SEIERSTAD ASNE: UNO DI NOI
Risguardo di copertina
il 22 luglio 2011, anders breivik uccide settantasette persone. vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull'isola di utoya, a circa trenta chilometri da oslo. l'uomo è in divisa, e forse per questo all'inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. all'improvviso la impugna e apre il fuoco. poi usa un fucile da caccia, un'arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d'uscita. dopo l'attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande, come è potuto accadere? perché è accaduto? e chi è anders breivik? åsne seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il new york times "dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo". descrive un personaggio irripetibi1e e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare.
BOURGOIS PHILIPPE - SCHONBERG JEFF: REIETTI E FUORILEGGE
Risguardo di copertina
"reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di san francisco. è il frutto di una ricerca durata oltre dieci anni, durante i quali gli autori hanno seguito i protagonisti del racconto nelle loro attività quotidiane e documentato le loro strategie di sopravvivenza - dai furti all'elemosina, dal lavoro a giornata alla raccolta dei rifiuti. a dispetto delle condizioni di insicurezza e precarietà imposte da una feroce politica di gestione punitiva della povertà estrema, ciò che emerge dalle pagine di questo lavoro è il quadro di una comunità strutturata, con le proprie gerarchie ed economie di scambio, amicizie e abusi, meschinità e amori. questo libro trascina il lettore nei devastanti e sconvolgenti meandri della vita quotidiana di una comunità di persone costretta a vivere in quella che primo levi avrebbe definito una "zona grigia". l'abilità narrativa degli autori è una descrizione a tutto tondo della vita di questi "reietti" della metropoli: dai matrimoni ai funerali, dagli accampamenti urbani al carcere, passando per i reparti di terapia intensiva e i centri di disintossicazione, a emergere è un quadro di dickensiana memoria che non lascia al lettore alcuna scappatoia sulle ragioni di una vita condannata a tale ignominia. l'apparato fotografico, composto dalle oltre sessanta fotografie di jeff schonberg, costituisce parte integrante della documentazione.
BLOOM PAUL: IL BAMBINO DI CARTESIO
Risguardo di copertina
gli sviluppi più recenti delle neuroscienze sono concordi: quel 'fuzzy concept' che per secoli è stato chiamato "anima" oppure "mente" si può spiegare con la semplice attività dei nostri neuroni. l'uomo si trova ridotto a pura corporeità, uno choc per quanti sono abituati a riconoscere nell'elemento psichico l'essenza dell'umano. anche la psicologia dell'età evolutiva sembra giunta alla stessa conclusione: da zero a tre anni gli esseri umani percepiscono la realtà più o meno come le altre specie. ma questo, precisano gli psicologi evolutivi, riguarda soltanto il mondo fisico. gli esperimenti sull'attenzione, infatti, dimostrano che già nei primi mesi di vita i bambini interagiscono in modo completamente diverso con gli altri esseri viventi. mentre si stancano in fretta di osservare gli oggetti inanimati, amano indugiare sui volti e sulle espressioni delle persone che li circondano: sono in grado di "leggere nel pensiero", ovvero di attribuire stati mentali agli altri. e quando cominciano a padroneggiare l'uso della parola dimostrano di saper distinguere tra mondo esterno e coscienza. lo psicologo americano paul bloom è tra coloro che non si rassegnano a credere che si diventi esseri umani per caso, o che il pensiero e i sentimenti siano semplici illusioni. per lui, la capacità di distinguere tra corpo e spirito - la 'res extensa' e la 'res cogitans' di cui parlava cartesio - è la risposta evolutiva che caratterizza la nostra specie. è come se gli uomini, sin dai primi mesi di vita, guardassero il mondo attraverso lenti bifocali, e questa differenza originaria sarebbe in grado di spiegare ciò che fa di un uomo un uomo: l'amore per l'arte, il senso morale, la religiosità, la capacità di ridere di sé e degli altri. in un dialogo interdisciplinare con pensatori come piaget, chomsky e gould e attraverso il racconto di esperimenti affascinanti, bloom confuta molte convinzioni diffuse in psicologia e affronta in modo originale e provocatorio le sfide rivolte dalla scienza al senso comune e alla filosofia.
