Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

DIQUATTRO COSTANZA: LA MIA CASA DI MONTALBANO

Risguardo di copertina

sicilia, primi anni novanta, una casa sul mare. la terrazza brulica di avventori accaldati, brocche di caffè freddo e aranciata presidiano la tavola, e i bambini seminano la sabbia sul pavimento. tra loro, anche l’autrice, costanza, che a tinte lievi e imbevute d’infanzia ripercorre la vita dentro e fuori le stanze della casa di villeggiatura di famiglia, prima che quelle facessero spazio al set televisivo ispirato ai romanzi più amati di andrea camilleri. in un valzer di ricordi, tra ospiti illustri, le corse ai ricci di mare e il confine impaziente tra l’inverno e l’estate, “la mia casa di montalbano” regala personaggi insieme unici e veri: a cominciare dal nonno, chino sul pianoforte o in un baciamano, e dalla nonna, con la sua grazia decisa e i prendisole fiorati. eppure, tutto non può che cambiare quando punta secca rinasce nella fittizia vigàta, il vecchio soggiorno in una camera da letto, e l’uomo di casa in un commissario di polizia: salvo montalbano. una biografia corale e agrodolce che restituisce rughe, vita e passato a una casa che «prima era mia e poi di tutti» e ormai entrata, per rimanervi, nell’immaginario collettivo nazionale.

JANKOVIC ELISABETTA: LO SPOSO AFRICANO

Risguardo di copertina

nina è italiana, anzi milanese, anzi di origine slava. yakhouba viene dal senegal, ha un minuscolo diamantino all'orecchio, due pozzi neri al posto degli occhi e uno sguardo che inchioda. e' amore a prima vista. passione travolgente. lei ha una famiglia numerosa e poco convenzionale, lui è circondato da una vera e propria tribù. a milano e in africa. lei insegna arte e lavora alla radio, lui è un imprenditore incasinato da un'idea al giorno. lei pensa al possibile domani, lui ai prossimi cinque minuti. da un lato l'occidente, le sue regole, la sua abitudine a pianificare; dall'altro l'africa, l'improvvisazione, la fantasia, le tradizioni ancestrali. gli amici di nina sono tutti diversamente scettici sulla durata della relazione, gli amici di yakhouba non si pongono il problema. non mancano le emozioni forti nè le delusioni e le lacrime in questa favola moderna, intensa, contrastata, piena di sorprese e colpi di scena, che si svolge nell'arco di dieci anni (all'inizio del terzo millennio) tra l'italia, il senegal e la svizzera. ma ogni volta che la storia d'amore sembra arrivata al capolinea, il destino sorprende e regala un'altra chance. "io sono milano, il traffico, il freddo, vinicio capossela, le lasagna, i weekend al mare, le serate a teatro. tu sei dakar, il caldo, ahmadou bamba, il riso con pesce, la sabbia, i mille bambini del quartiere, i permessi di soggiorno, le file in prefettura".

GIUFFRE' ANTONELLA DESIREE: LA SEMINATRICE DI CORAGGIO

Risguardo di copertina

sicilia, 1914. maria roccaforte, giovane maestra, lascia il suo paese sul mare di ragusa per sposare pietro, un ricco proprietario terriero del borgo di bonaventura, sui monti iblei. quando pietro parte per la grande guerra, maria resta sola a gestire la casa e i campi. le contadine, che lavorano la terra per sostituire gli uomini chiamati al fronte, non si fidano di lei, “donna di città”, e la situazione del borgo peggiora con l’aumentare delle confische dei raccolti da parte dello stato e delle estorsioni dei briganti. a palermo, maria conosce sofia bisi albini, la fondatrice della federazione nazionale delle seminatrici di coraggio, che portano notizie dal fronte alla popolazione più povera e analfabeta e, come “madrine di guerra”, inviano lettere di consolazione ai soldati. diventata seminatrice, maria inizia una fitta corrispondenza con il soldato marcello elia, che le scrive lettere disperate e struggenti dal fronte del fiume isonzo. quando pietro viene dato per disperso, maria sente più che mai il dovere di proteggere le donne di bonaventura. ma dopo aver conquistato la loro fiducia, riuscirà a convincerle a unirsi al movimento di protesta nazionale per rivendicare il loro contributo durante il conflitto? e al termine di quella orribile guerra, riuscirà a vedere gli occhi di marcello, l’uomo che ha conosciuto soltanto attraverso le sue lettere appassionate? in questo romanzo intenso, l’autrice descrive una sicilia incantevole e ferita, dove le donne hanno finalmente compreso l’importanza di lottare, unite, in nome dei diritti e della libertà.

