PETERS ELLIS: LA PENITENZA DI FRATELLO CADFAEL. LE INDAGINI DI FRATELLO CADFAEL VOL. 20
Risguardo di copertina
philip fitzrobert, uno dei più strenui difensori della regina maud, si è rivelato un traditore, avendo rapito trenta cavalieri fedeli alla regina per estorcere un altissimo riscatto. tra questi c'è un audace cavaliere, olivier de bretagne. fratello cadfael si reca a conventry dove è riunito un consiglio che sta trattando la questione dei prigionieri, per cercare di salvare olivier, che è in realtà suo figlio, nato durante le crociate prima che vestisse l'abito monastico. a coventry cadfael scopre l'omicidio di un lord, di cui viene ingiustamente accusato yves, cognato di olivier. cadfael dovrà salvare yves dall'accusa e trovare la prigione in cui si trova olivier per svelargli finalmente la verità.
DOYLE ARTHUR CONAN: L'UOMO DAL LABBRO STORTO
Risguardo di copertina
(non impostato)
BEN JELLOUN TAHAR: L'HA UCCISO LEI
Risguardo di copertina
terminata la preghiera della sera, mohamed indugia sul tappetino sintetico con gli occhi fissi alla parete e i pensieri che corrono tra presente e passato. operaio di fabbrica nella regione parigina, nel 1966 mohamed ha lasciato il sud del marocco per stabilirsi in una francia che ha sempre sentito ostile, in una periferia popolata da maghrebini con cui condivide il credo religioso, ma dei quali rifiuta vizi e rassegnazione. analfabeta, padre di cinque figli estranei che non lo seguono piú, mohamed è assillato da una nuova minaccia: la pensione. per un uomo che ha sempre rifiutato l'integrazione perché convinto che cristiani e musulmani non potranno mai incontrarsi, cresciuto in un paese senza tempo e incapace di comprendere l'utilità dell'orologio, il lavoro in fabbrica era diventato, così come le cinque preghiere quotidiane, un modo di scandire le giornate, di ritmare l'esistenza. l'idea della pensione e del vuoto che porterà lo spaventa. i colleghi francesi e portoghesi aspettano con ansia il momento in cui, "giovani pensionati", potranno dedicarsi a una vita di giardinaggio e godere delle loro piccole cose. per mohamed è diverso: a lui che rimarrà da coltivare in francia? nel suo primo giorno da pensionato mohamed decide di partire per il marocco. finirà di costruire la grande casa avviata cinque anni prima; e sarà la casa piú grande del villaggio. grande tanto da poter ospitare l'intera famiglia, perché i suoi figli lo raggiungeranno e vivranno tutti insieme sotto lo stesso tetto. cosí, terminati i lavori, mohamed si sistema fuori dalla casa su una poltrona. e inizia l'attesa.
PULIXI PIERGIORGIO: L'ISOLA DELLE ANIME. I CANTI DEL MALE VOL. 3
Risguardo di copertina
quando vengono confinate nel limbo della sezione delitti insoluti della questura di cagliari, le ispettrici mara rais ed eva croce non sanno ancora quanto può essere feroce l'ossessione per i cold case, i casi senza soluzione. entrambe, però, hanno imparato quanto può essere dura la vita: mara non dimentica l'ingiustizia subita del trasferimento punitivo; eva, invece, vuole solo dimenticare la tragedia che l'ha spinta a lasciare milano e sbarcare in sardegna con un biglietto di sola andata. l'irruenza e l'istinto della prima e l'acume e il dolore della seconda formano una miscela esplosiva che le porterà a indagare su una serie di omicidi di giovani donne accaduti parecchi anni prima, il giorno dei morti, in alcuni siti nuragici dell'isola. ma quando il killer torna a colpire, da fredda, la pista diventa all'improvviso rovente. così eva e mara dovranno misurarsi con i rituali di un culto antico e selvaggio, e ingaggiare un duello mortale con i propri demoni. interrogando il silenzio inscalfibile che avvolge la sua sardegna, piergiorgio pulixi spinge il noir oltre se stesso, guidando il lettore nel mistero cupo di un'isola mai così sconosciuta.
