Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

KINSELLA SOPHIE: SAI TENERE UN SEGRETO?


SIGNORINI EMANUELA: IL SANGUE NERO DI MUSSOLINIA

Risguardo di copertina

la vicenda si concentra in una settimana di fine estate 1931 in una landa di recente bonifica della sardegna, dove sorge la città nuova di mussolinia (oggi arborea di sardegna), abitata da famiglie poverissime e numerose, per lo più venete, trapiantate per lavorare la terra dalla società bonifiche sarde, con il benestare del regime fascista. un lunedì mattina, tra polvere e fichi d'india, vengono trovati, morti ammazzati, due ragazzini: lei è veneta, lui è un pastore sardo di terralba. immediatamente il giovane parroco salesiano di mussolinia, don massimo, veneziano d'origine, è coinvolto nelle indagini. sulla scena si fanno avanti innumerevoli personaggi. tutti, chi per un motivo chi per un altro, ostacolano il sacerdote che, con l'aiuto del maresciallo dei carabinieri e del medico, vuole scoprire che cosa è accaduto. a complicare la situazione, arriva da roma donna erminia, moglie del presidente della società bonifiche sarde, manlio dolce: ricca, viziata, spudorata, vede nel giovane sacerdote un balocco erotico, come i tanti amanti che ha avuto; un uomo da possedere a ogni costo, per il gusto di avere per sé qualcosa di vietato. invece, seguendo il parroco nelle indagini, con lo scopo non tanto nascosto di circuirlo, a poco a poco qualcosa muta nel suo atteggiamento e sarà proprio lei la chiave di volta dell'intera vicenda. tra colpi di scena, improbabili colpevoli e segreti inconfessabili, grava la presenza oppressiva di una città, mussolinia, a cui, per contratto, si deve ubbidienza, sudore della fronte e soprattutto una moralità ineccepibile. mussolinia è una colonia di lavoro: non c'è spazio per l'amore o la passione; la città il cui nome è stato cancellato nel 1944 per decreto regio dai documenti, dalle mappe, dai libri, dalla storia e dalla memoria è la vera protagonista del giallo.

PIETRANGELI ANDREA: STICAZZI

Risguardo di copertina

"«lo sticazzi non è una filosofia di vita, è vita vera in movimento, è amore in azione. un’espressione che t’illumina, una paro la sacra che ti protegge da ogni tuo mostro, da ogni catena, da ogni blocco, da ogni ferita». in un mondo sempre più pesante dove ogni cosa ha acquisito una gravità tale da schiacciare ogni impeto alla vitalità e alla gioia, a. pietrangeli indica al lettore la suprema via della leggerezza e lo accompagna, con allegria irriverenza, ma anche con profondità e puntualità, a scoprire potere insito nello “sticazzi”. tutto va sempre bene nel magico mondo dello sticazzi, perché non è mai un vero fregarsene, ma uno scegliere coscientemente da cosa ci si vuole ripulire e andrea mostra – esperienza personale alla mano – in che modo sticazzi possa davvero migliorare sensibilmente la qualità della vita nei più svariati ambiti: dalla famiglia ai social, dai soldi alla malattia, dal cibo a dio."

RENARD ALICE: LA COLLERA E IL DESIDERIO

Risguardo di copertina

isor ha tredici anni. non sa parlare. non sa disegnare. non sa contare. non sa leggere, nemmeno l’orologio. non sa tenere la forchetta, né mettersi uno zaino sulle spalle. eppure quando balla, ascoltando una musica che ha nella testa soltanto lei, sembra mettere in perfetta armonia il mondo e le cose. e a volte piange, disperatamente, per motivi incomprensibili. e a volte invece ride, felice, per motivi altrettanto incomprensibili. e capisce i fiori, e gli animali, e sa ascoltare come nessun altro il rumore del vento. sua madre la guarda, la ama, cerca in lei tutto ciò che di bello può dare, che è tanto. suo padre non si rassegna a questa figlia così diversa, così «sbagliata», e ogni mattina si chiede: «come può essere mia?». un giorno, per un’emergenza, i genitori la affidano per qualche ora a un vicino, vincent, un anziano vedovo, solo e scorbutico. e accade il miracolo. isor e vincent si capiscono immediatamente, e tra loro nasce un legame unico, magico, incantato. isor, con quest’uomo solo e per la prima volta nella sua vita inspiegabilmente capace di accogliere gli altri proprio grazie a questa ragazzina così strana, inizia a rivelare tutta la sua incredibile, ricchissima interiorità, una sensibilità quasi sovrannaturale, una sorta di connessione con ciò che ci sovrasta. fino a decidere di lasciare tutto e di fuggire in cerca di qualcosa che ci rivelerà molto di lei e dell’uomo che le ha permesso di emergere da quel niente apparente in cui ha vissuto per tredici anni.

