ATTINI MARINO - CLEMENTELLI ROCCO: LA CASA DEL PRESENTE
Risguardo di copertina
una casa domotica per tutti e anche per le persone cieche e ipovedenti
ARMENTROUT JENNIFER: UN’OMBRA FRA LE BRACI (A SHADOW IN THE EMBER). FLESH AND FIRE VOL. 1 (PREQUEL DELLA SERIE BLOOD AND ASH)
Risguardo di copertina
scelta ancor prima di nascere per salvare il suo popolo, seraphena mierel sa di non avere alcun controllo sulla propria vita. e ora deve lasciarsi tutto alle spalle e diventare la consorte del primordiale della morte. il suo vero destino è il segreto più gelosamente custodito di tutta lasania: lei, in realtà, non è la vergine promessa dai fati, ma un’assassina con una missione da compiere. deve far innamorare il primordiale della morte, diventare il suo punto debole, e poi… eliminarlo. ed è una missione che non ammette il fallimento, perché condannerebbe l’intero regno di lasania alla rovina. sera ha sempre avuto ben chiaro ciò che l’aspetta, ciò che è. prescelta. moglie. assassina. arma… un’ombra appena abbozzata ma grondante di sangue. un mostro. fino a lui. perché le parole inaspettate del suo consorte all’improvviso scacciano le tenebre che sera porta nel cuore, e il suo tocco seducente accende in lei una passione che mai avrebbe sognato di sperimentare. ma sera non ha scelta, non l’ha mai avuta. perché è stata toccata per sempre dalla vita e dalla morte.
SORENSEN JESSICA: 1° LIBRO DI THE SECRET SERIES - NON LASCIARMI ANDARE
Risguardo di copertina
elia e micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l'uno dell'altra sono diventati un uomo e una donna. finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed ella ha deciso di scappare all'università e lasciarsi tutto alle spalle. e così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave. ma sono arrivate le vacanze estive e l'unico posto dove tornare è casa sua. ella trema all'idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. con micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. e così l'eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di micha scateneranno nella ingenua e inesperta ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare...
CAMILLERI ANDREA: GRAN CIRCO TADDEI E ALTRE STORIE DI VIGATA
Risguardo di copertina
la sicilia del sole caldissimo, del mare profondo, delle storie pazze. la sicilia delle pelli forti, dei preti e dei contadini, dei comunisti così comunisti da sgranare il rosario, degli atei burloni che si compiacciono del fatto. la sicilia raccontata da andrea camilleri in “gran circo taddei e altre storie di vigàta” (sellerio editore palermo) risuona come un tamburo che ci batte il cuore e ci drizza i peli del corpo, con i sonagli. in ognuna delle otto storie raccolte nel libro, la popolazione siciliana viene presentata come un incredibile insieme di personaggi di un teatro ai primi del novecento, sfarzoso, o anche se povero, di classe. personaggi del circo sempre ridicolo del fascismo e dei suoi trapezisti e clown pettoruti dall’umorismo nullo e dal machismo ridicolo e controproducente, o dell’orgia della ricostruzione. storie di vigàta. storie di sicilia. vere e attuali anche se con più di cent’anni, alcune. tutte in un tempo che fu. anche allora, come nel tempo che è. con la sua straordinaria maestria nel mescolare la vita bella, sporca e umile all’ironia delle piccole cose preziose e fredde, andrea camilleri fa sempre rima con sicurezza e qualità della narrazione, che risulta sempre simpatica e vicina al lettore.l'eroismo e la comicità degli otto racconti, fanno di questa terra il ritratto di un pentolone che bolle piano, dal profumo buonissimo. mentre l’autore gira il mestolo, ci si ritrova cotti a puntino, col sorriso stampato in faccia, a ripensare a quello che è stato e a come è stato possibile. e che forse li hai conosciuti per davvero quei personaggi raccontati così bene nei particolari. ti sembra quasi che si. e se non erano loro, la situazione era identica. ma non faceva ridere? si che lo faceva. e lo fa ancora oggi, tanto. avvocati rampanti che rampano, studentesse studiose che studiano, chiromanti furbe che predicono il futuro, cornuti che si lucidano le corna lucidate, sullo sfondo più a sud d’italia, poco prima, durante e poco dopo il ventennio fascista. burla che da vivere non aveva di sicuro nulla di divertente. quello che diverte in questi otto micro romanzi è proprio come le persone si approcciano alle situazioni grottesche con le quali vengono a contatto, o che più spesso creano o hanno contribuito a creare loro stessi. problemi e risoluzioni pratiche con cui tutti hanno dovuto cimentarsi. otto storie di un tempo per raccontare la storia senza tempo. un compendio umano sulla sicilia e sull’italia, di ogni epoca.
