Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

DI LIBERTO IRENE: LA ZOLFATARA

Risguardo di copertina

sicilia, inizio novecento. a castellatani gli uomini sono destinati a respirare la polvere dello zolfo. la grande miniera sulla collina è un dio crudele che divora i carusi e restituisce sudore, fatica e una promessa di lavoro. teresa è cresciuta con un desiderio più grande della sua età: diventare maestra e insegnare ai bambini del paese come sognare un mondo migliore. ma in una realtà in cui le scelte sono già scritte dalla tradizione, la sua vita si intreccia con quella di giovanni, uno zolfataro che conosce i cunicoli sotterranei come le stanze di casa. il loro matrimonio nasce dalla necessità, eppure, tra turni massacranti e promesse di futuro infrante, i due scoprono un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti, capace di resistere alle leggi morali inscalfibili di una comunità chiusa e arroccata nell'entroterra. un amore che può metterli al riparo dalla miseria, ma non per sempre. irene di liberto racconta una storia d'altri tempi con una voce calda ed emozionante, partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso della zolfara di casteltermini, una delle miniere più importanti d'europa. la zolfatara è un grande romanzo di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni che resistono anche quando tutto sembra negare il cambiamento. una saga familiare del sud italia capace di parlare al presente e di toccare corde universali.

MANZINI ANTONIO: I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE. 16° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l’infanzia e la maturità, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l’amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l’incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.

STROUD JONATHAN: 1° LIBRO DELLA TRILOGIA DI BARTIMEUS - L'AMULETO DI SAMARCANDA

Risguardo di copertina

il millenario jinn bartimeus, il demone che costruì le mura di uruk, karnak e praga, che parlò con re salomone, che cavalcò per le praterie con i padri dei bisonti, che sorvegliò l'antico zimbabwe fino a quando le pietre caddero e gli sciacalli banchettarono con le sue genti, viene improvvisamente richiamato dal mondo degli spiriti ed evocato a londra. la sua missione è tra le più difficili e pericolose: rubare il prezioso amuleto di samarcanda a simon lovelace, mago senza scrupoli e membro del parlamento. ma il vero problema è che a chiamarlo è stato un ragazzetto di dodici anni, che non sembra affatto in grado di governarlo... jonathan stroud crea una londra alternativa, una londra tetra e cupa, in cui si mescolano atmosfere dickensiane e personaggi da mille e una notte. un mondo apparentemente molto diverso dal nostro, ma agitato dagli stessi intrighi e dalle stesse brame, prima tra tutte quella per il potere. un potere solo apparente, poiché ottenuto grazie a forze che non vedono l'ora di ribellarsi a chi le ha assoggettate, geniale metafora delle umane ambizioni. ricercato, ricco di suspense, sapientemente costruito e divertentissimo, "l'amuleto di samarcanda" è un capolavoro della fantasy: sovverte brillantemente le regole, presentandoci un mondo magico 'al negativo', dove gli umani - generalmente meschini, invidiosi e senza scrupoli - sono contrapposti agli spiriti ben più potenti, ingegnosi e astuti di loro. e ci presenta un protagonista indimenticabile: l'arguto, saccente, irascibile bartimeus, che con la sua prosa spumeggiante cattura l'attenzione e la trascina inesorabilmente fino all'ultima pagina.

