COSETTA SANTINA: SOLTANTO IL GIORNO
Risguardo di copertina
l’amore non è una questione di sangue. è una scelta. ispirandosi alla vera storia della sua bisnonna, santina cosetta firma un romanzo bruciante: una donna nata dal niente che impara a salvarsi salvando gli altri, un amore per la vita che travolge a ogni pagina. avola, 1885. marianna viene al mondo senza che nessuno l'abbia cercata né voluta. tutti la chiamano cosuzza, “il nome delle donne che restano sole e tirano avanti lo stesso”, e viene affidata a lisetta, la stria del paese, che le insegna i segreti delle erbe, della cucina, della cura. insieme alla verità più preziosa: il cibo non serve solo a nutrire. l'infanzia dura un istante. quando lisetta parte per l'america, marianna viene mandata a servizio all'irminio, una grande masseria nelle campagne ragusane. dietro quella porta si apre un mondo duro, governato da gerarchie antiche e regole che non si discutono, ma nell'enorme cucina rumorosa smette per la prima volta di sentirsi sola. all'arrivo dei villeggianti, i ricchi nipoti della baronessa, tutto cambia di nuovo: un'amicizia profonda come una radice, la scoperta di un corpo che vuole e che può, un amore capace di rompere ogni confine. e, mentre il destino prende pieghe sempre più imprevedibili, marianna impara la cosa più difficile, volere qualcosa per sé. anche quando farlo costa tutto.
AA.VV.: LA BIBBIA - 1 PARTE
CHIANG TED: STORIE DELLA TUA VITA E ALTRI RACCONTI
Risguardo di copertina
cosa succederebbe se gli uomini costruissero una torre dalla terra al cielo e riuscissero a penetrare nell'altro lato del cielo? e se scoprissimo che i fondamenti della matematica sono arbitrari e incoerenti? e se esistesse una scienza che dà un nome alle cose e che fa nascere la vita dalla materia inanimata? e se l'esposizione a una lingua aliena cambiasse per sempre la nostra percezione del tempo? e se tutte le credenze del cristianesimo fondamentalista fossero letteralmente vere e la vista di peccatori inghiottiti in fosse ardenti fosse un evento di ordinaria routine nelle strade di ogni città? torna in una nuova traduzione di marinella magrì la raccolta di racconti che ha definito la fantascienza del ventunesimo secolo.
STEEL DANIELLE: L'EREDITA' SEGRETA
Risguardo di copertina
un pacchetto di vecchie lettere colme di rimpianti, alcune foto sbiadite di una coppia elegante e, soprattutto, una magnifica collezione di gioielli: pietre spettacolari incastonate in montature dalla fattura squisita. è questo il contenuto di una cassetta di sicurezza che nessuno ha più reclamato presso la metropolitan bank di new york. se non sarà possibile rintracciare gli eredi, i gioielli verranno messi all'asta. ma chi era davvero marguerite pearson, la donna misteriosa, morta in solitudine, che ha lasciato una tale fortuna senza fare testamento? due persone sono chiamate a risolvere il mistero. jane willoughby lavora presso il tribunale che deve assegnare l'eredità, mentre phillip lawton è un esperto di arte e gioielli della casa d'aste christie's. per entrambi l'indagine comincia come un semplice incarico, ma diventa sempre più intensa e coinvolgente sul piano personale a ogni nuova, sorprendente svolta: gli indizi sul passato dell'enigmatica marguerite li portano a ritroso da new york a londra, da parigi a roma e infine a napoli. a mano a mano che ricostruiscono la straordinaria storia di marguerite, jane e phillip scoprono anche la verità su se stessi e sulla natura più profonda dell'amore. perché l'eredità più importante che una donna possa lasciare non è quella materiale, ma quella del cuore.