STRUKUL MATTEO: I MEDICI. UNA DINASTIA AL POTERE. LA SAGA I MEDICI VOL. 1 (PREMIO BANCARELLA 2017)

Risguardo di copertina

firenze, 1429. alla morte del patriarca giovanni de' medici, i figli cosimo e lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come rinaldo degli albizzi e palla strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. in modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. mentre i lavori per la realizzazione della cupola di santa maria del fiore procedono sotto la direzione di filippo brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro lucca, cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...

CASSAR SCALIA CRISTINA: MANDORLA AMARA. 10° LIBRO DELLA SERIE DELLA VICEQUESTORA GIOVANNA GUARRASI, DETTA VANINA

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sette cadaveri su uno yacht alla deriva. causa della morte, avvelenamento. un delitto quanto mai insolito che spalanca un abisso di ipotesi, sospetti e stranezze in cui vanina guarrasi, nonostante il difficile momento personale, è pronta a calarsi. è una calda mattina di luglio quando l’avvocata maria giulia de rosa e il medico legale adriano calí, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c’è una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficoltà. il loro tentativo di soccorso si rivela però inutile, a bordo di quello che è un vero e proprio panfilo sono tutti morti. calí, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone è stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. e chiama subito l’amica vicequestore. vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un’indagine serratissima. com’è ovvio, non le mancherà il sostegno del commissario in pensione biagio patanè. l’anziano poliziotto stavolta potrà aiutarla solo per telefono: si trova a palermo accanto all’amata moglie angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.

ZUCCA GAVINO: I DELITTI DI MACCIA D'ARARU. LE INDAGINI DEL CAPITANO ROVERSI. 11° LIBRO DELLA SERIE LE INDAGINI DEL TENENTE ROVERSI

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le indagini del capitano roversi maggio 1963. nei locali della ditta laurus, in località maccia d’aràru, alla periferia di sassari, viene rinvenuto il corpo senza vita di basilio pisanu, il contabile dell’azienda, nello stesso luogo in cui, quasi ventisette anni prima, era stato ucciso anche il vecchio proprietario, adriano salviati. per l’omicidio del 1936, grazie a una serie di prove schiaccianti a suo carico, era stato condannato all’ergastolo costantino mura, successivamente evaso e dato per morto durante il tentativo di attraversamento delle bocche di bonifacio per rifugiarsi in francia. rientrato ora di nascosto a sassari, mura viene riconosciuto e arrestato con l’accusa di aver ucciso anche pisanu. nonostante l’evidenza, però, mura si proclama innocente per entrambi gli omicidi e continua ad accusare proprio pisanu per l’omicidio di salviati, come aveva fatto sin dai tempi del primo processo. diverse circostanze inducono roversi a credere nella possibile innocenza dell’uomo e la riapertura di un vecchio filone d’indagine, a suo tempo abbandonato anche per motivi politici, conduce il capitano alla scoperta di una sconvolgente verità riguardante le due vittime che potrebbe cambiare tutte le carte in tavola.

SORGO ROBERTO: IL LIBRO DELL'ASTRONOMIA

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perché plutone è considerato "una stravaganza del sistema solare"? come si misura l'universo? dove si trova l'orizzonte degli eventi? che cosa è la materia oscura? questo libro risponde a queste e altre domande, esplorando la scienza dell'astronomia e come questa si è spinta oltre le frontiere della conoscenza umana, nel tentativo di comprendere l'universo e il nostro posto all'interno di esso. numerosi diagrammi, immagini semplici e incisive didascalie aiutano a districarsi anche tra le teorie più complesse, grazie anche a tante citazioni che rendono le scoperte astronomiche memorabili e facilitano la nostra comprensione dei cieli.

