GRAVES ROBERT: I MITI GRECI
Risguardo di copertina
prima della scienza, prima della religione, c'è il mito. modo ingenuo - ci dicono - modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l'origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. robert graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour.
MANN THOMAS: I BUDDENBROOK
Risguardo di copertina
il primo grande romanzo di thomas mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.
LEDIG AGNES: COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI
Risguardo di copertina
romeo fa il pompiere e, nel tentativo di salvare la vita a un bambino imprigionato in un appartamento invaso dalle fiamme, cade dall'ottavo piano di un palazzo e viene ricoverato in condizioni disperate in ospedale. juliette, infermiera nel reparto di riabilitazione di quello stesso ospedale, ha modo di conoscerlo durante gli interminabili giorni in cui i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo l'incidente. entrambi soffrono. romeo per non potersi occupare della sorella adolescente, ribelle e fragile che ha bisogno di lui, e juliette perché da anni cerca invano di avere un figlio, a costo di tenere al suo fianco un uomo che non la rispetta e la tratta spesso male. l'incontro casuale tra queste due persone ferite nel loro intimo, che riescono a trovare nel presente una ragione di vita, sconvolgerà il loro destino e quello di chi hanno intorno. come se non ci fosse un domani è una bella storia d'amore scritta in modo empatico e sincero. l'autrice tende la mano alle persone segnate, e il suo messaggio è che l'amore per la vita deve trionfare su tutto nonostante le difficoltà.
ARRIAGA GUILLERMO: EL HOMBRE
Risguardo di copertina
è la seconda metà del xix secolo, l'epoca in cui in nord america anche un uomo senza passato può costruirsi un futuro. henry lloyd è uno di quegli uomini: non ha più una famiglia, ma ha una mente sveglia, mani forti, e soprattutto è privo di scrupoli. vuole vendetta? la ottiene. vuole un posto di lavoro nella più grande piantagione della virginia? se lo prende. vuole una moglie? si prende anche quella, più di una, in realtà. vuole un esercito per conquistare la sua parte di mondo? lo costruisce, un uomo alla volta. questo romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi, svela la vita di lloyd strato per strato: lealtà feroci, amori trasgressivi, esseri selvaggi in tempi selvaggi. guillermo arriaga va al cuore della brutalità umana, con lucidità e rigore letterario esplora le origini del capitalismo, la formazione degli stati uniti, la devastante perdita di oltre metà del territorio messicano, e tutto questo ponendo al centro la figura colossale e contraddittoria di henry lloyd.
NARDI DANIELE: LA VIA PERFETTA
Risguardo di copertina
sulla terra ci sono quattordici montagne che superano gli 8000 metri: il nanga parbat è una di queste. la nona in ordine di altezza e una delle più difficili; in particolare se la si affronta dallo sperone mummery, che nessuno ha mai salito. nei suoi cinque tentativi di conquistare la vetta in invernale, daniele nardi lo ha provato quattro volte. quel «dito di roccia e ghiaccio che punta dritto alla vetta» aveva catturato la sua immaginazione. un percorso così elegante da sembrare perfetto. l'impresa di nardi e del suo compagno di cordata tom ballard si è interrotta a un passo dalla conclusione, ma daniele, come fa ogni alpinista, aveva messo in conto che potesse accadere, e si era rivolto ad alessandra carati. hanno lavorato insieme per quasi un anno. alessandra lo ha seguito al campo base del nanga parbat e, dopo essere rientrata in italia, è rimasta in contatto con lui fino all'ultimo giorno. nella posta elettronica aveva un'email che era un impegno: terminare il racconto che daniele aveva iniziato.
