Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

MANZINI ANTONIO: L'ANELLO MANCANTE

Risguardo di copertina

ha scritto antonio d’orrico che rocco schiavone appartiene alla parte migliore degli italiani; anche se indurito dalla vita e incavolato con il mondo, possiede una umanità e una intelligenza delle cose che lo rende un eroe positivo. è vero, fuma spinelli, ha un concetto della giustizia tutto suo, conosce però il cuore degli uomini e sa sempre da che parte stare. manesco, ruvido, corrotto, scontroso, umorale, individualista, trasgressivo, tormentato, infedele; gli aggettivi si sprecano per definire il lato oscuro di rocco schiavone che non fa venir meno quello che di lui attrae e convince: l’insofferenza per la corruzione il perbenismo le diseguaglianze, il profondo senso di equità, la tenerezza, unite al grande talento per il suo mestiere. sin dal primo romanzo pista nera ci siamo abituati a vederlo alle prese con il freddo e il ghiaccio sbattuto ad aosta per punizione - e ormai i lettori più affezionati sanno perché -, con licenza di uccidere, di farsi le canne, di rubare, di sedurre. lui romano dalla cima della testa alla punta dei piedi calzati nelle improbabili clarks, si è ritrovato affondato nella neve, in un mondo chiuso, una zona di confine dalle molte identità dove solo il fantasma di marina gli fa compagnia. ma ora c’è lupa accanto a lui e in commissariato hanno imparato a conoscerlo tutti, dal questore costa, a pierron, deruta e d’intino.

GRAMELLINI MASSIMO - GAMBERALE CHIARA: AVRO' CURA DI TE

Risguardo di copertina

gioconda detta giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: leonardo. che però l'ha abbandonata. smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. la notte di san valentino, giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. che, incredibilmente, le risponde. e le fa una promessa: avrò cura di te. l'angelo ha un nome: filemone, ha una storia. soprattutto ha la capacità di comprendere giò come giò non si è mai compresa. di ascoltarla come non si è mai ascoltata. nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano giò. uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. perché a ognuno di loro, grazie a filemone, voce dell'interiorità prima che dell'aldilà, sia possibile silenziare la testa e l'istinto. per ascoltare il cuore. anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti giò proprio dal suo fedele filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. ma a tutto darà un senso.

STEINBECK JOHN: PIAN DELLA TORTILLA


MURGIA MICHELA: RICORDATEMI COME VI PARE

Risguardo di copertina

la viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. alla vigilia di una morte che l’ha vista gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, michela murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a beppe cottafavi, suo editor e amico. le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro. da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità.

ATTANASIO MARIA: LA ROSA INVERSA

Risguardo di copertina

in un vecchio palazzo nobiliare di calacte, città della sicilia orientale, all’inizio del novecento un uomo scopre una stanza segreta. qui trova custoditi i classici dell’illuminismo, le opere dei malpensanti del secolo ateo e libertino come voltaire, diderot, montesquieu e d’alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, la rosa inversa, racconto autobiografico del barone ruggero henares, l’antico proprietario del palazzo. la sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. nato nel 1743, educato nel collegio dei gesuiti, henares diventa amico di giuseppe balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre crisafulli, e sarà henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei gesuiti dalla sicilia, a esiliare l’odiato crisafulli innescando la miccia della rivalsa. sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; ruggero fonda la loggia la rosa inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, maria attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «tra i pochi che hanno seguito l’esempio di sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei goffredo fofi, attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il sette-cento in sicilia e non solo, l’immaginaria calacte, nella realtà caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.

