Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

FALLACI ORIANA: INTERVISTA CON LA STORIA - 1 PARTE

Risguardo di copertina

"non riesco a escludere che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall'iniziativa o dall'arbitrio di pochi... certo è un'ipotesi atroce. ancor più sconsolato ti chiedi come siano quei pochi: più intelligenti di noi, più forti di noi, più illuminati di noi, più intraprendenti di noi? oppure individui come noi, né meglio né peggio di noi, creature qualsiasi che non meritano la nostra collera, la nostra ammirazione, la nostra invidia?" così scrive la fallaci nella premessa a "intervista con la storia", testo appassionato e coraggioso che raccoglie le interviste di oriana alle figure che hanno segnato il corso del secondo novecento, da henry kissinger a willy brandt, da golda meir a indira gandhi, da arafat a hussein di giordania, da nenni ad amendola, fino a giulio andreotti. pubblicato nel 1974, il libro trasmette tutta la caparbietà della fallaci, la sua voglia di capire il mondo e gli uomini, il suo stile inconfondibile, la forza della sua scrittura. e ancora oggi risuona come una condanna spietata del potere, un invito alla disubbidienza, un inno appassionato alla libertà. prefazione di federico rampini.

GOTTO GIANLUCA: VERRA' L'ALBA, STARAI BENE

Risguardo di copertina

cosa succede quando il dolore è troppo? qualcuno ci sprofonda dentro, altri si arrendono, c'è chi chiede aiuto, chi tenta di affrontarlo. veronica, invece, sceglie di lasciare tutto e tutti per ricominciare una nuova vita dall'altra parte del mondo. spinta dalla necessità di darsi sempre da fare, così da non sentire né ricordare, riesce a costruirsi da zero una carriera di successo, che le permette di vivere in una delle zone più trendy di melbourne ed essere vista come una donna di trent'anni indipendente, in splendida forma, realizzata. una workaholic, sì, ma brillante e impeccabile. eppure, quando la porta del suo appartamento si chiude e si ritrova intrappolata nel silenzio della sua solitudine, il dolore del passato riemerge con prepotenza e l'unico modo che lei conosce per gestirlo è attraverso un controllo maniacale di ogni aspetto della sua vita, dall'attività fisica all'alimentazione al lavoro, fino a ogni minuscolo gesto quotidiano. proprio quando lo stress e le sue ossessioni la spingono sull'orlo di una crisi autodistruttiva, un evento inatteso la costringe prima a fermarsi e poi a cercare l'ennesima fuga da se stessa. ma è proprio a causa di questo tentativo maldestro e disperato che il destino la porterà in una terra lontana, dove l'incontro con un'altra anima smarrita come la sua segnerà l'inizio di un percorso per affrontare il proprio dolore e rinascere. il nuovo libro di gianluca gotto è un romanzo intenso e autentico, che intreccia i temi della solitudine, della salute mentale e della perdita con quelli dell'accettazione di sé, dell'amicizia e della guarigione. un racconto profondo e quanto mai attuale, arricchito dagli insegnamenti millenari dell'ayurveda, la scienza della vita, che ci invita a partire da noi, da chi siamo veramente, per sciogliere i nodi e tornare a stare bene.

FALLACI ORIANA: LA LUNA DI ORIANA

Risguardo di copertina

lo sbarco sulla luna, la realizzazione di un grande sogno che infuocò l'immaginario mondiale e segnò i confini di un'epoca. fu oriana fallaci, sempre testimone in prima linea della storia, a raccontare agli italiani la corsa americana allo spazio, inviata da «l'europeo» a cape kennedy, dove i razzi alti come grattacieli si preparavano a lanciare l'uomo nel futuro. la giornalista intervistò scienziati, medici, scrittori, fisici e tecnici, esplorando da terra lo spazio, vivendo fianco a fianco con i primi astronauti, «queste creature di fantascienza che dalla provincia volano direttamente nel cosmo», per rivelare dettagli, curiosità e aneddoti al pubblico che la leggeva da casa. una raccolta di articoli, mai apparsi prima in volume, in cui oriana non racconta solo la luna, ma quegli eroi dello spazio che furono suoi amici, le missioni indimenticabili, la speranza di trovare vita su marte, così come avevano immaginato scrittori visionari prima che lo spazio, l'ultima frontiera, diventasse realmente raggiungibile. una testimonianza sull'avventura più grande del secolo, narrata dalla viva voce di una donna che ne fu parte, e non solo come spettatrice.

