BIONDO NICOLA - RANUCCI SIGFRIDO: IL PATTO
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molti attentati addebitati a cosa nostra non sono stati commessi da noi ma dallo stato. voi lo sapete benissimo. luigi ilardo, l'infiltrato. le sue rivelazioni sono alla base del processo in corso a palermo a carico dell'ex capo del sisde e del ros, generale mario mori, per la mancata cattura di provenzano nel 1995 luigi ilardo è per tutti un boss temuto e rispettato, michele riccio un colonnello dei carabinieri con un nome di copertura. si incontrano come due fantasmi, soprattutto di notte, tra il 1994 e il 1996. la loro missione è la cattura di bernardo provenzano. per farlo cadere nella rete organizzano summit, scambiano lettere, pianificano strategie. ma il boss è imprendibile, ha alle spalle mastini potenti che lo informeranno del doppio gioco. sembra un film ma è una storia vera. un infiltrato dentro cosa nostra negli anni delle stragi e all'inizio della seconda repubblica. un libro che fa toccare con mano il disegno ignobile della trattativa. prefazione di marco travaglio.
DANDINI SERENA: PAURA NON ABBIAMO
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2 giugno 1946, l'italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, serena dandini scrive l'avventura delle madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. un'«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. dei 556 deputati che all'indomani della guerra compongono l'assemblea costituente - eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane - soltanto 21 sono donne. donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. serena dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.
Risguardo di copertina
pubblicata per la prima volta nel 1810 e, in seguito, corretta e rivista diverse volte fino all'edizione definitiva del 1826. la traduzione italiana in endecasillabi dell iliade ad opera di vincenzo monti ottenne subito un enorme successo, conquistandosi fin dalle sue prime apparizioni quella fama di versione principe del poema omerico che conserva ancora ai giorni nostri. le ragioni di questa celebrità non stanno tanto nella filologia o nell erudizione quanto in un fortunato incontro tra due sensibilità artistiche. il connubio tra l arcaica poesia di omero e quella del raffinato autore neoclassico, che si valse del suggerimento di alcuni valenti grecisti, risulta infatti particolarmente felice. monti, attratto dalla bellezza e dall umanità del monto dell iliade, ha saputo farne emergere armonie e colori rivelando, con un arte duttile e sfarzosa e, soprattutto, con un linguaggio poetico nobilmente letterario, tutto lo spirito lirico e drammatico del testo originale, giungendo alla stesura di un'opera di rara efficacia nell esporre sia la grandezza epica che la ricchezza di toni di uno dei primi grandi capolavori della cultura occidentale.
DEAGLIO ENRICO: C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA. GLI ANNI OTTANTA
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gli anni ottanta cominciano con un boato. alla stazione di bologna, il 2 agosto, ottantacinque persone muoiono sotto le macerie. è l’inizio di un decennio che si apre con una strage e si chiude con un muro che crolla e segna la fine del novecento. in mezzo ci sono le guerre di mafia, camorra e ’ndrangheta, p2 e fascisti. al sud si uccide con ferocia, mentre il paese, spensierato, non bada agli spari e cambia pelle: smette di credere nella politica e comincia a credere nella televisione, il “popolo” diventa “audience” e il successo individuale dà forma a un nuovo codice morale. il nord prospera e il sud disperato sta per diventare un narcostato. ci sono gli assassinii di piersanti mattarella, di pio la torre, di walter tobagi, di carlo alberto dalla chiesa, ma anche la morte di un bambino di nome alfredo; ci sono l’ascesa di cutolo e di riina e la voce ferma di giovanni falcone, un uomo solo, il grande eroe riluttante. ci sono i funerali di berlinguer e un’italia commossa e commovente nel dargli l’addio, e poi bettino craxi e la milano da bere, i fagioli di raffaella carrà e i giovani milanesi ghiotti di hamburger, mentre un enigmatico cossiga diventa presidente della repubblica e ci lasciano italo calvino, primo levi e leonardo sciascia. ci sono il calcio più bello di sempre, con i mondiali spagnoli dell’82, maradona e lo scudetto del napoli, la nevicata del secolo, le notti di renzo arbore, il “ti spiezzo in due” del pugile russo ivan drago, l’alba del pc, i nuovi cavalieri del capitalismo – benetton, gardini, de benedetti e berlusconi: l’italia che si riscopre moderna e cinica, affamata di successo e di status. un’euforia diffusa convive con un gigantesco e inedito esperimento criminale che marchia a fuoco il decennio. in sicilia lo stato sembra assente, i magistrati vengono ammazzati, la mafia entra in borsa e il sud si fa laboratorio di un capitalismo delinquenziale che invaderà il paese. e ci sono tanti morti. più di diecimila. è la “guerra civile che non si volle vedere”. enrico deaglio e ivan carozzi raccontano questi dieci anni come un grande romanzo civile, costruito attraverso cronache, voci, immagini, fatti, sogni, mode e paure. una narrazione corale in cui la storia entra nelle case con il telegiornale e la pubblicità, con le stragi e con la musica.
