Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

DEAVER JEFFERY: PIù IN Là DEL NULLA. CICLO DI COLTER SHAW VOL. 6

Risguardo di copertina

quando la furia delle piogge si abbatte sul nord della california, il fiume never summer rompe gli argini, minacciando di allagare la cittadina mineraria di hinowah. a coordinare i soccorsi è dorion shaw, ingegnera civile abituata alle emergenze, ma stavolta la situazione è fuori controllo. per affrontare uno scenario così critico, ha bisogno di aiuto: e sa esattamente a chi rivolgersi. suo fratello colter, il tracker più famoso d'america, è l'unico in grado di muoversi con rapidità in condizioni tanto estreme, dove ogni secondo può fare la differenza. mentre tutti si concentrano nel gestire l'evacuazione e trovare i dispersi, colter si fa sempre più convinto di non essere di fronte a una calamità naturale: e se l'argine fosse stato fatto saltare di proposito? dietro la devastazione, colter shaw intravede una rete di interessi spregiudicati, vecchie faide mai sopite e ambizioni pronte a sfruttare la catastrofe per profitto. si parla di un giacimento di litio nel sottosuolo di hinowah. e c'è chi sarebbe disposto a tutto pur di liberare l'area da ostacoli, testimoni, persone. se vuole salvare gli abitanti del villaggio, il cacciatore di ricompense dovrà smascherare la mente dietro al piano criminale, prima che di hinowah non resti più nulla. un altro capitolo delle avventure di colter shaw, ora protagonista anche della serie tv più vista negli stati uniti, in cui lui e la sorella uniscono le forze sul campo, mentre un documento riemerso dal passato del padre getta una nuova luce sulla storia della loro famiglia. jeffery deaver tesse una trama serrata, scavando tra le crepe della verità fino a rivelare, ancora una volta, ciò che solo il suo protagonista riesce a vedere: il pericolo dove nessun altro guarda.

DOWNER LESLEY: GEISHA

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la geisha è un enigma. è una contraddizione vivente nel giappone high tech del terzo millennio. è l incarnazione stessa dell anima del paese. con tenace pazienza, l autrice ha saputo schiudere le porte di questo mondo segreto per combinare i curiosi dettagli di quattrocento anni di storia, svelando ad esempio che le prime geishe erano uomini, e che gli uomini geisha esistono ancora.

COLLA GABRIELLA - MANCA DANIELE: BUCCE DI BANANA

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che anno quel 1963. gli italiani pensano di avere la vita a portata di mano. chi sogna un mondo migliore dove chiunque possa realizzarsi grazie al socialismo e chi si accontenterebbe di distribuire un po’ di più quella ricchezza che corre nelle giuliette spider e nelle zagato. ci sono anche tanti nostalgici. chi dal fascismo alla democrazia ci è arrivato senza passare dal via. qualcuno è nello stato profondo. altri tra le fila di chi dovrebbe mantenere quell’ordine che nelle piazze viene messo sotto accusa. nella sua terza avventura, carlo passi, giornalista milanese, figlio di un portinaio fascista per convinzione e non per convenienza, assieme alla sua ex fidanzata e collega enrica sala, rossa di capelli e non solo, si ritrova a scoprire che dietro lo scandalo pubblico del monopolio delle banane c’è qualcosa di più della solita corruzione. dalle stanze del giorno e dai corridoi rai di corso sempione, tra i ristoranti di via veneto e i bar degli intellettuali a roma, dal corso garibaldi della mala alle case di ringhiera di milano, tra omicidi e rapimenti, la coppia protagonista di questo noir ironico e appassionante si ritrova sulle tracce di assassini e misteri di quell’italia che non ha mai voluto fare i conti con se stessa fino in fondo.

