HAND ELIZABETH: LA VILLA SULLA COLLINA
Risguardo di copertina
siete pronti ad aprire quella porta? per sessant'anni è rimasta disabitata, ma ora la villa sulla collina ha nuovi ospiti... ignari del loro destino. che cosa c'è di meglio di una villa enorme, isolata e disabitata per mettere in scena un testo teatrale ispirato alla caccia alle streghe? è quello che pensa holly, l'autrice, ed è quello che pensano anche gli attori che ha convocato lì per le prove e che adesso ne occupano, affascinati e incuriositi, le stanze cavernose, cariche di segni del tempo. esaltata da quell'atmosfera irreale, holly non bada all'inquietudine della sua ragazza, nisa, che invece ha la netta sensazione che la casa emani un'energia minacciosa. e non cambia idea neppure quando una serie di strani avvenimenti coinvolgono tutti gli ospiti: voci misteriose - e maligne - sembrano riecheggiare nei corridoi, spifferi gelidi si alternano a folate caldissime, macchie rosse si allargano a dismisura, ombre dalle strane forme appaiono in giardino... ma cosa sta succedendo davvero a hill house? in una lotta violenta tra la razionalità e il terrore, mentre l'impossibile diventa sempre più reale e la realtà sembra scivolare via, un pensiero si fa strada in tutti gli abitanti della villa sulla collina: abbandonarla, tornare alla normalità, potrebbe rivelarsi impossibile... riportando "in vita" i luoghi e le atmosfere dell'"incubo di hill house", il romanzo-culto di shirley jackson, elizabeth hand li proietta, in modo magnificamente originale, nel nostro presente, nelle nostre angosce e nelle nostre paure. il risultato è una storia che "ipnotizza e fa venire i brividi", ma che soprattutto illumina con singolare audacia le zone più oscure della nostra mente.
DEAVER JEFFERY - MALDONADO ISABELLA: FATAL INTRUSION. CICLO DI SANCHEZ E HERON VOL. 1
Risguardo di copertina
carmen sanchez è un agente dell fbi che rispetta le regole, è ligia al distintivo e serve il paese con coraggio e senso della giustizia. ma quando sua sorella subisce un aggressione da cui riesce a sfuggire per pura fortuna, sanchez capisce di trovarsi davanti a un mostro inafferrabile, che non riuscirà a incastrare con un'indagine tradizionale. il killer, infatti, oltre a essere spietato, è troppo bravo a nascondersi, troppo bravo a colpire al momento giusto, troppo abile a sfuggire alla polizia… e se lei vuole impedire che altro sangue venga versato nelle strade della california meridionale dovrà rinunciare ai protocolli e tentare il tutto per tutto. la necessità di trovare risposte in fretta la costringe a rivolgersi al professor jake heron, brillante ed eccentrico esperto di sicurezza privata per cui le regole sono solo suggerimenti. li lega un passato difficile e i loro rapporti sono ancora tesi, ma heron non ha scelta: deve aiutarla a capire chi è il killer. nelle settantadue ore che seguono, sanchez ed heron si ritrovano a giocare una partita a scacchi con l'assassino, cercando di fermare la carneficina. ma la ragnatela del killer è più intricata di quanto potessero pensare, e rischia di intrappolare anche loro...
MANZO GIUSEPPE: L'INCANTESIMO DEI GATTI
Risguardo di copertina
l’incantesimo dei gatti è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano il sole del mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’abruzzo. in un vortice di agguati, menzogne e vendette, ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita.
