Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

AA.VV.: IL NUOVO INVITO ALLA BIOLOGIA. BLU. TERZA EDIZIONE. BIOLOGIA MOLECOLARE, GENETICA, EVOLUZIONE

Risguardo di copertina

libro di biologia per le scuole superiori. pensa sostenibile: ambiente, salute, educazione civica il tema dell’acqua come risorsa fondamentale e insostituibile per la vita è il filo conduttore del volume e fornisce lo spunto per schede e attività collegate all’agenda 2030: per esempio, il consumo idrico, l’impronta ecologica degli alimenti e i cambiamenti climatici. la storia al tempo di darwin, golgi e rachel carson ogni capitolo si apre con il ritratto di uno scienziato o di una scienziata e una linea del tempo che mette in relazione le sue scoperte con altri eventi storici. un modo nuovo per iniziare la lezione e fare collegamenti interdisciplinari, con una particolare attenzione alle presenze femminili nelle stem. i fondamentali: leggi la sintesi, completa la mappa alla fine di ogni capitolo una pagina di sintesi suddivisa per temi fondamentali e una mappa concettuale da completare aiutano a fissare nella memoria i concetti più importanti.

MASSINI STEFANO: LO ZAR

Risguardo di copertina

“lo zar” è un monologo ipnotico e implacabile che attraversa mezzo secolo di storia russa seguendo l’ascesa di vladimir putin, dall’infanzia affamata a leningrado fino al giorno della presa del potere come presidente della federazione russa. stefano massini compone una sorta di autobiografia immaginaria di putin, strutturata in «capitoli» brevi e incisivi, che mostrano come eventi traumatici, umiliazioni infantili, una feroce autodisciplina, la fascinazione per i servizi segreti e l’ossessione per il controllo abbiano gradualmente formato un individuo capace di agire sempre secondo logiche di forza, strategia, manipolazione e spietatezza. con una scrittura tesa, scandita come un addestramento militare e lucida come un interrogatorio, massini ci fa conoscere una traiettoria esistenziale che si trasforma in destino, fino a conficcarsi nella fragile democrazia russa degli anni novanta. una riflessione sulla letale combinazione tra forze economiche, servizi segreti e politica e una parabola sull’autoritarismo contemporaneo e sulle tecniche di manipolazione delle masse. un testo teatrale che distilla e ricompone elementi reali, presentati nella loro logica ferrea, per descrivere un personaggio politico archetipo di molte delle recenti forme di potere assoluto.

MASSINI STEFANO: DONALD. STORIA MOLTO PIù CHE LEGGENDARIA DI UN GOLDEN MAN

Risguardo di copertina

sembra che l’esistenza di ogni essere umano si giochi su un totale di dieci minuti, la somma di quei fatidici istanti in cui nelle nostre vite succede qualcosa di decisivo. questo libro è la storia dei dieci minuti di un uomo che da quando ha avuto coscienza di sé ha sempre desiderato una cosa soltanto: il dominio. una biografia dunque? semmai una ballata, vorticosa e trascinante, picaresca, onirica, graffiante eppure terribile. narrata dalla voce inconfondibile di stefano massini, che con “lehman trilogy” ha portato per la prima volta un italiano al trionfo negli stati uniti, ecco l’odissea inesorabile di un bambino che diventa ragazzo d’oro e poi imprenditore senza scrupoli, fino all’attimo esatto in cui decide di indossare la maschera che tutti, oggi, conosciamo come donald j. trump. si può narrare l’uomo più potente della terra come lo farebbe un cantastorie dei secoli passati, intrecciando la storia e la leggenda, la cronaca e il mito, l’orrore e la parodia? nel raccontare la vita del suo ingombrantissimo, esagerato, predestinato protagonista, stefano massini parte dal principio: una famiglia di origini tedesche, un vialetto curato che attraversa un prato tagliato perfettamente, una casa immersa nella quiete idilliaca del queens. per stemperare la leggenda nell’umorismo e sabotare la mitologia con il sarcasmo, la parola incantatrice di massini scende nei dettagli infinitesimali e li annoda alla traiettoria di un’esistenza affollata di personaggi: i genitori, il preside, l’autista, la golden wife. e poi l’avvocato, colui che di donald annusa il potenziale e per primo ne percepisce il fluido, che gli insegna il disincanto e l’utilitarismo. che lo spinge verso il successo, fino alla conquista di new york, fino alla torre più alta di tutte che porta il suo nome. nel mondo, intanto, la storia continua a scorrere: i discorsi incendiari di malcolm x, lee oswald che esce di casa armato di fucile, elvis presley e frank sinatra, muhammad ali che vola come una farfalla... ma mentre accade tutto questo, i nostri occhi sono rivolti esclusivamente alle avventure di quel ragazzo con la pelle arrossata e i capelli biondi che velocemente diventa uomo, si fa chiamare «golden boy», seduce le ragazze e non rispetta l’autorità degli altri. accarezziamo l’erba dei campi da baseball dove gioca, lo vediamo indossare il primo vestito elegante e salire su una cadillac, lo scortiamo lungo la sua scalata trionfale del mercato immobiliare… finché vediamo prendere forma l’ultima grandiosa idea: la politica come “exit strategy”. al disastro finanziario, all’inattualità, alla vecchiaia, forse alla morte. stefano massini ha scritto la “chanson de geste” di un personaggio opaco, inafferrabile, che fa della menzogna un’arte e del successo un’ossessione. ecco a voi la storia dei dieci minuti cruciali e delle fatalità che hanno reso donald j. trump l’antieroe del secolo scorso e il grande terrore del millennio appena iniziato.

