VESPA BRUNO: DONNE DI CUORI - DUEMILA ANNI DI AMORE E POTERE
Risguardo di copertina
proseguendo nella sua rivisitazione della storia del nostro paese, bruno vespa adotta questa volta come chiave di lettura le "vite parallele" di dieci avversari politici - mussolini e gramsci, de gasperi e togliatti. moro e andreotti, berlinguer e craxi, prodi e berlusconi - i cui nomi incarnano le divisioni e le contrapposizioni frontali che hanno caratterizzato i decenni cruciali del novecento italiano. ricostruisce anche i principali eventi e retroscena dell'attuale stagione politica (le inattese dimissioni di veltroni, la fondazione del popolo della libertà, l'importante tornata elettorale di giugno, il g8 all'aquila)), riservando una particolare attenzione alle emergenze italiane e ai provvedimenti adottati dal governo per affrontarle (crisi economica, terremoto d'abruzzo, sicurezza e scuola).
PEREZ - REVERTE ARTURO: CAPITANO ALATRISTE
WELLS HERBERT GEORGE: L'UOMO INVISIBILE
Risguardo di copertina
una notte, nel cuore dell’inverno, un bizzarro e sinistro forestiero arriva in un remoto villaggio inglese. con il volto fasciato da bende, gli occhi nascosti dietro occhiali scuri e le mani coperte da guanti anche in casa, griffin – il nuovo ospite della locanda the coach and horses – parrebbe aver subìto un incidente. ma il suo aspetto dipende da una ragione molto più agghiacciante: durante un esperimento è riuscito a sviluppare un processo che lo ha reso invisibile. e ora, impegnato a cercarne l’antidoto, lavora nella stanza che ha affittato. le sue attività segrete, però, iniziano presto a inquietare la gente del posto, e così l’uomo si trova costretto a lasciare il villaggio e a cercare l’aiuto del suo vecchio amico kemp. sarà l’inizio del suo sprofondare nella follia. mosso da spirito di vendetta nei confronti dell’amico che si rifiuta di aiutarlo, estende il suo rancore ai sonnolenti abitanti dell’intera inghilterra, pianificando uno spaventoso regno del terrore. e, man mano che il cerchio della polizia si stringe intorno a lui, diventa sempre più disperato e violento. "l’uomo invisibile" è una novella pionieristica sull’ossessione umana per il potere conferito dalla scienza, una combinazione angosciante di farsa, satira e tragedia.
CARRISI DONATO: L'EDUCAZIONE DELLE FARFALLE
Risguardo di copertina
la casa di legno brucia nel cuore della notte. lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. e quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi è riuscito a fuggire in tempo.ma qualcosa non è come dovrebbe essere. i conti non tornano. e il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: serena.se c’è una parola con cui serena non avrebbe mai pensato di identificarsi è proprio la parola «madre». lei è lo «squalo biondo», una broker agguerrita e di successo nel mondo dell’alta finanza. lei è padrona del suo destino, e nessuno è suo padrone.ma dopo l’incendio allo chalet tutto cambia, e serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. e se l’istinto materno che lei ha sempre negato fosse più forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nell’universo? e se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?questo non è semplicemente l’ultimo capolavoro di donato carrisi. perché serena non è un personaggio come gli altri, e questa non è una storia come le altre. questo è un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli più oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarà più lo stesso.
COSTA GIAN MAURO: LE BUGIE DEGLI ARCANGELI
Risguardo di copertina
per angela mazzola, sbirra nata e cresciuta nella periferia di palermo, sono settimane di acque morte: dopo aver risolto un intricato mistero a cavallo tra due secoli e altrettanti paesi, il lavoro alla omicidi è tornato routinario, e nessuna emozione arriva nemmeno dalla sfera sentimentale, un pantano di delusione per la storia impossibile con il collega francesco agnello. tutto sta per cambiare, però, proprio tutto: quando un falegname viene ucciso sotto casa da tre colpi di pistola, la stranezza di quel delitto - che ha il sapore dell'esecuzione - risospinge angela e francesco a lavorare fianco a fianco. l'indagine si presenta da subito complicata, ma imbocca una strada persino più oscura quando un opuscolo trovato nel laboratorio del falegname li mette sulle tracce di un gruppo di sedicenti messaggeri che promettono un contatto diretto con il proprio angelo custode. sotto il profumo di rose, angela percepisce immediatamente un sentore sulfureo - lo stesso che avvolge quattro arcangeli minori, considerati "innominabili". c'entrano anche loro, in quella vicenda nerissima? e quale ruolo riveste, invece, un misterioso serial killer palermitano in trasferta al nord?