ACCIAI ALESSSANDRA: CERTA GENTE NON DIMENTICA
Risguardo di copertina
è un giugno rovente. roma è vuota, le strade sono deserte e chi è rimasto in città si barrica dietro le imposte sigillate, alla disperata ricerca di una tregua dal sole. alina mari, ispettrice di polizia, riceve una chiamata concitata dal suo superiore, il commissario angelo bosisio: libero alberti, insegnante di yoga e attivista, è stato trovato morto in un casale di campagna. la sua compagna, lisa lucenti, è scomparsa nel nulla. la coppia si era ritirata nei pressi di viterbo per un periodo di meditazione. poi, qualcosa è accaduto. qualcosa di grave. i giornalisti sono già sul posto. gli indizi sono scarsi, frammentari. pochi giorni dopo, alina rimane vittima di un tremendo incidente sul luogo del delitto. dopo essersi sporta dal balcone al piano superiore, cade nel vuoto. quel che è certo è che la caduta la costringe a una lunga degenza. immobilizzata in un letto d'ospedale, in lenta ripresa, riceve una visita inaspettata: chiara lucenti, sorella di lisa, si presenta offrendo il proprio aiuto nelle indagini. chiara ricorda lisa, o forse no: nel modo in cui si veste, cammina e parla sembra volerle assomigliare a ogni costo. alina, costretta ad affrontare pesanti limiti fisici ed emotivi, lotta per tenere i fili dell'indagine, mentre la ricerca di lisa e del colpevole diventa un'ossessione. con una scrittura tesa, viscerale, alessandra acciai riporta in scena alina mari in un'indagine che è anche un viaggio dentro la paura, il desiderio e la memoria. un romanzo avvolgente, dove la ricerca della verità si intreccia con il bisogno urgente di salvarsi. da tutto. anche da sé stessi.
BELPOLITI MARCO: NORD NORD
Risguardo di copertina
«in nessun altro paese quanto in italia il nord è mutevole, fluttuante e incerto. tutti dicono: “è più a nord”. è vero che siamo un paese del sud dell’europa, tuttavia in nessun altro luogo come qui si usa indicare con tanta insistenza il nord». da quando è andato a vivere nel nord del nord, abbandonando la pianura emiliano-romagnola, marco belpoliti è affascinato dal mistero di quel luogo, insieme concreto e sfuggente. e come già in “pianura”, più che nel raggiungimento di una meta, il senso del suo vagabondare sta negli incontri avvenuti lungo la strada. è nello scambio intellettuale e umano con fotografi, artisti e scrittori amici – veri e propri spiriti-guida – che belpoliti individua il suo nord, la sua bussola sentimentale e poetica. dove si trova esattamente il nord? e che cosa significa, nel nostro paese? è forse una pura invenzione? né dante né petrarca hanno mai usato questa parola, in caso di necessità l'avrebbero chiamato settentrione. allora quando si è cominciato a parlarne? partendo da questi interrogativi su un concetto relativo e quanto mai sfuggente, marco belpoliti traccia i contorni di un territorio definito dalla storia, dalla geografia, dai ricordi personali e letterari: un territorio che da milano, sua città elettiva, si estende alla brianza, a monza e a bergamo, ma anche al mare del nord e persino al mar nero. su questi luoghi belpoliti posa uno sguardo «geologico», che include i massi erratici lasciati da ghiacciai milioni di anni fa e si proietta verso un futuro (forse) distopico, in cui a causa dei cambiamenti climatici l'adriatico sommergerà la pianura padana rendendo la brianza un'amena località di mare. ma il suo è al contempo uno sguardo attento al mondo dei piccoli animali - coccinelle, pipistrelli, corvi, salamandre - che di stagione in stagione trovano rifugio vicino a casa sua, o addirittura in casa sua; attento, soprattutto, alle persone che ha avuto la fortuna di frequentare. tra queste alcuni protagonisti della vita culturale italiana degli ultimi decenni, come alberto arbasino, gabriele basilico, mario dondero, enzo mari, lea vergine, e i siciliani trapiantati al nord vincenzo consolo e ferdinando scianna: di tutti loro ci regala un gesto, un'abitudine, la visione del mondo. dalle ossa dei lanzichenecchi al viaggio erotico di stendhal, dalla maledetta villa di gadda alla maschera di arlecchino, dalla storia dello stoccafisso alle sorgenti della drava, fiume italiano che si getta nel danubio, sfogliamo il taccuino del suo itinerario sentimentale tra pubblico e privato, storia e memoria. un viaggio verso il nord, misterioso ed elusivo, dove l'autore sembra volerci condurre con il suo racconto pieno di curiosità umana e intellettuale e la sua voce empatica e intensa.
