STAGG JULIA: LA LOCANDA DEI SOGNI RITROVATI
Risguardo di copertina
fogas, un piccolo paese nei pirenei. chloé, una bambina di nove anni, si lancia in spericolati salti mortali, svettando sull'erba alta. la sua compagna di giochi è una gatta, tomate, che la accompagna nelle forsennate piroette. sullo sfondo, un'antica locanda di pietra grigia, accoccolata in una valle baciata dal sole sulle sponde placide di un fiume. lorna e paul si guardano intorno e non potrebbero essere più felici. questo angolo di paradiso è finalmente tutto loro. il sogno di andarsene dall'inghilterra e aprire un ristorante in francia si è avverato. un luogo dove cucinare gustose torte e fumanti stufati, accompagnati da un corposo calice di vino rosso e dalle chiacchiere degli amici, mentre il vento accarezza le fronde degli alberi. ad aiutarli stéphanie, la cameriera gitana, e sua figlia chloé, che da grande vuole fare l'acrobata. ma il sogno è ben diverso dalla realtà. perché lorna e paul hanno un nemico nel paese di fogas: serge papon, il sindaco. un nemico potente che voleva la locanda per sé, e che adesso è deciso a riprendersi quello che ritiene suo di diritto. le sue armi sono astute: cavilli burocratici, ispezioni continue, ma soprattutto maldicenze, perché gli inglesi, si sa, non sono capaci di cucinare. il loro ristorante manderebbe in rovina l'industria turistica dell'intera regione. la locanda è in pericolo, ma lorna e paul non sono soli, perché la piccola chloé, insieme alla fida gattina tomate, è pronta anche a fare i salti mortali, pur di aiutarli.
CAMILLERI ANDREA: IL CAMPO DEL VASAIO
Risguardo di copertina
il campo del vasaio, detto anche del sangue, è luogo che appartiene alla topografia morale. designa una contrada maligna, putrida e pantanosa: un anfrattuoso cimitero di argille; uno smortume di forre e borri. la località è il quadrante tartareo del tradimento. venne acquistato con il 'prezzo del sangue': con i trenta denari di giuda. e accolse le viscere sparse dell'apostolo traditore, lì impiccatosi. in un campo del vasaio vengono trovati i trenta 'tagli' di un uomo: prima giustiziato, con un colpo alla nuca; poi macellato. sembrerebbe un delitto di mafia eseguito con puntigliosa esattezza, secondo il rituale arcaico riservato a quanti hanno tradito. ma il tradimento è una macchinazione che dà a intendere quel che non è. corre su un'incerta frontiera. tra vero e falso. e anche i luoghi e le cose tradiscono, in questo romanzo. lo stesso montalbano, sempre più soliloquista e monologante, su declivi di stanchezza, è posseduto da uno stupore notturno: dai lumi ciechi di un incubo traditore che lo gela, come dentro un cubo di ghiaccio, in mezzo al fracasso dei turbini. il commissario dovrà smorfiare i segni sghembi delle premonizioni, e sventare le trame nascoste di un tradimento che lo coinvolge e lo tocca fino alle lacrime. una signora dei trucchi, una maliarda, ha portato scompiglio nel commissariato di vigàta. sa come affascinare gli animi anche riluttanti. sa come stornarli, e come condannarli a una dipendenza vergognosa. somiglia all'angelica dell'"orlando innamorato" di boiardo. esotica e ingannatrice anch'essa: venuta dalla colombia, come l'altra dal cataio; entrambe perfide, fatte di "màrmaro e d'azzaro". si chiama dolores, la nuova principessa degli inganni: "dolorosa", nella pronuncia di catarella. ha adescato il 'paladino' più vicino a montalbano. e lo sobilla, per 'tradire' l'inchiesta. il 'paladino' subisce il sortilegio. ma, segretamente, vorrebbe essere redento. montalbano riuscirà a soccorrere l'amico, e a deludere le falsità con altre falsità. procederà in punta d'ingegno: abile nello sgambetto e nel contropiede. ingannerà la traditora. esorcizzerà gli influssi nefasti del campo del vasaio, i suoi pronostici tradimentosi. con una meditazione calma, ancorché sconsolata. lui, montalbano, è il "poviro puparo" di una dispersa e "mischina opera dei pupi": "la faticata si faciva ogni volta cchiù grossa, ogni volta cchiù pisanti. fino a quanno avrebbe potuto reggiri?". (salvatore silvano nigro)
STEINBECK JOHN: UOMINI E TOPI
WEINER JENNIFER: A LETTO CON MAGGIE
SIMONI MARCELLO: IL PROFANATORE DI TESORI PERDUTI
Risguardo di copertina
gerusalemme è appena caduta nelle mani dei cavalieri crociati quando, in un affollato caravanserraglio vicino ai sobborghi del cairo, giunge un uomo avvolto dal mistero. è alla ricerca di un’antica città sotto la quale – così narra la leggenda – si nasconderebbe un inestimabile tesoro. molto poco si sa di lui, se non che il suo nome è sufrah e che, attraverso l’arte divinatoria della geomanzia, domina le menti umane e sottomette gli spiriti maligni. nel viaggio lo accompagna alif, un giovane servo dal passato di ladro, sul quale ricadranno inaspettatamente le sorti della spedizione. raggiungere le rovine maledette di zarzourah si rivelerà un’insidiosa caccia al tesoro, capace di attirare uno sciame di avventurieri: infidi cammellieri, spie cristiane, sicari della setta degli assassini. ambientata nel deserto egiziano, uno dei luoghi più inospitali del medioevo, questa storia dal sapore esotico fa rivivere un mondo affascinante, in cui, attraverso personaggi dall’ammaliante bellezza, risuonano gli echi di meravigliose, antiche culture.
