Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

BARBERO ALESSANDRO - CAROCCI SANDRO: LO SPAZIO UMANO

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lo spazio umano è il nuovo manuale di alessandro barbero e sandro carocci, per studiare la storia e la geografia guardando al presente e per integrare nella formazione storica l'orizzonte di valori dell'educazione civica.

BARBERO ALESSANDRO: TERRE D'ACQUA. I VERCELLESI ALL'EPOCA DELLE CROCIATE

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storia e cronache di un angolo della pianura piemontese e dei molti personaggi dalle avventure spesso strabilianti che lì nacquero e vissero, ma che da lì partirono per giocare, in luoghi lontanissimi, parti mirabolanti sulla scena mondiale: cesari di bisanzio, re di gerusalemme, patriarchi di antiochia. con la sua consueta finezza di storico e narratore, alessandro barbero ricostruisce la vicenda d'un minuscolo territorio dell'occidente – poche centinaia di chilometri quadrati oggi in provincia di vercelli – all'epoca delle crociate, e ripercorre i fili che ne collegano la storia locale a quella globale dell'area mediterranea.

CLAVELL JAMES: SHOGUN. 3° LIBRO DELLA SAGA ASIATICA

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partito alla volta dell'oriente per il monopolio olandese del commercio con cina e giappone, john blackthorne, comandante dell'erasmus si ritrova, costretto da una tremenda tempesta al naufragio in un villaggio di pescatori nel giappone feudale del xv secolo, in un mondo sconosciuto e lontano, blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di anjin, il navigatore, diventerà il fido aiutante dello shogun, signore della guerra, e nella sua ascesa al potere conoscerà l'amore impossibile per la bella e ambigua mariko. sullo sfondo di una civiltà raffinata, violenta e sottoposta a una rigida divisione in caste, un romanzo avvincente fatto di avventure, intrighi, amore, filosofia orientale e storia, che tra massime zen e battaglie cruente alterna fino all'ultima pagina poesia e tensione narrativa.

AOYAMA MICHIKO: MENTRE ASPETTI LA CIOCCOLATA

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tokyo. tra i filari di ciliegi in fiore si intravede l'ingresso di una piccola caffetteria. al suo interno, ogni giovedì alle tre del pomeriggio, una donna misteriosa sceglie sempre la stessa sedia. si accomoda, ordina una cioccolata fumante e inizia a scrivere delle lettere. a volte con un sorriso sul volto, a volte è una lacrima a rigarle il viso. nessuno sa chi sia né a chi siano indirizzate le sue parole. eppure gli altri clienti della caffetteria non riescono a distogliere lo sguardo perché, con la sua presenza, rende l'atmosfera speciale, come se qualcosa di unico o inaspettato stesse per accadere. tra loro c'è asami, donna in carriera che teme di non essere capace di prendersi cura del figlio, o risa, che sta per sposarsi e ha bisogno di avere accanto la migliore amica con cui non parla da due anni. e poi c'è ena, che non riesce a credere a quante cose i suoi piccoli alunni siano in grado di insegnarle. avvolti dal profumo della cioccolata che pervade il locale, tutti ragionano sulla propria vita. sui rimpianti e i rimorsi. sulle cose non dette e sulle quelle dette troppo velocemente. sulle paure e sulle scelte. perché grazie al caldo abbraccio di una bevanda, in un locale diverso da tutti gli altri, si può ancora sperare che il domani sia migliore e che il colore torni a illuminare un'anima ingrigita dal tempo. perché anche una persona sconosciuta può regalarci più di quanto possiamo immaginare. nessuno è davvero estraneo se gli apriamo la porta del nostro cuore.

