CORCIOLANI VALERIA: A MALI ESTREMI. LA COLF E L'ISPETTORE VOL. 3
Risguardo di copertina
è una fredda sera di metà dicembre quando alla radici & figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. i resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore jules rosset si ritrova a fare i conti. come se non bastasse, alma ha altri pensieri per la testa. per fortuna il natale si avvicina e rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. a mali estremi, estremi rimedi
DIOTALLEVI FRANCESCA: LE STANZE BUIE
Risguardo di copertina
"si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. francesca diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia piemontese della seconda metà dell’ottocento, dentro la casa del conte flores, aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo, la voce narrante, che prende il posto del vecchio zio appena scomparso. ma nella casa non tutto è come appare. le notti sono funestate da strani accadimenti e visioni inquietanti, e ogni cosa sembra ricondurre a una stanza chiusa da molti anni, custode di inaccessibili segreti. sarà capace, il protagonista, di rimanere fedele al rigido codice comportamentale che ha sempre guidato la sua esistenza, o trasgredirà ogni regola per riportare alla luce la verità? le stanze buie racconta la storia di un amore negato, la prepotenza di un mondo chiuso e meschino capace soltanto di nascondere, di reprimere, di lasciare che esistenze intere si lascino coprire dalla polvere della storia senza riscatto e senza futuro. tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, francesca diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente. e mostra che la felicità non è nelle cose del mondo, se il tempo è ostile.
AUCI STEFANIA: L'ALBA DEI LEONI. 3° LIBRO DELLA SAGA DEI FLORIO
Risguardo di copertina
1772. bagnara calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. scuro, compatto, chiuso. ma è così, ed è la casa della famiglia florio. niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere. perché, nel 1799, quando paolo e ignazio florio arrivano a palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. una consapevolezza che segna l'intera storia dei florio, dall'inizio alla fine. e questo è l'inizio. questa è l’alba dei leoni di sicilia.
ROLLINS JAMES: IL SEGRETO DELL'INQUISITORE. 14° LIBRO DELLA SERIE SULLA SIGMA FORCE
Risguardo di copertina
spagna, 23 giugno 1611. prima di salire sul rogo, padre ibarra lascia un oggetto nelle mani dell’inquisitore: un dito perfettamente conservato. ma non si tratta di una reliquia. sotto la pelle, s'intravede un ingranaggio di fili e ossa metalliche. allora l’inquisitore capisce perché ibarra ha preferito la morte alla confessione. adesso tocca a lui proteggere quel segreto. coimbra, oggi. cinque donne sono riunite nei sotterranei della biblioteca per tentare un esperimento scientifico. all’improvviso, nella stanza irrompe un gruppo di uomini armati. mentre gli spari riecheggiano tra le pareti, sullo schermo di un computer compare un simbolo: ʃ. stati uniti, oggi. gray pierce sta tornando a casa con monk per natale. ma si rende conto che qualcosa non va. la porta è sfondata e i vetri in frantumi. di seichan, incinta di otto mesi, nessuna traccia. in un attimo, tutta la sigma force si mobilita. fuori di sé dall'angoscia, gray si lancia a capofitto sulle tracce dei rapitori, senza sapere che verrà trascinato in un vortice di fuoco e sangue, alla scoperta di un passato più vivo che mai e di una minaccia sepolta tra le pagine di un libro maledetto
BLAYLOCK BONNIE: DOLCE COME IL SALE
Risguardo di copertina
sardegna, anni ’30: tre generazioni di donne custodiscono un millenario sapere… per tutto l’inverno allegra attendeva la prima luna di maggio: il giorno in cui, con la solennità di una cerimonia, si sarebbe immersa insieme alle altre donne dell’acqua per la nuova stagione. lo facevano dalla notte dei tempi, per raccogliere i fili d’oro di un raro mollusco e creare un tessuto più prezioso della seta, degno dei re: il bisso. un patto segreto, trasmesso di madre in figlia, le univa tutte. un giuramento sacro, che rendeva dolce anche il sale. tre generazioni di donne sono le eredi di un’antica arte, secondo una leggenda portata a sant’antioco, nel sud della sardegna, addirittura dalla regina berenice. da allora alcune madri tramandano la loro abilità alle figlie sin dalla più tenera età, fino a quando non sono in grado di pronunciare il voto che le vincola: dedicare la vita alla seta del mare, a quel filo che trattiene il giallo del sole, e accettare che i preziosi ricami che ne derivano non possano essere venduti ma solamente donati. diventando così dispensatrici di speranza e bellezza che si oppongono al caos del mondo. nonostante gli avvenimenti drammatici che sconvolgono l’italia nel corso del novecento, le tre donne, allegra, zaneta e miriam, faranno di tutto per non venir meno al giuramento e difendere il loro sapere, affrontando il dolore della perdita e affermando ogni volta la libertà di essere sé stesse. un romanzo unico che intreccia con l’abilità delle maestre del bisso le vicende personali delle protagoniste agli eventi storici, infondendo lo splendore di un talento misterioso e di una terra magica.