BEN JELLOUN TAHAR: L'ANIMA PERDUTA DI ISRAELE
Risguardo di copertina
tahar ben jelloun ripercorre la storia del conflitto israelo-palestinese, evidenzia le responsabilità di entrambe le parti in causa, ma di fronte alla reazione militare israeliana, seguita agli attacchi di hamas del 7 ottobre 2023, non esita a usare il termine genocidio. criticando una guerra alimentata dagli interessi personali di netanyahu e dall’ossessione per l’annientamento del popolo palestinese, che ha portato a una condanna del premier israeliano da parte della corte penale internazionale. con passione e argomentazioni brucianti, ben jelloun denuncia il silenzio complice di molti paesi europei e invita a distinguere tra critica al sionismo e antisemitismo, una parola troppo spesso usata per silenziare le voci di protesta. non si può tacere di fronte a questi crimini, ci ricorda, perché la spirale di odio generata da questa guerra potrebbe avere conseguenze gravissime.
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
GRAHAM WINSTON: LA DANZA DEL MULINO. LA SAGA DI POLDARK VOL. 9
Risguardo di copertina
cornovaglia, 1812. il nuovo anno si apre con un duplice scenario, di guerra e d'idillio: sul continente ancora infuria il conflitto contro napoleone, mentre ross e demelza, che finalmente hanno ritrovato la serenità, attendono a nampara la nascita del loro quinto erede. ma sono ormai le nuove generazioni a occupare la ribalta, soprattutto i due figli di ross: clowance e jeremy. lei è sempre più attratta dal tenebroso e ambiguo forestiero stephen carrington, anche se il loro fidanzamento naviga su acque agitate, forse diretto verso una tempesta. il fratello, invece, cerca di conquistare il cuore di cuby trevanion, la quale però, più che all'amore, appare interessata a sposare un uomo ricco. ferito nei sentimenti, jeremy rischia di lasciarsi andare e farsi trascinare da stephen in un'impresa losca e avventata, che potrebbe costargli cara. questi giovani cuori, che cominciano appena ad affacciarsi sul teatro delle passioni, con i loro sogni e le loro ambizioni imprimono una rinnovata energia al racconto. in questo nono episodio, l'inconfondibile penna di winston graham, intrecciando gli infiniti fili che uniscono una generazione all'altra, eleva la saga di poldark a una più mirabile dimensione epica.
HILLMAN JAMES: IL CODICE DELL'ANIMA
Risguardo di copertina
"esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di er raccontato da platone. se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""il mito dell'analisi"" e ""re-visione della psicologia"", james hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. e ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da judy garland a john lennon e tina turner, da truman capote a quentin tarantino e woody allen, da hannah arendt a richard nixon e henry kissinger, da hitler ai serial killer. attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'. e soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."
VESSICCHIO PEPPE: BRAVO BRAVISSIMO!
Risguardo di copertina
immagina un bambino di tre anni che già suona il clavicembalo. a cinque scrive le sue prime musiche e a sei è pronto a girare l'europa per esibirsi davanti a principi e regine. sembra una favola, vero? e invece è la vita di wolfgang amadeus mozart, il genio di salisburgo che ha fatto della musica il suo gioco preferito. in questo libro peppe vessicchio ti porta a conoscere mozart non solo come grande compositore, ma anche come ragazzo: curioso, ribelle, pieno di idee, a volte in contrasto con il severo padre leopoldo, ma sempre pronto a inseguire la sua passione. intrecciata alla storia incredibile del fanciullo geniale che ha rivoluzionato la musica, in queste pagine troverai anche una ricca divulgazione musicale: perché una melodia ti rimane in testa? cos'è l'orecchio assoluto? queste e molte altre domande troveranno risposta con l'ausilio di disegni e video creati ad hoc dal maestro vessicchio. un viaggio che coinvolge i sensi della vista e dell'udito, per scoprire il genio di mozart e, chissà anche il musicista che è in te.
