Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

HIGGINS CLARK MARY: PRENDIMI IL CUORE

Risguardo di copertina

emily wallace è giovane, avvenente e ama il suo lavoro di sostituto procuratore. a poco più di due anni da un trapianto di cuore appare in ottima salute ed è nel pieno della carriera. il suo capo le ha affidato un caso di vitale importanza, finito sulle pagine di tutti i giornali. si tratta del processo a gregg aldrich, noto agente teatrale sospettato di avere ucciso la moglie natalie raines, acclamata stella di broadway. la fine subita dall'attrice, ferita a morte da un'arma da fuoco, è altrettanto tragica quanto quella riservata molti anni prima all'amica di natalie, jamie evans, il cui delitto è rimasto irrisolto. fatale coincidenza? il destino di aldrich sembra segnato, ma durante il processo emily è tormentata da strane sensazioni, che non le danno tregua neppure dopo il verdetto della giuria. qualcosa non torna. da dove arrivano quei presentimenti? possibile che affiorino da quel suo nuovo cuore? le sue sensazioni la porteranno a scoprire un'agghiacciante verità. ma il peggio deve ancora venire: emily non si rende conto che la sua stessa vita è in pericolo.

ANDREOLI STEFANIA: UN'OTTIMA FAMIGLIA

Risguardo di copertina

"tore my shirt to stop you bleedin'... na na na". la canzone di billie eilish martella nella testa di giulia, a battiti ritmici. è una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. non riesce proprio perché a monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, filippo costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. rispetto ai genitori "disastrosi" di giulia, i costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. un'ottima famiglia. quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". ma attraverso il racconto e lo sguardo di giulia, stefania andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. e molto più spaventosa. perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. l'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.

CLAVELL JAMES: TEMPESTA. 5° LIBRO DELLA SAGA ASIATICA

Risguardo di copertina

iran, 1979. i giorni della rivoluzione islamica fanno da sfondo ad una vicenda appassionante e drammatica. lo scià, appena partito per l'esilio, si lascia alle spalle un paese all'apice della rivoluzione. le folle si ergono a giudice, le esecuzioni prendono il posto dei processi, mentre la lotta tra le due fazioni rivali sfocia in aperta e sanguinosa guerra civile. tra confuse alleanze ed incerti giochi di potere, l'unico elemento che accomuna gli iraniani è l'odio fanatico nei confronti degli stranieri, particolarmente americani e britannici. questo dato, sovvertitore di interessi internazionali di ogni tipo, colpisce anche una compagnia di elicotteri inglese, controllata segretamente dalla nobil casa di hong kong. protagonisti del romanzo, un gruppo di piloti della società e le loro famiglie, che rischiano di perdere non solo il lavoro e con esso i guadagni, ma addirittura la vita. non rimane loro che la fuga; cercheranno di attuarla con un piano segreto denominato tempesta. ma lasciare l'iran non è così semplice. molti piloti hanno mogli o amanti iraniane. e tutti, nessuno escluso, sono ormai profondamente legati alla magica terra di omar.

HOLT ANNE: LA DEA CIECA. SERIE DI HANNE WILHELMSEN VOL. 1

Risguardo di copertina

un piccolo spacciatore ucciso per le strade di oslo. un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. la donna che l'ha trovato, karen borg, è un avvocato civilista, ma il ragazzo dichiara di voler parlare solo con lei e di volerla come difensore. ma c'è un secondo omicidio, quello di un avvocato di dubbia moralità, e sembra non avere alcun legame con il primo. sembra soltanto, però. spetta all'ispettrice hanne wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, fino a intuire collegamenti impensati. può essere davvero possibile che droga, avvocati, corruzione e perfino servizi segreti siano legati da un'unica rete?