LEE ELA: LE STANZE DI HANA
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incheon, corea del sud, 1985. in una fredda notte di novembre, un neonato viene alla luce per poi svanire nel nulla appena nove giorni dopo. e mentre le strade del paese sono infiammate da scioperi e manifestazioni contro la dittatura, anche la vita di hana è in subbuglio. costretta ad abbandonare la scuola per aiutare la madre youngja a mandare avanti il minbak di famiglia - la modesta abitazione adibita a pensione, secondo un uso molto comune in corea -, la giovane sogna solo di fuggire da quell'esistenza soffocante. quando riesce finalmente ad andarsene, l'addio è radicale. inseguendo la speranza di un futuro più luminoso, è pronta a rinunciare anche al suo nome coreano, segno di tutto ciò che si sta lasciando alle spalle. londra, 2008. hana ha costruito con fatica una nuova vita, ma il passato bussa ancora una volta alla sua porta. rimasta improvvisamente vedova e sommersa dai debiti, si ritrova ad affrontare un amaro ritorno alle origini: per non perdere tutto, decide di seguire l'esempio materno e di trasformare la casa in cui vive in un minbak, suddividendola in camere da affittare e tenendo un'unica stanza per sé stessa, per la figlia adolescente ada e per l'ormai anziana youngja. in quella convivenza forzata, tra pareti che sembrano pulsare di ricordi, non c'è più spazio per nascondersi. ada, determinata a scoprire cosa celino i silenzi della madre, inizia a indagare su ciò che accadde tanti anni prima, in una ricerca che porterà a galla i segreti della sua famiglia e le ferite profonde di un'intera nazione. attraverso le voci di tre generazioni di donne, ela lee ricompone i frammenti di una verità a lungo taciuta nella storia della corea del sud. un potente romanzo familiare che intreccia migrazione e resilienza, il coraggio del perdono e la forza indissolubile del legame materno.
BERTO GIUSEPPE: GUERRA IN CAMICIA NERA
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a me piace molto. è sotto forma di diario e succede in africa. si capisce bene cos’è stata la guerra in africa, cos’è una guerra persa, si capisce perfino cos’era il fascismo
cosí natalia ginzburg, in una lettera a italo calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di guerra in camicia nera presso la casa editrice einaudi, per conto della quale lavorava. un giudizio che coglieva perfettamente l’intento dell’opera di berto: narrare della «guerra persa», della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da einaudi, ma da garzanti, e il giudizio della ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. come nota domenico scarpa nell’introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero cosí, «qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse» il libro del futuro autore del male oscuro. berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell’invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. nel 1942 raggiunse misurata come combattente volontario del vi battaglione camicie nere africa settentrionale. dopo el alamein e la rovinosa battaglia di el hamma in tunisia, si uní al x battaglione camicie nere «m», col quale passò gli ultimi giorni della guerra in africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell’armadio della storia, ma riaffiorasse in un’opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. la società letteraria del tempo, a eccezione della ginzburg, di calvino e di pochi altri, non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, berto, con le armi dell’ironia e dell’umorismo – «l’unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica» dichiarò in un’intervista a vigorelli del 1964 –, avanzava una feroce, dissacrante denuncia della «faziosità, illiberalità, violenza» del fascismo. come scrive domenico scarpa nell’introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel «clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone».