MAZZA MAURO: MOSTRUOSA MENTE

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la tragica storia di magda goebbels nei dieci giorni che segnarono la fine della seconda guerra mondiale e la sconfitta del nazionalsocialismo. mostruosa mente è un viaggio nella follia che si è fatta storia. la parabola del nazismo viene ricostruita qui attraverso gli occhi e i ricordi di magda goebbels che, nell’aprile del 1945, decise di porre fine alla sua vita e a quella dei sei figli avuti da joseph goebbels, il gerarca più vicino a hitler, ideatore della poderosa macchina propagandistica del regime. rinchiusa nel bunker del führer insieme alla sua famiglia, mentre i russi avanzano verso berlino e la guerra è ormai persa, magda vive come un incubo i suoi ultimi giorni di vita. per chi ha scelto di restare fedele a hitler non c’è altra scelta se non la morte. ne è consapevole lo stesso führer, conscio della disfatta, che a sua volta si suiciderà con eva braun, sposata in extremis prima dell’arrivo del nemico. senza più scampo, magda ripensa alle vicende che hanno segnato la sua esistenza e i suoi quindici anni di nazismo componendo nella memoria un mosaico confuso eppure estremamente lucido e stilando, tra colpe e assoluzioni, il proprio bilancio esistenziale. per lei, che è stata la donna più in vista del regime, il nazismo è stato una sorta di destino inevitabile per tutta la germania. attraverso un flusso di coscienza fatto di frasi spezzate, ricordi e pensieri tormentosi che tornano al passato, mauro mazza dà voce a una delle donne più enigmatiche che siano mai esistite per una riflessione su un momento storico cruciale e le ragioni che hanno condotto il nazismo a una clamorosa sconfitta e alla condanna senza appello nel tribunale della storia. «questo è l’inferno. ormai non resta più niente da ricordare. il presente ha ingoiato il passato. non c’è un futuro per nessuno di noi. ho una sola certezza. saranno i vincitori a scrivere la storia degli sconfitti. la nostra storia. forse bruceremo per l’eternità nel fuoco d’un inferno»

CHILD LINCOLN: LE PORTE DELL'INFERNO


LUCARELLI CARLO: INDAGINE NON AUTORIZZATA

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riccione, estate 1936, nel pieno della stagione turistica. sulla spiaggia, a pochi passi dalla residenza balneare di benito mussolini, viene casualmente scoperto il cadavere di una prostituta assassinata. l'omicidio, che minaccia di turbare le tranquille vacanze del fondatore dell'impero, getta nel panico la questura di rimini, competente per territorio: i poliziotti si impegnano allo spasimo e nel giro di qualche ora arrestano il presunto colpevole, un malcapitato delinquente di mezza tacca, vecchia conoscenza degli investigatori. il caso sembra chiuso, con soddisfazione generale e i più vivi complimenti del partito nazionale fascista, ma all'ispettore marino, borghese piccolo piccolo e funzionario zelante, qualcosa proprio non quadra... sarà un'indagine non autorizzata, sul filo del rasoio, in bilico tra legalità e illegalità, che, passo dopo passo, porterà il modesto ma risoluto 'questurino' di provincia nel cuore dei santuari del potere totalitario, a diretto contatto con la cerchia più intima del duce, tra gerarchi carrieristi, diplomatici ambiziosi, nobildonne fatali, dive dei 'telefoni bianchi', eroi 'fascistissimi' della campagna d'africa... e un assassino insospettabile. in una nuova edizione, il 'mystery storico' più celebre, appassionante e fortunato del maestro del giallo italiano.

BARBERO ALESSANDRO: SAN FRANCESCO

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nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san francesco, uno dei più popolari fra i santi della chiesa cattolica. tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. le più antiche biografie di francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. non è così. i testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a cristo. era tale il contrasto tra le versioni di san francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la legenda maior scritta dal generale dell’ordine, bonaventura. i codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un francesco molto diverso. non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di giotto ad assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. non è questo il francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. il francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. ma soprattutto non raccontano un solo francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. e dunque? chi è stato davvero quest’uomo straordinario?

MANZINI ANTONIO: VECCHIE CONOSCENZE. 10° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

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rocco schiavone indaga sull'omicidio di una professoressa in pensione. e intanto l'ombra del passato si fa pressante: la pena per sebastiano, l'amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a enzo baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno. antonio manzini continua il suo romanzo sul vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano; lo fa con una capacità di invenzione e con una passione per il personaggio, per tutti i personaggi, che difficilmente possiamo riscontrare in altri scrittori di oggi.

RECCHIA ROBERTA: TUTTA LA VITA CHE RESTA

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uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. è ciò che succede con l’esordio magnetico di roberta recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici. come marisa e stelvio ansaldo, che nella roma degli anni cinquanta si innamorano nella bottega del sor ettore, il padre di lei. la loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne betta, bellissima e intraprendente, viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. quell’affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. nessuno sa, però, che insieme a betta sulla spiaggia c’era sua cugina miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età, marisa e miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. il segreto di quella notte diventa un macigno per miriam fin quando, ormai al limite, l’incontro con leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. "tutta la vita che resta" è un romanzo dolcissimo, doloroso, accogliente, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con delicatezza sapienza.