SIMONI MARCELLO: IL PROFANATORE DI TESORI PERDUTI

Risguardo di copertina

gerusalemme è appena caduta nelle mani dei cavalieri crociati quando, in un affollato caravanserraglio vicino ai sobborghi del cairo, giunge un uomo avvolto dal mistero. è alla ricerca di un’antica città sotto la quale – così narra la leggenda – si nasconderebbe un inestimabile tesoro. molto poco si sa di lui, se non che il suo nome è sufrah e che, attraverso l’arte divinatoria della geomanzia, domina le menti umane e sottomette gli spiriti maligni. nel viaggio lo accompagna alif, un giovane servo dal passato di ladro, sul quale ricadranno inaspettatamente le sorti della spedizione. raggiungere le rovine maledette di zarzourah si rivelerà un’insidiosa caccia al tesoro, capace di attirare uno sciame di avventurieri: infidi cammellieri, spie cristiane, sicari della setta degli assassini. ambientata nel deserto egiziano, uno dei luoghi più inospitali del medioevo, questa storia dal sapore esotico fa rivivere un mondo affascinante, in cui, attraverso personaggi dall’ammaliante bellezza, risuonano gli echi di meravigliose, antiche culture.

DE GIOVANNI MAURIZIO: FIGLI PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE. 14° EPISODIO DELLA SERIE DELL'ISPETTORE LOJACONO

Risguardo di copertina

è una calda notte di luglio quando in via egiziaca a pizzofalcone un’automobile investe francesco cascetta e scompare. nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. è un mistero anche il motivo per cui l’uomo, noto medico patologo, si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. ma è subito chiaro che a uccidere cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. scoprire il colpevole sarà compito dei bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. le pressioni, al solito, non mancano. se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.

SIMONI MARCELLO: DELITTO DI MEZZANOTTE. LE INDAGINI DI VITALE FEDERICI VOL. 4

Risguardo di copertina

aprile 1794. durante una notte di tempesta che imperversa sulla garfagnana, il maestro di cappella del duomo di san pietro di castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. a indagare sull’omicidio saranno vitale federici e il suo giovane discepolo, bernardo della vipera. ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta ludovico ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere elisabetta caminer turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. e più si avvicineranno alla verità, più vitale e bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.

FAGGIANI FRANCO: LA LUCE DEL PRIMO MATTINO

Risguardo di copertina

oliviero, l’uomo nero. così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: lando, dodici anni, ed ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della lunigiana. in quella zona appartata dell’appennino che scivola dolcemente verso il mare, oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio. un giorno oliviero muore, e andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. all’inizio andina è malvista, derisa, osteggiata. le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. in questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti. franco faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’italia. l’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.

COLES RICHARD: DELITTO ALL'ORA DEL VESPRO. LE INDAGINI DEL CANONICO DANIEL CLEMENT VOL. 1

Risguardo di copertina

tra vecchiette scorbutiche, diverbi di paese e fedeli inviperiti, ce la farà il canonico daniel clement a risolvere il caso dell’omicidio nella parrocchia di st mary? la comunità di champton è sul piede di guerra perché i nuovi lavori minacciano di sfregiare la secolare chiesa del villaggio. e quando un cadavere viene ritrovato nella penombra della navata, sembra che per salvare una fila di banchi qualcuno sia persino disposto a uccidere. il canonico daniel clement è il rettore della parrocchia di st mary attorno a cui si raccoglie champton, un caratteristico villaggio della campagna inglese. se non fosse per la madre audrey, un po’ petulante, e per qualche bega con i fedeli, daniel potrebbe godersi la pace del luogo insieme ai suoi amati bassotti tedeschi. ma quando clement annuncia dal pulpito che la chiesa necessita di un nuovo bagno, la piccola comunità locale si divide, tirando fuori odi e alleanze inaspettati. e trovando, a pochi passi dall’ultimo banco, un cadavere, il canonico capisce che quella che sembrava una disputa come tante, ha passato il segno. forte della sua conoscenza dell’animo umano e dell’aiuto dei suoi parrocchiani, clement si mette a indagare per scoprire la verità e acciuffare l’assassino.

FALLACI ORIANA: LA VITA E' UNA GUERRA RIPETUTA OGNI GIORNO

Risguardo di copertina

l'odio che oriana fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: oriana voleva entrare a budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. era la fine di un sogno. passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». questa volta è detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli stati uniti. oriana fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. è per questo che parte per il vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra india e pakistan nel 1971. vent'anni più tardi, alla prima guerra del golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «io non voglio morire neanche da morta». ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per alekos panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.

