CARRISI DONATO: LA BUGIA DELL'ORCHIDEA
Risguardo di copertina
immagina un’alba d’estate. immagina l’aria immobile della campagna, l’odore dei campi, il frinire dei grilli. immagina il buio che arretra all’invasione del giorno. immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio. immagina il silenzio. un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo. un silenzio interrotto all’improvviso da un urlo disperato. c’era una volta la famiglia c., tre figli piccoli e due genitori amorevoli. c’era una volta la famiglia perfetta, e ora non c’è più. cos’è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d’agosto? immagina qualcosa di terribile e crudele. immagina che esista solo un possibile responsabile. l’unico sopravvissuto. immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c’è una sola spiegazione. non puoi sbagliare. hai tutte le risposte. ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia. è l’inizio. questo libro ha un segreto. chi l’ha scritto ha un segreto. chi lo legge avrà un segreto. e nessuno sarà più lo stesso.
FERRARI DARIO: LA RICREAZIONE E' FINITA
Risguardo di copertina
marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. la sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino tito sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le agiografie infami, e dove si dice abbia scritto la fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. lo studio della vita e delle opere di sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di tito sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. che cosa contiene l'archivio sella, conservato nella biblioteca nazionale di parigi? perché il vecchio luminare sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? e che cosa racconta, se esiste, la fantasima, l'autobiografia perduta? la ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio. questo libro racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime eppure con una loro sghemba simmetria.
MONTEMURRO SILVIA: LA PICCININA
Risguardo di copertina
nora è una delle tante bambine che lavorano nelle botteghe sartoriali, sfruttate e sottopagate, che nel dialetto milanese dell’epoca venivano chiamate piscinine. è cresciuta senza amore, con la colpa di essere nata femmina in una famiglia che avrebbe desiderato un altro maschio per poter vivere meglio. per questo i fratelli la ignorano e la madre non le ha mai dato una carezza. le uniche attenzioni, quelle del padre, svaniscono quando diventa evidente che la sua balbuzie rimarrà un difetto permanente. queste colpe gravano su di lei quanto e più del “telegramma”, il cestino che le piscinine si caricavano sulla schiena per le consegne degli opifici tessili. neanche il suo aspetto la aiuta, non ha ancora sviluppato il seno quando angelica e lisa, le sue due amiche, già portano il corsetto per valorizzare le forme da donna e i boccoli ben definiti col ferro. così si rende invisibile, si nasconde tra la folla di quel corteo di bambine che lei stessa ha organizzato ma che non può guidare perché una vera leader deve saper parlare e a lei le parole sono sempre state nemiche. è un periodo di rivolte e scioperi, quello a cavallo tra fine ottocento e inizio novecento, di scontri che sfociano nei moti di milano, a cui partecipa il padre di nora, convinto liberale, che poi muore durante la protesta del pane, davanti ai cannoni di bava beccaris. alle dieci giornate di sciopero del 1902 a milano prendono parte bambine e giovanissime modiste, apprendiste sarte, corriere. tra queste, nora, incastrata in quel miserabile destino di sfruttamento al contrario di angelica e lisa, che stanno per sposarsi. il loro rapporto di amicizia è lastricato di gelosie e invidie. loro sono più belle, più desiderabili, sanno cantare e ammaliare gli uomini, tutte doti che permetteranno loro di emanciparsi, anche a costo di tradirsi a vicenda.
