GIRARDI CLAUDIA: DELITTO A VIA DELLE ROSE. LA PRIMA INDAGINE DELLA COMMISSARIA DE LUCA
Risguardo di copertina
un debutto che cattura, sorprende e non lascia scampo. un giallo che scava nelle ombre del passato e non smette di tenere il lettore con il fiato sospeso. due omicidi distanti vent’anni. un assassino che forse è tornato a colpire. una sola verità e una commissaria chiamata a indagare. la prima indagine della commissaria de luca silvia de luca è pronta a lasciare la polizia, ma l’omicidio di un professore di storia dell’arte la costringe a rimandare ogni decisione. l’uomo, andrea urselli, è stato trovato senza vita nello stesso palazzo in cui la commissaria ha trascorso l’infanzia. un legame personale che si intreccia a un dramma familiare mai risolto: l’assassinio del padre di andrea, avvenuto vent’anni prima, rimasto impunito. convinta che i due delitti siano collegati, silvia riapre vecchie ferite e scava in una rete di segreti, ambiguità e rancori mai sopiti. mentre l’indagine procede fra colpi di scena e false piste, la commissaria deve fare i conti con la propria vita privata e con un equilibrio fragile, che l’attrazione silenziosa per l’ispettore gentile continua a minare. ma proprio quando crede di essere vicina alla fine del caso, silvia si ritrova faccia a faccia con un pericolo inatteso e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita.
KEYES DANIEL: FIORI PER ALGERNON
Risguardo di copertina
algernon è un topo, ma non un topo qualunque. con un'audace operazione, uno scienziato ha triplicato il suo qi, rendendolo forse più intelligente di alcuni esseri umani. di certo più di charlie gordon, che fino all'età di trentadue anni, ha vissuto nella dolorosa consapevolezza di non essere molto... sveglio. ma cosa succederà quando la stessa operazione verrà effettuata su charlie? quale sorte accomunerà la sua esistenza e quella del fedele amico algernon? fiori per algernon è ormai considerato uno dei grandi romanzi del xx secolo, un capolavoro della narrativa di anticipazione: il diario di un uomo che «voleva soltanto essere come gli altri», un romanzo definito dal new york times «magistrale e profondamente toccante», un'opera che ha ispirato film, serie televisive, musical, che ha vinto il premio hugo e il premio nebula e ha venduto oltre cinque milioni di copie nel mondo.
BETTI GIULIO: HA SEMPRE FATTO CALDO!
Risguardo di copertina
in oltre vent’anni di esperienza nel campo della meteorologia e della climatologia, giulio betti ha visto crescere, insieme alla temperatura globale, anche la platea di persone interessate, in forme diverse, al cambiamento climatico. domande, riflessioni e dubbi assolutamente leciti convivono con teorie bislacche, provocazioni, fake news e mezze verità che molto spesso nascono e si amplificano sui social media ma poi, purtroppo, finiscono sui principali mezzi d’informazione senza essere contestualizzate a dovere. nonostante la climatologia sia una materia scientifica multidisciplinare tutt’altro che semplice, ultimamente è diventata il “naso di cyrano” sul quale chiunque si sente autorizzato a dire la sua. ma perché così tanta attenzione? la risposta è semplice: le oscillazioni del clima influenzano le nostre abitudini e la nostra vita, lo fanno da sempre, mettendo l’umanità nelle condizioni di prosperare o regredire. il caldo in estate o il freddo in inverno, la neve in montagna o la pioggia in autunno: fanno parte di noi, ci fanno sentire al sicuro. l’attuale trasformazione impatta proprio sulla quotidianità, minacciando lo stile di vita e quindi il nostro benessere. tocca sia la sfera intima e personale che i grandi interessi economici e politici. ha sempre fatto caldo! mette ordine, in maniera scientificamente ortodossa ma con un linguaggio semplice (e molto spesso divertente), al caos e alle banalizzazioni che hanno svilito il dibattito pubblico sul cambiamento climatico. una guida che aiuterà i non esperti a orientarsi tra le leggende più diffuse – annibale che valica le alpi con gli elefanti, erik il rosso che approda in groenlandia, il ruolo dell’attività solare e della co² nell’aumento delle temperature, il ritiro dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari –, veri e propri “classici” della disinformazione, ma saprà anche fornirci le chiavi della speranza attraverso esempi concreti di lotta al cambiamento climatico che funzionano e portano benefici tangibili a livello sociale ed economico.