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
Risguardo di copertina
nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
BRONTE CHARLOTTE: SHIRLEY
Risguardo di copertina
pubblicato nel 1849, due anni dopo il successo di "jane eyre", "shirley" è ambientato durante le guerre napoleoniche, nello yorkshire del primo ottocento, percorso dai fervori dell'industrializzazione e da profonde tensioni sociali. è la storia di due donne, shirley keeldar e caroline helstone. ricca ereditiera la prima, orfana nullatenente la seconda: a legarle sono una profonda amicizia e un uomo, robert moore, spietato imprenditore tessile oberato dai debiti. caroline lo ama, ricambiata; shirley no, ma è a quest'ultima che mr moore chiede la mano, per salvarsi dalle difficoltà economiche. in uno straordinario intreccio di romanticismo e analisi delle lotte di classe, charlotte brontë delinea il ritratto preciso e particolareggiato di un mondo in drammatica mutazione, e lo fa attraverso gli occhi di una protagonista forte e orgogliosa: il risultato è una modernissima riflessione sulla condizione femminile, che ancora oggi non ha perso nulla della sua lucidità.
POCATERRA PAOLA: UN ANGELO A QUATTRO ZAMPE
Risguardo di copertina
gaia, il mio cane guida, ha riempito le mie giornate di libertà e gioia, ma anche di fiducia, orgoglio e gratitudine. da aiuto nei miei spostamenti, è diventata prima un'amica insostituibile, poi una guida di vita, ovvero un esempio di pazienza, coraggio e stabilità. attraverso la sua infinita empatia, mi ha accompagnata non solo per tanti chilometri, ma anche nei miei percorsi di crescita personale, proteggendomi nei momenti di paura e tristezza, come fa una guida angelica, e facendomi da specchio, perché io potessi curare le mie ferite. la nostra esperienza insieme è stata un incontro tra due anime che, unite da una profonda connessione, hanno affrontato sfide, allenato la resilienza e coltivato l'accettazione, giungendo a un amore smisurato, fatto di contatto, magia, presenza e compassione, fino all'ultimo istante, anzi, anche oltre, perché un sentimento così puro non può che trascendere la morte. allora, grazie gaia, per aver illuminato la mia visione interiore e per avermi fatto comprendere che la mia alta sensibilità è un dono e che si può essere felici solo difendendo i propri valori con determinazione, come fa un vero guerriero di luce.
PRESTON DOUGLAS - CHILD LINCOLN: RELIC
SHOLMO VENEZIA: SONDERKOMMANDO AUSCHWITZ
Risguardo di copertina
"tutto mi riporta al campo. qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... non si esce mai, per davvero, dal crematorio." sono parole di shlomo venezia, ebreo di salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del sonderkommando di auschwitz-birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. gli uomini del sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della ss di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro. accolta con vivo interesse in tutto il mondo per la sua straordinaria unicita, questa testimonianza è l'antidoto a ogni follia negazionista. il lucido e onesto racconto di quest'uomo oggi ottantatreenne è la forma più nobile di omaggio alle vittime di ieri: la memoria.
MANFREDI VALERIO MASSIMO - MANFREDI FABIO: COME ROMA INSEGNA
Risguardo di copertina
molti imperi scompaiono avendo lasciato dietro di sé un campo di sterminio, rovine, massacri e... niente altro. roma ha lasciato una civiltà. viviamo ancora nella sua legge, ci avvantaggiamo del suo sistema di comunicazione, delle poderose e geniali tecniche costruttive, parliamo la sua lingua, in tante e diverse parti del mondo. alcuni dei popoli che sono stati interessati dalla dominazione romana non avrebbero poi avuto alcuna pietà quando, a loro volta, si sarebbero trovati nel ruolo degli invasori. avrebbero distrutto, ucciso, saccheggiato: in questo, la storia del genere umano è tristemente quella che è. gli "altri" non erano migliori. una volta ancora la differenza è in ciò che rimane dopo. o che non rimane affatto. la narrazione storica rifugge illusorie classifiche morali, ma quel che è certo è che bisogna sentirsi orgogliosi della civiltà che l'antica roma ci ha lasciato, orgogliosi di esserne, in tanti, eredi.