BERNARDINI ILARIA: AMATA

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nunzia non ha ancora vent’anni. è andata via dalla sicilia, studia lettere classiche a milano, conosce il greco, come sognava suo padre, che non c’è più e ha lasciato lei e sua madre con una pescheria da gestire. maddalena di anni ne ha di più, quasi quaranta, viene da un passato difficile, ma ha saputo laurearsi in ingegneria, ha sposato luca, violinista di buona famiglia, e ora dall’esterno è indistinguibile da quelle giovani donne eleganti cui sognava di assomigliare, quando frequentava un liceo popolato da ragazze più ricche di lei. nunzia si sente strana da un po’, ha la nausea, mangia di meno, il seno più duro. sintomi confusi, ma il risultato del test è chiaro. aspetta un bambino. un bambino che non vuole. maddalena vuole un bambino. è la cosa che vuole più al mondo. ma i medici sono stati chiari, ha lo zero virgola poco di possibilità di rimanere incinta. uno zero virgola poco cui maddalena si aggrappa come a un salvagente lanciato quando stai annegando. o come la possibilità di ricevere un figlio in adozione. ma non è così facile. perché quando finalmente arriva la chiamata, sui giornali e in televisione maddalena legge di appelli a una giovane madre che ha lasciato una neonata in una culla per la vita. sua figlia forse? o figlia di chi? alternando il punto di vista di nunzia e maddalena, in un concerto a due voci travolgente, potentissimo, emozionante, ilaria bernardini si conferma una delle più importanti autrici della sua generazione. amata è un libro indimenticabile che riflette sulla maternità, sulle contraddizioni del desiderio, sul dolore e la complessità della scelta, sul rimpianto e sui sogni. in un paese dove il corpo femminile è ancora e sempre un terreno conteso, questo romanzo affronta con passione, umanità e dolcezza, il diritto di decidere.

ODIFREDDI PIERGIORGIO: PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI

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"la prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli l-xi del 'genesi'." comincia così questo straordinario viaggio che il matematico impertinente piergiorgio odifreddi compie dentro le scritture e lungo la storia della chiesa, fino ai giorni nostri. come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della bibbia è l'unico vero dio una bestemmia nei confronti di colui che gli uomini di buona fede, da pitagora e platone a spinoza e einstein, hanno da sempre identificato con l'intelligenza dell'universo e l'armonia del mondo. come cittadino, afferma che il cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello stato che un attacco alla religione della chiesa. come autore, infine, legge l'antico e il nuovo testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice odifreddi, che "mosè, gesù e il papa sono nudi".

PINNA PARPAGLIA PAOLO: DELITTI ALLO SPECCHIO. LE INDAGINI DI ANTONY DEPIN VOL. 3

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«si tratta di corna o di sangue?», domanda depin.«di sangue, depin, di molto sangue», risponde boschi.in effetti, alla residenza fairy, un’incantevole ed esclusiva residenza sanitaria che in pochi possono permettersi, sono già tre i morti ammazzati da mano sconosciuta. meglio non coinvolgere la polizia, pensa il direttore ernesto boschi; meglio risolvere in casa il problema affidandosi a un investigatore privato di prima categoria e far tornare tutto alla consueta normalità. chiamato al proprio dovere, antony depin abbandona la sua assemini per volare molto, molto lontano e capire cosa stia succedendo in quel posto fatato, dove improvvisamente qualcuno ha cominciato a uccidere i pazienti. si fingerà un ospite della struttura e aspetterà con gli occhi aperti che arrivi il suo turno. ma gli basta poco per capire che alla residenza fairy chiunque potrebbe essere vittima o carnefice. dovrà solo restare vivo abbastanza a lungo per mettere insieme tutti i pezzi del mosaico, trovare il killer e archiviare il caso.

SIMONI MARCELLO: LA PRIGIONE DELLA MONACA SENZA VOLTO - 3A INDAGINE DELL'INQUISITORE GIROLAMO SVAMPA

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anno del signore 1625. a roma governa urbano viii, milano è sotto il dominio spagnolo. girolamo svampa, sempre piú deciso a chiudere i conti con il suo nemico mortale, gabriele da saluzzo, viene coinvolto nell’indagine piú pericolosa della sua vita. il rapimento di una benedettina, figlia del fedele bravo cagnolo alfieri, lo porta nella città ambrosiana, dove si imbatte in due enigmi. il primo riguarda il cadavere pietrificato di una religiosa. il secondo una monaca murata in una cripta per aver commesso crimini innominabili: suor virginia de leyva, la celebre monaca di monza. quest’ultima sembra informata su particolari che potrebbero svelare il mistero della pietrificazione, e inizia a esercitare sull’inquisitore un pericoloso ascendente. vittima dopo vittima, incalzato dal cardinale federigo borromeo e aiutato da cagnolo, dall’enciclopedico padre capiferro, ma soprattutto dalla bella e audace margherita basile lo svampa scoprirà che il segreto della trasmutazione in pietra risale alle avventure occorse a un pellegrino in egitto. e ritroverà sulla sua strada un rivale abilissimo che potrebbe risultare impossibile da sconfiggere.