SIMENON GEORGES: LA FUGA DEL SIGNOR MONDE
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in una fredda mattina d’inverno, mentre il suo autista lo portava, come ogni giorno da trent’anni, alla ditta di import-export fondata da suo nonno, norbert monde ha deciso di scomparire. anzi no: non c’è stato niente da decidere. «probabilmente lo aveva sognato spesso, o ci aveva pensato così tanto che adesso aveva l’impressione di compiere gesti già compiuti»: farsi radere i baffi, scambiare il completo dal taglio elegante con un abito di seconda mano, andare alla gare de lyon, chiedere un biglietto per marsiglia. ma perché è accaduto proprio quel giorno? forse perché era il suo compleanno; o forse perché, alzando gli occhi, ha visto «i comignoli rosa che si stagliavano sullo sfondo di un cielo azzurro pallido in cui fluttuava una minuscola nuvola bianca» – e gli è venuta voglia di vedere il mare. quando finalmente se l’è trovato davanti, il signor monde ha pianto. e quelle lacrime, che si portavano via «tutta la stanchezza accumulata in quarantotto anni», erano dolci, «perché ora la battaglia era finita», e lui era finalmente come uno di quei clochard che dormono sotto i ponti di parigi, e che più di una volta gli era capitato di invidiare. così, ha cominciato a vivere una esistenza del tutto nuova, in un mondo che gli era ignoto. un giorno però gli apparirà dinanzi un fantasma della sua vita di prima: allora il signor monde, che aveva portato in sé «la propria condizione di uomo come altri si portano addosso senza saperlo una malattia», riprenderà la sua identità e il suo ruolo, ma non sarà più la stessa persona. perché da quel momento non avrà più ombre – e guarderà ogni cosa in modo diverso, con una sorta di «fredda serenità».
FABBRI DARIO: SOTTO LA PELLE DEL MONDO
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dodici casi dell’attualità che condizioneranno le nostre vite, studiati con la lente della geopolitica umana. viviamo una fase di egemonia contrastata. antagonisti sfidano apertamente la supremazia statunitense, senza timore di incappare nella rappresaglia di washington. i russi invadono l’ucraina riportando la guerra nel continente europeo, gli iraniani colpiscono israele tramite hamas, i cinesi soccorrono mosca e teheran, mentre ci ricordano, a ogni esercitazione militare, che taiwan dovrà tornare a loro, con le buone o con la forza. la turchia conquista porzioni d’africa mentre guarda all’asia centrale, la germania è tormentata dalle sue divisioni interne, il messico prova a stabilire da che parte stare. è dunque necessario immergerci nel mondo e provare a comprenderlo con strumenti nuovi. ma come? dario fabbri ci guida applicando ai massimi temi dell’attualità il metodo della geopolitica umana. in cosa consiste? nello studiare i popoli adottando il loro sguardo, approfondendo storie, lingue, antropologie, psicologie degli altri. in questo modo potremo comprendere la depressione degli americani, le pulsioni dei russi, le difficoltà dei cinesi, i cambiamenti nelle collettività tedesca e israeliana, il punto di vista di turchi e persiani, le contraddizioni dell’india, il dipanarsi della guerra israelo-palestinese, il perché di brexit, la sospensione del nostro paese. i grandi eventi hanno cause più profonde di quello che immaginiamo. dario fabbri mostra ai lettori la differenza tra ciò che appare in superficie e la reale sostanza del nostro tempo. la crisi morale degli stati uniti, il peso di taiwan, la questione russa, le contraddizioni dell’india, le proteste in iran, la guerra di gaza, l’immobilismo del nostro paese. dodici casi dell’attualità che condizioneranno le nostre vite, studiati con la lente della geopolitica umana.
CHRISTIE AGATHA: AIUTO, POIROT! 2° LIBRO DELLE INDAGINI DI HERCULE POIROT
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invitato a recarsi in francia per proteggere un uomo minacciato da un pericolo sconosciuto, il celebre poirot al suo arrivo ha una sconsolante sorpresa: il suo cliente è già stato assassinato da una coppia di misteriosi stranieri. incaricato di investigare sul delitto, il detective belga scopre, insieme al fedele capitano hastings, che il crimine è stato compiuto seguendo lo stesso metodo di un assassinio commesso molti anni prima e che la vittima, pur amando teneramente la moglie, era legata a una donna affascinante ed enigmatica. nello strano caso risultano poi implicati il figlio dell'uomo assassinato, una coppia di ballerine acrobatiche e un aitante segretario. la polizia, rappresentata dall'arrogante ed iperattivo ispettore giraud, "il segugio umano", ha i suoi sospetti ma, come al solito, sarà poirot a dire l'ultima parola, scoprendo una verità rimasta a lungo sepolta. pubblicato per la prima volta nel 1923, aiuto, poirot! è una libera rielaborazione di una causa che suscitò molto clamore in quegli anni in francia.
