Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

GEDA FABIO: NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

Risguardo di copertina

prendete un bambino che non sa quando è nato. immaginate che abbia un sorriso gentile e malinconico e una nutrita dose di ironia, e che intorno ai dieci anni cominci un viaggio verso qualcosa che non conosce, alla ricerca di un posto qualunque in cui crescere. mettiamo che questo bambino sia nato nella provincia di ghazni, nel sud-est dell’afghanistan, che appartenga all’etnia hazara, quella dai tratti mongolici, perseguitata da pashtun e talebani, e che il suo viaggio lo porti ad attraversare, oltre alla propria nazione, il pakistan, l’iran, la turchia e la grecia, per trovare, dopo cinque anni spesi in strada tra lavori improbabili, speranze impreviste e momenti drammatici, una casa e una famiglia in italia. se questo giovane afghano, che oggi ha vent’anni, avesse voglia di raccontare la propria storia a qualcuno che accetti di scriverla, che sappia farsi permeare dalle sue parole, masticando ricordi nel tentativo di restituirli al lettore con la stessa forza narrativa di un romanzo, rispettandone lo sguardo e le verità, e se incontrasse fabio geda, ecco che, allora, il risultato sarebbe questo libro. un tentativo entusiasta e dialogico di ricucire i pezzi di una vicenda personale, quella di enaiatollah akbari, strappati via dagli eventi drammatici della nostra storia recente, tra medio oriente e occidente. brandelli di voci, di visi, di avvenimenti sparsi nelle stanze della memoria dall’incedere della vita. in un viaggio, cartina alla mano, che enaiatollah akbari ripercorre anche quando dimenticare sarebbe più semplice, e che racconta, ri-racconta, soprattutto a se stesso, ma con la speranza che tutti lo ascoltino.

SCERBANENCO GIORGIO: I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO. 4° LIBRO DELLA TETRALOGIA DI DUCA LAMBERTI

Risguardo di copertina

non disponibile

STROUT ELIZABETH: OLIVE, ANCORA LEI

Risguardo di copertina

olive kitteridge. insegnante di matematica in pensione, vedova di henry, il buon farmacista della cittadina fittizia di crosby nel maine, madre di christopher, podologo a new york, figlio lontano in ogni senso, solo una «vecchia ciabatta» scorbutica per molti in paese; una donna scontrosa, irascibile, sconveniente, fin troppo franca, eppure infallibilmente sintonizzata sui movimenti dell'animo umano e intensamente sensibile alle sorti dei suoi consimili: è questa la creatura straordinaria che abbiamo conosciuto un decennio fa, quando la pubblicazione del volume di storie collegate che porta il suo nome l'ha consacrata a eroina letteraria fra le piú amate di ogni tempo ed è valsa alla sua artefice il premio pulitzer per la narrativa. in olive, ancora lei , elizabeth strout riprende il filo da dove l'aveva lasciato e in questo nuovo «romanzo in racconti» ci narra il successivo decennio, l'estrema maturità di olive, dunque. ma in questa sua vecchiaia c'è una vita intera. un nuovo amore, innanzitutto. jack kennison è un docente di harvard ora in pensione, vedovo come olive. a parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti – la complicità e il desiderio raccontati in travaglio , la rivalsa e la gelosia di pedicure – ne trascendono i molti anni. trascendere il tempo è però una battaglia che non si può vincere e racconto dopo racconto, anno dopo anno, olive si trova ad affrontare nuove forme di perdita. deve fare i conti con la propria maternità fallace in bambini senza madre , con la decadenza fisica in cuore , con la solitudine in poeta . ma contemporaneamente, e senza rinunciare al suo piglio irridente, leva, quasi a ogni racconto, una specie di quieta, tutta terrena speranza. la vita riserva qui piccoli momenti di rivelazione, istanti di comunione, brevi felicità. succede, magicamente, in luce , succede in amica , dove l'incontro insperato con l'ultima compagna di strada è insieme un'appagante occasione di rincontro per i lettori di elizabeth strout.

