LUCARELLI CARLO: ALMENO TU
Risguardo di copertina
«questa notte l’ho sognata. aveva due anni ed era così piccola, mi si arrampicava su una spalla come un topolino, rideva. nel sogno avvicina la bocca al mio orecchio e il suo fiato caldo mi fa il solletico, ma quando sussurra ha una voce da grande. dice: devi ammazzarli tutti». la vendetta di un uomo qualunque. un thriller silenzioso, scorretto, crudele. quella di vittorio è una vita come tante, che procede evitando squilli e cadute. un giorno gli accade la più terribile delle tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un gruppo di amici. un incidente, così sembra, poi qualcuno insinua un dubbio. a quel punto l’esistenza di vittorio, già devastata, si sgretola del tutto. finché non è proprio la figlia morta a dirgli cosa deve fare.
BENNI STEFANO: STRANALANDIA
Risguardo di copertina
una notte di ottant'anni fa, durante una spaventosa tempesta, una nave scompare tra le onde di capo horn. è l'inizio di uno dei più affascinanti misteri del secolo. due famosi scienziati, achilles kunbertus e stephen lupus, scampano al naufragio e solo dopo tre anni ritornano al mondo civile. dove sono stati, che cosa hanno visto nel frattempo? esistono davvero l'albero nuvola, il mangiaombra, la bancaruga, il leometra, il frotz? il diario dei due scienziati è un'invenzione fantastica o è la testimonianza reale del più terribile prodigio naturale mai scoperto? esiste ancora, in mezzo all'oceano atlantico, un'isola circondata dalle nebbie dove vivono il prontosauro, il cantango, le foche giocoliere, i firmoli, i merendoli, i gorilla vaichesei, le tre sirene e l'indigeno osvaldo? ai lettori, bambini o adulti indifferentemente, la risposta e con essa, chissà, la decisione di partire per ritrovare la favolosa stranalandia, l'isola di kunbertus e lupus dove tutto è così strano che più niente sembra strano.
DE GIOVANNI MAURIZIO: 11. IL PURGATORIO DELL'ANGELO. CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI (2018)
Risguardo di copertina
con il purgatorio dell’angelo maurizio de giovanni dà vita ad un altro romanzo dedicato all’amatissimo commissario ricciardi. questa volta il protagonista dovrà fare i conti non solo con il ritrovamento di un cadavere, ma anche con i suoi sentimenti per l’amata enrica a cui non può continuare a nascondere la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.a posillipo, vicino alla spiaggetta dell'acqua minerale, riverso sul tufo c'è il corpo di un uomo: indossa la tonaca, ha il viso rivolto verso il suolo, una ferita sulla testa di radi capelli bianchissimi. la vittima è un prete, un gesuita colto, un professore per i seminaristi della comunità di san luigi, amico e confessore di famiglie influenti, dell'alta società napoletana. il commissario ricciardi, giunto lì con il brigadiere maione ed una recluta, vaccaro felice, osserva il cadavere e manda via i presenti. pochi istanti dopo arriva «il fatto», la voce del morto che gli sussurra poche parole, quelle che lo guideranno in una difficile indagine: «io confesso, ti confesso, lascialo stare, lascia che viva, io ti confesso».
BORISON B. K.: LOVELIGHT. AMORE IMPOSSIBILE. LOVELIGHT SERIES VOL. 2
Risguardo di copertina
evelyn st james non è il tipo di donna che si dimentica facilmente. beckett lo sa bene. è bastato un solo, incredibile weekend nel maine a farlo innamorare di lei. come sotto l’effetto di un incantesimo, adesso non riesce a smettere di pensare al suo sorriso, ai suoi occhi, alle sue labbra. così, quando evie appare improvvisamente alla fattoria lovelight, in cui beckett lavora, è a dir poco confuso. non aveva idea che la ragazza dolce e sexy incontrata in un bar fosse un’influencer da milioni di follower. quando lei scompare di nuovo, però, beckett capisce che deve dimenticarla. ma evelyn st james ha un problema: ha passato gli ultimi anni concentrandosi sulla carriera, e non sa più cosa desideri per il suo futuro. così torna alla fattoria lovelight, l’ultimo posto in cui è stata felice. questa scelta non ha nulla a che fare con beckett… giusto, evie?
