SZALAY DAVID: NELLA CARNE
Risguardo di copertina
è un cerchio perfetto la vita di istván, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. dall’ungheria a londra e ritorno, dal crollo della cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del golfo e l’ingresso nell’unione europea dei paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del vecchio continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «okay». e forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. con questo romanzo david szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di barry lyndon e meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.
CHIARA PIERO: IL PIATTO PIANGE
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(non indicato)
POE EDGAR ALLAN: TUTTI I RACCONTI DEL MISTERO, DELL'INCUBO E DEL TERRORE - PARTE 1
Risguardo di copertina
"non c'è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l'interesse del lettore che deve giungere all'ultima riga per comprendere la soluzione finale", scriveva baudelaire. tutte le opere di poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. in questo volume è raccolta la migliore produzione di poe, da "ligeia" a "la mascherata della morte rossa", da "i delitti della via morgue" a "lo scarabeo d'oro". nei suoi racconti l'analisi e il ragionamento si fondono con l'immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s'allea col delitto, l'incubo con la follia, l'amore con la morte.
PULIXI PIERGIORGIO: LA SETTIMA LUNA. I CANTI DEL MALE VOL. 5
Risguardo di copertina
la notizia è di quelle che richiedono un brindisi speciale. su una terrazza incastonata nel supramonte, in uno degli hotel più incantevoli della sardegna, il vicequestore vito strega sta festeggiando la nascita della nuova unità investigativa sui crimini seriali. con lui ci sono le inseparabili ispettrici eva croce e mara rais. finalmente tutto sembra andare per il verso giusto. ma una telefonata li riporta alla realtà e i tre devono salutare il cielo terso e il sole dell'isola. nelle terre paludose del parco del ticino è stato ritrovato il corpo di una ragazza. quando l'ispettrice clara pontecorvo arriva sul posto, stenta a credere ai propri occhi: la vittima ha le mani legate dietro la schiena e indossa una maschera bovina. mancava solo questo per clara, che ha già un grosso problema: è alta 1,98, non trova mai dei vestiti adatti a lei. tantomeno un uomo. l'istinto le dice che quella scena del crimine potrebbe essere la riproduzione di un altro delitto avvenuto anni prima in sardegna. e nessuno, meglio di strega, rais e croce, conosce quel caso, che aleggia ancora nelle loro vite come un'ossessione. ora a piede libero c'è un emulatore, che vuole i riflettori puntati su di sé... i poliziotti dovranno essere più uniti che mai, e vito strega, per la prima volta così vulnerabile, si troverà a fare i conti con il proprio passato. piergiorgio pulixi, in un romanzo dal passo ritmato di danza, si addentra nei meandri oscuri dell'umano e interroga l'essenza più intima di una terra impenetrabile. dall'inizio alla fine, una domanda, come un tarlo, accompagna strega e noi lettori: sono i poliziotti a dare la caccia al killer o è lui a dare la caccia a loro?
PEZZALI MAX: PER PRENDERSI UNA VITA
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(non indicato)
MONFILS NADINE: LE FOLLI INDAGINI DEI CONIUGI MAGRITTE
Risguardo di copertina
a bruxelles, rené magritte si trova alla fermata del tram che lo riporterà a casa. bombetta in testa, abito scuro e pipa in bocca, il pittore ha una strana visione: vede il corpo sdoppiato di una graziosa ragazza dai lunghi capelli biondi. colpito da quell’immagine, ne parla alla moglie georgette e immortala la scena in un dipinto. pochi giorni dopo, madeleine, la donna della visione, viene trovata morta con una lettera d’amore profumata nella borsa e un mazzo di lillà sotto il vestito. i coniugi magritte sono sconvolti e, inoltre, di lì a poco, in pieno centro viene rinvenuto il cadavere di un altra giovane donna, anche lei con una lettera profumata nella borsa e un mazzo di rose accanto al corpo senza vita. i due omicidi sembrano essere stati compiuti dalla stessa mano: l assassino ha voluto forse lasciare un messaggio con quella macabra messinscena? e se si trattasse di un omicida seriale e quei due delitti fossero i primi di tanti altri? da sempre appassionato di mistero e di casi polizieschi, magritte vuole indagare. scaltrezza e fiuto ne ha da vendere e poi, dalla sua, ha due collaboratrici d eccezione, sua moglie georgette, dall intuito sottile, e la sua tenera, ma furbissima volpina loulou. a una squadra così ben assortita, nulla potrà sfuggire. dai caffè all aperto sulla grand-place, ai negozi di brocante di marolle, tra scorci di una bruxelles d’altri tempi, nadine monfils ci regala un giallo palpitante dove le indagini dei coniugi magritte non solo ci tengono incollati alla pagina, ma ci consentono di entrare nel mondo del grande pittore belga, di scoprire la sua vita, la sua quotidianità e il suo universo artistico.
