PIF: ...CHE DIO PERDONA A TUTTI
Risguardo di copertina
arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l'agente immobiliare. il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. la più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di palermo, il dolce preferito di arturo. e in un istante diventa la donna dei suoi sogni. sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, lei sulla religione ha la stessa pignoleria di arturo sui dolci. è proprio così che lui la conquista, sostituendo l'uomo che ha il compito di interpretare gesù durante una via crucis. quel giorno è per arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di avere dimenticato qualsiasi nozione della religione cattolica e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. ciònonostante, lei si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa né, tanto meno, senza che arturo la confessi... questo precario equilibrio, fatto di verità non dette e risposte liturgiche mezzo inventate e mezzo bofonchiate, non può durare: quando lei si accorge della freddezza cattolica del compagno, la loro vita di coppia esplode. per qualche giorno lui para i colpi, ma poi, un po' per sfinimento e un po' per provocazione, decide di applicare alla lettera le regole e gli insegnamenti del cristianesimo, di praticare la parola di papa francesco. per tre settimane. quella che mette in pratica è una vera e propria rivoluzione che cambierà la vita di tutti, rivelando a lei e alle persone che gli stanno intorno, amici e colleghi inclusi, la natura profonda e dimenticata del cristianesimo. una verità molto scomoda, come arturo avrà presto modo di scoprire.
DEAVER JEFFERY: 3° LIBRO DEL CICLO DI KATHRYN DANCE - SARO' LA TUA OMBRA
Risguardo di copertina
kayleigh towne, famosa cantante, riceve una chiamata da un numero sconosciuto. la strofa d'apertura di "your shadow", la sua ultima hit, è il solo contenuto della telefonata, prima che un irrevocabile click giunga a troncare la comunicazione. poco tempo dopo, durante le prove di un concerto, bobby, road manager ed ex amante della bella kayleigh, muore schiacciato da un riflettore. a indagare sull'accaduto è l'agente del california bureau of investigation ed esperta di cinesica kathryn dance, con l'aiuto del geniale criminologo tetraplegico lincoln rhyme. ben presto dance concentra i propri sospetti su edwin sharp, un fanatico ammiratore che da tempo tempesta kayleigh di mail ed è convinto che "your shadow" contenga una velata richiesta d'aiuto rivolta soltanto a lui. mentre le morti si susseguono e il cerchio si stringe intorno alla star e al suo entourage, si fa strada l'ipotesi che i versi di quella canzone possano condurre alla vera identità dell'assassino. perché la passione divenuta ossessione di un fan dalla personalità disturbata non è sufficiente a spiegare i tanti misteri e le ombre di un caso che si fa d'ora in ora più pericoloso e intricato.
LATTANZI ANTONELLA: CHIARA
Risguardo di copertina
l’infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, marianna e chiara lo sanno bene. ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all’intervallo. ma c’è anche l’ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell’oscurità, a dover affrontare i mostri. e invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l’una per l’altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? dopo “cose che non si raccontano”, antonella lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. «qualunque cosa sia successa dopo, non siamo più state “io” e “lei” ma “noi”. anche adesso, dopo che è successo tutto». marianna e chiara crescono a pochi passi, nella bari popolare degli anni novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi – una ruvida e irrequieta, l’altra ordinata e colta, apparentemente perfetta – ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. così, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l’affetto si confonde con l’amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo è irreparabile. e allora, quando sarà il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l’una per l’altra, anche di fronte al terrore? in un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, antonella lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell’infanzia, l’erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa, la paura che qualcosa si spezzi all’improvviso, senza avvisare. ma proprio dentro la tensione, contro ogni aspettativa, si accende la poesia della vita, e insieme un bene ostinato e splendente, capace di disarmare il cuore di chi legge.
