MANN THOMAS: I BUDDENBROOK
Risguardo di copertina
il primo grande romanzo di thomas mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.
CASSAR SCALIA CRISTINA: MANDORLA AMARA. 10° LIBRO DELLA SERIE DELLA VICEQUESTORA GIOVANNA GUARRASI, DETTA VANINA
Risguardo di copertina
sette cadaveri su uno yacht alla deriva. causa della morte, avvelenamento. un delitto quanto mai insolito che spalanca un abisso di ipotesi, sospetti e stranezze in cui vanina guarrasi, nonostante il difficile momento personale, è pronta a calarsi. è una calda mattina di luglio quando l’avvocata maria giulia de rosa e il medico legale adriano calí, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c’è una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficoltà. il loro tentativo di soccorso si rivela però inutile, a bordo di quello che è un vero e proprio panfilo sono tutti morti. calí, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone è stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. e chiama subito l’amica vicequestore. vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un’indagine serratissima. com’è ovvio, non le mancherà il sostegno del commissario in pensione biagio patanè. l’anziano poliziotto stavolta potrà aiutarla solo per telefono: si trova a palermo accanto all’amata moglie angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.
AMADO JORGE: DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI (LETTURA EFFETTUATA DA CASTELLI CRISTIANA)
Risguardo di copertina
(non impostato)
MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.
ADLER OLSEN JUSSI: CLORURO DI SODIO. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 9
Risguardo di copertina
nel giorno del suo sessantesimo compleanno, maja petersen si toglie la vita. un gesto disperato che riporta l’attenzione su un incidente mai veramente chiarito di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell’esplosione di un’autofficina a soli tre anni. e ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero carl mørck con assad, rose e gordon, ricevono l’ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell’indagine. in particolare, l’interesse si concentra sul mucchietto di sale piccolo, solo pochi grammi ritrovato sul luogo della disgrazia. tanto più che, nel corso di oltre trent’anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole? a mano a mano che la sezione q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. un disegno ossessivo, e implacabile. perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della sezione q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore. e mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che carl ha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.
CALABRO' ALESSANDRO: NUOVE VISIONI
Risguardo di copertina
l'intelligenza artificiale trasforma la vita delle persone con disabilità visive. questo libro ti accompagna in un viaggio straordinario dove la tecnologia apre le porte a un mondo di opportunità. milioni di utenti navigano oggi il mondo digitale con completa autonomia grazie a voiceover, la funzione che ha segnato l'inizio del percorso verso l'inclusione digitale.il nostro percorso continua oltre voiceover, esplorando come l'intelligenza artificiale abbia ampliato ulteriormente queste possibilità. con un linguaggio chiaro e accessibile, l'autore esamina diverse applicazioni come gpt vision, seeing ai, be my ai, claude vision e meta ai, ne illustra le funzionalità e ne dimostra le potenzialità nella vita quotidiana.il testo affronta anche considerazioni etiche e operative sull'uso di queste tecnologie, e invita con convinzione alla sperimentazione e all'adozione consapevole. questa pubblicazione funziona come guida utile all'uso delle tecnologie assistive e come manifesto per un futuro più inclusivo, dove l'accessibilità digitale diventa realtà per tutti.
CASATI MODIGNANI SVEVA: LA DOMESTICA A ORE
Risguardo di copertina
isabella boccadoro d'este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a milano. con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. finché una mattina, entrando nell'appartamento elegante dei tizzoni, non trova laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. accanto a lei, duccio soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. tra segreti, passioni e scelte difficili, isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilità di ricominciare, sempre.
BARBERO ALESSANDRO: SAN FRANCESCO
Risguardo di copertina
nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san francesco, uno dei più popolari fra i santi della chiesa cattolica. tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. le più antiche biografie di francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. non è così. i testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a cristo. era tale il contrasto tra le versioni di san francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la legenda maior scritta dal generale dell’ordine, bonaventura. i codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un francesco molto diverso. non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di giotto ad assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. non è questo il francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. il francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. ma soprattutto non raccontano un solo francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. e dunque? chi è stato davvero quest’uomo straordinario?
