STEEL DANIELLE: LO SPETTACOLO
Risguardo di copertina
kaitlin whittier è una brillante giornalista molto amata dal pubblico femminile. è spesso ospite di programmi televisivi e talk show e da quasi vent'anni, attraverso la sua rubrica, risponde alle numerose domande delle lettrici, dispensando consigli con intelligenza e sensibilità. a cinquantaquattro anni, si dice appagata dalla sua vita: nonostante due matrimoni alle spalle, ha un lavoro che ama, tre figli ormai adulti che adora, anche se lontani, ed energie da vendere. ma, soprattutto, non ha mai perso l'attrazione per le nuove sfide. così, quando una sera a cena da amici la sua strada incrocia quella del produttore televisivo zack winter, kait non si lascia sfuggire l'occasione. quell'incontro casuale, infatti, la sprona a mettersi alla prova con un nuovo progetto: scrivere il soggetto per una serie tv ispirata alla storia della sua indomabile nonna. kait si getta a capofitto in questa avventura. all'improvviso, il vuoto lasciato dai figli, trasferitisi altrove per occuparsi delle loro carriere, non è più così opprimente. catapultata in un mondo per lei inedito, kait conosce gente interessante, stringe nuove amicizie e si costruisce una vita diversa partendo da zero. eppure, proprio nel mezzo di questo momento magico, sarà costretta ad affrontare la sfida più difficile in cui una madre possa mai imbattersi.
COLAO ANNAMARIA: IL DIGIUNO SU MISURA
Risguardo di copertina
il digiuno è come un silenzio nelle vite disordinate della nostra epoca, uno stop che mette pace nel caos e che rigenera. è un metodo potentissimo, in grado di influenzare non solo il peso, ma anche la salute generale, il ritmo del sonno, la fertilità, la capacità di affrontare lo stress e il tono dell’umore. il digiuno però non può essere uguale per tutti. l’endocrinologa annamaria colao, tra gli scienziati italiani al top nel mondo per numero di citazioni e di pubblicazioni, affronta finalmente l’argomento da una prospettiva individuale. esiste solo il digiuno su misura, spiega, che deve adattarsi a chi siamo, ai nostri ritmi, ai nostri bisogni. ecco perché l’autrice offre una carrellata di schemi pratici e di protocolli medici promossi dagli studi e sperimentati sui suoi pazienti. in un periodo in cui il digiuno è di moda, colao offre la chiave per spiegare come ottenere, in base all’età, al cronotipo e al periodo che si attraversa, miglioramenti metabolici come la riduzione della circonferenza addominale, della glicemia e del colesterolo.
LUCARELLI CARLO: ALMOST BLUE. 2° LIBRO DELLA SERIE DELL'ISPETTORE GRAZIA NEGRO
Risguardo di copertina
(non indicato)
BALZOLA SILVANO: GLI EROI DI PACE
CASATI MODIGNANI SVEVA: LA DOMESTICA A ORE
Risguardo di copertina
isabella boccadoro d'este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a milano. con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. finché una mattina, entrando nell'appartamento elegante dei tizzoni, non trova laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. accanto a lei, duccio soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. tra segreti, passioni e scelte difficili, isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilità di ricominciare, sempre.
DE GIOVANNI MAURIZIO: 9. SERENATA SENZA NOME. NOTTURNO PER IL COMMISSARIO RICCIARDI (2016)
Risguardo di copertina
sono passati più di quindici anni da quando vinnie sannino è emigrato in america, imbarcandosi di nascosto su una nave. là ha avuto successo, è diventato campione mondiale di pugilato nella categoria dei mediomassimi. ma il suo ultimo avversario, un pugile di colore, è morto, e lui non se l'è più sentita di continuare. adesso è tornato per inseguire l'amore mai dimenticato, cettina, la ragazza che alla sua partenza aveva pianto disperata. la vita, però, è andata avanti anche per lei, che ora è donna e moglie. vedova, anzi: perché il marito, un ricco commerciante, viene trovato morto. qualcuno lo ha assassinato finendolo con un pugno alla tempia, simile a quello che, in una sera maledetta, vinnie ha vibrato sul ring dall'altra parte del mondo. per ricciardi e maione, e per i loro cuori, sarà davvero una brutta settimana di pioggia.