LACKBERG CAMILLA: ALI D'ARGENTO. SERIE FAYE VOL. 2
Risguardo di copertina
grazie a un piano raffinato e crudele, faye si è lasciata alle spalle il tradimento e le umiliazioni inflitte dall'ormai ex marito jack e sembra aver ripreso in mano le redini della propria esistenza: è una donna autonoma, si è rifatta una vita all'estero, jack è in prigione e la società da lei fondata, la revenge, va a gonfie vele. ma nuove sfide potrebbero incrinare la sua serenità così faticosamente conquistata. sull'azienda e sul lancio del marchio revenge negli stati uniti pesa una grave minaccia, tanto che faye è costretta a rientrare a stoccolma. non può e non vuole rischiare di perdere tutto quello per cui ha tanto lottato. questa volta, però, la determinazione non basta, e per risorgere dalle ceneri e riprendere il controllo della situazione ci vuole un piano ancora più diabolico. così, con l'aiuto di un gruppo sceltissimo di donne, faye torna a combattere per difendere ciò che è suo, e per proteggere se stessa e i propri cari.
ONEGA SONSOLES: LE FIGLIE DELLA TEMPESTA
Risguardo di copertina
in una notte di febbraio del 1900, tra le mura della villa di campagna dei signori valdés, nascono catalina e clara. una è la figlia di doña inés valdés e di suo marito don gustavo, i signori del pazo, l'altra è la figlia di renata, la domestica con cui gustavo ha tradito la moglie. due bambine venute al mondo insieme in una notte di tempesta, nella punta più a nord della spagna, mentre il vento scuote le finestre e i lampi abbagliano stanze buie, dove i camini sono accesi e l'odore elettrico dei fulmini penetra le pareti di granito di questa proprietà, fiorita grazie alle fortune del commercio del sale. nelle ore concitate e dense che seguono il parto, qualcosa di irreversibile accade: renata scambia le bambine, in un moto sconsiderato di disperazione, o di rivalsa, uno scatto folle guidato dall'ira. mutando così per sempre la loro sorte perché, pur cresciuta fra gli agi, catalina sarà fatalmente rosa da una gelosia durissima, mentre invece in punta di piedi clara si svestirà della timidezza e andrà a prendersi con tenacia successi e affetti. ambientata tra i paesaggi freddi e marini di punta do bico, nella provincia galiziana di pontevedra, e il sole superstizioso dell'isola di cuba, questa è una storia illuminata a giorno dalla forza delle donne. e mentre sullo sfondo scorrono ottant'anni di novecento, in primo piano emergono i sommovimenti del cuore femminile: le gelosie cattive, l'orgoglio, la tensione sognante, la fedeltà all'amore; il segreto della famiglia valdés, che qualcuno doveva raccontare.
RUSSO CARLA MARIA: IL VELO DI LUCREZIA
Risguardo di copertina
firenze, 1464. la tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. il momento che filippo lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore cosimo de’ medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. c’è l’amore per lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. c’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. orfano nato “diladdarno”, filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. figlia di un tintore, lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. l’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in cielo e in terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.
VESPA BRUNO: TELECAMERA CON VISTA
GUARESCHI GIOVANNI: DIARIO CLANDESTINO 1943-1945
Risguardo di copertina
guareschi è tenente di artiglieria quando, all'indomani dell'8 settembre, rifiuta di giurare fedeltà alla repubblica sociale italiana e viene fatto prigioniero dai tedeschi. comincia così quella che diventerà l'esperienza più importante della sua vita, che lo trasformerà da semplice umorista in autore capace di uno sguardo profondo e umano sulla realtà e gli individui che lo circondano. durante l'internamento in germania guareschi decide di tenere un diario, di scrivere storie e aneddoti che legge ai compagni girando di baracca in baracca - per regalare un sorriso, per addolcire la malinconia, per far dimenticare almeno un po' la fame e dare a ciascuno la possibilità di sentirsi ancora libero. la cronaca di anni terribili, arricchita dal tono ironico e delicato del maestro della bassa, ripercorre la vita quotidiana degli internati italiani, riflettendo il valore e la dignità di tutti coloro che sono stati costretti alla prigionia.
ARDONE VIOLA: GRANDE MERAVIGLIA. 3° LIBRO DELL'IDEALE TRILOGIA DEL NOVECENTO
Risguardo di copertina
dopo il successo internazionale de il treno dei bambini e di oliva denaro, grande meraviglia completa un'ideale trilogia del novecento. in questo magnifico romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con l'uomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dall'altro, per sentire di esistere. elba ha il nome di un fiume del nord: è stata sua madre a sceglierlo. prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio. poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo diario dei malanni di mente, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici colavolpe e lampadina, dell’infermiera gillette e di nana la cana. del suo universo, insomma, il solo che conosce. almeno finché un giovane psichiatra, fausto meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge basaglia, approvata pochi anni prima. il dottor meraviglia porta elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, viola ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. è questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.