LINK CHARLOTTE: ACQUA SCURA. LE INDAGINI DI KATE LINVILLE VOL. 5
Risguardo di copertina
scozia, costa occidentale. in una notte di tempesta, due famiglie accampate in una baia vengono aggredite brutalmente nel sonno da una banda di uomini mascherati. tutti vengono torturati e uccisi. solo iris, la figlia maggiore di una delle due famiglie, riesce a scampare al massacro. quindici anni dopo, iris comincia a ricevere minacce anonime e a essere perseguitata da uno stalker, e poco dopo, tanya, la sua migliore amica, scompare senza lasciare traccia mentre sono in vacanza insieme in francia. che sia stata vittima di un crimine che in realtà non aveva lei come bersaglio e che invece ha qualcosa a che fare con il passato di iris? all’epoca iris aveva dichiarato di essere fuggita in preda al panico e non aveva potuto fornire la descrizione di nessuno degli assalitori. ma perché, poi, i responsabili di quegli efferati omicidi, dopo tanto tempo, decidono di prendersela con l’unica sopravvissuta? non sopportano l’idea che qualcuno possa essere sfuggito al massacro o c’è qualcosa di personale che li lega a iris? di sicuro tutto ha avuto inizio quella notte in scozia. non trovando i colpevoli, la polizia ha ormai archiviato «gli omicidi di kilbride», come da allora vengono chiamati. kate linville, appena nominata ispettore investigativo, si trova suo malgrado coinvolta nel caso insieme con l’amico ed ex ispettore caleb hale e, grazie al suo istinto, alla sua testardaggine e alla sua sensibilità, nota un dettaglio fondamentale: l’indizio decisivo in una vicenda destinata altrimenti a rimanere un atroce mistero.
Risguardo di copertina
“di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. duemila anni fa abbiamo avuto gesù. nel millennio precedente avevamo avuto buddha. nel millennio successivo abbiamo avuto san francesco. vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. che, se non daremo retta a san francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo.” comincia così il nuovo libro di aldo cazzullo: francesco. il più italiano dei santi. dopo lo straordinario successo del libro sulla bibbia, l'autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. francesco è il più italiano dei santi – frase attribuita al duce, che in realtà è di gioberti – perché è fondamentale nel costruire l’identità italiana. perché scrive la prima, splendida poesia in italiano: il cantico delle creature. perché percorre l’italia, dalle grandi città alla campagna, e inventa il presepe. e perché esprime il meglio – l’amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore – dell’animo degli italiani. cazzullo racconta la vita straordinaria di francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l’incontro con il papa, fino al grande mistero: le stimmate. miracolo che fa di lui il nuovo gesù? o un modo inventato dalla chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? lavorando direttamente sulle fonti medievali – a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di tommaso da celano, condannata al rogo – e sugli studi più recenti di jacques le goff e chiara frugoni, l’autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo – sant’antonio, giotto, dante, cristoforo colombo, padre pio – fino al primo papa chiamato francesco.
ARDONE VIOLA: TANTA ANCORA VITA
Risguardo di copertina
«questo fanno i bambini alle persone. le sincronizzano sul tempo dell’amore». una mattina vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull’uscio, kostya. lui, che neppure parla la sua lingua, le cambierà l’esistenza. perché ogni figlio nato sulla terra è il figlio di tutte, di tutti. nei romanzi di viola ardone l’incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza. kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna irina, domestica a napoli. nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. suo padre è al fronte per difendere l’ucraina appena invasa. tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli dànno una mano, il bambino riesce ad arrivare. vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con irina, che ha letto dante e parla italiano come un poeta del duecento. il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. poi, quando il padre di kostya è dato per disperso, irina torna nel suo paese a cercarlo. d’impulso, vita decide di raggiungerla, per aiutarla. tentare di salvare un altro, del resto, è l’unico modo per salvare noi stessi.
