MARKARIS PETROS: LA RICCHEZZA CHE UCCIDE. LE INDAGINI DEL COMMISSARIO KOSTAS CHARITOS VOL. 19
Risguardo di copertina
in una atene lacerata dall’emergenza abitativa, dove gli affitti divorano vite e la città si spacca tra chi una casa non può più permettersela e chi non l’ha mai avuta, un suicidio apre una crepa inquietante. due ex coniugi, costretti a condividere lo stesso appartamento perché è per loro impossibile pagare due affitti, scelgono la morte come ultimo avvertimento. charitos lo capisce subito. non è un crimine, ma è un segnale. mentre la tensione cresce tra affittuari, senzatetto, migranti e gruppi anarchici, un omicidio aggrava la situazione: gheràsimos fakìs, dirigente di un’importante impresa immobiliare, viene ucciso nella sua auto all’interno del parcheggio del complesso residenziale nel quale viveva. proprio quei palazzi che aveva contribuito a costruire sono al centro della bufera da quando un gruppo di senzatetto ha deciso di accamparsi nel vicino parco dell’ellinikòn, per protestare contro la gentrificazione che ha alzato in modo insostenibile gli affitti nella zona. il direttore della polizia dell’attica kostas charitos, insieme alla commissaria antigone della squadra omicidi, si muove in un’indagine fatta di dettagli minimi, sospetti silenziosi e indizi che emergono nei luoghi meno attesi. ogni pista sembra portare a una verità, finché un’esplosione all’alba, una cucina distrutta e una vittima innocente rimettono, ancora una volta, tutto in discussione. con la ricchezza che uccide, petros markaris firma un nuovo romanzo della serie di kostas charitos: un noir teso e contemporaneo, dove l’indagine criminale si intreccia a una società sull’orlo della frattura e in cui ogni delitto è il sintomo di una malattia più profonda.
Risguardo di copertina
pubblicata per la prima volta nel 1810 e, in seguito, corretta e rivista diverse volte fino all'edizione definitiva del 1826. la traduzione italiana in endecasillabi dell iliade ad opera di vincenzo monti ottenne subito un enorme successo, conquistandosi fin dalle sue prime apparizioni quella fama di versione principe del poema omerico che conserva ancora ai giorni nostri. le ragioni di questa celebrità non stanno tanto nella filologia o nell erudizione quanto in un fortunato incontro tra due sensibilità artistiche. il connubio tra l arcaica poesia di omero e quella del raffinato autore neoclassico, che si valse del suggerimento di alcuni valenti grecisti, risulta infatti particolarmente felice. monti, attratto dalla bellezza e dall umanità del monto dell iliade, ha saputo farne emergere armonie e colori rivelando, con un arte duttile e sfarzosa e, soprattutto, con un linguaggio poetico nobilmente letterario, tutto lo spirito lirico e drammatico del testo originale, giungendo alla stesura di un'opera di rara efficacia nell esporre sia la grandezza epica che la ricchezza di toni di uno dei primi grandi capolavori della cultura occidentale.
MARAZZA MARINA: IL SEGRETO DELLA MONACA DI MONZA
Risguardo di copertina
milano, xvii secolo. la città è sotto il dominio della cattolicissima spagna, che punisce con inaudita ferocia ogni forma di eresia. mentre nelle piazze si accendono i roghi, l'inquisizione estorce confessioni sotto tortura e nessuno può ritenersi immune dal fanatismo religioso. nemmeno tra le austere mura di un monastero. del resto, persino lì si annida la più pericolosa delle eresie: l'amore, quello che accende i sensi, travolge la ragione e spinge a gesti folli. marianna lo sa bene: costretta dal padre a monacarsi giovanissima, da anni vive prigioniera nel convento di clausura di monza. ma né le grigie celle né le ore trascorse in preghiera sono riuscite a spegnere i suoi sogni, i suoi desideri più inconfessati. finché un giorno, al di là del muro del giardino, vede lui, paolo. la passione tra i due è immediata, intensa, sfrontata. si consuma ogni notte, tra la silenziosa complicità di alcune consorelle, l'invidia di altre, le voci maligne che cominciano a circolare fuori dal convento. pur di farle tacere, i due amanti sono pronti a qualsiasi intrigo e sortilegio. anche a versare sangue innocente. e mentre si stringe la morsa dell'inquisitore, i sospetti si fanno pressanti e le verità più torbide.
