AMIS MARTIN: LA CASA DEGLI INCONTRI
Risguardo di copertina
il protagonista di questa bruciante confessione non può proprio definirsi un eroe: è un uomo istintivo e violento, che durante la seconda guerra mondiale si è fatto strada in quella che sarebbe stata chiamata germania est a suon di stupri, ma allo stesso tempo è un individuo capace di grandi slanci emotivi e dotato di una sensibilità che può solo definirsi tipicamente russa. ormai è vecchio e l'antica autoindulgenza ha lasciato il posto al rimorso e all'amarezza: decide di tornare in patria - da cui era fuggito vent'anni prima - e intraprendere un ultimo disperato viaggio attraverso la siberia, nei luoghi che lo videro internato in un gulag da dopo la guerra fino al mutamento del clima politico successivo alla morte di stalin. le giornate al suo interno sono scandite da un implacabile calendario di violenze: nel campo la vita nuda si rivela in tutta la sua crudeltà e quell'esperimento chiamato unione sovietica viene a reclamare il suo costo in vite umane. a norlag, un inferno artico poco sopra il sessantanovesimo parallelo, è rinchiuso anche il fratellastro del narratore, lev. a dividerli non sono solo le inclinazioni lev è un poeta e un pacifista - ma anche l'amore di zoya, una giovane ragazza ebrea, bellissima e sensuale, che con la sua scelta decide il destino dei due uomini.
Risguardo di copertina
non è dopoguerra, è solo un'altra guerra. ed è un mondo che sta nascendo. dietro la divisione in blocchi, ideologie e frontiere si stanno sgretolando: merci e droga non conoscono confini. dall'italia a mosca a hollywood, tra balere, incontri di boxe ed espatri clandestini, vibra una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, verso uno sbocco ignoto. nuovi eretici, ex partigiani, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno. tra loro c'è cary grant, l'attore che da due anni non gira un film, il grande di umili origini la cui eleganza diventa il metro di misura della dignità personale, sull'orlo di un'onda che travolgerà tutto.sui flutti, come la bara in moby dick, galleggia un misterioso televisore, simbolo di progresso tecnologico e di radioso avvenire...
PETRARCA FRANCESCO: CANZONIERE
CHILD LEE: A PROVA DI KILLER. SAGA DI JACK REACHER VOL. 6
Risguardo di copertina
questa volta succede tutto per colpa di una donna. un'agente dei servizi segreti, assegnata alla protezione di personalità politiche avvicina reacher e, in virtù del suo passato militare, gli chiede di commettere un crimine: violare le difese che proteggono il vicepresidente. dovrebbe essere un test, una prova per vedere quanto è sicuro il sistema che circonda il politico. la paga è buona. la ragazza gli piace e poi... perché no? tanto dovrebbe essere tutto per finta. si tratta di eludere dei veri professionisti ma nessuno si farà male, nessuno sparerà... e jack accetta.
BARTOLETTI MARINO: CARO LUCIO TI SCRIVO
Risguardo di copertina
25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto ci manchi, mi manchi tanto lucio. per una volta – ti prego – di’ la verità, vecchio bugiardo. il tuo è stato solo uno scherzo. non un addio! marino bartoletti rievoca i ricordi più intimi di lucio dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. caro lucio ti scrivo è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni – il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo –, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del festival di sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. caro lucio ti scrivo, perché credo di non averlo mai fatto. o forse sì, ma non sono sicurissimo. potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. di certo non avevo mai incontrato – né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare – un esemplare come te. potrei anche aggiungere un amico come te. e persino un genio come te. ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. tutto cominciò con “pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket
DE GIOVANNI MAURIZIO: UNA SIRENA A SETTEMBRE. 3° LIBRO DELLA SERIE MINA SETTEMBRE
Risguardo di copertina
accadono due fatti. due fatti che appaiono chiari, eppure a mina i conti non tornano. un'anziana viene scippata, cade e finisce in coma. sin qui nulla di strano, purtroppo; è la soluzione del caso, il modo in cui arriva, a non convincere. e convince poco pure il secondo episodio, una scena di povertà estrema mandata in onda da una televisione locale: un bambino che si contende del cibo con un cane fra montagne di spazzatura. no, a mina i conti non tornano proprio. cosí, con l'aiuto dell'innamoratissimo mimmo gammardella, il ginecologo piú bello dell'universo, e a dispetto del suo caustico ex marito, il magistrato claudio de carolis, decide di indagare. solo che deve stare attenta, perché di mezzo, in questa vicenda, ci sono parecchie sirene, e le sirene, si sa, incantano. per fortuna, a far da guida tra inganni e malintesi, c'è la signora, straordinario personaggio che attraversa tutto il romanzo, una delle invenzioni piú poetiche nate dalla fantasia di maurizio de giovanni.