SUN TZU: L'ARTE DELLA GUERRA
Risguardo di copertina
(non impostato)
LINK CHARLOTTE: LA NOTTE DI KATE. LE INDAGINI DI KATE LINVILLE VOL. 4
Risguardo di copertina
in una gelida notte di dicembre, una giovane donna attraversa in auto le north york moors inglesi, una splendida area naturalistica affascinante quanto solitaria. la mattina il suo corpo viene trovato all'interno della vettura sul ciglio innevato di un viottolo fra i campi. una testimone ha visto la sagoma di una persona incappucciata salire in macchina con lei lungo la strada. chi è questa persona? la conosceva? è l'omicida? a sorpresa, un cold case archiviato nove anni prima dall'ispettore capo caleb hale getta una nuova luce sulle indagini, e kate linville, sergente investigativo della north yorkshire police, si ritrova a scavare all'ombra nera di vecchi peccati, dove allignano violenza e disperazione. scostante, poco malleabile, sempre piena di dubbi, spesso oppressa dal senso di solitudine di chi non cerca di apparire diversa da come è, l'investigatrice kate linville, nata dalla penna di charlotte link, si afferma, indagine dopo indagine, come uno dei protagonisti più amati del thriller contemporaneo. e, anche questa volta, in un drammatico inseguimento nella neve, troverà il fil rouge di vicende apparentemente lontanissime fra loro. ma forse potrà solo godere di una tregua: c'è chi non si è arreso e ha scommesso che la discesa agli inferi non è ancora conclusa...
MOLA CARMEN (PSEUDONIMO DI JORGE DIAZ CORTES, AGUSTIN MARTINEZ E ANTONIO SANTOS MERCERO): 1° LIBRO DELLA TRILOGIA DI ELENA BLANCO - LA SPOSA GITANA
Risguardo di copertina
quando rientra all'alba, esausta dopo notti di bevute e sesso occasionale, elena blanco ha un rito: esaminare le immagini di una fotocamera che ha piazzato davanti al portone del suo palazzo. chi ha paura di vedere? o meglio, chi più di ogni altra persona al mondo vorrebbe vedere? c'è un caso irrisolto nel passato di questa eccezionale ispettrice di polizia. l'unico della sua carriera. è molto più di una delusione, è un profondo trauma che ha sconvolto la sua vita e che continua a perseguitare ogni secondo della sua esistenza. per ora deve mettere da parte i suoi demoni perché la bac, la brigata speciale che dirige a madrid, è chiamata a indagare su un caso molto strano: l'omicidio di una ragazza gitana scomparsa la sera del suo addio al nubilato, e ritrovata due giorni dopo con ancora addosso il vestito della festa. la sua morte, di indicibile sadismo, è opera di una mente spaventosamente crudele. a complicare le cose c'è che il modus operandi è identico a quello di un delitto avvenuto sette anni prima, e la cui vittima era la sorella della ragazza, anche lei uccisa alla vigilia del proprio matrimonio. tuttavia, il colpevole di quell'assassinio è già dietro le sbarre. tra false piste e indizi indecifrabili, questo thriller di carmen mola ci trascina nei luoghi più ricchi di storia e di mistero della capitale spagnola. e porta nel panorama della letteratura nera una nuova enigmatica protagonista.
BOMANN CORINA: UNA LUCE NEL BUIO. 2° LIBRO DELLA SERIE LE SORELLE DI WALDFRIEDE
Risguardo di copertina
sono ormai passati più di dieci anni da quando il dottor conradi ha fondato l'ospedale di waldfriede, e finalmente si è fatto un nome che gli ha permesso di essere accettato nella storica società chirurgica di berlino. hanna, la sua fedele assistente, rientra in servizio dopo un periodo di cura e fa la conoscenza di lilly, l'ultima assunta, un'infermiera poco più che ventenne e molto volenterosa, che spicca tra le altre. ma dopo la crisi economica che ha travolto l'europa nel 1929, altre nuvole scure si addensano all'orizzonte. da quando hitler e il suo partito hanno guadagnato visibilità, si è inasprito l'atteggiamento nei confronti degli ebrei, anche di quelli che lavorano al waldfriede. come il professor kirsch, il pediatra, che per lilly non è più solo il suo capo, ma semplicemente rudolph, l'uomo con il quale ama fare gite fuori porta nel tempo libero. improvvisamente l'ospedale e il suo personale sono sotto stretta sorveglianza, e lilly, dopo aver faticato ad acquisire le competenze necessarie a curare i suoi piccoli pazienti, è molto preoccupata per ciò che gli potrebbe capitare. inoltre si è ormai resa conto che i suoi sentimenti per il dottor kirsch vanno al di là di una relazione puramente professionale, e sospetta di non essere l'unica a nascondere un segreto. i tempi si fanno sempre più minacciosi, e lilly è sempre più disperata: dovrebbe rischiare tutto, anche se significa perdere ciò che le è più caro? il secondo capitolo della saga di waldfriede.