MCKITTRICK ERIN: LA STRADA ALLA FINE DEL MONDO
Risguardo di copertina
quattro stagioni trascorse nella natura selvaggia, 6400 chilometri percorsi a piedi da seattle alle isole aleutine: erin mckittrick racconta qui la portentosa impresa compiuta insieme al marito hig, in luoghi inviolati dove il tempo ha una dimensione sconosciuta e ogni giorno è in gioco la sopravvivenza. ogni luogo descritto lascia nella nostra memoria immagini indelebili di rara bellezza, colte tra i paesaggi delle foreste pluviali della columbia britannica, dei picchi innevati dei vulcani dell'alaska o dei ghiacciai che dalle catene montuose del canada scendono a lambire l'oceano pacifico. pagina dopo pagina, questo libro è il minuzioso racconto di un'avventura estrema, mossa dal desiderio di trovare nella natura l'essenza della propria anima.
BERTO GIUSEPPE: GUERRA IN CAMICIA NERA
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a me piace molto. è sotto forma di diario e succede in africa. si capisce bene cos’è stata la guerra in africa, cos’è una guerra persa, si capisce perfino cos’era il fascismo
cosí natalia ginzburg, in una lettera a italo calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di guerra in camicia nera presso la casa editrice einaudi, per conto della quale lavorava. un giudizio che coglieva perfettamente l’intento dell’opera di berto: narrare della «guerra persa», della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da einaudi, ma da garzanti, e il giudizio della ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. come nota domenico scarpa nell’introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero cosí, «qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse» il libro del futuro autore del male oscuro. berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell’invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. nel 1942 raggiunse misurata come combattente volontario del vi battaglione camicie nere africa settentrionale. dopo el alamein e la rovinosa battaglia di el hamma in tunisia, si uní al x battaglione camicie nere «m», col quale passò gli ultimi giorni della guerra in africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell’armadio della storia, ma riaffiorasse in un’opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. la società letteraria del tempo, a eccezione della ginzburg, di calvino e di pochi altri, non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, berto, con le armi dell’ironia e dell’umorismo – «l’unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica» dichiarò in un’intervista a vigorelli del 1964 –, avanzava una feroce, dissacrante denuncia della «faziosità, illiberalità, violenza» del fascismo. come scrive domenico scarpa nell’introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel «clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone».
SCIASCIA LEONARDO: A CIASCUNO IL SUO
Risguardo di copertina
il romanzo dell'oscura, crudele sicilia. il dramma di un investigatore lucido che, quanto più indagava, tanto più "nell'equivoco, nell'ambiguità, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto".
ALMODOVAR PEDRO: TUTTO SU MIA MADRE
Risguardo di copertina
(non indicato)
CONNELLY MICHAEL: NESSUNA VIA D'USCITA. 8° LIBRO DELLA SERIE CON MICKEY HALLER
Risguardo di copertina
l'avvocato haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'intelligenza artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina.
