ADLER OLSEN JUSSI: CLORURO DI SODIO. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 9
Risguardo di copertina
nel giorno del suo sessantesimo compleanno, maja petersen si toglie la vita. un gesto disperato che riporta l’attenzione su un incidente mai veramente chiarito di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell’esplosione di un’autofficina a soli tre anni. e ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero carl mørck con assad, rose e gordon, ricevono l’ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell’indagine. in particolare, l’interesse si concentra sul mucchietto di sale piccolo, solo pochi grammi ritrovato sul luogo della disgrazia. tanto più che, nel corso di oltre trent’anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole? a mano a mano che la sezione q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. un disegno ossessivo, e implacabile. perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della sezione q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore. e mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che carl ha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.
BOCCACCIO GIOVANNI: LEGGERE IL DECAMERONE
Risguardo di copertina
(non impostato)
D'ANNUNZIO GABRIELE: IL PIACERE
MANZINI ANTONIO: 7-7-2007. 5° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
"lo sai cosa lasciamo di noi? una matassa ingarbugliata di capelli bianchi da spazzare via da un appartamento vuoto". rocco schiavone è il solito scorbutico, maleducato, sgualcito sbirro che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi che raccontano le sue indagini. ma in questo è anche, a modo suo, felice. e infatti qui siamo alcuni anni prima, quando la moglie marina non è ancora diventata il fantasma del rimorso di rocco: è viva, impegnata nel lavoro e con gli amici, e capace di coinvolgerlo in tutti gli aspetti dell'esistenza. prima di cadere uccisa. e qui siamo quando tutto è cominciato. nel luglio del 2007 roma è flagellata da acquazzoni tropicali e proprio nei giorni in cui marina se ne è andata di casa perché ha scoperto i "conti sporchi" di rocco, al vicequestore capita un caso di bravi ragazzi. giovanni ferri, figlio ventenne di un giornalista, ottimo studente di giurisprudenza, è trovato in una cava di marmo, pestato e poi accoltellato. schiavone comincia a indagare nella vita ordinata e ordinaria dell'assassinato. giorni dopo il corpo senza vita di un amico di giovanni è scoperto, in una coincidenza raccapricciante, per strada. matteo livolsi, questo il suo nome, è stato finito anche lui in modo violento ma stavolta una strana circostanza consente di agganciarci una pista: non c'è sangue sul cadavere. adesso, l'animale da fiuto che c'è dentro rocco schiavone può mettersi, con la spregiudicatezza e la sete di giustizia di sempre, sulle tracce "del figlio di puttana"...
AFANASJEV ALEKSANDR: FIABE RUSSE
Risguardo di copertina
(non impostato)
STARNONE DOMENICO: VIA GEMITO
Risguardo di copertina
qui si racconta il piacere e la disgrazia di avere in casa un artista, rissoso napoletano, che quando la realtà non accoglie i suoi sogni la copre di insulti nella lingua folgorante e tremenda della sua città. lo spazio del dramma è un appartamento di via gemito a napoli, il tempo è il secolo del fascismo, della guerra, delle speranze deluse fino ai nostri giorni.i personaggi principali sono federì e rusinè, lui col destino di grande pittore costretto momentaneamente a fare il ferroviere, lei con una naturale socievolezza ed eleganza soffocate nei ruoli di madre e sarta.il narratore è il loro primogenito, che scrive scisso tra vecchi dolori e voglia di sciogliere i nodi di un lungo sordo conflitto.ne risulta il romanzo di un figlio che vorrebbe dimenticare il padre e suo malgrado lo rende memorabile.