MARCHETTO MARY: CAMMINARE NELL'OMBRA
Risguardo di copertina
cosa succede quando il mondo che conosci inizia a svanire, centimetro dopo centimetro. questa è la storia di mary marchetto, un viaggio intimo nella vita con la retinite pigmentosa, una malattia rara che le ha progressivamente tolto la vista.
CLERICI GIANNI: GIANNI CLERICI AGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA
Risguardo di copertina
simile ad anglosassoni quali damon runyon e david storey, paul gallico e nick hornby, clerici è uscito dai campi della descrizione sportiva per spingersi in quelli più vasti della narrativa. non mancano, tuttavia, nei suoi romanzi e libri di racconti rivisitazioni dello sport, dal tennis -i gesti bianchi -, al calcio, al golf (il giovin signore) e al basket. scrittore bimane si autodefinisce, ironicamente, clerici usando uno dei tanti neologismi che trapuntano il suo gergo definito lombardese dalla filologa maria corti. in questo volume – una sorta di diario pubblico non solo degli anni d’esordio del tennista clerici, ma della folgorazione per il tennis del bambino gianni–ripubblicato in occasione della 93a edizione degli internazionali d’italia, è riproposta una scelta dei più interessanti articoli sull’argomento, corredati da fotografie.
NORTON MARY: POMI D'OTTONE E MANICI DI SCOPA
Risguardo di copertina
per carey, charles e paul si prospetta un'estate ben noiosa, mandati a stare da una vecchia zia che non sorride molto, con una domestica anziana e severa in una casa enorme, dal giardino senza fiori. ecco perché i giorni passano lentissimi, tutti uguali l uno all'altro! ma il giorno in cui miss price cade dalla scopa, per i tre ragazzi comincia la più incredibile delle avventure. la loro vicina di casa, infatti, è nientemeno che un apprendista strega, anche se i suoi incantesimi non sempre funzionano come vorrebbe. tra la matura signorina e i piccoli vicini si stabilisce subito una grande amicizia, e sarà grazie al pomo di ottone di un letto, stregato da miss price, che i quattro faranno i più straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. e chissà che, viaggiando viaggiando, l incerta e titubante strega non finisca per trovare nientemeno che l amore...
CIABATTI TERESA: DONNAREGINA
Risguardo di copertina
chi è davvero 'o nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l'incarico di intervistare proprio lui, il superboss. a lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt'al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. il loro è l'incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. quest'uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. il dubbio: forse la sta manipolando? è sul piano dei rapporti affettivi che i due si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio del boss nelle strade di napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo. nei quattro anni trascorsi dal suo più recente romanzo ci è mancato lo sguardo di teresa ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidità, l'ironia, l'equilibrio assoluto del fraseggio. con l'intensità e l'anticonformismo radicale della sua scrittura, ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa più dolente e saggia, capace di riconoscere il baluginare dell'umano ovunque si presenti.
Risguardo di copertina
nel romanzo d'esordio di laia jufresa si incrociano i destini di una ragazzina che sogna di coltivare mais in cortile, un antropologo vedovo, una giovane pittrice che inventa colori, due musicisti, una mamma hippy e un papà contabile. nel corso dell'afosa estate di città del messico, mentre ana è intenta ad allestire il suo orticello, scopriamo le storie dei suoi vicini, tra segreti e non detti che solo poco a poco ci permettono di completare il puzzle della narrazione. chi era davvero mia moglie? perché mamma se n'è andata? com'è possibile che una bambina che sapeva nuotare sia affogata? queste e molte altre sono le domande alle quali i deliziosi personaggi del romanzo tentano di dare risposta tornando, ognuno a modo suo, a interrogare un passato che è ancora più presente che mai. con una scrittura delicata e mai banale, laia jufresa racconta una storia di innocenza e perdita, ma anche di crescita e ritorno alla vita, che nella stessa pagina riesce a farci ridere, commuovere, e sorridere ancora.
