Risguardo di copertina
virginie, marie e charles hanno quattordici anni quando insieme a decine di giovani innu vengono strappati alle famiglie e deportati in un collegio su un'isola remota del nord del canada, a quasi mille chilometri da casa. settant'anni dopo, audrey duval, giovane avvocata di montréal, scopre che migliaia di ragazzi hanno subito sevizie e crudeltà atroci, segregati in più di cento collegi. quando il governo canadese delibera il risarcimento dei sopravvissuti e delle loro famiglie, audrey si tuffa a capofitto in un'indagine per scoprire cosa è accaduto veramente sull'isola di fort george, per capire come mai virginie, marie e charles sono svaniti nel nulla. maikan, che in lingua innu significa lupo, riapre una delle pagine più dolorose della storia canadese, ma racconta anche il lato più profondo e generoso dell'amicizia, la forza inespugnabile dell'amore e spalanca le porte su un mondo potente, meraviglioso di cui dovremmo avere cura.
SPICCI MAURO - SHAW TIMOTHY ALAN - MONTANARI DANIELA: AMAZING MINDS. NEW GENERATION VOL. 1
Risguardo di copertina
libro di inglese per le scuole superiori
HASEK JAROSLAV: IL BUON SOLDATO SC'VèIK
Risguardo di copertina
una grande epoca esige grandi uomini. vi sono degli eroi ignorati e oscuri. l'esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d'alessandro magno. oggigiorno si può incontrare per le vie di praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un'epoca grande e nuova come questa. egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un'intervista. se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l'aria più semplice e più naturale del mondo: 'io son quello sc'vèik... con queste parole jaroslav hasek (1883-1923) presentava l'umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell'impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale. preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, sc'vèik si destreggia con un misto d'ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all'assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. nel buon soldato sc'vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell'inalienabilità dei diritti dell'individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
Risguardo di copertina
tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
CAZZULLO ALDO: CRAXI L'ULTIMO VERO POLITICO
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a un tratto, la ruota del destino diede un giro. la vicenda di craxi entrò nella fase finale, quella della vita e della morte. in poche settimane la situazione sarebbe precipitata, in modo insieme epico e grottesco. iniziava una tragedia. che tanti in principio considerarono una farsa. perché l’italia è convinta di essere un paese comico, al più melodrammatico. invece la storia unitaria del nostro paese è una storia tragica.» aldo cazzullo atterra a tunisi a fine ottobre del 1999. in italia è appena arrivata la notizia del ricovero di bettino craxi. il leader socialista, dal 1994 ad hammamet per sfuggire a mani pulite e all’arresto, sarebbe morto pochi mesi dopo. parte dalla fine, da questi ricordi personali vissuti sul campo del giornalismo – la malattia di craxi, il disperato intervento chirurgico, la morte, il funerale -, il racconto dell’uomo e del politico che più di ogni altro ha rappresentato la modernizzazione dell’italia repubblicana e la caduta del sistema dei partiti. un ritratto in chiaroscuro. un profilo biografico impreziosito da aneddoti personali e da un apparato fotografico unico, che punta a ricostruire la storia del giovane militante, l’ascesa al potere del segretario socialista, i rapporti con i leader nazionali e internazionali del suo tempo, dando conto della dimensione umana e intima del politico che fu craxi anche nei mesi concitati dell’epilogo della sua parabola, senza nascondere gli errori e le responsabilità. fino a tracciare un’analisi della sua eredità, quel nodo mai sciolto della fine della prima repubblica che forse trova proprio in bettino la sua plastica rappresentazione: uomo di potere osannato e odiato, capro espiatorio della stagione del malaffare, esiliato illustre per alcuni, latitante per altri (e per la giustizia italiana). l’ultimo vero politico, scrive cazzullo a venticinque anni dalla scomparsa di bettino craxi, con una formula su cui non si riesce a porre un solo accento: è stato l’ultimo uomo di stato italiano dotato di spessore e di visione; ma ha pagato un prezzo altissimo alla sua spregiudicatezza. ingombrante financo sul piano fisico, è diventato il bersaglio grosso: da statista a «cinghialone». un simbolo della prima repubblica, che ha avuto – come ha riconosciuto il suo nemico della vita, eugenio scalfari – «la grandezza della fine
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
BORMOLINI GUIDALBERTO: CHIEDILO AGLI ALBERI
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gli alberi sono i nostri compagni silenziosi: non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età. lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. non è un caso che, come ci ricorda stefano mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi. ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. è un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il tutto. siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l’alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di dio. questo libro esplora l’idea rigenerativa che la natura non sia un semplice arredo del nostro mondo, ma l’asse attorno a cui sboccia la nostra essenza, fatta di corpo, psiche e spirito. un’essenza individuale che nasce, muore e rinasce continuamente in armonia con tutti gli esseri viventi.