ROGER CROWLEY: 1453. LA CADUTA DI COSTANTINOPOLI

Risguardo di copertina

per più di un millennio, costantinopoli è stata il centro del mondo occidentale e il baluardo della cristianità di fronte all'avanzare dell'islam fino a quando, nel 1453, maometto ii, sultano dell'impero ottomano, raccolse un esercito enorme per cingere la città d'assedio e farla capitolare. nell'aprile 1453 ottantamila soldati musulmani cominciarono l'assedio; costantinopoli era difesa da ottomila soldati. dopo qualche settimana di incessanti assalti e cannoneggiamenti finì l'età di bisanzio e tramontò il mondo medievale. nebbie e neve in primavera, strane luminescenze in cielo che venivano interpretate da assedianti e difensori di costantinopoli come segni di portenti. a decine di migliaia di chilometri, all'inizio dell'anno, c'era stata in un'isola del pacifico una gigantesca eruzione vulcanica, responsabile delle bizzarre condizioni climatiche nel bosforo. ecco un esempio dei nuovi dettagli inseriti dall'autore nell'opera con la capacità, da vero narratore, di giocare tra sguardo da vicino e da lontano, tra suggestione e distacco ironico. ed è questa la cifra di questo libro: la perfetta fusione di doti narrative e autorevolezza basata su un accurato lavoro storico.

SMITH WILBUR ADDISON - KRISTIAN GILES: 2° LIBRO DELL'ATTO I (XVII - XVIII - XIX SECOLO) DEL CICLO DEI I COURTNEY - IL LEONE D'ORO

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il re dell’avventura è tornato per ammaliare i suoi lettori con un nuovo, sorprendente capolavoro.africa orientale, seconda metà del diciassettesimo secolo. il naufrago che viene ritrovato sulla costa, a bordo del relitto di una nave, dovrebbe essere morto. quel che resta di lui appare troppo mal ridotto perché il suo cuore batta ancora. e invece quell’uomo si risveglia, con un urlo agghiacciante. è il soffio della rabbia a tenerlo in vita, nonostante le orribili ferite e le mutilazioni. è il desiderio di vendetta a bruciargli dentro come il vento del deserto, e a spingerlo verso il suo destino. perché lui è il temuto avvoltoio, e ha un solo obiettivo: uccidere hal courteney e tutti quelli che ama. hal courteney incarna la quintessenza di una vita vissuta pericolosamente: avventuriero insignito dell’ordine del leone d’oro, ha per moglie una nobile guerriera etiope che combatte al suo fianco, possiede un cospicuo tesoro e un ancor più cospicuo numero di nemici. hal è convinto di aver seppellito per sempre il suo peggiore avversario, l’avvoltoio, responsabile dell’ingiusta condanna di suo padre. ma le loro strade sono destinate a incrociarsi ancora, in modi rocamboleschi e inaspettati, in una sequenza di inseguimenti e capovolgimenti di fronte che trovano il loro teatro ideale in una zanzibar esotica e affascinante, coacervo di influenze occidentali, arabe e africane: un’isola feroce e ammaliante in cui tutto è possibile e tutto è concesso, e dove si può vendere e comprare qualunque cosa, anche la vita. un ritmo mozzafiato, ricco di azione e di passioni travolgenti: amore e odio, onore e vendetta, paura e coraggio si alternano incessantemente in una trama che non lascia scampo al lettore…

MOUSTAKIS MELINDA: 150 ACRI

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alaska, 1956. marie, poco più che adolescente, si trova a anchorage, sulla baia di cook, in visita a sua sorella più grande, sheila, che vive lì con il marito sly. quando nell’unico locale della zona, il moose lodge, il suo sguardo incontra quello di lawrence, il giovane uomo le si avvicina e le da` un pezzetto di carta su cui ha scritto solo due parole: 150 acri. lei, a sua volta, risponde con l’indirizzo del trailer dove è ospite di sheila. pochi giorni dopo, lawrence e marie, quasi senza conoscersi, decidono di sposarsi e raggiungono i 150 acri di lande selvagge per farne insieme la propria casa. per lawrence costruire una casa e fare una famiglia con marie significa cercare di non sentirsi più estraneo a ogni cosa che lo circonda; per marie quella terra e il matrimonio con lawrence rappresentano la fuga dal futuro vuoto e il sogno di una vita migliore. nei mesi successivi, mentre lavorano per fare di quei 150 acri un luogo che possano davvero chiamare casa, lawrence e marie dovranno affrontare non solo animali feroci e l’immensa solitudine che li circonda, ma anche, e soprattutto, ciò che l’uno dell’altra non conoscono e neppure immaginano.

