Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

AMMANITI NICCOLO': IL CUSTODE

Risguardo di copertina

«mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». niccolò ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, nilo vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. in uno sperduto borgo della sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia vasciaveo. il tredicenne nilo, la madre agata e la zia rosi. ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. i vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. l’arrivo in paese di arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. un sacrificio che nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.

ARIOSTO LUDOVICO: ORLANDO FURIOSO

Risguardo di copertina

le donne, i cavallier, l'arme, gli amori cantati da italo calvino, con la sua lettura chiara, appassionata e lucida di un classico della nostra letteratura. calvino propone una ricca scelta di strofe non rispettando la divisione in canti, ma seguendo le vicende dei singoli personaggi. si alternano perciò parti di commento, narrazione, quasi di anticipazione, a versi del testo originale, in un vero racconto in cui sembra quasi di sentire la voce. calvino si muove leggero nella trama dei destini incrociati di angelica, bradamante, ruggiero, astolfo, rodomonte e orlando, colui che per amor venne in furore e matto.

MARKLEY STEPHEN: DILUVIO

Risguardo di copertina

fenomeni meteorologici sempre più estremi: tempeste, siccità, incendi, alluvioni. governi sempre piú divisi e impotenti. la crisi ecologica è arrivata. sulle montagne del wyoming, kate morris, una giovane attivista, dà inizio a un progetto che potrebbe cambiare il corso della storia mentre la politica rimane impantanata nei suoi riti stanchi. intorno a lei, le vite, le aspirazioni e l’impegno di un climatologo, un giovane sbandato e un gruppo di ecoterroristi. diluvio è un’opera-mondo che ci costringe a guardare in faccia il pericolo che aleggia sul destino dell’umanità. con una scrittura poetica e potente, e la sua capacità unica di raccontare gli uomini e le donne, stephen markley compone il romanzo ambizioso e coraggioso dei nostri anni. e forse del nostro futuro.

DE GREGORIO CONCITA: MI SA CHE FUORI E' PRIMAVERA


VIANELLO EDOARDO: NEL CONTINENTE C'ERO

Risguardo di copertina

«ho iniziato, un giorno di non molto tempo fa, a ricostruire cosa mi è capitato dal mio primo anno di vita al secondo, al terzo, e così via. un diario atipico, perché frutto solo della mia memoria. l’ho scritto per poterlo leggere io stesso, per dare sostanza ai miei ricordi. per collocarmi nelle società di cui ho fatto parte, a partire da quella della guerra; in mezzo alle persone con cui ho condiviso un’amicizia o un’episodica frequentazione; tra coloro che non conosco ma che mi conoscono attraverso le canzoni che ho scritto e interpretato; per confrontarmi con quel “maghetto” che ha contribuito alla mia fortuna artistica, a rendere le mie musiche la “colonna sonora dell’estate”; per mettere a fuoco, insomma, una vita che è stata ricca di soddisfazioni ma, come sempre accade, anche di dispiaceri e di dolori. il più grande: la perdita di susanna, la mia dolcissima figlia adorata. se questi ricordi sono diventati un libro, è perché presumo che a qualcuno possa interessare leggerlo. spinto magari dalla curiosità di sapere come sono nate le mie canzoni, come sono “visti da vicino” i personaggi dello spettacolo con cui ho più strettamente collaborato in sessanta e più anni di carriera; in pratica quasi tutti, da ennio morricone a franco califano, per citarne soltanto due che non ci sono più. pure se non ci conosciamo, in queste pagine ci scopriremo non più estranei. è possibile che una qualche storia, magari nascosta in una canzone o in un aneddoto, ci leghi sul filo della memoria. è questo, d’altronde, il desiderio di ogni autore. mettendo la parola “fine” al mio libro, mi sono reso conto che tutta la mia vita è stata sostenuta da questo sogno.»

ITALO CALVINO: ORLANDO FURIOSO


KERET ETGAR: PIZZERIA KAMIKAZE

Risguardo di copertina

nove racconti macabri al punto giusto. veri e propri cortometraggi surreali in cui agiscono personaggi inverosimili, alle prese con avventure assurde ambientate in un mondo parallelo. nel più lungo di questi, che dà il titolo a questa corrosiva raccolta, il giovane haim trova lavoro nella pizzeria kamikaze, due giorni dopo essersi suicidato. con lui un tedesco, il quale sostiene che il posto gli ricorda francoforte, con un pub niente male frequentato da numerose ragazze sole. certo, alcune hanno lunghe cicatrici ai polsi, ma non è detto che non ci stiano... siamo nell’aldilà dei suicidi, una sorta di limbo contiguo al mondo reale, con le stesse consuetudini e le medesime seccature: talk show scontatissimi in tv, giovani che paiono interessati solo a rimorchiare ragazze, scolarsi una marea di birre e fumare un sacco di canne. alla fine a haim accade anche involontariamente di sventare una rapina in un supermercato, finendo così in un posto affollato di arabi, tutti suicidi per evidenti ragioni, ma con i quali si possono benissimo scambiare riflessioni politiche e religiose: “a questo punto cosa c’è da temere? siamo già tutti morti...”. da questa raccolta è stata tratta la black comedy “indie” "wristcutters: a love story" di goran dukic (2007).