HUWYLER MARCEL: LA SIGNORA MORGESTERN E LA COSPIRAZIONE. FRAU MORGENSTERN VOL. 3
Risguardo di copertina
la vita scorre placida per violetta morgenstern, tra le visite all’anziana madre in casa di riposo e all’affascinante “fidanzato” in carcere, gli omicidi per conto della tell, e i caffè bollenti con il collega ed ex mercenario miguel. il quale però una mattina non si presenta al lavoro senza preavviso, e quando ventiquattr’ore dopo ricompare nel proprio letto, non ricorda nulla di cosa gli sia successo e ha uno strano foro sulla mano e una puntura sul bacino. nel frattempo, il nuovo incarico di esecuzione porta i due a operare nel monastero di st. michael, proprio lo stesso in cui miguel è stato abbandonato alla nascita. ma qualcuno li precede. chi ha eliminato la loro vittima designata prima che potessero agire? a quale scottante progetto stava lavorando il cardinale? cos’aveva scoperto? mentre dalle segrete stanze vaticane emergono scottanti verità sul passato e il presente della chiesa cattolica, miguel ha finalmente modo di aggiungere qualche nuovo tassello alla sua misteriosa storia familiare.
GILAS MILOVAN: CONVERSAZIONI CON STALIN
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gli incontri cruciali nell’immediato dopoguerra tra stalin e la massima dirigenza sovietica da una parte, e le delegazioni dei paesi che rientravano nella loro sfera d’influenza, jugoslavia compresa, dall’altra. a tutto questo assiste gilas che, assieme a tito, è a mosca a seguito delle violenze perpetrate da alcuni individui dell’armata rossa in jugoslavia – fatto che aveva creato un caso politico tra le dirigenze dei due paesi. questo libro ci svela i dialoghi, riportando le trascrizioni dettagliate di quelle riunioni, e lo fa attraverso la testimonianza tanto lucida quanto preziosa di gilas, che ci restituisce l’immagine di uno stalin geniale e cinico, la cui lungimiranza gli aveva fatto prevedere che, nonostante la capitolazione, la germania sarebbe diventata la prima potenza europea nell’arco di 15 anni.
SMITH WILBUR ADDISON: LA NOTTE DEL LEOPARDO. 5° LIBRO CICLO DEI BALLANTYNE
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dopo aver conosciuto un successo travolgente, lo scrittore craig mellow si sente inaridito. vive sul suo yacht ormeggiato al porto e perde tempo nella grande new york, così lontana dalla sua africa. laggiù, le grandi proprietà della sua famiglia sono perdute. i ricordi degli avi, che avevano vissuto per più di un secolo con il fucile a portata di mano, in un trionfo di diamanti, oro e avorio... sì, perfino i ricordi con cui egli ha costruito il suo primo romanzo sembrano svaniti. così, quando la world bank gli propone di tornare in patria per una missione dalla quale potrebbe anche nascere l'ispirazione (e il coraggio) per un nuovo romanzo, craig riesce a vincere le incertezze che pervadono la sua vita e parte. dopo la rivoluzione, la sua patria africana ha cambiato il regime politico. ovviamente hanno cambiato colore anche gli appetiti internazionali che mirano alle ricchezze di quella terra meravigliosa. alla world bank gli avevano detto che sarebbe bastato tenere gli occhi aperti e riferire: invece sulla sua strada si parano - amici e nemici - tungata zebiwe e peter fungabera, due ministri del nuovo regime, due leopardi in caccia nella notte. e passo dopo passo craig si vede sprofondare in una travolgente avventura che fa vorticare attorno a lui, come in un caleidoscopio impazzito, avidi politici e feroci guerriglieri, la world bank americana e i servizi segreti sovietici, le tremende armi della più moderna tecnologia e i tesori dell'antica civiltà africana. per fortuna, c'è l'appassionata sally-anne a incrociare il suo destino: una donna che si rivelerà assai più di una formidabile e intrepida fotografa amante della natura.