FALLACI ORIANA: INTERVISTA CON IL MITO

Risguardo di copertina

le vacanze romane di audrey hepburn e mel ferrer, le nozze in vista tra lucia bosé e miguel dominguin, gli amori di walter chiari, i sogni di grace kelly prima di diventare principessa, il destino maledetto di james dean, le passioni di ava gardner, il fascino di yul brinner, l'audacia di ingrid bergman, la vita di coppia di sofia loren e carlo ponti, l'eleganza di cary grant, il genio di luchino visconti, le inquietudini matrimoniali di liz taylor, le battaglie di silvana mangano, l'attitudine patriarcale di charlie chaplin, la malinconia di marcello mastroianni, la sensualità di edith piaf, l'intensità di anna magnani, il sorriso di paul newman, l'arte di totò, lo sguardo da 007 di sean connery, per citare solo alcuni dei tanti nomi che affollano questa galleria di celebrità. nel suo percorso giornalistico oriana li incontra tutti, anche più di una volta: nessuno come lei riesce a fargli ammettere vizi, capricci e debolezze. "intervista con il mito" presenta una selezione delle interviste che la fallaci realizza negli anni sessanta, come inviata de "l'europeo", tra cinecittà e hollywood. in appendice un reportage sul viaggio di pier paolo pasolini a new york, città da cui il grande regista e scrittore era profondamente affascinato, e il testo in memoria della sua cara amica ingrid bergman, che si spegne dopo una lotta estenuante con il cancro.

FALLACI ORIANA: LA PAURA E' UN PECCATO

Risguardo di copertina

oriana fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. eppure nessuno più di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da andreotti a nenni, da ingrid bergman a shirley maclaine, da henry kissinger a fidel castro. e ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche più minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, è stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle più significative per raccontare l’intera esistenza attraverso la sua viva voce. sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficoltà a sopportare il peso della distanza dagli affetti più cari. un’occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e così sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d’amore in capolavori letterari. la corrispondenza raccolta in la paura è un peccato è la testimonianza ininterrotta di una vita epica seppure strozzata dagli stessi tormenti di cui sono fatte le nostre vite, sempre in bilico fra la voglia di autonomia e il desiderio inconfessabile di trovare un conforto negli altri, il piacere di fare un lavoro che appassiona e il timore di vedere il tempo per sé divorato dagli impegni professionali. ma sono anche una straordinaria lezione sull’arte della scrittura

FALLACI ORIANA: INTERVISTA CON LA STORIA - 2 PARTE

Risguardo di copertina

"non riesco a escludere che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall'iniziativa o dall'arbitrio di pochi... certo è un'ipotesi atroce. ancor più sconsolato ti chiedi come siano quei pochi: più intelligenti di noi, più forti di noi, più illuminati di noi, più intraprendenti di noi? oppure individui come noi, né meglio né peggio di noi, creature qualsiasi che non meritano la nostra collera, la nostra ammirazione, la nostra invidia?" così scrive la fallaci nella premessa a "intervista con la storia", testo appassionato e coraggioso che raccoglie le interviste di oriana alle figure che hanno segnato il corso del secondo novecento, da henry kissinger a willy brandt, da golda meir a indira gandhi, da arafat a hussein di giordania, da nenni ad amendola, fino a giulio andreotti. pubblicato nel 1974, il libro trasmette tutta la caparbietà della fallaci, la sua voglia di capire il mondo e gli uomini, il suo stile inconfondibile, la forza della sua scrittura. e ancora oggi risuona come una condanna spietata del potere, un invito alla disubbidienza, un inno appassionato alla libertà. prefazione di federico rampini.

FALLACI ORIANA: LA RABBIA E L'ORGOGLIO

Risguardo di copertina

con "la rabbia e l'orgoglio" oriana fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. lo rompe prendendo spunto dall'apocalisse che la mattina dell'11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di manhattan, disintegrò le due torri di new york e incenerì migliaia di creature. preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in italia e all'estero suscitò diciotto giorni dopo l'immane tragedia, il libro si presenta finalmente nella sua versione originaria e integrale. vale a dire col suo testo completo e non quello che allora, data l'eccessiva lunghezza, la fallaci ridusse a poco più di metà. si presenta inoltre arricchito da una drammatica prefazione dove la fallaci spiega come esso nacque e dove, spiegando perché il terrorismo islamico non si conclude con la sconfitta dei talebani in afghanistan, descrive la realtà globale della guerra santa