MAGGI ALBERTO: DUE IN CONDOTTA

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dopo aver raccontato con candore e allegria dei giorni trascorsi tra interventi chirurgici, terapie e speranze in «chi non muore si rivede», alberto maggi risponde alle tantissime richieste dei lettori, curiosi di conoscere il resto della sua incredibile vita. riprendendo così il filo interrotto dei ricordi, ci offre un ideale album di istantanee per scoprire aspetti inediti e sorprendenti dell'autore: il bambino ribelle in un'italia del dopoguerra più povera ma ricca di speranza, una scuola non sempre capace di contenere tutto il suo entusiasmo, le grandi letture adolescenziali, la scoperta dell'amore, i primi lavori da dattilografo, fino al riconoscimento della sua vocazione e alla scelta – in un primo momento osteggiata da una famiglia incredula – di diventare frate. condividendo la sua storia con l'incontenibile gioia che lo contraddistingue e senza mai scivolare nella nostalgia, alberto maggi ci indica la strada per rispondere sempre con il sorriso alle difficoltà che ci impone la vita, per non arrenderci mai alle avversità e continuare sempre a combattere per i nostri sogni e per la felicità nostra e di chi sta accanto.

MALVALDI MARCO: PIOMBA LIBERA TUTTI

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è inizio estate a pineta e un po' tutti sono alle prese con importanti novità. la figlia di massimo, la piccola matilde, cresce e ha scoperto la parola «no». la madre di massimo invece è andata in pensione e torna ad abitare in pianta stabile a pineta: massimo se la ritrova dappertutto. è vero che nel bar è rimasta una sedia vuota, una sedia piccola, ma il vuoto di quella sedia toglie il respiro a tutti. è morto in primavera aldo, investito sulle strisce pedonali da una bicicletta. i vecchietti hanno perso un compagno, ma al barlume aldo è più vivo che mai nei ricordi sempre allegri dei suoi compari di briscola. massimo, oltre che unico erede insieme a tiziana, è stato nominato esecutore testamentario: compito più bizzarro, trovare un acquirente per la sterminata collezione di cd e vinili di aldo. per risollevare i vecchietti dalla nostalgia per l'amico scomparso, il vicequestore alice martelli li coinvolge, con la dovuta cautela, nella sua ultima indagine. giada meini, sessant'anni, impiegata delle poste, è stata strangolata nel parcheggio del suo condominio in centro a pisa. tutti gli inquilini del palazzo la detestavano per una serie di ripicche condominiali e perché, voci corrono per l'androne, pare che la megera fosse incline al ricatto. tra dicerie, reticenze, false piste, rancori sepolti, la cacia all'assassino si rivela un'impresa davvero ardua. soprattutto se i vecchietti iniziano con le loro illazioni e pure aldo, dall'altra vita, ci mette lo zampino. tra i condomini sospettati c'è anche viola stefanelli, collezionista di cd e vinili che massimo ha incontrato per la vendita della collezione ereditata.

MALVALDI MARCO: LA BATTAGLIA NAVALE

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"un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. all'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione". non lontano dalla casa di nonno ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del barlume, ci sono i sassi amari, il litorale di pineta. abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. lei viene presto identificata, dal figlio dell'anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. e il caso sembra avviato a una veloce conclusione. tra i vecchietti serpeggia la delusione. visto anche che l'indagine è affidata a un altro commissariato, e non all'amica vicequestore, la fidanzata di massimo il barrista. ma è l'ostinazione senile che fornisce alla squadra investigativa del barlume l'intuizione decisiva. e grazie anche all'intermediazione di un altro squinternato, il compagno mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore alice martelli può raddrizzare un'inchiesta cominciata con il piede sbagliato.

