Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

CALABRESI MARIO: ALZARSI ALL'ALBA

Risguardo di copertina

viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo. eppure, per milioni di persone la fatica non è solo una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell’esistenza, «figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell’amore per la propria professione». è un giovane allenatore che insegna ai bambini la bellezza di essere tenaci, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un papà che corre le ultramaratone perché solo così ritrova la figlia che ha perduto, una donna che a 89 anni ogni mattina porta i fiori al marito e pulisce i bagni del cimitero perché tutti li trovino accoglienti e poi corre a infornare le focacce nel suo ristorante. e ancora, è un maestro di pianoforte che è salito nelle vigne del padre per non sprecare una vita di sacrifici, una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza, tutti coloro che fanno parte della pattuglia dell’alba che fa funzionare il mondo. «la fatica la devi adorare» ha detto veronica, giovane atleta paralimpica, prima di sfidare la sabbia e l’acqua gelata del mare per allenarsi. le sue parole, così audaci e controcorrente, sono state la scintilla che ha messo in moto questo libro. nell’epoca del tutto e subito, mario calabresi ci invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso un mosaico di vite che meritano di essere viste e riconosciute, anche quando la fatica non è una scelta ma un gesto estremo d’amore. ci conduce così, senza retorica, ma con lo sguardo attento e partecipe del grande giornalista, in un nuovo viaggio, pieno di speranza.

DE MARCO ROMANO: LA CASA SUL PROMONTORIO

Risguardo di copertina

mattia lanza è lo scrittore più amato d’italia, il più venduto, il più invidiato, il più tradotto all’estero. ha una bella famiglia, un’agente che farebbe qualunque cosa per lui, un appartamento a new york, abbastanza soldi per soddisfare ogni possibile desiderio. insomma, una vita da sogno. fino alla sera in cui sua moglie ei loro due figli vengono massacrati. due anni dopo quei fatti di sangue, assolto nel processo che lo ha visto unico indagato per il triplice omicidio, mattia lanza decide di tornare a scrivere. per farlo, sceglie di isolarsi in una villa nascosta dalla vegetazione, sul promontorio di punta acqua bella, in abruzzo, un paradiso affacciato sul mare. l’incontro casuale con una donna, eva, sembra riportargli sensazioni che da troppo tempo non viveva, compresa l’ispirazione letteraria. ma il passato continua a tormentarlo: gli incubi, le visioni angoscianti, i presagi di sventura non gli danno pace. di chi sono gli occhi che lo spiano di notte? chi è l’inquietante anziana che lo segue ovunque vada e lo fissa in silenzio? e cosa sono gli strani oggetti che ha trovato nella casa, che sembrano rimandare a un vicino cimitero di guerra? svelando la verità con continui colpi di scena, questo thriller di romano de marco indaga la complessità delle relazioni e ci mostra fin dove è disposto a spingersi l’essere umano per assecondare i propri desideri.

FITZGERALD FRANCIS SCOTT: IL GRANDE GATSBY


REALE GIOVANNI: PLATONE


AL SAID ALAE: IL RAGAZZO CON LA KEFIAH ARANCIONE

Risguardo di copertina

al khalil, cisgiordania, anni novanta. loai qasrawi parla con un giornalista americano venuto per ascoltare la storia della sua fabbrica di kefiah, quando una domanda imprevista fa riemergere il ricordo di una kefiah arancione. 1961. loai è un ragazzino dai capelli rossi. piccolo, timido, studioso e con quei capelli fiammeggianti, è la vittima perfetta per i bulli della scuola. il sostegno familiare non può bastare: il padre, indaffarato nell’azienda di famiglia, è distante; la madre e il fratello vorrebbero aiutarlo, ma non sanno come... l’incontro con ahmad, ragazzo povero ma forte e sicuro di sé, gli offre una via di fuga e un modo per accettarsi: insieme condividono sogni di riscatto, è la nascita di un’amicizia. 1967, giugno. una breve illusione, e la discesa in un incubo. è la guerra dei sei giorni, l’occupazione. la prepotenza e la violenza che si abbattono su loai e sull’intero suo popolo paiono una versione parossistica e mostruosa del bullismo subito un tempo. loai ha di nuovo ahmad al suo fianco, ma la lezione di resistenza ha ora connotati ben più tragici. il ragazzo con la kefiah arancione è un romanzo indimenticabile: una storia di amicizia, tradimento, resistenza, perdono, in una terra martoriata: le vicende private dei protagonisti si intrecciano alle vicende di un popolo che nella capacità di resistere ha mostrato la sua forza, rivendicando tenacemente il diritto alla propria terra.