MONTHERLANT HENRY DE: FIGLIO DI NESSUNO
MOLIERE: IL BUGIARDO. IL TARTUFO
O'MOLLEY MIKE: IL RE DEGLI UOMINI DEL VENERDI
O' CASEY SEAN: L'ARATRO E LE STELLE
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
Risguardo di copertina
tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
ARMENTROUT JENNIFER: ANIMA DI CENERE E SANGUE (A SOUL OF ASH AND BLOOD). SERIE BLOOD AND ASH VOL. 5
Risguardo di copertina
un grande potere primordiale è risorto. la regina di carne e fuoco è diventata la primordiale di sangue e osso, la vera primordiale della vita e della morte. la battaglia che casteel, poppy e i loro alleati stanno combattendo è appena agli inizi, e ovunque, a iliseum e nei regni mortali, gli dei si stanno risvegliando, pronti per la guerra che verrà. ma quando poppy entra in stasi, il sonno simile alla morte proprio degli dei e dei primordiali, cas deve fare i conti con la possibilità concreta che le conseguenze terribili e inaspettate di ciò che sta succedendo gliela portino via. poi qualcuno gli suggerisce di parlare con lei, ed è un consiglio a cui lui intende aggrapparsi con tutte le forze nella speranza di vedere i bellissimi occhi della donna che ama aprirsi ancora una volta. così ricorda all’amore della sua vita come è iniziato il loro viaggio, rivelando di sé cose che solo kieran conosce. anche se a nessuno è dato di sapere chi sarà diventata poppy quando e se si risveglierà, né fino a che punto il regno e cas saranno cambiati quando questo accadrà. jennifer l. armentrout, autrice bestseller di sangue e cenere, ripercorre le tappe dell’epica storia d’amore tra poppy e casteel. solo che questa volta è hawke a raccontarla.
CONSONNI CLAUDIA: INVITO AL DESIDERIO
Risguardo di copertina
un racconto di viaggio oltre il buio perché una persona cieca desidera viaggiare? e che cosa mai andrà cercando nel viaggio? sono domande che favoriscono il dialogo e il confronto, creano ponti, relazioni e integrazione. il viaggio comincia dentro di sé, prende forma, nome e desiderio sulla carta. si espande a cerchi concentrici in tutto il corpo, attiva la percezione e il cuore sente forte l’invito al desiderio. allora si prepara il trolley e si parte.
HASEK JAROSLAV: IL BUON SOLDATO SC'VèIK
Risguardo di copertina
una grande epoca esige grandi uomini. vi sono degli eroi ignorati e oscuri. l'esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d'alessandro magno. oggigiorno si può incontrare per le vie di praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un'epoca grande e nuova come questa. egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un'intervista. se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l'aria più semplice e più naturale del mondo: 'io son quello sc'vèik... con queste parole jaroslav hasek (1883-1923) presentava l'umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell'impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale. preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, sc'vèik si destreggia con un misto d'ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all'assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. nel buon soldato sc'vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell'inalienabilità dei diritti dell'individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
CAMILLERI ANDREA: LE VICHINGHE VOLANTI E ALTRE STORIE D'AMORE A VIGATA
Risguardo di copertina
vigàta è il teatro dove abitano i suoi personaggi, borghesia benpensante, poveretti ingenui, uomini di rispetto. e soprattutto donne; in questa raccolta è infatti l’amore il tema dominante, declinato nelle sue innumerevoli varianti dalla passione all’erotismo, dal tradimento alle situazioni boccaccesche. e la lingua, quell’impasto unico e di prodigiosa invenzione, si adegua a una materia sensuale e traboccante di desiderio, una gioia di narrare che trapela da ogni pagina. in queste storie, ambientate fra gli inizi del novecento e il secondo dopoguerra - periodo storico fra i più congeniali a camilleri - si ride e si piange, lo scherzo è spesso dietro il sipario, così come il dolore del tradimento, le dubbie paternità, vendette e burle. nel racconto che dà il titolo alla raccolta quattro svedesi si esibiscono a vigàta in un numero acrobatico ma la meglio borghesia della cittadina non vuole perdere l’occasione di conquistare le quattro «nordiche». estasi o passione carnale? che cosa agita la bella matirda protagonista di in odore di santità? un caso di coscienza per padre lino. il terremoto del ’38 fa tremare vigàta, ma a palazzo falconis, rimasto intatto, non tornano i conti del numero di donne che vi abitano. e poi fu un vero sisma? la ragazza più bella del paese viene messa all’incanto nell’asta ma mentre le offerte salgono il battitore perde un colpo