RECALCATI MASSIMO: UNO DIVISO DUE

Risguardo di copertina

questo libro indaga innanzitutto i conflitti e i tormenti che caratterizzano il rapporto tra fratelli e sorelle. il primo moto che orienta questo rapporto non è, infatti, quello della fratellanza o della sorellanza ma quello dell’odio e dell’inimicizia. con la nascita di un fratello o di una sorella la nostra vita si trova esposta al regime plurale del due, all’impossibilità di essere un uno indiviso. e la prima tendenza pulsionale dell’umano non è quella di accogliere il due, ma quella di respingerlo, di negarne l’esistenza. non può allora essere la natura – la sostanza del sangue – a fondare un legame di fratellanza o di sorellanza. i fratelli e le sorelle rischiano sempre il conflitto aperto, la lotta senza esclusione di colpi, l’aggressività inesausta di una rivalità invidiosa e gelosa che sembra non conoscere alcuna pacificazione possibile. come si può allora divenire fratelli e sorelle al di là del mito della consanguineità? come si realizza una fratellanza e una sorellanza che non siano preda dell’odio, dell’invidia o della rivendicazione aggressiva? è possibile realizzare un legame solidale discreto senza la pretesa che tutto sia condiviso, senza annullare l’esistenza separata dell’altro, senza voler a tutti i costi costringere il reale del due dentro il recinto chiuso dell’uno? il sangue non è la sostanza della fratellanza.

ROVERSI PAOLO: L'ENIGMA KAMINSKI. SERIE CON PROTAGONISTA IL COMMISSARIO LUCA BOTERO VOL. 3

Risguardo di copertina

milano, ancora euforica per il successo dell'expo, si prepara a brillare sotto le luci di natale. l'8 dicembre, però, un'ombra scura cala sulla città: giovanni ferri, noto e stimato antiquario di brera, viene ritrovato senza vita in duomo, al termine della messa dell'immacolata. un infarto, a prima vista. luca botero, il commissario insofferente alla tecnologia e dotato dello spirito di osservazione del miglior sherlock holmes, è invece certo che sia stato ucciso. quando l'autopsia conferma i suoi sospetti, l'indagine si accende, perché in tanti potevano volerlo morto. l'attenzione dell'investigatore, però, viene calamitata altrove perché, nelle stesse ore, dal passato riemerge il suo più terribile incubo: jacek kaminski. lo spietato criminale che anni prima l'aveva quasi ucciso adesso lo sfida a viso aperto. botero sarà costretto a mettere in gioco la sua stessa vita e affrontare antichi fantasmi, accettando il rischio che gli enigmi del suo avversario siano solo l'ennesima trappola per farlo cadere. torna, in una nuova e sorprendente indagine, l'ultima fortunatissima creatura letteraria di paolo roversi, il commissario che nella milano supertecnologica indaga alla vecchia maniera.

ROMANO LUCA: VITA DI PANTASILEA

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roma, 1527. una giovane cortigiana di nome pantasilea si avvia a pregare sulle reliquie di san giuda taddeo, il santo delle cause disperate, nella speranza che benvenuto cellini, l'artista di cui è l'amante, si decida a sposarla, evitandole così l'onta di una gravidanza disonorevole. il caso vuole che, mentre si dirige verso la chiesa dove sono conservate le reliquie del santo, s'imbatta nella processione del cardinale farnese, appena uscito dal suo palazzo ancora incompiuto. l'emerito cardinale rimane colpito dalle doti della cortigiana e, promettendole cento scudi d'oro, la invita a una «cena» con un giovane chierico «che avrà un grande futuro nella chiesa». una prospettiva allettante per pantasilea, che deve completare rapidamente la sua dote e sposare benvenuto. una prospettiva che, tuttavia, deve fare i conti con l'esercito di carlo di borbone che si avvicina inesorabilmente alla città. un'armata composta da mercenari spagnoli, italiani e dai lanzichenecchi luterani che qualche mese dopo metterà a ferro e a fuoco roma, scrivendo una delle pagine più tristi della storia della città eterna, la pagina tramandata ai posteri come il sacco di roma.