BLIXEN KAREN: LETTERE DALL'AFRICA 1914-1931
KHONG RACHEL: UNA VERA AMERICANA
Risguardo di copertina
è la vigilia del nuovo millennio a new york quando lily chen, ventiduenne stagista in una rivista online, incontra matthew. lui è tutto ciò che lei non è: spensierato, affascinante, un autentico newyorchese, e soprattutto rampollo di un impero farmaceutico. lily, invece, è una ragazza di provincia, senza un soldo e figlia di immigrati. i suoi genitori sono due scienziati fuggiti dalla rivoluzione culturale di mao che negli stati uniti hanno trovato l’opportunità di condurre esperimenti genetici all’avanguardia. malgrado le differenze, lily e matthew si innamorano perdutamente, e dalla loro unione nasce nick. anni dopo, nel 2021, nick – ormai quindicenne – vive nello stato di washington insieme a sua madre, che gli ha sempre negato la possibilità di conoscere il padre. così il ragazzo decide segretamente di mettersi sulle sue tracce, rischiando di sollevare domande pericolose, sul suo passato e sull’identità della sua famiglia. una vera americana è una saga familiare che attraversa tre generazioni e due continenti, e che esplora i confini tra classe sociale e ambizione, radici ed eredità, scienza e natura. rachel khong ci mostra che il futuro può essere plasmato da chi ha il coraggio e il potere di inventarlo, mentre la felicità è un dono del presente, alla portata di chi accoglie l’imprevedibile semplicità della vita.
MANDELA NELSON: LE MIE FIABE AFRICANE
Risguardo di copertina
"il mio più profondo desiderio è che in africa la voce del cantastorie possa non morire mai". nelson mandela raccoglie in questa antologia il meglio dell'immaginario fiabesco africano. le storie più belle e antiche, raccontate nella forma in cui ce le restituiscono oggi le metamorfosi prodotte da secoli di peregrinazioni. ma anche alcune storie nuove che fanno da corollario al corpus della tradizione. "c'è la lepre," osserva mandela, "una piccola canaglia; il furbo sciacallo, nel ruolo dell'imbroglione; la iena, nella parte del più debole; il leone, in quella di sovrano dispensatore di doni; il serpente, che infonde paura e al contempo è un simbolo di virtù taumaturgiche; ci sono gli incantesimi che provocano sventura o salvezza; ci sono cannibali raccapriccianti che fanno paura ai grandi non meno che ai piccoli". il popoloso universo di uomini e animali che abitano questo continente con la loro generosa umanità e l'istintiva disponibilità al sorriso è colto attraverso gli squarci folgoranti dell.arida essenza dell'africa, tramite il caleidoscopio dei suoi colori assoluti, del bagliore accecante del sole, della foschia azzurra delle montagne. all'orizzonte il benevolo sollievo offerto dall'acqua e dalle foglie. "le mie storie più care" le definisce mandela. storie antiche quanto l'africa, raccontate attorno ai falò della sera da tempo immemorabile, universali nella loro capacità di ritrarre gli animali e la loro umanissima magia.
BRADLEY ZIMMER MARION: IL SAPIENTE DI DARKOVER. 13° LIBRO DEL CICLO DI DARKOVER
Risguardo di copertina
(non indicato)
GALLMANN KUKI: SOGNAVO L'AFRICA
Risguardo di copertina
da bambina la veneziana kuki gallman sognava l'africa. a 25 anni, dopo il divorzio e un terribile incidente, decide di stabilirsi in kenya con il secondo marito, paolo. è un periodo di continue scoperte e meraviglie, ma la felicità è offuscata dalla morte di paolo e in seguito del figlio adolescente emanuele. kuki rimane sola con la figlia sveva e 90000 acri di terra africana a cui badare. in ricordo del marito e del figlio, fonda la gallman memorial foundation, una organizzazione che studia nuovi metodi per la conservazione della meravigliosa natura africana.
FALOYIN DIPO: L'AFRICA NON E' UN PAESE
Risguardo di copertina
a volte capita di sentir dire: «è scoppiata una guerra in africa», oppure: «mi piace la cucina africana», come potremmo dire che c’è stata una nevicata in spagna o che siamo appassionati di cibo vietnamita. pensando all’africa, nelle menti di molti europei affiorano solo immagini stereotipate perché «per molto tempo, africa», scrive l’autore, «è stato sinonimo di povertà, conflitto, corruzione, guerre civili e distese di arida terra rossa dove cresce soltanto miseria. [...] un grande parco safari, dove leoni e tigri si aggirano liberi intorno alle case e gli africani trascorrono le giornate in tribù di guerrieri che, seminudi, hanno in mano la lancia e vanno a caccia di selvaggina, oppure saltano su e giù al ritmo di un loro rituale in attesa del prossimo pacco di aiuti. povertà o safari, e in mezzo niente». ma l’africa è molto altro, non è una cosa sola, e non è un paese: in questo libro dipo faloyin cresciuto in nigeria e che vive a londra dove collabora con diverse testate internazionali ci offre gli strumenti per conoscere meglio la realtà. esaminando l’eredità coloniale delle nazioni del continente africano e muovendosi fra i temi più vari dalla vita urbana di lagos alla rivalità su chi cucini il miglior riso jollof faloyin smonta sarcasticamente la superficialità dell’occidente che tratta l’africa senza tenere conto delle differenze culturali, sociali, economiche e delle singolari condizioni di ciascun paese. tra racconti storici e personali, dipo faloyin rimette in ordine dinamiche comuni e vicende particolari che, alla fine della lettura, attenuano un po’ la nostra ignoranza.