TRAVAGLIO MARCO: ISRAELE E I PALESTINESI IN POCHE PAROLE
Risguardo di copertina
in questo libro alla portata di tutti, che si legge d'un fiato come un romanzo, marco travaglio racconta con sintesi e chiarezza, lontano dalle opposte tifoseria da curva sud, la guerra dei cent'anni israelo-palestinese. e risponde a tutte le domande e a tutti i dubbi suscitati dagli ultimi bagni di sangue.in principio fu la diaspora degli ebrei, cacciati dalla loro terra dai romani dopo la distruzione di gerusalemme nel 70 d.c. e dispersi nel mondo per 17 secoli. poi una serie infinita di dominazioni e di persecuzioni, fino alla fine dell'ottocento e ai primi del novecento, quando il sionismo teorizza e organizza il ritorno a casa. il resto lo fa la shoah, lo sterminio di 6 milioni di ebrei per mano del nazismo. nel 1947 l'onu spartisce la palestina transgiordana (più piccola del piemonte sommato alla valle d'aosta) in due stati: uno ebraico e uno arabo-palestinese. ma nasce solo il primo. le classi dirigenti arabe si giocano i palestinesi, vittime dei “fratelli” oltreché dei nemici israeliani, alla roulette russa delle guerre (quattro) e del terrorismo. e perdono sia le guerre sia i territori. israele restituisce quelli occupati all'unico paese arabo che nel 1978 accetta di riconoscerlo e fare la pace: l'egitto. poi nel 1993 lo fa anche l'olp di arafat col premier israeliano rabin e si riaccende la speranza, subito frustrata dall'assassinio di rabin da parte di un ebreo fanatico. fra alti e bassi, violenze e attentati, massacri incrociati, torti e ragioni intrecciati, si arriva al ritiro israeliano da gaza a opera del falco sharon. che però un ictus mette subito fuori gioco, inaugurando la lunga e buia era netanyahu. questi sabota il processo di pace con sempre nuovi insediamenti ebraici in cisgiordania, appoggia addirittura hamas per indebolire il moderato abu mazen e fa passare definitivamente israele dalla parte del torto.
CALVINO ITALO: IL BARONE RAMPANTE (RAI)
CECCHETTIN GINO: CARA GIULIA
Risguardo di copertina
dal giorno dei funerali della figlia giulia, gino cecchettin ha scelto di condividere il proprio dolore cercando di affrontarlo e renderlo costruttivo perché possa essere di aiuto alle giovani e ai giovani del nostro paese. in questo libro, attraverso la storia di giulia, si interroga sulle radici profonde della cultura patriarcale della nostra società.«tu in questi giorni sei diventata un simbolo pubblico», scrive gino cecchettin alla figlia giulia e a quanti vorranno ascoltare le sue sofferte parole di impegno, di consapevolezza e di coraggio. «sei la mia giulia e sarai per sempre la mia giulia. ma non sei più solo questo. tu dopo quanto è successo sei anche la giulia di tutti, quella che sta parlando a tutti. e io sento forte il dovere di manifestare al mondo che persona eri e, soprattutto, di cercare attraverso questo di fare in modo che altre persone si pongano le mie stesse domande».
FRANK ANNA: IL DIARIO DI ANNA FRANK
Risguardo di copertina
anna frank è una ragazzina ebrea di amsterdam che, nel luglio del 1942, è costretta a rifugiarsi con la sua famiglia e alcuni amici in un alloggio segreto, per sfuggire alla persecuzione nazista. è in questo momento che inizia a tenere un diario in cui racconta la sua vita di segregazione fino al giorno dell’arresto. anna annota quasi quotidianamente i rapporti con i suoi genitori e con gli altri ospiti del rifugio, parla del suo amore per peter, racconta il lento scorrere del tempo, il suo diventare grande e parla del dramma degli ebrei con consapevolezza e dolore. il diario di anna frank è una vera esperienza emotiva per tutti i ragazzi che, tra le pagine di questo intenso diario, hanno la possibilità di pensare e riflettere sul proprio vissuto quotidiano.
BARALDI BARBARA: GLI OMICIDI DEI TAROCCHI
Risguardo di copertina
un giallo magnetico e visionario, una storia che fonde logica e mistero, un segreto sepolto fra molti destini intrecciati. trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la temperanza e la ruota della fortuna. appena la commissaria emma bellini le vede, il gelo la attraversa. quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. emma ora non può evitare il confronto. deve ritrovare maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. maia, però, è atterrita: rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l'ha portata a rinnegare per sempre la divinazione. un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un'eco lontana o un marchio a fuoco. safir. quando un terzo cadavere viene ritrovato, con un'altra carta accanto, l'indagine diventa una corsa contro il tempo. mentre emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, maia rimette mano ai tarocchi per cercare di far pace con il passato. e, forse, per ritrovare sua sorella.
