BANDABARDO': SE MI RILASSO COLLASSO
Risguardo di copertina
«bravi… siete bravissimi… ma non somigliate a nessuno.» «dove vi possiamo collocare?» «che canali o strategie usate per farvi promozione?» «ci dispiace, ma non possiamo offrirvi un contratto discografico.» quando, nel lontano 1993, queste erano le uniche risposte a cui la nostra banda sembrava destinata, forse non avremmo mai pensato di arrivare un giorno a raccontare in un libro trent’anni di musica, amicizia, scazzi, risate, gioie, delusioni, perdite tremende e nuovi, graditissimi, arrivi. eppure, eccoci qua, con poco più di duecento pagine che racchiudono la vita di quello che si può a buon diritto definire il più “improbabile” tra i gruppi italiani. una storia altra, la nostra, fatta di percorsi quasi mai semplici e spesso lontani dalle strade maestre, una storia che si intreccia con gli ultimi trent’anni di questo paese meraviglioso e contraddittorio e che ci rammenta cosa sono state la musica, la politica, la vita in tour, la gavetta, la discografia e come tutte queste cose sono cambiate con noi, accanto a noi. ci ricorda luoghi infiniti, mutati o scomparsi, sale da concerto, persone e artisti, festival, sballi e tragedie che tratteggiano il volto di un’epoca, ben precisa e perduta. ci piace l’idea di condividere questo libro con tutti coloro che hanno vissuto con noi quei decenni festosi e smarriti tra la fine di un secolo e l’inizio del nuovo, e, perché no, di raccontarli alle nuove generazioni, perché possano amarne i tratti più belli, odiarne i peggiori, ma, soprattutto, capire da dove viene anche il loro di mondo. costellato dalle testimonianze dei tanti amici che abbiamo incontrato lungo il cammino – carmen consoli, piero pelù, carlo lucarelli e stefano bollani tra gli altri –, questo libro è più semplicemente il risultato del nostro sforzo titanico di darci dentro come pazzi, perché, in fondo... “se mi rilasso collasso”.
YAGISAWA SATOSHI: I MIEI GIORNI ALLA LIBRERIA MORISAKI
Risguardo di copertina
jinbocho, tokyo. il quartiere delle librerie e delle case editrici, paradiso dei lettori. un angolo tranquillo e fuori dal tempo, a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni. file e file di vetrine stipate all'inverosimile di libri, nuovi o di seconda mano. non tutti lo conoscono, più attratti da ginza o dalle mille luci di shibuya. di sicuro tatako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – non lo frequenta assiduamente. eppure è qui che si trova la libreria morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni. un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza al piano superiore adibita a magazzino. è il regno di satoru, l'eccentrico zio di tatako. entusiasta e un po' squinternato, dedica la sua vita ai libri e alla morisaki, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. l'opposto di tatako, che non esce di casa da quando l'uomo di cui era innamorata le ha detto di voler sposare un'altra. è satoru a lanciarle un'ancora di salvezza, offrendole di trasferirsi al primo piano della libreria. proprio lei che non è certo una forte lettrice, si trova di colpo a vivere in mezzo a torri pericolanti di libri e minacciosi clienti che continuano a farle domande e a citarle scrittori ignoti. tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con un timido sconosciuto e rivelazioni sulla storia d'amore di satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.
Risguardo di copertina
un sicario prezzolato e un buffone di corte, vittima di una maledizione, avanzano nella notte, confabulando attorno a un omicidio e a una vendetta che si ritorcera` contro chi l'ha voluta. una principessa tenuta in schiavitu` sceglie di morire sepolta viva pur di non abbandonare il suo amato, condannato a morte da un potere feroce. una cortigiana incontra l'amore, si sacrifica rinunciandovi e muore di tisi, trasfigurandosi in un angelo. vicende, personaggi e luoghi resi immortali dalla musica di un compositore che, ancora bambino, vide un fulmine colpire la chiesa del prete contro cui aveva imprecato per un torto subito e che, anche per quell'episodio, pose il tema della forza del destino al centro del suo teatro. il suo nome era giuseppe verdi. paolo gallarati ci conduce alla scoperta della vita e delle opere di verdi, intrecciando per la prima volta l'una con le altre, indissolubilmente. la sua e` un'appassionante narrazione assieme biografica e storica, che segue l'evoluzione del compositore da giovane talento a grande maestro, alternandola a letture attente e avvincenti di ogni sua opera, atto per atto, scena per scena. da nabucco a macbeth, da rigoletto alla traviata fino ad aida e agli ultimi lavori di ispirazione shakespeariana, gallarati ricostruisce il percorso profondamente innovativo di un genio che, nel rifiuto di ogni convenzione, nella ricerca stilistica e teatrale ha sempre seguito unicamente la propria ispirazione. verdi e` un libro dalla doppia anima, scritto per chi vuole avvicinarsi all'opera di uno dei piu` grandi musicisti di tutti i tempi come per chi sente il bisogno di approfondire la propria conoscenza insieme a un musicologo quale gallarati. un racconto limpido e coinvolgente, un volume dalle cui pagine emerge luminosa la grandezza di un personaggio unico, ispirato, nell'arte e nella quotidianita`, da un lucido realismo.