SCOTT KING CORETTA: LA MIA VITA CON MARTIN LUTHER KING
Risguardo di copertina
di coretta, martin luther king disse: «il mio orgoglio maschile mi suggerirebbe di dire che ho plasmato la coscienza politica di mia moglie, ma non è così». appena qualche giorno dal suo assassinio, corett scott king guiderà la marcia a nome dei lavoratori del servizio sanitario a memphis, sostituendo il marito e, nello stesso mese, terrà il suo discorso alla manifestazione contro la guerra in vietnam a new york, fino a diventare una delle più influenti leader afro-americane per i diritti civili. oltre a proseguire la lotta condotta a fianco del marito, coretta fa confluire in questo libro il pensiero che li spinse a condurre instancabili battaglie contro la segregazione razziale e a favore della pace nel mondo. un'opera che rispecchia quella filosofia della non violenza condivisa con martin luther king e che l'ha elevata a guida nazionale per gli afro-americani e a icona del pacifismo.
DEAGLIO ENRICO: C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA. GLI ANNI OTTANTA
Risguardo di copertina
gli anni ottanta cominciano con un boato. alla stazione di bologna, il 2 agosto, ottantacinque persone muoiono sotto le macerie. è l’inizio di un decennio che si apre con una strage e si chiude con un muro che crolla e segna la fine del novecento. in mezzo ci sono le guerre di mafia, camorra e ’ndrangheta, p2 e fascisti. al sud si uccide con ferocia, mentre il paese, spensierato, non bada agli spari e cambia pelle: smette di credere nella politica e comincia a credere nella televisione, il “popolo” diventa “audience” e il successo individuale dà forma a un nuovo codice morale. il nord prospera e il sud disperato sta per diventare un narcostato. ci sono gli assassinii di piersanti mattarella, di pio la torre, di walter tobagi, di carlo alberto dalla chiesa, ma anche la morte di un bambino di nome alfredo; ci sono l’ascesa di cutolo e di riina e la voce ferma di giovanni falcone, un uomo solo, il grande eroe riluttante. ci sono i funerali di berlinguer e un’italia commossa e commovente nel dargli l’addio, e poi bettino craxi e la milano da bere, i fagioli di raffaella carrà e i giovani milanesi ghiotti di hamburger, mentre un enigmatico cossiga diventa presidente della repubblica e ci lasciano italo calvino, primo levi e leonardo sciascia. ci sono il calcio più bello di sempre, con i mondiali spagnoli dell’82, maradona e lo scudetto del napoli, la nevicata del secolo, le notti di renzo arbore, il “ti spiezzo in due” del pugile russo ivan drago, l’alba del pc, i nuovi cavalieri del capitalismo – benetton, gardini, de benedetti e berlusconi: l’italia che si riscopre moderna e cinica, affamata di successo e di status. un’euforia diffusa convive con un gigantesco e inedito esperimento criminale che marchia a fuoco il decennio. in sicilia lo stato sembra assente, i magistrati vengono ammazzati, la mafia entra in borsa e il sud si fa laboratorio di un capitalismo delinquenziale che invaderà il paese. e ci sono tanti morti. più di diecimila. è la “guerra civile che non si volle vedere”. enrico deaglio e ivan carozzi raccontano questi dieci anni come un grande romanzo civile, costruito attraverso cronache, voci, immagini, fatti, sogni, mode e paure. una narrazione corale in cui la storia entra nelle case con il telegiornale e la pubblicità, con le stragi e con la musica.