ALDROVANDI EMANUELE: IL NOSTRO GRANDE NIENTE

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puoi ancora amare sapendo che sei sostituibile per chi ti sta accanto? la storia di un’ossessione che ci sfiora, o ci ha sfiorati, tutti. un romanzo d’esordio che spiazza, manda in crisi, commuove. tra pochi giorni lui avrebbe sposato la ragazza con gli occhi grandi, se non fosse morto in un incidente stradale. e adesso la vede tornare in quella che era la loro casa, trovare il suo computer sul tavolo e le ciabatte che lei gli aveva regalato in corridoio, dove lui le ha lasciate. la tazza invece è sul bordo del lavandino: lei ci infila il naso dentro e scoppia a piangere. non vuole mangiare, anche se la madre insiste, ha perso la fame. poi però, distrattamente, beve un sorso di caffè, morde un biscotto, e si stupisce di trovarlo buonissimo, come prima che lui morisse, come sempre. forse è in quel momento che inizia il suo faticoso ritorno alla vita, ed è la voce di lui a raccontarlo. giorno dopo giorno, vede scorrere l’esistenza di lei – che cambia città, si sposa, ha figli – catturando le istantanee di un tempo che non gli appartiene; le alterna ai ricordi di un amore che credeva unico. ma se avesse l’occasione di vivere ancora, come reagirebbe alla certezza che del suo grande amore, nel giro di un attimo, potrebbe non restare niente? con leggerezza e disincanto, emanuele aldrovandi si interroga sulla natura delle relazioni, mettendo in scena il desiderio indicibile che il mondo finisca con noi.

FRANCESCHINI DARIO: AQUA E TERA

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dopo la fine del primo conflitto mondiale, nelle campagne ferraresi esplode la rabbia di migliaia di braccianti, sfruttati da decenni nei lavori di bonifica delle valli infestate dalla malaria. i callegari sono una famiglia di scariolanti e lavandaie che attraversano questo universo di miseria e idealismo, di acqua e terra, in cui sono le donne, prima tra tutte ginisca, a cercare di cambiare il destino delle loro figlie. la provincia di ferrara dopo la guerra si trova sotto il dominio incontrastato delle leghe rosse, poi viene travolta dalla reazione delle squadre di camicie nere ed è in questo clima di odio e violenza che si incontrano tina e lucia, figlie di un agrario fascista e di un capolega socialista.

MAYES FRANCES: SOTTO IL SOLE DELLA TOSCANA

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una scrittrice americana compra e ristruttura un casale nella campagna toscana, presso cortona, e lì inizia a trascorrere le estati. il paesaggio è incantevole, il clima dolcissimo, il cibo delizioso. e dagli incanti di una vita ideale, scandita dai riti della campagna, nasce il libro di memorie, che ha appassionato l america per la bellezza dell'ambiente, ma anche per la qualità della scrittura che lo descrive, evocativa, intensa, capace di trasmettere con evidenza quasi tangibile il piacere della vita tra i colori, i profumi, i sapori, le ricette di cucina raccolte e proposte dall autrice, di un italia da scoprire o da riscoprire.

ZANELLI BARZOTTO ALESSANDRA: SISSI. L'IMPERATRICE CHE NON VOLEVA ESSERE SOVRANA

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in un’europa già trasformata dalle rivoluzioni del 1848, tra le braci ardenti dei movimenti liberali e riformistici che chiedono a gran voce radicali cambiamenti, la giovane imperatrice d’austria, elisabetta di wittelsbach, soffia come un vento impavido e contrario sulla monotonia fossilizzata di una monarchia oramai avviata al tramonto. bella da togliere il fiato, ricca di malinconie e contraddizioni, figlia del duca di baviera, sposa francesco giuseppe d’asburgo lorena, imperatore d’austria, sbaragliando la sorella maggiore. conosciuta con il nomignolo di sissi, elisabetta anticipa i tempi incarnando la figura di una influencer ottocentesca dedita al mito della bellezza e alle spumeggianti inquietudini dell’animo. poetessa prolifica, amante dell’arte e della filosofia, instancabile girovaga e capace di profonde passioni così come raggelanti indifferenze, modella se stessa – e il suo corpo – in virtù di una bellezza perfetta che però cela agli sguardi altrui. è l’imperatrice che non vorrebbe essere sovrana e rifugge gli oneri derivati dalla corona che le cinge il capo.