MALVALDI MARCO: A BOCCE FERME
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ritornano massimo e i vecchietti del barlume in una storia che questa volta ruota attorno a un testamento. il piccolo industriale alberto corradi alle sue ultime volontà ha aggiunto la confessione di avere ucciso il padre camillo, da cui aveva ereditato la fabbrica di conserve e tutti i suoi averi. si tratta di un delitto avvenuto quarant'anni prima, rimasto senza colpevole. la notizia di reato racchiusa nel testamento obbliga il notaio a informare la polizia, nella persona del vicequestore alice martelli, e il magistrato a bloccare la successione. alberto corradi infatti, in quanto assassino, potrebbe essere escluso dall'eredità del padre, cosa che priverebbe di tutti i beni l'unico suo erede, il figlio matteo, giovane rampante pronto a candidarsi alle elezioni sotto le bandiere azzurre. i vecchietti del barlume se lo ricordano bene quel delitto della fine degli anni settanta: camillo era un vero padrone, autoritario e dispotico; qualcuno arrivò a dire addirittura che se l'era cercata. per l'omicidio era stato incriminato il sindacalista carmine bonci, ma le prove non si trovarono e bonci venne prosciolto. pilade e i suoi amici tutto avrebbero potuto aspettarsi ma non che il colpevole potesse essere alberto corradi, all'epoca poco più che ventenne. e allora sospettosi per natura e intriganti per vocazione, vogliono vederci più chiaro, ansiosi di riaprire quel vecchio caso di cui a pineta, loro più di tutti, conservano memoria. a un incuriosito massimo e a una professionale alice raccontano dei giorni del delitto, dei malumori degli operai, dei dubbi e delle paure, di tutti i personaggi che ruotavano attorno all'azienda di camillo corradi. malvaldi è come sempre straordinario a condurre il gioco, che questa volta trasporta i vecchietti in un’epoca in cui tanto anziani non erano e in cui il barlume non era ancora aperto.
AMMANITI NICCOLO': IL CUSTODE
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«mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». niccolò ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, nilo vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. in uno sperduto borgo della sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia vasciaveo. il tredicenne nilo, la madre agata e la zia rosi. ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. i vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. l’arrivo in paese di arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. un sacrificio che nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
MALVALDI MARCO: LA MORRA CINESE
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a pineta è successo qualcosa che nessuno si aspettava, la destra ha vinto le elezioni amministrative, conquistando un feudo rosso più o meno dal 1946. mentre i vecchietti si dividono, anche massimo ha i suoi problemi con la nuova amministrazione: infatti ha difficoltà ad ottenere l'autorizzazione per il suolo pubblico. la cosa però non gli toglie il sonno, dato che ormai, con la nascita di matilde, la sua primogenita, non dorme da mesi. per fortuna, anche in comune hanno le loro gatte da pelare: il primo atto della nuova amministrazione è stata la vendita di un ampio terreno nell'entroterra a una ditta che intende realizzare un megaresort, contro il parere di varie associazioni locali (come gli ambientalisti e i cicloamatori) e con il favore di altre. ma ben più grave è che nel parcheggio sul retro del municipio viene rinvenuto un cadavere. è stefano mastromartino, studente di filologia della scuola normale, che ultimamente passava molto tempo a fare ricerche nella casa del conte valdemaro serra catellani, nobile decaduto il cui antenato aveva intrecciato una corrispondenza con giacomo leopardi. le lettere autografe del poeta, se ritrovate, sarebbero una vera e propria manna per il conte: pare che tra queste ci fosse anche una poesia di rara bellezza, rimasta inedita. un bel rebus per il vicequestore alice martelli che potrà contare sulle pettegole deduzioni dei vecchietti e su massimo che, bazzicando in comune, si rende conto che qualcuno entra un po' troppo spesso in uffici che in teoria non gli competono.