JOYCE JAMES: ULISSE - PARTE UNO
TAGLIAFERRI CHIARA: ARKANSAS
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per molto tempo chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall idea di diventare madre. eppure, a quarant anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo. quando le possibilità della medicina in italia sembrano esaurite, chiara e suo marito nicola intraprendono un viaggio lungo la "ferrovia sotterranea" della gestazione per altri. è un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l individuazione di un agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. la meta finale è l'arkansas, nel sud degli stati uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un walmart, cerbiatti che indicano la strada, elvis che esce dai jukebox). qui chiara e nicola incontrano daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di lula, la loro bambina. chiara tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di twin peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del mago di oz. scritto mentre una legge, otto mesi dopo l'arrivo di lula, rendeva la gpa "reato universale" nel nostro paese - stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, arkansas è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.
ABATE FRANCESCO: IL COMPLOTTO DEI CALAFATI. SERIE LE STORIE DELLE GIORNALISTA INVESTIGATIVA CLARA SIMON VOL. 2
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una coppia di nobili e il loro autista sono assassinati in un agguato. il delitto rischia di avere gravi conseguenze politiche: tutto porta verso la pista socialista. eppure qualcosa non torna. in particolare a clara simon, collaboratrice senza firma de «l’unione». clara è giovane, bella e ricca. quello che non le perdonano a cagliari è di essere per metà cinese e di voler diventare la prima giornalista investigativa italiana. un sontuoso galà di beneficenza ha riunito tutta la buona società cagliaritana allo scopo di raccogliere fondi per i terremotati della calabria. vi prende parte anche clara, la nipote del più importante armatore dell’isola, per incontrare un funzionario dell’ambasciata italiana di rientro dalla cina che potrebbe darle notizie di suo padre, disperso durante la rivolta dei boxer. tra gli ospiti, i chiacchierati cabras, che tornando dalla festa sono assaliti e ammazzati. si sospetta un omicidio politico: il barone era odiato per aver sempre trattato i suoi numerosi lavoratori con il pugno di ferro. ma allora perché è stato ucciso pure l’autista? sempre pronta a occuparsi dei più deboli, e in pena anche per la sorte del giovane nipote dei baroni, verso cui prova un’immediata empatia (o forse qualcosa di più), clara non può evitare di indagare sul caso. nell’atmosfera esotica della cagliari del 1905, tra la necropoli punica e il porto, tra la comunità cinese della marina e la malavita locale, scoprirà una verità sconcertante.
PERRIN VALERIE: CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI (VINCITORE NEL 2018 DEL PRIX MAISON DE LA PRESSE)
Risguardo di copertina
violette toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della borgogna. ricorda un po’ renée, la protagonista dell’eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. un giorno un poliziotto arrivato da marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. la vita di violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.
Risguardo di copertina
una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra stella raphael, moglie di un altro psichiatra, e edgar stark, artista detenuto per uxoricidio. alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.