STROUT ELIZABETH: OLIVE, ANCORA LEI

Risguardo di copertina

olive kitteridge. insegnante di matematica in pensione, vedova di henry, il buon farmacista della cittadina fittizia di crosby nel maine, madre di christopher, podologo a new york, figlio lontano in ogni senso, solo una «vecchia ciabatta» scorbutica per molti in paese; una donna scontrosa, irascibile, sconveniente, fin troppo franca, eppure infallibilmente sintonizzata sui movimenti dell'animo umano e intensamente sensibile alle sorti dei suoi consimili: è questa la creatura straordinaria che abbiamo conosciuto un decennio fa, quando la pubblicazione del volume di storie collegate che porta il suo nome l'ha consacrata a eroina letteraria fra le piú amate di ogni tempo ed è valsa alla sua artefice il premio pulitzer per la narrativa. in olive, ancora lei , elizabeth strout riprende il filo da dove l'aveva lasciato e in questo nuovo «romanzo in racconti» ci narra il successivo decennio, l'estrema maturità di olive, dunque. ma in questa sua vecchiaia c'è una vita intera. un nuovo amore, innanzitutto. jack kennison è un docente di harvard ora in pensione, vedovo come olive. a parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti – la complicità e il desiderio raccontati in travaglio , la rivalsa e la gelosia di pedicure – ne trascendono i molti anni. trascendere il tempo è però una battaglia che non si può vincere e racconto dopo racconto, anno dopo anno, olive si trova ad affrontare nuove forme di perdita. deve fare i conti con la propria maternità fallace in bambini senza madre , con la decadenza fisica in cuore , con la solitudine in poeta . ma contemporaneamente, e senza rinunciare al suo piglio irridente, leva, quasi a ogni racconto, una specie di quieta, tutta terrena speranza. la vita riserva qui piccoli momenti di rivelazione, istanti di comunione, brevi felicità. succede, magicamente, in luce , succede in amica , dove l'incontro insperato con l'ultima compagna di strada è insieme un'appagante occasione di rincontro per i lettori di elizabeth strout.

PAVIGNANO ANNA: COME SALE SULLA PELLE

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alba, fine ottocento. in una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. sopravvive, ma l'infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. la madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a metà. il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l'operazione. anni dopo, camilla ha imparato a sopportare l'ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra felice, studente di medicina a torino, dotato d'intelligenza acuta e animo gentile. è il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. la loro storia è destinata a misurarsi con prove dure: per amore, felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di aigues-mortes, in francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, anna pavignano scava nelle pieghe più intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.

LUDLUM ROBERT: THE BOURNE ULTIMATUM: IL RITORNO DELLO SCIACALLO. SERIE JASON BOURNE VOL. 3

Risguardo di copertina

l'inafferrabile primula rossa del terrorismo internazionale, il più abile espietato killer si riaffaccia improvvisamente sulla scena internazionale. a contrastarlo il suo storico avversario, il mite professor webb, esperto in lingue e culture orientali che dovrà assumere una falsa identità, quella dello spietato killer james bourne.

TAMIGIO AURORA: IL COGNOME DELLE DONNE

Risguardo di copertina

all’origine c’è rosa. nata nella sicilia di inizio novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. finché nel 1925 incontra sebastiano quaranta, che “non aveva padre, madre o sorelle, perciò rosa aveva trovato l’unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle”. è un amore a prima vista, dove la vista però non inganna. rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un’osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt’intorno. a breve distanza nascono il bel fernando, donato, che andrà in seminario, e infine selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sarà maestra. semplice e mite, selma si fa incantare da santi maraviglia, detto santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. è quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un’eredità che era stata coltivata con cura viene sottratta. a farne le spese saranno le figlie di selma e santi: patrizia, delle tre sorelle la più battagliera, lavinia, attraente come virna lisi, e marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all’estero. su tutte loro veglia lo spirito di sebastiano quaranta, che torna a visitarle nei momenti più duri.