CERCAS JAVIER: TERRA ALTA

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un crimine spaventoso sconvolge una quieta cittadina nel sud della catalogna: i proprietari dell'azienda più importante della zona, le gráficas adell, vengono trovati morti, con segni evidenti di feroci torture. il caso è assegnato a melchor marín, giovane poliziotto e appassionato lettore, alle spalle un passato oscuro e un atto di eroismo quasi involontario, che lo ha fatto diventare la leggenda del corpo e lo ha costretto a lasciare barcellona. stabilitosi in questa piccola regione dal nome evocativo di terra alta, crede di aver seppellito l'odio e la voglia di riscatto sotto una vita felice, grazie all'amore di olga, la bibliotecaria del paese, dalla quale ha avuto una figlia, cosette. lo stesso nome della figlia di jean valjean, il protagonista dei miserabili, il suo romanzo preferito. l'indagine si dipana a ritmo serrato, coinvolgendo temi come il conflitto tra giustizia formale e giustizia sostanziale, tra rispetto della legge e legittimità della vendetta. ma soprattutto javier cercas racconta l'epopea di un uomo solo che cerca il suo posto nel mondo, e per questo dovrà lottare e mettere a rischio tutto: i valori, gli affetti, la famiglia, la vita.

MANCUSO VITO: GESU' E CRISTO

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gesù nacque a nazaret, cristo a betlemme. gesù aveva un padre terrestre, cristo era il figlio unigenito del padre celeste. gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, cristo era figlio unico. gesù denunciava le ingiustizie, cristo toglieva il peccato del mondo. gesù morì gridando la sua disperazione, cristo la sua vittoria. se nessuno di noi ha incontrato gesù, tutti noi abbiamo però incontrato cristo. chi fu dunque gesù, e chi cristo? e di chi parliamo quando ci riferiamo a gesù-cristo? se già in precedenza vito mancuso aveva indagato il ruolo di gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell'umanità – socrate, buddha e confucio –, ora in quest'opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. mancuso non si limita tuttavia a districare la storia (gesù) dall'idea (cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall'essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell'unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.

EL-HAI JACK: NORIMBERGA

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nel 1945, dopo la cattura alla fine della seconda guerra mondiale, hermann göring arrivò in un centro di detenzione gestito dagli americani nel lussemburgo devastato dalla guerra, accompagnato da sedici valigie e una cappelliera rossa. insieme a göring nel centro di detenzione c’era l’élite del regime nazista, cinquantadue alti ufficiali, tra cui wilhelm keitel e il suo vice alfred jodl, robert ley, hans frank, julius streicher. per garantire che i prigionieri fossero idonei al processo che si sarebbe tenuto a norimberga, l’esercito americano inviò un ambizioso psichiatra militare, il capitano douglas m. kelley, a supervisionare il loro benessere mentale durante la detenzione. kelley sapeva che l’incarico era l’opportunità professionale di una vita: scoprire il tratto distintivo che accumunava questi criminali e che li distingueva psicologicamente dal resto dell’umanità. così iniziò una straordinaria relazione tra kelley e i suoi pazienti. hermann göring, il maresciallo del reich, era «la personalità più interessante del carcere», annotò kelley sul proprio quaderno, il solo detenuto che avrebbe potuto guidarlo verso quell’abisso dell’animo umano che era impaziente di esplorare. le conclusioni della sua indagine furono sorprendenti: i gerarchi nazisti non erano fantocci che «obbedivano agli ordini», ma persone ambiziose, aggressive, intelligenti e spietate. il germe nazista che aveva sperato di trovare non esisteva: «sono certo che anche in america ci siano persone disposte a scavalcare i cadaveri di metà della popolazione americana pur di ottenere il controllo dell’altra metà» concluse. un corpo a corpo psicologico tra due personaggi ambigui e complessi, paradossalmente affini; un viaggio sconcertante al confine tra bene e male.

DEAVER JEFFERY: TEMPO DI CACCIA. CICLO DI COLTER SHAW VOL. 5

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ferrington, un tempo ricco centro industriale, è oggi solo una landa desolata attraversata da un fiume di liquami tossici. qui colter shaw è in missione per conto di un eccentrico uomo d’affari, marty harmon. l’obiettivo è recuperare con ogni mezzo il prototipo di un rivoluzionario dispositivo per piccoli reattori nucleari sottratto da una delle sue aziende. un lavoro fuori dagli schemi per il cacciatore di ricompense più famoso d’america; almeno fino a quando allison parker, ingegnera capo della compagnia e abile inventrice di strumenti per sfuggire ai sistemi di tracciamento, scompare insieme alla figlia adolescente. allison è una risorsa fondamentale, ed è sempre harmon a chiedere a colter di ritrovarla. ma la sua sparizione in realtà è una fuga, che coincide con la scarcerazione del marito, un ex poliziotto psicotico finito al fresco per violenze domestiche e uscito di galera grazie a uno sconto di pena. il quadro si complica quando il cacciatore di ricompense scopre che non solo due sicari al soldo del marito sono sulle tracce della donna, ma forse lo stesso harmon vuole impedire a allison di svelare segreti di cui solo lei è a conoscenza.