BAILEY ANNA: I NOSTRI ULTIMI GIORNI SELVAGGI

Risguardo di copertina

i labasque non sono una famiglia come le altre. vivono in un capanno nelle paludi e sbarcano il lunario cacciando alligatori. per i bravi cittadini di jacknife, louisiana, sono un guaio, degli emarginati, il tipo di persone che non vuoi vicino a casa. così, quando cutter labasque viene trovata a faccia in giù nel fango della palude, a nessuno sembra importare, nemmeno ai suoi due fratelli. l’unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è loyal may, amica d’infanzia di cutter, tornata da poco in città per prendersi cura dell’anziana madre. anni prima, appena diciottenne, loyal se ne era andata dopo aver rotto ogni rapporto con la sua inseparabile compagna di avventure. uno stupido errore per la prima, un vero e proprio tradimento per la seconda, tanto che da allora le due non si sono più parlate. adesso loyal è a caccia di risposte. sono in pochi a darle retta, e ancor meno quelli pronti a ficcare il naso nei segreti di jacknife. di sicuro è troppo tardi per ottenere il perdono di cutter, ma forse c’è un modo per fare giustizia. dopo il grande successo di chi ha peccato, anna bailey – sempre graffiante nel raccontare il lato oscuro e bigotto delle piccole comunità – firma un romanzo teso e ricco d’atmosfera, che scava tra i nostri impulsi più selvaggi e la conferma tra le voci più interessanti del giallo internazionale. non esiste niente di paragonabile. il silenzio che cala sul mondo quando c’è un alligatore in agguato. non una rana o uccello o stelo d’erba che osi muoversi. e poi l’acqua che ribolle di colpo quando il rettile antico irrompe nell’aria, scuotendo tutta la barca. “sparagli, ragazza, fagli vedere chi comanda!” cutter è brava a uccidere. adesso però non riesce a decidersi.

ADLER OLSEN JUSSI: VITTIMA NUMERO 2117. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 8

Risguardo di copertina

quando, lungo la costa di cipro, le onde spingono a riva il cadavere di una donna mediorientale, il grande contatore della vergogna che si affaccia sullo stesso mare a barcellona segna il numero 2117. tante sono le vittime del mediterraneo dall'inizio dell'anno, i tanti disperati che nella loro fuga verso l'europa non ce l'hanno fatta. ma la donna senza nome non è annegata mentre cercava di raggiungere la terra promessa, perché qualcuno l'ha uccisa prima, gettandone il corpo in acqua. e mentre i media di tutto il mondo fanno circolare la sua immagine, un ragazzo di copenaghen, novello samurai rinchiuso da mesi nella sua stanza a giocare a kill sublime, mette a punto un piano folle per vendicarla. anche assad, l'enigmatico assistente di carl mørck, nell'istante in cui riconosce la nuova vittima del mare ha un violento crollo nervoso. come una misteriosa forza della natura, per più di dieci anni l'uomo dai mille talenti ha lavorato ai casi dimenticati affidati alla sezione q, ma nessuno conosce veramente la sua storia, e nessuno potrebbe immaginare i segreti che custodisce. mentre ha inizio un estenuante conto alla rovescia per fermare un attentato che potrebbe spazzare via uno dei centri nevralgici del vecchio continente, il resto della sezione q, gordon e rose in testa, si trova ad affrontare l'inchiesta a più alto tasso emotivo che abbia mai avuto tra le mani. per tutti, sarà una sconvolgente corsa contro il tempo, che potrebbe finalmente restituire ad assad il suo passato.

BOSCO FEDERICA: NON DIMENTICARLO MAI

Risguardo di copertina

la mattina del suo quarantanovesimo compleanno giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. un compagno da quattro anni, massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a barbie sotto i tavoli verdi. massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. così giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, federica bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.

MARAI SANDOR: LE BRACI


BATTAGLIA ROMANO: CON I TUOI OCCHI


CAMILLERI ANDREA: IL BIRRAIO DI PRESTON


SIMONI GIANNI: COMMISSARIO DOMANI UCCIDERO' LABRUNA


SU TONG: MOGLI E CONCUBINE


BURROUGHS WILLIAM: IL PASTO NUDO


COLLODI CARLO: PINOCCHIO (RAI)


GREER ANDREW SEAN: LA STORIA DI UN MATRIMONIO

Risguardo di copertina

"crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo": così pearlie cook comincia a raccontarci gli incredibili sei mesi che sono stati, per il suo matrimonio, una sorta di inesorabile lastra ai raggi x. siamo nel 1953, in un quartiere appartato e nebbioso di ex militari ai margini di san francisco, e tutto nella vita dei cook parla ancora della guerra: la salute cagionevole di holland, i ricordi tormentati di lei, le loro abitudini morigerate e un po' grigie. una vita per il resto normalissima, come sottolinea la voce ammaliante di pearlie - mentre la sua testa scoppia di pensieri che forse, via via che si disvelano, preferiremmo non ascoltare. eppure li leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che lei, palesemente, ha intenzione di dirci proprio tutto. perché, allora, ci sentiamo invadere da un'ansia arcana, da un senso di vertigine e di smarrimento, come davanti a certe atmosfere torve di edgar allan poe? non solo per il susseguirsi di colpi di scena che ci avvincono a ogni riga sino a condurci all'unico finale davvero imprevedibile. non solo per l'uomo venuto dal passato, per la lettera che colpisce come un pugno, per i terribili segreti che si dischiudono a uno a uno... sarà allora per la dolorosa lucidità con cui la narratrice riesce a indagare la distanza che separa ciascuno di noi dagli altri? o perché a ogni pagina ci chiediamo: come fa pearlie a sapere tutte queste cose - di noi?

BELLINE: IL TERZO ORECCHIO


MANZINI ANTONIO: SOTTO MENTITE SPOGLIE. 15° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

ad aosta è quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agita- zione dovuta all’acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c’è da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui gior- nali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla più con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. piccoli spiragli, rari sorri- si, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vi- cequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.