APRILE PINO: TU NON SAI QUANTO È INGIUSTO QUESTO PAESE

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dopo aver aperto una salutare breccia nella retorica nazionalistica con il suo straordinario bestseller terroni, pino aprile racconta, dati alla mano, come e perché in italia oggi la disuguaglianza non ha eguali. è l’italiano il cittadino europeo con meno diritti di tutti, e in special modo se vive a sud o nelle aree periferiche, se è in cerca di occupazione o l’ha persa, se è giovane, se è donna

RATTARO SARA: DUE CUORI IN TEMPESTA

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mia è spezzata da una perdita che ha stravolto per sempre la sua vita. suo padre, coraggioso vigile del fuoco, è morto davanti ai suoi occhi durante un salvataggio in mare, lasciandola con un vuoto incolmabile e un dolore che si aggrappa alla pelle come la pioggia incessante. da allora, la ragazza ha tagliato i ponti con il passato da nuotatrice, con l'amica di sempre e con i compagni di scuola. le sue giornate scorrono tra silenzi, scatti d'ira e pomeriggi in solitaria. quando conosce giovanni, enigmatico e pacato, con una macchina fotografica sempre in mano e due occhi che sembrano vedere oltre le apparenze, qualcosa in lei si muove. anche lui ha le sue ombre e ha smesso di credere che la vita possa offrirgli ancora qualcosa di buono. ma in quei pomeriggi trascorsi nell'officina abbandonata dello zio, mia irrompe come un fulmine: incontrollabile, viva, spigolosa. tra attimi rubati e sguardi carichi di non detto, tra i due nasce un legame tanto inaspettato quanto intenso. e così, mentre cerca una via per riconciliarsi con l'assenza del padre, anche grazie alla nuova amicizia con la sensibile e sfuggente ella, mia si ritroverà a fare i conti con il senso di colpa e la paura di lasciarsi andare. sarà allora che capirà che forse non è sbagliato voler ricominciare a vivere e che l'amore può sbocciare anche nel mezzo della tempesta. perché a volte è proprio nei luoghi più impensabili che troviamo chi sa tenerci la mano quando tutto il resto va in pezzi.