BEN JELLOUN TAHAR: L'ANIMA PERDUTA DI ISRAELE
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tahar ben jelloun ripercorre la storia del conflitto israelo-palestinese, evidenzia le responsabilità di entrambe le parti in causa, ma di fronte alla reazione militare israeliana, seguita agli attacchi di hamas del 7 ottobre 2023, non esita a usare il termine genocidio. criticando una guerra alimentata dagli interessi personali di netanyahu e dall’ossessione per l’annientamento del popolo palestinese, che ha portato a una condanna del premier israeliano da parte della corte penale internazionale. con passione e argomentazioni brucianti, ben jelloun denuncia il silenzio complice di molti paesi europei e invita a distinguere tra critica al sionismo e antisemitismo, una parola troppo spesso usata per silenziare le voci di protesta. non si può tacere di fronte a questi crimini, ci ricorda, perché la spirale di odio generata da questa guerra potrebbe avere conseguenze gravissime.
LITTIZZETTO LUCIANA: IL TEMPO DEL LA LA LA
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tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, lola, maura e ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. ma come? forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. e così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. sullo sfondo di una torino vibrante che si fa complice silenziosa, lola, maura e ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. con questo suo primo romanzo, luciana littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
KENNEDY ELLE: IL CONTRATTO (THE DEAL). THE CAMPUS VOL. 1
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hannah wells è una studentessa modello. una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di alcuna popolarità. ora si è presa una bella cotta per il più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui hannah non esiste. come riuscire a farsi notare? garrett graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari, grazie alle sue imprese sul campo da hockey. ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame di fine semestre e poter diventare un giocatore professionista… e allora è naturale che i due stringano un patto. hannah sarà la tutor di garrett fino alla fine dell’anno. in cambio, garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra hannah e garrett, non sembra poi così falso
LESSING DORIS: GATTI MOLTO SPECIALI
Risguardo di copertina
nella vita di doris lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. il primo gatto risale ai tempi della persia, quando aveva tre anni. poi da bambina, in africa, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo della natura. da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. a londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. e qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. in particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. di molti dei gatti conosciuti lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. in un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.
BRANCACCIO EMILIANO: LIBERCOMUNISMO
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lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. l’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia oscura” dell’odierno capitalismo centralizzato. una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. contro questo scenario, libercomunismo apre a una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
VREELAND SUSAN: LA VITA MODERNA
Risguardo di copertina
nel 1880 auguste renoir ha trentanove anni. vive in una soffitta a montmartre che riesce a pagare con la vendita delle sue opere. nell'ambiente artistico parigino, infatti, è riconosciuto già come uno dei maestri della nuova maniera di dipingere che va sotto il nome di impressionismo. rispetto agli altri esponenti della nuova scuola, ad artisti come monet, sisley, bazille, degas, pissarro, renoir si segnala come il pittore per eccellenza della 'joie de vivre', del sentimento gioioso della vita. dipinge quadri spensierati che esaltano l'aspetto edonistico dell'esistenza, la bellezza femminile, la vita mondana. opere che fanno felice paul durand-ruel, il suo mercante, ma che attirano le critiche negative dell'intellighenzia parigina (emile zola, innanzi tutto) che vi scorge la mera rappresentazione dell'esistenza dei piccoli e medi borghesi parigini e dei bohémiens. renoir sogna, dunque, di dipingere un'opera che rappresenti in qualche modo una svolta, che lo trasformi in un artista in grado di cogliere e raffigurare sulla tela il nuovo spirito del tempo: la vita moderna, il trionfo del nuovo stile di vita che si va affermando nelle grandi metropoli europee, parigi innanzi tutto. il 20 luglio alphonsine, la figlia di alphonse fournaise, il proprietario di una taverna a chatou sulla senna, un locale dove, dopo le escursioni in barca, i canottieri sono soliti incontrarsi con le loro ragazze e pranzare sulla terrazza che affaccia sul fiume, gli propone di realizzare un grande quadro nel ristorante del padre. nasce così "il pranzo dei canottieri", uno dei capolavori dell'impressionismo, un inno all'esistenza moderna, una celebrazione dell'esistenza libera dai pregiudizi, della vita davvero degna di essere vissuta.con "la vita moderna", il romanzo che susan vreeland ha voluto dedicare a renoir e alla sua opera, l'autrice della "passione di artemisia" ci trasporta magistralmente sulle rive della senna nel 1880. monsieur fournaise e la bella alphonsine, il barone barbier, la seducente angle, lestriguez, l'ipnotizzatore affascinato dall'occultismo, paul lhote, l'instancabile rubacuori, jeanne samary, gustave caillebotte, il pittore fanatico della barca, ellen anurie, maggiolo, e soprattutto aline charigot, la donna che avrebbe stregato renoir, tutti i personaggi del "pranzo dei canottieri" rivivono in questo romanzo destinato a diventare un classico della narrativa dedicata all'arte.