FIORAVANZO MONICA: MUSSOLINI E HITLER
Risguardo di copertina
poche dense pagine per affrontare un tema cruciale e scottante della nostra storia: la genesi della repubblica sociale italiana e la sua breve ma intensa vicenda sotto il reich nazista. attraverso lo studio comparato di fonti d'archivio tedesche e italiane, l'autrice mette mano a un'onginalissima ricerca sulle reali motivazioni e le prospettive politiche che indussero mussolini a porsi a capo del nuovo governo fascista, smentendo la tesi - cara a una certa memorialistica fascista, e poi divulgata dalla pubblicistica e da una distratta storiografia - di una scelta "sacrificale" di mussolini, per sottrarre l'italia alla feroce vendetta tedesca. una tesi in realtà fondata su un vero e proprio falso storico, volto a giustificare la "repubblica necessaria", ma smentito tanto dall'analisi critica e filologica della sua genesi quanto da un rigoroso confronto con le fonti. mussolini e i suoi seguaci, stretti fra la mera parvenza di un governo e l'assenza di una possibile alternativa, sembrano muoversi in un orizzonte politico avulso dal reale, intriso di accenti irrazionalistici. i rapporti fra mussolini e hitler, ma anche fra il gruppo dirigente fascista e quello tedesco, rivelano il radicale contrasto "fattuale" fra un "governo che non può governare", ma che velleitariamente ambisce a un ruolo di potenza nel nuovo ordine europeo nazista, e la volontà della fùhrung germanica di impiegare invece ai fini esclusivi del reich la repubblica di salò.
SCURATI ANTONIO: M. IL FIGLIO DEL SECOLO - PARTE 2 - PREMIO STREGA 2019 - IL ROMANZO DI BENITO MUSSOLINI VOL. 1
Risguardo di copertina
lui è come una bestia: sente il tempo che viene. lo fiuta. e quel che fiuta è un'italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. lui, invece, in un rapporto di pubblica sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". lui è benito mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'italia. la saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. nessuno però aveva mai trattato la parabola di mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – d'annunzio, margherita sarfatti, un matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.
SIMONI GIANNI: COMMISSARIO DOMANI UCCIDERO' LABRUNA
MONTANELLI INDRO - CERVI MARIO: L'ITALIA DEL NOVECENTO
Risguardo di copertina
con lo sguardo lucido e disincantato e la scrittura brillante che sono la loro cifra, in questo volume montanelli e cervi si soffermano su un secolo ricco di eventi cruciali per la storia del nostro paese, a molti dei quali hanno partecipato in prima persona: dall’assassinio del “re buono” alla grande guerra, dall’avvento del fascismo, passando per la seconda guerra mondiale, il boom economico, gli anni di piombo, tangentopoli, fino alla nascita della seconda repubblica. senza mai dimenticare un altro grande elemento decisivo per comprendere le vicende raccontate: il carattere degli italiani, e i loro eterni vizi – il conformismo, la sete di potere e la corruzione – che tanto spesso hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia della nostra nazione. un affresco vivace ed esauriente di un secolo denso di avvenimenti che hanno trasformato l’italia in modo radicale.
WELLS HERBERT GEORGE: L'UOMO INVISIBILE
Risguardo di copertina
una notte, nel cuore dell’inverno, un bizzarro e sinistro forestiero arriva in un remoto villaggio inglese. con il volto fasciato da bende, gli occhi nascosti dietro occhiali scuri e le mani coperte da guanti anche in casa, griffin – il nuovo ospite della locanda the coach and horses – parrebbe aver subìto un incidente. ma il suo aspetto dipende da una ragione molto più agghiacciante: durante un esperimento è riuscito a sviluppare un processo che lo ha reso invisibile. e ora, impegnato a cercarne l’antidoto, lavora nella stanza che ha affittato. le sue attività segrete, però, iniziano presto a inquietare la gente del posto, e così l’uomo si trova costretto a lasciare il villaggio e a cercare l’aiuto del suo vecchio amico kemp. sarà l’inizio del suo sprofondare nella follia. mosso da spirito di vendetta nei confronti dell’amico che si rifiuta di aiutarlo, estende il suo rancore ai sonnolenti abitanti dell’intera inghilterra, pianificando uno spaventoso regno del terrore. e, man mano che il cerchio della polizia si stringe intorno a lui, diventa sempre più disperato e violento. "l’uomo invisibile" è una novella pionieristica sull’ossessione umana per il potere conferito dalla scienza, una combinazione angosciante di farsa, satira e tragedia.