CHRISTIE AGATHA: CARTE IN TAVOLA
DEL ARBOL VICTOR: IL TEMPO DELLE BELVE
Risguardo di copertina
un poliziotto in procinto di andare in pensione viene esiliato nella tranquilla isola di lanzarote, dove trascorrerà gli ultimi anni della sua carriera. quello che né lui né nessun altro può immaginare è che l’indagine su un ordinario incidente automobilistico che coinvolge una ragazza scoperchierà una rete di criminalità e poteri occulti che si estende in diverse città europee. in un vortice di intrighi, tra omicidi efferati, alta finanza e malavita organizzata, il maestro del noir spagnolo prova a rispondere a questa domanda: che cosa succede quando la preda sfugge al cacciatore e inizia a cacciare a sua volta? un romanzo che ci porta nel cuore della gente comune, dove i confini tra il bene e il male si confondono, e ci mostra come la brama di potere della nostra epoca – il tempo delle belve – possa trasformare profondamente in peggio anche gli individui più integerrimi. con il racconto "ti aspetto dall’altro lato. quello che julián leal non ha potuto dire".
BJERGFELDT ANNETTE: IL CINEMA ITINERANTE DI MR SAITO
Risguardo di copertina
upper puffin è un’isoletta sperduta al largo del canada, in cui la vita è dura e grigia. è una comunità chiusa di pescatori, i cui ritmi sono scanditi dalla furia dell’oceano e dal gelo dei lunghi inverni del nord. ed è proprio a causa di un capriccio dell’oceano tempestoso se, un giorno del 1937, una nave perde la via per l’europa e sull’isola sbarcano fabiola e la figlioletta lita. fabiola viene dall’argentina, è esuberante e anticonformista; ama le gonne colorate, il tango e soprattutto le scarpe. sarà perché lei stessa, neonata, è stata abbandonata davanti a un convento proprio dentro una scatola di scarpe, fabiola possiede il dono di trovare la scarpa giusta per ogni persona. la scarpa che le cambierà la vita. persino nell’emporio scalcinato in cui inizia a lavorare, dove si vendono quasi solo stivali da pesca, fabiola riesce ad aiutare a modo suo chi è in difficoltà: dalla figlia del sindaco che grazie a un paio di scarpette da ballo trova la forza di liberarsi dal giogo di una madre opprimente al giovane cui un paio di oxford color sabbia danno il coraggio di confessare il suo amore, piano piano tutti verranno investiti da quella rivoluzione gentile. tutti tranne lita, la figlia di fabiola, che a confronto della madre si sente ordinaria e scialba. almeno finché non arriva il cinema itinerante di mr saito, il vecchio signore giapponese che, ogni estate, porta con sé la magia delle immagini in movimento. e allora anche lita scoprirà il proprio dono, qualcosa che stravolgerà per sempre il suo destino e quello dell'intera isola… una trascinante saga familiare tutta al femminile, che attraversa i decenni più oscuri del novecento con incrollabile speranza e un tocco di realismo magico; una storia luminosa e toccante che celebra la forza dell’immaginazione e il coraggio di trasformare il dolore in possibilità. un viaggio indimenticabile attraverso il mare della vita, dove ogni onda porta con sé frammenti di storie e speranze per il futuro.
ANDO' ROBERTO: IL COCCODRILLO DI PALERMO
Risguardo di copertina
rodolfo anzo è un regista di documentari che abita a roma. da più di dieci anni non torna nella sua città natia, palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. l’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. seguendo l’indagine di un figlio sui misteri di un padre, roberto andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente.