CALANDRONE MARIA GRAZIA: DIMMI CHE SEI STATA FELICE
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aurora nasce in un appartamento popolare a roma sud, mentre il paese si prepara ad attraversare gli anni settanta e il loro spegnersi nella strategia della tensione. fin da ragazza accoglie il destino di una madre segnata dall’abbandono e il vuoto di un padre mai conosciuto. del resto il passato sembra aver lavorato per lei da prima che nascesse: la nonna, con la quale aurora ha un rapporto d’amore profondo e privilegiato, era scampata per miracolo al bombardamento di san lorenzo. e anche aurora crede di essere viva grazie alla forza della propria madre. tutt’intorno, nel frattempo, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. in cerca di pace, aurora si trasferisce a nuova ostia, un luogo che sa essere anche feroce. eppure è proprio lì che incontra la magnificenza del mare e viola. le due donne sono quasi coetanee, e una naturalezza istintiva le avvicina. la loro storia è totalizzante, ma dove viola si abbandona, aurora si ritrae. i sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese.
DALAI LAMA: LA VIA DELLA LIBERAZIONE
Risguardo di copertina
con le tre opere raccolte in questo volume il dalai lama illustra al lettore occidentale il pensiero buddhista. in "la via della liberazione" sono esposti e commentati con chiarezza gli insegnamenti fondamentali del buddhismo tibetano; con "la mente e il cuore" vengono trattati gli esercizi spirituali per risvegliare la propria mente e prepararla all'illuminazione. infine, dal momento che per vivere un'esistenza piena e felice è necessario il raggiungimento di uno stato di pace totale, con l'ultimo scritto "la gioia di vivere e morire in pace" il lettore affronta il cammino per eliminare la sofferenza provocata dal continuo ciclo di morti e rinascite. un libro che si propone come una guida accessibile non solo a chi segue già i precetti del buddhismo, ma a chiunque intenda accostarvisi con l'aiuto degli insegnamenti del suo maggiore rappresentante.
MESSNER REINHOLD: IL DUCA DELL'AVVENTURA
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cosa faceva 100 anni fa un duca di casa savoia, figlio e nipote di re? lontano dai salotti e del tutto disinteressato a un adeguato matrimonio, luigi amedeo, duca degli abruzzi, teneva conferenze di grande successo a londra, parigi e new york, di fronte a pubblici rapiti dalle sue mirabolanti imprese. nell'era delle ultime, grandi esplorazioni, quando ancora la terra conservava luoghi inesplorati, luigi amedeo varcava le colonne d'ercole del mondo fino ad allora conosciuto. ripercorrendo le imprese del duca, messner, la voce che da vita a questo racconto, apre un paragone continuo sulle tecniche con le quali i duca e gli intrepidi uomini al suo seguito riuscirono nelle imprese, con mezzi limitati rispetto a quelli di oggi, ma forti di una passione romantica per l'alpinismo, perseguita con un'applicazione tanto lucida da sembrare quasi pignola, il duca cercò l'avventura su tutti i terreni sui quali allora ci si poteva cimentare.