DI PAOLO PAOLO: I DESIDERI FANNO RUMORE

Risguardo di copertina

caterina ha vissuto la grande interruzione come una tempesta domestica. la dad, le giornate monotone e complicatissime, i riti e i baci mancati. passando il tempo tra cantine e terrazze condominiali, ha cercato di non dimenticare i suoi desideri. una sera, dopo un blackout, si sente stranissima. e non ci mette molto ad accorgersi che – a proposito di desideri – sente quelli degli altri. li sente senza che siano espressi. si rivelano senza che lei lo voglia, e non può decidere quando. sono desideri piccoli e a volte enormi. quelli della prof di biologia. quelli dei suoi genitori. quelli dei suoi coetanei. quelli di luca. luca che la osserva, luca che c’è. adesso ha la certezza di piacergli, e la cosa non le dà fastidio. ma questo “potere” la disorienta e la imbarazza: è come vedere nude le persone che ti vivono accanto. in una serata tra amici che finisce male, le accade di sentire un desiderio di letizia, la ragazza più antipatica che conosca, e tutto si complica terribilmente. non può fare finta di niente. e quando cominciano ad arrivarle misteriosi messaggi firmati _sconosciut*, la sua vita diventa un film impazzito, di cui è difficile prevedere il finale. un libro palpitante che, come le matrioske russe, racchiude al suo interno altre trame e altri personaggi di cui chi legge non potrà non innamorarsi, proprio come luca si innamora di caterina.

CIABATTI TERESA: DONNAREGINA

Risguardo di copertina

chi è davvero 'o nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l'incarico di intervistare proprio lui, il superboss. a lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt'al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. il loro è l'incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. quest'uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. il dubbio: forse la sta manipolando? è sul piano dei rapporti affettivi che i due si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio del boss nelle strade di napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo. nei quattro anni trascorsi dal suo più recente romanzo ci è mancato lo sguardo di teresa ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidità, l'ironia, l'equilibrio assoluto del fraseggio. con l'intensità e l'anticonformismo radicale della sua scrittura, ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa più dolente e saggia, capace di riconoscere il baluginare dell'umano ovunque si presenti.

CALANDRONE MARIA GRAZIA: DIMMI CHE SEI STATA FELICE

Risguardo di copertina

aurora nasce in un appartamento popolare a roma sud, mentre il paese si prepara ad attraversare gli anni settanta e il loro spegnersi nella strategia della tensione. fin da ragazza accoglie il destino di una madre segnata dall’abbandono e il vuoto di un padre mai conosciuto. del resto il passato sembra aver lavorato per lei da prima che nascesse: la nonna, con la quale aurora ha un rapporto d’amore profondo e privilegiato, era scampata per miracolo al bombardamento di san lorenzo. e anche aurora crede di essere viva grazie alla forza della propria madre. tutt’intorno, nel frattempo, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. in cerca di pace, aurora si trasferisce a nuova ostia, un luogo che sa essere anche feroce. eppure è proprio lì che incontra la magnificenza del mare e viola. le due donne sono quasi coetanee, e una naturalezza istintiva le avvicina. la loro storia è totalizzante, ma dove viola si abbandona, aurora si ritrae. i sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese.

BARBAGLIA ALESSANDRO: L'INVENZIONE DI EVA

Risguardo di copertina

scordata. come può essere dimenticata colei che a lungo è stata considerata la donna più bella del mondo? la diva per eccellenza, quella che tutti ammirano, che tutti sognano. eppure è quel che accade a hedy lamarr, ebrea austriaca figlia di un dirigente di banca e di una talentuosa pianista. hedy, al secolo hedwig eva maria kiesler. eva, come la prima donna. è il 1932 quando gira il film che la renderà famosa. solo che lo fa a diciassette anni, mostrandosi nuda e sensuale come nessuna prima. forse non c'è talento nella bellezza, ma hedy sa farne un'arma micidiale che, qualche anno più tardi, le spalanca le porte di hollywood. ma c'è qualcosa che stona nel modo in cui se ne serve. così carnale, disinibita, a tratti spudorata anche nella vita privata, dove amanti e mariti si susseguono senza vergogna. ci vuole un occhio molto attento per intuire che quel corpo provocante e quel viso celestiale possono essere la sua fortuna, ma anche la sua condanna. perché tutti guardano quelli, e nessuno si rende conto che hedy, in realtà, è un genio. non se ne sono accorti nel momento in cui, da bambina, ha costruito un carillon con una scatola di metallo e gli ingranaggi di un vecchio orologio, o quando da ragazzina ha aggiustato una telecamera che si era rotta sul set semplicemente mettendoci le mani, né quando ha inventato il fondo a vite per il tubicino del rossetto, così da non doversi sporcare le mani a ogni applicazione. impossibile allora che qualcuno le dia retta il giorno in cui, basandosi sull'accordatura del pianoforte, scopre il salto di frequenza, che consente di comandare le cose a distanza, senza fili. hedy ha inventato il wi-fi e nessuno se n'è accorto. perché essere le prime, esserlo troppo presto, significa essere sole.