MONTANARI MORENO - BOCH SARA OLIVIA: PICCOLO VADEMECUM PER LA PACE

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siamo davvero capaci di pensare la pace? siamo in grado di concepirla come una condizione diversa dal semplice intervallo tra due guerre? questo libro, nato dalle sollecitazioni sopraggiunte in seguito allo scoppio della guerra in ucraina, sceglie di partire dalla testimonianza di quanti, in tempi e in situazioni di guerra, hanno dedicato la loro vita alla pace svelando una forza e una concretezza dirompenti, iscritte in un fecondo e complesso orizzonte di senso. i brani antologici, i contributi critici e le poesie attorno ai quali il testo si sviluppa, articolano infatti un’idea di pace che, contro i pregiudizi e gli stereotipi di cui è spesso vittima, si fa pensiero incarnato in grado di confrontarsi seriamente con il male del mondo e dell’essere umano al quale, però non lascia l’ultima parola. così concepita la pace si rivela una “profonda” presa in carico della conflittualità, interiore ed esteriore, alla ricerca di una nuova etica che elabori il conflitto che domina la psiche anziché proiettarlo fuori di sé (erich neumann), si dimostra “l’intelligenza della tragedia” condizione esistenziale che non vuole misconoscere ma comprendere e affrontare, valorizzandone le capacità generative (alfred north whitehead); si fa impegno umanitario indiscriminato che non cede alla logica contrappositiva dell’amico o nemico (thích nhất hạnh), sforzo costante di “essere il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo” restando fedeli alla forza amorevole della verità (mahatma gāndhī), si trasforma in instancabile impegno etico per avverare una giustizia sociale davvero degna di questo nome (martin luther king), scelta di partire da sé, piantando e coltivando nell’abisso, semi di un’umanità che non si lasciano annichilire dall’odio, affinché chi verrà dopo di noi possa raccoglierne i frutti (etty hillesum), lucida denuncia della mostruosità di quel “suicidio per delega” che chiamiamo guerra (j.-p. racamier, lao-tzu, k. jaspers), ricerca di dialogo finalizzato alla comprensione e non alla contrapposizione (francesco d’assisi, raimond pannikar), capacità di ideare e promuovere una pedagogia della pace (aldo capitini, maria montessori, maría zambrano, daisaku ikeda, johan galtung), di sognare e provare a realizzare una società migliore (socrate, nelson mandela) nella quale ciascuno, prima di agire, sappia pensare all’altro (maḥmūd darwīsh) e salvaguardarne la dignità (primo levi), non solo umana (luce irigaray). così vissuta la pace si rivela il punto più alto e concreto di ogni spiritualità (thomas merton, papa francesco) e al tempo stesso “la più grande rivoluzione di specie” (mariangela gualtieri), capace di perdono e di nuovo cominciamento (hannah arendt). i loro insegnamenti permettono di orientarci in un mondo che sembra aver perso la bussola della pace e smarrito la propria umanità, tracciano la mappa di un mondo possibile, cartografata da strade realmente battute, sebbene poco frequentate, e chiedono a noi di raccoglierne l’eredità aprendone di nuove, se necessario, capaci di attraversare i territori irti dell’esistenza di ciascuno e della comunità vivente.

PETERS ELLIS: L'EREMITA DELLA FORESTA. LE INDAGINI DI FRATELLO CADFAEL VOL. 14

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shrewsbury, 1142. l'abbazia di fratello cadfael ospita il giovane richard, erede del più vasto possedimento della zona. alle spalle del ragazzo si muovono interessi contrastanti e in parte oscuri, che nulla hanno a che vedere con l'appropriata educazione che i monaci contano di impartirgli. e quando la fuga di richard coincide con il ritrovamento del cadavere di un ricco e potente signorotto locale, la situazione precipita. ma se è un innocente a rischiare di esserecondannato, fratello cadfael non si tira mai indietro..

SCHENONE SILVIA: L'ESTATE DELLA CONTESSA

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per bianca, ormai adulta, un pacco inatteso riapre il passato: è un varco che la trascina all’estate della contessa, quando aveva tredici anni e l’infanzia stava per cambiare forma. sul lago d’orta, nella casa dei nonni, viveva tra due mondi: il rigore silenzioso del nonno cuoco e la libertà creativa della nonna inglese. poi l’arrivo della contessa, decisa a commissionare un banchetto per il suo ottantesimo compleanno, rompe gli equilibri e accende la casa di profumi e segreti. e per bianca, osservatrice discreta, sarà l’inizio della scoperta: dell’amore, della perdita, e della fine dell’infanzia.