STROUT ELIZABETH: OLIVE KITTERIDGE (VINCITORE PREMIO PULITZER 2009 E PREMIO BANCARELLA 2010)

Risguardo di copertina

in un angolo del continente nordamericano c'è crosby, nel maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'oceano atlantico c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. è olive kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. e ancora, le due sorelle julie e winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "non abbiate paura della vostra fame. se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi". con dolore, e con disarmante onestà, in "olive kitteridge" si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. e il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in racconti", del premio pulitzer 2009.

GIBSON MICHAEL: DEI E EROI DELLA MITOLOGIA GRECA

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(non impostato)

BONINI CARLO - DE CATALDO GIANCARLO: SUBURRA

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una roma lunare e sguaiata scenario di una feroce mattanza. un grande progetto che seppellirà sotto una colata di cemento le sue periferie. due vecchi nemici, un bandito e un carabiniere, che ingaggiano la loro sfida finale. intanto, mentre l’italia affonda, politici, alti prelati e amministratori corrotti sgomitano per partecipare all’orgia perpetua di questo basso impero criminale. «il libanese era morto. tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese. il samurai era ancora là. l’antico nome di battaglia denunciava ormai soltanto sogni abbandonati. ad affibbiarglielo era stato il dandi, ma lui aveva cercato di esserne degno. e il potere, quello, era concreto, vivo, reale. il samurai era il numero uno».

CASSAR SCALIA CRISTINA: LE TERME DELL'INDIRIZZO. LE INDAGINI DEL VICEQUESTORE VANINA GUARRASI VOL. 10

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l'omicidio di un clochard interrompe l'estate quasi felice di vanina guarrasi, vicequestore della squadra mobile di catania. e la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.

TORREGROSSA GIUSEPPINA: 1A INDAGINE DI MARO' PAJNO - PANZA E PRISENZA

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palermo. un'estate caldissima. e tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore lobianco, severo e forte, rosario d'alessandro detto sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e marò pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. i tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. tanto che marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... nel medesimo volgere di giorni, sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore lobianco sembra preso da altre urgenze. mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di santa rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del ramadan, a sasà e marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. "che ti porto?" chiede lui ogni volta, "panza e prisenza" risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. ogni cena una ricetta, preparata da marò e servita a sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...

WORWOOD VALERIE ANN: IL GRANDE LIBRO DEGLI OLI ESSENZIALI E DELL'AROMATERAPIA

Risguardo di copertina

gli oli essenziali sono realmente olistici, in quanto hanno effetto sul corpo, sulla mente e sullo spirito. alcune fragranze sono in grado di migliorare l’umore e, proprio per questa caratteristica, in tempi passati venivano impiegate per produrre profumi; in poche parole, facevano star meglio le persone. ogni olio essenziale ha decine e decine - se non centinaia - di componenti. miscelandone due o più di essi si ottiene un composto completamente nuovo, e ciò spiega lo straordinario potenziale dell’aromaterapia. valerie ann worwood. questa nuova edizione è una risorsa fondamentale per chiunque sia interessato a un approccio alternativo alla guarigione e allo stile di vita. contiene oltre 800 ricette di facile realizzazione per preparare trattamenti a base di oli essenziali. nessuno prima di valerie ann worwood aveva mai scritto una guida più completa e accurata, dedicata sia al terapeuta domestico sia al professionista in questo ambito. nel suo stile eloquente e positivo, l’autrice ci fornisce uno strumento basato su un’ampia varietà di problemi di salute, con consigli specifici per bambini, donne, uomini e persone anziane. altri capitoli spiegano come difendersi da microbi e agenti contaminanti, come affrontare problematiche emozionali e prendersi cura della casa e del luogo di lavoro, oltre agli utilizzi per tante categorie professionali (atleti, danzatori, viaggiatori, cuochi, giardinieri....) e per gli amanti degli animali. l’autrice ci offre anche la propria esperienza nell’impiego degli oli essenziali nel campo della bellezza e nei trattamenti eseguiti nei centri benessere. completano l’opera i profili di 125 oli essenziali, 37 oli di base e molto altro ancora.