ANYAN HU: CONSEGNO PACCHI A PECHINO
Risguardo di copertina
cercare una camera economica con un impianto di aria condizionata decente. calcolare la quantità giusta di alcol per riuscire ad addormentarsi senza sentirsi stonati all’inizio del turno di lavoro del giorno dopo. trovare, tra le infinite strade di pechino, il percorso per consegnare il maggior numero di pacchi nel minor tempo possibile. sforzarsi di conservare un po’ di umanità. nel descrivere le sue impressioni, hu anyan disegna con ricchezza di dettagli l’immagine di una generazione, di una classe, che non vuole cadere nella trappola dell’autocommiserazione, che è alla continua ricerca di un senso, pur essendo segnata dalla precarietà del mercato del lavoro e dalla pressione sociale. dalle aziende di logistica a shanghai alla consegna di pacchi a pechino, passando da un lavoro all’altro, hu anyan svela dall’interno gli ingranaggi del capitalismo ad alta intensità e bassa umanità. e svela a sé stesso il potere liberatorio della scrittura. un libro ipnotico, rivoluzionario, ricco di umanità e umorismo.
CONNELLY MICHAEL: NESSUNA VIA D'USCITA. 8° LIBRO DELLA SERIE CON MICKEY HALLER
Risguardo di copertina
l'avvocato haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'intelligenza artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina.
ATTINI MARINO - CLEMENTELLI ROCCO: LA CASA DEL PRESENTE
Risguardo di copertina
una casa domotica per tutti e anche per le persone cieche e ipovedenti
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
CAROL JAMES: ANATOMIA DI UN INCUBO
Risguardo di copertina
mentre su londra si abbatte una violenta bufera di neve e tutti sono impegnati nei preparativi natalizi, un folle criminale rapisce le donne, le tortura per giorni, ma non le uccide: prova piacere nello spegnere in loro ogni scintilla di vita, prima di lasciarle andare. la polizia brancola nel buio e l'ispettore hatcher sa che solo una persona è in grado di aiutarli: jefferson winter, il miglior profiler americano. figlio di uno spietato serial killer, winter è ossessionato dal suo passato, che però gli ha regalato un intuito infallibile: nessuno come lui riesce a penetrare la psicologia delle menti criminali. ma questo caso è diverso: perché mutilare una donna imprigionandola nel suo corpo per sempre, rendendola insensibile al mondo esterno e totalmente dipendente dagli altri? un destino più atroce della morte. le vittime aumentano e il maniaco è sempre più assetato: tra poco toccherà alla numero cinque e non c'è un attimo da perdere. con l'aiuto dell'affascinante sophie templeton, la caccia all'uomo ha inizio...
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
BERTO GIUSEPPE: GUERRA IN CAMICIA NERA
Risguardo di copertina
a me piace molto. è sotto forma di diario e succede in africa. si capisce bene cos’è stata la guerra in africa, cos’è una guerra persa, si capisce perfino cos’era il fascismo
cosí natalia ginzburg, in una lettera a italo calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di guerra in camicia nera presso la casa editrice einaudi, per conto della quale lavorava. un giudizio che coglieva perfettamente l’intento dell’opera di berto: narrare della «guerra persa», della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da einaudi, ma da garzanti, e il giudizio della ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. come nota domenico scarpa nell’introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero cosí, «qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse» il libro del futuro autore del male oscuro. berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell’invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. nel 1942 raggiunse misurata come combattente volontario del vi battaglione camicie nere africa settentrionale. dopo el alamein e la rovinosa battaglia di el hamma in tunisia, si uní al x battaglione camicie nere «m», col quale passò gli ultimi giorni della guerra in africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell’armadio della storia, ma riaffiorasse in un’opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. la società letteraria del tempo, a eccezione della ginzburg, di calvino e di pochi altri, non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, berto, con le armi dell’ironia e dell’umorismo – «l’unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica» dichiarò in un’intervista a vigorelli del 1964 –, avanzava una feroce, dissacrante denuncia della «faziosità, illiberalità, violenza» del fascismo. come scrive domenico scarpa nell’introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel «clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone».