PHILIPPON BENOIT: LA CENTENARIA CON LA PISTOLA
Risguardo di copertina
un piccolo villaggio nel massiccio centrale francese. l’alba. risuonano degli spari. un’anziana signora ha imbracciato la doppietta e si è messa a far fuoco contro il vicino di casa, poi contro i poliziotti sopraggiunti. è così che l’ispettore andré ventura incontra la centoduenne berthe gavignol, cinque volte vedova, ancora piuttosto arzilla e ancora dotata di buona mira. nell’interrogatorio che segue, l’ispettore e il lettore impareranno a conoscere la vivace vecchietta dalla lingua affilata e dal grilletto facile, indotta a ripercorrere gli episodi principali della sua lunga vita e della sua carriera criminale. chi è stata davvero berthe: una serial killer, una sorta di barbablù al femminile o una donna libera, una femminista ante litteram, capace di conquistarsi l’emancipazione a colpi di pistola? di certo è un personaggio memorabile; e benoît philippon, dandole voce, è riuscito a creare un giallo unico, che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina, fa molto ridere, commuove a volte e dà anche parecchio da riflettere.
CARRISI DONATO: LA BUGIA DELL'ORCHIDEA
Risguardo di copertina
immagina un’alba d’estate. immagina l’aria immobile della campagna, l’odore dei campi, il frinire dei grilli. immagina il buio che arretra all’invasione del giorno. immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio. immagina il silenzio. un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo. un silenzio interrotto all’improvviso da un urlo disperato. c’era una volta la famiglia c., tre figli piccoli e due genitori amorevoli. c’era una volta la famiglia perfetta, e ora non c’è più. cos’è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d’agosto? immagina qualcosa di terribile e crudele. immagina che esista solo un possibile responsabile. l’unico sopravvissuto. immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c’è una sola spiegazione. non puoi sbagliare. hai tutte le risposte. ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia. è l’inizio. questo libro ha un segreto. chi l’ha scritto ha un segreto. chi lo legge avrà un segreto. e nessuno sarà più lo stesso.
SEBALD WINFRIED G.: AUSTERLITZ
Risguardo di copertina
jacques austerlitz è un professore di storia dell'architettura, studioso di quei luoghi che, soprattutto nell'ottocento, tendevano ad assumere forme involontariamente visionarie. alto, dinoccolato, molto somigliante a wittgenstein cui lo accumuna un vecchio zaino che costantemente porta in spalla, austerlitz vive a londra in un appartamento spoglio, privo di affetti e povero di amicizie. dietro la sua dottrina si spalanca il vuoto. austerlitz semplicemente non sa chi è e a un certo punto si mette alla "ricerca delle proprie tracce". il passato riemerge lentamente ed è lacerante: tutta la sapienza dell'autore sembra concentrarsi in questo itinerario di ricerca assolutamente angosciante.
MARTIN PIERRE: LA DONNA SENZA MEMORIA. 7° LIBRO DELLA SERIE DEL COMMISSARIO ISABELLE BONNET E DEL SUO ASSISTENTE JACOBERT APOLLINAIRE EUSTACHE
Risguardo di copertina
l’amato sindaco thierry non c’è più. la sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella comunità di fragolin, che solo con grande fatica e impegno sta lentamente tornando alla normalità. o almeno così sembra. chissà se il tempo rimargina davvero tutte le ferite, si chiede isabelle bonnet, per tutti madame le commissaire, che di ferite se ne intende e sa bene che al loro posto rimangono sempre e soltanto cicatrici. e proprio quando isabelle comincia a ricostruire una sembianza di quotidianità – le corsette mattutine tra i campi di lavanda, le nuotate nel mare blu, i café au lait con l’amica clodine – ecco che la routine appena riconquistata va di nuovo in frantumi. il suo fedele assistente apollinaire si è scontrato, letteralmente, con un nuovo caso, rischiando di investire con la sua auto una donna che gli ha tagliato la strada sbucando all’improvviso dal bosco. è in stato di shock, non riesce a parlare, non ricorda cosa le è accaduto e nemmeno il suo nome. ha la testa fasciata per nascondere un taglio che però sembra medicato da un professionista. isabelle non riesce a trovare indizi per risalire all’identità della donna e quando le domande che si accavallano diventano troppe, si decide a lanciare un appello sui social. peccato che in quel momento la donna senza memoria svanisce nel nulla. con il suo settimo caso da risolvere, torna in libreria una delle detective più amate della narrativa contemporanea, che, tra il sole della costiera provenzale e le oscurità della natura, ci porta con sé in una nuova, appassionante avventura.