ROBBINS MEL: LA TEORIA DI LASCIARE ANDARE

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se stai faticando a raggiungere i tuoi obiettivi o a sentirti un po’ più felice, il problema non sei tu. il problema è il potere che dai alle altre persone. in questo libro imparerai che due parole, lasciare andare, possono renderti libero. libero dalle opinioni, dai drammi e dai giudizi altrui. libero dall’estenuante balletto del cercare di gestire tutto e tutti intorno a te. esiste un modo migliore di vivere. la teoria di lasciare andare è un metodo collaudato che ti insegna a custodire il tuo tempo e le tue energie e a concentrarti su ciò che davvero conta per te. hai passato troppo tempo a cercare approvazione, a gestire la felicità degli altri e a lasciare che le loro convinzioni ti trattenessero. smetti di cedere ad altri il tuo potere e inizia a crearti una vita in cui al primo posto ci sei tu: i tuoi sogni, i tuoi obiettivi, la tua felicità. lasciare andare è uno strumento semplice di cui milioni di persone in tutto il mondo non smettono di parlare, perché funziona. il modo più veloce per riprendere il controllo della propria vita è smettere di provare a controllare gli altri e concentrarsi su ciò che si può controllare: sé stessi. lasciando che gli altri vivano la propria vita, riuscirai finalmente a vivere la tua.

MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.

RIDZEN LIZA: QUANDO LE GRU VOLANO A SUD

Risguardo di copertina

bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. per il resto, non c'è molto che abbia sapore. nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie fredrika. lo scialle che conserva ancora il suo profumo. è l'unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a östersund, da quando fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. ma, soprattutto, bo è arrabbiato con hans che vuole portargli via sixten, il suo cane, perché si è convinto che un quasi novantenne non sia in grado di prendersene cura. e adesso non c'è più fredrika a addolcire le parole aspre tra padre e figlio. il vuoto lasciato dalla compagna di una vita e la preoccupazione di perdere l'affetto di sixten, che ancora lo tiene nel mondo, trascinano bo in un vortice di emozioni. lo sospingono a ripercorrere la sua esistenza, a definire felici quei momenti in cui semplicemente non ci accadeva nulla, ad ammettere il suo modo imperfetto di amare gli altri.

STEEL DANIELLE: LEGAMI DI FAMIGLIA

Risguardo di copertina

annie ferguson, ventisei anni, brillante architetto di manhattan, è alle prese con un nuovo lavoro e un nuovo amore. bella e di talento, ha il mondo nelle sue mani e un luminoso futuro davanti a sé. finché una telefonata cambia per sempre il corso della sua vita: dalla sera alla mattina, annie è costretta a mettere da parte aspirazioni, desideri e una promettente carriera per dedicarsi ai tre nipotini rimasti orfani di sua sorella, morta con il marito in un incidente aereo. sono passati ormai sedici anni da quel tragico giorno e, nonostante i sacrifici, annie non si è pentita neanche per un attimo della sua scelta. ma, ora che i ragazzi sono cresciuti e ognuno ha intrapreso la propria strada, lei si ritrova da sola, in una casa all'improvviso troppo grande e troppo vuota. mentre comincia a fare i conti con una solitudine difficile da sopportare, un incontro cambia di nuovo ogni cosa: tom, affascinante giornalista, entra per caso nella sua vita, sconvolgendola e trascinandola in una direzione inaspettata, la più sorprendente di tutte. ma sarà in grado, annie, di lasciarsi andare e convincersi che non è mai troppo tardi per innamorarsi? da manhattan a parigi, fino a teheran, un intenso romanzo sulla famiglia, sull'amore e sulle imprevedibili e meravigliose sorprese che ci può riservare la vita.

CASSANO ERICA: LA GRANDE SETE

Risguardo di copertina

anna ha sete. tutta la città ha sete, da settimane. c'è chi li chiamerà i giorni della grande sete, e chi le ricorderà come le quattro giornate di napoli. è il 1943 e l'acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui anna vive con la sua famiglia. mentre davanti alla casa del miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. perché quella che anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. a vent'anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l'agguato continuo delle sirene antiaeree. ma non c'è tempo per i sogni. il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. il loro futuro dipende da lei. così, quando ne ha l'opportunità, anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di bagnoli. entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. la cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. ma anna non vuole che qualcun altro la salvi. come napoli si è liberata da sola, anche anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. la grande sete non è facile da soddisfare. viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare.