TONELLI GALLIERA DAVIDE: IO, BAMBINO ZERO

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«davide ha una capacità più unica che rara: non ha paura della verità. è un ragazzo – un uomo – buono e straordinario, uno dei pochi a essere riuscito a superare una storia che ha inghiottito cosi tante vite, e dalla quale altri ragazzi allontanati come lui non sono ancora riusciti a emergere.» dalla prefazione di pablo trincia il libro che state per cominciare a leggere vi toglierà il sonno. che siate genitori o che siate figli, non potrete fare a meno di immedesimarvi nella storia che davide – il «bambino zero», come ribattezzato da pablo trincia in veleno – racconta con tutta la semplicità e la crudezza di un ragazzo che ancora oggi porta sulla pelle e nell'anima i segni di ciò che ha vissuto. una storia in cui chi doveva salvare si è rivelato carnefice e chi sembrava colpevole è stato distrutto senza possibilità di riscatto.

BIALETTI CELESTINA - BARBAGLIA ALESSANDRO: UN SOGNO DI POLVERE E ACQUA

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a crusinallo, una frazione di omegna alle spalle del lago d’orta, ci sono ancora oggi i resti di una delle più grandi fabbriche al mondo. architettura avveniristica, cemento e cristallo, centinaia di dipendenti per produrre un oggetto unico: la moka bialetti. se la caffettiera porta quel nome è grazie a due uomini che in comune forse hanno solo il fatto di essere padre e figlio. alfonso è colui che ha inventato questa macchinetta rivoluzionaria, che fa il caffè in pochi minuti: un sognatore prudente, che negli anni trenta ha affidato alle proprie mani capaci un’intuizione geniale. e poi c’è renato, che è tutto l’opposto: ambizioso, temerario e dotato di una lungimiranza imprenditoriale senza pari. è grazie a lui se la moka costruita in una piccola officina da suo padre diventa l’oggetto che non può mancare in nessuna casa; è per merito suo se il “baffo” bialetti diventa un marchio che sanno riconoscere anche i bambini. diversi come la polvere del caffè e l’acqua, alfonso e renato. eppure la moka non funziona se manca uno dei due ingredienti, e acqua e polvere non si mescolano se non c’è pressione, tensione, persino conflitto. a sorvegliare il loro equilibrio incerto ci sono le donne della famiglia, ostinate e rivoluzionarie come la nigoglia, le cui acque scorrono al contrario, dal lago vanno verso i monti. ada, che ha un talento naturale nel risolvere i guai, e tina, la più piccola dei bialetti, nata quasi da un miracolo e che rivendicherà sempre la libertà di scegliere la strada da seguire. come si arriva a un successo così? a raccontarlo è proprio tina, che di questa storia conosce l’origine e vede con i propri occhi l’epilogo. alessandro barbaglia se ne fa portavoce, consegnandoci con il consueto incanto l’epopea di una famiglia che è stata tra i più grandi artefici del boom economico in italia e nel mondo.

KINGSLEY FELICIA: TI ASPETTO A CENTRAL PARK

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knight underwood ha tutto: un elegante loft nell’upper east side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. o quasi. è l’editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla pageturner publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l’angolo. purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: victoria wender. anche lei è un’ottima editor e le case editrici di tutto il paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, miranda stoller, nella regina delle vendite. victoria è appena atterrata a new york dal texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della pageturner per consolidarne il traballante bilancio. ma… non con l’aiuto di knight! lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprendersi il posto che gli spetta in ogni modo, lecito o meno. victoria non è una che si ferma al primo ostacolo, è del tutto immune al suo fascino ed è pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. tra sabotaggi e schermaglie, però, knight e victoria vengono a conoscenza di un segreto che potrebbe mettere a rischio le loro carriere. e da rivali giurati potrebbero doversi alleare per salvare la casa editrice. non è impossibile, dovranno solo sopportarsi per un po’… o no?