ABATE CARMINE: LA FELICITA' DELL'ATTESA
Risguardo di copertina
sostenuta da una lingua ricca, fedele all'impasto pieno di sapore che da sempre caratterizza la prosa di abate, e insieme scandita da un ritmo incalzante, un'indagine narrativa corale che ha il passo serrato di un giallo.«il primo a partire fu carmine leto, il nonno paterno di cui porto il nome.» comincia così la nuova saga di carmine abate che abbraccia quattro generazioni della famiglia leto, più di un secolo di storie e tre continenti. come la collina del vento era la storia di una famiglia che rimane e resiste, così la felicità dell'attesa racconta i destini – più che mai attuali – di quanti lasciarono le sponde del mediterraneo per cercare fortuna altrove, approdando nella "merica bona": una terra dura eppure favolosa, di polvere e grattacieli, sfide e trionfi è qui, negli states, che un ragazzo partito nel 1903 dal paese arbëresh di carfizzi, la mitica hora di abate, può diventare un campione di bowling noto in tutto il mondo: andy "the greek" varipapa. proprio lui è il mentore di jon leto, l'uomo che parte tre volte: per vendetta, per amore e per lavoro. a los angeles, grazie a andy, jon incontrerà una giovane donna circonfusa di un fascino magnetico, come il neo ammaliatore sulla sua guancia sinistra: norma jeane, non ancora nota con il nome che la renderà un mito... carmine abate dà vita a una grandiosa epopea tra l'italia e il "mondo grande", che ancora una volta scava nella nostra memoria collettiva e ci racconta di uomini e donne coraggiosi: dal capostipite carmine leto, con la sua moglie americana, al figlio jon e al nipote carmine, il narratore della storia, che segue le tracce segrete del proprio padre; dal duro lavoro nelle miniere del meridione alle speranze di riscatto nella "terra promessa" oltreoceano; dalle straordinarie donne del passato a quelle di oggi, come lina leto, irrequieta e ribelle, e la figlia lucy, che ai giorni nostri torna inaspettatamente al paese per riscoprire le proprie radici.
BALDELLI SIMONA: IL POZZO DELLE BAMBOLE
Risguardo di copertina
nina viene abbandonata in un orfanotrofio nell'immediato dopoguerra. le suore fanno la cresta sul vitto e le elemosine, il confine fra disciplina e oppressione è molto sottile e le punizioni corporali e psicologiche sono parte integrante del sistema di educazione. quando nina compie sette anni, arriva lucia, che ha la sua età e non possiede la scorza necessaria per salvarsi dall'insensata cattiveria delle monache. nina si sente in dovere di difenderla. insieme all'amicizia, scopre la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, mentre cresce in lei il senso di esclusione. oltre le mura dell'istituto c'è un mondo al quale loro non hanno accesso e dove accadono fatti clamorosi - la nascita della televisione, il discorso rivoluzionario di un reverendo nero, l'assassinio di j.f. kennedy, dighe che straripano e trascinano a valle migliaia di corpi, la morte del papa buono. quando a diciott'anni nina esce dall'orfanotrofio trova davanti a sé un continente inesplorato. la sua vita sembra iniziare da capo: incontra nuove amiche, con loro partecipa a manifestazioni e scioperi e alla storica occupazione del grande tabacchificio di lanciano, nel maggio del 1968, durata per ben quaranta giorni. le vicende private e sentimentali delle ragazze si mescolano a quelle pubbliche, tutto attorno l'italia cambia, pare lasciarsi indietro l'oscurità del passato, scopre i consumi e le réclame, la moda e le prime utilitarie, mentre le radio a transistor raccontano una trasformazione dei costumi a tempo di canzoni. la colonna sonora di ciò che poteva essere e non è stato. il pozzo delle bambole racchiude in sé molti romanzi: una storia di crescita e di formazione, sulla scoperta del mondo palmo a palmo; un'avventura di collegio, di istituto, di camerate e cucine, spazi in cui crescere e trasformarsi; un affresco storico sul dopoguerra che è anche racconto di fabbrica e lotte; e soprattutto un romanzo di donne che diventano consapevoli, commettono errori, avanzano e retrocedono in una lotta lunga e difficile che simona baldelli descrive con ritmo, verosimiglianza, attenzione e sensibilità.