NICOTRI PINO: EMANUELA ORLANDI. IL RAPIMENTO CHE NON C'è
Risguardo di copertina
il 22 giugno del 1983, dopo essere andata a lezione di musica, la quindicenne emanuela orlandi scompare misteriosamente in pieno centro a roma. oggi, a quarant’anni di distanza, non ne sappiamo niente di più. sulla vicenda si è scritto e detto di tutto, come se ognuno avesse una sua verità a portata di mano: emanuela rapita per essere scambiata col terrorista turco alì agča, che l’anno prima in piazza san pietro aveva sparato a giovanni paolo ii ferendolo gravemente; o per ricattare il papa, fortemente schierato contro i sovietici; sequestrata dalla banda della magliana o per farsi restituire i soldi prestati allo ior o per fare un piacere a qualche pezzo grosso del vaticano, forse lo stesso pontefice; e ancora, emanuela vittima di un sistema pedofilo interno al vaticano... le congetture sono state moltissime e moltissime sono state le dichiarazioni di «supertestimoni» in cerca di visibilità, gli appelli, le «confessioni» e le «rivelazioni» clamorose, i «ricordi» tardivi e provvidenziali. niente di tutto questo, però, ha contribuito ad arrivare a una soluzione; al contrario, ha spalancato una finestra sul fenomeno del «malogiornalismo», che a furia di avallare ogni pista e di dare spazio a ogni mitomane ha alimentato un circo mediatico tale da rappresentare un vero e proprio depistaggio delle indagini
CONNELLY MICHAEL: NESSUNA VIA D'USCITA. 8° LIBRO DELLA SERIE CON MICKEY HALLER
Risguardo di copertina
l'avvocato haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'intelligenza artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina.
PATOTA GIUSEPPE: A TU PER TU CON LA COMMEDIA
Risguardo di copertina
chi ha detto che leggere la divina commedia sia un'impresa per pochi? èvero che leggerla è arduo per la lingua in cui è scritta e l'enorme varietà di temi trattati, ma è un'avventura straordinaria. giuseppe patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest'opera magnifica e complessa perché possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l'ha conosciuta, ma non se la ricorda. «capire la divina commediaè difficile. della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell'umano, sia verso il basso sia verso l'alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi. poi ci sono i contenuti. teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c'è aspetto della cultura antica e medievale di cui dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema. infine, ci sono i personaggi che popolano l'oltremondo che il poeta ha costruito. tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di dante e di quelli di poco precedenti, l'unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di ciacco, francesca da rimini, farinata degli uberti o ugolino della gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d'archivio o in qualche cronaca medievale. sì: capire la commedia è veramente difficile. per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti. in questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto dante: questo, almeno, è quello che spero.»
HOSAIN ATTIA: LA CASA DELLE DONNE
Risguardo di copertina
india, 1933. il fumo dell'incenso disegna spirali in aria. la quiete della biblioteca rinfranca lo spirito di laila, intenta a sfogliare una preziosa edizione di alexandre dumas appena arrivata dalla francia. in famiglia tutti la considerano eccentrica, perché preferisce il fruscio delle pagine alla compagnia chiassosa delle zie. l'unico che la capisce è il nonno, grande amante della letteratura occidentale. a laila, però, quel ruolo non dispiace, perché le permette di vivere incredibili avventure insieme alle sue eroine di carta. non sa ancora che la sfida più grande è all'orizzonte. mentre le sue cugine sono spose felici e madri, lei non riesce ad accontentarsi di una simile prospettiva, ma desidera continuare a imparare. grazie all'appoggio dello zio, si iscrive all'università, studia e ascolta gli animati dibattiti dei suoi compagni, che si interrogano sul futuro. e le basta un bacio per innamorarsi di ameer, un uomo dolce e intelligente, che però appartiene a una casta inferiore. per la sua famiglia il loro amore è inaccettabile. ma a laila non è mai importato dell'opinione altrui. vuole decidere del proprio destino, perché questo le hanno insegnato i libri. ed è pronta a mettere a repentaglio tutto, compresi i suoi privilegi, per essere libera. attia hosain ha un posto speciale nel cuore del pubblico anglosassone perché per anni è stata il volto di un celebre programma della bbc. il suo esordio, "la casa delle donne", pubblicato in prima edizione nel 1961, è stato riscoperto solo recentemente e riconosciuto come un piccolo tesoro della letteratura. perché la storia di laila è un bellissimo esempio di autodeterminazione femminile, calato nel mondo affascinante dell'oriente.