EHSLER EVE: I MONOLOGHI DELLA VAGINA
BROWN DAN: IL SIMBOLO PERDUTO. 3° ROMANZO DELLA SERIE CON ROBERT LANGDON
Risguardo di copertina
protagonista del romanzo è ancora una volta robert langdon, il professore di harvard del codice da vinci e angeli e demoni.all’inizio del libro langdon è inaspettatamente chiamato a tenere una conferenza serale a washington, dove, poco dopo il suo arrivo, viene ritrovato uno strano e inquietante ogetto all’interno del palazzo del campidoglio. il reperto racchiude cinque simboli misteriosi e rappresenta un antico invito che introduce il destinatario in un mondo a lungo perduto di sapienza esoterica.quando l’amico e mentore di langdon, peter solomon, illustre massone e filantropo, viene brutalmente rapito, langdon si rende conto che l’unica speranza di salvarlo è accettare questo invito mistico e seguirlo, ovunque lo condurrà. viene così trascinato in un mondo clandestino di segreti massonici, misteri e luoghi mai visti. tutto sembra condurlo alla scoperta di una verità insospettabile...ambientato nelle stanze segrete, nei tunnel e nei templi di washington, il simbolo perduto procede tra mille colpi di scena fino ad un finale imprevedibile.come nel codice da vinci e in angeli e demoni, dan brown anche in questo nuovo libro sfida i lettori con una storia intelligente, veloce come un lampo e piena di simboli arcani e codici enigmatici, che offre sorprese in ogni pagina.
AMADO JORGE: DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI (LETTURA EFFETTUATA DA CASTELLI CRISTIANA)
Risguardo di copertina
(non impostato)
GRECO ANGELO: LA LEGGE PER TUTTI
Risguardo di copertina
uno strumento da tenere a portata di mano per orientarsi nell'intricato mondo delle questioni legali e scoprire tutto ciò che c'è da sapere su famiglia, successioni, casa, fisco, lavoro, privacy, acquisti sul web, problematiche con le banche e molto altro ancora. un nuovo libro firmato da angelo greco, avvocato e personalità mediatico-televisiva che vanta innumerevoli follower sui principali social network. un vero e proprio testo di riferimento per tutto ciò che interessa la legge e il cittadino, basato sulla formula vincente della chiarezza e della facilità di consultazione. chi non si è trovato a porsi domande su argomenti come gestire un divorzio o una separazione, redigere un testamento, gestire l'affitto o la vendita di un immobile, quali sono i diritti e i doveri di chi abita in un condominio, oppure quelli legati alla convivenza o all'unione civile? uno strumento da tenere a portata di mano per orientarsi nell'intricato mondo delle questioni legali e scoprire tutto ciò che c'è da sapere su famiglia, successioni, casa, fisco, lavoro, privacy, acquisti sul web, problematiche con le banche e molto altro ancora. «le ragioni per cui il diritto è incomprensibile risalgono all'epoca dei romani, quando il ceto ricco aveva delegato a una classe di professionisti l'amministrazione dei propri beni. e una volta ricevuto un incarico – si sa – difficilmente si molla la presa. di qui un linguaggio sempre più tecnico, volto a custodire gelosamente lo scrigno di quel sapere. internet ha però determinato una rivoluzione culturale, da un lato consentendo a tutti l'accesso alle informazioni, anche quelle più tecniche (con tutti i noti svantaggi che ciò comporta in merito a notizie non sempre attendibili); dall'altro, trasformando il linguaggio ostico in una forma accessibile alla massa. sono così nate le frequently asked questions, meglio conosciute con la sigla faq, letteralmente le "domande poste frequentemente", tecnica quest'ultima utilizzata ormai anche dalle stesse istituzioni per spiegare il complicato mondo burocratico. è proprio a tale forma espositiva che mi sono ispirato nella compilazione di questo volume.»
CAROFIGLIO FRANCESCO: L'ESTATE DELL'INCANTO
Risguardo di copertina
è l’estate del 1939, miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso. ma lei non lo sa. quell’estate sarà la più bella della sua vita. miranda parte con sua madre da firenze per raggiungere villa ada, la casa del nonno paterno, il marchese ugo soderini, sulle colline pistoiesi. suo padre è altrove. la cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio. ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. e la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare. c’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto. è l’incantesimo di una giovinezza improvvisa.