KAFKA FRANZ: LA METAMORFOSI


KAFKA FRANZ: IL PROCESSO

Risguardo di copertina

il protagonista, josef k., è uno stimato uomo d affari che lavora per un'importante banca di praga. un giorno qualsiasi, all improvviso, due uomini si presentano per arrestarlo, peraltro senza limitare in alcun modo la sua libertà di azione. k scopre così di essere oggetto di un oscuro processo, pensa ad un errore e decide di intervenire subito per risolvere lo spiacevole malinteso. il protagonista cerca di combattere la macchina processuale, cervellotica e irrazionale, con la logica e con quel pragmatismo che gli deriva dal suo lavoro presso la banca. ben presto però il signor k. si trova contro un muro di gomma che rifiuta la logica e pretende di dettare i tempi e la metodologia dello svolgimento del processo. durante il processo k. non riesce a scoprire il proprio capo di imputazione, ma si trova costretto ad assumere uno stimato avvocato che lo difenda. l avvocato pur essendogli stato caldamente raccomandato si comporta come il tribunale, procede con delle azioni e dei passi che k. non è in grado di verificare né comprendere in pieno. l avvocato lo rassicura sull impegno profuso per il suo caso e sulla dedizione che riserva alla sua causa, ma k. si trova a vivere nella dimora dell avvocato delle vicende surreali e dopo un periodo di riflessione decide di licenziare l avvocato e di ignorare le richieste del tribunale. questa sua rinuncia alla difesa lo conduce quasi come una naturale conseguenza alla sua condanna. infatti josef k. viene prelevato dagli agenti del tribunale e portato in una cava, dove viene ucciso con una coltellata per ordine del tribunale. il signor k. muore in conseguenza di una condanna inflittagli da un tribunale che non ha mai voluto informarlo delle accuse a suo carico e che non gli ha mai consentito di attuare una vera difesa per il suo presunto crimine, qualunque esso sia stato. la sua uccisione viene effettuata da due agenti che svolgono il loro incarico come fosse una faccenda quotidiana e banale e il protagonista prima di morire, pensando alla sua squallida morte, esclama come un cane!

SIMENON GEORGES: MAIGRET E L'UOMO SOLITARIO. 73° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET

Risguardo di copertina

l'afa di agosto può essere insopportabile, soprattutto se associata a una vischiosa routine. non stupisce allora che maigret affronti quasi con sollievo il caso del "morto senza nome" - cioè il clochard che qualcuno ha freddato con tre colpi di pistola al petto in un edificio abbandonato nei pressi delle halles, fra cumuli di oggetti inutili e inverosimili raccattati nei cassonetti. il problema, appunto, è che l'uomo non ha documenti addosso, e che per di più non sembra un vero barbone: i lunghi capelli argentei, così come i baffi e la barbetta alla richelieu, rivelano le cure sapienti di un barbiere, e le mani sono impeccabili. lo si direbbe piuttosto un vecchio, nobile attore che reciti la parte di un barbone. non solo: il marchese - così veniva chiamato nel quartiere - non si degnava di rivolgere la parola a nessuno, e neppure beveva. davvero strano. il commissario detesta non capire, e questa volta veramente non capisce. il che lo rende nervoso e intrattabile. ma l'irritazione si trasformerà in ansia non appena scoprirà che il marchese, vent'anni prima, era un restauratore di mobili antichi con bottega in rue lepic, e che aveva una moglie e una figlia. che cosa può spingere un bell'uomo in gamba, stimato e amato, a sparire nel nulla due giorni prima di natale senza lasciare neppure un biglietto di addio? che cosa può provocare un così radicale passage de la ligne? chiunque sia l'assassino non ha fatto i conti con maigret, e con il suo ossessivo accanimento