STEINBECK JOHN: PIAN DELLA TORTILLA
WALLACE EDGAR: L'ANGELO DEL TERRORE
Risguardo di copertina
(non impostato)
BIONDO NICOLA - RANUCCI SIGFRIDO: IL PATTO
Risguardo di copertina
molti attentati addebitati a cosa nostra non sono stati commessi da noi ma dallo stato. voi lo sapete benissimo. luigi ilardo, l'infiltrato. le sue rivelazioni sono alla base del processo in corso a palermo a carico dell'ex capo del sisde e del ros, generale mario mori, per la mancata cattura di provenzano nel 1995 luigi ilardo è per tutti un boss temuto e rispettato, michele riccio un colonnello dei carabinieri con un nome di copertura. si incontrano come due fantasmi, soprattutto di notte, tra il 1994 e il 1996. la loro missione è la cattura di bernardo provenzano. per farlo cadere nella rete organizzano summit, scambiano lettere, pianificano strategie. ma il boss è imprendibile, ha alle spalle mastini potenti che lo informeranno del doppio gioco. sembra un film ma è una storia vera. un infiltrato dentro cosa nostra negli anni delle stragi e all'inizio della seconda repubblica. un libro che fa toccare con mano il disegno ignobile della trattativa. prefazione di marco travaglio.
TAKUJI ICHIKAWA: SONO TORNATA, AMORE
Risguardo di copertina
quando karin, ex modella ed ex attrice, chiede a satoshi di poter lavorare nel suo negozio, satoshi non riconosce subito in lei né la famosissima top model né l amica d'infanzia, il suo primo amore, il suo primo bacio. eppure per gli ultimi quindici anni non ha pensato ad altro, intrappolato nel ricordo perfetto di un amicizia perduta, quando lui, karin e yuji formavano un trio indissolubile. ma il destino, che ha offerto loro una seconda occasione, si trasforma in dramma quando yuji ha un incidente ed entra in coma. all'improvviso, satoshi scopre che il suo grande amore nasconde un terribile segreto: solo lei può salvare yuji, ma a un prezzo forse troppo alto.
WALLACE EDGAR: L'ABATE NERO
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
Risguardo di copertina
davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
STEINBECK JOHN: LA BATTAGLIA
Risguardo di copertina
nel 1933 il presidente degli stati uniti, theodore roosvelt, si trovò a dover fronteggiare una crisi disastrosa, conseguenza diretta del crollo del 1929. furono anni difficili e occuparsi di letteratura implicò un impegno sociale fino a quel momento sconosciuto. a questa nuova generazione apparteneva steinbeck, che in questo romanzo narra la storia di uno sciopero di braccianti, del suo fallimento e di uomini che trasformano la propria disperazione in lotta per il riconoscimento dei propri diritti fondamentali. pubblicato nel 1936 e tradotto in italia da eugenio montale nel 1940, il romanzo riassume lo spirito di un'epoca, un'opera in cui viene presentata un'immagine atroce, scandalosa ma anche poetica del new deal americano.
