nelle lunghe ore in cui siamo stati separati? poi una sera, a una festa, un compagno di scuola di adam, jamal jones, muore e c’è chi pensa che sia stato lui a ucciderlo. sui muri della scuola compaiono scritte antisemite che lo accusano. lilach non sa più chi è suo figlio, ma teme di conoscere più di un motivo per cui adam avrebbe voluto uccidere jamal. ayelet gundar-goshen costruisce il suo nuovo romanzo intorno alla paura, la paura del futuro, la paura dell’altro, ma anche la paura di chi ti sta più vicino e può rivelarsi estraneo, il lupo nella tua casa. un romanzo in cui non ci sono confini netti tra innocenza e colpa, sopruso e giustizia, e la verità appare complessa e inafferrabile come nella vita vera.
DIEGO FABBRI: VEGLIA D'ARMI
DE SIO LORENZO: DEMOCRAZIA ADDIO
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in questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. la realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini. negli ultimi decenni, l’evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti ‘populisti’ apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.
PAOLO RUFFINI: IO SONO PERFETTO
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paolo conforti è un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del paese e a costruire verità convenienti. è a un passo dal diventare presidente del consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. ma paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di simone, il suo gemello con sindrome di down, la persona a cui è legato più che a chiunque altro. simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di maria de filippi e l’amore incrollabile per paolo. la sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. quando la carriera di paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. ma simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto paolo. e se il prossimo presidente del consiglio fosse down? paolo ruffini affronta questa domanda con ironia e tenerezza, firmando un romanzo che fa sorridere e commuovere, e che ricorda una verità semplice: nessuno è normale, nessuno è diverso, siamo tutti unici e perfetti.
ANDREOLI STEFANIA: UN'OTTIMA FAMIGLIA
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"tore my shirt to stop you bleedin'... na na na". la canzone di billie eilish martella nella testa di giulia, a battiti ritmici. è una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. non riesce proprio perché a monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, filippo costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. rispetto ai genitori "disastrosi" di giulia, i costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. un'ottima famiglia. quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". ma attraverso il racconto e lo sguardo di giulia, stefania andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. e molto più spaventosa. perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. l'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
AKUTAGAWA RYUNOSUKE: RASHOMON E ALTRI RACCONTI
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(non indicato)