CORNWELL BERNARD: IL FILO DELLA SPADA. 4° LIBRO DELLA SERIE LE STORIE DEI RE SASSONI
Risguardo di copertina
corre l'anno 885 e la terra degli angli è un regno in pace, ma diviso. i danesi hanno esteso i propri domini nei territori a nord, i sassoni hanno rafforzato il loro potere a sud. un corso d'acqua separa i due mondi: il temes, l'odierno tamigi. ma quando un'ondata vichinga assedia l'antica città di londra, insediandosi all'interno delle sue mura, il già delicato equilibrio sembra vacillare. i nuovi arrivati spadroneggiano nelle campagne, razziano i tranquilli villaggi del wessex, riducono in schiavitù donne e bambini. e i numerosi fortilizi, spuntati come funghi, non bastano a fermarli. lord uhtred, signore di bebban-burg, impavido guerriero sassone cresciuto tra i danesi, ha combattuto duramente per il suo re. ma la vita agiata e il rispetto acquisiti non lo soddisfano, e l'inettitudine dell'erede al trono mette a dura prova il suo animo avventuroso che vorrebbe tornare a brandire la spada, a battere i gelidi mari del nord, a conquistare quelle terre che gli spettano di diritto. quando il pio alfredo chiede il suo aiuto per frenare l'orda nemica, uhtred non sa che fare. deve scegliere fra il giuramento che lo lega al re e il pericoloso mulinello di alleanze che mutano e di poteri che passano di mano. ma ha tra le mani le sorti di un regno, un'isola sferzata dal vento dove la pace duratura è ancora un miraggio: deve prestare fede alla sua promessa o seguire la via tracciata dalla spada? saprà rendersi onore e tornare a combattere, in nome della futura inghilterra?
SMITH WILBUR ADDISON: IL DIO DEL FIUME - PARTE 1. 1° LIBRO DEL PRIMO CICLO EGIZIO
Risguardo di copertina
solenne e grandiosa come il fiume nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. è un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso faraone, il pretendente rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, mamose viii, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba tebe. cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande nilo: tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di tanus; taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’egitto.
SMITH WILBUR ADDISON: IL DIO DEL FIUME - PARTE 2. 1° LIBRO DEL PRIMO CICLO EGIZIO
Risguardo di copertina
solenne e grandiosa come il fiume nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l’egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel paese. è un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso faraone, il pretendente rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano, mamose viii, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba tebe. cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del dio del fiume, del grande nilo: tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di tanus; taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l’egitto.
ONGARO FILIPPO: STAR BENE DAVVERO
Risguardo di copertina
cosa vuol dire, oggi, star bene? può essere davvero sufficiente mettersi a dieta, iniziare a correre, iscriversi a un corso in palestra? e perché quasi tutti i nostri buoni propositi in termini di salute e benessere sembrano sempre destinati a naufragare? la verità è che la complessità della vita contemporanea e gli elevati livelli di stress che l'accompagnano azionano in noi comportamenti che contrastano profondamente con quello che sappiamo esser giusto e necessario. presi a rincorrere l'illusione di gratificazioni intense quanto effimere, finiamo per considerare il nostro benessere come uno dei tanti accessori da mettere nel nostro guardaroba, per poi dimenticarcene. e invece star bene, e star bene al mondo, è al tempo stesso la ragione e lo scopo del nostro vivere. il dottor ongaro scrive un libro che non si ferma ai sintomi, ma indaga in modo articolato le cause profonde di uno squilibrio che, ben prima di essere fisico, è mentale ed emotivo, offrendo ai suoi lettori una guida per vivere una vita sana, ricca, appagante. non solo alimentazione, non solo integratori e bellezza, non solo esercizio e rilassamento, ma un compendio per fondere tutto ciò in un programma pratico ed efficace che diventi il cardine della nostra esistenza.