CIMATTI PAOLA ELIA: LO SGUARDO DI BIANCA
Risguardo di copertina
i dieci racconti che compongono la raccolta lo sguardo di bianca, rimasti a lungo chiusi nel cassetto dell’autrice, sono incentrati sulla figura di una donna che si distacca dal suo ambiente di origine per andare incontro a una vita più libera e tutta da inventare in un periodo storico, quello del sessantotto, segnato da profondi cambiamenti. il percorso della protagonista è complicato da una condizione genetica particolare, che rende i suoi capelli trasparenti e la vista debole, tanto da non riuscire a riconoscere le persone che l’avvicinano. di vitale importanza è dunque per lei mettere a fuoco il tema della diversità, come e quanto l’aspetto può determinare il destino della persona in una comunità, e riflettere sulla trasformazione degli stereotipi sociali con cui le donne sono tenute a confrontarsi. avvincente ritmo narrativo rivela la profondità di analisi di un io sospeso alla ricerca affermazione della propria identità, resiliente e impegnata, spiccatamente femminile e poetico.
DOIG IVAN: QUESTA CASA DI CIELO
Risguardo di copertina
un padre. un figlio. una terra selvaggia del montana. la straordinaria memoria familiare di ivan doig attraversa tre generazioni, tra perdite dolorose e legami indissolubili, in un viaggio emozionante attraverso i paesaggi mozzafiato dell’ovest americano. tra le vaste praterie del montana e le aspre montagne rocciose, ivan doig ripercorre la storia della sua famiglia attraverso ricordi vividi e struggenti. dal rapporto complesso con suo padre charlie, un allevatore di pecore dalla forza incrollabile, alla presenza costante della nonna bessie, figure che hanno plasmato la sua identità in un mondo in rapida trasformazione. dopo la prematura perdita della madre, ivan si trova a navigare tra due mondi: quello ancestrale dei ranch, e quello nuovo dell’istruzione e delle ambizioni letterarie. mentre la malattia del padre minaccia di spezzare i già fragili equilibri familiari, ivan lotta per trovare la propria identità senza tradire le sue radici. con una prosa evocativa e profonda, doig intreccia magistralmente le storie di tre generazioni, creando un ritratto indimenticabile di famiglia, perdita e rinascita, sullo sfondo di un ovest americano che sta lentamente scomparendo. cattura l’essenza della vita rurale, intrecciando storie di perdita, amore e resilienza alla bellezza selvaggia del paesaggio montano. il giovane ivan dovrà confrontarsi con scelte difficili che metteranno alla prova i legami familiari. in un mondo dove la modernità avanza inesorabile, potrà trovare il modo di onorare la sua eredità senza rinunciare ai propri sogni?
ARMENTROUT JENNIFER: UN’OMBRA FRA LE BRACI (A SHADOW IN THE EMBER). FLESH AND FIRE VOL. 1 (PREQUEL DELLA SERIE BLOOD AND ASH)
Risguardo di copertina
scelta ancor prima di nascere per salvare il suo popolo, seraphena mierel sa di non avere alcun controllo sulla propria vita. e ora deve lasciarsi tutto alle spalle e diventare la consorte del primordiale della morte. il suo vero destino è il segreto più gelosamente custodito di tutta lasania: lei, in realtà, non è la vergine promessa dai fati, ma un’assassina con una missione da compiere. deve far innamorare il primordiale della morte, diventare il suo punto debole, e poi… eliminarlo. ed è una missione che non ammette il fallimento, perché condannerebbe l’intero regno di lasania alla rovina. sera ha sempre avuto ben chiaro ciò che l’aspetta, ciò che è. prescelta. moglie. assassina. arma… un’ombra appena abbozzata ma grondante di sangue. un mostro. fino a lui. perché le parole inaspettate del suo consorte all’improvviso scacciano le tenebre che sera porta nel cuore, e il suo tocco seducente accende in lei una passione che mai avrebbe sognato di sperimentare. ma sera non ha scelta, non l’ha mai avuta. perché è stata toccata per sempre dalla vita e dalla morte.