PAVIGNANO ANNA: COME SALE SULLA PELLE
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alba, fine ottocento. in una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. sopravvive, ma l'infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. la madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a metà. il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l'operazione. anni dopo, camilla ha imparato a sopportare l'ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra felice, studente di medicina a torino, dotato d'intelligenza acuta e animo gentile. è il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. la loro storia è destinata a misurarsi con prove dure: per amore, felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di aigues-mortes, in francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, anna pavignano scava nelle pieghe più intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.
PARIS GIANCARLO: CARLO ACUTIS - IL DISCEPOLO PREDILETTO
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carlo acutis, 15 anni. una vita intensa da amico di gesù. la figura nella quale si riconosce è quella del "discepolo prediletto" del quarto vangelo. un giovane che con il suo entusiasmo parla di gesù ai suoi coetanei e porta i lontani a chiedere il battesimo e a riconoscere che la fede cristiana è gioia. un ragazzo che ama i santi e soprattutto francesco d'assisi. un testimone che vive una vita straordinaria breve e intensa, giocando, usando il pc, praticando lo sport, divertendosi con gli amici e amando gli animali. un cristiano che accetta la sofferenza e la offre per la chiesa e per il papa.
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
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davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.
SAVIANO ROBERTO: NOI DUE CI APPARTENIAMO
Risguardo di copertina
due regine del narcotraffico s’incontrano in un’asfittica prigione cilena, fra loro scoppia un amore. paolo di lauro, spietato boss della camorra, vaga per il mondo in cerca della giovane ragazza che gli ha spezzato il cuore. matteo messina denaro spende gli ultimi scampoli della sua latitanza barcamenandosi fra i ricordi e fra i letti delle sue tante amanti. un feroce killer della ’ndrangheta fa coming out e va a convivere con il suo compagno, scatenando le ire del clan. cos’è il sesso per le organizzazioni mafiose? opportunità di controllo, sopraffazione, stigma o vanto, esaltazione o vergogna. con questo nuovo, accecante caleidoscopio di storie, facce, racconti inconfessati, roberto saviano disegna un quadro sorprendente, talvolta romantico, talvolta atroce, della criminalità organizzata alle prese con la questione più spinosa e delicata che le si possa presentare. sesso, amore, tradimenti. hanno creato e distrutto imperi, compreso quello criminale. a quasi vent’anni dalla pubblicazione di gomorra, il libro che ha sovvertito le regole del racconto di realtà, roberto saviano torna con un reportage narrativo lacerante, innervato di storia e resoconto giudiziario. uomini dal cuore di tenebra, donne che non appaiono più come semplici gregarie del boss di turno ma si trasformano, di racconto in racconto, da vittime a carnefici, da portatrici di salvezza a diaboliche assassine.
ANDREOTTI GIULIO: GLI USA VISTI DA VICINO
ARMENTI PIERO: NEW YORK. METRO PER METRO
Risguardo di copertina
la "subway", come i newyorkesi chiamano la loro metropolitana, è come un enorme sistema sanguigno che attraversa ogni zona della città e raggiunge tutti i suoi luoghi più maestosi, incredibili, divertenti e insoliti. la metropolitana, infatti, è lo strumento che permette a new york di essere quello che è: misteriosa, veloce, libera. e in questo libro diventa anche il modo più facile per esplorarla davvero: stazione dopo stazione, storia dopo storia, monumento dopo monumento, scoperta dopo scoperta. per esempio, questa guida vi racconta chi è il primo italiano che ha messo piede a new york e dove si trova la targa che lo celebra; accanto a quale fermata potete trovare il locale jazz più piccolo o il rooftop più grande; vicino a quale metro mangiare il miglior hamburger, dove scovare il castello nascosto dentro a central park o il giardino segreto più esclusivo di manhattan; in quale chiesa di harlem partecipare a una messa gospel o grazie a quali linee trovare i luoghi più iconici dei vostri film preferiti, e molto altro ancora. new york in tutto il suo splendore. come quando le rotaie della linea 7, che attraversa il queens, diventano sopraelevate e si aprono su un panorama mozzafiato, o come sulla linea arancione che, passando sul ponte di manhattan, permette di ammirare lo spettacolo stupefacente dello skyline della città. insomma, un vero e proprio viaggio a new york narrato da piero armenti, profondo conoscitore della città, che da anni, accompagna, anche in prima persona, migliaia di italiani alla scoperta della grande mela, raccontando con il suo stile inconfondibile storie e luoghi sempre nuovi e sorprendenti. leggendo, capirete che "new york. metro per metro" non è solo un libro che svela, linea dopo linea, fermata dopo fermata, ogni segreto della città, ma è, soprattutto, lo strumento migliore per smettere di essere turisti, vivere a pieno la grande mela e vederla, finalmente, con gli occhi di un vero newyorkese.
