Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

SCANZI ANDREA: VERRANNO A CHIEDERTI DI FABRIZIO DE ANDRE'

Risguardo di copertina

uno smisurato gesto d’affetto per un artista straordinario. il ritratto d’amore di un poeta eterno, raffigurato da una delle penne più brillanti del panorama italiano. un libro che non esce in occasione di anniversari, compleanni, celebrazioni o ricorrenze: de andré è universale e senza tempo, non c’è bisogno di aspettare date particolari per parlare di lui. questa opera ripercorre la sua storia. sono pagine piene di musica, aneddoti, ricordi, vita, morte, dolori e meraviglie. tanto il materiale inedito, tante le voci che tratteggiano il musicista genovese: francesco de gregori, ivano fossati, giorgio gaber, francesco guccini, antonello venditti, eugenio finardi, vasco, zucchero e molti altri. andrea scanzi ha dedicato a faber la sua laurea in lettere nel 2000, che non a caso si chiamava amici fragili (il titolo rimanda a una delle più celebri canzoni di fabrizio); uno spettacolo teatrale con giulio casale, le cattive strade, che tra il 2013 e il 2015 ha attraversato con successo l’italia per più di cento date; tanti articoli, tante interviste, tanti sogni. questo libro suggella il legame profondo tra il musicista e lo scrittore. per paperfirst, scanzi ha già scritto best seller analoghi su franco battiato, giorgio gaber e lucio battisti. all’interno del volume, in esclusiva, ci sono anche due interviste intime e imperdibili a dori ghezzi, moglie di fabrizio, e al figlio cristiano. verranno a chiederti di fabrizio de andré è il libro perfetto sia per chi già lo conosce e vuole ritrovarlo, sia per chi vuole scoprirlo una volta per tutte. nel migliore dei modi.

HENSALL KENNETH G.: STORIA DEL GIAPPONE

Risguardo di copertina

due secoli fa il giappone era un paese di risaie e feudatari dispotici, in pochi decenni si è trasformato in una potenza imperialista. è uscito dalla seconda guerra mondiale annichilito dall'atomica, ed è riuscito a trasformarsi in superpotenza industriale e finanziaria. risultati eccezionali dovuti a una serie di circostanze favorevoli, ma soprattutto alla capacità dei giapponesi di volgere quelle circostanze a proprio favore grazie a millenari valori e pratiche di vita profondamente radicati nella storia. per comprendere il presente del giappone, insomma, è indispensabile ripercorrerne il passato. è ciò che fa kenneth g. henshall in questo volume, rapido quanto esauriente, e aggiornato fino agli ultimi eventi e ai più recenti studi storici.

MANCINELLA ANDREA: GOLPE NELLA CHIESA

Risguardo di copertina

parlando di queste pagine, aldo maria valli nella postfazione scrive: «ci sono i nomi e i cognomi. ci sono le date e le circostanze. ci sono le responsabilità». ed è così: il piano inclinato della sovversione, il vero e proprio golpe perpetrato nella chiesa, è spiegato nei dettagli, con un poderoso apparato di note (oltre 400). dall’esultanza massonica per le tappe della rivoluzione all’inquadramento delle idee eterodosse infiltrate, dai documenti che smascherano l’impostura fino all’analisi dei suoi frutti velenosi, il libro di don andrea mancinella fornisce un esame chiaro, inoppugnabile e a tratti stupefacente di ciò che da tempo succede nel cuore della cristianità. questo «ottimo libro» - così lo definisce don curzio nitoglia nella prefazione - lascia ammutoliti per la precisione dello sviluppo logico e per l’ineludibilità delle conclusioni.

HEMINGWAY ERNEST: VERO ALL'ALBA


MALVALDI MARCO: LA BATTAGLIA NAVALE

Risguardo di copertina

"un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. all'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione". non lontano dalla casa di nonno ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del barlume, ci sono i sassi amari, il litorale di pineta. abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. lei viene presto identificata, dal figlio dell'anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. e il caso sembra avviato a una veloce conclusione. tra i vecchietti serpeggia la delusione. visto anche che l'indagine è affidata a un altro commissariato, e non all'amica vicequestore, la fidanzata di massimo il barrista. ma è l'ostinazione senile che fornisce alla squadra investigativa del barlume l'intuizione decisiva. e grazie anche all'intermediazione di un altro squinternato, il compagno mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore alice martelli può raddrizzare un'inchiesta cominciata con il piede sbagliato.