HERRIOT JAMES: BEATO FRA LE BESTIE
Risguardo di copertina
e' il terzo volume di una serie che racconta le avventure di un veterinario di campagna, l'autore stesso, e il rapporto esclusivo che lo lega agli animali.
CONTU GIACOMO: AMICA D'ANIMA
Risguardo di copertina
amica d'anima è un racconto autobiografico che intreccia memoria, amicizia e gratitudine. è la storia vera di un legame giovanile con michela murgia, raccontata da chi l'ha conosciuta prima della notorietà, nel tempo in cui le relazioni, le parole e le esperienze condivise contribuivano a formare una visione del mondo. il libro si compone di una serie di episodi che alternano narrazione e riflessione: gli anni della formazione, le estati, i sogni e le sfide della giovinezza, fino al riavvicinamento negli ultimi mesi di vita di michela, alla telefonata, all'ultimo incontro a roma. non si tratta di un libro celebrativo, ma di un attraversamento di ricordi reali da cui emergono, con misura e autenticità, il profilo umano di una donna capace di lasciare traccia e il cammino di chi, attraverso la scrittura, continua a dialogare con un'amica che resta presente oltre l'assenza. il volume si chiude con il racconto della nascita del brano amica d'anima, scritto come una lettera in musica: un gesto di riconoscenza e restituzione nato, per una coincidenza significativa, nel giorno del compleanno di michela. un libro sul tempo condiviso, sui legami che non si esauriscono e sulla possibilità di trasformare la perdita in senso.
DE GIOVANNI MAURIZIO: 11. IL PURGATORIO DELL'ANGELO. CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI (2018)
Risguardo di copertina
con il purgatorio dell’angelo maurizio de giovanni dà vita ad un altro romanzo dedicato all’amatissimo commissario ricciardi. questa volta il protagonista dovrà fare i conti non solo con il ritrovamento di un cadavere, ma anche con i suoi sentimenti per l’amata enrica a cui non può continuare a nascondere la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.a posillipo, vicino alla spiaggetta dell'acqua minerale, riverso sul tufo c'è il corpo di un uomo: indossa la tonaca, ha il viso rivolto verso il suolo, una ferita sulla testa di radi capelli bianchissimi. la vittima è un prete, un gesuita colto, un professore per i seminaristi della comunità di san luigi, amico e confessore di famiglie influenti, dell'alta società napoletana. il commissario ricciardi, giunto lì con il brigadiere maione ed una recluta, vaccaro felice, osserva il cadavere e manda via i presenti. pochi istanti dopo arriva «il fatto», la voce del morto che gli sussurra poche parole, quelle che lo guideranno in una difficile indagine: «io confesso, ti confesso, lascialo stare, lascia che viva, io ti confesso».