CHRISTIE AGATHA: APPUNTAMENTO CON LA PAURA
Risguardo di copertina
(non indicato)
SPADARO ANTONIO: DA FRANCESCO A LEONE
Risguardo di copertina
quando il nuovo papa si è affacciato alla loggia delle benedizioni, ha suscitato emozioni e attese. da allora molto si è detto e commentato, paragonando lo stile di francesco e quello di leone. al di là dell’ovvia osservazione che un papa succede sempre a un altro e ne prende a carico l’eredità, pochi hanno cercato di approfondire il legame tra i due pontefici. spadaro lo ritrova nel tema dell’inquietudine, come marca dell’umano contemporaneo. questione agostiniana e pure profondamente ignaziana, l’inquietudine permette di avere una traccia per annunciare il vangelo oggi. la riflessione è arricchita da tre testi: una introduzione di bergoglio a un testo su agostino, la sua omelia al capitolo generale dell’ordine agostiniano e un’ampia intervista nella quale prevost parla della sua visione della chiesa e dei suoi rapporti con francesco.
ERRERA ANDREA: CIBO E/E' RELIGIONE
Risguardo di copertina
tutte le religioni hanno affrontato nel corso della loro storia la questione dell'assunzione del cibo, inteso come strumento per agevolare il cammino mistico o almeno per non compromettere il corretto percorso di fede all'interno del culto. per questo motivo, le religioni indicano ai fedeli un ricco e diversificato patrimonio di istruzioni per regolamentare il giusto rapporto quotidiano con il cibo dal punto di vista della crescita spirituale. nella nostra società attuale, la presenza simultanea di molte confessioni religiose in uno stesso contesto sociale crea però talvolta difficili problemi di convivenza tra tradizioni spirituali dissimili tra loro, e alcune di queste difficoltà nascono proprio dalle specificità delle prescrizioni alimentari previste dalle religioni, che impongono differenti tecniche di preparazione degli alimenti, o divieti di assunzione di alcune sostanze, ovvero anche modalità e tempistiche diverse di consumazione dei cibi. questo volume affronta la complessa questione passando in rassegna le regole in tema di cibo contenute nelle diverse esperienze spirituali del passato e del presente. in particolare, oltre alle tre grandi religioni monoteistiche nate intorno al mediterraneo, e cioè le religioni ebraica, cristiana e islamica, sono presenti saggi dedicati alla dieta mediterranea come modello alimentare di portata universale, allo yoga e allo spirito religioso dei veda, alla religione buddhista, alla cerimonia del tè, alla medicina tradizionale cinese, e anche all'importanza che l'equilibrato rapporto con il cibo riveste presso i popoli autoctoni dell'america latina, che si battono per la conservazione degli equilibri ecologici necessari per la difesa di un ambiente naturale considerato sacro.
PINI AGNESE: LA VERITà E' UN FUOCO
Risguardo di copertina
le domande di una figlia al padre, al suo passato e ai suoi silenzi riflessi nel volto della madre. e le risposte inafferrabili, tese sul filo del ricordo familiare, nascoste nelle pieghe di un amore segreto. il giorno in cui scopre che suo padre è stato un prete agnese ha tredici anni. lo viene a sapere per caso, quando trova in fondo a un cassetto un piccolo album rosso: sulla copertina si legge il nome «don pini» e le foto raccolte all’interno ritraggono un giovane sacerdote dall’espressione assorta. è in quel giorno che l’infanzia di agnese finisce e comincia per lei una nuova vita: una vita in cui è costretta a misurarsi con un segreto bruciante e una verità impossibile da accettare. ventisei anni dopo, la verità è un fuoco dà voce alle incomprensioni e alla tenerezza indicibile che legano un padre e una figlia, e al passato di quello stesso padre prima di sua figlia. oggi per agnese è arrivato il momento di rispondere ad alcuni interrogativi ineludibili: cosa ha spinto don pini a lasciare tutto per amore di una ragazza dagli occhi verdi di nome mira? dove ha trovato il coraggio di ignorare ogni condanna per sposarla, e poi per diventare padre di agnese e dei suoi due fratelli? soprattutto, cos’ha significato per lui e per mira portare dentro di sé per anni, insieme all’amore che li unisce, una verità tanto scomoda da condividere? in questo memoir agnese pini intraprende un’indagine faticosa ma implacabile, scrivendo pagine emozionanti in cui rivivono gli oggetti e i ricordi di famiglia, si animano i volti di chi ha conosciuto don pini prima della svolta avvenuta a fine anni settanta, il passato restituisce i luoghi di un’italia recentissima eppure già lontana. e si compie la riconciliazione di una donna con il passato suo e delle persone amate che le hanno dato la vita.