ONEGA SONSOLES: LE FIGLIE DELLA TEMPESTA
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in una notte di febbraio del 1900, tra le mura della villa di campagna dei signori valdés, nascono catalina e clara. una è la figlia di doña inés valdés e di suo marito don gustavo, i signori del pazo, l'altra è la figlia di renata, la domestica con cui gustavo ha tradito la moglie. due bambine venute al mondo insieme in una notte di tempesta, nella punta più a nord della spagna, mentre il vento scuote le finestre e i lampi abbagliano stanze buie, dove i camini sono accesi e l'odore elettrico dei fulmini penetra le pareti di granito di questa proprietà, fiorita grazie alle fortune del commercio del sale. nelle ore concitate e dense che seguono il parto, qualcosa di irreversibile accade: renata scambia le bambine, in un moto sconsiderato di disperazione, o di rivalsa, uno scatto folle guidato dall'ira. mutando così per sempre la loro sorte perché, pur cresciuta fra gli agi, catalina sarà fatalmente rosa da una gelosia durissima, mentre invece in punta di piedi clara si svestirà della timidezza e andrà a prendersi con tenacia successi e affetti. ambientata tra i paesaggi freddi e marini di punta do bico, nella provincia galiziana di pontevedra, e il sole superstizioso dell'isola di cuba, questa è una storia illuminata a giorno dalla forza delle donne. e mentre sullo sfondo scorrono ottant'anni di novecento, in primo piano emergono i sommovimenti del cuore femminile: le gelosie cattive, l'orgoglio, la tensione sognante, la fedeltà all'amore; il segreto della famiglia valdés, che qualcuno doveva raccontare.
D'AGUANNO GIAN LUCA: IL TERZO VIZIO. LA PRIMA INDAGINE DEL CAPITANO SPADAFORA
Risguardo di copertina
è ferragosto e brescia si risveglia sconvolta da un efferato omicidio. marco piovani è stato assassinato con un colpo di arma da fuoco alla nuca. sulla scena del delitto nessuna traccia, nessun testimone e nessun valido movente. sarà l'intuito del capitano dei carabinieri roberto spadafora, da poco arrivato a brescia, a risolvere una vicenda ricca di colpi di scena. sullo sfondo, lo spettro del terrorismo "a cinque punte" che ritorna da un passato che spadafora aveva letto solo nei libri e che lo accompagnerà nel corso della sua prima indagine in terra bresciana.
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
CARR CALEB: IL MIO MOSTRO ADORATO
Risguardo di copertina
questa è una storia d’amore. una storia d’amore vero, puro e disinteressato, quello che per diciassette anni ha unito caleb carr e masha, una gatta delle foreste siberiane. fin da bambino l’autore, figlio di due giornalisti alcolizzati parte della beat generation, ha trovato nella compagnia dei gatti una via di fuga dal caos e dalla violenza che regnava in casa. da sempre i suoi compagni più fedeli non erano umani, ma felini, adottati o salvati dalla strada. crescendo le cose non sono cambiate molto e carr ha condiviso lunghi tratti di vita con gatti che sono stati per lui amici onesti e leali, motivo di gioia e riflessione, ispiratori e complici. ma anche causa di paure e dolore, come quando la sua amata e anziana soki scompare nel bosco che circonda la grande e solitaria casa che l’autore si è fatto costruire alle pendici dei monti taconic, al confine tra lo stato di new york e il vermont. ed è proprio in un rifugio per gatti del vermont che caleb incontra masha, una splendida e giovane gatta delle foreste siberiane, dal carattere forte e di spiccata intelligenza e sensibilità. masha era stata crudelmente abbandonata, e già da mesi era ospite del rifugio dove aveva respinto tutti i potenziali nuovi padroni ed era diventata il cruccio e il terrore delle operatrici. con caleb, però, nasce subito una sintonia e masha lo sceglie, perché: “la verità è che non siamo noi a scegliere loro, sono loro che scelgono noi.” per i diciassette anni successivi i due sono stati inseparabili, uniti da un legame che con il tempo si è fatto sempre più forte e saldo. masha aveva reso la casa e le foreste circostanti il suo indisputato dominio e, quando le accadeva qualcosa, solo caleb poteva aiutarla. d’altra parte, quando era caleb a soffrire, nel corpo o nell’anima, era masha a sapere cosa fare per alleviare i suoi dolori.