BAZTERRICA AGUSTINA: CADAVERE SQUISITO

Risguardo di copertina

marcos lavora nel mercato della carne da sempre, è un’attività di famiglia. ma ora le cose sono cambiate, in modo radicale e irreversibile. un virus ha attaccato gli animali, sia domestici che selvatici, per cui sono stati tutti sistematicamente abbattuti e la loro carne non può assolutamente essere consumata. ora la carne che tratta è diversa, speciale, perché i governi di tutto il mondo hanno dovuto affrontare la situazione e hanno deciso di rendere legale l’allevamento, la produzione, la macellazione e la lavorazione della carne umana. marcos si è dovuto adattare, cerca di non pensare a cosa fa per vivere, e fa del suo meglio per stare dietro a fornitori, clienti, ordini e consegne, perché deve pagare la casa di riposo in cui vive suo padre. e ora che sua moglie lo ha lasciato deve pensare a tutto da solo.

SANCHEZ CLARA: IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE

Risguardo di copertina

spagna, costa blanca. il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. è qui che sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. è confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di fredrik e karin christensen, una coppia di amabili vecchietti. sono come i nonni che non ha mai avuto. momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. un paradiso. ma in realtà si tratta dell'inferno. perché fredrik e karin sono criminali nazisti. si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. lo sa bene julian, scampato al campo di concentramento di mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. ora, forse, può smascherarli e sandra è l'unica in grado di aiutarlo. non è facile convincerla della verità. eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. adesso sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. ma non importa. perché tutti devono sapere. perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

ALLENDE ISABEL: ZORRO

Risguardo di copertina

figlio del latifondista spagnolo alejandro de la vega e di toypurnia, una bellissima india che prima di innamorarsi del marito era stata una specie di 'guerrillera' 'ante litteram', diego eredita dal padre il senso dell'onore e dalla madre la volontã  di difendere gli oppressi. legato da una fraterna e indissolubile amicizia a bernardo, figlio della dama di compagnia della madre, trascorre un'infanzia serena. alle soglie della giovinezza, accompagnato dal fedele amico bernardo, viene mandato dal padre a studiare in europa. vengono accolti da tomã s de romeu, un vedovo illuminista, amico dei francesi bonapartisti che governano la catalogna, che ha due giovani figlie, la bellissima juliana e l'intrepida isabel. diego prende lezioni di scherma da manuel escalante che, oltre a essere un ottimo spadaccino, si rivelerã  un membro del gruppo massonico "la justicia" cui presto si affilierã  anche de la vega, con il 'nome di battaglia' di zorro (volpe in spagnolo). intanto, diego si innamora perdutamente di juliana che, perã², non lo ricambia e non ricambia nemmeno le attenzioni dell'altro pretendente, rafael moncada, destinato a divenire l'acerrimo nemico di zorro. diego non riesce a evitare che, con le sconfitte di napoleone sul suolo iberico, tomã s de romeu venga imprigionato e fucilato, ma si fa carico delle ragazze e in seguito a uno scontro con moncada ãš costretto a lasciare l'europa. dopo un seminaufragio a poche leghe dall'america, la nave viene assaltata dai pirati che prendono diego e le ragazze come ostaggi. la situazione si ribalta quando juliana s'innamora del corsaro che l'ha rapita e decide di rimanere con lui in louisiana. con il cuore spezzato, diego torna in california e scopre che la regione ãš finita sotto il governo di moncada, recatosi in america per ritrovare juliana. il suo primo atto giuridico ãš la confisca dei beni di alejandro de la vega e la sua incarcerazione. nei panni di zorro, e grazie al prezioso aiuto di isabel e bernardo, diego riesce a liberare il padre e a cacciare moncada dalla california.pur essendo un tipico romanzo di cappa e spada ottocentesco, pieno di caste passioni, acerrimi duelli e continue peripezie, zorro ha continui riferimenti alla politica attuale e, grazie a una lunga serie di elementi magici, sentimentali e femminili ãš un romanzo tipicamente allendiano.