SCHOPENHAUER ARTHUR: SAGGIO SULLA VISIONE DEGLI SPIRITI

Risguardo di copertina

introduzione di leonardo casini

PRICE RICHARD: LA VITA FACILE

Risguardo di copertina

eric cash, trentacinque anni, gestore di un ristorante, fedina penale macchiata per una piccola faccenda di droga, ha fatto l'attore per un po', ha pubblicato un racconto su una rivista letteraria ormai defunta e lavora da tempo immemorabile a una sceneggiatura televisiva. eric cash è uno dei tanti che vivono al lower east side di new york, dove tra sopravvissuti della vecchia comunità ebraica, coppie di broker coi loro master e le loro videocamere, e cinesi clandestini che dormono accatastati sugli scaffali di qualche vecchia casa, è facile incontrare attori-camerieri, taxisti-scrittori, baristi-sceneggiatori, in una parola, bohémien che sognano la vita facile, il successo senza troppa fatica. alle prime luci di un mattino qualsiasi, eric cash e il suo barista, ike marcus, un ragazzo attraente con ambizioni di artista, accompagnano a piedi a casa un amico, steve boulaware, ubriaco fradicio dopo una notte trascorsa tra un bar e l'altro. uno sparo improvviso, e ike si ritrova disteso sull'asfalto, morto. eric racconta all'investigatore, matty clark, che due ragazzi neri o forse ispanici li hanno raggiunti, intimando loro di "alzare le mani", e quando ike si è rifiutato ("avete beccato il tipo sbagliato"), uno degli aggressori ha fatto fuoco ed è scappato. il racconto, però, non quadra affatto.

GUCCINI FRANCESCO - MACCHIAVELLI LORIANO: VOLA GOLONDRINA

Risguardo di copertina

montefosco, paese dell'appennino tosco-emiliano, pochi giorni prima delle elezioni del 18 aprile 1948. il silenzio notturno è rotto dal rumore di una moto lanciata lungo la strada principale, mentre il suo guidatore canta a squarciagola con un accento straniero. questo episodio si ripete per diverse notti, fino a che in una casa abbandonata viene trovato il cadavere di un uomo ucciso barbaramente, accanto alla sua motocicletta, una vecchia guzzi gt 17 con sidecar. bologna, 1972: in maggio le elezioni decreteranno l'inaspettato successo del movimento sociale italiano- destra nazionale. la giovanissima giornalista penelope rocchi, detta lope, deve tornare a montefosco, dove è nata, per scrivere un pezzo su ardito richeldi, candidato nelle liste del msi e coinvolto in uno scandalo legato al finanziamento di gruppi neofascisti. ardito è stato ucciso dai colpi di una ruby, pistola degli anni '30 di fabbricazione spagnola ormai sparita dalla circolazione. spagna, 1936. allo scoppio della guerra civile il comunista italiano pedro e l'anarchico bakunin – fuggiti dalle persecuzioni fasciste attraverso la francia – si sono uniti alle brigate internazionali: è qui che pedro ha incontrato la militante golondrina, se ne è innamorato e con lei ha dato vita alla piccola maria… c'è un filo rosso che unisce questi personaggi e le loro storie: toccherà a lope rocchi trovarlo, stringerlo tra le dita, riavvolgerlo fino a far luce su ogni evento. perché solo le donne e gli uomini che sanno fare i conti con i fantasmi del passato sono davvero liberi.

KAFKA FRANZ: IL PROCESSO

Risguardo di copertina

il protagonista, josef k., è uno stimato uomo d affari che lavora per un'importante banca di praga. un giorno qualsiasi, all improvviso, due uomini si presentano per arrestarlo, peraltro senza limitare in alcun modo la sua libertà di azione. k scopre così di essere oggetto di un oscuro processo, pensa ad un errore e decide di intervenire subito per risolvere lo spiacevole malinteso. il protagonista cerca di combattere la macchina processuale, cervellotica e irrazionale, con la logica e con quel pragmatismo che gli deriva dal suo lavoro presso la banca. ben presto però il signor k. si trova contro un muro di gomma che rifiuta la logica e pretende di dettare i tempi e la metodologia dello svolgimento del processo. durante il processo k. non riesce a scoprire il proprio capo di imputazione, ma si trova costretto ad assumere uno stimato avvocato che lo difenda. l avvocato pur essendogli stato caldamente raccomandato si comporta come il tribunale, procede con delle azioni e dei passi che k. non è in grado di verificare né comprendere in pieno. l avvocato lo rassicura sull impegno profuso per il suo caso e sulla dedizione che riserva alla sua causa, ma k. si trova a vivere nella dimora dell avvocato delle vicende surreali e dopo un periodo di riflessione decide di licenziare l avvocato e di ignorare le richieste del tribunale. questa sua rinuncia alla difesa lo conduce quasi come una naturale conseguenza alla sua condanna. infatti josef k. viene prelevato dagli agenti del tribunale e portato in una cava, dove viene ucciso con una coltellata per ordine del tribunale. il signor k. muore in conseguenza di una condanna inflittagli da un tribunale che non ha mai voluto informarlo delle accuse a suo carico e che non gli ha mai consentito di attuare una vera difesa per il suo presunto crimine, qualunque esso sia stato. la sua uccisione viene effettuata da due agenti che svolgono il loro incarico come fosse una faccenda quotidiana e banale e il protagonista prima di morire, pensando alla sua squallida morte, esclama come un cane!