CAZZULLO ALDO: POSSA IL MIO SANGUE SERVIRE

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la resistenza a lungo è stata considerata solo una "cosa di sinistra": fazzoletto rosso e bella ciao. poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i "ragazzi di salò". entrambe queste versioni sono parziali e false. la resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. aldo cazzullo lo dimostra raccontando la resistenza che non si trova nei libri. storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. le storie delle suore di firenze, giuste tra le nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don ferrante bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al signore"; degli alpini della val chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in germania che come giovanni guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a salò a combattere altri italiani. la resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come cino moscatelli, ma anche da quelli cattolici come paola del din, monarchici come edgardo sogno, autonomi come beppe fenoglio. e fu fatta dalle donne, dai fucilati di cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli alleati

CORONA MAURO: LA CASA DEI SETTE PONTI

Risguardo di copertina

sull'appennino tosco-emiliano, non lontano dall'abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. è incuriosito. entra. e lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. mauro corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.

MINIERO LUCA: NAPOLI-MILANO DA CASELLO A CASELLO

Risguardo di copertina

il bello di essere terroni è che lo sei sempre, sia che tu viva a gaeta nord, sia che ti trovi a como sud: e non sei mai solo. luca miniero, regista di "benvenuti al sud", rivela tutto il suo talento comico raccontando le sue avventure di napoletano emigrato prima a milano, poi a roma e poi diventato fiorentino per scelta. pagina dopo pagina miniero smonta i pregiudizi, descrivendo l'italia un po' sguaiata ma molto vera della professoressa emma ausilio, avatar della peggiore napoletanità e testimonianza vivente che il nord non ha tutti i torti, o delle cassiere di roma che organizzano il matrimonio della figlia al telefono mentre ti danno il resto della spesa. o di milano, dove le donne sono sempre così eleganti da far credere al maschio terrone che siano disponibili come le svedesi a rimini. anche se a milano di svedese c'è solo l'ikea.

LANDINI RICCARDO: DI BUIO, D’OSCURITA' E D’ALTRI ASSASSINI

Risguardo di copertina

fra le luci ora abbacinanti ora fioche di una roma sfumata, corrotta, recondita e a tratti sognante, i personaggi scaturiti dalla penna di landini si muovono ancora una volta sul ciglio ripido del pericolo. buio, per chi già l'ha conosciuto nei precedenti romanzi, non ha sedato la propria sete di vendetta e si sposta come minaccia fluttuante per via laterali e angoli sinistri della capitale. se nella notte più oscura s'annida il male di un vendicatore incappucciato, non manca chi perpetra le peggiori nefandezze ogni giorno alla luce del sole. nico battaglia si lancia in un'altra indagine al cardiopalma: quella che ruota attorno a un giro di prostituzione di donne africane, barbaramente uccise. poco distante, fra le insospettabili mura di un convento, non mancano sussurri e sguardi obliqui mentre il mistero di un antico tesoro conservato in un nascondiglio segreto, torna a far parlare di sé.

VIRGILIO MASSIMILIANO: LUCI SULLA CITTA'. UN'INCHIESTA PER MATILDE SERAO. LE INCHIESTE DI MATILDE SERAO VOL. 1

Risguardo di copertina

napoli, fine ottocento. quando gli ingranaggi della rotativa sbuffano, vuol dire che si va in stampa. cuore pulsante del giornale è matilde serao, per tutti: la signora. alle sue dipendenze ci sono un tipografo troppo affezionato al gioco d'azzardo e un caporedattore cui spetta l'ingrato compito di mediare tra lei e il marito, il direttore edoardo scarfoglio. con edoardo, infatti, la relazione vacilla tanto sul piano sentimentale quanto su quello editoriale: per lui matildella dovrebbe privilegiare articoli di cultura o costume, e tralasciare le inchieste sul campo. di tutt'altro avviso è eleonora duse, grande amica e attrice divina, che spesso la rimprovera ed esorta a emanciparsi dalle pretese del consorte. adesso però non c'è tempo per beghe d'amore e confidenze: il mestiere chiama. in un vicolo è stato ritrovato il cadavere di un socialista: intorno all'omicidio si aggrovigliano oscure trame e inoltre, per matilde, quel morto è anche una questione privata. mentre le autorità sembrano seguire piste false o tendenziose, la signora dovrà inoltrarsi nei bassifondi che il governo vorrebbe demolire tra speculatori senza scrupoli e sciagurati che si indebitano al lotto clandestino per svelare il mistero che si cela dietro il delitto. con uno stile raffinato che intreccia romanzo popolare e commedia gialla, massimiliano virgilio restituisce ai lettori l'incredibile figura di matilde serao, prima donna a fondare e dirigere un quotidiano in italia, trasformandola in una novella detective alle prese con luci e ombre di una napoli che sta per vendersi l'anima. perché quando gli interessi dei pochi insidiano il bene dei molti, l'imperativo resta sempre e soltanto uno: raccontare la verità. il mio mestiere è raccontare la verità.