CIMATTI PAOLA ELIA: LO SGUARDO DI BIANCA
Risguardo di copertina
i dieci racconti che compongono la raccolta lo sguardo di bianca, rimasti a lungo chiusi nel cassetto dell’autrice, sono incentrati sulla figura di una donna che si distacca dal suo ambiente di origine per andare incontro a una vita più libera e tutta da inventare in un periodo storico, quello del sessantotto, segnato da profondi cambiamenti. il percorso della protagonista è complicato da una condizione genetica particolare, che rende i suoi capelli trasparenti e la vista debole, tanto da non riuscire a riconoscere le persone che l’avvicinano. di vitale importanza è dunque per lei mettere a fuoco il tema della diversità, come e quanto l’aspetto può determinare il destino della persona in una comunità, e riflettere sulla trasformazione degli stereotipi sociali con cui le donne sono tenute a confrontarsi. avvincente ritmo narrativo rivela la profondità di analisi di un io sospeso alla ricerca affermazione della propria identità, resiliente e impegnata, spiccatamente femminile e poetico.
ROLLINS JAMES: IL SEGRETO DELL'INQUISITORE. 14° LIBRO DELLA SERIE SULLA SIGMA FORCE
Risguardo di copertina
spagna, 23 giugno 1611. prima di salire sul rogo, padre ibarra lascia un oggetto nelle mani dell’inquisitore: un dito perfettamente conservato. ma non si tratta di una reliquia. sotto la pelle, s'intravede un ingranaggio di fili e ossa metalliche. allora l’inquisitore capisce perché ibarra ha preferito la morte alla confessione. adesso tocca a lui proteggere quel segreto. coimbra, oggi. cinque donne sono riunite nei sotterranei della biblioteca per tentare un esperimento scientifico. all’improvviso, nella stanza irrompe un gruppo di uomini armati. mentre gli spari riecheggiano tra le pareti, sullo schermo di un computer compare un simbolo: ʃ. stati uniti, oggi. gray pierce sta tornando a casa con monk per natale. ma si rende conto che qualcosa non va. la porta è sfondata e i vetri in frantumi. di seichan, incinta di otto mesi, nessuna traccia. in un attimo, tutta la sigma force si mobilita. fuori di sé dall'angoscia, gray si lancia a capofitto sulle tracce dei rapitori, senza sapere che verrà trascinato in un vortice di fuoco e sangue, alla scoperta di un passato più vivo che mai e di una minaccia sepolta tra le pagine di un libro maledetto
CONSONNI CLAUDIA: INVITO AL DESIDERIO
Risguardo di copertina
un racconto di viaggio oltre il buio perché una persona cieca desidera viaggiare? e che cosa mai andrà cercando nel viaggio? sono domande che favoriscono il dialogo e il confronto, creano ponti, relazioni e integrazione. il viaggio comincia dentro di sé, prende forma, nome e desiderio sulla carta. si espande a cerchi concentrici in tutto il corpo, attiva la percezione e il cuore sente forte l’invito al desiderio. allora si prepara il trolley e si parte.
LAPENA SHARI: QUI TUTTI MENTONO
Risguardo di copertina
william wooler, sposato con due figli, ha una relazione segreta. il giorno in cui la sua amante tronca la loro storia, william torna a casa, trova la figlia avery, 9 anni, inaspettatamente rientrata a casa da scuola troppo presto. william perde la pazienza nei confronti della bambina, le dà una sberla, poi esce. qualche ora dopo la bambina scompare. la polizia indaga, concentrandosi sugli abitanti della strada dove abita avery e da dove è sparita. ma ricostruire quanto potrebbe essere accaduto è difficilissimo per i due detective incaricati dell’indagine: in quella strada tutti sembrano mentire. presunti testimoni si fanno avanti con informazioni che forse sono vere o forse no. il vicinato è sempre più in allarme. e dunque dov’è avery? è stata rapita? entrato nella classifica dei bestseller del «new york times» all’uscita, qui tutti mentono è un thriller coinvolgente, inquietante, capace di alzare la temperatura della suspense domestica a livelli altissimi, per poi regalarci un finale mozzafiato.