JANKOVIC ELISABETTA: LA SCELTA DI ESHA

Risguardo di copertina

esha è una ragazza tamil, arrivata in italia dallo sri lanka a quattordici anni. al compimento dei ventun anni, la madre cerca di imporle, «per il suo bene», un matrimonio con un connazionale. esha non vuole tradire le sue radici, ma neppure sottostare a una scelta che soffocherebbe la sua personalità. il racconto è tratto da una storia vera e affronta con delicatezza il complesso e difficile percorso che tanti ragazzi e ragazze di seconda generazione si trovano a vivere.

BIGNARDI DARIA: NOSTRA SOLITUDINE

Risguardo di copertina

come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. daria bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. è a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto è inquinato il mekong. assiste all'operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

DE GIOVANNI MAURIZIO: L'ANTICO AMORE

Risguardo di copertina

ci inseguirà per tutto il tempo del romanzo. è la voce di un poeta latino del primo secolo avanti cristo. è la voce di un condannato all'amore di una donna che l'ha straziato e continua a straziarlo rinnovando la smagliante ossessione di un desiderio inesausto. a quella voce sembrano rispondere le vicende di un giovane professore consumato dalla vita coniugale infelice, dalla vita accademica disertata dagli studenti, ma costantemente acceso dalla passione dello studio e, un giorno, dalla lama di luce che riverbera, a sorpresa, negli occhi di una studentessa. e poi ecco la quotidianità di oxana, la devota badante moldava che si prende cura del vecchio, e di lui, svagato e pensoso, riconosce il vento felice di una ossessione che lo sorprende, come dovesse tutto a un tratto essere lama di luce, un limpido verso latino, e amore, antico amore. maurizio de giovanni ci accompagna dentro tre storie parallele, dove i personaggi si rivelano figli di un solo destino, e sembrano cercarsi e riconoscersi, e infine conoscere noi.

QUINN JOSEPHINE: OCCIDENTE. UN RACCONTO LUNGO 4000 ANNI

Risguardo di copertina

l’occidente, così racconta la vulgata, è stato costruito sulle idee e sui valori greco-romani, idee e valori assopiti in europa durante i lunghi secoli medievali e poi riscoperti nel corso del rinascimento. josephine quinn sostiene invece che la vera storia dell’occidente sia molto più ampia e complessa di questo paradigma consolidato. gran parte della nostra memoria comune è andata perduta, oscurata dalla teoria – sviluppata in epoca vittoriana – delle “civiltà separate”. passando dall’età del bronzo all’epoca delle grandi esplorazioni, occidente ripercorre millenni di incontri e scambi globali, rivelando come le società si siano, da sempre, confrontate e intrecciate. dall’invenzione dell’alfabeto da parte di lavoratori levantini in egitto all’arrivo dei numeri indiani in europa attraverso il mondo arabo, quinn spiega che il tentativo di studiare – e comprendere – le società antiche come entità isolate è obsoleto e sbagliato. sono i contatti e le connessioni a guidare il cambiamento, dunque non sono i popoli a fare la storia, ma le persone. in un’opera innovativa e magistrale di immensa portata, ricca di episodi memorabili, quinn dimostra in modo convincente che la mescolanza di culture, generata dai commerci e dalle migrazioni, è antica quanto la civiltà stessa.

AMMANITI NICCOLO': IL CUSTODE

Risguardo di copertina

«mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». niccolò ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, nilo vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. in uno sperduto borgo della sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia vasciaveo. il tredicenne nilo, la madre agata e la zia rosi. ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. i vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. l’arrivo in paese di arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. un sacrificio che nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.

AVAGLIANO MARIO - PALMIERI MARCO: VOTO ALLE DONNE!

Risguardo di copertina

il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del risorgimento alle battagliere femministe di fine ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. a ottant'anni da questo momento di svolta, mario avagliano e marco palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'unità d'italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.