CALI' DAVIDE: I BAMBINI DI BALTIMORE HOUSE
Risguardo di copertina
dopo l’abbandono della moglie, lo scrittore ritrova per caso, in un cassetto, il romanzo interrotto anni prima e decide di finirlo. per farlo, però, ha bisogno di un posto speciale, un po’ decadente, come il suo stato d’animo. arriva al baltimore hotel, un vecchio albergo fatiscente e dismesso: ad accoglierlo c’è miss kraven, una signora con il volto coperto da rughe sottili, e alighieri, un enorme gatto dal pelo color fumo. fin da subito, però, lo scrittore si accorge che qualcosa non va: percepisce delle presenze inquietanti, intravede sagome di bambini, mentre strane scritte appaiono e scompaiono subito dopo. un giorno, mentre si trova in biblioteca, scopre che in passato quel luogo si chiamava baltimore house, un ospedale per bambini sfortunati, affetti da rare malformazioni. nel 1966 si era verificato un incendio in cui erano morti tutti, ma il corpo di ellis, la bambina che gli era apparsa in camera, durante la prima notte, non era mai stato trovato. scosso e terrorizzato, lo scrittore vorrebbe solo andarsene. qualcosa, invece, lo trattiene spingendolo a indagare. e, ricostruendo i pezzi del puzzle, scopre una verità sconcertante… ma come farla venire a galla? chi mai potrà credergli?
LAMALFA MARTA: L'ISOLA DOVE VOLANO LE FEMMINE
Risguardo di copertina
alicudi, 1903. caterina guarda il corpo gelido e duro come una crosta di pane di maria, la sua gemella, e pensa che ora la vita cambierà per sempre. era maria a scegliere per lei i pensieri giusti da pensare, e adesso chi lo farà al suo posto? se l’è portata via un male cattivo e tutti in famiglia – dalla bisnonna che non ci vede più bene ma capisce tutto, a palmira, la madre che ha per la quarta volta un bambino in pancia ma ha perso la testa per il dolore – pensano sia colpa di ferdinando, che sconta una pena al castello di lipari, e vuole fare la rivoluzione. ora che maria non c’è più, anche se la stanza di caterina si è allargata, la vita è diventata molto più stretta: lavora nei campi di don nino fino al tramonto, consegna le acciughe sotto sale e aiuta la mamma con le fatiche di casa, aspettando il suo giorno preferito, quello in cui tutti si riuniscono per impastare il pane. da qualche tempo, però, alle spighe di segale dell’isola sono spuntati dei piccoli corni neri come il carbone, tizzonare le chiamano. all’inizio non s’erano fidati a mangiare quel pane aspro, ma ora non c’è altro, così anche caterina butta giù quei morsi duri che hanno l’odore della morte. forse però in quei bocconi grami c’è la chiave per scappare da un presente sempre più solitario e amaro, e raggiungere le majare, le streghe che vivono sull’isola e si librano in cielo, libere nell’ala scura della notte. caterina non lo sa, ma non è l’unica a vedere cose che poi sfumano nella nebbia. per lei, come per tutti i settecentotredici arcudari, verrà il momento di scegliere tra la realtà e il sogno.
BRUNINI FEDERICA: DUE SIRENE IN UN BICCHIERE
Risguardo di copertina
al b&b delle sirene stanche – quattro stanze su un'isola del mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. non è in nessuna guida turistica né lo si prenota online o con un'agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno. lo sanno bene eva, jonas, olivia, lisa e lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull'isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano. ad accoglierli ci sono dana, trent'anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con un po' di yoga, meditazione e i suoi celeberrimi centrifugati bio, e tamara, pittrice di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. insieme gestiscono la locanda offrendo sessioni di yogaterapia, arte, cucina, chiacchiere e tanto relax, lontano da cellulari e tecnologia. ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? da cosa e da chi si nasconde tamara, tanto da non lasciare mai l'isola? e chi sono eva, jonas, olivia, lisa e lara? sono davvero chi dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi? tra giornate di sole, avventure e una nottata drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del b&b trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché «quello che succede è l'unica cosa che sarebbe potuta accadere» e «il momento in cui qualcosa avviene è sempre quello giusto».