MASTO RAFFAELE: BUONGIORNO AFRICA
Risguardo di copertina
le imprese cinesi sono arrivate in massa. e si affacciano leader giovani e pieni di energie. una svolta epocale? due decenni di viaggi nell'africa nera hanno insegnato a raffaele masto che i miracoli non succedono, ma che è importante cogliere i segni del cambiamento. in questo libro si rivela l'esistenza di circuiti economici ignorati dalle statistiche occidentali. si racconta la storia straordinaria di una baraccopoli di nairobi che si mobilita contro la guerra in iraq. si descrivono il viaggio in taxi con un uomo d'affari di shanghai e le spedizioni nel deserto con guide capaci di illuminare il viaggiatore non solo sulla strada da percorrere. e mille altre storie, che gli occhi aperti di un vero reporter hanno saputo catturare.
FALLACI ORIANA: INSCIALLAH
Risguardo di copertina
nel 1990 oriana fallaci torna al romanzo con insciallah, un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. una piccola iliade che la stessa fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il professore, un militare appassionato di letteratura: posso anticiparti che la storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s'apre coi cani di beirut, allegoria ai bordi della cronaca, che prende l'avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d'una equazione matematica, cioè dell's=k in w di boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di ulisse. quello che cerca la formula della vita. uno spicchio del campionario umano che il libro offrirà: il calabrese povero e brutto, il sardo taciturno e orgoglioso, il siciliano invadente e vivace, il veneziano ricco e deluso, il toscano becero e arguto, il romagnolo ingenuo e impaurito, il torinese educato e ottimista... ci ho messo anche la splendida e misteriosa libanese che chiamo ninette, anzi le ho attribuito un ruolo decisivo, e i simboli della triste città. ci ho messo i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge, molte donne tra cui un surrogato di donna detto lady godiva, nonché cinque monache che mi seducono e che intendo coinvolgere nella tragedia.
BOSCHESI PALMIRO: I GRANDI ESPLORATORI DELL'AFRICA
LE CARRE' JOHN: LA SPIA PERFETTA - 2 PARTE
GALLMANN KUKI: NOTTI AFRICANE
LE CARRE' JOHN: LA SPIA PERFETTA - 1 PARTE
BROWN DAN: IL SIMBOLO PERDUTO. 3° ROMANZO DELLA SERIE CON ROBERT LANGDON
Risguardo di copertina
protagonista del romanzo è ancora una volta robert langdon, il professore di harvard del codice da vinci e angeli e demoni.all’inizio del libro langdon è inaspettatamente chiamato a tenere una conferenza serale a washington, dove, poco dopo il suo arrivo, viene ritrovato uno strano e inquietante ogetto all’interno del palazzo del campidoglio. il reperto racchiude cinque simboli misteriosi e rappresenta un antico invito che introduce il destinatario in un mondo a lungo perduto di sapienza esoterica.quando l’amico e mentore di langdon, peter solomon, illustre massone e filantropo, viene brutalmente rapito, langdon si rende conto che l’unica speranza di salvarlo è accettare questo invito mistico e seguirlo, ovunque lo condurrà. viene così trascinato in un mondo clandestino di segreti massonici, misteri e luoghi mai visti. tutto sembra condurlo alla scoperta di una verità insospettabile...ambientato nelle stanze segrete, nei tunnel e nei templi di washington, il simbolo perduto procede tra mille colpi di scena fino ad un finale imprevedibile.come nel codice da vinci e in angeli e demoni, dan brown anche in questo nuovo libro sfida i lettori con una storia intelligente, veloce come un lampo e piena di simboli arcani e codici enigmatici, che offre sorprese in ogni pagina.