KEIKO NAGITA: CANDY CANDY

Risguardo di copertina

america, inizio del novecento.mentre trascorre la sua infanzia presso la casa di pony, candice "candy" white teme di essere diventata ormai troppo grande per essere adottata.il giorno in cui anche la sua migliore amica annie se ne va con i nuovi genitori acquisiti, candy incontra un giovane abbigliato con l'abito tradizionale scozzese che si esercita con la cornamusa sulla collina nei pressi dell'orfanotrofio, e che le dà un consiglio che l'accompagnerà per tutto il resto della vita: sorridere sempre, anche quando tutto sembra andare male. da quel giorno, il 'principe della collina' è sempre nei suoi pensieri, ma non lo rincontrerà mai più. finalmente candy viene adottata da una ricca famiglia. la aspetta però una brutta sorpresa: il suo ruolo tra le pareti domestiche è quello di compagna di giochi per i pestiferi figli dei padroni di casa. la cattiveria dei due, che odiano il carattere solare di candy, la sua gentilezza e la sua predisposizione a essere ben accetta da chiunque, si spinge fino a renderle la vita impossibile, ma l'incontro casuale con tre meravigliosi ragazzi, i più giovani esponenti di una nobile famiglia di origine scozzese, le permette di dare una svolta imprevista alla sua esistenza. uno di loro, inoltre, assomiglia incredibilmente al principe della collina incontrato anni prima, benché la sua giovane età renda chiaro che non possa assolutamente trattarsi della stessa persona...da quel momento in poi, le vicende costringeranno candy a prendere importanti decisioni sul suo destino per evitare di restarne in balia, affrontando così una grande e romantica avventura che la porterà dall'america all'europa, in un mondo che si sta preparando alla prima guerra mondiale...candy, ormai adulta, ci racconta in prima persona le avventure vissute in gioventù, e ci svela poco alla volta quel che è accaduto 'dopo' le vicende classiche.un modo davvero emozionante per riscoprire uno dei personaggi più amati da generazioni e generazioni di lettori e di spettatori.

FALLACI ORIANA: INTERVISTA CON IL POTERE

Risguardo di copertina

nel 1974 oriana fallaci pubblica "intervista con la storia". è un libro che fa epoca, viene tradotto nel mondo, studiato nelle università, continuamente ristampato. con quelle interviste oriana ci consegna "una indimenticabile galleria di protagonisti internazionali del suo tempo: statisti di governo e di opposizione, leader democratici e dittatori, pacifisti umanitari e guerrieri, capi spirituali, ideologi, uomini d'azione...". così federico rampini, nella prefazione alla riedizione nella nuova collana bur delle "opere della fallaci". da anni i lettori attendevano le nuove interviste, e lei stessa aveva lavorato alle bozze, lasciando note e appunti, e un testo che partiva dai famosi incontri con khomeini e gheddafi per lanciarsi in una riflessione appassionata sul potere. nessuno, come lei, era riuscito ad avere accesso a personaggi di quel calibro, quelli che potevano realmente decidere del destino dell'umanità. la vita privata della fallaci e quella professionale si sono sempre intrecciate: la scomparsa di due persone profondamente amate la spinge a un totale isolamento, "i miei tre inverni nel tunnel" li definisce; ma poi, dopo la pubblicazione di "un uomo" nel 1979, mette a segno per il "corriere della sera" i due straordinari reportage dall'iran di khomeini e dalla libia di gheddafi, che compongono la prima parte di questa "intervista con il potere". nella seconda parte, dal 1964 al 1982 sfilano davanti al lettore i nomi che hanno fatto la storia della seconda metà del novecento.

FALLACI ORIANA: INSCIALLAH

Risguardo di copertina

nel 1990 oriana fallaci torna al romanzo con insciallah, un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. una piccola iliade che la stessa fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il professore, un militare appassionato di letteratura: posso anticiparti che la storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s'apre coi cani di beirut, allegoria ai bordi della cronaca, che prende l'avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d'una equazione matematica, cioè dell's=k in w di boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di ulisse. quello che cerca la formula della vita. uno spicchio del campionario umano che il libro offrirà: il calabrese povero e brutto, il sardo taciturno e orgoglioso, il siciliano invadente e vivace, il veneziano ricco e deluso, il toscano becero e arguto, il romagnolo ingenuo e impaurito, il torinese educato e ottimista... ci ho messo anche la splendida e misteriosa libanese che chiamo ninette, anzi le ho attribuito un ruolo decisivo, e i simboli della triste città. ci ho messo i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge, molte donne tra cui un surrogato di donna detto lady godiva, nonché cinque monache che mi seducono e che intendo coinvolgere nella tragedia.