ADLER OLSEN JUSSI: L'EFFETTO FARFALLA. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 5
Risguardo di copertina
marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. è cresciuto in una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento zola, lo obbliga a un’esistenza squallida fatta di accattonaggio e piccoli furti. ma non ha mai accettato quel destino, e un giorno riesce a disertare. quando s’imbatte in un terrificante segreto che zola e i suoi sono disposti a tutto pur di mantenere tale, la sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. quello che marco non sa è che la sua famiglia non è la sola a volerlo morto. banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata che allunga i suoi tentacoli fino alla giungla dell’africa centrale, e temono di cadere uno dopo l’altro come tessere di un gioco del domino se lui racconterà quello che ha visto. neppure carl mørck, alla guida della sezione q, è disposto a lasciarsi sfuggire il ragazzino dallo sguardo ardente incrociato per caso nelle strade di copenaghen, e insieme ai suoi assistenti - la fantasiosa rose e il sempre più misterioso assad - è deciso a interrompere quella fatale catena di eventi.
ADLER OLSEN JUSSI: LA PROMESSA. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 6
Risguardo di copertina
la consueta pennichella mattutina di carl mørck nel seminterrato della centrale di polizia di copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di bornholm, la più orientale delle isole danesi. da diciassette anni l’ispettore christian habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. la sezione q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. burbero e svogliato come al solito, l’ispettore mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. ma quando, poche ore dopo, lo stesso habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del mar baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, rose e assad. in quel luogo lontano dal mondo, la sezione q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fi ni e difendere i loro interessi. sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.
GOSLING SHARON: IL PAESE DOVE SI NASCONDEVANO I SOGNI
Risguardo di copertina
a crovie, sulle coste scozzesi, il rumore della rabbia del mare è quasi assordante. o almeno così sembra ad anna mentre osserva la scogliera battuta dall’acqua e dal vento su cui sorge il paesino in cui si è appena trasferita. per lei, le case colorate di quel borgo di pescatori sono l’occasione per ricominciare dopo una relazione sbagliata e una carriera nei ristoranti di londra, che l’hanno lasciata senza forze. quando anna ha deciso di comprare un piccolo bistrot ha assecondato un sogno rimasto a lungo nel cassetto. ferma davanti alla porta del suo nuovo locale, è più che mai convinta di aver fatto la scelta giusta: il sapore di sale che avverte sulle labbra le ha fatto tornare la voglia di rimettersi ai fornelli. ma non è per niente facile: presto si trova a combattere la diffidenza della gente del posto. troppo raffinati quei piatti, e troppo liscio quel volto, senza le rughe di chi combatte le tempeste. eppure, la risposta per avvicinare i suoi nuovi clienti potrebbe essere in un vecchio libro di ricette che anna trova per caso. forse, grazie a quell’inaspettato dono, saprà scavare nell’indifferenza come fanno le onde con la roccia, pezzo dopo pezzo. solo la determinazione può permetterle d realizzare il suo desiderio più grande. sharon gosling arriva sempre in vetta alle classifiche inglesi ed è tradotta in tutta europa. in italia il suo primo romanzo, il faro che custodiva i libri, è stato ristampato diverse volte su richiesta dei lettori. anche questo romanzo può dare il via a un passaparola inarrestabile, grazie a una protagonista alla ricerca di sé stessa, alla magia che unisce tutti davanti a una tavola imbandita, e a un piccolo paese della scozia dove ogni cosa è possibile.
MORRISON TONI: GIOCHI AL BUIO