MALVALDI MARCO: IL TELEFONO SENZA FILI

Risguardo di copertina

'ora, ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?'. 'come, tutto il paese? ci siamo solo noi quattro'. 'appunto' confermò la commissaria". ma in realtà tra la giovane commissaria alice martelli e i quattro vecchietti del barlume s'è creato un feeling operativo. il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia. è successo che vanessa benedetti è scomparsa. venuta da fuori, dalla "lontana" umbria, gestisce col marito gianfranco, da cui ha divorziato per motivi fiscali, uno zoppicante agriturismo. un giorno ordina chili e chili di carne, ma i tedeschi suoi ospiti pranzano regolarmente al bocacito, il ristorante di uno dei pensionati. poi svanisce nel nulla. questo basta ai vecchietti per saltare al thriller: vanessa uccisa dal marito che si è liberato del corpo. tutte farneticazioni di anziani perdigiorno? a moltiplicare le ipotesi infinite che rimbombano nel barlume, spunta una svolta imprevista. atlante il luminoso, un cartomante di successo, che aveva pronunciato da una televisione privata la sua preveggente verità sul caso vanessa, viene ritrovato cadavere. assassinio o suicidio? nonostante la canicola a pineta, i vecchietti del barlume, con l'interprete investigativo delle loro maldicenze massimo il barrista, sono in forma smagliante per dissolvere ogni dubbio, con l'arma della battuta letale e della rissa verbale, nel loro nuovo mistero

PANSA GIAMPAOLO: IL ROMPISCATOLE

Risguardo di copertina

"'tutto ciò che resterà della mia vita è quello che ho scritto.' qualcuno l'ha detto pensando a se stesso, però sono parole che si adattano anche a me. ho sempre voluto scrivere. alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre ernesto mi regalò una macchina underwood di seconda mano, dicendo: 'vedi un po'se la sai usare'. mia madre giovanna mi mandò a una scuola di dattilografia. ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiegò: 'giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. non butti via i suoi soldi'. ho cominciato a scrivere nell'estate del 1948 e da allora non ho più smesso. nell'ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. e ho deciso che potevo permettermi questo libro. non oso definirlo un'autobiografia, parola pomposa. allora dirò che è il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. non venivo da una famiglia di intellettuali. mio padre era operaio del telegrafo. mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata così brava da aprire un negozio di mode. la mia nonna paterna, caterina, era analfabeta. rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria più nera. troverete qui le loro storie, insieme a quelle di mio nonno giovanni eusebio, un bracciante strapelato, e di uno zio paterno, paolo, un muratore morto a new york in un cantiere. i miei antenati sono questi. e se esiste un aldilà, guarderanno stupiti questo figlio che si è guadagnato il pane scrivendo.'"

MALVALDI MARCO: LA CARTA PIU' ALTA

Risguardo di copertina

aldo, ampelio, gino e pilade, i quattro pensionati-detective di pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. e dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.

BROOKS GERALDINE: L'ISOLA DEI DUE MONDI

Risguardo di copertina

america settentrionale, 1660. bethia mayfield ha quindici anni quando una sera dal suo letto sente il padre e il fratello annunciare quella che per lei è un'insperata felicità: caleb della tribù wampanoag, da anni suo grande amico segreto, andrà a vivere nella loro casa, dopo il battesimo e la conversione alla religione cristiana. bethia è nata e cresciuta in una piccola comunità inglese di pionieri puritani insediatisi sull'isola di martha's vineyard, un lembo di terra affacciato sull'oceano atlantico, schiacciato tra la selva e il mare. è sempre stata una bambina seria e silenziosa, e ha accentuato il suo carattere solitario dal giorno in cui l'amata mamma è morta dopo aver dato alla luce la piccola solace. inquieta e curiosa, bethia subisce a malincuore quello che è il destino di una ragazzina del xvii secolo: non accedere all'istruzione o, come dice makepeace, il suo pingue e pigro fratello, essere "dispensata" dall'onere degli studi. trascorre così le giornate occupandosi di solace, della casa e del padre, il pastore della comunità, un uomo di specchiata e intransigente moralità. nei momenti liberi, tuttavia, la sua ansia di sapere, il suo desiderio di conoscenza dello strano mondo e delle cose che la circondano prendono il sopravvento. bethia se ne va in giro per l'isola, a esplorare baie e boschi, e a osservare i nativi e i loro riti, che la affascinano e al tempo stesso la turbano, tra consapevolezza di libertà e paura del peccato. ha dodici anni quando incontra caleb...