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tre racconti - fiori, il flauto pastorale, doppio sogno - in cui schnitzler indaga le molteplici pieghe dell’animo umano e la conflittualità che sovente si cela nel rapporto di coppia. e se in fiori, il tradimento è antecedente allo svolgimento del racconto e la donna, già deceduta, manifesta la sua presenza e il suo rimpianto attraverso l’ultimo mazzo di fiori inviato all’ex amante, ne il flauto pastorale l’equilibrio coniugale viene rotto dalla decisione del marito di lasciare la moglie libera di seguire ogni tentazione, nella certezza che, una volta tornata, possa appartenere a lui soltanto. ma è in doppio sogno, che la reciproca estraneazione dei protagonisti raggiunge l’apice. attraverso il meccanismo del dubbio, innescato dall’autore all’interno di una tranquilla famiglia viennese, la realtà diviene un paravento illusorio, colmo di dubbi, angosce e desideri repressi, che, non appena liberati, conducono i personaggi in una serie di avventure reali e sognate, in cui l’unico salvagente è la reciproca comprensione.
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l'odissea racconta l'avventuroso viaggio che ulisse ha compiuto per mare e che è durato molti anni, ma che alla fine, dopo aver superato moltissime avversità, si è concluso felicemente e ulisse ha potuto ritornare a itaca e riabbracciare la sua famiglia.
VITALI ANDREA: L'ARIA DEL LAGO
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quattro storie, estrose e impudenti, ambientate in paesi rivieraschi del lago di como, con situazioni boccaccesche o grottesche di veterinari e bidelli, di macellai e droghieri, incentrate su colpi di scena organizzati e gestiti da donne maliziose e astute. intrighi ereditari, morti misteriose,piccoli segreti politici o d'alcova offrono ad andrea vitali gli spunti ilari ed elegiaci per costruire un affresco della vita nella provincia lombarda tra gli anni trenta e gli anni cinquanta. quattro storie d'amore e disamore con risvolti thrilling che ribadiscono la fertilità di una linea italiana di narrativa ariosa che annovera, prima delle opere di vitali, quelle di tombari e chiara.
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non è dopoguerra, è solo un'altra guerra. ed è un mondo che sta nascendo. dietro la divisione in blocchi, ideologie e frontiere si stanno sgretolando: merci e droga non conoscono confini. dall'italia a mosca a hollywood, tra balere, incontri di boxe ed espatri clandestini, vibra una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, verso uno sbocco ignoto. nuovi eretici, ex partigiani, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno. tra loro c'è cary grant, l'attore che da due anni non gira un film, il grande di umili origini la cui eleganza diventa il metro di misura della dignità personale, sull'orlo di un'onda che travolgerà tutto.sui flutti, come la bara in moby dick, galleggia un misterioso televisore, simbolo di progresso tecnologico e di radioso avvenire...