QUINN JOSEPHINE: OCCIDENTE. UN RACCONTO LUNGO 4000 ANNI
Risguardo di copertina
l’occidente, così racconta la vulgata, è stato costruito sulle idee e sui valori greco-romani, idee e valori assopiti in europa durante i lunghi secoli medievali e poi riscoperti nel corso del rinascimento. josephine quinn sostiene invece che la vera storia dell’occidente sia molto più ampia e complessa di questo paradigma consolidato. gran parte della nostra memoria comune è andata perduta, oscurata dalla teoria – sviluppata in epoca vittoriana – delle “civiltà separate”. passando dall’età del bronzo all’epoca delle grandi esplorazioni, occidente ripercorre millenni di incontri e scambi globali, rivelando come le società si siano, da sempre, confrontate e intrecciate. dall’invenzione dell’alfabeto da parte di lavoratori levantini in egitto all’arrivo dei numeri indiani in europa attraverso il mondo arabo, quinn spiega che il tentativo di studiare – e comprendere – le società antiche come entità isolate è obsoleto e sbagliato. sono i contatti e le connessioni a guidare il cambiamento, dunque non sono i popoli a fare la storia, ma le persone. in un’opera innovativa e magistrale di immensa portata, ricca di episodi memorabili, quinn dimostra in modo convincente che la mescolanza di culture, generata dai commerci e dalle migrazioni, è antica quanto la civiltà stessa.
FRANCHINI ANTONIO: IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
Risguardo di copertina
"il fuoco che ti porti dentro" racconta la vita e la morte di angela, una donna dal carattere impossibile. una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore...» questa donna era la madre dell’autore. il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. la forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del meridione oppresso le cui ragioni angela vorrebbe far valere contro l’odiato nord usurpatore? oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? antonio franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. è un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita.
CHRISTIE AGATHA: E' UN PROBLEMA
Risguardo di copertina
(non indicato)
HOROWITZ ANTHONY: I DELITTI DELLA BELLA DI NOTTE. I CASI DI SUSAN RYELAND VOL. 2
Risguardo di copertina
dopo avere risolto il mistero che avvolgeva la morte dello scrittore alan conway, l'editor londinese susan ryeland ha scelto creta come luogo in cui reinventarsi, aprendo insieme al fidanzato un hotel lontano dal trambusto della metropoli. ma, bellezza a parte, la vita sull'isola è lenta. troppo. fino al giorno in cui arrivano i treherne, che dal suffolk hanno viaggiato fin lì solo per lei. la loro figlia cecily è scomparsa, e per i coniugi la chiave della vicenda è nascosta in atticus pünd e il nuovo caso, il romanzo di conway liberamente ispirato a un fatto di cronaca: l'omicidio di un uomo avvenuto il 15 giugno 2008 nell'albergo di proprietà dei treherne, dov'era in corso il matrimonio di cecily. nella sua ultima telefonata, spiegano, la ragazza era parsa molto turbata, convinta di aver rintracciato nel romanzo alcuni indizi in grado di gettare nuova luce sul caso. nessuno meglio di susan, che ha curato la pubblicazione del giallo, può aiutarli a ritrovare la figlia. anthony horowitz firma un nuovo romanzo dal meccanismo narrativo perfetto, un gioco di scatole cinesi, svolte impreviste ed enigmi letterari, dove i personaggi si muovono in un'atmosfera di elegante decadenza e crescente suspense. nella migliore tradizione dei grandi classici del genere.