DELEDDA GRAZIA: IL PAESE DEL VENTO

Risguardo di copertina

nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. la mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. e noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora.

ADLER OLSEN JUSSI: SETTE METRI QUADRI. I CASI DELLA SEZIONE Q VOL. 10

Risguardo di copertina

sette metri quadri: sono le dimensioni della cella in cui carl morck sta marcendo. è stato arrestato con l’accusa di traffico di droga e omicidio, due crimini che sarebbero legati a un caso irrisolto di quindici anni prima, noto come il caso della pistola sparachiodi. in quell’occasione un collega poliziotto fu ucciso e un altro rimase gravemente ferito. l’indagine portò alla nascita della sezione q, la squadra investigativa speciale della polizia di copenaghen al lavoro sui cold cases. porte serrate, cancelli sprangati, sferragliare di chiavi: carl, fino a poco prima un uomo grande, forte e onesto, è rinchiuso nella prigione di vestre e questa adesso è la sua realtà, il suo mondo è tutto dentro una gabbia. carl è un testimone scomodo e qualcuno l’ha incastrato. tra criminali che lui stesso ha mandato dietro le sbarre, truffatori e agenti corrotti, gli resta solo un’arma: la sua squadra. ma come faranno rose, assad, gordon e mona a salvarlo, ora che qualcuno ha messo una taglia da un milione di corone sulla sua testa? chi è stato, e perché? con un mix perfetto di tensione e irresistibile umorismo, quella di carl e dei suoi fidati compagni sarà una corsa contro il tempo, che metterà a dura prova la lealtà e il coraggio dell’intera sezione q. in copertina: illustrazione di cosimo miorelli. quanto misura l’inferno? l’ultimo caso della sezione q.

DI LIBERTO IRENE: LA ZOLFATARA

Risguardo di copertina

sicilia, inizio novecento. a castellatani gli uomini sono destinati a respirare la polvere dello zolfo. la grande miniera sulla collina è un dio crudele che divora i carusi e restituisce sudore, fatica e una promessa di lavoro. teresa è cresciuta con un desiderio più grande della sua età: diventare maestra e insegnare ai bambini del paese come sognare un mondo migliore. ma in una realtà in cui le scelte sono già scritte dalla tradizione, la sua vita si intreccia con quella di giovanni, uno zolfataro che conosce i cunicoli sotterranei come le stanze di casa. il loro matrimonio nasce dalla necessità, eppure, tra turni massacranti e promesse di futuro infrante, i due scoprono un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti, capace di resistere alle leggi morali inscalfibili di una comunità chiusa e arroccata nell'entroterra. un amore che può metterli al riparo dalla miseria, ma non per sempre. irene di liberto racconta una storia d'altri tempi con una voce calda ed emozionante, partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso della zolfara di casteltermini, una delle miniere più importanti d'europa. la zolfatara è un grande romanzo di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni che resistono anche quando tutto sembra negare il cambiamento. una saga familiare del sud italia capace di parlare al presente e di toccare corde universali.

BEHAM GEORGE: IL GRANDE LIBRO DI STEPHEN KING

Risguardo di copertina

tutti i segreti del re del brivido. questo libro è un vero compagno di viaggio per i fan di king e per gli amanti dell’horror. george beahm raccoglie tutto quello che c’è da sapere sul re: dalla sua storia ai dietro le quinte delle sue opere, dai bestseller alle edizioni limitate, dalle trasposizioni cinematografiche a quelle televisive. illustrato con oltre 200 foto, con un inserto dedicato a la torre nera e con disegni che mostrano i peggiori incubi inventati dal maestro, questo volume è un oggetto ricco e pieno di curiosità. uno sguardo completo all’uomo nero più famoso e amato.