Risguardo di copertina
tre racconti - fiori, il flauto pastorale, doppio sogno - in cui schnitzler indaga le molteplici pieghe dell’animo umano e la conflittualità che sovente si cela nel rapporto di coppia. e se in fiori, il tradimento è antecedente allo svolgimento del racconto e la donna, già deceduta, manifesta la sua presenza e il suo rimpianto attraverso l’ultimo mazzo di fiori inviato all’ex amante, ne il flauto pastorale l’equilibrio coniugale viene rotto dalla decisione del marito di lasciare la moglie libera di seguire ogni tentazione, nella certezza che, una volta tornata, possa appartenere a lui soltanto. ma è in doppio sogno, che la reciproca estraneazione dei protagonisti raggiunge l’apice. attraverso il meccanismo del dubbio, innescato dall’autore all’interno di una tranquilla famiglia viennese, la realtà diviene un paravento illusorio, colmo di dubbi, angosce e desideri repressi, che, non appena liberati, conducono i personaggi in una serie di avventure reali e sognate, in cui l’unico salvagente è la reciproca comprensione.
HIGGINS CLARK MARY: PRENDIMI IL CUORE
Risguardo di copertina
emily wallace è giovane, avvenente e ama il suo lavoro di sostituto procuratore. a poco più di due anni da un trapianto di cuore appare in ottima salute ed è nel pieno della carriera. il suo capo le ha affidato un caso di vitale importanza, finito sulle pagine di tutti i giornali. si tratta del processo a gregg aldrich, noto agente teatrale sospettato di avere ucciso la moglie natalie raines, acclamata stella di broadway. la fine subita dall'attrice, ferita a morte da un'arma da fuoco, è altrettanto tragica quanto quella riservata molti anni prima all'amica di natalie, jamie evans, il cui delitto è rimasto irrisolto. fatale coincidenza? il destino di aldrich sembra segnato, ma durante il processo emily è tormentata da strane sensazioni, che non le danno tregua neppure dopo il verdetto della giuria. qualcosa non torna. da dove arrivano quei presentimenti? possibile che affiorino da quel suo nuovo cuore? le sue sensazioni la porteranno a scoprire un'agghiacciante verità. ma il peggio deve ancora venire: emily non si rende conto che la sua stessa vita è in pericolo.
CONNELLY MICHAEL: LA PROVA
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il detective stilwell della polizia di los angeles è stato esiliato in un dipartimento di basso profilo nella lontana catalina island, dopo che per questioni politiche l’hanno allontanato dalla sezione omicidi sulla terraferma. mentre si occupa di casi locali di ubriachezza molesta e piccoli furti tipici dell’isola, il detective stilwell riceve la segnalazione di un cadavere trovato sul fondo del porto, una sconosciuta identificabile inizialmente solo da una ciocca di capelli tinti di viola.
CIABATTI TERESA: DONNAREGINA
Risguardo di copertina
chi è davvero 'o nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l'incarico di intervistare proprio lui, il superboss. a lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt'al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. il loro è l'incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. quest'uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. il dubbio: forse la sta manipolando? è sul piano dei rapporti affettivi che i due si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio del boss nelle strade di napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo. nei quattro anni trascorsi dal suo più recente romanzo ci è mancato lo sguardo di teresa ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidità, l'ironia, l'equilibrio assoluto del fraseggio. con l'intensità e l'anticonformismo radicale della sua scrittura, ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa più dolente e saggia, capace di riconoscere il baluginare dell'umano ovunque si presenti.
SIMENON GEORGES: MAIGRET IN OLANDA. O ANCHE UN DELITTO IN OLANDA. 8° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
in un paesino olandese da cartolina "dove tutti sono felici, o quasi, e soprattutto dove tutti controllano i propri istinti perché questa è la regola se si vuole vivere nella società", maigret scopre subito una rete di sofferenze e insofferenze, di passioni e di risentimenti, e provvede a spiegare un delitto mettendolo in scena e facendo recitare a ciascuno dei protagonisti la parte che gli spettava nella realtà.