MANCINI MARCO: LE REGOLE DEL GIOCO

Risguardo di copertina

“la canna della smith & wesson 38 special che sfiora la nuca di sergio segio. l’irruzione momento per momento nei covi delle brigate rosse. lo sguardo del terrorista di al-qaida che incrociai a pochi metri dall’ambasciata italiana a beirut, mentre stava cercando il punto giusto per farla esplodere piazzandoci 400 chili di esplosivo. l’azione di contrasto nei confronti di servizi segreti russi che tentavano di penetrare l’italia.” tutto questo grazie al “controspionaggio offensivo”: un metodo affinato dall’agente segreto italiano marco mancini che lo ha messo in pratica con successo per molti anni. mancini ha partecipato a operazioni cruciali per la sicurezza del nostro paese fin dai suoi esordi nella sezione speciale anticrimine dei carabinieri di milano fondata dal generale carlo alberto dalla chiesa per combattere il terrorismo e poi come agente segreto dello spionaggio e del controspionaggio in africa, nei paesi dell’est europa e nel medioriente allargato. ha costruito un sistema clandestino di spie nei teatri di guerra per acquisire informazioni utili alla liberazione degli ostaggi. il risultato è una storia d’italia inedita, raccontata da chi ha vissuto in trincea il grande gioco dei servizi segreti internazionali, dedicando ogni energia a sventare attentati e impedire conflitti. perché sono tante le guerre che mancini ha combattuto per proteggere gli italiani da rischi ben peggiori. alcune di queste attività sono giunte alla ribalta della cronaca, altre, come il sequestro di abu omar, sono ancora misteriosamente coperte dal segreto di stato.

CIONCI ANDREA: CODICE RATZINGER

Risguardo di copertina

l'istituto del "papa emerito" - giuridicamente - non esiste e, da nove anni, benedetto xvi ripete: «il papa è uno solo»... ma non spiega mai quale sia dei due. nella declaratio con cui si "dimise" nel febbraio 2013, autorevoli latinisti individuarono subito errori e imperfezioni di sintassi, ma papa ratzinger ha affermato, tre anni dopo: «ho scritto la declaratio in latino per non commettere errori». possibile che tutte queste stranezze provengano da un teologo coltissimo e adamantino, nonché raffinato latinista? e se davvero papa benedetto avesse voluto abdicare, perché continuare a vivere in vaticano, vestendo la talare bianca, conservando il nome pontificale e altre prerogative da pontefice regnante? dopo due anni di inchiesta, pazientemente svolta dall'autore attraverso più di 200 articoli sulle testate libero, byoblu, romait, questo gigantesco mosaico è stato lentamente ricomposto, tessera per tessera. lo scenario che si configura è scioccante, di importanza millenaria, e non è stato smentito da nessuno, nemmeno dal santo padre benedetto xvi in persona. attraverso la sua sottile forma di comunicazione logica, il "codice ratzinger", il papa ci riconcilia con il logos, la ragione che svela la verità, e fa comprendere la sua situazione canonica che avrà effetti dirompenti. un libro-inchiesta destinato a laici e credenti, a tutti coloro che sono innamorati della verità.

BOSCO FEDERICA: MI DICEVANO CHE ERO TROPPO SENSIBILE

Risguardo di copertina

in un mondo che urla, l'ipersensibilità è un dono sottovalutato. questo libro vi insegna a scoprirlo. «ho sempre saputo di essere troppo sensibile. fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. però non riuscivo a esprimerle in nessun modo...» è così che federica bosco ci introduce tra i chiaroscuri di un universo ancora sconosciuto, spesso trascurato persino dalla psicologia e dai tanti specialisti che dovrebbero occuparsi delle mille sfumature dell’animo umano. un universo popolato da creature particolarmente ‘frangibili’, dotate di antenne che percepiscono con la potenza di radar le gioie e il dolore altrui, che si sentono diverse dai più, e spesso a disagio, che temono i rumori e qualunque stimolo violento, che si definiscono certamente 'difficili', ma anche creative, generose ed empatiche. insomma, creature ipersensibili. ed è nel loro mondo segreto, tra le sfumature di personalità complesse e affascinanti, tra idiosincrasie e virtù, che ci porta per mano una delle scrittrici italiane più amate, firmando un libro che è insieme un manuale e un'intima confessione, capace di dare a chi fino a oggi si è sentito solo e incompreso il coraggio, l'autostima e la forza per alzare la testa. mettere le ali. e scoprire che quello che credevano un handicap in realtà può essere uno straordinario superpotere.