DARIAN CAROLINE: E HO SMESSO DI CHIAMARTI PAPà
Risguardo di copertina
il 19 dicembre 2024 si è chiuso in francia un processo epocale, che per mesi ha dominato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. secondo la sentenza, gisèle pelicot è stata per almeno dieci anni vittima del marito dominique, che le serviva di nascosto cocktail di farmaci per poi abusare di lei, documentando il tutto con video e foto. non solo: dominique apriva la porta di casa a estranei, oltre cinquanta, adescati su internet; offriva loro ogni volta il corpo inerme e addormentato della moglie. è una storia terribile che tutti i media hanno reso notoria, ma questo libro la racconta dall’interno, perché l’ha scritto caroline, l’unica femmina fra i tre figli della coppia. «il trauma», racconta caroline, «si espande in ogni direzione come un’onda d’urto», e colpisce tutto e tutti: nell’inferno di interrogatori e prove da verificare, nell’incubo di scoprire la verità sul padre, spuntano nuove immagini che ritraggono le due nuore, riprese di nascosto, e persino alcune foto di caroline. sorge il dubbio più atroce: forse suo padre ha drogato e violentato anche lei? tra le pagine di questa «cronaca di orrore e sopravvivenza» spuntano anche i ricordi di un’altra vita, quando dominique era un padre come tanti, caroline era una bambina, e tutto sembrava normale. sono piccole lettere immaginarie, dialoghi impossibili e strazianti verso un padre che, semplicemente, non esiste più. eppure dentro l’orrore, pian piano, nasce una storia diversa, di rivalsa: madre e figlia capiscono che non devono vergognarsi di questa storia, tutt’altro, perché la vergogna andrà riversata su gli uomini che manipolano, drogano e violentano le loro mogli, fidanzate, figlie, in un delirio patriarcale di dominazione. caroline e gisèle decidono che questa storia verrà resa pubblica, attraverso un processo a porte aperte in cui la stampa sarà la benvenuta, e poi attraverso le pagine di un libro che racconti, finalmente, la verità: questo libro.
PASTERNAK BORIS LEONIDOVIC: IL DOTTOR ZIVAGO (PREMIO BANCARELLA 1958)
Risguardo di copertina
borìs pasternàk nacque nel 1890 a mosca. il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra come testimonia l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. la sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso, non per una ben individuata regione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero, sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di peredelkino presso mosca, dove morì nel 1960. fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto "il dottor zivago".il premio nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento né ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietica. solo ora, a trent'anni dalla prima edizione mondiale presso feltrinelli, "il dottor zivago" viene pubblicato in urss.unanime, la critica di tutto il mondo riconobbe che "il dottor zivago" si inserisce, per dirla con le parole di eugenio montale, "per l'ampiezza del quadro e per la primordialità delle passioni nella tradizione tolstoiana"; e tuttavia, come scrisse edmund wilson, esso "non è affatto un romanzo d'antico stampo... è un romanzo poetico moderno, il cui autore ha letto joyce, proust, e kafka e... s'è allontanato dai suoi predecessori per inventare, in questo campo, un genere suo proprio... l'intero libro è una grandiosa, enorme espressione simbolica della visione della vita dell'autore."
GRAHAM WINSTON: LO STRANIERO VENUTO DAL MARE. LA SAGA DI POLDARK VOL. 8
Risguardo di copertina
cornovaglia, 1810. trascorsi dieci anni dagli eventi narrati nella furia della marea, siamo in piene guerre napoleoniche. demelza attende il ritorno di ross dal portogallo, dove il marito è in missione presso l'armata di wellington. la vita dei due si è rasserenata, e intanto le nuove generazioni - soprattutto i figli jeremy e clowance, ormai cresciuti - cominciano a imporsi sulla scena. intorno a loro, si muovono tutti gli altri personaggi di questa saga, che hanno trovato ciascuno la propria strada: drake e morwenna hanno coronato il loro amore e hanno avuto una figlia, sam si è sposato con rosina, e george warleggan - vedovo di elizabeth - fa la corte a una ricca lady. questo ordine ritrovato viene infranto il giorno in cui un misterioso straniero, stephen carrington, tratto in salvo in seguito al naufragio della sua nave, si stabilisce a casa dei poldark. i due giovani figli di ross rimangono conquistati dal nuovo venuto, spericolato e passionale, che travolge come un'onda le loro vite: jeremy vede incarnati in lui l'avventura, il rischio, un mondo dall'orizzonte più vasto; clowance, invece, indipendente e corteggiata da molti spasimanti, è attratta dal suo fascino misterioso. tuttavia ben presto scopriranno che stephen non è quello che sembra, e saranno costretti a fare i conti con i suoi segreti.
MORANTE ELSA: RACCONTI DIMENTICATI