BARALDI BARBARA: AURORA NEL BUIO

Risguardo di copertina

aurora scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando quel proiettile ha raggiunto la sua testa. da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso i farmaci e le sedute clandestine di una terapia da molti considerata barbara: l'elettroshock. quando per motivi disciplinari aurora viene trasferita in una tranquilla cittadina dell'emilia, si trova di fronte a uno scenario diverso da come lo immaginava. una donna viene uccisa proprio la notte del suo arrivo, il marito è scomparso e l'assassino ha rapito la loro bambina, aprile, di nove anni. su una parete della casa, una scritta tracciata col sangue della vittima: "tu non farai alcun male". aurora è certa che si tratti dell'opera di un killer che ha già ucciso in passato e che quella scritta sia un indizio che può condurre alla bimba, una specie di ultimatum. ma nessuno la ascolta. presto aurora capirà di essere costretta ad agire al di fuori delle regole, perché solo fidandosi del proprio intuito potrà dissipare la coltre di nebbia che avvolge ogni cosa. solo affrontando i demoni della propria mente potrà salvare la piccola aprile ed evitare nuove morti...

MALVALDI MARCO: L'INFINITO TRA PARENTESI

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ben prima dell'invenzione del microreticolo metallico, efesto nell'"odissea" forgiava "catene impossibili da frangere, sottili come fili di ragnatela", catene che "nessuno avrebbe potuto notare, neppure un dio, tanto erano ingannevoli". ben prima degli studi di maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. anche gozzano, in una delle sue poesie più belle, descrive con precisione l'imprevedibilità di una crepa, oltre che la viltà di un giovane pattinatore di fronte a una donna innamorata. e questo molto prima che i matematici dimostrassero - anche attraverso il gioco della vita l'impossibilità assoluta di predire l'evoluzione di alcuni sistemi. "ahimè, non mai due volte configua il tempo in egual modo i grani!" scrive montale: non è forse questa l'entropia? e borges sa - forse meglio dei neuroscienziati - che "aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l'oblio è una delle forme della memoria." la poesia arriva prima? forse. d'altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. la poesia e la scienza, ci spiega l'autore vagabondando tra un secolo e l'altro, non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi, che si concepiscono entrambe come tensione alla conoscenza del mistero del reale.

TOWSEND CATHERINE: IO NON DORMO DA SOLA

Risguardo di copertina

catherine è americana ma vive a londra, ha una seguitissima rubrica di chiacchiere sessuali sull'"lndependent" e una vita sentimentale vorticosa. quando patrick l'ha lasciata, ha pensato bene di indossare la sua mise psdv ("potenziale strada della vergogna"), ossia top e jeans superattillati sopra tacchi vertiginosi, ed esplorare la city nel modo che le era più congeniale: il sesso. fra ménage a trois, giochi erotici con tutti i suoi amici maschi e a volte anche con le femmine, pillole di viagra - ma ingerite da lei! - e master in sesso orale, questa ventinovenne un po' romantica e un po' puttana fa un'indagine sul campo alla ricerca dell'amore, passando per la via che più la fa sentire vicina a dio: l'orgasmo.

BIGNARDI DARIA: NOSTRA SOLITUDINE

Risguardo di copertina

come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. daria bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. è a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto è inquinato il mekong. assiste all'operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

MONTANELLI INDRO - CERVI MARIO: L'ITALIA DEL NOVECENTO

Risguardo di copertina

con lo sguardo lucido e disincantato e la scrittura brillante che sono la loro cifra, in questo volume montanelli e cervi si soffermano su un secolo ricco di eventi cruciali per la storia del nostro paese, a molti dei quali hanno partecipato in prima persona: dall’assassinio del “re buono” alla grande guerra, dall’avvento del fascismo, passando per la seconda guerra mondiale, il boom economico, gli anni di piombo, tangentopoli, fino alla nascita della seconda repubblica. senza mai dimenticare un altro grande elemento decisivo per comprendere le vicende raccontate: il carattere degli italiani, e i loro eterni vizi – il conformismo, la sete di potere e la corruzione – che tanto spesso hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia della nostra nazione. un affresco vivace ed esauriente di un secolo denso di avvenimenti che hanno trasformato l’italia in modo radicale.