GIUSSANI LUIGI: UNA RIVOLUZIONE DI SE'
Risguardo di copertina
a cura di davide prosperi. negli anni incandescenti del sessantotto, gli impetuosi venti di cambiamento che agitano la società si insinuano anche tra le fila del «movimento» di gioventù studentesca, sorto più di dieci anni prima al liceo berchet di milano: un migliaio di liceali e alcune centinaia di universitari se ne allontanano per aderire al movimento studentesco. è lo «scossone più grosso» mai subìto dall’esperienza di gioventù studentesca, come dirà in seguito il suo fondatore, don luigi giussani. dopo aver lasciato la guida di gs, in quegli stessi anni don giussani frequenta con assiduità il centro culturale charles péguy. fondato nel 1964 a milano da un gruppo di laureandi, laureati e assistenti universitari, di fatto rappresenterà la prosecuzione dell’esperienza iniziata nelle aule del liceo berchet e, al contempo, l’inizio di quella realtà che di lì a poco assumerà definitivamente il nome di «comunione e liberazione». questo volume raccoglie per la prima volta le trascrizioni delle lezioni tenute da don giussani presso il centro culturale charles péguy dal 1968 al 1970, nell’arco di tre anni di incontri e riflessioni intorno a una intuizione che sarà gravida di conseguenze: solo nella comunione cristiana possiamo sperimentare la liberazione, cioè l’avvento di un mondo più umano. attento osservatore della società, don giussani guarda al sommovimento politico, sociale e culturale portato dal sessantotto cogliendo l’istanza profonda che sta alla base del fenomeno – il risveglio del desiderio di autenticità nella vita e di cambiamento nel mondo – e leggendo gli anni della contestazione giovanile come il crinale di un «cambiamento d’epoca» che si stava preparando già da tempo. e la forza della proposta di don giussani si rivela intatta, se non ancora più dirompente, al giorno d’oggi, in una società segnata dall’individualismo, da un tessuto sociale sempre più logoro e da nuove tecnologie che invece di avvicinarci, nella comunione che il sacerdote auspicava, ci allontanano inesorabilmente gli uni dagli altri.
MCCARTHY CORMAC: OLTRE IL CONFINE. 2° LIBRO DELLA TRILOGIA DELLA FRONTIERA
Risguardo di copertina
a consolidare la fama di mccarthy, da una decina d'anni riconosciuto come il vero erede di quella intensità visionaria che risale a melville e a faulkner, è stata questa suggestiva storia di un viaggio iniziatico. alle soglie della seconda guerra mondiale, billy, giovane figlio di un piccolo allevatore del new mexico, riesce a catturare la lupa che minaccia il bestiame, ma non la lascia uccidere: cerca anzi di riportarla sulle montagne messicane, di restituirla al suo mondo, che è poi anche quello di una nonna molto amata. comincia un lungo viaggio avventuroso che porterà billy e il fratello boyd a perdersi e a ritrovarsi in un paesaggio metafisico e spietato.