MALVALDI MARCO: BOLLE DI SAPONE
Risguardo di copertina
sono i giorni del covid. per la prima volta nei loro ottant'anni suonati, i vecchietti del barlume si sentono tali. sono isolati e dubitano di avere ancora un futuro. il tempo gli svanisce spulciando «ogni tipo di statistica sul virus esistente al mondo». il bancone di massimo il barrista, fino a ieri cabina della macchina del pettegolezzo investigativo, è vuoto di chiacchiere. persino la mamma di massimo, la gigina, è ritornata a casa, un piccolo tormento in più nelle giornate di massimo, e una voce spiritosa che si aggiunge al gruppo toscaneggiante; ingegnere geniale in giro per il mondo, con un intuito più acuto perfino del brillante figlio. ma provvidenzialmente l'occasione «per non farsi i fatti loro» arriva. alice, la vicequestora fidanzata del barrista, bloccata in calabria per un corso di aggiornamento per poliziotti, commette l'imprudenza di chiedere un'informazione innocua a uno dei vecchietti: quanto basta per insospettire la maldicenza e così scatenare i segugi venerandi. in calabria c'è stata una strana doppia morte di due anziani coniugi. lui, proprietario di una catena di pizzerie, è stato fulminato da una fucilata mentre era in coda al supermercato; forse criminalità organizzata. la moglie è morta per una ingestione di botulino. anche se condannati a comunicare via computer e telefonini, per i vecchietti le coincidenze continuano a non esistere. ritrovando il metodo confusionario che li ispira, il turpiloquio creativo, il dialogo immaginosamente sferzante, risolvono in smart working un intrigo a più piani. ma usando anche tutta la pietà e la solidarietà sociale, che fu a lungo l'idea-forza di quella generazione. in questa nuova commedia gialla di marco malvaldi, ambientata in pieno lockdown, i vecchietti del barlume sono ancor più protagonisti e sottili risolutori, con tutte le balordaggini che si trascinano a ogni passo. e il loro sguardo, pur appannato, è più che mai penetrante nelle ingiustizie sociali e nelle diseguaglianze messe in risalto dal momento tremendo. ma sarà massimo, come al solito, a mettere la parola fine a tutta l'intricata indagine, con tanta capacità di entrare in sintonia col prossimo, e un'arguzia in più che sorprende tutti. così, l'autore, avventurosamente, rappresenta in trasparenza la condizione di tutti gli anziani e ricorda la necessità dei valori che li animano.
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
Risguardo di copertina
nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
RAIMONDI DANIELA: IL PRIMO SOLE DELL'ESTATE
Risguardo di copertina
è una casa fredda, quella in cui cresce norma, in cui i genitori non si separano per quieto vivere e gli abbracci si contano sulle dita di una mano. forse è per questo che, quando norma è lontana dalla famiglia, tutto le sembra più bello. come le estati passate dai nonni, a stellata, un paesino in cui il tempo sembra essersi fermato ed è reso ancora più magico dai racconti di nonna neve, che parlano di una famiglia di sognatori e di sensitivi e della zingara che ha segnato la loro strada. e poi, sempre a stellata, c'è elia, compagno di giochi e di confidenze. tuttavia, quando l'infanzia cede il posto all'adolescenza, norma scopre di avere paura dei nuovi sentimenti che la legano a elia e decide di interrompere la loro amicizia. passeranno molti anni prima che i due si ritrovino a londra e il loro rapporto si trasformi in un amore adulto e totalizzante, ma il destino sta scrivendo per lei un'altra pagina, una pagina che è incominciata a stellata e finirà molto lontano, in brasile. perché i sogni hanno sempre un prezzo e la felicità è un dono che si conquista attraverso la fatica.
FEZIA LAURA: MISTERI, CRIMINI E STORIE INSOLITE DI TORINO
Risguardo di copertina
torino è una città densa di contraddizioni. nelle sue strade all'apparenza piane e tranquille, il bianco e il nero, il bene e il male, la luce e l'ombra si mescolano fino a confondersi. gli elementi segreti che la caratterizzano si nascondono agli occhi di chi non la conosce a fondo. l'aura magica che da sempre la pervade si perde nel silenzio dettato dalle regole d'oro degli antichi libri di magia. questa unicità energetica unita all'elemento della segretezza che, come recitano i "grimoires", i manoscritti esoterici medievali, deve contraddistinguere il lavoro di coloro che operano in senso cosmico, ha fatto sì che, nei secoli, torino si sia affermata come capitale dell'esoterismo italiano. parallelamente si è consolidata una gran quantità di luoghi comuni che confondono la figura del mago con quella del ciarlatano, sedute spiritiche e una preoccupante diffusione di "sette sataniche" con la ricerca di una comunione cosmica. laura fezia ci accompagna in una escursione tra sacro e profano, alchimia e spiritismo, cronaca gialla e nera, nei luoghi più insoliti ed enigmatici della città piemontese, dove i crimini assumono connotazioni magiche e le storie parlano quasi sempre il linguaggio dell'arcano...