CASSAR SCALIA CRISTINA: LE TERME DELL'INDIRIZZO. LE INDAGINI DEL VICEQUESTORE VANINA GUARRASI VOL. 10
Risguardo di copertina
l'omicidio di un clochard interrompe l'estate quasi felice di vanina guarrasi, vicequestore della squadra mobile di catania. e la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata.
VAN DER WOUDEN YAEL: ESTRANEA
Risguardo di copertina
solo in casa isabel si sente protetta. lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. ancora oggi, vent’anni dopo, quei muri la difendono. saldi e immobili, come lei. per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. un mattino, però, isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. la prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. quel giorno, si presenta sulla soglia di casa eva, la nuova fidanzata del fratello, che isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. eva è l’estranea. ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. nulla è più immobile come prima. eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. non solo. sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso eva. eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. perché eva fa molte domande. forse la sua non è solo curiosità. forse c’è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a isabel. appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite. ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. di segreti svelati e di come non sempre la nostra verità coincida con quella degli altri. l’estranea è uno di questi. l’esordio straniero di cui la stampa italiana ha parlato prima della pubblicazione.
RAO RUTHVIKA: IL GIARDINO DEI SOGNI SPLENDENTI
Risguardo di copertina
tutto, nel piccolo villaggio indiano di irumi, appartiene alla nobile famiglia dei deshmukh: la terra, l’acqua, gli animali, le piante. persino l’aria. più ancora che delle divinità del tempio, è di loro, di uno sguardo che può decidere della vita e della morte, che gli abitanti hanno timore. benché bambini, anche krishna e ranga, figli di una lavandaia, sanno che i deshmukh sono onnipotenti e intoccabili. e che le figlie del padrone, vijaya e sree, lo sono più di tutti, tanto che non potrebbero rivolgere loro nemmeno la parola. eppure, con l’ingenuo coraggio dell’infanzia, i quattro bambini stringono un legame molto forte, e altrettanto pericoloso. quando insieme si troveranno coinvolti in un devastante incidente, le conseguenze saranno dirompenti e si propagheranno nelle loro vite, esiliando ciascuno in modi diversi ai quattro angoli del paese. anni dopo, mentre la società è lacerata da violente sommosse, vijaya e krishna si ritrovano irresistibilmente attratti l’una dall’altro. ma ormai il paese sta bruciando e nessun posto è più sicuro. il passato esige un prezzo, e loro non sanno se il legame che avevano da piccoli saprà reggere alla furia del cambiamento.
PIERANTOZZI ALCIDE: LO SBILICO
Risguardo di copertina
«il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri». cosa accade quando la realtà si smaglia, e lascia entrare l allucinazione? quando la paura ti avvinghia e si accorcia il respiro? quando l unico modo che hai per stare al mondo è vivere su un precipizio, nello «sbilico» delle cose? alcide pierantozzi si è immerso in quel precipizio, e ne è uscito stringendo tra le mani un libro unico, letterario e ossessivo, capace di raccontarci per la prima volta in modo crudo e vero, “da dentro”, un male che è di molti. una storia di una potenza disarmante, che urtica e lenisce insieme, e che una volta iniziata pretende di essere letta fino all ultima parola. o bevuta fino all ultima goccia, come una medicina. alcide ha quarant anni, a volte dorme ancora con sua madre, prende sette pasticche al giorno (cinque la mattina e due dopo cena), ed è considerato «un paziente lucido, vigile, collaborativo, dall eloquio fluido». è un essere umano «difettoso» tra i tanti, ma i suoi difetti stanno tutti dentro quattro pagine di diagnosi controfirmate da uno dei più famosi psichiatri italiani: «disturbo bipolare», «spettro dell autismo», «dissociazione