RIGHETTO MATTEO: IL SENTIERO SELVATICO

Risguardo di copertina

piove da più di un mese a larzonèi. nel paesino ai piedi delle dolomiti bellunesi gli anziani giurano di non aver mai visto cadere dal cielo tanta acqua. e sotto l’acqua si riuniscono il 2 novembre del 1913 per la messa del giorno dei morti. ci sono tutte le famiglie della zona, anche i thaler, con la loro unica figlia di sei anni, katharina. d’improvviso e inspiegabilmente, nel mezzo della liturgia, la bimba sparisce nel nulla. il paese intero la cerca tra i boschi per tutta la notte, invano. la piccola tina riappare da sola il giorno dopo, proprio quando finalmente cessa la pioggia. sta bene, ma non ricorda nulla di quel che le è accaduto, e tra i paesani cominciano a correre strane e malevole voci. presto per tutti tina diventa la strìa, la strega che è stata rapita dai morti, che ha conosciuto il diavolo. l’unico rifugio, il luogo dove trova pace e sicurezza, è il monte pore con i suoi boschi, i torrenti e gli animali selvatici che lo rendono vivo. tina thaler è già una leggenda, una vecchia cacciatrice che vive sulla montagna, quando la incontriamo ne "la stanza delle mele". in queste pagine ci addentriamo nella sua vita, a ritroso nel tempo, fino a scoprire i misteri che la avvolgono e le scelte coraggiose che la portano ad essere la guardiana della natura dolomitica, come uno spirito antico che cammina per prati e vette e che, come gli animali selvatici, si lascia vedere solo se è lei a deciderlo.

SIMENON GEORGES: GLI SCRUPOLI DI MAIGRET. 52° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET

Risguardo di copertina

(non impostato)

VELTRONI WALTER: LA SCOPERTA DELL'ALBA

Risguardo di copertina

giovanni astengo, poco più di quarant anni, lavora all'archivio di stato, dove cataloga le vite quotidiane eppure straordinarie racchiuse nei diari di persone come tante. ha una moglie in carriera e due figli amatissimi: lorenzo, ventenne entusiasta e generoso, e la dolce stella, una bambina down. e c'è una ferita non rimarginata nel suo passato: una domenica mattina, quando lui aveva tredici anni, suo padre è scomparso per sempre, senza un perché. in un'alba d'agosto, un'alba "semplice, banale, senza guizzi né significati", giovanni prova l'impulso di tornare nel casale di campagna della sua famiglia, il luogo della felicità perduta, abbandonato da decenni. dentro c'è un telefono di bachelite. quel vecchio oggetto dimenticato diventa lo strumento grazie al quale giovanni riesce ad aprire un varco nella barriera del tempo per fare luce sul mistero che ha segnato la sua esistenza.il primo romanzo di walter veltroni racconta la forza e lo strazio dei sentimenti; è un'imprevedibile indagine, un viaggio nella trama dei nostri giorni, intrecciata con le notizie che filtrano dai giornali e dalla televisione, e una dolorosa immersione nella storia insanguinata degli anni di piombo; è un'appassionata dichiarazione d'amore e di fede nel potere unico della letteratura e dell'invenzione fantastica: il potere di svelare il senso nascosto delle cose, e di regalarci un'impossibile consolazione.

ELLROY JAMES: AMERICAN TABLOID. TRILOGIA AMERICANA VOL. 1

Risguardo di copertina

erano killer, spacciatori, miliardari paranoici, direttori dell’fbi corrotti e prostitute. cercavano le solite cose: denaro, sesso e potere. hanno fatto la storia. pochi romanzi hanno inciso nell’immaginario collettivo come questo. nel crime, c’è un prima e un dopo “american tabloid”. una rottura che è una sorta di perdita dell’innocenza: con le sue frasi cadenzate come raffiche di mitra, la vastità dell’impianto e la durezza dello sguardo, james ellroy ha portato il noir nell’età adulta e costretto i suoi lettori a fare i conti con il passato. “american tabloid” mette in scena gli uomini e le donne che hanno contribuito all’ascesa e alla caduta di john fitzgerald kennedy. traccia la parabola, ipnotica e spietata, di un mito americano, dalle elezioni truccate del 1960, passando per il disastro della baia dei porci, fino all’iconico e fatidico mattino di dallas, pochi istanti prima che il vestito di jackie venga sporcato di sangue e sostanza cerebrale. il risultato è un affresco storico magistrale che racconta la corruzione, la sete di potere e la violenza che hanno reso l’america quella che è.