CHILD LEE: NON SFIDARMI. SAGA DI JACK REACHER VOL. 21

Risguardo di copertina

è il 1996. la guerra fredda dovrebbe essere finita da un pezzo, ma c’è un nuovo e altrettanto pericoloso nemico sullo scenario internazionale. jack reacher ha trentacinque anni e non ha ancora abbandonato l’esercito. è appena rientrato da una missione che ha portato a termine con successo e viene insignito quella stessa mattina di una medaglia al merito. ma, poco dopo la cerimonia, reacher riceve nuovi ordini: dovrà seguire un corso di studio serale. non proprio la ricompensa che si sarebbe aspettato. quella sera, arrivato in aula per il corso, incontra altri due «studenti»: un agente dell’fbi e un analista della cia, entrambi, come reacher, reduci da missioni vittoriose. i tre si chiedono quale sia il vero motivo della loro presenza in quella scuola, ma i dubbi vengono presto fugati. una cellula dormiente jihadista ad amburgo ha ricevuto una visita inaspettata, un corriere saudita in cerca di asilo che attende di concludere un affare sospetto. in una lotta contro il tempo, reacher e i due nuovi colleghi dovranno sventare un colpo terroristico di proporzioni catastrofiche… da langley ad amburgo, da jalalabad a kiev, non sfidarmi attraversa come un proiettile l’insidioso mondo dello spionaggio internazionale tra false identità, tradimenti e nuovi e letali nemici.

SIMENON GEORGES: MAIGRET E L'UOMO SOLITARIO. 73° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET

Risguardo di copertina

l'afa di agosto può essere insopportabile, soprattutto se associata a una vischiosa routine. non stupisce allora che maigret affronti quasi con sollievo il caso del "morto senza nome" - cioè il clochard che qualcuno ha freddato con tre colpi di pistola al petto in un edificio abbandonato nei pressi delle halles, fra cumuli di oggetti inutili e inverosimili raccattati nei cassonetti. il problema, appunto, è che l'uomo non ha documenti addosso, e che per di più non sembra un vero barbone: i lunghi capelli argentei, così come i baffi e la barbetta alla richelieu, rivelano le cure sapienti di un barbiere, e le mani sono impeccabili. lo si direbbe piuttosto un vecchio, nobile attore che reciti la parte di un barbone. non solo: il marchese - così veniva chiamato nel quartiere - non si degnava di rivolgere la parola a nessuno, e neppure beveva. davvero strano. il commissario detesta non capire, e questa volta veramente non capisce. il che lo rende nervoso e intrattabile. ma l'irritazione si trasformerà in ansia non appena scoprirà che il marchese, vent'anni prima, era un restauratore di mobili antichi con bottega in rue lepic, e che aveva una moglie e una figlia. che cosa può spingere un bell'uomo in gamba, stimato e amato, a sparire nel nulla due giorni prima di natale senza lasciare neppure un biglietto di addio? che cosa può provocare un così radicale passage de la ligne? chiunque sia l'assassino non ha fatto i conti con maigret, e con il suo ossessivo accanimento

DELEDDA GRAZIA: COSIMA


DELEDDA GRAZIA: CENERE


GABALDON DIANA: 9° LIBRO DELLA SERIE DI OUTLANDER - QUANDO ACCADRA' DILLO ALLE API

Risguardo di copertina

1779. claire e jamie sono finalmente riusciti a ritrovarsi e ora vivono con la figlia brianna, suo marito roger e i loro bambini a fraser's ridge. avere tutta la famiglia riunita è un sogno che i fraser avevano sempre ritenuto irrealizzabile. ma in north carolina si sentono risuonare i tamburi di guerra. le tensioni sono sempre più feroci; jamie sa che tra i suoi coloni ci sono divisioni, ed è solo questione di tempo prima che la loro serenità ne venga intaccata. anche brianna e roger hanno di che preoccuparsi: la loro fuga dal ventesimo secolo potrebbe non essere stata senza conseguenze, e non sono certi di avere compiuto la scelta giusta per la loro famiglia... non molto lontano, il giovane william ransom sta ancora facendo i conti con la scoperta della vera identità di suo padre – e, di conseguenza, anche della sua. e lo stesso lord john grey deve affrontare riconciliazioni e pericoli... per il figlio e per se stesso. nel frattempo, le colonie del sud si infiammano e la rivoluzione si avvicina a fraser's ridge. e claire non può fare a meno di chiedersi quanto del sangue che sarà versato apparterrà a coloro che ama...

DELEDDA GRAZIA: ELIAS PORTOLU


ASIMOV ISAAC: DESTINAZIONE CERVELLO