HARATISCHWILI NINO: L'OTTAVA VITA (PER BRILKA) - PARTE 1

Risguardo di copertina

la famiglia jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l'estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro... al tempo degli ultimi zar, stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da tbilisi, in georgia, la porta a san pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. è convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. ma allo scoppio della rivoluzione d'ottobre, quando il destino della stirpe degli jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava. tra passioni e violenze, incontri, fughe e ritorni, sei generazioni e sette donne – da stasia, nata nel 1900, a brilka, che vedrà la luce nel 1993 – attraversano l'europa, da est a ovest, fino all'inizio del nuovo millennio, inseguendo i propri sogni e arrendendosi solo alla storia. alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il "secolo rosso", dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi.

KING STEPHEN: CARRIE

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carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. può muovere gli oggetti con il potere della mente. le porte si chiudono. le candele si spengono. un potere che è anche una condanna. e quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, carrie spera finalmente in un cambiamento. ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare. dal romanzo è tratto il film "lo sguardo di satana".

DE CATALDO GIANCARLO: NELL'OMBRA E NELLA LUCE

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con il maldestro, coraggioso, contraddittorio emiliano di saint-just, chiamato a investigare su efferate uccisioni, opera di uno sfuggente criminale che somiglia a un diavolo, giancarlo de cataldo ci trasporta in una torino divisa tra slancio progressista e reazione, nuove tecnologie e vecchi pregiudizi, inconsueta per l'occhio di oggi, ma nella quale è facile ambientarsi per la naturalezza e la precisione dei dettagli: da una nuova grande piazza appena costruita alla mefitica paludosa vanchiglia, a un gran ballo a palazzo carignano, a un dinamicissimo ghetto dove gli ebrei combattono per non diventare il capro espiatorio della rabbia e della paura di tutti. e sotto i nostri occhi, mentre un cavour infuriato rischia di esser preso a bastonate dal reazionario duca di pasquier, e le alte sfere consigliano al giovane carabiniere di cercare il colpevole preferibilmente negli strati più bassi e "infami" della città, impartendogli una lezione di modernissimo controllo sociale, si svolge una vorticosa, molto attuale commedia umana. le opposizioni private e pubbliche di gelosia e amore, obbedienza e libertà, viltà e coraggio, politica e crimine, tipiche del futuro carattere nazionale degli italiani, fanno qui le prove generali, come a teatro. e il diaul, che sia un mostro malvagio, un assassino seriale o la pedina di un complotto politico, diventa la cifra, il luogo geometrico delle contraddizioni di tutti. senza smettere di far paura, tutt'altro.

CALISE MAURO - MUSELLA FORTUNATO: DIGICRAZIA

Risguardo di copertina

l’ia porta la rivoluzione digitale a un nuovo livello sistemico, l’autoriproduzione. una capacità di potenza e di pensiero senza precedenti. quali sono le implicazioni politiche? un libro spartiacque che dà un nome al fenomeno più incisivo della politica contemporanea: la trasformazione della democrazia in digicrazia.

BULGAKOV MICHAIL AFANAS'EVIC: IL MAESTRO E MARGHERITA

Risguardo di copertina

"il diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di bulgakov. appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'inesistenza di dio. il neovenuto non è di questo parere... ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di gesù da parte di ponzio pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro... poco dopo, il demonio si esibisce al teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. i fatti che accadono sono cosi fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica... un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della passione... è qui che bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di gogol' e dostoevskij e in quel pazzo di dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo." (eugenio montale)

