MANZINI ANTONIO: I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE. 16° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE
Risguardo di copertina
una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l’infanzia e la maturità, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l’amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l’incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.
FORSYTH FREDERICK: IL GIORNO DELLO SCIACALLO
Risguardo di copertina
1962, l'organisation armée secrète (oas) contatta, dopo averlo selezionato da un'ampia rosa di candidati, un sicario professionista per uccidere charles de gaulle. lo sciacallo, il nome deciso dal killer, non vuole aiuto da parte dell'oas per l'omicidio, dato che questa è sicuramente controllata dai servizi segreti. il killer viene seguito però, da un ufficio di parigi, dal più pignolo investigatore della polizia, claude lebel.
SIMENON GEORGES: I PITARD
Risguardo di copertina
l'ha avuta finalmente la sua nave, il capitano lannec, dopo anni passati a comandare quelle degli altri armatori! e nonostante le proteste della suocera e le lacrime della moglie l'ha chiamata fulmine dal cielo, a evocare la sua imprecazione preferita. ma dei soldi della suocera, della sua malleveria, ha pur avuto bisogno per poterla comprare. ed è per questo che sua moglie mathilde, ha preteso di fare il primo viaggio insieme a lui, anche se tutto le sembra sporco, anche se soffre il mal di mare, anche se perfino a bordo non le riesce di abbandonare le sue maniere affettate. e un po' alla volta lannec comincia a sentirsi inquieto, tanto più che prima di partire ha ricevuto un biglietto, anonimo e minaccioso.
GIANNONE FRANCESCA: GLI ANNI IN BIANCO E NERO
Risguardo di copertina
nella sartoria della famiglia elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel salento degli anni ’60, come nel resto d’italia, le donne devono restare al loro posto. eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di giovanna, i romanzi di jane austen in cui ada si rifugia, la volontà di maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del cinema apollo, mentre vede i film di fellini e visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. e decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. e mimì filma tutto. non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. perché raccontare è resistere. perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.
ANDREOLI STEFANIA: UN'OTTIMA FAMIGLIA
Risguardo di copertina
"tore my shirt to stop you bleedin'... na na na". la canzone di billie eilish martella nella testa di giulia, a battiti ritmici. è una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. non riesce proprio perché a monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, filippo costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. rispetto ai genitori "disastrosi" di giulia, i costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. un'ottima famiglia. quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". ma attraverso il racconto e lo sguardo di giulia, stefania andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. e molto più spaventosa. perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. l'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
DE GIOVANNI MAURIZIO: SARA, LE ORIGINI. 8° LIBRO DELLA SERIE SARA
Risguardo di copertina
sara morozzi sa stare ai margini. ha lavorato nell'unità più discreta dei servizi, conosce le voci quando non diventano parole, legge il labiale come si leggono le crepe. dopo la morte del figlio si è ritirata, ma quella ferita non le concede riposo. è proprio l'indagine su quella morte a costringerla a rientrare in campo per la prima volta: una madre che segue tracce minime, riascolta dialoghi, rimette in ordine i dettagli che gli altri hanno lasciato cadere. da lì sara ricomincia. napoli le offre un bordo da cui guardare e muoversi senza farsi vedere. l'incontro con teresa pandolfi diventa un patto operativo e umano, il disincantato davide pardo la affianca dove serve, viola aggiunge l'occhio che ferma ciò che sfugge. ogni indizio riapre una porta che sembrava chiusa, e il metodo di sara prende forma: ascoltare, osservare, restituire alla verità la sua voce bassa ma netta. in "sara, le origini" maurizio de giovanni presenta le radici di questo sguardo e il momento in cui tutto riparte. il volume raccoglie il racconto lungo "sara che aspetta" - l'avvio, con l'indagine sulla morte del figlio - e "sara al tramonto", dove un omicidio archiviato riporta sara sul terreno operativo e definisce i legami con teresa, pardo e viola. è l'ingresso naturale nel mondo di un personaggio che, scegliendo come stare nell'ombra, decide anche come tornare a esistere. ed è da questa scelta che prende forma tutta la sua storia.