SHAKIB SIBA: MILLE VOLTE GIOIA

Risguardo di copertina

shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. sa che nella sua città, kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. sa che suo padre è in pericolo perché li aveva combattuti. sa che per lei e per le donne dell’afghanistan «la libertà è acqua passata», come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo jahan, sua sorella. un anno dopo, nascosta, assiste all’irruzione di quegli uomini nella loro casa. pochi istanti e un cofanetto o e la sua amata jahan sono le uniche cose che le restano. insieme alla raccomandazione di sua madre: «promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore». si chiama così, shadi: gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla.

TORREGROSSA GIUSEPPINA: CORTA E' LA MEMORIA DEL CUORE

Risguardo di copertina

come succede che i rapporti tra madri e figlie siano simbiotici oppure conflittuali? e perché questi sentimenti estremi fioriscono soprattutto tra femmine? le storie spesso danno risposte più persuasive della psicoanalisi e giuseppina torregrossa ne scrive una lunga cent’anni, quella delle donne della famiglia accoto, una storia magica di silenzi e parole che si tramandano col sangue, generazione dopo generazione. tutto comincia con teresa, nata all’inizio del secolo breve. è intelligente e tenace, ama leggere, si laurea. proprio alla facoltà di giurisprudenza incontra il suo futuro marito, luigi, che la corteggia con lettere appassionate a cui lei oppone misura e dignità e una certa austera ironia che le apparterrà sempre. cosa custodisce il silenzio di teresa? quale mistero? sarà forse il suo strano dono, “l’occhio pesante”, capace di scrutare nell’animo altrui e di allungarsi sul futuro? elena, la figlia maggiore di teresa e protagonista del romanzo, si arrovella in questo cruccio da sempre. fin da quando, bambina, si struggeva nel desiderio di una parola dolce o una carezza che puntualmente non arrivavano. continua a chiederselo quando, divenuta lei stessa madre, cerca di tenersi la figlia più vicina che può e di non farle mancare mai la sua voce. solo oggi, che teresa è alla soglia dei cento anni ed elena si ritrova nonna di due nipotine dalle voci limpide e libere, la protagonista sente che finalmente le madri e le figlie della famiglia accoto hanno trovato una lingua comune, un filo che può tenerle insieme e forse salvarle. con la sua scrittura evocativa e sensuale, illuminata dalla grazia dell’ironia, giuseppina torregrossa dà vita a una costellazione di personaggi indimenticabili e compone una genealogia femminile che attraversa un secolo di silenzi, conflitti e rinascite.

VENTURI GIAMPAOLO: IL "CAVAZZA" DI BOLOGNA

Risguardo di copertina

(non impostato)

CHILD LEE: L'ORA DECISIVA. SAGA DI JACK REACHER VOL. 14

Risguardo di copertina

bolton, south dakota. un penitenziario federale circondato dai ghiacci ma incendiato dalla tensione. mancano 61 ore al processo più importante mai avvenuto da quelle parti e c'è una testimone da proteggere. janet salter è un'innocente bibliotecaria in pensione, ma ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e ora la sua vita è in pericolo. forse per questo tutta la polizia del luogo è schierata al suo fianco. l'ultima cosa di cui bolton ha bisogno è l'arrivo di uno "straniero" ingombrante e pericoloso come jack reacher. e invece è proprio quello che accade. un incidente ha bloccato il pullman di gitanti che ha dato un passaggio a reacher e adesso lui è lì, come sempre l'uomo giusto nel posto sbagliato. a reacher basta poco tempo per intuire che troppe cose non tornano e che, nonostante il dispiegamento delle forze dell'ordine, la vita della testimone non è affatto al sicuro. qualcuno potrebbe tradire. mentre la temperatura non sale mai sopra lo zero e il conto alla rovescia prosegue implacabile, reacher decide di indagare e, in quella situazione, c'è solo una persona cui può rivolgersi: il maggiore susan turner, la donna che ha preso il suo posto nell'esercito, al comando della 110ª unità della polizia militare. è con il suo aiuto che reacher scoprirà cosa si nasconde veramente in un edificio costruito più di cinquant'anni prima in mezzo alla neve e al nulla, un edificio solo apparentemente abbandonato, ma in realtà custode di un segreto spaventoso.