STRUKUL MATTEO: INQUISIZIONE MICHELANGELO

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roma, autunno 1542. all’età di 68 anni, michelangelo è richiamato ai suoi doveri: deve completare la tomba di giulio ii, opera ambiziosa ma rinviata per quasi quarant’anni. guidobaldo ii, erede dei della rovere, non accetterà altre scuse da parte dell’artista. ma michelangelo si trova nel mirino dell’inquisizione: la sua amicizia con la bellissima vittoria colonna non è passata inosservata. anzi, il cardinale gian pietro carafa, a capo del sant’uffizio, ha ordinato di far seguire la donna, con lo scopo di individuare il covo degli spirituali, la setta eretica capeggiata da reginald pole, che propugna il ritorno alla purezza evangelica e alla semplicità della vita in una città in cui la vendita delle indulgenze è all’ordine del giorno. proprio la roma divorata dal vizio e violata dai lanzichenecchi sarà il teatro crudele e magnifico in cui si intrecceranno le vite di malasorte, giovane ladra incaricata di riferire sugli spirituali, del capitano corsini, capo dei birri della città, di vittoria colonna, marchesa di pescara, e di michelangelo buonarroti, tra i più grandi geni del tempo. tormentato dai committenti, braccato dagli inquisitori, il più grande artista della cristianità concepirà la versione finale della tomba di giulio ii in un modo che potrebbe addirittura condannarlo al rogo

SIMENON GEORGES: IL BIANCO CON GLI OCCHIALI

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come in altri romanzi di simenon, la linea melodica è sottolineata da una seconda storia che funge da contrappunto alla prima storia: l'avventura del protagonista, un piantatore di caffè del congo, con la moglie di un diplomatico inglese, trova eco nel tragico destino di un'altra coppia, un giovane funzionario belga e sua moglie. e, d'altronde, gli amatori di simenon apprezzeranno in questo romanzo molti motivi ricorrenti nella sempre piú vasta "commedia umana" del grande scrittore. il motivo deli'evasione, soprattutto, e del ritorno finale alla situazione di partenza, che esprime concretamente l'importanza dell'ambiente familiare per gli esseri umani, il loro bisogno d'ordine. il "bianco con gli occhiali" - cosi il protagonista viene chiamato dai negri - di fronte alla prospettiva di ricadere nel disordine, è invaso da una sorta di panico, come se si sentisse mancare il terreno sotto i piedi. intorno a questo asse psicologico, il romanzo è sorprendentemente costruito, e ogni linea concorre a disegnare il volto del dramma. i molti temi, apparentemente dispersivi, sono tutti sottilmente ma ferreamente legati al senso delle vicende: ogni episodio, per casuale che possa sembrare, ogni dialogo, ogni descrizione di paesaggio, hanno una loro precisa funzione, sono o diventano un elemento indispensabile alla soluzione finale. davvero simenon qui si concede, come ha scritto jean renoir, "il lusso di essere uno degli ultimi classici". uno degli ultimi classici di un genere come il romanzo, dato per morto tante volte, eppure ancora in grado di parlare dell'uomo all'uomo, di distinguere un individuo dagli altri, di separarlo un solo attimo magari dalla massa per conferirgli il titolo, la responsabilità, il risalto di "eroe".

CONRAD JOSEPH: IL TIFONE


RILEY LUCINDA: L'ANGELO DI MARCHMONT HALL

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"l'angelo di marchmont hall", un libro sul destino e sull'amore, quello puro e mai confessato, quello che nel silenzio vince su ogni cosa. sono passati trent'anni dall'ultima volta che greta è stata a marchmont hall, la magnifica tenuta di famiglia sulle colline del galles. e adesso, mentre varca i cancelli al fianco di david marchmont, nipote del suo defunto marito, non può fare a meno di chiedersi se il luogo in cui ha vissuto per tanti anni sarà in grado di dischiudere qualche squarcio sul suo passato. dopo un terribile incidente d'auto, infatti, greta non ricorda più nulla e rifiuta di abbandonare il suo appartamento londinese troppo a lungo, tenendo a distanza tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita. tutti tranne david, l'unico amico di cui si fida e per il quale prova qualcosa che va al di là della semplice gratitudine. è stato proprio lui a raccontarle com'era la sua vita prima di quel giorno e a convincerla a trascorrere il natale a marchmont hall. ma durante una passeggiata nel bosco, ai piedi di un abete, greta scorge una lapide e spazza via la neve che ricopre l'iscrizione. certo non immagina che quel nome inciso sulla pietra la travolgerà con un'ondata di ricordi..