GINZBURG LISA: DESIDERAVA LA BUFERA
Risguardo di copertina
ernesto e dacia: una coppia sorretta da una fragile armonia. la fedeltà tra loro è come una corda tesa, mentre la distanza aumenta, assumendo proporzioni sempre più vaste. ernesto insegna letteratura russa, è chiuso in un mondo che diventa via via più rigido mentre lo slancio della sua passione intellettuale si affievolisce nella malinconia. nella sua vita un giorno irrompe anna, "robusta e leggera", una giovane danzatrice con un passato ingombrante e un padre e una madre girovaghi e bizzarri. una ragazza forte nelle passioni, anche nella passione di sé, anche nella scoperta del proprio corpo, un corpo a tratti splendido, maestoso, altre volte pesante, non amato. mentre si consuma un'estate arroventata, visitata da echi della grande letteratura russa, ecco delinearsi varie figure (come quella gentile di sonia, la sorella di ernesto, luminosa e preda di un disturbo oscuro). una prima prova narrativa in cui già sono evidenti la maturità e la limpida naturalezza della scrittura.
CALVINO ITALO: IL BARONE RAMPANTE
Risguardo di copertina
un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. l'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. ne è nato un libro ... che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d'un carrubo e resta più inafferrabile d'un animale selvatico. il vero modo d'accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di 'alice nel paese delle meraviglie' o di 'peter pan' o di 'barone di münchhausen', cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell'umorismo poetico e fantastico. (italo calvino)
AGRESTINI ANTONIO: ALIMORTE'
Risguardo di copertina
i brevi racconti di "alimortè" si snodano tra toni drammatici e comici, reali e surreali. le storie alternano diversi registri: la narrazione ha episodi di prosa poetica, a volte scivola nel grottesco, altre volte si avvicina ai confini della barzelletta. l'elemento che accomuna tutti i racconti è la scrittura in prima persona e l'uso del romanesco contemporaneo.
MALVALDI MARCO: IL RE DEI GIOCHI
Risguardo di copertina
ritornano i quattro vecchietti detective del barlume di pineta, con il nipote massimo il "barrista" e la brava banconista tiziana. dopo "la briscola in cinque" e "il gioco delle tre carte", con "il re dei giochi" si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l'eccentrico amalgama che struttura le storie. "re dei giochi" è il biliardo nuovo all'italiana giunto al barlume. ampelio il nonno, aldo l'intellettuale, il rimediotti pensionato di destra, e il del tacca del comune (per distinguerlo da altri tre del tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di pineta. tra cui il terribile incidente della statale. è morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. la madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale. non sembra un delitto. manca il movente e pure l'occasione. "anche quest'anno sembrava d'aver trovato un bell'omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto". ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. e sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l'intuizione logica del "barrista", investigatore per amor di pace.
BOSCO FEDERICA: NON DIMENTICARLO MAI
Risguardo di copertina
la mattina del suo quarantanovesimo compleanno giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. un compagno da quattro anni, massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a barbie sotto i tavoli verdi. massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. così giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, federica bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.
MALVALDI MARCO: IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Risguardo di copertina
ritorna, con la seconda avventura dopo "la briscola in cinque", la squadra di investigatori del barlume di pineta, detto anche "l'asilo senile". a parte il barista massimo e la sua banconista, la bella e comprensiva tiziana, il più giovane del gruppo è aldo, ultrasettantenne gestore dell'osteria boccaccio. seguono nonno ampelio, pilade, il del tacca del comune, il rimediotti. la loro attività, unica, più che principale, si svolge nel presidiare il barlume e, dietro il paravento della partita a carte, passare al setaccio tutti gli avvenimenti di pineta, in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie. qualche volta resta nelle maglie fitte della rete, un fatto criminale. in realtà è massimo, pronto all'intuizione ma svogliato all'azione, che è spinto a investigare, richiesto casualmente dal commissario fusco. i vecchietti fanno da polo dialettico in un contraddire minuzioso che però facilita la sintesi: corale ambientazione umana, provinciale e antiglobalizzata (lenta, senza preoccupazione di efficienza mezzo-fine). uno sfondo di commedia italiana a dei gialli enigmistici la cui soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del caso. nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione fornisce lo schema per risolvere un enigma criminoso consistente nel nascondere ostentando. nel corso di un congresso, viene ucciso un professore giapponese. la chiave del mistero è in un computer che in apparenza non contiene niente di significativo.
CHASE EMMA: IO TI CERCHERO'
Risguardo di copertina
dopo drew e kate, questa volta è il miglior amico di drew, matthew fisher, a raccontarci le sue esilaranti avventure passionali. si è invaghito di dee dee warren, una donna bella, sfuggente e molto speciale. dee invece non è affatto convinta che matthew sia tanto diverso dagli altri uomini. e così matthew dovrà ricorrere a tutto il suo fascino e savoir-faire per dimostrarle di essere un tipo irresistibile. il sesso non è mai stato un problema per il nostro dongiovanni. eppure stavolta sembra che la sua preda gli darà del filo da torcere, nonostante l'attrazione tra lui e dee sia palpabile. riuscirà matthews a conquistarla e a farle passare una notte davvero indimenticabile?
MALVALDI MARCO: IL TELEFONO SENZA FILI
Risguardo di copertina
'ora, ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?'. 'come, tutto il paese? ci siamo solo noi quattro'. 'appunto' confermò la commissaria". ma in realtà tra la giovane commissaria alice martelli e i quattro vecchietti del barlume s'è creato un feeling operativo. il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia. è successo che vanessa benedetti è scomparsa. venuta da fuori, dalla "lontana" umbria, gestisce col marito gianfranco, da cui ha divorziato per motivi fiscali, uno zoppicante agriturismo. un giorno ordina chili e chili di carne, ma i tedeschi suoi ospiti pranzano regolarmente al bocacito, il ristorante di uno dei pensionati. poi svanisce nel nulla. questo basta ai vecchietti per saltare al thriller: vanessa uccisa dal marito che si è liberato del corpo. tutte farneticazioni di anziani perdigiorno? a moltiplicare le ipotesi infinite che rimbombano nel barlume, spunta una svolta imprevista. atlante il luminoso, un cartomante di successo, che aveva pronunciato da una televisione privata la sua preveggente verità sul caso vanessa, viene ritrovato cadavere. assassinio o suicidio? nonostante la canicola a pineta, i vecchietti del barlume, con l'interprete investigativo delle loro maldicenze massimo il barrista, sono in forma smagliante per dissolvere ogni dubbio, con l'arma della battuta letale e della rissa verbale, nel loro nuovo mistero
MALVALDI MARCO: LA BRISCOLA IN CINQUE
Risguardo di copertina
la rivalsa dei pensionati. da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. siamo in un paese della costa intorno a livorno, l'immaginaria pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la pro loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". l'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. e i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del barlume e il suo barista. in realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. i pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.
MALVALDI MARCO: LA CARTA PIU' ALTA
Risguardo di copertina
aldo, ampelio, gino e pilade, i quattro pensionati-detective di pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. e dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.
NIOLA MARINO: TOTEM E RAGU'
BALLARD JAMES GRAHAM: L'IMPERO DEL SOLE. DITTICO DE L'IMPERO DEL SOLE VOL. 1
Risguardo di copertina
durante la seconda guerra mondiale, dopo il bombardamento giapponese di pearl harbor, l'undicenne jim, protagonista del romanzo, si ritrova prima separato dalla sua famiglia a girovagare per shanghai, poi internato in un campo di prigionia di nuovo con i genitori. in quattro anni trascorsi nel campo di lunghua, diventa un eccezionale testimone di cosa sia davvero la guerra: una cruda e infernale realtà dove quel che conta è la lotta per la sopravvivenza. la catastrofe non è più immaginata o proiettata nel futuro, come negli altri romanzi di ballard, bensì vissuta in prima persona, e riferita con la fedeltà e l'esattezza di un'autobiografia e con l'allucinatoria forza di un'esperienza assolutamente fuori del comune. il libro, che è stato a lungo un bestseller in inghilterra e all'estero, ha anche ispirato steven spielberg a trarne il film omonimo.