PITZORNO BIANCA: LA SONNAMBULA
Risguardo di copertina
una bambina abitata da un dono. quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro. un romanzo sul potere del pensiero femminile. di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. i genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. comincia così, in una città della sardegna, l’avventura di ofelia rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del fiore rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell’animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. la sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il suo responso. fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine ottocento, bianca pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile.
VITTORINI ELIO: UOMINI E NO
FOIS MARCELLO: DURA MADRE
Risguardo di copertina
il cadavere di un uomo, la schiena crivellata da una scarica di proiettili, ritrovato da una volante in un cantiere edile alla periferia di nuoro, nel cuore duro della barbagia: è michele marongiu, perito chimico, un fratello morto suicida e un altro che continua in qualche modo a tirare avanti. "dura madre" si avvia, come ogni noir che si rispetti, con un morto ammazzato. poi le indagini, affidate alla perizia di due personaggi già noti ai lettori di fois, il giudice corona e il maresciallo pili, più un nuovo arrivato, il commissario sanuti, forestiero e spaesato in una realtà isolana avvezza a "pensare per parabole". ma nel momento in cui l'inchiesta comincia, e il giallo decolla, la storia vera e propria si è già consumata, e la verità, che "si fa vedere a pezzi come una spogliarellista poco esperta, un po' goffa" è sulla bocca di tutti.
HEMINGWAY ERNEST: FESTA MOBILE
HEMINGWAY ERNEST: DI LA' DAL FIUME E TRA GLI ALBERI
MANZONI ALESSANDRO: I PROMESSI SPOSI
Risguardo di copertina
(non impostato)
LUCIANI DOMENICA: AMBROGINO SBRODOLONE
Risguardo di copertina
le giornate della famiglia distinti procedono serene e "distinte": la casa in cui vivono è pulita come uno specchio e i due coniugi hanno un figlio modello, fulgenzio. ma con l'arrivo del piccolo ambrogino tutto cambia: la nuova casa, villa colabrodo, fa acqua da tutte le parti e ambrogino, detto sbrodolone, possiede un vero talento nel combinare guai con i liquidi. il tempo passa e la vita diventa un inferno ma anche ambrogino vuole dimostrare agli abitanti del suo paese di saper fare qualcosa di buono. l'acqua, che era la sua rovina, si trasformerà allora nella sua più grande risorsa!
HEMINGWAY ERNEST: PER CHI SUONA LA CAMPANA
HEMINGWAY ERNEST: VERO ALL'ALBA
HEMINGWAY ERNEST: ADDIO ALLE ARMI
Risguardo di copertina
i temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di hemingway, trovano in addio alle armi uno spazio e un'articolazione particolari. è la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell'esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. la diserzione del giovane ufficiale americano conducente di autoambulanze, durante la ritirata di caporetto, da atto apparentemente "inconsulto" viene rivelandosi, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. ma anche l'amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un'aspirazione che l'uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare
HEMINGWAY ERNEST: I QUARANTANOVE RACCONTI
OSMAN RICHARD: 1A INDAGINE DEL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI' - IL CLUB DEI DELITTI DEL GIOVEDI'
Risguardo di copertina
kent, gran bretagna. in una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti. elizabeth, joyce, ibrahim e ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, elizabeth. ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, "il club dei delitti del giovedì" si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. i quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell'anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.
CAROFIGLIO FRANCESCO: UNA SPECIE DI FELICITA'
Risguardo di copertina
la vita di giulio d 'aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all'istituto dove lavora come psicoterapeuta. varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, giulio incontra l'uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. la persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. la memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove. da quel giorno il professore sarà un suo paziente. da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. i due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli. la vita di giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un'esistenza senza slanci. fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. e inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. come una crepa nel muro. come una specie di felicità.
PIAZZA DALIA: CURARSI CON LA PRESSIONE DELLE DITA
FOIS MARCELLO: NEL TEMPO DI MEZZO
Risguardo di copertina
la storia che non aveva fine ricomincia. la stirpe dei chironi riprende il suo cammino nella stagione della prosperità, negli anni del boom, negli anni di piombo, fino agli anni da bere... e nuoro, inerme come un cetaceo da esposizione, diventa lo spazio interiore del "tempo di mezzo". "per quanto ne so vengo da una famiglia antica. una stirpe spagnola che ha cambiato nome e costumi per destino, o per scelta, anche questo non è chiaro. i chironi si chiamavano quiròn, questo dice mio padre vincenzo, e a lui l'ha detto mio bisnonno michele angelo. mio nonno luigi ippolito non l'ho conosciuto, ma dicono che assomigliasse in tutto e per tutto a mio padre. quanto al mio nome io sono cristian, cristian chironi. ora perché mi abbiano dato questo nome è una storia che fa da sola un racconto: posso dire che per i dottori del reparto ostetrico non avrei superato la notte e che mia madre volle darmi un nome che non intaccasse la lista dei lari. sprecare un nome per un neonato moribondo può sembrare un cercarsi la malasorte. così messa alle strette da un prete pronto a battezzarmi in articulo mortis rispose che il mio nome sarebbe stato cristian come il parrucchiere che le aveva sistemato l'acconciatura il giorno del suo matrimonio."
WIESEL ELIE: SEI RIFLESSIONI SUL TALMUD
HEMINGWAY ERNEST: QUALCOSA CHE MAI TROVERETE
MARAZZA MARINA: IL SEGRETO DELLA MONACA DI MONZA
Risguardo di copertina
milano, xvii secolo. la città è sotto il dominio della cattolicissima spagna, che punisce con inaudita ferocia ogni forma di eresia. mentre nelle piazze si accendono i roghi, l'inquisizione estorce confessioni sotto tortura e nessuno può ritenersi immune dal fanatismo religioso. nemmeno tra le austere mura di un monastero. del resto, persino lì si annida la più pericolosa delle eresie: l'amore, quello che accende i sensi, travolge la ragione e spinge a gesti folli. marianna lo sa bene: costretta dal padre a monacarsi giovanissima, da anni vive prigioniera nel convento di clausura di monza. ma né le grigie celle né le ore trascorse in preghiera sono riuscite a spegnere i suoi sogni, i suoi desideri più inconfessati. finché un giorno, al di là del muro del giardino, vede lui, paolo. la passione tra i due è immediata, intensa, sfrontata. si consuma ogni notte, tra la silenziosa complicità di alcune consorelle, l'invidia di altre, le voci maligne che cominciano a circolare fuori dal convento. pur di farle tacere, i due amanti sono pronti a qualsiasi intrigo e sortilegio. anche a versare sangue innocente. e mentre si stringe la morsa dell'inquisitore, i sospetti si fanno pressanti e le verità più torbide.