SIMENON GEORGES: MAIGRET IN OLANDA. O ANCHE UN DELITTO IN OLANDA. 8° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET

Risguardo di copertina

in un paesino olandese da cartolina "dove tutti sono felici, o quasi, e soprattutto dove tutti controllano i propri istinti perché questa è la regola se si vuole vivere nella società", maigret scopre subito una rete di sofferenze e insofferenze, di passioni e di risentimenti, e provvede a spiegare un delitto mettendolo in scena e facendo recitare a ciascuno dei protagonisti la parte che gli spettava nella realtà.

GIUSTI AMABILE: LA DONNA PERFETTA

Risguardo di copertina

visto dal di fuori, guido masetti sembra il fidanzato ideale. insegnante di lettere in un liceo di napoli, amato dai suoi studenti, sensibile e idealista, sempre cordiale con quelli che incontra a partire dal proprietario del chioschetto dove, ogni giorno, compra fiori freschi per la fidanzata... è così che lo vede giada, che però è separata da lui da un muro: una parete vera e propria, quella che divide la cucina di lei dal salotto di lui. lei ha trentasei anni, fa la scrittrice di favole per bambine che sognano di diventare principesse ed è delusa dall'amore. sogna un uomo romantico e divertente con uno sciame di grilli per la testa. proprio come quel vicino di casa tanto sorridente e... così dolce con la sua fidanzata. già: la fidanzata, ecco il problema. le cose, però, a volte cambiano quando meno ce lo aspettiamo. guido viene lasciato e cade in depressione. ma proprio quando giada sta per fare un passo verso di lui, qualcuno la precede. e silvia, giovane e bellissima come un angelo. suona alla porta di guido e a entrambi basta uno sguardo per capire di avere molte cose in comune, cominciando dagli impressionisti francesi per arrivare alla passione per il milan. silvia è semplicemente... perfetta! ma sarà proprio vero? e come mai silvia sembra non volere farsi vedere da nessuno degli amici di guido? è possibile che non sia come appare?

DAHL ROALD: I MIEI VICINI SPORCELLI

Risguardo di copertina

è già abbastanza brutto quando davanti a casa sporcelli passa un camion dei traslochi da cui scendono la signora e il signor carini, ma c’è di peggio… anche i loro carinissimi bambini, rock e roll, si sono trasferiti nella casa accanto. e gli sporcelli odiano i bambini (ci scusiamo se sei uno di loro. noi non ti odiamo, tanto per chiarire). gli sporcelli decidono che i carini devono andarsene. anche se bisogna escogitare un piano complicato, che comprende: una tigre affamanta catapulte giganti e un sacco di rivoltanti peli di cane. il piano malvagio dell’orribile coppia avrà successo? oppure i carini saranno più furbi dei terribili sporcelli?

DEAGLIO ENRICO: C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA. GLI ANNI OTTANTA