CAZZULLO ALDO: PECCATI IMMORTALI
Risguardo di copertina
roma. tra qualche anno. salvini è caduto, dopo che un barcone di migranti è affondato davanti a un porto chiuso. ora al governo ci sono il pd e il popolo dell'onestà. ma il premier è debole, e il nuovo ministro dell'interno prepara un piano per prendere il potere. su questo scenario si apre il giallo. il cardinale michelangelo aldrovandi, l'unico conservatore a essersi conquistato la fiducia del papa, viene trovato morto in circostanze oscure. lo scandalo è messo a tacere. ma remedios, la suora che lo accudiva, ritrova un telefonino con quattro foto. che compromettono - per un curioso dettaglio - il leader emergente del popolo dell'onestà. il telefonino viene rubato. e lo cercano in molti. per quelle foto, che possono far saltare il governo e il vaticano, si tenta di uccidere. si uccide. ci si uccide. sulla scena compaiono i servizi, i gendarmi del papa, un vecchio senatore che sa tutto di tutti, un killer con uno strano vizio e un peso sulla coscienza. e compare una ex spia, leone di castro detto gricia per la sua voracità, che con suor remedios forma una coppia di investigatori sottovalutata e quindi sorprendente. in un vortice di colpi di scena, delitti e situazioni grottesche, drammi e farse, aldo cazzullo e fabrizio roncone portano il lettore nei bassifondi e nell'empireo della capitale, nei campi della mafia nigeriana e nelle feste dei padroni di roma, sino alle stanze segrete del potere e in fondo agli abissi dell'animo umano. il racconto, tra personaggi reali e altri immaginari, consegna il ritratto del nostro paese, del nostro popolo, del nostro tempo. e quando tutti i nodi sembrano sciogliersi, ecco che si profila la vera minaccia che incombe sulla cristianità.
GAARDER JOSTEIN: LA RAGAZZA DELLE ARANCE
Risguardo di copertina
georg roed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire - quando georg era ancora molto piccolo - e che aveva poi nascosto nella fodera del passeggino, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. in questa lettera il padre, jan olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", da lui incontrata per caso su un tram di oslo. si scambiano un'occhiata fugace. pochi minuti più tardi, il giovane crede che alla ragazza stia per cadere un grosso sacchetto di carta colmo di arance. si lancia verso di lei, col risultato che tutte le arance finiscono sul pavimento. la giovane gli dà del cretino, scende alla fermata successiva, gli chiede se può prendersi un'arancia, e il giovane annuisce sbigottito. passano alcune settimane e i due si incontrano di nuovo in un caffè. anche questa volta la giovane regge un grosso sacchetto pieno di arance. per un intero, interminabile minuto, si guardano. poi, con un movimento pieno di grazia, lei si alza ed esce dal caffè, con l'inseparabile sacchetto tra le braccia. lui la vede con le lacrime agli occhi. i due, finora, si sono scambiati soltanto pochissime parole. il resto è un mistero, al quale georg si appassiona immediatamente e che lo riguarda molto da vicino; un film quasi muto che jostein gaarder, a poco a poco, fa parlare con una musica lieve, quasi una fantasia tra memoria e presente. nella lettera, il cui testo si alterna alle riflessioni di georg, la storia della "ragazza delle arance" è un pretesto per parlare del senso della vita. le due voci, del padre che giunge dal passato e del figlio, si intrecciano a creare una storia che ha il profumo di una moderna saga nordica familiare e il sapore ineffabile della nostalgia.
OTFRIED PREUSSLER: AGOSTINA LA PAGLIACCIA. 1° LIBRO DELLA SERIE BIANCA - IL BATTELLO A VAPORE
Risguardo di copertina
agostina e suo marito vivono con i loro figli in un circo. lui fa il pagliaccio di professione. lei, invece, si dedica alle faccende domestiche. agostina vorrebbe lavorare nel circo, ma agostino la prende in giro quando prova a parlarne. un giorno il pagliaccio ha un tremendo mal di denti e deve precipitarsi dal dentista... premio al miglio libro infantile tedesco; menzione d'onore del premio hans christian andersen.
PANZETTINI CINZIA: IL SENTIERO TRA LE RISAIE
Risguardo di copertina
piemonte 1949, un pugno di case e tutt’intorno risaie a perdita d’occhio, punteggiate qua e là di cascine: è rondò di risera, un paesino del vercellese che ogni anno ai primi giorni dell’estate si riempie di mondine. come loredana lunardon, giovane e bellissima, che grazie al lavoro in risaia riesce a sopravvivere alla miseria del suo polesine. difficile non notarla e difatti non sfugge agli sguardi ammirati degli uomini di rondò, fra cui il medico condotto massimo gregori e il proprietario terriero giacinto aglietti, due compagni di pesca considerati grandi amici dagli altri avventori dell’osteria locale, anche se il dottor gregori, uomo schivo e solitario, preferirebbe tenere le distanze dall’aglietti, esuberante e un po’ rozzo. ma quando, finita la monda, quest’ultimo sparisce senza lasciare traccia, la moglie chiede aiuto proprio al medico, oltre che al prete, per ritrovare e riportare a casa il marito, dopo quella che si suppone una fuga d’amore. e gregori acconsente ad aiutarla e a trovare nel frattempo una sistemazione a lei e alle figlie che salvaguardi il buon nome della famiglia. ma non sa che questa sparizione porterà nella vita di tante persone dei cambiamenti imprevisti e drammatici, che lo coinvolgono molto da vicino. con una penna acuta e affettuosa, cinzia panzettini dipinge una galleria di personaggi irresistibili e, sullo sfondo di un’italia di provincia appena uscita dalla guerra, immerge il lettore nelle atmosfere nostalgiche e poetiche di un mondo che non c’è più.