dell io», «antipsicotici», «pensieri di mancata autoconservazione»... dal suo esilio in una cittadina dell'abruzzo, dove ogni cosa sembra da sempre uguale a sé stessa, alcide ci racconta il tempo melmoso delle sue giornate. le ore in spiaggia, o a sfinirsi in palestra, dove va per riguadagnare in muscoli quello che ha perso in lucidità mentale. soprattutto ci racconta – con tutta la chimica che ha in testa – cosa accade quando l equilibrio psichico s incrina: l innesco della paranoia, la percezione che si sdoppia, il modo in cui il tempo fermo di un attesa non è mai davvero fermo, perché è lì che arrivano i pensieri. nel suo resoconto si alternano momenti di un “prima” a milano, la città che da sola sembrava poterlo tenere in vita, e di un “prima ancora”, un infanzia in cui tutto faceva già troppo male ma a salvarlo c erano la nonna, la bicicletta, tutto uno zoo di animaletti di campagna. nel presente, invece, c è la vita con sua madre, che è insieme origine, scandaglio e unico argine possibile delle sue psicosi. e poi c è l ossessione per le parole: la ricerca quotidiana in biblioteca, nei dizionari, nei libri, dei termini esatti, che sappiano ridurre l irriducibile, nominare l innominabile. questa è la storia di uno sperdimento, una storia che possiede il dono e la condanna di saper parlare davvero a chiunque. a chiunque, almeno una volta, non si sia riconosciuto nel proprio riflesso allo specchio; a chiunque abbia sentito la realtà passargli accanto come un vento laterale; a chiunque abbia messo in dubbio la fondatezza dei propri pensieri e dei propri desideri. sono pagine brucianti, che alcide pierantozzi ha scritto come se il suo corpo fosse un sismografo, registrando il disagio psichico nella sua forma più pura, descrivendo la violenza – poetica e brutale – di una mente smarrita che cerca di trovare una stabilità impossibile, ma che sempre, sempre, prova a salvarsi. “lo sbilico” dà voce a un bisogno collettivo fortissimo: quello di nominare con precisione il malessere psicologico, l alienazione, la medicalizzazione e la solitudine. un impresa che può fare soltanto la grande letteratura. «noi matti non abbiamo solo il diritto di essere soccorsi dai sani, ma anche il dovere di inceppare ogni giorno il mondo per metterlo in discussione ai loro occhi».
TRON VALERIA: PIETRA DOLCE
Risguardo di copertina
in val germanasca la natura detta le proprie volontà: nella miniera di talco, negli orti, nei boschi, nelle borgate che guardano la cascata. così accade anche il giorno del crollo: tre boati tanto forti da far tremare la montagna. due minatori mancano all’appello e nel piazzale si scava tra i detriti. l’ultimo a uscire dal foro nella roccia è un giovane che tutti conoscono. si chiama lisse, senza la u, e in quella lettera mancante è già scritta gran parte della sua vita. è ferito, eppure a far sanguinare l’animo di lisse sono ben altri tagli. quell’uomo partorito in un prato, accolto e nutrito dalla sua gente, è anche l’invisibile, il senza-storia, esiliato entro i confini della sua valle. stravolto da quell’ennesima sciagura, lisse si rifugia in una baracca a paraut, dove è nato. giosuè frillobèc, l’amico di sempre che zoppica sulle parole, non può stare a guardare. e con lui nemmeno mina, che ha cresciuto entrambi come una madre; e lumière, il gigante che fa oracoli; e tedesc, il vecchio liutaio che parla tre lingue. insieme escogiteranno un piano per riportare lisse a casa e restituirgli speranza, immaginarsi ancora possibile. l’arrivo di alma, partita dall’argentina con una chitarra in spalla, porterà nelle loro vite il canto delle ande e un sogno gentile da coltivare. passano molti anni, frillobèc ha lasciato la valle e vive isolato tra le colline, con la sola compagnia di una corva. a spezzare la sua solitudine è l’improvvisa visita di un ragazzo, jul, venuto dalle montagne a riportargli un oggetto che gli è appartenuto. insieme cuciranno la storia, gli amori distanti un oceano, le libertà sfilacciate dal tempo, le promesse incompiute. una miniera di piccole cose, incise nella pietra dolce.