BALDELLI SIMONA: VICOLO DELL’IMMAGINARIO
Risguardo di copertina
clelia è una ragazza di poco più di vent’anni, vive in un paesino della bassa, in provincia di reggio emilia e lavora in una fabbrica di giostre. in questo modo sostiene la famiglia, una madre vedova, incattivita col mondo, che non perde occasione per incolparla di tutto, e la sorella marisa, affetta da poliomielite. la giovane ha però una vita laterale, un punto di osservazione tutto suo dal quale si immerge nei sentimenti, nelle opportunità, nei grandi cambiamenti che avvengono alla fine degli anni ’50, e poi le prime rivendicazioni sociali degli anni ’60 col presagio di un periodo più buio e conflittuale. un amore perduto la porterà ad abbandonare l’italia, a voltare pagina e a inventarsi una nuova vita, diventando amalia.amalia giunge a lisbona all’inizio degli anni ’70 cercando di capire il perché di una piccola e nitida ombra nera che l’accompagna da qualche tempo. per sopravvivere si prende cura di una signora anziana, francisca josefa, ammalata d’amore, che attende l’arrivo della nebbia che sale dal fiume tago accompagnando il ritorno di sebastiano i, il re condottiero scomparso in battaglia alla fine del xvi secolo.nei ritagli di tempo amalia cuce abiti e alla sera lavora nella trattoria di tia marga, nel beco do imaginário, il vicolo dell’immaginario, che l’accoglie nella sua particolare comunità. lì incontra antonio, un ragazzo che porta sempre un garofano all’occhiello, e i suoi amici, studenti universitari appassionati di letteratura e di politica. nella trattoria si consuma un’attesa legata alla leggenda delle anime del fiume che si mischiano ai viventi nelle notti in cui la bruma scende a coprire strade e case. tornano per cenare e discutere, per affrontare rimorsi e rimpianti.baldelli reinventa con naturalezza e scrittura formidabili le atmosfere del realismo magico, racconta lo scontro tra la paura e la passione, tra i desideri e lo smarrimento della fine di un’epoca, e sancisce il primato della fantasia e della letteratura come materia e fondamento di ogni gesto quotidiano. insieme, con sorprendente realismo, dipinge una città, la sua storia, la sua atmosfera, e la trasforma nella casa solida e concreta di un sogno collettivo.
BORGES JORGE LUIS: ELOGIO DELL’OMBRA
Risguardo di copertina
ogni suo nuovo libro di versi, insinua borges nel prologo con incantevole autoironia, è un appuntamento con temi che il «rassegnato lettore» prevede: specchi, spade, il tempo che è «la varia / trama di sogni avidi che siamo», il labirinto senza fine che ci serra, buenos aires che è la «milonga fischiettata che non riconosciamo e ci emoziona». e ancora il dialogo con gli autori in cui borges si rispecchia – ricardo güiraldes, il «fratello della notte» de quincey, il persiano che concepì le rubaiyat, hilario ascasubi – o che, come joyce, lo hanno riscattato con il loro ostinato rigore: le «segrete leggi eterne», del resto, dove altro sono se non nei libri? nei libri letti, certo, perché la lettura è arte più raffinata della scrittura («altri si vantino delle pagine che han scritto; / io vado fiero di quelle che ho letto»), ma anche nei libri semplicemente catalogati, perché ordinare una biblioteca «è esercitare, / umilmente e in silenzio, / l'arte della critica». sono temi che il «rassegnato lettore» ritroverà qui, in realtà, con la intatta, particolare gioia «delle vecchie cose amate», scoprendo oltretutto che due nuovi, essenziali, se ne aggiungono (basti pensare a una preghiera e a elogio dell'ombra): l'etica, che non aveva mai smesso di appassionare l'amato stevenson, e che al dottor johnson aveva fatto dire: «la prudenza e la giustizia sono prerogative e virtù di ogni epoca e luogo; siamo eternamente moralisti e solo a volte geometri». e la vecchiaia, che è «dolcezza», quieta attesa della morte e di una luminosa rivelazione: «presto saprò chi sono».