Risguardo di copertina

gli anni ottanta cominciano con un boato. alla stazione di bologna, il 2 agosto, ottantacinque persone muoiono sotto le macerie. è l’inizio di un decennio che si apre con una strage e si chiude con un muro che crolla e segna la fine del novecento. in mezzo ci sono le guerre di mafia, camorra e ’ndrangheta, p2 e fascisti. al sud si uccide con ferocia, mentre il paese, spensierato, non bada agli spari e cambia pelle: smette di credere nella politica e comincia a credere nella televisione, il “popolo” diventa “audience” e il successo individuale dà forma a un nuovo codice morale. il nord prospera e il sud disperato sta per diventare un narcostato. ci sono gli assassinii di piersanti mattarella, di pio la torre, di walter tobagi, di carlo alberto dalla chiesa, ma anche la morte di un bambino di nome alfredo; ci sono l’ascesa di cutolo e di riina e la voce ferma di giovanni falcone, un uomo solo, il grande eroe riluttante. ci sono i funerali di berlinguer e un’italia commossa e commovente nel dargli l’addio, e poi bettino craxi e la milano da bere, i fagioli di raffaella carrà e i giovani milanesi ghiotti di hamburger, mentre un enigmatico cossiga diventa presidente della repubblica e ci lasciano italo calvino, primo levi e leonardo sciascia. ci sono il calcio più bello di sempre, con i mondiali spagnoli dell’82, maradona e lo scudetto del napoli, la nevicata del secolo, le notti di renzo arbore, il “ti spiezzo in due” del pugile russo ivan drago, l’alba del pc, i nuovi cavalieri del capitalismo – benetton, gardini, de benedetti e berlusconi: l’italia che si riscopre moderna e cinica, affamata di successo e di status. un’euforia diffusa convive con un gigantesco e inedito esperimento criminale che marchia a fuoco il decennio. in sicilia lo stato sembra assente, i magistrati vengono ammazzati, la mafia entra in borsa e il sud si fa laboratorio di un capitalismo delinquenziale che invaderà il paese. e ci sono tanti morti. più di diecimila. è la “guerra civile che non si volle vedere”. enrico deaglio e ivan carozzi raccontano questi dieci anni come un grande romanzo civile, costruito attraverso cronache, voci, immagini, fatti, sogni, mode e paure. una narrazione corale in cui la storia entra nelle case con il telegiornale e la pubblicità, con le stragi e con la musica.

PANZETTINI CINZIA: IL SENTIERO TRA LE RISAIE

Risguardo di copertina

piemonte 1949, un pugno di case e tutt’intorno risaie a perdita d’occhio, punteggiate qua e là di cascine: è rondò di risera, un paesino del vercellese che ogni anno ai primi giorni dell’estate si riempie di mondine. come loredana lunardon, giovane e bellissima, che grazie al lavoro in risaia riesce a sopravvivere alla miseria del suo polesine. difficile non notarla e difatti non sfugge agli sguardi ammirati degli uomini di rondò, fra cui il medico condotto massimo gregori e il proprietario terriero giacinto aglietti, due compagni di pesca considerati grandi amici dagli altri avventori dell’osteria locale, anche se il dottor gregori, uomo schivo e solitario, preferirebbe tenere le distanze dall’aglietti, esuberante e un po’ rozzo. ma quando, finita la monda, quest’ultimo sparisce senza lasciare traccia, la moglie chiede aiuto proprio al medico, oltre che al prete, per ritrovare e riportare a casa il marito, dopo quella che si suppone una fuga d’amore. e gregori acconsente ad aiutarla e a trovare nel frattempo una sistemazione a lei e alle figlie che salvaguardi il buon nome della famiglia. ma non sa che questa sparizione porterà nella vita di tante persone dei cambiamenti imprevisti e drammatici, che lo coinvolgono molto da vicino. con una penna acuta e affettuosa, cinzia panzettini dipinge una galleria di personaggi irresistibili e, sullo sfondo di un’italia di provincia appena uscita dalla guerra, immerge il lettore nelle atmosfere nostalgiche e poetiche di un mondo che non c’è più.

CRICHTON MICHAEL: L'ISOLA DEI PIRATI

Risguardo di copertina

1665. la giamaica, remoto avamposto della corona britannica nei cuore dei caraibi, è circondata dalle potenti colonie spagnole, i vicoli della sua capitale, port royal, sono popolati di avventurieri, tagliagole e donne di malaffare, in cerca di fortuna tra le taverne e il molo. nella calura tropicale è difficile sopravvivere e troppo facile morire, tra malattie, vendette e regolamenti di conti. l'oro che gli spagnoli mandano dal nuovo al vecchio mondo è una tentazione irresistibile, soprattutto per lo spregiudicato capitano charles hunter. del resto, la legge inglese protegge i corsari che riescono a farla franca... la voce che gira è sempre più insistente: nel porto di un'isola vicina, matanceros, è ancorato il galeone el trinidad, che deve portare il suo tesoro verso la spagna. la rada è protetta da un forte inespugnabile, sotto la stretta sorveglianza del sadico capitano gazalla. l'oceano è pattugliato dalla flotta spagnola, la giungla di matanceros è impervia e fittissima, la fanteria e l'artiglieria spagnole sono all'erta. ma non basta per fermare l'ambizioso hunter, che sceglie a uno a uno i membri del suo equipaggio e architetta un piano diabolico. l'isola dei pirati è stato ritrovato nel computer di michael crichton dopo la sua prematura scomparsa. uno degli scrittori più amati di tutti i tempi ci ha lasciato un'avventura mirabolante, ambientata in un'epoca feroce e imprevedibile.