AARONA JAMES: TRUMP

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aaron james è il massimo teorico mondiale della stronzaggine. come ha dimostrato nel suo libro precedente, stronzi. un saggio filosofico, si definisce tecnicamente stronzo l’individuo che, nell’ambito delle relazioni interpersonali, si arroga in modo sistematico privilegi che non gli competono, sulla base di un inossidabile (ed erroneo) senso di superiorità che lo rende immune alle recriminazioni di altri soggetti. oggi james prosegue la sua ricerca filosofica sull’irresistibile ascesa di questa categoria concentrandosi sul nuovo presidente americano, donald trump. come ha fatto a sedurre gli elettori? perché non riusciamo a staccare lo sguardo da lui, stupiti, sconcertati, scossi e divertiti nello stesso tempo? e ancora: quali caratteristiche specifiche deve avere uno stronzo per ottenere simili risultati in modo tanto spettacolare? delle molte specie che fanno parte dell’ecosistema degli stronzi, trump, esattamente, a quale tipo appartiene? e questo gli conferisce o no i requisiti per occupare la più alta carica politica del più potente stato del mondo? e, soprattutto, che rischi può rappresentare – e magari quali vantaggi può portare la presidenza trump per la democrazia? rispondere a queste domande significa guardare dentro se stessi, riflettere sui fondamenti del nostro contratto sociale, indagare la natura dell’ordine e dell’autorità in una democrazia moderna.

CARNEVALI ALESSANDRA: IL DELITTO DELLA VEDOVA RUZZOLO. 8° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ADALGISA CALLIGARIS

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a rivorosso umbro sembra non esserci mai pace. il commissario adalgisa calligaris e i suoi fidati collaboratori, infatti, devono fare i conti con un nuovo omicidio. nella frazione di ponterullo, è stata uccisa ercolina ruzzolo, un'anziana vedova che viveva da sola. al centro della scena del crimine, il suo corpo giace accanto a un rosario. dai primi rilievi tutto induce a sospettare che la donna conoscesse il suo assassino. e che gli abbia aperto volontariamente la porta. ma le indagini rischiano di rivelarsi molto più complicate del previsto, perché un'altra donna viene uccisa, e anche questa volta accanto al cadavere è stato lasciato un rosario. se vuole risolvere il caso, il commissario calligaris dovrà mettere in discussione tutte le proprie certezze. perché persino il suo formidabile intuito stavolta potrebbe non bastare...

BARTOLETTI MARINO: CARO LUCIO TI SCRIVO

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25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto ci manchi, mi manchi tanto lucio. per una volta – ti prego – di’ la verità, vecchio bugiardo. il tuo è stato solo uno scherzo. non un addio! marino bartoletti rievoca i ricordi più intimi di lucio dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. caro lucio ti scrivo è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni – il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo –, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del festival di sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. caro lucio ti scrivo, perché credo di non averlo mai fatto. o forse sì, ma non sono sicurissimo. potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. di certo non avevo mai incontrato – né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare – un esemplare come te. potrei anche aggiungere un amico come te. e persino un genio come te. ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. tutto cominciò con “pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket

BIGNARDI DARIA: SANTA DEGLI IMPOSSIBILI

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"ho sempre pensato che a milano sto bene, che è un posto da combattenti, da apolidi, una legione straniera. che non saprei dove altro vivere. ho fatto tutto qui: università, figli, matrimonio, lavoro. milano mi somiglia. parla poco, non ha tempo, sembra che non si affezioni a nessuno, ma non è così. milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa." mila è stata una bambina amata e luminosa, una ragazza solitaria: oggi è la moglie di paolo e la madre di maddi e dei gemelli, una donna che ha perso il filo del suo destino. un giorno cede a un impulso segreto, e si ritrova in ospedale. qui incontra annamaria, un'insegnante laica che, come le suore, ha fatto voto di povertà, castità e obbedienza. tramite lei mila torna in contatto con una figura straordinaria della sua infanzia, santa rita, la santa degli impossibili, che ha attraversato i secoli con la forza della sua testimonianza: quella di una donna che - a nome di tutte le donne - riuscì a volare oltre ogni ostacolo grazie alla potenza magica di una passione inestinguibile. attraverso un racconto asciutto e raccolto, daria bignardi dà vita a un personaggio inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso eppure capace di cogliere l'amore del mondo che silenziosamente ci può salvare.

VERONESI SANDRO: LA FORZA DEL PASSATO - PREMIO CAMPIELLO 2000

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