MESSNER REINHOLD: LA VITA SECONDO ME
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cosa significa la parola patria? quanta libertà deve avere un bambino? paura, egoismo, istinto sono caratteristiche umane necessarie per sopravvivere in certe condizioni? reinhold messner scrive il suo personale "lessico" di vita che lo ha portato a trasformarsi da ragazzino di un paesino di montagna nel più grande esploratore e alpinista dei nostri tempi, nonché uomo politico, coltivatore, creatore di musei unici al mondo, marito e padre. nel corso delle sue innumerevoli spedizioni ha capito cosa serve veramente per sopravvivere in situazioni estreme. nel corso della sua vita ha capito l'importanza di affermare la propria individualità nel modo più consono a se stesso, cercando con forza un senso in tutto ciò che fa, spesso combattendo contro pregiudizi e critiche feroci. e con il bagaglio di esperienza di chi ha affrontato la natura nelle sue manifestazioni più pericolose, parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi e di accettare la vita che ci aspetta. con sincerità e con una convinzione che si è rafforzata negli anni, reinhold messner racconta l'essenza della sua esperienza di vita in settanta parole chiave, settanta momenti, settanta riflessioni che coprono l'intero arco della vita.
MESSNER REINHOLD: WALTER BONATTI
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i destini di due grandi uomini a confronto. il libro che reinhold messner dedica a walter bonatti mette in parallelo le loro vite attraverso diversi registri narrativi: la cronaca della lunga notte sul k2 tra il 30 e il 31 luglio 1954, in cui bonatti rischiò di morire, un evento cruciale che ha condizionato la sua esistenza di alpinista e di uomo; la biografia di bonatti, ricostruita da sandro filippini in forma romanzata con l'ausilio di documenti d'epoca e di testimonianze dirette; infine il racconto in prima persona di messner, che commenta la vicenda alpinistica e umana dell'amico, paragonandola alla propria. l'esposizione a più voci è come una sceneggiatura cinematografica, in cui si alternano io narrante e voce fuori campo, presente e passato, realtà e finzione narrativa.
DALAI LAMA - BSTAN -`DZIN - RGYA - MTSHO: LA LIBERTA' NELL'ESILIO
Risguardo di copertina
in un libro straordinario, arricchito da un inserto fotografico e da un'aggiornata cronologia, l'autobiografia di un uomo d'eccezione, il quattordicesimo dalai lama, e la testimonianza della tragedia in cui versa il suo popolo, vittima di un silenzioso genocidio iniziato con l'invasione cinese del tibet nel 1950. da allora, infatti, ai tibetani è negato il diritto all'autodeterminazione, è stata tolta la libertà religiosa e d'espressione e ogni atto di presunta "insubordinazione" è punito con la morte o con disumane torture in carcere. solo recentemente questa "emergenza" ha attirato l'attenzione dei più, grazie a concrete iniziative a livello internazionale promosse da numerosi gruppi di sostegno sorti ovunque. con la saggezza e la serenità che emanano dalla sua figura, il dalai lama, premio nobel per la pace 1989, offre un alto esempio di impegno civile e morale ergendosi a paladino della causa della sua gente attraverso una ferma politica di non violenza.
DALAI LAMA - GOLEMAN DANIEL: EMOZIONI DISTRUTTIVE
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liberarsi dai tre veleni della mente: rabbia, desiderio e illusione
CARRERE EMMANUEL: LIMONOV
Risguardo di copertina
limonov non è un personaggio inventato. esiste davvero: "è stato teppista in ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a manhattan, scrittore alla moda a parigi, soldato sperduto nei balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. e se carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, limonov, non solamente della russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". la vita di eduard limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. perché carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. ma mai, assolutamente mai, mediocre. che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di new york dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...