MATSUMOTO SEICHO: L'ATTESA
Risguardo di copertina
isako ha un piano audace, meticoloso: sbarazzarsi nel giro di tre anni dell’anziano marito, nobuhiro, che con le sue invenzioni ha fatto la fortuna della s. optics, e impadronirsi di tutto ciò che possiede. certo, può contare sul fatto che nobuhiro è fragile di cuore, ma deve prima estorcergli un testamento che escluda le due figlie che lui ha avuto da un precedente matrimonio. sesso e denaro: nient’altro conta per isako. seducente com’è, del resto, non ha problemi a manipolare gli uomini: dal marito, che la ama con senile devozione, al giovane che si porta a letto, il fascinoso kanji, all’ex amante shiotsuki – nipote di un alto papavero del partito conservatore –, di cui sfrutta le influenti relazioni. per isako, in fondo, non sono che strumenti, sacrificabili. difatti, quando kanji viene accusato di aver picchiato a morte la donna con la quale viveva, pur di non essere coinvolta non esita a chiedere all’avvocato difensore – che lei stessa ha ingaggiato con l’aiuto di shiotsuki – di farlo condannare. anche l’avvocato, saeki, non saprà d’altro canto resisterle a lungo. c’è però un nemico invisibile che nessuno può sgominare, il solo in grado di sventare le più gelide macchinazioni: il caso, di cui il finale svelerà la sbalorditiva incarnazione. ritratto memorabile di una dark lady dalla sconfinata cupidigia, "l’attesa" è come sempre anche il ritratto di una società – quella del giappone dei primi anni settanta – asservita al profitto e affetta da una temibile astenia etica.
COHEN CORASANTI MICHELLE: COME IL VENTO TRA I MANDORLI
Risguardo di copertina
palestina, metà degli anni cinquanta. mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, ichmad, dodici anni, un talento non comune per la matematica e un'ammirazione sconfinata per albert einstein, scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. la sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. ma i problemi non sono finiti: quando il padre di ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino. anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso israele, invece ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. mentre la storia fa il suo corso. mentre ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli stati uniti nonostante l'opposizione della famiglia. mentre capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. e, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare.
VITALI ANDREA: LA PROFEZIA DEL POVERO ERASMO
Risguardo di copertina
anni trenta. un corpo senza identità ritrovato sulla riva di un lago non è mai un buon segno, ma quello che ariella achermann ritrova in una nebbiosa mattina di novembre porta con sé più di un mistero. tre anni prima, a bellano, dopo il funerale dell'onesto fruttivendolo erasmo siromalli, l'annoiato e gaudente figlio cletto non ha alcuna intenzione di prendere in mano il negozio del padre: non si sente fatto per la monotona esistenza di un bottegaio, in quel paesino di poche case affacciato sul lago. sembra destino quando, durante un viaggio a lecco per stringere un accordo con un losco rivenditore, incontra per caso gioietta vendoli, operaia col sogno di cinecittà che farebbe di tutto per sfuggire alla madre castica. cletto, quasi per gioco, si finge un prospero grossista, mentre anche lei millanta una posizione sociale più elevata. è solo l'inizio di una serie di bugie, fraintendimenti e imbrogli che porteranno i due giovani, in un'escalation comica e terribile, a una fuga rocambolesca con conseguenze funeste per i malcapitati che incroceranno il loro cammino... in una strepitosa tragicommedia dal ritmo serrato, andrea vitali dà vita a una coppia di sfaccendati bonnie e clyde di provincia, irresistibili nella loro scelleratezza. li racconta con l'arguzia e il gusto per l'assurdo che lo hanno reso uno degli autori più amati in italia: trascinandoci insieme verso il baratro, con il sorriso.