GRAVES ROBERT: I MITI GRECI
Risguardo di copertina
prima della scienza, prima della religione, c'è il mito. modo ingenuo - ci dicono - modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l'origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. robert graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour.
SPARKS NICHOLAS: LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO
Risguardo di copertina
theresa osborne, giornalista di boston, divorziata e madre di un ragazzino dodicenne, raccoglie sulla spiaggia, durante una vacanza, una bottiglia contenente una lettera. garrett, l'uomo che la firma, ha perso la donna amata e le strazianti parole del suo messaggio insinuano in theresa una sottile curiosità. profondamente turbata da emozioni che non riesce a frenare, theresa si avventura, grazie anche a fortunate coincidenze, in una località turistica della costa alla ricerca del protagonista di questo amore infelice. un romanzo struggente, che ha ispirato l'omonimo, grande film con kevin costner.
ROY SUMANA: COME SONO DIVENTATA UN ALBERO
Risguardo di copertina
“quando ho smesso di portare l’orologio e ho tolto quelli alle pareti, ho capito che tutte le mie carenze derivavano dal fatto di non essere una docile schiava del tempo. ho cominciato a invidiare l’albero, la sua disobbedienza alla frenesia degli esseri umani. perché è impossibile mettere fretta alle piante, dire a un albero di ‘sbrigarsi’. con invidia, rispetto e una certa ambizione, ho iniziato a chiamare quel ritmo ‘tempo degli alberi’.” innamorata della saggezza degli alberi, del loro modo di essere non violento, della loro capacità di affrontare la solitudine e il dolore e, al tempo stesso, turbata dall’odio, dall’avidità e dall’egoismo della sua specie, sumana roy ha cominciato a essere sempre più attratta dall’idea di trasformarsi in un albero. per esplorare più concretamente questa possibilità, si è confrontata con intelligenza e passione con le lezioni che scrittori, pittori, fotografi, scienziati e maestri spirituali offrono attraverso il loro rapporto con gli alberi – da rabindranath tagore a tomas tranströmer, da ovidio a octavio paz, da william shakespeare a margaret atwood. intrecciando la propria voce con queste autorevolissime, sumana roy ci regala pagine memorabili di riflessioni sulla vita vegetale, il tempo, la percezione di sé all’interno della natura che evocano i ritmi dilatati degli alberi. accolto con grandissimo entusiasmo dalla critica che lo ha definito “una canzone d’amore per piante e alberi” e “un inno a tutto ciò che è inosservato e tuttavia resiliente”, "come sono diventata un albero" racconta in maniera totalmente nuova il rapporto di una donna con il proprio corpo nel tentativo di liberarlo da ogni condizionamento sociale e mescola storia letteraria, teologia, filosofia e botanica per incoraggiare i lettori a rallentare e a immaginare un mondo nuovo, quasi incantato, in cui gli uomini possano vivere secondo il tempo degli alberi.
SANCHEZ CLARA: LA CASA CHE ATTENDE LA NOTTE
Risguardo di copertina
madrid. un debole sole fa capolino fra i tetti del quartiere di calle de velázquez. una luce che basta a creare un gioco di colori sul portone del civico 39. è il luogo in cui si trova alicia, una giovane studentessa ventenne che non sa cosa fare della sua vita. ha un’unica certezza: ogni pomeriggio si ferma davanti a un grande palazzo. non è una sua decisione. a guidarla lì è rafael, il bambino a cui fa da babysitter. rafael ha appena un anno, ma i suoi occhi vedono con più chiarezza di quelli di alicia e sembrano non essere offuscati dalle incertezze del futuro. con stupore della ragazza, il bambino le indica a parole e gesti l’ingresso dell’edificio. all’inizio lei si rifiuta di credergli, fino a quando, dopo insistenze e capricci, decide di mettere da parte lo scetticismo. quando entra, rafael punta l’indice verso un appartamento al quinto piano dove si è consumata una tragedia. qualche tempo prima, un ragazzo di nome hugo è uscito di casa e non ha più fatto ritorno. di quel mistero nessuno sa niente. eppure, rafael le sta chiedendo a modo suo di scavare in quella scomparsa. di non fermarsi alle apparenze. alicia sente di doverlo ascoltare. perché a volte gli sconosciuti possono essere uniti dal destino. e l’unico modo di trovare una direzione è abbandonare la luce e scegliere la notte, lasciandosi guidare dal nostro istinto più nascosto. i riconoscimenti di clara sánchez sono innumerevoli. vincitrice di tutti i più importanti premi letterari spagnoli e membro della real academia española. oltre 2 milioni di copie vendute in italia e sempre in classifica. collaboratrice amata dalla stampa del nostro paese. presentazioni gremite di lettori. ma clara sánchez è molto più di numeri e premi. è, innanzitutto, la scrittrice spagnola che crea storie in grado di sfidare il lettore a porsi domande. e ci riesce anche con la casa che attende la notte, con cui ci invita a interrogarci sui legami invisibili che uniscono le persone. legami che bisogna sentire, nel profondo, con l’intuito dei bambini.