JOVINE CARLO: TESTIMONE DI MIRACOLI. TRA SCIENZA E FEDE
Risguardo di copertina
l’essere umano sfida da sempre la finitezza del tempo affidando alla fede la sua istintiva speranza di proiettarsi oltre i limiti dell’esistenza fisica. ma la vera novità è che, oggi, questa speranza è sostenuta anche dalla scienza, che apre rivoluzionarie prospettive di conoscenza destinate a cambiare la nostra scala di valori e la nostra stessa concezione del mondo. narrando la sua personale esperienza di medico della consulta vaticana, chiamato a indagare il mistero delle guarigioni inspiegabili attribuite all’intercessione di karol wojtyla, albino luciani e madre teresa, l’autore di questo libro propone un’inedita risposta alle domande che l’uomo da sempre si pone: “chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?”. testimone di miracoli, tra scienza e fede. «ritengo che la tensione tra scienza e fede dovrebbe essere risolta non in termini di dualismo, ma in termini di sintesi», scriveva pierre teilhard de chardin, innovativo teologo del primo novecento aperto alle suggestioni della conoscenza scientifica. il libro di carlo jovine offre un originale contributo alla definizione di tale sintesi tracciando un documentato itinerario fra testimonianze di fede, storie di santità e rivoluzionarie evidenze prodotte dalla scienza, che emergono anche dai dialoghi con illustri scienziati come eccles, montalcini e zichichi. il libro assume così la fisionomia di un “romanzo saggio” che apre ai lettori, in termini di immediatezza divulgativa, scenari ancora poco noti sulle nuove frontiere della conoscenza. scenari dove l’esistenza dell’anima e la sopravvivenza dopo la morte non sono più affidate alla sola intuizione di fede, ma sono avvalorate da prove evidenti, ancorché non conclusive, che poggiano su riscontri di natura scientifica. scrive il professor jovine nell’introduzione: «l’esistenza reale si estende molto al di là dei nostri sensi fisici. molto al di là dei confini imposti dalla nostra limitata comprensione del mondo. questo i credenti e i mistici d’ogni tempo l’hanno sempre saputo. ma la vera novità dei tempi attuali è che, a queste conclusioni, sta arrivando anche la scienza, sconfessando secoli di pregiudiziale adesione a principi materialistici mai dimostrati». e attraverso un affascinante percorso intellettuale, volto a cogliere le convergenze fra le encicliche pontificie – da giovanni paolo ii a papa francesco – e le riflessioni dei grandi scienziati contemporanei, carlo jovine lancia un forte messaggio di speranza: «anche se spesso non ce ne rendiamo conto, la nostra vita stessa è un miracolo, al pari del mondo che ci circonda: dalla crescita dell’erba alla fioritura del grano, dai frutti che maturano sugli alberi allo sbocciare dei fiori a primavera… il miracolo ci comunica la consapevolezza che non siamo soli in questo angolo di mondo, che esistono energie spirituali in grado di orientare il nostro cammino. una consapevolezza che potrà esserci d’aiuto anche per affrontare le difficili sfide del nostro tempo».
DOIG IVAN: QUESTA CASA DI CIELO
Risguardo di copertina
un padre. un figlio. una terra selvaggia del montana. la straordinaria memoria familiare di ivan doig attraversa tre generazioni, tra perdite dolorose e legami indissolubili, in un viaggio emozionante attraverso i paesaggi mozzafiato dell’ovest americano. tra le vaste praterie del montana e le aspre montagne rocciose, ivan doig ripercorre la storia della sua famiglia attraverso ricordi vividi e struggenti. dal rapporto complesso con suo padre charlie, un allevatore di pecore dalla forza incrollabile, alla presenza costante della nonna bessie, figure che hanno plasmato la sua identità in un mondo in rapida trasformazione. dopo la prematura perdita della madre, ivan si trova a navigare tra due mondi: quello ancestrale dei ranch, e quello nuovo dell’istruzione e delle ambizioni letterarie. mentre la malattia del padre minaccia di spezzare i già fragili equilibri familiari, ivan lotta per trovare la propria identità senza tradire le sue radici. con una prosa evocativa e profonda, doig intreccia magistralmente le storie di tre generazioni, creando un ritratto indimenticabile di famiglia, perdita e rinascita, sullo sfondo di un ovest americano che sta lentamente scomparendo. cattura l’essenza della vita rurale, intrecciando storie di perdita, amore e resilienza alla bellezza selvaggia del paesaggio montano. il giovane ivan dovrà confrontarsi con scelte difficili che metteranno alla prova i legami familiari. in un mondo dove la modernità avanza inesorabile, potrà trovare il modo di onorare la sua eredità senza rinunciare ai propri sogni?