Risguardo di copertina
è un posto dimenticato da dio, new canaan. dopo il diploma, dieci anni fa, se ne sono andati tutti. bill, attivista disilluso con una passione per i guai; stacey, una dottoranda che ha imparato ad accettare la propria omosessualità; dan, reduce dall'iraq segnato nel corpo e nella mente; tina, ex cheerleader fragile e amareggiata. ma la notte in cui le traiettorie dei quattro giovani si incrociano di nuovo, passato e presente, i giorni del liceo carichi di promesse e le disillusioni dell'età adulta, fanno contatto ed esplodono. da anni non si leggeva un romanzo che affrontasse, con tanta ferocia e pietà, la perdita dell'innocenza.
D'URBANO VALENTINA: FIGLIA DEL TEMPORALE
Risguardo di copertina
è il 1974, hira ha tredici anni ed è appena rimasta orfana. deve lasciare la sua città, tirana, e la casa in cui è cresciuta per raggiungere gli unici parenti disposti ad accoglierla. la famiglia dello zio ben vive in un villaggio sui monti nel nord del paese, una piccola comunità di pastori che sembra cristallizzata nel tempo, dimenticata persino dal regime comunista che da trent'anni tiene in scacco l albania. lassù si vive ancora secondo i dettami del kanun, il codice tradizionale della montagna. piano piano hira si adatta alla sua nuova vita: dalla cugina danja impara a fare il bucato al fiume e a occuparsi degli animali, dal cugino astrit a orientarsi nel bosco e a camminare in silenzio per ore. astrit ha smesso di parlare quand'era bambino, da allora si esprime a gesti e ogni tanto sale sulle montagne e sparisce per giorni. per questo al villaggio lo considerano strano, una specie di animale selvatico. crescendo, hira e astrit trovano una lingua tutta loro per capirsi, fatta di sguardi, carezze e morsi che a volte sembrano baci. quando a hira viene imposto un matrimonio combinato, sceglie l'unica via di fuga ammessa dalla legge della montagna: rinunciare alla propria femminilità e diventare una burrnesh, una vergine giurata. e così a vent'anni prende il nome di mael: si veste come un uomo, lavora come un uomo, beve e fuma come un uomo. l intero villaggio la tratta - e la rispetta - come un maschio. diversamente dai maschi, però, deve rimanere sola e casta. eppure sotto la pelle di mael talvolta riaffiorano, ribelli e vitali, i desideri e le emozioni di hira. a quanta parte di ciò che siamo possiamo rinunciare per inseguire una vita che ci appare più libera? e di cosa è fatta quella libertà se non possiamo essere noi stessi alla luce del sole?
SCURATI ANTONIO: M. IL FIGLIO DEL SECOLO - PARTE 1 - PREMIO STREGA 2019 - IL ROMANZO DI BENITO MUSSOLINI VOL. 1
Risguardo di copertina
lui è come una bestia: sente il tempo che viene. lo fiuta. e quel che fiuta è un'italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. lui, invece, in un rapporto di pubblica sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". lui è benito mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'italia. la saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. nessuno però aveva mai trattato la parabola di mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – d'annunzio, margherita sarfatti, un matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.
GHOSH AMITAV: L'ISOLA DEI FUCILI
Risguardo di copertina
commerciante di libri rari e oggetti d antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. non c è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. in uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». la leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell armadio dei ricordi d infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l andasse a trovare. comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall india a los angeles, fino a venezia.
DI MAIO ANDREA - MAZZINGHI LUCA: MALE
Risguardo di copertina
perché si soffre? è forse il primo e più grande interrogativo che si pone l’uomo dinanzi alle innumerevoli forme che nella sua esperienza di vita il male può assumere. una domanda che per i credenti è gravata dal pensiero angosciante di un dio che lo consente: se dio è buono, perché permette che gli innocenti soffrano? il biblista luca mazzinghi e il filosofo andrea di maio si mettono alla ricerca di possibili risposte rileggendo il libro di giobbe, il testo biblico che più di ogni altro ragiona sul mistero del male.