SAND GEORGE: CONSUELO


STROUT ELIZABETH: RACCONTAMI TUTTO. CICLO LUCY BARTON VOL. 5

Risguardo di copertina

a crosby è tempo di tornare a incontrarsi e a raccontarsi storie, storie dal passato, storie in filigrana, storie mai rivelate, storie buffe e struggenti, storie dell'amore che avrebbe potuto essere e non è stato, perfino inquietanti storie gialle. a raccontarle, finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell'universo narrativo di elizabeth strout, lucy barton e olive kitteridge. la rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse è superata in nome della loro comune passione: quella per l'inesauribile mistero di tutte le «vite ignorate», che solo in apparenza passano su questo pianeta senza lasciare traccia.

FALETTI GIORGIO: APPUNTI DI UN VENDITORE DI DONNE

Risguardo di copertina

1978: a roma le brigate rosse hanno rapito aldo moro, in sicilia boss mafiosi come gaetano badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della madonnina le bande di vallanzasca e turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "milano da bere" degli anni ottanta, non conosce soste. si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a santa margherita e paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. e proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno "sgarbo". si fa chiamare bravo. il suo settore sono le donne. lui le vende. la sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico daytona. l'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. fino alla comparsa di carla che risveglierà in bravo sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.

GARCIA MARQUEZ GABRIEL: L'AUTUNNO DEL PATRIARCA

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dispotico, violento, amante insaziabile ma frettoloso, vendicativo, sanguinario e superstizioso, il "patriarca" è il dittatore di una sperduta isola dei caraibi. vive in un palazzo in rovina, circondato da postulanti e adulatori, ma la solitudine del potere è spaventosa: poco più che selvaggio analfabeta, il "patriarca" è giunto ormai al termine della sua vita e, quando la morte arriverà, non potrà che mostrare il vero, umanissimo e mostruoso volto del potere.

SAMSON JOAN: IL BANDITORE

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i moore vivono in una fattoria nella comunità rurale di harlowe, new hampshire, dove la tradizione è legge e la corrente elettrica è un lusso. l’erba del pascolo da tagliare, il mais e le patate da coltivare, le vacche da mungere: la vita di john e mim è scandita dal duro lavoro delle braccia, mentre la piccola hildie cresce sotto il loro sguardo amorevole e la madre di john, indurita dall’artrite, è ormai incastonata nel divano davanti alla tv. è un’esistenza di semplici abitudini che si ripetono immutate, fino al giorno in cui in paese arriva perly dunsmore, un banditore d’asta. dicono che abbia girato il mondo, dunsmore, ma ora si è fermato proprio qui, sistemandosi nella casa più bella del paese, dove per altro è avvenuto l’unico omicidio che harlowe ricordi. elegante e suadente nei modi, il banditore – ha fatto sapere – organizzerà aste per raccogliere fondi da destinarsi alla polizia locale. la gente di harlowe, tutta, è caldamente invitata a offrire anticaglie in disuso, anche cose da poco: in fondo che costa? le aste si susseguono sempre più frequenti, finché gli abitanti si ritrovano senza più nulla da dare, se non le cose da cui non si separerebbero per nessuna ragione al mondo. ma dunsmore, spalleggiato dalla polizia di giorno in giorno più arrogante, non desiste dal chiedere e non tollera rifiuti. e chi si ribella non per forza sarà salvo. ne il banditore l’inquietudine e l’orrore strisciano dentro il quotidiano di una comunità, dove il lato oscuro aspetta solo di manifestarsi. scritto nel 1975, primo e unico romanzo di joan samson, questa piccola perla di rural horror, che è già un classico, evoca la lotteria di shirley jackson e ispirerà stephen king per il suo cose preziose.

FRANCESCO I (JORGE BERGOGLIO) - FRANCISCUS PAPA: AMORIS LAETITIA. ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE SULL'AMORE NELLA FAMIGLIA

Risguardo di copertina

la gioia dell'amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della chiesa. come hanno indicato i padri sinodali, malgrado i numerosi segni di crisi del matrimonio, "il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la chiesa". come risposta a questa aspirazione "l'annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia". (...)