Risguardo di copertina
fenomeni meteorologici sempre più estremi: tempeste, siccità, incendi, alluvioni. governi sempre piú divisi e impotenti. la crisi ecologica è arrivata. sulle montagne del wyoming, kate morris, una giovane attivista, dà inizio a un progetto che potrebbe cambiare il corso della storia mentre la politica rimane impantanata nei suoi riti stanchi. intorno a lei, le vite, le aspirazioni e l’impegno di un climatologo, un giovane sbandato e un gruppo di ecoterroristi. diluvio è un’opera-mondo che ci costringe a guardare in faccia il pericolo che aleggia sul destino dell’umanità. con una scrittura poetica e potente, e la sua capacità unica di raccontare gli uomini e le donne, stephen markley compone il romanzo ambizioso e coraggioso dei nostri anni. e forse del nostro futuro.
DE FILIPPO PEPPINO: UNA FAMIGLIA DIFFICILE
Risguardo di copertina
la famiglia. per l’autore, la sua, fu “una famiglia difficile” e, qui, ne narra le vicende senza nulla nascondere perché: accada quel che accada, certe cose vanno svelate! una narrazione scevra da ogni pretesa stilistica ma con una fantastica alternanza di toni, che si adegua agli stati d’animo dell’autore rispetto a ciascuna delle vicende toccate: dolcezza, nel ricordo della balia e degli anni di caivano, tristezza, per un’infanzia non sempre felice, commozione e, insieme, pena per mamma luisa, distacco verso il padre/zio, i fratellastri, il nonno luca e, poi, ancora, dal divertito al commosso, al duro, per la nascita del trio de filippo, la separazione artistica con titina e la rottura mai sanata con eduardo.
KERET ETGAR: PIZZERIA KAMIKAZE
Risguardo di copertina
nove racconti macabri al punto giusto. veri e propri cortometraggi surreali in cui agiscono personaggi inverosimili, alle prese con avventure assurde ambientate in un mondo parallelo. nel più lungo di questi, che dà il titolo a questa corrosiva raccolta, il giovane haim trova lavoro nella pizzeria kamikaze, due giorni dopo essersi suicidato. con lui un tedesco, il quale sostiene che il posto gli ricorda francoforte, con un pub niente male frequentato da numerose ragazze sole. certo, alcune hanno lunghe cicatrici ai polsi, ma non è detto che non ci stiano... siamo nell’aldilà dei suicidi, una sorta di limbo contiguo al mondo reale, con le stesse consuetudini e le medesime seccature: talk show scontatissimi in tv, giovani che paiono interessati solo a rimorchiare ragazze, scolarsi una marea di birre e fumare un sacco di canne. alla fine a haim accade anche involontariamente di sventare una rapina in un supermercato, finendo così in un posto affollato di arabi, tutti suicidi per evidenti ragioni, ma con i quali si possono benissimo scambiare riflessioni politiche e religiose: “a questo punto cosa c’è da temere? siamo già tutti morti...”. da questa raccolta è stata tratta la black comedy “indie” "wristcutters: a love story" di goran dukic (2007).
Risguardo di copertina
anno 2029. dopo le devastanti guerre del ventesimo secolo, i governi di tutto il mondo si sono uniti per scongiurare ulteriori conflitti. a garantire la pace è il supercomputer vulcano 3, lucido, imperturbabile e sempre razionale nelle sue decisioni. non tutti però amano questa dittatura tecnologica né vogliono affidare il proprio destino alle intelligenze artificiali, in particolare i fanatici religiosi noti come i guaritori. presto si scatena il caos. la sorte del pianeta sembra essere nelle mani di due funzionari, ma anche l'onnipotente macchina ha i suoi piani per il futuro, piani che potrebbero non contemplare affatto la vita umana. vulcano 3 (1960) si inserisce in quella tradizione di fantascienza distopica e antitotalitaria aperta da 1984, sulla quale innesta elementi tipicamente dickiani, come la presenza minacciosa di una tecnologia malefica, il disvelamento progressivo di una realtà nascosta, la disgregazione del focus narrativo che impedisce un'interpretazione univoca dei fatti, e soprattutto il clima di paranoia e sospetto in cui viveva l'america del maccartismo.
MCCULLOUGH COLLEEN: UCCELLI DI ROVO - 2 PARTE