LUCERO JOSE' ANTONIO: LA MAESTRA
Risguardo di copertina
quando nel 1936 eulalia arriva nel piccolo villaggio spagnolo a cui è stata assegnata, vicino a cadice, è una giovane maestra piena di entusiasmo, convinta che le donne debbano essere indipendenti e libere di scegliere, e che la vita vada vissuta guardando sempre chi hai accanto, nel caso abbia bisogno del tuo aiuto. quello è il suo primo incarico e lei non vede l’ora di trasmettere ai suoi alunni l’amore per il sapere e gli strumenti per costruirsi un futuro. è consapevole che per molti di loro, che strappano al lavoro nei campi le ore di scuola, l’istruzione è l’unica speranza di un domani migliore. con le poche risorse a disposizione, eulalia si ingegna a insegnare loro a pensare liberamente e a coltivare quei valori di uguaglianza e solidarietà che ha appreso dai più moderni princìpi pedagogici. sono quegli stessi valori che, di lì a poco, la condanneranno: insieme a molte altre sue colleghe, eulalia verrà privata sia della sua professione che della libertà. e anche della sua migliore amica, juana, maestra come lei, di cui non avrà più tracce dai giorni di prigionia. finché, trent’anni dopo, la visita inaspettata di una giovane donna sconosciuta muterà una volta ancora il corso della sua storia
DE GIOVANNI MAURIZIO: IL METODO DEL COCCODRILLO. 1° EPISODIO DELLA SERIE DELL'ISPETTORE LOJACONO
Risguardo di copertina
un killer freddo e metodico sta seminando il panico in città. lo chiamano il coccodrillo. come il rettile sa aspettare la preda e colpirla al momento giusto, e dopo aver ucciso piange, o almeno cosí sembra. delle indagini finirà con l'occuparsi, quasi per caso e con disappunto dei superiori, un ispettore siciliano trasferito da agrigento per punizione. un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso ogni cosa: il lavoro, la moglie, la figlia. il suo nome è giuseppe lojacono e sorprenderà tutti, tranne il giovane magistrato laura piras, donna brusca e appassionata che crede in lui da subito. i due avranno modo di incontrarsi di nuovo: a pizzofalcone.
CARMONA ANTONIO: NON SI DICE SAYONARA
Risguardo di copertina
vietato entrare nella stanza del pianoforte. vietato parlare giapponese. vietato leggere manga e guardare anime. e, naturalmente, vietato parlare della mamma e del suo paese natale... da quando la madre di élise è morta, il padre ha imposto regole spietate in casa e si è barricato dietro la sua tristezza e una montagna di cipolle. per fortuna a scuola c’è stella, strampalata e affettuosa, con il suo viso che attraversa tutte le lettere dell’alfabeto. quando nonna sonoka arriva dal giappone, è l’inizio di una rivoluzione. ma rimasta nuovamente sola con il padre, élise avrà finalmente il coraggio di porgli "quella" domanda? età di lettura: da 10 anni.
MESSNER REINHOLD: LA MIA VITA AL LIMITE
Risguardo di copertina
\"il nostro mondo non andava oltre la vallata. salivamo agli alpeggi per prendere il fieno, ma non oltre.\" reinhold messner, invece, è sempre andato più avanti degli altri, infrangendo ogni volta limiti consolidati. in giovane età ha abbandonato funes e la piccola valle altoatesina della sua infanzia, ha conquistato per primo la vetta dell\'everest senza ricorrere alle bombole d\'ossigeno e ha scalato tutti i quattordici ottomila del mondo. dopo l\'alpinismo su roccia e in alta quota si è dedicato alle grandi pianure, riuscendo nell\'impresa di attraversare gli enormi deserti di sabbia o ghiaccio che ricoprono parte della crosta terrestre. \"di mia spontanea volontà cerco l\'inferno\", così commenta oggi le sue imprese. che cosa dà a quest\'uomo una marcia in più? qual è la sua filosofia di vita? dove trova la forza e la fantasia per ricominciare sempre da capo? reinhold messner risponde alle domande chiave sulla sua vita raccontando della sua terra, dei suoi genitori, di sua moglie e dei suoi figli, parlando di amicizia ed egoismo, della morale borghese, degli insuccessi e dell\'istinto che quasi sempre lo guida nella direzione giusta.
DALAI LAMA: LA COMPASSIONE E LA PUREZZA
GIORDANO PAOLO: IL NERO E L'ARGENTO
Risguardo di copertina
è dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. come nora e suo marito. ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. "a lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". è così che la signora a., nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "la signora a. era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".