LEE ELA: LE STANZE DI HANA

Risguardo di copertina

incheon, corea del sud, 1985. in una fredda notte di novembre, un neonato viene alla luce per poi svanire nel nulla appena nove giorni dopo. e mentre le strade del paese sono infiammate da scioperi e manifestazioni contro la dittatura, anche la vita di hana è in subbuglio. costretta ad abbandonare la scuola per aiutare la madre youngja a mandare avanti il minbak di famiglia - la modesta abitazione adibita a pensione, secondo un uso molto comune in corea -, la giovane sogna solo di fuggire da quell'esistenza soffocante. quando riesce finalmente ad andarsene, l'addio è radicale. inseguendo la speranza di un futuro più luminoso, è pronta a rinunciare anche al suo nome coreano, segno di tutto ciò che si sta lasciando alle spalle. londra, 2008. hana ha costruito con fatica una nuova vita, ma il passato bussa ancora una volta alla sua porta. rimasta improvvisamente vedova e sommersa dai debiti, si ritrova ad affrontare un amaro ritorno alle origini: per non perdere tutto, decide di seguire l'esempio materno e di trasformare la casa in cui vive in un minbak, suddividendola in camere da affittare e tenendo un'unica stanza per sé stessa, per la figlia adolescente ada e per l'ormai anziana youngja. in quella convivenza forzata, tra pareti che sembrano pulsare di ricordi, non c'è più spazio per nascondersi. ada, determinata a scoprire cosa celino i silenzi della madre, inizia a indagare su ciò che accadde tanti anni prima, in una ricerca che porterà a galla i segreti della sua famiglia e le ferite profonde di un'intera nazione. attraverso le voci di tre generazioni di donne, ela lee ricompone i frammenti di una verità a lungo taciuta nella storia della corea del sud. un potente romanzo familiare che intreccia migrazione e resilienza, il coraggio del perdono e la forza indissolubile del legame materno.

BOLLANI MAGONI FRIDA: LA MIA MUSICA

Risguardo di copertina

che cos'è la musica? per frida, da sempre immersa nel mondo dei suoni, è molto più di una passione. presenza fissa e compagna fedele, è diventata nel tempo la cifra della sua vita, un filtro per leggere il mondo: è la mia essenza più profonda, è ciò che sono. a due anni aveva già le mani sul pianoforte, a cinque era capace di suonare a orecchio e adesso che ne ha venti è un'artista di successo. curiosa, determinata, appassionata: queste pagine sono un omaggio alla musica, che è per lei un ponte tra le persone, un dialogo che non conosce barriere. nel suo caso, neanche l'ipovisione ha rappresentato un ostacolo: anzi, ascoltare e suonare è stato un aiuto nella crescita. usare le orecchie al posto degli occhi, le note al posto dei colori è stato fondamentale nel mio rapporto con il mondo. con uno sguardo giovane eppure lucidissimo, frida ci racconta la sua formazione musicale, le prime esperienze, il rapporto con il pubblico, il concetto di genere e la sua evoluzione, il legame quasi viscerale con i suoni. aneddoti, consigli musicali e non, un racconto che dal personale si allarga all'universale: questo libro è una piccola storia della musica, l'arte inclusiva per eccellenza.

CAPRARICA ANTONIO: PAPAVERI E PAPERE

Risguardo di copertina

spropositi, lapsus, topiche, goffaggini: la gaffe colpisce in mille modi diversi e predilige i luoghi pubblici, dove i testimoni abbondano, quali i salotti, la televisione, le riunioni politiche, i convegni scientifici, i grandi eventi... in questa carrellata, caprarica raccoglie le figuracce più celebri e spassose, dagli equivoci sfociati in veri e propri incidenti diplomatici alle balordaggini di gaffeur cronici come il principe filippo o luca giurato.