SOLZENICYN ALEKSANDR ISAEVIC: ARCIPELAGO GULAG
Risguardo di copertina
dal circolo polare artico alle steppe del caspio, dalla moldavia alle miniere d'oro della kolyma in siberia, le "isole" del gulag - l'organismo che gestiva i campi d'internamento nell'unione sovietica - formavano un invisibile arcipelago, popolato da milioni di cittadini sovietici. nei gulag è vissuta o ha trovato fine o si è formata un'"altra" russia, quella di cui non parlavano le versioni ufficiali, e di cui solzenicyn, per primo, ha cominciato a scrivere la storia. in un fitto intreccio di esperienze dirette, di apporti memorialistici, di minuziose ricostruzioni dove non un solo nome o luogo o episodio è fittizio, «arcipelago gulag» racchiude una tragica cronaca di quella che è stata la vita del popolo sovietico "del sottosuolo" dal 1918 al 1956. un'opera corale che ha visto la luce per la prima volta a parigi nel 1973. questa edizione recepisce sia le aggiunte e integrazioni apportate al testo dallo stesso sol?enicyn nel 1980 sia i successivi interventi volti a esplicitare nomi e luoghi effettuati nell'edizione curata da sua moglie nel 2006.
DOWSWELL PAUL: IL RAGAZZO DI BERLINO
Risguardo di copertina
germania, 1972. alex ostermann vive con la sua famiglia a berlino est. i genitori hanno credenziali irreprensibili per il regime, ma lui e sua sorella geli non sposano interamente la propaganda sovietica e si ostinano a vedere del buono nella cultura occidentale. alex è affascinato dalla musica rock, ascolta di nascosto i rolling stones e i led zeppelin e ha perfino formato una piccola band con alcuni amici. geli, sempre vestita di nero e con le sue fotografie di edifici in rovina, mostra inclinazioni "decadenti". a casa, i genitori fingono di disapprovare le passioni dei figli mentre l'unica a parlare in modo critico del regime è la nonna. alla fine l'eccessivo "individualismo" dei ragazzi, pericoloso per la "causa socialista", attira l'attenzione della stasi, che comincia a tenerli d'occhio. quando le pressioni diventano insopportabili, la famiglia ostermann riesce a fuggire dalla ddr, ma a un prezzo che alex e geli non sono disposti a pagare. età di lettura: da 12 anni.
GRAHAM WINSTON: LA DANZA DEL MULINO. LA SAGA DI POLDARK VOL. 9
Risguardo di copertina
cornovaglia, 1812. il nuovo anno si apre con un duplice scenario, di guerra e d'idillio: sul continente ancora infuria il conflitto contro napoleone, mentre ross e demelza, che finalmente hanno ritrovato la serenità, attendono a nampara la nascita del loro quinto erede. ma sono ormai le nuove generazioni a occupare la ribalta, soprattutto i due figli di ross: clowance e jeremy. lei è sempre più attratta dal tenebroso e ambiguo forestiero stephen carrington, anche se il loro fidanzamento naviga su acque agitate, forse diretto verso una tempesta. il fratello, invece, cerca di conquistare il cuore di cuby trevanion, la quale però, più che all'amore, appare interessata a sposare un uomo ricco. ferito nei sentimenti, jeremy rischia di lasciarsi andare e farsi trascinare da stephen in un'impresa losca e avventata, che potrebbe costargli cara. questi giovani cuori, che cominciano appena ad affacciarsi sul teatro delle passioni, con i loro sogni e le loro ambizioni imprimono una rinnovata energia al racconto. in questo nono episodio, l'inconfondibile penna di winston graham, intrecciando gli infiniti fili che uniscono una generazione all'altra, eleva la saga di poldark a una più mirabile dimensione epica.