DELLA SALA SERGIO: PERCHE' DIMENTICHIAMO

Risguardo di copertina

dimentichiamo. tutti. sempre. anche le cose importanti. e il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? ma dimenticare non è una colpa. è un’arte. anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione. sergio della sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. non siamo creature difettose che perdono i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare. questo non è un libro sul miglioramento personale. non vi insegnerà a “ricordare di più”. ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. e perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà. con una scrittura luminosa, capace di accostare pico della mirandola, borges, harry potter e le cellule neuronali, della sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. e ci regala un elogio dell’oblio. perché dimenticare non è solo umano. è – finalmente – intelligente.

DEL PAPA MAX: SCHIAVI

Risguardo di copertina

cosa rimane delle democrazie garantiste, novecentesche? l'esperimento sotto pandemia è servito ad alimentare una percezione nuova, dei diritti come ottriati, come concessi e a caro prezzo. oggi siamo al ritorno del paternalismo autoritario per cui è il potere verticale, è lo stato, sono le istituzioni burocratiche interne e sovranazionali a dirci cosa possiamo e non possiamo, non dobbiamo fare, come percepirci, come muoverci. oggi una guardia municipale può apostrofarci a male parole come cosa normale, come suo diritto. l'intelligenza artificiale serve a toglierci lavoro, attitudini, responsabilità, libertà. mai a memoria d'uomo si era assistito a una simile professione di fede nel peggio. gli stessi regimi totalitari novecenteschi si vergognavano delle loro abiezioni, fin che potevano le nascondevano; oggi vengono esaltate, sponsorizzate.

STYRON WILLIAM: LA SCELTA DI SOPHIE

Risguardo di copertina

(non impostato)

BUTICCHI MARCO: IL MARE DEI FUOCHI. LE AVVENTURE DI OSWALD BREIL E SARA TERRACINI VOL. 15

Risguardo di copertina

estate 1980. un aereo decolla con un leggero ritardo dall’aeroporto di bologna. a bordo ottantuno persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. quel volo non completerà mai la sua tratta, finendo per inabissarsi nel mediterraneo e dando vita a uno dei più intricati misteri della già tortuosa storia della repubblica italiana. trentacinque giorni più tardi, nella stazione ferroviaria della stessa città, una mano assassina colloca un ordigno che uccide ottantacinque innocenti e ferisce gravemente oltre duecento persone. le autorità indagano sui due eventi ma, anche a distanza di decenni, sembra impossibile approdare alla verità. estate 2022. più di quarant’anni dopo quei tragici giorni, sara terracini e oswald breil si imbattono in michela di romeo, vedova di un servitore dello stato deceduto nel 1995 mentre investigava su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su carrette del mare. l’uomo aveva scoperto l’esistenza di una vera e propria flotta di navi che tra il 1985 e il 1992 fu deliberatamente affondata nel cuore del mediterraneo con il suo carico di morte, generando interessi illeciti da capogiro. quando si tratta di fare giustizia e risolvere un mistero, si sa, i breil non possono tirarsi indietro. sara e oswald decidono così di aiutare la donna a fare luce sulla morte del marito… ma quello che scopriranno supererà ogni loro previsione e riscriverà il passato. tra inquietanti sparizioni e pericolosi legami che coinvolgono la malavita organizzata, apparati deviati dello stato, terrorismo internazionale e finanzieri dai pochi scrupoli, marco buticchi offre una versione alternativa e incredibilmente verosimile di quarant’anni di storia italiana in un’avventura ad alto rischio per l’intero equipaggio del williamsburg.

SCERBANENCO GIORGIO: NON RIMANERE SOLI

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federico navel è un ragazzo "ancora allo stato brado", perso nelle distruzioni della seconda guerra mondiale, in fuga dall'italia verso la svizzera. il suo è un viaggio alla scoperta dell'amicizia, dell'innamoramento e dell'amore. in quei tempi difficili, tanto federico quanto l'amico giovanni, quanto le due donne che incontra, milla e mutti, hanno inizialmente per compagna solo la loro solitudine. mentre intorno a loro aleggia la cupa violenza della morte, si incontreranno in un percorso che condurrà il giovane protagonista a una nuova e più matura consapevolezza.

MILLER ARTHUR: IL CROGIUOLO