QUINTO MARINI: IL DIALOGO DI SALOMONE E MARCOLFO
Risguardo di copertina
redatto vicino monaco da mano ignota nella prima metà di quattrocento, il dialogus salomonis et marcolfi è una gustosa altercatio – ovvero disputa a due, fatta di rapidissime botte e risposte – tra il re salomone, pieno di sapienza e di gloria, e il rozzo villico marcolfo, brutto e sgraziato, ma eloquentissimo. oggetto del contendere è il potere: l’uno difende, con toni “alti” e nobilitati da frequenti citazioni bibliche, i fondamenti teorici dell’ordine costituito; l’altro rivendica, con tutta la forza del suo osceno «sermo rusticus», il diritto a un nuovo ordinamento sociale – che si può già definire “borghese” –, basato non più su principi astratti, ma su precise istanze pratiche e materiali, in un crescendo concitato di tensione narrativa, fino al sorprendente e dissacrante scioglimento finale. dalla germania l’operetta giunse, non si sa bene come, fino a venezia, dove conobbe una discreta fortuna e numerosi volgarizzamenti, tutti improntati però a un’impietosa e severa revisione censoria, tesa a limitarne – tramite tagli, moralizzazioni, deformazioni e sostituzioni di singole parole o di intere frasi – la doppia valenza trasgressiva, verbale e ideologica. il bel volgarizzamento che qui si propone a fronte dell’originale latino, el dialogo de salomon e marcolpho – stampato a venezia nel 1502 da giambattista sessa –, costituisce per l’appunto un esempio quant’altro mai significativo di questa operazione banalizzante, che non riuscì tuttavia a spegnere per intero la portata trasgressiva del messaggio di marcolfo.
MONTGOMERY LUCY MAUD: ANNA DAI CAPELLI ROSSI : LA CASA DEI SALICI AL VENTO
Risguardo di copertina
il quarto romanzo della serie di anna dai capelli rossi è composto dalle lettere che anna scrive all'amico e ora fidanzato gilbert nei tre anni che la giovane trascorre a summerside come insegnante di liceo.
CIAMPOLI DOMENICO: FIABE ABRUZZESI
Risguardo di copertina
(non indicato)
MONTGOMERY LUCY MAUD: ANNA DAI CAPELLI ROSSI : IL BAULE DEI SOGNI
Risguardo di copertina
la vita di anna continua: si trasferisce in una nuova città per poter frequentare l'università, dove stringe nuove amicizie e fa nuove conoscenze...
TORREGROSSA GIUSEPPINA: 2A INDAGINE DI MARO' PAJNO - IL BASILICO DI PALAZZO GALLETTI
Risguardo di copertina
l’estate avvampa a palermo, la terra è arida e i bacini a secco. dai rubinetti, come sempre in agosto, l’acqua scende appena, sui marciapiedi l’immondizia fermenta rendendo l’aria irrespirabile, e a nulla servono preghiere e invocazioni a santa rosalia affinché faccia piovere. i poveri si muovono nei bassi come fantasmi nella polvere, i più abbienti hanno già lasciato i quartieri alti per le loro ville al mare. nell’attesa della festa in onore della patrona della città, marò, da poco promossa a capo del gruppo “antifemminicidio”, porta avanti con riluttanza una nuova complessa indagine su un omicidio avvenuto il giorno di ferragosto. non attraversa un periodo felice, la commissaria. la promozione, anziché gratificarla, l’ha resa insicura, come non si sentisse all’altezza di quella nuova responsabilità – e in cuor suo desidera smettere “la pesante divisa da poliziotta, per vestire i panni più leggeri della cuciniera” -; la turbolenta relazione con sasà, sempre più intrattabile da quando il questore l’ha spedito in un sonnacchioso commissariato dove nulla funziona e nulla accade, pare volgere al tramonto fra risentimenti, incomprensioni e défaillance sessuali. gli anni passano veloci, troppo, e forse quell’uomo bizzoso, un tantino rozzo e grossolano, è l’ultima possibilità che le rimane di crearsi una famiglia. è per questo, perché la sua vita è a un punto morto, che marò avrebbe preferito non occuparsi del caso? intanto l’indagine, inaspettatamente, le sta mettendo sotto il naso man mano elementi che sembrano avere bizzarre implicazioni con la sua vita privata. quale svolta l’attende in fondo a questa estate “che non lascia presagire nulla di buono”?