DI PIETRANTONIO DONATELLA: BORGO SUD
Risguardo di copertina
è il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. ma da chi sta scappando? è davvero in pericolo? adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. anche quella piú scomoda, o troppo amara. cosí tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel ma-trimonio: le assenze di piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. inizia una notte in-terminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi –, che la riporterà a pescara, e precisamente a borgo sud, la zona marinara della città. è lí, in quel microcosmo cosí impenetrabile eppure cosí accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato. donatella di pietrantonio torna dopo l'arminuta con un romanzo teso e intimo, intenso a ogni pagina, capace di tenere insieme emozione e profondità di sguardo.
AUSTEN JANE: RAGIONE E SENTIMENTO
TERUZZI ROSA: NULLA PER CASO. IRENE MILANI VOL. 1
Risguardo di copertina
milano soffoca sotto una cappa d’afa mentre irene, vent’anni appena compiuti, muove i primi passi nel giornalismo come cronista di nera alla città, un quotidiano che strilla titoli e scandali. in compagnia del fotografo angelo, detto il piè veloce, irene ribattezzata la smilza si destreggia ogni giorno tra furti e delitti, mentre fa i conti con i propri nodi irrisolti: la ricerca di un padre che non ha mai conosciuto, il rapporto difficile con una madre troppo perfetta e la tendenza a innamorarsi di uomini che non la ricambiano, come luca, il suo sfuggente capo. ma anche irene ha un segreto: da poco ha sviluppato la facoltà di percepire perfino con un semplice contatto il disagio e la sofferenza altrui. per lei è la cosa, un talento che la spaventa e la confonde, ma che le regala intuizioni decisive quando arriva su una scena del crimine. per esempio quella dell’omicidio di anna catena, un’antiquaria altolocata ma non irreprensibile, forse vittima di una semplice rapina, o forse imbrigliata in una rete di relazioni pericolose. tra verità insabbiate e il depistaggio di una testimone in cerca di fama, la smilza dovrà imparare a trasformare la sua maledizione in un dono. ed è proprio grazie a questo dono che all’inizio dell’autunno, dopo aver smascherato due assassini, scoprirà qualcosa di sé, con la complicità di un poliziotto capace di guardare oltre le apparenze per avvicinarsi al suo cuore.
NATORI SAWAKO: LA LIBRERIA DEL VENERDì
Risguardo di copertina
all’interno della stazione ferroviaria di nohara, un sobborgo tranquillo a nord di tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa. è lì che approda fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. dalla piccola vetrina della libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c’è un vero e proprio mondo. un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l’entusiasta e intuitiva makino; yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso sugawa dai penetranti occhi azzurri. pian piano, grazie all’energia contagiosa di quella comunità sui generis, fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. tra ispirazioni letterarie (da momo a chandler, fino a nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, la libreria del venerdì è una dichiarazione d’amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare. il libro giusto arriva sempre al momento giusto. una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di tōkyō. un giovane impacciato e pieno di dubbi. un trio di librai fuori dagli schemi.
ARNALDUR INDRIðASON: CIELO NERO. SERIE DEL COMMISSARIO ERLENDUR SVEINSSON VOL. 10
Risguardo di copertina
nell'islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. ma presto la realtà bussa alla porta e lina, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire... intanto andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l'attenzione della polizia sull'uomo che per anni l'ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. sigurdur oli, uno degli agenti più fidati della squadra di erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi e si ritrova a mettere in dubbio sia la sua ammirazione incondizionata per quanti riescono ad accumulare enormi fortune sia il disprezzo viscerale per i falliti e i reietti. passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti - più patetici che pericolosi - allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di sigurdur oli osserva la decadenza morale di un paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza e, dopo aver sacrificato tutti i propri valori sull'altare di una corsa sfrenata al denaro, è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti.
ARNALDUR INDRIðASON: UN CASO ARCHIVIATO. SERIE DEL COMMISSARIO ERLENDUR SVEINSSON VOL. 8
Risguardo di copertina
in una fredda sera d'autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a þingvellir. tutto sembra confermare l'unica ipotesi plausibile: suicidio. ma quando erlendur sveinsson, detective della polizia di reykjavík, viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire, prova il bisogno irrefrenabile di conoscere la sua storia. emergono così i retroscena del suo gesto: l'annegamento del padre, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all'ossessione della donna per l'aldilà. nel frattempo, erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse. un pensiero fisso percorre infatti le sue indagini: la nostalgia straziante per qualcuno che si è perso chissà dove e non è più tornato a casa. vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione fra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza. i laghi islandesi, placidi e funesti, sono gli enigmatici protagonisti di questo autunno nordico: quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, nodi invisibili si riallacciano, e i fantasmi trovano finalmente pace.