TABBI' ANGELA MARIAGRAZIA: A PRIMEIRA VISTA

Risguardo di copertina

(non impostato)

COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: MORTE A BELLAGIO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 3

Risguardo di copertina

in una gelida mattina di dicembre, poco prima di natale, la carcassa di una mercedes nera viene avvistata nelle acque del lago di como in località ponte del diavolo, sulla strada per bellagio. all’interno del suv, intrappolato tra le lamiere, c’è il cadavere di irene castelli, quarantatré anni, una donna disinvolta e tormentata, ultima erede di una gloriosa dinastia di imprenditori lombardi. la ricchissima ereditiera è morta in circostanze misteriose, dopo una fuga precipitosa e un rocambolesco incidente notturno. qualcuno ha manomesso i freni dell’auto. cos’è accaduto a irene? chi voleva ucciderla? le indagini, affidate al commissario stefania valenti e ai fidi piras e lucchesi, si concentrano da subito sulla vita privata della donna e sui familiari: l’affascinante marito alberto barbieri, da cui era di fatto separata da anni; il tenebroso autista-bodyguard russo; i due fratelli, a cui era legata da un ambiguo rapporto; l’enigmatica amica svizzera inge fischer. l’avvincente inchiesta, scandita da un meccanismo a orologeria e numerosi colpi di scena, condurrà stefania valenti sulle tracce del dramma privato della famiglia castelli, iniziato quarant’anni prima tra le mura dell’ex sanatorio alpino di sondalo. nello splendido scenario delle esclusive proprietà sul lago e di una svizzera mai così suggestiva e spettrale, la disperata vicenda esistenziale di irene castelli porterà stefania valenti a fare luce su un passato di ombre e denaro, fra intrighi familiari e segreti inconfessabili.

SENLIN YU: ALCHEMISED

Risguardo di copertina

in un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. un tempo brillante alchimista, helena marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. i suoi amici e compagni della resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. ora, all’indomani della lunga guerra, helena è nelle mani della nuova classe dirigente di paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. secondo gli archivi della resistenza, helena era una guaritrice di scarsa importanza. tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della resistenza? per scoprirlo, helena viene affidata all’alto reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che helena dovrà svelare, a qualunque costo.

BAILEY ANNA: I NOSTRI ULTIMI GIORNI SELVAGGI

Risguardo di copertina

i labasque non sono una famiglia come le altre. vivono in un capanno nelle paludi e sbarcano il lunario cacciando alligatori. per i bravi cittadini di jacknife, louisiana, sono un guaio, degli emarginati, il tipo di persone che non vuoi vicino a casa. così, quando cutter labasque viene trovata a faccia in giù nel fango della palude, a nessuno sembra importare, nemmeno ai suoi due fratelli. l’unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è loyal may, amica d’infanzia di cutter, tornata da poco in città per prendersi cura dell’anziana madre. anni prima, appena diciottenne, loyal se ne era andata dopo aver rotto ogni rapporto con la sua inseparabile compagna di avventure. uno stupido errore per la prima, un vero e proprio tradimento per la seconda, tanto che da allora le due non si sono più parlate. adesso loyal è a caccia di risposte. sono in pochi a darle retta, e ancor meno quelli pronti a ficcare il naso nei segreti di jacknife. di sicuro è troppo tardi per ottenere il perdono di cutter, ma forse c’è un modo per fare giustizia. dopo il grande successo di chi ha peccato, anna bailey – sempre graffiante nel raccontare il lato oscuro e bigotto delle piccole comunità – firma un romanzo teso e ricco d’atmosfera, che scava tra i nostri impulsi più selvaggi e la conferma tra le voci più interessanti del giallo internazionale. non esiste niente di paragonabile. il silenzio che cala sul mondo quando c’è un alligatore in agguato. non una rana o uccello o stelo d’erba che osi muoversi. e poi l’acqua che ribolle di colpo quando il rettile antico irrompe nell’aria, scuotendo tutta la barca. “sparagli, ragazza, fagli vedere chi comanda!” cutter è brava a uccidere. adesso però non riesce a decidersi.

O'FARRELL MAGGIE: NEL NOME DEL FIGLIO - HAMNET

Risguardo di copertina

estate 1596, stratford-upon-avon. una bambina giace a letto in preda a una forte febbre, mentre il fratello gemello corre in tutte le stanze in cerca d’aiuto. spalanca le porte una dopo l’altra, ma la grande casa in cui vivono, che di solito brulica di gente e di attività, è avvolta nel silenzio. il padre, questo hamnet lo sa bene, è sempre a londra per lavoro, ma dov’è finita la mamma? agnes non c’è perché si trova in un campo a coltivare le erbe mediche, di cui conosce tutti i segreti. non se lo perdonerà mai. donna forte e fuori dagli schemi, rimasta orfana e cresciuta da una matrigna malevola, adesso più che mai agnes avrebbe bisogno di william, l’uomo che ha sposato nonostante l’opposizione della famiglia, l’umile e tenace guantaio che a un certo punto, in fuga da un padre oppressivo, ha deciso di trascorrere la maggior parte del tempo in città, assorbito da una passione divorante, quella per il teatro. ma anche il matrimonio con agnes avrebbe richiesto le stesse attenzioni, specialmente ora che si trova di fronte alla prova più dura. questo romanzo, ispirato alla storia del figlio di william shakespeare, parla di amore e di abbandono, di perdita e di riconciliazione; ma è anche la rocambolesca storia di una pulce che si imbarca su una nave ad alessandria d’egitto per diffondere la peste da venezia in tutta l’europa; e ancora, è il racconto della tenera vicenda di un bambino la cui vita è stata pressoché dimenticata, ma il cui nome è divenuto immortale grazie a una delle opere teatrali più celebrate di tutti i tempi.