MACKAY MALCOLM: TRILOGIA DI GLASGOW - PARTE 1
Risguardo di copertina
nessuno racconta la malavita made in scotland meglio di malcolm mackay. con la trilogia di glasgow, che il lettore italiano ha conosciuto solo per il primo capitolo, la morte necessaria di lewis winter, prende fuoco l’intreccio di un formidabile romanzo criminale. in la morte necessaria di lewis winter, conosciamo calum maclean, un killer free-lance, schivo e rispettato, ‘il migliore della nuova leva’ per macleod, sicario veterano: un uomo che sa uccidere e scomparire, senza lasciare traccia. a calum viene commissionata l’uccisione di un giovane pusher che sta cercando di estendere il suo impero e vive con zara cope, una bomba sexy dai vizi costosi. in come muore un killer, ‘secondo tempo’ della trilogia, ritroviamo macleod, il sicario più temuto di glasgow. non il migliore, ormai. nonostante la sua esperienza compie un errore e si infila in un guaio. la criminalità organizzata non perdona, e un killer che fallisce è un uomo morto. calum maclean, accetta il compito di farlo fuori. infine, il sangue all’improvviso si apre con una resa dei conti tra ‘bastardi’. le alleanze nella malavita si sono rotte, una serie di morti eccellenti prepara il terreno allo scontro finale. calum maclean, ormai con pluriomicida, decide di ritirarsi, anche se sa troppe cose e lo cercano in tanti. ma un killer vive nell’ombra e sa come sparire.
LITTIZZETTO LUCIANA: I DOLORI DEL GIOVANE WALTER
NIFFOI SALVATORE: LA LEGGENDA DI REDENTA TIRIA
Risguardo di copertina
"ad abacrasta, di vecchiaia non muore mai nessuno, l'agonia non ha fottuto mai un cristiano. tutti gli uomini, arrivati a una certa età, si slacciano la cinghia e se la legano al collo. le donne usano la fune". al bambino che chiede il perché, la nonna risponde solo che quando la voce ti chiama tu non puoi fare altro che ubbidire. ma un giorno, non si sa da dove, è arrivata in paese "una femmina cieca, con i capelli lucidi come ali di corvo e i piedi scalzi": ha detto di chiamarsi redenta tiria, e di essere figlia del sole. da quel giorno la gente di abacrasta ha smesso di impiccarsi. questo il filo che regge la narrazione di salvatore niffoi, scrittore di barbagia: scrittore rapace, è stato detto, fulmineo nel calarsi a ghermire la preda, e altrettanto nel risalire a dominare gli spazi. e le sue prede sono gli innumerevoli personaggi, o "creature", che descrive con pochi tratti di micidiale incisività, con una sorta di straniata e nera comicità, e insieme con la pietà di chi non è estraneo a ciò di cui parla, anzi ne fa intrinsecamente, visceralmente parte. il minuscolo paesino di abacrasta è un caotico e grottesco teatro del mondo, in cui ciascuna delle creature - quelle che finiscono "appese" come quelle che si salvano quando redenta tiria riesce a "tagliare la lingua alla voce" - rappresenta una delle forme possibili che può assumere, nella sua beffarda, stupefacente molteplicità, la condizione umana. con niffoi si presenta finalmente un narratore vero, una voce che riconosciamo all'istante come quella, antichissima e vivificante, di uno scrittore di razza: capace di inventare una lingua insieme alta, primigenia e sensuale, ibridata di dialetto in un modo che non è mai futile o meccanico o folkloristico, ma sempre necessario, preciso e forte.
FITZGERALD FRANCIS SCOTT: IL GRANDE GATSBY
COLLODI CARLO: LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
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"c'era una volta... - un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. no, ragazzi, avete sbagliato. c'era una volta un pezzo di legno." da "come andò che mastro ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino" a "finalmente pinocchio cessa d'essere un burattino e diventa un ragazzo", trentasei capitoli che raccontano la storia di pinocchio, protagonista di una serie mozzafiato di avventure e monellerie che tutto il mondo ama e conosce da più di cento anni. un classico per l'infanzia, adatto però a tutte le età della fantasia.
seguite il burattino più birichino di tutti nel suo rocambolesco viaggio per ritrovare babbo geppetto e diventare un "bambino vero". state alla larga del terribile mangiafoco, da quei furboni del gatto e della volpe e da altre strane creature...