PULIXI PIERGIORGIO: PRIMA DI DIRTI ADDIO. SERIE DELL'ISPETTORE SUPERIORE BIAGIO MAZZEO VOL. 4
Risguardo di copertina
nulla è per sempre. a parte il rimpianto e la vendetta. mazzeo è stato trascinato all’inferno dai suoi errori e dai suoi nemici e ora è rimasto solo. anche i suoi uomini l’hanno abbandonato. ma prima dell’addio c’è un conto che deve saldare. vatslava ivankov, la donna che gli ha portato via tutto, deve morire. solo così il poliziotto potrà avere pace. con il quarto e ultimo romanzo della serie pulixi fonde alla tragedia noir delle pantere, un’inchiesta dura e coraggiosa sul vero volto della ‘ndrangheta, multinazionale del crimine che ha cambiato la geografia del narcotraffico e della finanza criminale transnazionale.
NELSON SUZANNE: LE BIBLIOTECARIE DI LISBONA
Risguardo di copertina
in una città scintillante di segreti e ombre, l’amore è la scommessa più pericolosa di tutte. 1943. la seconda guerra mondiale infuria in europa. lisbona è una città affascinante sull’orlo del caos, che ospita spie che contrabbandano segreti letali. tra loro ci sono selene delmont e beatrice sullivan, bibliotecarie di boston trasformate in agenti alleati. ufficialmente arruolate per catalogare libri proibiti, le due amiche sono agenti sotto copertura incaricate di infiltrarsi nella rete di spie dell’asse. ben presto, entrambe vengono coinvolte in una vorticosa spirale di inganni e bugie insieme a due degli uomini più famigerati di lisbona: il console portoghese luca caldeira, e il letale agente doppiogiochista gable. mentre selene si fa strada con il suo fascino tra sontuose sale da ballo e feste con luca, bea viene catapultata nell’oscuro mondo sotterraneo degli informatori di gable. la vittoria dipende dal successo congiunto delle loro missioni, ma quando un tradimento inaspettato getta nel caos una rete di bugie accuratamente tessuta, i frutti di tutti i loro sacrifici sono messi a rischio. mentre selene e bea vengono spinte al limite, la loro amicizia e i loro cuori riusciranno a sopravvivere al costo della guerra? ispirata a personaggi storici reali, la storia avvincente
di due giovani donne straordinarie,
del loro coraggio e del loro dolore,
e di un’amicizia che resiste alle devastazioni della guerra.