CERDA' PACO: PRESENTI

Risguardo di copertina

spagna, 1939. undici giorni e dieci notti. un viaggio di 467 km nel cuore delle nostre tenebre. la guerra è finita. la spagna è in rovina. i resti di josé antonio primo de rivera vengono esumati dal cimitero di alicante. i suoi camerati falangisti lo porteranno in spalla per seppellirlo a el escorial, dimora dei re, sepolcro imperiale. per undici giorni e dieci notti, il fantasmagorico corteo attraverserà città e paesi tra falò, gelo, armi esibite e propaganda: un'epopea fascista di 467 chilometri per dimostrare chi comanda nella nuova spagna. tuttavia, la guerra non è finita. si costruisce una memoria e se ne cancella un'altra. in quei giorni dell'autunno 1939, migliaia di umili vite subiscono i colpi della repressione. prigionieri, fucilati, esiliati, lavoratori forzati, detenuti nei campi di concentramento, insegnanti epurati, vincitori disonorati per sempre: il regime cerca di nasconderli. ma sono lì: presenti. paco cerdà compone una dolente sinfonia del dopoguerra. con un coro di voci dimenticate dalla storia. con il delirio megalomane di un mito al servizio del dittatore francisco franco. presenti è un viaggio nel cuore delle nostre tenebre. il racconto commovente di chi ha sognato ideali che non verranno mai seppelliti.

FLAIANO ENNIO: CHIUSO PER NOIA

Risguardo di copertina

«per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici» ha detto di sé flaiano nel 1946. in realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo – tanto che, ricorda, circolava la frase «questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli» –, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che «presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio» o che «rendono confortevole l’esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni». a suscitare l’entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con fellini), e andava al cinema per sgranchirsi «l’immaginazione e la visione morale del mondo», erano piuttosto film come verso la vita di renoir, ombre rosse di ford o monsieur verdoux di chaplin, «in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio». non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo «nel modo giusto, approvato», flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l’irresistibile giudizio riservato a orson welles: «i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!».

DELLA SALA SERGIO: PERCHE' DIMENTICHIAMO

Risguardo di copertina

dimentichiamo. tutti. sempre. anche le cose importanti. e il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? ma dimenticare non è una colpa. è un’arte. anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione. sergio della sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. non siamo creature difettose che perdono i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare. questo non è un libro sul miglioramento personale. non vi insegnerà a “ricordare di più”. ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. e perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà. con una scrittura luminosa, capace di accostare pico della mirandola, borges, harry potter e le cellule neuronali, della sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. e ci regala un elogio dell’oblio. perché dimenticare non è solo umano. è – finalmente – intelligente.

GOGOL NIKOLAJ VASIL'EVIC: TARAS BUL'BA


LUCARELLI CARLO: 2° E 3° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO DE LUCA - L'ESTATE TORBIDA - VIA DELLE OCHE

Risguardo di copertina

(non indicato)

MARCHESINI DANIELE: L'ITALIA DEL GIRO D'ITALIA


BENNETT ALAN: NUDI E CRUDI

Risguardo di copertina

(non indicato)

GARFIELD LEON: IL FANTASMA DEL PIANO DI SOTTO


DARWIN CHARLES: VIAGGIO DI UN NATURALISTA INTORNO AL MONDO

Risguardo di copertina

"il viaggio sulla beagle è stato di gran lunga l'avvenimento più importante della mia vita e quello che ha determinato tutta la mia carriera". charles darwinil 27 dicembre 1831 un brigantino inglese, la beagle, salpa da devonport, al comando del capitano fitz roy, con a bordo charles darwin, a quell'epoca ventiduenne. scopo della spedizione era completare il rilevamento della patagonia e della terra del fuoco, ispezionare le coste del cile, del perù e di alcune isole del pacifico ed eseguire una serie di misure di longitudine attorno al mondo. i cinque anni di viaggio sulla beagle permettono a darwin di accumulare un'enorme quantità di materiale e di dati - sulla fauna, sulla flora, le formazioni geologiche e cosí via - che saranno alla base di una delle tappe fondamentali del pensiero umano e di uno dei più importanti contributi scientifici di tutti i tempi. quest'opera raccoglie le osservazioni e le riflessioni che il giovane naturalista inglese annota nel corso del viaggio. un volume affascinante che offre al lettore non soltanto lo sguardo acuto di uno scienziato di genio, ma anche il senso di meraviglia del viaggiatore di fronte a mondi diversi, l'entusiasmo che accompagna la sua scoperta di realtà insospettate.

TAMARO SUSANNA: VA DOVE TI PORTA IL CUORE


STEINBECK JOHN: FURORE