SORRENTINO PAOLO - CONTARELLO UMBERTO: LA GRANDE BELLEZZA
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"la grande bellezza" è una sceneggiatura scritta con la stessa verve e fantasia che sorrentino aveva dimostrato nel suo primo romanzo, "hanno tutti ragione", e nella sceneggiatura di "this must be the place", scritta a quattro mani con umberto contarello, david di donatello per la migliore sceneggiatura nel 2012. il protagonista, jep gambardella, è un giornalista acclamato e richiesto, affascinante sciupafemmine. autore quarant'anni prima del romanzo l'apparato umano, jep era stato osannato dalla critica e definito la nuova promessa della letteratura contemporanea. ma gli anni passano e gambardella non ha pubblicato altro non riuscendo a superare il blocco della pagina bianca. per mascherare il suo fallimento letterario si erge ad arbiter elegantiarum apparentemente cinico e disilluso di una roma sguaiata, tra feste, balli e improbabili performances. finché un giorno...
BECKETT SAMUEL: GIORNI FELICI (SCENEGGIATO)
Risguardo di copertina
(non indicato)
VERNE JULES: 20000 LEGHE SOTTO I MARI
SAND GEORGE: LA PICCOLA FADETTE
COLLODI CARLO: PINOCCHIO (RAI)
OVIDIO: METAMORFOSI - 1 PARTE
Risguardo di copertina
che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di narciso che si consuma nell'amore di sé, di aracne ragnificata per la propria superbia, di dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di apollo, di mirra innamorata di suo padre e bìblide di suo fratello, di progne e di medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? perché dovrebbero interessargli "due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'l'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore" nelle metamorfosi di ovidio? per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, "scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia". se saprà riconoscersi nel "delicato nonsenso" di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di vittorio sermonti.
OVIDIO: METAMORFOSI - 2 PARTE
Risguardo di copertina
che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di narciso che si consuma nell'amore di sé, di aracne ragnificata per la propria superbia, di dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di apollo, di mirra innamorata di suo padre e bìblide di suo fratello, di progne e di medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? perché dovrebbero interessargli "due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'l'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore" nelle metamorfosi di ovidio? per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, "scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia". se saprà riconoscersi nel "delicato nonsenso" di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di vittorio sermonti.
COSTA GIAN MAURO: STELLA O CROCE. 1° LIBRO CON PROTAGONISTA ANGELA MAZZOLA
Risguardo di copertina
a palermo, in una grande strada del centro, una signora gestisce una bottega di parruccaia. è una donna gentile, bravissima nella sua arte che le ha donato una notorietà cittadina, saldamente affermata in una clientela formata da artisti, donne sotto terapie invasive, travestiti. ha spesso verso le sue clienti una tenerezza particolare che l’ha fatta considerare da alcune di loro quasi un angelo; copre alopecie con parrucche d’artista, ma le sue cure sono talvolta un balsamo psicologico. un giorno, questa signora senza un nemico al mondo, viene trovata uccisa, in un modo sanguinosissimo, nella sua bottega sulla via trafficata. mistero totale. la polizia avvia le indagini: i tanti clienti, possibili stranezze delle loro vite, il mondo del teatro, angoli oscuri nel lavoro... ma la scarsezza dei risultati spegne l’ingegno investigativo. per un caso, per una amicizia comune, se ne incuriosisce angela mazzola. è una ragazza di periferia. fa la poliziotta. semplice agente della mobile, ma «già ne aveva fatta di strada dal suo quartiere di origine borgo nuovo». da lì, figlia di un panettiere della zona, poteva uscire in molte maniere, ma improbabilmente come «sbirra». bella, contenta di sé, solerte negli incarichi che le affidano (mediocri in effetti), non è una inflessibile paladina della giustizia e nemmeno una palestrata supereroina: è solo assetata di tutto quello che la vita può avere in serbo per lei. è questo desiderio, questo istintivo entusiasmo, il motivo che la butta nel caso del «delitto della parruccaia». la sua è un’indagine privata, «approssimativa e clandestina», condotta nel tempo libero. ma la colpisce una polvere di indizi sfuggiti a inquirenti distratti. e sono segnali che la portano alla fine in un mondo dove gli interessi non dovrebbero entrare, e invece entrano e distruggono spietatamente.