ANDREOLI STEFANIA: UN'OTTIMA FAMIGLIA
Risguardo di copertina
"tore my shirt to stop you bleedin'... na na na". la canzone di billie eilish martella nella testa di giulia, a battiti ritmici. è una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. non riesce proprio perché a monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, filippo costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. rispetto ai genitori "disastrosi" di giulia, i costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. un'ottima famiglia. quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". ma attraverso il racconto e lo sguardo di giulia, stefania andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. e molto più spaventosa. perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. l'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
SAVAGE JON: L'INVENZIONE DEI GIOVANI - 1 PARTE
Risguardo di copertina
i giovani non sono sempre esistiti. al contrario: sono stati inventati. in america e in europa, a cavallo tra ottocento e novecento, un nuovo attore sociale e un nuovo stile di vita si sono fatti strada in modo prepotente fino a rivoluzionare il costume e la società. jon savage racconta questa rivoluzione in un libro che parte dai sogni di ribellione della generazione romantica e attraversa due secoli di fermenti e tormenti, entusiasmi e angosce: peter pan e il mito dell'eterna giovinezza, la fondazione dei boy scout, lo shock della prima guerra mondiale, lo sviluppo di una psicologia dell'adolescenza, la militarizzazione della gioventù nella germania hitleriana e nell'italia fascista, la diffusione di nuovi stili musicali dal ragtime allo swing al rock'n'roll, la nascita della pubblicità e di un mercato pronto a sfruttare economicamente i nuovi gusti e la nuova cultura di massa. fino alla consacrazione definitiva, quando nel giugno 1945 - poche settimane prima dello scoppio della bomba atomica su hiroshima e nagasaki - il "new york times" annuncia trionfante che "i teenager sono un'invenzione americana". da quel momento in poi il mondo non sarà più lo stesso. il futuro sarà dei teenager.
CUSSLER CLIVE - SCOTT JUSTIN: IL CECCHINO. 8° LIBRO DELLA SERIE LE INDAGINI DI ISAAC BELL
Risguardo di copertina
edna, profonda come l'oceano, o nellie, che abbaglia come un caleidoscopio? isaac bell è concentrato su questa decisione quando la commissione federale lo incarica di investigare sulla standard oil, la compagnia petrolifera fondata da john d. rockefeller che sta fatturando incassi record, riuscendo a sbaragliare qualsiasi forma di concorrenza grazie a colpi di fortuna molto… sospetti. il miglior detective dell'agenzia investigativa van dorn sa che qualcosa non torna, ma quando inizia a indagare il caso assume subito una svolta mortale. qualcuno sta eliminando come mosche tutti gli avversari della standard oil, riuscendo a colpire anche il più prezioso dei testimoni di bell, ucciso da un proiettile sparato con straordinaria precisione da una distanza impossibile. il cecchino misterioso lascia una scia di morte ovunque passi - omicidi, sparatorie, avvelenamenti, curiosi incidenti e grandi esplosioni che coinvolgono le raffinerie indipendenti nelle regioni della «febbre del petrolio» -, una scia che attira isaac bell e la sua voglia di assicurarlo alla legge. in un inseguimento serratissimo tra kansas e texas, dall'enclave dei magnati di new york alla russia dei giacimenti petroliferi di baku, devastati dalla guerra nel mar caspio, isaac bell non molla il suo obiettivo. e, tornato in america, si prepara per lo scontro finale. il più esplosivo di tutti.
SACHER-MASOCH LEOPOLD VON: VENERE IN PELLICCIA
CAMILLERI ANDREA: IL BIRRAIO DI PRESTON
ARNALDUR INDRIðASON: IL TESTIMONE
Risguardo di copertina
da settimane in islanda non si parla d’altro: in un dirupo sono stati ritrovati i resti del corpo di skafti, un ragazzo ucciso negli anni settanta. all’epoca era stato rinchiuso in carcere un uomo che aveva confessato di averlo ammazzato e gettato in mare. la notizia colpisce l’opinione pubblica, convinta che la polizia abbia voluto incastrare un povero innocente. e leó, ex braccio destro del detective konráð allora a capo delle indagini, è tormentato dai rimorsi. intanto, un altro cadavere viene rinvenuto sulle sponde di un lago. non si tratta di un turista caduto accidentalmente, come era stato ipotizzato all’inizio, ma di un certo franklín, un islandese che viveva all’estero da anni. perché aveva deciso di tornare proprio adesso? konráð sospetta che esista un nesso fra questi casi, e le ricerche lo condurranno ai tempi della guerra fredda, sulle tracce di misteriosi traffici a bordo di pescherecci russi. tutti gli indizi sembrano portare verso un’unica pista, che vede coinvolta una pericolosa rete di spionaggio
MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026
Risguardo di copertina
davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.