Risguardo di copertina
una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra stella raphael, moglie di un altro psichiatra, e edgar stark, artista detenuto per uxoricidio. alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.
DOWSWELL PAUL: IL RAGAZZO DI BERLINO
Risguardo di copertina
germania, 1972. alex ostermann vive con la sua famiglia a berlino est. i genitori hanno credenziali irreprensibili per il regime, ma lui e sua sorella geli non sposano interamente la propaganda sovietica e si ostinano a vedere del buono nella cultura occidentale. alex è affascinato dalla musica rock, ascolta di nascosto i rolling stones e i led zeppelin e ha perfino formato una piccola band con alcuni amici. geli, sempre vestita di nero e con le sue fotografie di edifici in rovina, mostra inclinazioni "decadenti". a casa, i genitori fingono di disapprovare le passioni dei figli mentre l'unica a parlare in modo critico del regime è la nonna. alla fine l'eccessivo "individualismo" dei ragazzi, pericoloso per la "causa socialista", attira l'attenzione della stasi, che comincia a tenerli d'occhio. quando le pressioni diventano insopportabili, la famiglia ostermann riesce a fuggire dalla ddr, ma a un prezzo che alex e geli non sono disposti a pagare. età di lettura: da 12 anni.
DELEDDA GRAZIA: LA CHIESA DELLA SOLITUDINE
Risguardo di copertina
maria concezione uscì dal piccolo ospedale del suo paese il sette dicembre, vigilia del suo onomastico. aveva subita una grave operazione: le era stata asportata completamente la mammella sinistra, e, nel congedarla, il primario le aveva detto con olimpica e cristallina crudeltà: - lei ha la fortuna di non essere più giovanissima: ha vent'otto anni mi pare: quindi il male tarderà a riprodursi: dieci, anche dodici anni. ad ogni modo si abbia molto riguardo: non si strapazzi, non cerchi emozioni. tranquillità, eh?
MISTRETTA ROBERTO: IL MARESCIALLO BONANNO
Risguardo di copertina
chi si cela dietro gli occhi pelosi? che segreti nasconde quel cadavere? come ricucire i rapporti con vanessa? rogne inaspettate per il maresciallo dei carabinieri saverio bonanno pronto a togliersi l’uniforme e partire per la sospirata vacanza a ustica. travagliato e perennemente a dieta, in continua rotta di collisione coi colleghi e in famiglia, bonanno si ritrova a dover decifrare un delitto dai troppi punti oscuri. le indagini lo porteranno a spostarsi tra note località balneari dell’isola: agrigento, porto empedocle, sciacca, cefalù e i paesini della montanvalle, spicchio di provincia nel cuore della sicilia agreste, sperso tra le vallate verdeggianti di grano e gli uliveti dei monti sicani, dove vivono procaci acconciatrici e carrozzieri disinvolti, focose vedove e bancari untuosi, poeti pretenziosi e sindaci sputacchianti, farmacisti allupati e amici linguacciuti. un romanzo palpitante di sentimenti ed emozioni, che tra un sorriso e un’affiorar di commozione vedrà bonanno dipanare l’intricata trama e far luce sul lato oscuro dell’essere umano.
STRUKUL MATTEO: TRE INSOLITI DELITTI
Risguardo di copertina
1199: è la vigilia della festa di san nicola e kaspar trevi, cavaliere templare, viene convocato dal reggente del regno di sicilia, in visita a bari per assistere ai festeggiamenti. all'alba un uomo è stato trovato ai merli della fortezza, con il ventre squarciato e le viscere esposte: si tratta di giuseppe filangieri, un tempo consigliere della defunta regina costanza di altavilla. dell'omicidio è ritenuta responsabile filomena monforte, la bellissima dama della regina, su cui ricade la terribile accusa di stregoneria. la giovane è fuggita e il reggente ordina a kaspar di ritrovarla e consegnarla alla giustizia. il templare non è stato scelto a caso: egli fa infatti parte dell'ordine di san bernardo di chiaravalle, una confraternita di cavalieri-esorcisti dediti a combattere il demonio, in qualsiasi forma si manifesti. sulle tracce di filomena, kaspar si ritroverà ad attraversare la nostra penisola da sud a nord, in un viaggio rocambolesco e funestato dalla morte: in ogni città in cui filomena si rifugia, qualcuno viene ucciso in modo brutale. cosa si cela dietro questi omicidi? la ragazza è davvero una strega, o un pericolo molto più terreno del diavolo è in agguato nell'ombra?