MOORE CHRISTOPHER: MORDIMI! UNA STORIA D'AMORE. SAGA DEI VAMPIRI DI SAN FRANCISCO VOL. 3
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abby vuole a tutti i costi diventare una vampira. ii suo fidanzato foo intanto cerca un siero per trasformare nuovamente i nosferatu in mortali facendo assurdi esperimenti su cavie. nel frattempo chet, un enorme gatto draculino, sta trasformando tutti i felini della città in succhiasangue a quattro zampe, e i due vampiri innamorati jody e tommy devono cavarsela contro un esercito di animali dai canini troppo sviluppati. inoltre si impone per tutti la scelta: restare signori delle tenebre o tornare umani? sullo sfondo si affacciano vecchie e nuove conoscenze come l imperatore di san francisco, il samurai di jackson street, tre vampiri e un mozzo rastafariano a bordo della nave supertecnologica raven e gli ispettori rivera e cavuto. tornano le rocambolesche avventure dei beniamini di la vampira della porta accanto e suck!, nell ultimo capitola della saga di christopher moore dedicata ai vampiri di san francisco.
PENNY LOUISE: TRACCE DAL PASSATO. 19° LIBRO SERIE DELL'L'ISPETTORE CAPO ARMAND GAMACHE
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a three pines l’inizio della bella stagione è un’occasione per celebrare la vita. e mentre il piccolo paese canadese si prepara a godersi un momento di festa, armand gamache e jean-guy beauvoir sono allertati dalla comparsa di due ragazzi, fratello e sorella, la cui madre era stata uccisa brutalmente molti anni prima. inoltre, una lettera vergata con mano tremante conduce gli abitanti di three pines a un tesoro nascosto: sopra a una libreria viene scoperta una stanza segreta, murata da decenni, che custodisce una collezione di antichità e curiosità senza uguali. ben presto, però, gamache capisce che non si tratta di una semplice raccolta di strani oggetti, e che nulla vi si trova per caso. quello che ha davanti è un messaggio. e una minaccia, che sarà suo dovere provare a sventare.
ELLROY JAMES: GLI INCANTATORI. 3° LIBRO DELLA SECONDA TETRALOGIA DI LOS ANGELES
Risguardo di copertina
a los angeles è una notte afosa, quella in cui marilyn monroe muore di overdose e di solitudine. lo stesso giorno la polizia libera una starlette che era stata rapita. tra le due storie c’è un collegamento, così pensa un detective corrotto, con la passione per le droghe, maestro del ricatto. quando si tratta di scavare nel torbido, la persona giusta da chiamare è freddy otash. ha spiato marilyn per conto di jimmy hoffa, il discusso capo del sindacato dei camionisti, e adesso dalla polizia lo incaricano di indagare sulla sua morte. una cosa delicata, perché persone molto in alto, a washington, potrebbero avere a che fare con la scomparsa dell’attrice più famosa del mondo. per qualche oscura ragione, che forse c’entra con l’amore, freddy decide di andare fino in fondo. anche a costo di mandare in frantumi un’icona, anche a costo di trasformare in incubo il sogno della città degli angeli.
ELLROY JAMES: PERFIDIA. 1° LIBRO DELLA SECONDA TETRALOGIA DI LOS ANGELES
Risguardo di copertina
7 dicembre 1941. il giappone ha bombardato pearl harbor. gli stati uniti sono a un passo dalla guerra e a los angeles scatta un'ondata di arresti. i cittadini nipponici sospettabili di alto tradimento finiscono dietro le sbarre. la bandiera dell'odio razziale sventola alta, perciò nessuno dovrebbe preoccuparsi quando i quattro membri di una famiglia giapponese vengono trovati morti dentro casa, tanto più che potrebbe trattarsi di un suicidio rituale. le indagini, però, partono ugualmente: proprio perché ci si prepara a distruggere e depredare una delle comunità straniere più ricche e integrate della california, è necessario mostrarsi irreprensibili. ellroy racconta con lucida ferocia ventitre giorni tra i più drammatici della storia americana, chiamando in scena una folla di personaggi che i suoi lettori hanno già imparato ad amare o a odiare senza mezze misure: dal sergente dudley smith all'infiltrata kay lake; dagli sbirri lee blanchard e buzz meeks al gangster ebreo mickey cohen. tutti di qualche anno più giovani rispetto ai tempi di "dalia nera" e "l.a. confidential", ma già immersi fino al collo in quell'intrico di verità e menzogna, idealismo e violenza dentro il quale batte il cuore nero dell'america.