FACCHI LAURA: DIETRO IL TUO SILENZIO
Risguardo di copertina
monica è una donna di trentasette anni che lavora in una piccola libreria di milano. è sposata con marco da tredici anni, si sono conosciuti ai tempi dell'università. è stato un grande amore, ma il passare del tempo insieme al radicarsi di un'incomprensione che poco per volta si carica di rancore e risentimento annienta la passione. l'uomo si chiude sempre più in se stesso, diventa freddo, incapace di comunicare e distaccato. almeno così appare agli occhi di monica - la narratrice della storia - che comincia a tradirlo. sembra una vicenda del tutto ordinaria, una storia di vita coniugale come tante. ma a questo punto succede l'assurdo, l'incredibile, l'irreparabile. marco compie un gesto di assoluta, tragica follia, consegnando a monica un'eredità di vergogna e di orrore. ma cosa ha portato marco a tanto? dietro l'enormità di un silenzio che ingigantisce ogni attimo che passa, comincia l'indagine di monica. è un analisi spietata su di sé, su una persona che si credeva di conoscere, su tanti anni di vita insieme. è il tentativo estremo di sfuggire a una maledizione caduta su di lei come un marchio che dovrebbe segnarla finché vive. laura facchi riesce a ricostruire e a sciogliere con nitidezza implacabile un groviglio di mostruosa ordinarietà davanti al quale chiunque arretrerebbe. il risultato è una lettura che si fa col fiato sospeso e l'impossibilità di staccarsi dalla tremenda lucidità della storia.
WHITEHEAD COLSON: LA FERROVIA SOTTERRANEA
Risguardo di copertina
nella georgia della prima metà dell'ottocento, la giovane schiava nera cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all'amico caesar comincia un arduo viaggio verso il nord e la libertà. servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, cora fa tappa in vari stati del sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? grazie all'invenzione fantastica di una «ferrovia sotterranea», colson whitehead dà forma concreta all'espressione con cui si indica, nella storia degli stati uniti, la rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi nella loro fuga. con questo romanzo offre una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, e al tempo stesso dà vita a un’appassionante storia d’avventura che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di quentin tarantino, e che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile.
unica opera degli ultimi vent'anni a vincere sia il national book award che il premio pulitzer, la ferrovia sotterranea è già destinata a diventare un classico.
GIANNONE FRANCESCA: GLI ANNI IN BIANCO E NERO
Risguardo di copertina
nella sartoria della famiglia elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel salento degli anni ’60, come nel resto d’italia, le donne devono restare al loro posto. eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di giovanna, i romanzi di jane austen in cui ada si rifugia, la volontà di maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del cinema apollo, mentre vede i film di fellini e visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. e decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. e mimì filma tutto. non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. perché raccontare è resistere. perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.
PANZETTINI CINZIA: IL SENTIERO TRA LE RISAIE
Risguardo di copertina
piemonte 1949, un pugno di case e tutt’intorno risaie a perdita d’occhio, punteggiate qua e là di cascine: è rondò di risera, un paesino del vercellese che ogni anno ai primi giorni dell’estate si riempie di mondine. come loredana lunardon, giovane e bellissima, che grazie al lavoro in risaia riesce a sopravvivere alla miseria del suo polesine. difficile non notarla e difatti non sfugge agli sguardi ammirati degli uomini di rondò, fra cui il medico condotto massimo gregori e il proprietario terriero giacinto aglietti, due compagni di pesca considerati grandi amici dagli altri avventori dell’osteria locale, anche se il dottor gregori, uomo schivo e solitario, preferirebbe tenere le distanze dall’aglietti, esuberante e un po’ rozzo. ma quando, finita la monda, quest’ultimo sparisce senza lasciare traccia, la moglie chiede aiuto proprio al medico, oltre che al prete, per ritrovare e riportare a casa il marito, dopo quella che si suppone una fuga d’amore. e gregori acconsente ad aiutarla e a trovare nel frattempo una sistemazione a lei e alle figlie che salvaguardi il buon nome della famiglia. ma non sa che questa sparizione porterà nella vita di tante persone dei cambiamenti imprevisti e drammatici, che lo coinvolgono molto da vicino. con una penna acuta e affettuosa, cinzia panzettini dipinge una galleria di personaggi irresistibili e, sullo sfondo di un’italia di provincia appena uscita dalla guerra, immerge il lettore nelle atmosfere nostalgiche e poetiche di un mondo che non c’è più.