SMITH WILBUR ADDISON: IL SETTIMO PAPIRO - PARTE 1. 2° LIBRO DEL PRIMO CICLO EGIZIO
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da oltre tremila anni, nel cuore dell'africa pulsa uno straordinario mistero: la tomba leggendaria del faraone mamose, concepita dallo scriba taita, il quale, convinto che mai il sepolcro sarebbe stato violato, aveva lanciato la sua sfida ai posteri, vergando su un fragile papiro enigmatiche indicazioni per raggiungere la tomba. oggi quella sfida diventa per lo spregiudicato sir nicholas quenton-harper un'eccitante scommessa; per l'avido collezionista gotthold von schiller un delirante anelito all'immortalità; per l'affascinante archeologa royan al simma una conferma dell'insuperata grandezza del popolo egizio. una potente avventura archeologica, un'incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.
BARTOLETTI MARINO: CARO LUCIO TI SCRIVO
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25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto ci manchi, mi manchi tanto lucio. per una volta – ti prego – di’ la verità, vecchio bugiardo. il tuo è stato solo uno scherzo. non un addio! marino bartoletti rievoca i ricordi più intimi di lucio dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. caro lucio ti scrivo è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni – il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo –, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del festival di sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. caro lucio ti scrivo, perché credo di non averlo mai fatto. o forse sì, ma non sono sicurissimo. potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. di certo non avevo mai incontrato – né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare – un esemplare come te. potrei anche aggiungere un amico come te. e persino un genio come te. ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. tutto cominciò con “pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket
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conosciuta come la tigre, idoia lópez riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’eta (euskadi ta askatasuna, «patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. la sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei gal, i gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. sono gli anni ottanta nei paesi baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’eta e terrorismo di stato. ovunque miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. clara usón torna dopo la figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente.
CIABATTI TERESA: DONNAREGINA
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chi è davvero 'o nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l'incarico di intervistare proprio lui, il superboss. a lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt'al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. il loro è l'incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. quest'uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. il dubbio: forse la sta manipolando? è sul piano dei rapporti affettivi che i due si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio del boss nelle strade di napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo. nei quattro anni trascorsi dal suo più recente romanzo ci è mancato lo sguardo di teresa ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidità, l'ironia, l'equilibrio assoluto del fraseggio. con l'intensità e l'anticonformismo radicale della sua scrittura, ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa più dolente e saggia, capace di riconoscere il baluginare dell'umano ovunque si presenti.
GRAHAM WINSTON: ROSS POLDARK. LA SAGA DI POLDARK VOL. 1
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cornovaglia, 1783. ross poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l'esercito inglese nella rivoluzione americana. ora è un uomo maturo, non più l'avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l'inghilterra per problemi con la legge. desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella elizabeth. la sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. non solo: nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. devastato dalla perdita del suo grande amore, ross decide di rimettere in sesto nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell'apertura di una nuova miniera. viene aiutato dalla cugina verity, dai due servi e da demelza, una rozza ma vivace ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. nella terra ventosa di cornovaglia si intrecciano i destini dei membri della famiglia poldark, primo fra tutti il forte e affascinante ross, ma anche della gentile verity, di elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell'uomo che le ha cambiato la vita.