GOSLING SHARON: IL PAESE DOVE SI NASCONDEVANO I SOGNI
Risguardo di copertina
a crovie, sulle coste scozzesi, il rumore della rabbia del mare è quasi assordante. o almeno così sembra ad anna mentre osserva la scogliera battuta dall’acqua e dal vento su cui sorge il paesino in cui si è appena trasferita. per lei, le case colorate di quel borgo di pescatori sono l’occasione per ricominciare dopo una relazione sbagliata e una carriera nei ristoranti di londra, che l’hanno lasciata senza forze. quando anna ha deciso di comprare un piccolo bistrot ha assecondato un sogno rimasto a lungo nel cassetto. ferma davanti alla porta del suo nuovo locale, è più che mai convinta di aver fatto la scelta giusta: il sapore di sale che avverte sulle labbra le ha fatto tornare la voglia di rimettersi ai fornelli. ma non è per niente facile: presto si trova a combattere la diffidenza della gente del posto. troppo raffinati quei piatti, e troppo liscio quel volto, senza le rughe di chi combatte le tempeste. eppure, la risposta per avvicinare i suoi nuovi clienti potrebbe essere in un vecchio libro di ricette che anna trova per caso. forse, grazie a quell’inaspettato dono, saprà scavare nell’indifferenza come fanno le onde con la roccia, pezzo dopo pezzo. solo la determinazione può permetterle d realizzare il suo desiderio più grande. sharon gosling arriva sempre in vetta alle classifiche inglesi ed è tradotta in tutta europa. in italia il suo primo romanzo, il faro che custodiva i libri, è stato ristampato diverse volte su richiesta dei lettori. anche questo romanzo può dare il via a un passaparola inarrestabile, grazie a una protagonista alla ricerca di sé stessa, alla magia che unisce tutti davanti a una tavola imbandita, e a un piccolo paese della scozia dove ogni cosa è possibile.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
Risguardo di copertina
tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
STRUKUL MATTEO: INQUISIZIONE MICHELANGELO
Risguardo di copertina
roma, autunno 1542. all’età di 68 anni, michelangelo è richiamato ai suoi doveri: deve completare la tomba di giulio ii, opera ambiziosa ma rinviata per quasi quarant’anni. guidobaldo ii, erede dei della rovere, non accetterà altre scuse da parte dell’artista. ma michelangelo si trova nel mirino dell’inquisizione: la sua amicizia con la bellissima vittoria colonna non è passata inosservata. anzi, il cardinale gian pietro carafa, a capo del sant’uffizio, ha ordinato di far seguire la donna, con lo scopo di individuare il covo degli spirituali, la setta eretica capeggiata da reginald pole, che propugna il ritorno alla purezza evangelica e alla semplicità della vita in una città in cui la vendita delle indulgenze è all’ordine del giorno. proprio la roma divorata dal vizio e violata dai lanzichenecchi sarà il teatro crudele e magnifico in cui si intrecceranno le vite di malasorte, giovane ladra incaricata di riferire sugli spirituali, del capitano corsini, capo dei birri della città, di vittoria colonna, marchesa di pescara, e di michelangelo buonarroti, tra i più grandi geni del tempo. tormentato dai committenti, braccato dagli inquisitori, il più grande artista della cristianità concepirà la versione finale della tomba di giulio ii in un modo che potrebbe addirittura condannarlo al rogo
TERUZZI ROSA: IL SEGRETO DEL GIARDINIERE. IRENE MILANI VOL. 2
Risguardo di copertina
nella morsa del settembre più umido di sempre, venanzio perretta, un ferroviere in pensione con l’hobby del giardinaggio d’assalto, viene trovato morto in una strada del centro, accanto a un rossetto color prugna. per la stampa si tratta di un delitto passionale, e gli inquirenti scavano tra le amicizie che la vittima coltivava in balera. ma irene milani, giovane cronista di nera tanto infallibile sul lavoro quanto goffa nel privato, segue un’altra pista, legata all’improvvisa scomparsa di una studentessa tredicenne. l’inchiesta si intreccia con quella sull’omicidio di una top model dalla vita all’apparenza irreprensibile, strangolata in un alberghetto vicino alla stazione centrale. per la smilza le indagini sono l’occasione per mettere alla prova il suo dono segreto, lo speciale talento che le permette di intuire le emozioni del prossimo. attorno a lei si muove il mondo del giornale a cui collabora, la città, e della sua casa sul naviglio grande, con i colleghi e gli amici di sempre. ma soprattutto c’è beppe, il poliziotto che abita il suo cuore, grazie al quale riuscirà a trasformare le emozioni in indizi.