SARAMAGO JOSE': LE INTERMITTENZE DELLA MORTE
Risguardo di copertina
in un non meglio identificato paese, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre, s'instaura l'eternità, perché nessuno muore più. l'avvenimento suscita a tutta prima sentimenti di giubilo e felicità, ma crea anche scompiglio in ogni strato sociale: dal governo alle compagnie di assicurazione, dalle agenzie di pompe funebri alle case di riposo e, soprattutto, nella chiesa, la cui voce di protesta si leva alta e forte: senza morte non c'è più resurrezione, e senza resurrezione non c'è più chiesa... dopo sette mesi di "tregua unilaterale", con una missiva manoscritta in una busta di colore violetto indirizzata ai mezzi di comunicazione, la morte dichiara di interrompere quel suo 'sciopero' e di riprendere il proprio impegno con l'umanità. e nonostante vengano dispiegati tutti i mezzi investigativi (legali e non) a disposizione delle autorità (dall'esame grafologico all'identikit) per individuare il mittente - che viene poi identificato in una donna -, le buste di colore violetto continuano ad arrivare nelle case dei rispettivi destinatari con il loro nefasto contenuto. tutte... tranne una, per ben tre volte rinviata al mittente e indirizzata a un violoncellista, il cui "ritratto, se davvero esistessero in musica, non lo si sarebbe ritrovato in nessuna composizione per violoncello, ma in un brevissimo studio di chopin, opera venticinque, numero nove, in sol bemolle maggiore". così, assunte le fattezze di una donna, la morte decide di consegnare personalmente la lettera al legittimo e sventurato destinatario. una volta tanto, e per chissà quale inspiegabile istinto, vuole conoscere la sua prossima vittima e inizia a spiarlo, si introduce, non vista, a casa sua, e va a sentirlo suonare...
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
Risguardo di copertina
nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
GAVAZZENI ENZO: IL PAPA DEVE MORIRE
Risguardo di copertina
oltre 400 documenti dei servizi segreti, ministeri, digos, questure, prefetture, provenienti dall’archivio centrale di stato, riscrivono la storia dell’attentato compiuto da mehmet ali ağca a karol wojtyła nel maggio del 1981. da questa ricostruzione, emerge che l’esercito segreto per la liberazione dell’armenia (asala) minacciava di morte il papa polacco dal 1977 al 1983. il motivo? l’operazione coperta chiamata “operazione safe haven”, gestita da vaticano, governo italiano e usa (henry kissinger), con lo scopo di espatriare gli armeni dall’allora urss e portarli a roma, in 16 pensioni “convenzionate”, per poi farli arrivare negli stati uniti. lo stato italiano nel 1980 iniziò una trattativa con il terrorismo armeno, a beirut, che si concluse nel 1983 con la firma di oscar luigi scalfaro, per fermare gli attacchi sul territorio italiano in cambio dello stop al flusso di emigrazione dei profughi armeni attraverso il nostro paese. flusso che, a quanto risulta dagli stessi proprietari di quelle pensioni, effettivamente si interruppe. quando nel 1983 il magistrato ilario martella si apprestava a concludere le indagini sull’attentato a giovanni paolo ii, con la cosiddetta “pista bulgara”, i servizi segreti gli mentirono sulle precedenti minacce di morte al pontefice; il magistrato infatti, come dichiara nell’intervista presente in questo libro, non era a conoscenza del coinvolgimento del terrorismo armeno, né tantomeno di una trattativa con lo stato italiano. un libro che riscrive l’attentato a giovanni paolo ii. i nostri servizi segreti sapevano ma hanno mentito ai magistrati.