FERRARESI MATTIA: I DEMONI DELLA MENTE
Risguardo di copertina
cosa hanno in comune donald trump e taylor swift? siamo davvero sicuri che la realtà che ci circonda non celi una terribile verità tenuta nascosta? esistono risposte più seducenti di quelle offerte dalle scienze tradizionali? è da queste insidiose domande che nascono i complottismi, i demoni della mente, dubbi infondati quanto seducenti volti a dimostrare un motore segreto dietro tutte le nostre incertezze. in questi anni in cui la mala informazione imperversa, abbiamo visto crescere l'interesse per ciò che è antiscientifico e molti hanno sposato la convinzione che niente è come sembra: quello che sperimentiamo è poco più di un'illusione, una trama d'inganni e conflitti interpretativi dietro alla quale si nasconde un'altra realtà che ha il pregio di essere autentica e il tragico difetto di essere oscura e disperata. il giornalista mattia ferraresi compone un quadro attuale e inedito del nostro presente prendendo in esame cinque grandi delusioni legate alla società e alla politica contemporanea che hanno concorso a radicalizzare i nostri convincimenti azzardati. dai social network (come nuove fonti di informazioni a costo zero) alla confusione tra scienza e pseudoscienza, dalla famiglia kennedy ai mitologici uomini-pipistrello avvistati sulla luna, ferraresi ci pone di fronte alle conseguenze dell'attuale tendenza a non avere fiducia in niente, ma credere a tutto.
VERGA GIOVANNI: MASTRO DON GESUALDO (RAI)
JONG ERICA: COME SALVARSI LA VITA
Risguardo di copertina
che cosa è successo a isadora una volta uscita dalla vasca? ha imparato finalmente a volare? tre anni dopo le vicende di paura di volare, erica jong riprende in questo libro la storia della protagonista. con due matrimoni e un romanzo di successo alle spalle, isadora è ora più matura, più saggia e in un certo senso più infelice. questa volta la sua odissea non la conduce in europa, ma in california, dove incontra una grande varietà di squali, furfanti e illusi. uno a uno vengono esplorati e distrutti i miti della fama, di hollywood e della sperimentazione sessuale, per arrivare alla conclusione che è necessario e possibile salvarsi la vita. isadora troverà la strada per farlo, travolgendo lettrici e lettori in un torrente brioso e stravagante di parole.
RUSSO CARLA MARIA: IL VELO DI LUCREZIA
Risguardo di copertina
firenze, 1464. la tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. il momento che filippo lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore cosimo de’ medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. c’è l’amore per lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. c’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. orfano nato “diladdarno”, filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. figlia di un tintore, lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. l’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in cielo e in terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.
SERRA ALESSIO: L'INVISIBILE REALTà
Risguardo di copertina
bibo è un bambino di 10 anni che vive la realtà come se fosse una grande favola attraverso la quale muoversi per sfuggire da una quotidianità con la quale non riesce a integrarsi. al suo fianco vi è alys, una misteriosa ragazzina che tace i motivi della sua presenza accanto a lui. felly è una ragazza di 14 anni che soffre di bulimia e apatia. vive una difficile situazione famigliare che la condiziona fortemente e a causa di ciò non riesce a relazionarsi con i suoi coetanei dai quali subisce angherie. tre vite ispirate a storie vere, apparentemente slegate ma allo stesso tempo unite dall'emarginazione, dalla solitudine e dalla malattia, in una continua lotta per non diventare totalmente invisibili al mondo. l'invisibile realtà è un viaggio dentro gli animi dei tre giovani che non sono in grado di comunicare al mondo ciò che provano, ma dentro di loro sanno tutto, trattengono il dolore e non trovano il giusto posto in un mondo troppo arido di emozioni per ospitarli.
VERGA GIOVANNI: I MALAVOGLIA
Risguardo di copertina
(non indicato)
GHOSH AMITAV: CIRCOSTANZE INCENDIARIE
Risguardo di copertina
fare una cronaca del mondo che viene, descrivendo e analizzando le sue situazioni violente "senza che il proprio lavoro ne diventi complice", è il tema proprio di questo libro. guidato nelle zone calde del mondo da un reporter e uno scrittore indiano che ha vissuto da sempre, sin dall'infanzia, in circostanze incendiarie, il lettore scopre in queste pagine che c'è qualcosa di istruttivo nell'attuale disordine del mondo: che poche idee sono pericolose quanto la convinzione che ogni mezzo sia consentito in funzione di un fine auspicabile.