SHAPIRO DANI: SEGNALI DI FUOCO

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2010, pennsylvania. un’antica quercia maestosa si staglia contro la notte stellata di division street, nell’elegante sobborgo di avalon. l’albero magico, lo chiamano da generazioni; col suo tronco immenso, le radici nodose, i grovigli di fiori selvatici ai suoi piedi, domina il suo personale pezzetto di giungla in mezzo alle aiuole pettinate del distinto quartiere. sotto la quercia sono seduti ben wilf, un medico in pensione, e waldo shenkman, un ragazzino solitario e geniale, che gli sta mostrando le sue stelle preferite nel cielo nero. per waldo, fragile creatura sensibile alla bellezza del mondo, le stelle non sono astri distanti e implacabili, ma amiche, compagne di viaggio che gli illuminano il cammino, segnali di fuoco nella sconfinata oscurità del suo futuro. waldo non può ricordare che in una notte di dieci anni prima lui e ben si sono già incontrati; sente tuttavia che parlare con quel signore gentile placa il suo divorante senso di inadeguatezza. non può nemmeno sapere che continueranno a cercarsi negli anni che verranno, nel tempo e nello spazio, in un destino che li tiene uniti come un filo. in una sera di fine estate di venticinque anni prima, davanti a quella stessa quercia è accaduto un fatto terribile. da allora, un segreto tormenta il dottor wilf e i membri della sua famiglia, un segreto di cui non faranno piú parola, nemmeno tra di loro, creando un silenzio che ingoierà per sempre ogni possibile felicità. anche gli shenkman, la giovane coppia in attesa di un figlio trasferitasi nel sobborgo molti anni dopo, portano con sé il loro fardello di cose non dette. sotto il cielo di division street, il tempo corre e i destini delle due famiglie si intrecciano, divergono e poi ancora collidono esplodendo come stelle nelle galassie. tutti si trovano a fare i conti con i vecchi segreti che affiorano inesorabili e i nuovi che chiedono di essere celati, mentre la vita assegna a ciascuno la sua quota di smarrimento e di perdita ma anche di stupore e speranza, di dolore ma anche di infinita bellezza. con segnali di fuoco, dani shapiro si conferma una narratrice di razza che sa nominare con parole esatte e luminose i momenti cruciali dell’esistenza che fanno di noi ciò che siamo, e sa raccontare le storie che vogliamo leggere, le grandi storie del nostro tempo.

CORNWELL BERNARD: UN CAVALIERE E IL SUO RE. LE STORIE DEI RE SASSONI VOL. 2

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nono secolo dopo cristo. uhtred, giovane inglese allevato dai vichinghi danesi ma tornato a combattere per il suo re alfredo il grande, ha conseguito un'importante vittoria e scongiurato temporaneamente il pericolo di un'invasione dal nord. ma le corti inglesi sono un nido di vipere e qualcuno trama nell'ombra per far cadere in disgrazia uhtred e allontanarlo dal sovrano. costretto all'esilio, il giovane cavaliere si imbarca in una serie di avventure sulle coste inglesi, ma le sue disgrazie non sono finite. accusato di un delitto non commesso, uhtred deve affrontare la prova più crudele e temuta dell'epoca: il giudizio di dio, un duello all'arma bianca tra lui e il suo accusatore. ma è proprio in quel momento cruciale che una nuova orda di pirati danesi infrange la tregua e dilaga nel regno d'inghilterra. e alfredo non può ignorare che l'unico cavaliere in grado di rovesciare una situazione disperata è proprio quello che ha stoltamente allontanato da sé. allo stesso modo uhtred sente che l'onore e la fedeltà sono più forti dell'orgoglio. così con un'abile serie di azioni militari organizza una controffensiva. ma non sa che, per la libertà della sua terra e la fedeltà al suo sovrano, dovrà pagare un prezzo altissimo.

FORMICONI PAOLO: 09.04.1865 LA VITTORIA NORDISTA

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(non impostato)

AUGIAS CORRADO: GUARDA! 100 STORIE DI ARTISTI PER SCOPRIRE IL MONDO

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vedere davvero un opera d arte è cosa molto diversa dal guardarla. con queste parole corrado augias ci invita a compiere un viaggio tra gli artisti di ogni epoca, dall homo sapiens a banksy. una galleria di "storie" dell'arte dove scoprire i segreti di sculture e dipinti, e incontrare lo sguardo affascinante, geniale e acuto dei grandi maestri. età di lettura: da 8 anni.