DEBIASI CORRADO: IL VILLAGGIO DEI MONACI SENZA TEMPO
Risguardo di copertina
sono trascorsi alcuni anni da quando kripala ha compiuto in india il viaggio iniziatico che gli ha cambiato la vita. ora è il momento di tornarvi: per affidare al gange l'ultimo ricordo della sua amata venuta a mancare e per ritrovare il suo maestro, tatanji, e con lui - spera - un po' di serenità. tuttavia, quando raggiunge l'ashram, ad accoglierlo sono il disordine e il vuoto. non c'è alcuna traccia dell'anziano monaco. ciò che resta di lui sono una gattina grigia dagli occhi blu, shakti, e un vecchio taccuino. ed è proprio con questi che kripala riprenderà il cammino, alla ricerca di un luogo che gli è apparso in sogno, una destinazione mitica di cui nessuno conosce esattamente la strada ma a cui in tanti ambiscono ad arrivare: «il villaggio dei monaci senza tempo». lì è nato tatanji, lì vivono maestri che custodiscono segreti millenari. sarà un'avventura irta di ostacoli, ma anche costellata di incontri con anime speciali che lo aiuteranno a elevare la propria coscienza. perché soltanto acquisendo nuove consapevolezze e una diversa percezione della realtà potrà riconoscere il villaggio: non a tutti è dato vederlo, solo alle menti capaci di cogliere le infinite connessioni che uniscono tutti gli esseri viventi e di aprirsi all'amore che abbraccia ogni cosa. sarà un viaggio alla scoperta di sé, del senso più profondo della vita e della sua molteplice bellezza.
RODI MARCO: LA CALDA ESTATE DEL COMMISSARIO ATTENTI. LE INDAGINI DEL COMMISSARIO ATTENTI VOL. 1
Risguardo di copertina
il commissario attilio attenti è davvero un uomo contraddittorio: combatte i delinquenti, ma lascia la polizia; si mette a fare il professore di diritto, ma continua a investigare con gli ex colleghi nei casi più difficili; professa una fede incrollabile per la legalità, ma guida come un pazzo il suo scooter senza allacciare il casco; ama le donne svampite, ma non resiste all’intelligenza e all’arguzia delle altre. e poi ha un intuito formidabile ed è anche fortunato. in una tranquilla città di provincia adagiata sulla costa tirrenica, livorno, nell’estate più calda del secolo, quando l’unico refrigerio è offerto dalla brezza marina, le onde e gli scogli, tra le chiacchiere e i lazzi del gruppo di amici, attenti dovrà suo malgrado indagare sulla morte di un vecchietto lasciato solo da una badante e dall’amico del nipote, entrambi spariti nel nulla. il caso è banale, all’apparenza, tipico di una tranquilla città di provincia, invece.
FRANCINI CHIARA: LE QUERCE NON FANNO LIMONI
Risguardo di copertina
"le querce non fanno limoni" è un romanzo epico, intimo e corale che attraversa cinquant’anni di storia italiana, tra la seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. una storia di resistenza, di passioni, di famiglie scucite e ricucite, di lotte che lasciano cicatrici, ma anche la forza di stare in piedi. protagonista è delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l’amore e la perdita costruendo – pietra su pietra, voce dopo voce – un luogo reale e simbolico: il cantuccio, rifugio concreto e ideale, spazio di condivisione, speranza e memoria. attorno a lei e dopo di lei si muovono irma, mauro, angela, carlo, sandro, lettèria, gigione e molti altri, personaggi vividi che si intrecciano in una narrazione tessuta come un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni. ambientato tra firenze e campi bisenzio, "le querce non fanno limoni" dà corpo alla storia con la “s” maiuscola – le torture a villa triste, la liberazione, la strage di piazza fontana, le contraddizioni della sinistra extraparlamentare – ma la filtra attraverso i gesti quotidiani, i silenzi, le pentole sul fuoco, le parole non dette. ogni pagina è intrisa di una lingua viva che alterna lirismo e parlato popolare, una lingua che canta, piange, resiste. è un romanzo sull’eredità – politica, affettiva, ideologica. sul modo in cui la memoria passa, si nasconde, si rivela. e sul coraggio di non farsi travolgere dal passato, ma di comprenderlo per poter andare avanti. "le querce non fanno limoni" è un romanzo storico, sì. ma è anche un romanzo dell’esistenza, un romanzo che si interroga su cosa voglia dire resistere: all’ingiustizia, al disincanto, al dolore, al tempo. e lo fa con una scrittura insieme colta e piena di umanità, che accoglie ogni personaggio come fosse una storia vera, da proteggere. perché una vita felice significa aver combattuto.