PELICOT GISELE: UN INNO ALLA VITA

Risguardo di copertina

il memoir straordinario di un'eroina dei nostri tempi, una storia di cambiamento, compassione e coraggio. un giorno di novembre del 2020, gisèle pelicot viene convocata al commissariato locale; è lì che la vita per come l'ha conosciuta fino a quel momento finisce. due mesi prima, suo marito dominique pelicot è stato fermato al supermercato mentre filmava sotto le gonne di tre donne, ma nel suo computer viene trovata la prova sconvolgente di ben altro crimine: per quasi un decennio, dominique l'ha drogata in segreto, l'ha stuprata e ha invitato decine di sconosciuti a casa loro per abusare di lei. quattro anni dopo, lui e altri cinquanta uomini vengono messi sotto accusa e la coraggiosa decisione di gisèle di rinunciare all'anonimato e tenere il processo a porte aperte e davanti ai media fa il giro del mondo. «la vergogna deve cambiare lato» dichiara, e le sue parole si fanno grido di battaglia per trasformare radicalmente il sentimento pubblico e la legislazione intorno ai casi di violenza sessuale. in un inno alla vita, gisèle pelicot si racconta per la prima volta con onestà e grazia disarmanti; ripercorre l'infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l'ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di guarigione emotiva che ne è seguito. è la testimonianza di una vita ordinaria che di fronte alla catastrofe si fa straordinaria, e con il suo esempio cambia il mondo. e mentre gisèle, pagina dopo pagina, trascende gli insondabili traumi del suo passato, contro ogni previsione ne emerge con un rinnovato senso di passione e di rispetto per la vita, e per l'amore.

DE GREGORIO CONCITA: DI MADRE IN FIGLIA

Risguardo di copertina

ciò che ti isola ti salva, è la vita che ti mette in pericolo. marilù abita in cima a un’isola: sotto c’è il villaggio, in mezzo il bosco e infine la radura con la sua casa, dove nemmeno i frequenti incendi estivi possono raggiungerla. è una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici settanta. fin troppo, pensa sua figlia angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. ora angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia adelaide – che si fa chiamare adè –, adolescente tanto attiva in rete quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. in questa lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa perché, come primo gesto, marilù ha requisito il cellulare alla ragazza. per adè la vacanza non potrebbe cominciare peggio, invece a poco a poco diventa un’avventura. c’è un segreto di cui la nonna non vuole parlare, qualcosa che riguarda la sua storia familiare, la linea femminile che la precede – sua madre, farmacista in un paesino del sud, e la madre di sua madre, una guaritrice che è finita a vivere in un convento. un’antica colpa in questa storia senza colpevoli. sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano. concita de gregorio intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di marilù, angela e adè: subito così vere, così vulnerabili e vive da risuonare immediatamente intime.

BANKS MAYA: L'ORA DELLA VERITA'

Risguardo di copertina

da quando l'ex marine ethan kelly ha appreso la notizia della morte di sua moglie rachel in un incidente aereo, la sua vita è precipitata nella disperazione. ma un giorno riceve un pacchetto con una mappa e delle foto che gli dimostrano che rachel è viva; è in ostaggio in uno sperduto villaggio al confine tra la colombia e il venezuela. rabbia e speranza insieme lo travolgono e gli unici a cui può chiedere aiuto per un'operazione militare così temeraria sono i suoi fratelli. né i proiettili, né la giungla, né le minacce di morte di uno dei più potenti cartelli della droga potranno fermarli. dopo la liberazione rimarrà la parte più dolorosa della missione: convincere rachel a ritrovare i suoi ricordi, quelli dell'ora più buia della sua cattura, che dovrà avere il coraggio di rivivere se vuole salvare le loro vite e il loro amore.