QUINN JOSEPHINE: OCCIDENTE. UN RACCONTO LUNGO 4000 ANNI
Risguardo di copertina
l’occidente, così racconta la vulgata, è stato costruito sulle idee e sui valori greco-romani, idee e valori assopiti in europa durante i lunghi secoli medievali e poi riscoperti nel corso del rinascimento. josephine quinn sostiene invece che la vera storia dell’occidente sia molto più ampia e complessa di questo paradigma consolidato. gran parte della nostra memoria comune è andata perduta, oscurata dalla teoria – sviluppata in epoca vittoriana – delle “civiltà separate”. passando dall’età del bronzo all’epoca delle grandi esplorazioni, occidente ripercorre millenni di incontri e scambi globali, rivelando come le società si siano, da sempre, confrontate e intrecciate. dall’invenzione dell’alfabeto da parte di lavoratori levantini in egitto all’arrivo dei numeri indiani in europa attraverso il mondo arabo, quinn spiega che il tentativo di studiare – e comprendere – le società antiche come entità isolate è obsoleto e sbagliato. sono i contatti e le connessioni a guidare il cambiamento, dunque non sono i popoli a fare la storia, ma le persone. in un’opera innovativa e magistrale di immensa portata, ricca di episodi memorabili, quinn dimostra in modo convincente che la mescolanza di culture, generata dai commerci e dalle migrazioni, è antica quanto la civiltà stessa.
ENG TAN TWAN: IL GIARDINO DELLE NEBBIE NOTTURNE
Risguardo di copertina
sopravvissuta durante la seconda guerra mondiale alle torture in un campo di prigionia giapponese, nel quale ha però perso la vita la sorella, yun ling teoh ha studiato legge a cambridge e dedicato molti anni a perseguire i criminali di guerra. ma ora ha bisogno di fermarsi, e il luogo migliore per farlo è sugli altopiani di cameron, in malesia, tra le piantagioni di tè di un vecchio amico di famiglia. ed è lì che scopre l'esistenza di un giardino, il cui proprietario e creatore è l'enigmatico aritomo, un esule dal giappone che un tempo ha ricoperto il ruolo di capo-giardiniere al servizio dell'imperatore. nonostante i sentimenti di odio nei confronti dei giapponesi - o forse proprio per questa ragione - yun ling chiede ad aritomo di realizzare un giardino in memoria della sorella, ma l'uomo rifiuta e le propone invece di lavorare per lui come apprendista, fino a quando non sarà lei stessa in grado di disegnare un giardino. con il passare dei mesi, yun ling stabilisce suo malgrado un legame con il suo sensei e apprende la filosofia di un'arte millenaria che ha come scopo quello di riprodurre sulla terra il paradiso. e mentre da fuori giungono gli echi della guerriglia, anche in quel luogo di pace non mancano conflitti, segreti e misteri da affrontare.
BRICCO PAOLO: MARCHIONNE LO STRANIERO
Risguardo di copertina
sergio marchionne, figlio di un carabiniere abruzzese emigrato in canada, è l'uomo che ha preso in mano la fiat nel delicato momento di transizione dopo la morte di gianni e umberto agnelli, ne ha evitato il fallimento, l'ha condotta all'acquisto e alla riorganizzazione di un gigante decaduto dell'industria americana come chrysler e ha fatto nascere il gruppo internazionale fca. in questo libro, paolo bricco scrive con ricchezza di documenti e testimonianze la biografia di un manager unico: le sue radici tra gli italoamericani di toronto, l'arrivo, da straniero, nella torino in declino di inizio xxi secolo, prima l'idillio e poi gli scontri senza quartiere con il sindacato, il rapporto con barack obama, i sogni e i compromessi con la realtà, fino all'improvvisa scomparsa nel luglio 2018. allo stesso tempo, racconta l'america della grande crisi dell'auto e la sua trasformazione tra midwest e silicon valley, il destino dell'italia, le peripezie di icone come fiat e alfa romeo, maserati e ferrari. è la storia dell'industria globale tra crolli e innovazione, con la centralità della finanza, le mutazioni del lavoro e delle relazioni politiche e sindacali, la metamorfosi di luoghi come torino, pomigliano d'arco e detroit, dove la crisi e la rinascita delle fabbriche hanno segnato il paesaggio umano e la sorte di centinaia di migliaia di famiglie.