CAMILLERI ANDREA: UNA LAMA DI LUCE
Risguardo di copertina
"un gorgo d'angoscia governa l'alterno respiro delle storie che nel romanzo si tramescolano. il commissario montalbano è in apprensione. gli orli sfumati di un sogno trasudano malessere, sensazioni superstiziose, oscure premonizioni. un pensiero laterale stenta a chiarirsi, e perdura nella realtà come sospettosa vigilanza; e come soprassalto a ogni minima coincidenza con lo squallore infausto del sogno che di uno straccio di terra aspra e solitaria ha fatto un obitorio a cielo aperto, con bara chiusa e cadavere da riconoscere, sotto una luce itterica e di meteoropatica influenza. persino il consueto barbugliamento di catarella si è dato in sogno negli arcani costernanti di una locuzione latina. la rotta sequenza delle indagini, su un'aggressione a mano armata e violenza carnale, su un traffico d'armi, e su degli esportatori di opere d'arte rubate, allinea e intreccia storie di donne di forte e deciso temperamento; mentre il commissario, così esposto al lato oscuro delle cose e ai clandestini giochi della mente, è in attesa che qualcosa di non del tutto delucidato esca fuori, alla fine, da un qualche retroscena, e si riveli. si sedimenta lo spaesamento in montalbano. nella vita del commissario va crescendo un senso di solitudine che accascia e predispone a una morbidità di sentimento. livia continua a essere una voce nel telefono, una minaccia costante e fastidiosa di baruffe. un'assenza. una lontananza impegnativa. irrompe in carne e ossa una donna fatale...". salvatore silvano nigro
CAMILLERI ANDREA: MAGARIA
Risguardo di copertina
a lullina piace moltissimo passeggiare con il nonno e ascoltarlo mentre racconta storie incredibili inventate apposta per lei. ma un giorno il nonno si accorge che la sua picciliddra è distratta e pensierosa e quando le chiede cosa non va lei confessa: tutto dipende da un sogno, il più bizzarro e stravagante che abbia mai fatto. un omino minuscolo, tutto vestito di giallo, le ha rivelato la formula magica per far scomparire le persone, e lullina muore dalla voglia di fare una prova! fi ri ri ri, borerò, parupazio, stonibò, qua non sto: appena le sette parole misteriose escono dalla sua bocca la bambina scompare. prima incredulo e poi disperato, il nonno si mette a cercarla dappertutto, invano. possibile che quelle sette parole mammalucchigne abbiano sprigionato una magia tanto potente? provare per credere! in questa favola sorprendente, con tre possibili finali, il maestro andrea camilleri celebra la fantasia e la curiosità dei bambini. nelle illustrazioni di giulia orecchia risplendono i colori di una sicilia piena di fascino e magia.
LODATO SAVERIO: «HO UCCISO GIOVANNI FALCONE»
MALINA J. - SIMON EVA: LA STREGA DI DAN
Risguardo di copertina
anni 80. a dan, un’anonima cittadina dell’entroterra americano, c’è qualcuno che colleziona amanti e conserva i quadri che le ritraggono nude in una galleria segreta. a dan ci sono donne prive di morale che si dice siano in grado di soddisfare ognuno dei propri desideri, anche i più immorali. quando le strade di queste persone si incontrano, a dan la gente inizia a morire. sarà lo sceriffo piet a dover trovare una risposta al perché di quelle morti. forse è colpa di un quadro, forse di una donna che ha qualcosa da nascondere. o forse la verità è che le streghe, da dan, non se ne sono mai andate.
BIONDILLO GIANNI: CON LA MORTE NEL CUORE. 2° LIBRO DELLA SERIE CON L'ISPETTORE FERRARO
Risguardo di copertina
c\'è grande confusione sotto il cielo di quarto oggiaro. i tempi sono propizi per descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che gianni biondillo ha iniziato a raccontarci con \"per cosa si uccide\". e l\'autore lo fa con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, ex mafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi, motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l\'ispettore ferraro, impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelli che si affrontano \'con la morte nel cuore\'. ferraro indaga, in una milano febbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoi malumori, con la sua caotica vita di divorziato, con i pasti serali sempre più indigesti, con l\'ennesimo tentativo di prendere una laurea, mentre intorno a lui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili, strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono, altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentiere scippate, pestaggi.\"con la morte nel cuore\" è il romanzo di una città; un romanzo che trascina, diverte e commuove il lettore, grazie allo sguardo pungente e insieme compassionevole di biondillo, rivolto agli ultimi, ai derelitti, ai dimenticati.
PINCHERLE ALBERTO: INTRODUZIONE AL CRISTIANESIMO ANTICO
CAMILLERI ANDREA: ROMEO E GIULIETTA
Risguardo di copertina
collana di "la repubblica"l racconto 'romeo e giulietta' di andrea camilleri è tratto da 'la regina di pomerania e altre storie di vigàta' (sellerio 2012).
ROTH JOSEPH: LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI