Risguardo di copertina
nunzia non ha ancora vent’anni. è andata via dalla sicilia, studia lettere classiche a milano, conosce il greco, come sognava suo padre, che non c’è più e ha lasciato lei e sua madre con una pescheria da gestire. maddalena di anni ne ha di più, quasi quaranta, viene da un passato difficile, ma ha saputo laurearsi in ingegneria, ha sposato luca, violinista di buona famiglia, e ora dall’esterno è indistinguibile da quelle giovani donne eleganti cui sognava di assomigliare, quando frequentava un liceo popolato da ragazze più ricche di lei. nunzia si sente strana da un po’, ha la nausea, mangia di meno, il seno più duro. sintomi confusi, ma il risultato del test è chiaro. aspetta un bambino. un bambino che non vuole. maddalena vuole un bambino. è la cosa che vuole più al mondo. ma i medici sono stati chiari, ha lo zero virgola poco di possibilità di rimanere incinta. uno zero virgola poco cui maddalena si aggrappa come a un salvagente lanciato quando stai annegando. o come la possibilità di ricevere un figlio in adozione. ma non è così facile. perché quando finalmente arriva la chiamata, sui giornali e in televisione maddalena legge di appelli a una giovane madre che ha lasciato una neonata in una culla per la vita. sua figlia forse? o figlia di chi? alternando il punto di vista di nunzia e maddalena, in un concerto a due voci travolgente, potentissimo, emozionante, ilaria bernardini si conferma una delle più importanti autrici della sua generazione. amata è un libro indimenticabile che riflette sulla maternità, sulle contraddizioni del desiderio, sul dolore e la complessità della scelta, sul rimpianto e sui sogni. in un paese dove il corpo femminile è ancora e sempre un terreno conteso, questo romanzo affronta con passione, umanità e dolcezza, il diritto di decidere.
MO JOHANNA: LA CURA DEL FUOCO
Risguardo di copertina
l’isola non perdona, non importa quanto tempo sia passato. giugno 1999, svezia meridionale. un gruppo di studenti decide di festeggiare il diploma in una casa abbandonata nella foresta, sull’isola di öland. la mattina dopo uno dei ragazzi, mikael fransson, non si trova più. insieme a lui sono spariti anche lo zaino, il portafoglio, il passaporto. qualcuno crede che mikael sia scappato in germania, qualcun altro che si nasconda sull’isola: a nulla servono le foto appese a ogni bacheca, il documentario dedicato, gli appelli sui giornali che si susseguono nel tempo. mikael fransson non ricomparirà più. öland, molti anni dopo. l’investigatrice hanna duncker si sveglia di soprassalto, le narici invase da un odore acre: la sua casa, la casa che è stata il suo rifugio da quando è tornata sull’isola dopo due decenni a stoccolma, sta bruciando. non vi aveva più messo piede da quando il padre era stato arrestato per omicidio, e ora – mentre tutto ciò che possiede viene ridotto in cenere – quelle fiamme furiose le sussurrano che l’isola non l’ha dimenticata, non l’ha perdonata. e proprio ora, a quattordici chilometri dalla casa di quel festino, vengono ritrovati i resti di mikael fransson: recano inequivocabili i segni di una mano assassina. toccherà all’investigatrice e ai suoi colleghi poliziotti sciogliere l’intrico di falsi ricordi, lacune e fantasie che ancora imbriglia i protagonisti di quella brutta storia. ma anche stavolta dissotterrare le verità del passato non porterà giorni buoni per hanna. solo altro sangue.
MARTIN PIERRE: LA DONNA SENZA MEMORIA. 7° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ISABELLE BONNET E DEL SUO ASSISTENTE JACOBERT APOLLINAIRE EUSTACHE
Risguardo di copertina
l’amato sindaco thierry non c’è più. la sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella comunità di fragolin, che solo con grande fatica e impegno sta lentamente tornando alla normalità. o almeno così sembra. chissà se il tempo rimargina davvero tutte le ferite, si chiede isabelle bonnet, per tutti madame le commissaire, che di ferite se ne intende e sa bene che al loro posto rimangono sempre e soltanto cicatrici. e proprio quando isabelle comincia a ricostruire una sembianza di quotidianità – le corsette mattutine tra i campi di lavanda, le nuotate nel mare blu, i café au lait con l’amica clodine – ecco che la routine appena riconquistata va di nuovo in frantumi. il suo fedele assistente apollinaire si è scontrato, letteralmente, con un nuovo caso, rischiando di investire con la sua auto una donna che gli ha tagliato la strada sbucando all’improvviso dal bosco. è in stato di shock, non riesce a parlare, non ricorda cosa le è accaduto e nemmeno il suo nome. ha la testa fasciata per nascondere un taglio che però sembra medicato da un professionista. isabelle non riesce a trovare indizi per risalire all’identità della donna e quando le domande che si accavallano diventano troppe, si decide a lanciare un appello sui social. peccato che in quel momento la donna senza memoria svanisce nel nulla. con il suo settimo caso da risolvere, torna in libreria una delle detective più amate della narrativa contemporanea, che, tra il sole della costiera provenzale e le oscurità della natura, ci porta con sé in una nuova, appassionante avventura.
ARESI PAOLO: IL GIORNO DELLA SFIDA
PULIXI PIERGIORGIO: PER MIA COLPA
Risguardo di copertina
a volte l'unico modo per voltare pagina è andare via. è quello che si rassegna a fare la vicecommissaria giulia riva, decisa a chiudere una storia clandestina con un superiore che le procura soltanto dolore. ha appena chiesto il trasferimento, che al commissariato di cagliari si presenta elisa, nove anni e una richiesta che raggela: ritrovare la mamma scomparsa. giulia non può tirarsi indietro, anche se virginia piras era una moglie e una madre serena, e dunque per sparire così probabilmente è stata uccisa. ma da chi? e perché? tutti sembrano essersi dimenticati di lei, compreso l'ispettore flavio caruso, il partner e mentore di giulia, a cui l'indagine è affidata. caruso però non è più il poliziotto di un tempo, e giulia capisce che potrebbe aver commesso errori fatali. così si fa assegnare il caso, nella speranza di risolverlo ed evitare una possibile onta al suo partner. non immagina che la ricerca la spingerà a interrogarsi anche sui propri errori passati: perché il cuore ha due lati, uno con cui si ama e uno con cui si odia.
CLEAR JAMES: ATOMIC HABITS
Risguardo di copertina
mental coach, formatori, guru motivazionali: tanti dicono che nella vita è fondamentale porsi obiettivi ambiziosi, decidere dove si vuole arrivare e fare di tutto per arrivarci. ma è davvero questa la chiave del successo? perché allora è così difficile fare quello che continuamente diciamo di voler fare? per quale motivo non riusciamo a dimagrire, ricominciamo a fumare, perdiamo ore incollati a uno smartphone? perché non costruiamo davvero relazioni più salutari, carriere più soddisfacenti? in questo manuale brillante e innovativo, diventato nel giro di pochi anni un classico contemporaneo, james clear ci spiega che stiamo semplicemente sbagliando bersaglio. l’ossessione per gli obiettivi, invece di aiutarci a migliorare, rischia di diventare un’ulteriore fonte di stress, e perfino di farci fallire. noi non siamo i nostri obiettivi: siamo la somma delle nostre abitudini. per questo, secondo clear, è dalle abitudini di ogni giorno – e proprio dalle più piccole, le abitudini “atomiche”, invisibili ma potenti come un atomo – che dobbiamo partire per imprimere alla nostra vita una nuova direzione. il vero cambiamento non nasce da una singola grande svolta, ma dalla combinazione di tanti miglioramenti quasi impercettibili: un piccolo passo alla volta, un progresso quotidiano dell’uno per cento. con lo stile chiaro e appassionante che ha conquistato milioni di lettori, atomic habits ci accompagna passo dopo passo sulla strada del cambiamento sostenibile, grazie a un metodo facile da mettere in pratica per creare buone abitudini, liberarci da quelle cattive e rimanere felicemente fedeli alle nostre scelte. perché soltanto concentrandoci su ciò che abbiamo il potere di cambiare – ciò che ogni giorno decidiamo di fare o non fare – potremo ottenere una trasformazione profonda e duratura.
CORSI GABRIELE: CHE BELLA GIORNATA. SPERIAMO CHE NON PIOVA
Risguardo di copertina
un dialogo a senso unico, con la voce di un uomo che fa visita al padre. padre che quasi non lo riconosce più perché affetto da una malattia che cancella la memoria giorno dopo giorno. un papà anziano che ascolta, eppure sembra non essere lì. quanto tempo servirà per raccontare la vita che è rimasta in sospeso, tra i due? c’è qualcosa di importante che va detto, c’è un filo che va teso per provare a sentirsi davvero uniti. allora il figlio raccoglie i ricordi e regala al padre un’esperienza lontana, di cui negli anni non avevano parlato un granché. quando aveva svolto il servizio civile in una casa per “mattacchioni”, un manicomio. le parole sono dolci, emozionanti, gabriele corsi diventa il collante tra due mondi abitati da menti perse, ieri e oggi, come ci fosse stato un destino in quel vissuto che gli ha cambiato la vita. un racconto ricco di sensibilità, dove i sentimenti sono vivi e ci riempiono di commozione e amore.
FONTANA GIORGIO: PRIMA DI NOI - PARTE 2 (VINCITORE DEL PREMIO BAGUTTA 2021)
Risguardo di copertina
una famiglia del nord italia, tra l’inizio di un secolo e l’avvento di un altro. la metamorfosi continua della specie, che nasce contadina, diventa proletaria e poi borghese, e poi chissà. l’esodo e la deriva, dalla montagna alla pianura, dal borgo alla periferia, dalla provincia alla metropoli. il tempo che scorre, il passato che impasta il destino, la nebbia che sale dal futuro; in mezzo un presente che sembra durare per sempre, l’unico orizzonte visibile, teatro delle possibilità e gabbia dei desideri. è questo il paesaggio in cui vivono e muoiono i sartori da quando il primo di loro fugge dall’esercito dopo la ritirata di caporetto e incontra una ragazza in un casale di campagna. fino ai giorni nostri, quelli di una giovane donna che visita la tomba del suo bisnonno. quattro generazioni, dal 1917 al 2012, dal friuli rurale alla milano contemporanea, dalle guerre mondiali alla ricostruzione alla globalizzazione, dal lavoro nei campi alle scrivanie delle multinazionali. è circa un secolo, che mai diventa breve: per i sartori contiene tutto, la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, la stasi. sempre la lotta e quasi mai la calma, o la sensazione definitiva della felicità. ma i sartori non ne hanno bisogno, e forse non ci credono neppure nella felicità. perché se ogni posto nel mondo è una merda, è meglio imparare a vivere, e stare lì dove la vita ci manda.romanzo storico e corale, vasto ritratto narrativo del novecento italiano, forse il primo di uno scrittore sotto i quarant’anni, il racconto dei sartori affronta il fardello di un’eredità che sembra andata in malora. se gli errori e le sfortune dei padri ricadono sui figli, come liberarsene? esiste una forza originaria capace di condannare una stirpe alla solitudine? la risposta a queste domande è nella voce di un secolo nuovo, e nello sguardo di chi si accinge a viverlo.
VOLO FABIO: BALLEREMO LA MUSICA CHE SUONANO
Risguardo di copertina
questa è la storia di un ragazzo che sentiva di non trovarsi nel posto giusto. e così è andato a cercarsene un altro. in famiglia c'erano pochi soldi: quando si andava in pizzeria si sceglieva il piatto che costava meno, non quello che piaceva davvero. il suo destino sembrava già segnato. non aveva un talento particolare a cui affidarsi né un grande sogno da inseguire, e ogni volta che cercava di esprimere un desiderio trovava qualcuno che gli diceva che non era per lui. così si era convinto che certi pensieri non se li poteva permettere. un giorno questo ragazzo scopre i libri in una maniera tutta diversa da come li aveva conosciuti a scuola. e ne rimane folgorato. le pagine di hermann hesse, gabriel garcía márquez, jack london, joseph conrad lo spingono ad alzare lo sguardo sopra tutte le seccature e dirsi: ci deve essere uno spazio anche per me da qualche parte. d'un tratto la sua vita non gli calza più, come una scarpa di un numero più piccolo. la lettura gli ha mostrato una via di fuga e trasmesso il coraggio per imboccarla. ma cercare la propria strada talvolta vuol dire ferire chi resta, come quel padre che fino ad allora era stato il suo grande eroe triste. perché un figlio che ha un genitore infelice si sente in colpa a toccare la felicità con mano.
MORELLI RAFFAELE: LA VERA CURA SEI TU
Risguardo di copertina
"se i rami secchi ingombrano il nostro mondo interiore ci ammaliamo di ansia, insonnia, depressione. nessun sapere convenzionale ci può aiutare quando stiamo male. proprio perché siamo unici, c'è qualcosa dentro di noi che sa come curarci: sì, siamo abitati dal nostro psicoterapeuta nascosto e non lo sappiamo." in questo libro raffaele morelli ci insegna a prenderci cura di noi stessi. a trovare da soli la via della guarigione dai nostri problemi psicologici. oggi tutti vanno dallo psicoterapeuta per parlare della loro vita sfortunata, del loro passato, dei rapporti difficili con la madre o il padre. niente di più sbagliato, dice morelli. bisogna smettere di cercare risposte, smettere di giudicarsi: bisogna invece affidarsi a se stessi, lasciar fluire l'energia antica nascosta nella propria anima. perché "dalla notte dei tempi, qualcosa di interiore conduce spontaneamente ogni essere vivente verso la propria meta... ho scelto tredici semplici mosse che raccolgono i codici della saggezza antica, di quel sapere con cui l'uomo si è sempre preso cura di sé". cerca il vuoto, non la spiegazione dei tuoi disagi. aspetta senza aspettative. vivi la trasformazione silenziosa. diventa più insicuro. smetti di rimuginare sui problemi. dimentica la tua storia. osservati per ciò che sei, e non giudicarti... tredici semplici regole, tredici mosse per cambiare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo, e avviarsi verso la guarigione.
SIMONCINI LUCA: QANAT PALERMO. L'EREDITA' DEI BEATI PAOLI VOL. 1
Risguardo di copertina
l’autore, attratto fin dall’infanzia dalle bellezze storico-artistiche della sua terra natale, ne mette in risalto con quest’opera gli aspetti più sorprendenti, in un intreccio narrativo storico e contemporaneo. la vicenda si dipana attraverso le peripezie di quattro studenti i quali, dal tessuto urbano della contemporanea palermo, saranno chiamati a risolvere un mistero che li porterà a incontrare una storia antica, che ancora vive nei cunicoli sotterranei della città, allacciando una pericolosa alleanza con l’oscuro personaggio a capo della setta segreta dei beati paoli. attraverso gli occhi dei protagonisti: due ragazzi e due ragazze, il loro buffo ed enigmatico zio, il misterioso gran cazar capo della congregazione, l’affilato commissario e il suo fedele scudiero, il lettore entrerà in luoghi inaccessibili, visiterà con altri occhi i monumenti più noti e verrà a conoscenza di usanze e tradizioni siciliane comprendendone le radici che completano il quadro della vera protagonista del racconto: palermo e la sua antica, variegata storia.
CHILD LEE: DESTINAZIONE INFERNO. 2° LIBRO DELLA SAGA DI JACK REACHER
Risguardo di copertina
jack reacher, ex agente della polizia militare, è a chicago e si sta godendo una bella giornata di sole in giro per la città. almeno fino a quando s'imbatte in una giovane donna, che si appoggia faticosamente a una stampella. jack si ferma per aiutarla, ma, non appena i due si avviano, si trovano davanti tre individui armati e vengono caricati di forza su un furgone che riparte a folle velocità. jack ha una sola certezza, quella di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. la donna gli rivela di chiamarsi holly johnson e di essere un'agente dell'fbi e lui le crede, perché dimostra una saldezza di nervi fuori dal comune, ma è anche sicuro che gli nasconde qualcosa.
ASSANTE SOFIA: LA MIA ULTIMA STORIA PER TE
Risguardo di copertina
andrea sta camminando per le strade di new york, in piena notte, quando riceve una telefonata. riconosce subito la voce di elettra, anche se non la sente da dieci anni. è lei la ragione per cui è scappato da roma, la sua città, ed è proprio lei, ora, a chiedergli di tornare... andrea ed elettra si sono conosciuti a dodici anni, il giorno in cui lei si è trasferita nel palazzo del centro di roma in cui andrea è cresciuto. a parte l'indirizzo di casa, non hanno nulla in comune. lui è il figlio di un ristoratore schivo e taciturno e d'estate lavora nella trattoria di famiglia, da amilcare. lei fa parte dell'aristocrazia romana e i suoi genitori, gli alfieri della scala, sono colti, eleganti e amorevoli. entrambi appartengono a una roma che sta tramontando: elettra a quella della nobiltà che ancora si incontra nelle stanze di palazzo borghese; andrea alla roma delle taverne del centro, come quella fondata dal nonno, sui cui tavoli giocavano a scopone fellini, scola e monicelli. sono ancora bambini quando, convinti che nulla potrà dividerli, sognano di morire insieme come filemone e bauci, trasformati da zeus in una quercia e in un tiglio, uniti per il tronco. ma l'idillio si rompe all'improvviso durante una vacanza nella villa sul lago degli alfieri: la madre di elettra viene coinvolta in un incidente d'auto e i due ragazzi trovano per sbaglio una lettera che instilla in loro un dubbio insostenibile. quel dubbio e il segreto a cui li costringerà li terranno lontani per anni. fino a questa telefonata, che è destinata a riaprire tutto ciò che era stato bruscamente interrotto e, forse, a regalare una seconda possibilità a quel primo amore mancato. al suo esordio, sofia assante mette a punto una voce narrante ironica e irresistibilmente romantica, che omaggia esplicitamente alcuni grandi narratori americani, da salinger a fitzgerald a dylan, ed è capace di far sorridere e al tempo stesso commuovere. e racconta una storia piena di segreti e sorprese narrative, attraversata da una domanda che tutti ci siamo fatti almeno una volta nella vita: possiamo davvero dire di conoscere le persone che abbiamo accanto?
FONTANA GIORGIO: PRIMA DI NOI - PARTE 1 (VINCITORE DEL PREMIO BAGUTTA 2021)
Risguardo di copertina
una famiglia del nord italia, tra l’inizio di un secolo e l’avvento di un altro. la metamorfosi continua della specie, che nasce contadina, diventa proletaria e poi borghese, e poi chissà. l’esodo e la deriva, dalla montagna alla pianura, dal borgo alla periferia, dalla provincia alla metropoli. il tempo che scorre, il passato che impasta il destino, la nebbia che sale dal futuro; in mezzo un presente che sembra durare per sempre, l’unico orizzonte visibile, teatro delle possibilità e gabbia dei desideri. è questo il paesaggio in cui vivono e muoiono i sartori da quando il primo di loro fugge dall’esercito dopo la ritirata di caporetto e incontra una ragazza in un casale di campagna. fino ai giorni nostri, quelli di una giovane donna che visita la tomba del suo bisnonno. quattro generazioni, dal 1917 al 2012, dal friuli rurale alla milano contemporanea, dalle guerre mondiali alla ricostruzione alla globalizzazione, dal lavoro nei campi alle scrivanie delle multinazionali. è circa un secolo, che mai diventa breve: per i sartori contiene tutto, la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, la stasi. sempre la lotta e quasi mai la calma, o la sensazione definitiva della felicità. ma i sartori non ne hanno bisogno, e forse non ci credono neppure nella felicità. perché se ogni posto nel mondo è una merda, è meglio imparare a vivere, e stare lì dove la vita ci manda.romanzo storico e corale, vasto ritratto narrativo del novecento italiano, forse il primo di uno scrittore sotto i quarant’anni, il racconto dei sartori affronta il fardello di un’eredità che sembra andata in malora. se gli errori e le sfortune dei padri ricadono sui figli, come liberarsene? esiste una forza originaria capace di condannare una stirpe alla solitudine? la risposta a queste domande è nella voce di un secolo nuovo, e nello sguardo di chi si accinge a viverlo.
KING STEPHEN: 22/11/'63 - 1 PARTE
Risguardo di copertina
accorgersi della disarmante inconsistenza della realtà vuol dire essere in grado di mollare tutto in qualsiasi momento e mandare in malora la prima certezza che ci troviamo davanti. è una conoscenza che dà potere.jake epping, il protagonista di questo nuovo romanzo di stephen king, nella realtà scopre un buco, uno strappo. ci entra dentro, incredulo, e si ritrova nel 1958. una porta temporale nello sgabuzzino di un vecchio locale di hot dog. per jake è come entrare nella tana del bianconiglio. tornare indietro è facilissimo, non importa quanto tempo ci passi dentro: un giorno, due anni. al tuo ritorno saranno passati solo due minuti. e non se ne accorgerà nessuno. eccetto, forse, per quel misterioso barbone buttato sul marciapiede, appena all’ingresso del portale. ma lui è troppo impegnato a infradiciarsi di alcol. almeno così sembra…in ogni caso, non c’è tempo per occuparsi di lui. jake vuole cambiare il passato e sconvolgere il futuro. evitare l’omicidio di john kennedy e cambiare la storia americana: questa sembra una bella idea. ma non è l’unica. immaginate quante cose si possono fare una volta che le porte del destino sono spalancate e a varcarle è un professore di inglese determinato, abbastanza matto da viaggiare nel tempo e pronto a tutto. ma scoprirà che per fermare un assassino bisogna comportarsi come lui, e cominciare a uccidere.king prende il classico tema del viaggio nel tempo e lo riscrive a modo suo, così come jake riscrive il passato. non è una novità, l’aveva già fatto con i vampiri, nel precedente le notti di salem. e anche quella volta ci era riuscito.dentro 22/11/‘63, che esce in italia con la traduzione di wu ming 1, troverete un po’ di ritorno al futuro e un po’ di lovecraft, ma c’è anche quell’ingrediente segreto che king aggiunge a ogni libro. non sappiamo dove se ne procuri in così grande quantità, ma in questo romanzo ne usa più di un cucchiaio. forse è proprio lui quello ad essere inciampato in una porta temporale, laggiù nel maine, una porta che gli permette di anticipare ogni successo. una cosa è certa: l’unico portale in grado di rapirvi e condurvi in una dimensione sconosciuta, per il momento, lo troverete solo leggendo questo libro.
BESANT ANNIE: SAPIENZA ANTICA
Risguardo di copertina
attraverso questo libro annie besant analizza e approfondisce gli insegnamenti teosofici di h. p. blavatsky facilitandone la comprensione attraverso un’esposizione chiara e completa. il libro parla ampiamente delle strutture sottili dell’uomo (piano fisico, astrale e mentale), si concentra sul concetto di reincarnazione e metempsicosi, disquisisce sul karma e sulle leggi.
DI MARCO GIOVANNI: L'AVVERSIONE DI TONINO PER I CECI E I POLACCHI
Risguardo di copertina
il giorno in cui si celebra il funerale della madre di tonino, la gente non parla d’altro che dell’attentato a karol wojtyla. siamo in un paesino dell’entroterra siciliano: tonino è un bambino di sette anni, curioso, intelligente e vitale, con una passione smodata per la juventus. ma la confusione e la rabbia che prova quel giorno, scavano nel suo animo, lasciando cicatrici profonde. tonino pare destinato al ruolo di vittima: non solo in quanto orfano, ma anche perché da lì a breve riceverà le attenzioni morbose di padre alfio. in risposta agli abusi, e quasi obbedendo a un impulso autodistruttivo, tonino rischia di diventare il carnefice di se stesso. mentre nel mondo di fuori si ragiona di guerra fredda e si festeggia il mondiale dell’82, dentro di lui tutto sembra andare lentamente in frantumi: le amicizie, la bellezza dell’amore, la possibilità di un futuro, il rapporto con la famiglia. del bambino che era non rimane che un’eco lontana, che tonino crescendo faticherà ad ascoltare, perseguitato dal senso di colpa. la sua speranza di salvezza è tania, la giovane vicina di casa che gli farà da seconda madre, una ragazza con uno spirito indomito e un passato burrascoso, nonché l’unica persona disposta a lottare perché tonino ottenga giustizia. prendendo come filo conduttore l’esperienza del protagonista, questa storia riesce a far luce sul dramma, reale, delle vittime di abusi da parte di membri del clero e sull’ostinato quanto ingiustificabile silenzio che per anni ha protetto i carnefici abbandonando le vittime al proprio destino. un romanzo d’esordio potente e coraggioso, capace di raccontare con ironia e leggerezza la perdita dell’innocenza, la ribellione e i tentativi di riscatto di un bambino diventato adulto troppo in fretta.
LITTIZZETTO LUCIANA: LA JOLANDA FURIOSA
Risguardo di copertina
"il punto g (ve lo spiego un po' col linguaggio della navigazione) si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della jolanda. a l'intérieur. questo rassicura anche chi ha un walter mignon, piccolo come il tappo del moscato." nessuno come luciana littizzetto riesce a far ridere prendendo in giro i nostri costumi. e quello che c'è sotto. insomma, per capirsi, quelle cose lì che ognuno chiama un po' come vuole, ma quando lei le chiama il walter e la jolanda la risata è irresistibile, imperiosa, incontinente. nessuno riesce a rendere sublimi anche gli argomenti più triviali, e a trascinare a terra, a portata di mano e di sbeffeggio, quelli più alti. o forse semplicemente sopravvalutati. finiscono così sotto una gragnola di guizzi comici la pubblicità, fatta di scoiattoli che spengono gli incendi con una puzzetta o di campioni del calcio (tanto per non fare nomi, beckham) con un walter che riempie l'intero cartellone: "avete presente una baguette, un arrosto per dodici persone, un bob a due, l'uovo di pasqua del bar, quello della lotteria pasquale?". le banche, con i loro comodissimi codici iban: "è il numero più lungo del mondo. un numero lungo come le balle dei cani da caccia". gli uomini, che girano per casa coi bragoni da ginnastica ascellari o peggio ancora nudi, "con una pancetta a meloncino rosa dove l'ombelico pare il buco che si fa per metterci dentro il porto". i politici: "che fine ha fatto prodi, con l'occhiale montatura telefunken e il viso a forma di tetrapak?".
MATTEOLI MICHELA: LA FIORITURA DEI NEURONI
Risguardo di copertina
a tutti noi piace pensare che il cervello non debba per forza peggiorare con l’età. per questo motivo risulta entusiasmante il filone di studi, sempre più rigoglioso, sulla neurogenesi negli adulti, cioè sulla nascita di cellule nervose anche quando lo sviluppo dell’organismo è completato. michela matteoli la chiama, con una metafora, «fioritura dei neuroni» e immagina il cervello come un giardino che, innaffiato a dovere, rimpiazzi con nuovi germogli le piantine rinsecchite, aggiunga foglie ai rami dei suoi alberi, veda sbocciare fiori che non c’erano. con la chiarezza e lo stile affabulatorio che la contraddistinguono, la grande neuroscienziata smonta molti pregiudizi su come siamo fatti e ci aiuta a capire, grazie alle ultime scoperte e agli studi che lei stessa segue, come sia possibile coltivare la nostra intelligenza per tutta la vita. chiude il libro una parte affascinante, dedicata agli argomenti di più stretta attualità, analizzati con le lenti neuroscientifiche. dobbiamo temere l’intelligenza artificiale? perché esiste il razzismo? qual è la radice dei conflitti? che cosa succede al cervello durante una guerra? la speranza dell’autrice è che giunga una primavera della mente e della specie, in cui ogni individuo possa aspirare alla piena e completa fioritura umana, intellettiva, sentimentale ed etica. il libro fa parte della collana scienze per la vita, ideata e diretta da eliana liotta.
MAUGHAM WILLIAM SOMERSET: IL VELO DIPINTO