SIMENON GEORGES: MAIGRET PERDE LE STAFFE. 61° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET

Risguardo di copertina

aveva gli occhi spalancati, come persi nel nulla, la schiena curva e il passo lento e pigro.in quei momenti, le persone intorno a lui e soprattutto i suoi collaboratori pensavano che si stesse concentrando. niente di più falso. maigret aveva un bel dire, ma nessuno gli credeva. in realtà, ciò che faceva era un po' ridicolo, addirittura infantile. prendeva un briciolo d'idea, un pezzettino di frase e se lo ripeteva come uno scolaro che cerca di farsi entrare in testa la lezione. gli capitava anche di muovere le labbra, di parlare a bassa voce, da solo nel bel mezzo dell'ufficio, sul marciapiede, dovunque. e quello che diceva non sempre aveva senso. a volte sembrava una battuta. «ci sono stati casi di avvocati uccisi da un cliente, ma non ho mai sentito parlare di clienti uccisi dal loro avvocato

MURRAY PAUL: SKIPPY MUORE

Risguardo di copertina

daniel "skippy" juster e ruprecht van doren sono compagni di stanza al seabrook college di dublino. skippy è nella squadra di nuoto e passa le sue giornate attaccato al nintendo, ruprecht è un piccolo genio in sovrappeso con la passione per la matematica, le invenzioni e la speranza di comunicare, un giorno o l'altro, con gli extraterrestri. una sera, in un locale, i due fanno a gara a chi mangia più ciambelle. accade in un attimo: skippy diventa rosso in viso, stramazza al suolo e muore in pochi minuti. da questa fatale competizione prende il via una tragicomica avventura, fatta di piccole e grandi storie: primi amori che sbocciano con il lancio di un frisbee, spacciatori gelosi e fuori di testa, party di halloween ad alto contenuto stupefacente, giovani professori in crisi esistenziale, preti potenti dal passato oscuro, e bizzarre teorie sull'esistenza di universi paralleli. un romanzo di formazione atipico, in cui paul murray mostra il fragile confine che divide la realtà dalla finzione, l'amore dal tradimento, la vita dalla morte.

JOYCE JAMES: DEDALUS


OMERO: ODISSEA

Risguardo di copertina

l'odissea racconta l'avventuroso viaggio che ulisse ha compiuto per mare e che è durato molti anni, ma che alla fine, dopo aver superato moltissime avversità, si è concluso felicemente e ulisse ha potuto ritornare a itaca e riabbracciare la sua famiglia.

RUSSO CARLA MARIA: IL VELO DI LUCREZIA

Risguardo di copertina

firenze, 1464. la tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. il momento che filippo lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore cosimo de’ medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. c’è l’amore per lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. c’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. orfano nato “diladdarno”, filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. figlia di un tintore, lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. l’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in cielo e in terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.

TORREGROSSA GIUSEPPINA: CORTILE NOSTALGIA

Risguardo di copertina

a palermo c'è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n'autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell'alba. e in questo cortile che vive mario mancuso, nel cuore dell'albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di ballarò e i rintocchi del campanile di santa chiara. orfano, ha conosciuto solo l'affetto di zia ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. l'incontro con melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l'hanno educata più alle privazioni che all'amore. lo sposo però deve partire per roma, dov'è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce maruzza. a legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano mamma africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate. con un romanzo corale e pieno di vita, giuseppina torregrossa racconta la necessità innata di essere accolti in un abbraccio: quello di una madre, un marito, un amico, o una città che sappia tenere aperte le porte anche nella notte.