WILLIAMS JOHN: BUTCHER'S CROSSING
Risguardo di copertina
"bastava un solo sguardo, o quasi, per contemplare tutta butcher's crossing. un gruppo di sei baracche di legno era tagliato in due da una stradina sterrata e poco oltre, su entrambi i lati, c'erano alcune tende sparse". ecco lo sperduto villaggio del kansas dove, in una torrida giornata del 1873, giunge will andrews, ventenne bostoniano affamato di terre selvagge. l'america sta cambiando, la ferrovia in breve scalzerà la tensione verso l'ignoto che aveva permeato il continente, lasciando solo il mito della frontiera. eppure, il giorno in cui will sente sotto i piedi la sua terra promessa, esiste ancora la caccia al bisonte, un'esperienza portentosa, cruenta e fondante, archetipo della cultura americana. è questo che il ragazzo vuole: dimenticare le strade trafficate ed eleganti di boston e rinascere in una terra che lo accolga come parte integrante della natura. ma in questi luoghi lontani dalla costa orientale e dalla metropoli gli uomini sono legnosi, stremati dall'attesa di un riscatto mai ottenuto e negli occhi custodiscono tutta l'esperienza del mondo. la caccia, l'atroce massacro di cui will si rende complice, è un momento hi cui si addensano simbologie, dove il rapporto tra l'essere umano e la natura diventa grandiosa rappresentazione, ma soprattutto è un viaggio drammaticamente diverso da ciò che il ragazzo si aspettava, da quel che immaginava di scoprire su se stesso e sul suo paese.
Risguardo di copertina
dalle grandi praterie annerite da immense mandrie di bisonti, agli smisurati ranch di proprietà di un pugno di allevatori che regnavano come monarchi assoluti su schiere di vaqueros, al paesaggio arido e desolato punteggiato dalle torri dei campi petroliferi, la storia del texas occidentale è la storia di un susseguirsi di massacri, la storia di una terra strappata di mano più e più volte nel corso delle generazioni. e inevitabilmente anche la storia dei mccullough, pionieri, allevatori e poi petrolieri, è una storia di massacri e rapine, a partire dal patriarca eli, rapito dai comanche in tenera età e tornato a vivere fra i bianchi alle soglie dell'età adulta, per diventare infine, sulla pelle dei messicani e grazie ai traffici illeciti fioriti nel caos della guerra civile, un ricchissimo patròn. ma se eli mccullough, pur sognando la wilderness perduta, non esita ad adattarsi ai tempi nuovi calpestando tutto ciò che ostacola la sua ascesa, suo figlio peter sogna invece un futuro diverso, che non sia quello del petrolio che insozza la terra e spazza via i vecchi stili di vita, e non può che schierarsi con trepida passione dalla parte delle vittime. la storia, però, la fanno i vincitori, ed ecco allora jeanne, la pronipote di eli, magnate dell'industria petrolifera in un mondo ormai irriconoscibile, in cui di bisonti e indiani non c'è più neanche l'ombra, e i messicani sono stati respinti al di là del rio grande...
VENEZIANI MARCELLO: NIETZSCHE E MARX SI DAVANO LA MANO
Risguardo di copertina
5 maggio 1882. l’euforico autore di aurora e della gaia scienza e l’anziano rivoluzionario, senza barba, ormai al tramonto, si incontrano a nizza. entrambi sono reduci da traversate nel mediterraneo alla ricerca del sole, del sud e della salute. l’anno dopo morirà marx e nascerà zarathustra. poi la follia scenderà su nietzsche. partendo da un artificio narrativo, marcello veneziani si avventura in un’impresa straordinaria, tra biografia e viaggio filosofico: ripercorrere le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e allo stesso tempo più influenti della modernità. evidenzia così i punti in comune tra la parabola umana e l’opera dei due giganti tedeschi: la predilezione per i greci e la teofobia, il sogno romantico, tra prometeo e dioniso. ricostruisce genesi e forme delle divergenti passioni del figlio del pastore protestante e del nipote del rabbino: la natura, la solitudine e l’arte per nietzsche; la storia, le masse e l’economia per marx. la suggestione di quell’incontro immaginario rende più vivo il paragone e più avvincente il racconto delle loro idee, tra la morte di dio e la fine dell’uomo. due ritratti evocativi dei pensatori del conflitto e del futuro, della mutazione e dello smascheramento, con i loro ordigni inesplosi, le loro eredità tradite, intrecciate e contrapposte nel novecento, e quel che resta oggi, con vista sul domani.
CARRERE EMMANUEL: KOLCHOZ
Risguardo di copertina
ci sono stati, nell’infanzia di emmanuel carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. a questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. ci piaceva da morire fare kolchoz». i tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. sarà proprio emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa hélène zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’unione sovietica prima e della russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.