ADLER OLSEN JUSSI: SETTE METRI QUADRI. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 10
Risguardo di copertina
sette metri quadri: sono le dimensioni della cella in cui carl morck sta marcendo. è stato arrestato con l’accusa di traffico di droga e omicidio, due crimini che sarebbero legati a un caso irrisolto di quindici anni prima, noto come il caso della pistola sparachiodi. in quell’occasione un collega poliziotto fu ucciso e un altro rimase gravemente ferito. l’indagine portò alla nascita della sezione q, la squadra investigativa speciale della polizia di copenaghen al lavoro sui cold cases. porte serrate, cancelli sprangati, sferragliare di chiavi: carl, fino a poco prima un uomo grande, forte e onesto, è rinchiuso nella prigione di vestre e questa adesso è la sua realtà, il suo mondo è tutto dentro una gabbia. carl è un testimone scomodo e qualcuno l’ha incastrato. tra criminali che lui stesso ha mandato dietro le sbarre, truffatori e agenti corrotti, gli resta solo un’arma: la sua squadra. ma come faranno rose, assad, gordon e mona a salvarlo, ora che qualcuno ha messo una taglia da un milione di corone sulla sua testa? chi è stato, e perché? con un mix perfetto di tensione e irresistibile umorismo, quella di carl e dei suoi fidati compagni sarà una corsa contro il tempo, che metterà a dura prova la lealtà e il coraggio dell’intera sezione q. in copertina: illustrazione di cosimo miorelli. quanto misura l’inferno? l’ultimo caso della sezione q.
GIRARDI CLAUDIA: DELITTO A VIA DELLE ROSE. LA PRIMA INDAGINE DELLA COMMISSARIA DE LUCA
Risguardo di copertina
un debutto che cattura, sorprende e non lascia scampo. un giallo che scava nelle ombre del passato e non smette di tenere il lettore con il fiato sospeso. due omicidi distanti vent’anni. un assassino che forse è tornato a colpire. una sola verità e una commissaria chiamata a indagare. la prima indagine della commissaria de luca silvia de luca è pronta a lasciare la polizia, ma l’omicidio di un professore di storia dell’arte la costringe a rimandare ogni decisione. l’uomo, andrea urselli, è stato trovato senza vita nello stesso palazzo in cui la commissaria ha trascorso l’infanzia. un legame personale che si intreccia a un dramma familiare mai risolto: l’assassinio del padre di andrea, avvenuto vent’anni prima, rimasto impunito. convinta che i due delitti siano collegati, silvia riapre vecchie ferite e scava in una rete di segreti, ambiguità e rancori mai sopiti. mentre l’indagine procede fra colpi di scena e false piste, la commissaria deve fare i conti con la propria vita privata e con un equilibrio fragile, che l’attrazione silenziosa per l’ispettore gentile continua a minare. ma proprio quando crede di essere vicina alla fine del caso, silvia si ritrova faccia a faccia con un pericolo inatteso e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita.
CLARKE ARTHUR C.: 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO
Risguardo di copertina
un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. una volta dissotterrato, l'oggetto comincia a emettere un potente segnale verso saturno. un'astronave pilotata da uomini, la discovery, viene mandata a indagare. i membri dell'equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c'è un computer autocosciente e ultra-sofisticato hal 9000. la programmazione di hal rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere. quando hal si rende conto che la missione va al di là dell'umana comprensione, comincia a uccidere a uno a uno gli uomini e a sabotare l'astronave per impedirle di procedere verso l'ignota destinazione.
JOLLIEN-FARDEL SARAH: LA SUA PREFERITA
Risguardo di copertina
un romanzo potente sull’amore e la violenza, sul desiderio di andare avanti e i sensi di colpa. un invito a riflettere sulle conseguenze del silenzio. jeanne è un esempio di forza e speranza, in lotta continua per spezzare le catene del suo passato. nel piccolo paese inerpicato sulle montagne del vallese tutti sanno e nessuno dice niente, jeanne impara presto a schivare la brutalità perversa del padre. mentre la madre e la sorella si rassegnano a essere malmenate e insultate pesantemente, lei gli tiene testa. un giorno, a causa di una parola sbagliata detta con la sicurezza dei suoi otto anni, il padre la picchia. convinta che il medico del paese chiamato a visitarla metterà fine a quell’incubo, è costernata dal suo silenzio. da allora l’odio per il padre e il disgusto per la vigliaccheria del dottore fungeranno da viatico per jeanne. alla scuola magistrale di sion vive cinque anni di tregua, ma il suicidio della sorella agisce come un’intollerabile replica della violenza originaria. rifugiata a losanna, e benché il minimo rumore la faccia sempre sobbalzare, la giovane trova finalmente una forma di serenità. nuotare nel lago lemano è l’unico piacere che si concede. rabbiosamente ossessionata dal desiderio di dimenticare e di vivere, si lascia tuttavia avvicinare da una cerchia di persone benevole che non si fanno spaventare dalla sua selvaticheria e si cimenta perfino nella vita amorosa.