JODOROWSKY ALEJANDRO: IO, I TAROCCHI

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"io, i tarocchi" è la seconda grande opera di jodorowsky sui tarocchi, il compendio naturale a la via dei tarocchi. mentre in quel libro il maestro si concentrava sulla teoria e sulla conoscenza nascosta degli arcani, in "io, i tarocchi" jodorowsky racconta di un rapporto con gli archetipi più personale, intuitivo e magico. la forza magnetica delle letture di jodorowsky risiede nella capacità atavica, propria dei più antichi cantastorie, non solo di descrivere, ma di creare, nell’anima del lettore, l’universo che stanno narrando. è un soffio poetico in grado di trasmutare gli arcani da simboli inanimati in forze vive, permettendo così quel salto cognitivo che distingue l’esperienza diretta e vissuta dalla semplice conoscenza teorica.

NOTHOMB AMELIE: SABOTAGGIO D'AMORE

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pechino, anni ’70. fra i figli dei diplomatici stranieri che vivono confinati nel ghetto di san li tun scoppia un tremendo “conflitto mondiale” della durata di tre lunghi anni. questo romanzo è la storia di una guerra spietata, condotta con la crudeltà che solo i bambini sono capaci di manifestare, con inseguimenti, scontri, catture e torture inenarrabili quanto indecenti. ma la perfidia dell’infanzia e la cina della banda dei quattro sono solo lo sfondo sul quale si muove lo sguardo disincantato e irriverente della piccola protagonista, persa ‒ con i suoi sette anni e la sua bicicletta ‒ dietro la scoperta di sentimenti eterni come l’amicizia, l’odio, l’incomprensibile infelicità del primo, perturbante, amore.

TERRINONI ENRICO: OLTRE ABITA IL SILENZIO

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saggio eretico di teoria della traduzione, avventura donchisciottesca nelle infinite possibilità del linguaggio, atto d’amore per la letteratura di lingua inglese, james joyce in primis: oltre abita il silenzio è il distillato alchemico di decenni passati a strettissimo contatto, amicale, amoroso, doveroso, con l’opera del dublinese per eccellenza, che enrico terrinoni conosce come pochissimi altri in italia. tradurre joyce significa spingersi dove nessun traduttore si è mai spinto, alle estreme propaggini della parola, dove la lingua corteggia un silenzio che non è afasia, bensì infinita potenza creativa. d’altronde, in inglese, fra word e world non c’è che una lettera di differenza, una lettera per nulla morta; e lì si gioca la partita. da questa esperienza nasce una considerazione che, pur nella sua apparente semplicità, è rivoluzionaria: siamo esseri traducenti, tutto in noi è traduzione. traduciamo il mondo nella nostra mente e noi stessi nel mondo, traduciamo sentimenti in idee e idee in parole, traduciamo persino, a volte, prigionieri da un carcere all’altro. e se il linguaggio è una gabbia che ci arresta, solo traducendo possiamo forzarne le sbarre ed essere liberi. ne fuoriesce un’idea nuova della letteratura, la quale corrisponde non a quanto avviene sulla pagina, nel rincorrersi delle parole di inchiostro, bensì all’energia creatrice che si libra, e si libera, dalla pagina per balzare al di là, oltre, dove abita il silenzio. per inseguire questa idea di traduzione e di letteratura, enrico terrinoni sublima la forma saggio e ne fa svaporare ogni rigidità: labirintico e rocambolesco, oltre abita il silenzio richiede una lettura a perdifiato, in caduta libera, come alice quando capitombola nel mondo del bianconiglio. lasciate ogni preconcetto o voi ch’intrate: in queste pagine non c’è rispetto che non sia irriverente. il lettore che sta al gioco, play, in inglese, è giocare ma anche creare, come dimostrano i plays di william shakespeare non troverà più nulla di innocente nell’atto di aprire un libro e iniziare a leggere: un gesto semplice, quotidiano, automatico, eppure magico, potente: un gesto elettrico, un gesto-lampo che, come nel frankenstein di mary shelley, dà vita dove prima non c’era che materia inerte.

DUSIO ANDREA: 31.12.1600 LA COMPAGNIA BRITANNICA DELLE INDIE ORIENTALI

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(non impostato)