NOREK OLIVIER: TERRITORI

Risguardo di copertina

a malceny, nel dipartimento parigino della seine-saint-denis, un'infilata di esecuzioni sommarie ha fatto piazza pulita dei boss che si spartivano il traffico di stupefacenti. è un messaggio inequivocabile: qualcuno ha deciso di mettere le mani sul lucroso giro del territorio, una resa dei conti tra spacciatori che victor coste, capitano dell'anticrimine del 93, rifila volentieri alle attenzioni di un'altra squadra. quando però, qualche giorno dopo, a morire è una donna anziana - stroncata da un infarto e trovata riversa sul pavimento di casa in mezzo a un mare di banconote - e quando nella stessa casa viene rinvenuto un grosso quantitativo di hashish e cocaina, coste decide di avviare un'indagine parallela che si snoda nella cité di malceny. lì dove il disagio è la normalità, e la violenza il pane quotidiano, s'imbatterà in storie di vita al limite, tra cui quelle di rose e di jacques, pensionati divenuti ostaggio di criminali senza scrupoli, e quella di bibz, soldato bambino cresciuto a suon di botte, aguzzino spietato di un povero gatto. in mezzo ai delinquenti più scaltri legati a funzionari disposti a tutto pur di restare in sella, il confine tra sbagliato e giusto, tra esercizio del potere e abuso, è un filo appena distinguibile, ma abbastanza robusto da reggere un sistema corruttivo quasi perfetto. occorre allora battere le strade palmo a palmo per poterlo scardinare, e occorre farlo in fretta: nella banlieue abbandonata a se stessa, la guerriglia è pronta a esplodere al primo fruscio. e victor coste deve fermarla.

ATWOOD MARGARET: IL RACCONTO DELL'ANCELLA


ATTANASIO MARIA: LA ROSA INVERSA

Risguardo di copertina

in un vecchio palazzo nobiliare di calacte, città della sicilia orientale, all’inizio del novecento un uomo scopre una stanza segreta. qui trova custoditi i classici dell’illuminismo, le opere dei malpensanti del secolo ateo e libertino come voltaire, diderot, montesquieu e d’alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, la rosa inversa, racconto autobiografico del barone ruggero henares, l’antico proprietario del palazzo. la sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. nato nel 1743, educato nel collegio dei gesuiti, henares diventa amico di giuseppe balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre crisafulli, e sarà henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei gesuiti dalla sicilia, a esiliare l’odiato crisafulli innescando la miccia della rivalsa. sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; ruggero fonda la loggia la rosa inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, maria attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «tra i pochi che hanno seguito l’esempio di sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei goffredo fofi, attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il sette-cento in sicilia e non solo, l’immaginaria calacte, nella realtà caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.

OLIVA MARILU': VIA DELLE STREGHE

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quattro donne: zulmira, la «maga» del quartiere, serena, appassionata di kung fu e fidanzata con un poliziotto, magalie, docente universitaria con un passato tormentato, e iside, brillante informatica confinata su una sedia a rotelle. quattro normali vicine di casa di un vicolo nel centro di bologna, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano «magia nera». ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l’hanno fatta franca, sgusciando tra le maglie della legge, come è successo all’ex fidanzato assassino della sorella di serena. pur con qualche dubbio, le quattro «streghe» si sentono dalla parte della giustizia. ma la violenza prende sempre la mano e il caso è un ingrediente pericoloso, capace di infilarsi anche in una pozione preparata con cura. tra un amore tossico che ritorna dal passato e un giovane corteggiatore troppo curioso, un presunto tesoro nascosto e un’incursione azzardata nel deep web, la situazione diventa presto molto pericolosa. tanto da mettere a rischio un piano, un’amicizia e più di una vita. per che cosa siamo disposte a uccidere? è la domanda che corre attraverso questa storia nera, avvincente e contemporanea, mentre le quattro formidabili protagoniste, determinate quanto fallibili, si muovono sul ghiaccio sottile che separa il senso della giustizia dalla vertigine dell’arbitrio. mettendo a nudo l’anima stessa del nostro tempo.