SIMONI MARCELLO: L'ENIGMA DELL'ABATE NERO. SECRETUM SAGA VOL. 3
Risguardo di copertina
estate 1461, mar ligure. angelo bruni, diventato mercante navale e all'occorrenza contrabbandiere, abborda una nave proveniente da avignone, intenzionato a saccheggiarla. a bordo di quell'imbarcazione, però, si nasconde una spia informata di un complotto ordito ai danni del noto cardinal bessarione. deciso a sfruttare a proprio vantaggio quell'informazione, angelo pianifica di correre in soccorso del prelato, che si trova a ravenna, per derubarlo delle sue ricchezze con l'aiuto del ladro tigrinus. ma l'avventura non andrà come previsto e tigrinus raggiungerà ravenna da solo. qui, però, diventerà inaspettatamente il bersaglio di attacchi incrociati: quelli dei fedeli di bessarione, convinti che il ladro fiorentino sia un sicario pericolosissimo, e quelli di bianca de' brancacci, inviata a ravenna da cosimo de' medici. inseguimenti, catture, fughe rocambolesche: tigrinus dovrà fare appello a tutta la sua astuzia e al suo ingegno per salvarsi la vita e recuperare la tavola di smeraldo, il pericoloso libro che tutti vogliono. e mentre lotta per scampare alla morte scoprirà una verità sconvolgente che riguarda l'inquietante abate nero...
HARPER TOM: LA CITTA' DEI LIBRI PROIBITI
Risguardo di copertina
ra la new york di oggi e la strasburgo del 1400 si giocano i destini di due uomini e dell'intera umanità. nick ash lavora per l'fbi e ha appena ricevuto un'email dalla sua ex fidanzata, gillian, che contiene una strana carta da gioco medievale e un'urgente richiesta: "aiutami, stanno arrivando". quando nick cerca di rintracciarla si accorge che la donna è scomparsa, ed è stata vista per l'ultima volta in un piccolo paese tra le montagne tedesche. non gli resta altro che partire. volerà in europa per trovarla, ma durante la ricerca dovrà fare i conti con la storia di un uomo leggendario, gutenberg, e con un mistero vecchio seicento anni: un segreto che qualcuno sta cercando di preservare, anche a costo di uccidere. nick seguirà le tracce di un antico manoscritto, cercando di ricostruire, di città in città, un puzzle che si fa sempre più complesso; perché i pezzi di questa storia sono stati celati per troppi secoli. gillian è la chiave, salvarla è l'unica possibilità per uscirne vivi.
FRANCESCHINI ENRICO: COME GIRARE IL MONDO GRATIS
Risguardo di copertina
tre continenti, cinque capitali, venti traslochi e mai il tempo di annoiarsi. enrico franceschini riassume così quarant’anni come corrispondente di un grande giornale in giro per il mondo: dagli stati uniti alla russia, dal medio oriente all’europa, passando per centroamerica, afghanistan, cina, giappone e nordafrica, per scrivere di elezioni e terremoti, di olimpiadi e colpi di stato, di hollywood e terrorismo, di notti folli alla trump tower di manhattan in compagnia di federico fellini e banchetti in frac a buckingham palace ospite della regina. ma cosa significa cambiare per tutta la vita case, città e competenze? com’è veramente, dietro le quinte, il mestiere di corrispondente dall’estero? e si può ancora sognare di farlo, nell’era del web, dei social media, della rivoluzione digitale? raccontando la sua personale storia di reporter, in una galleria di personaggi che includono i grandi della terra, da ronald reagan a mikhail gorbaciov, da shimon peres a yasser arafat, da tony blair a elisabetta ii, dal primo uomo sulla luna, neil armstrong, all’uomo più veloce sul nostro pianeta, usain bolt, e molti grandi del giornalismo, a cominciare dal suo primo direttore eugenio scalfari, l’autore offre uno sguardo appassionato, ironico e istruttivo sulla grande avventura del giornalismo e sui paesi in cui ha vissuto. ci sarà sempre bisogno di giornalisti con la valigia pronta. il prezzo è non fermarsi mai.