DURRELL GERALD: LA MIA FAMIGLIA E ALTRI ANIMALI
Risguardo di copertina
la mia famiglia e altri animali è un lavoro autobiografico del naturalista gerald durrell, che racconta parte della sua infanzia trascorsa sull'isola greca di corfù tra il 1935 e il 1939. nel libro egli narra in maniera umoristica la vita della famiglia durrell sull'isola, e descrive anche la ricca fauna ivi presente.
PESSOA FERNANDO: POESIE DI FERNANDO PESSOA
Risguardo di copertina
come ormai sappiamo, i testi poetici firmati da fernando pessoa col proprio nome sono così numerosi e di tale qualità che non è azzardato additare nel «commediografo» diventato celebre soprattutto per le poesie dei suoi «attori» – cioè gli eteronimi come alberto caeiro, álvaro de campos, ricardo reis – il principale poeta di tutta la compagnia: «come shakespeare seppe essere amleto e king lear essendo prima di tutto shakespeare, come balzac seppe essere il père goriot e eugénie grandet, essendo prima di tutto balzac,» scrive tabucchi «così fernando pessoa è in primo luogo quel fernando pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale “io” coincida con il reale fernando pessoa anagraficamente inteso». di «fernando pessoa-lui stesso», o dell'ortonimo, questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno salazar, fino al poeta civile e ‘indignato' che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore. e di nuovo, come di fronte alla galassia eteronimica – la letteratura, per pessoa, è la dimostrazione che una vita non basta –, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: «ah, canta, canta senza motivo! / ciò che in me sente sta pensando» si legge nella mietitrice, del 1924, dove l'interazione tra l'emozione e la ratio sembra echeggiare empedocle («il sangue che bagna il cuore è pensiero») e spinoza. del resto, come scrive ancora tabucchi, «nel “cuore di tenebra” che è l'umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia».
(NON IMPOSTATO): IL NOME DELLA ROSA - AUDIOFILM
SCURATI ANTONIO: M. IL FIGLIO DEL SECOLO - PARTE 1 - PREMIO STREGA 2019
Risguardo di copertina
lui è come una bestia: sente il tempo che viene. lo fiuta. e quel che fiuta è un'italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. lui, invece, in un rapporto di pubblica sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". lui è benito mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'italia. la saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. nessuno però aveva mai trattato la parabola di mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – d'annunzio, margherita sarfatti, un matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.
SCURATI ANTONIO: M. L'UOMO DELLA PROVVIDENZA
Risguardo di copertina
all'alba del 1925 il più giovane presidente del consiglio d'italia e del mondo, l'uomo che si è addossato la colpa dell'omicidio di matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. benito mussolini, il "figlio del secolo" che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell'ufficio del popolo d'italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un'ulcera che lo azzanna da dentro. così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. m. non è più raccontato da dentro perché diventa un'entità distante, "una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta". attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. il duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande storia. a dirimere le beghe tra i gerarchi mette augusto turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso margherita sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia edda dandola in sposa a galeazzo ciano; affida a badoglio e graziani l'impresa africana, celebrata dalla retorica dell'immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all'orrore dei gas e dei campi di concentramento. il cammino di m. il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell'autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell'oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell'epoca. fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando m. fa innalzare l'impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.
CARRISI DONATO: LA BUGIA DELL'ORCHIDEA
Risguardo di copertina
immagina un’alba d’estate. immagina l’aria immobile della campagna, l’odore dei campi, il frinire dei grilli. immagina il buio che arretra all’invasione del giorno. immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio. immagina il silenzio. un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo. un silenzio interrotto all’improvviso da un urlo disperato. c’era una volta la famiglia c., tre figli piccoli e due genitori amorevoli. c’era una volta la famiglia perfetta, e ora non c’è più. cos’è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d’agosto? immagina qualcosa di terribile e crudele. immagina che esista solo un possibile responsabile. l’unico sopravvissuto. immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c’è una sola spiegazione. non puoi sbagliare. hai tutte le risposte. ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia. è l’inizio. questo libro ha un segreto. chi l’ha scritto ha un segreto. chi lo legge avrà un segreto. e nessuno sarà più lo stesso.
CHILD LEE: VIA DI FUGA. SAGA DI JACK REACHER VOL. 4
Risguardo di copertina
si è stabilito a new york. è felicemente fidanzato con jodie. ma l'ex maggiore della polizia militare jack reacher ha qualche difficoltà ad abituarsi a una vita tranquilla. del resto, sembra proprio che i guai vengano a cercarlo. questa volta è l'fbi a considerarlo il maggior indiziato in una catena di delitti. le vittime sono donne in congedo dall'esercito, e il modus operandi dell'assassino è assai vicino al delitto perfetto: nessun segno di effrazione, né di violenza. solo un cadavere, immerso in una vasca di vernice verde militare. per reacher c'è un unico modo di scagionarsi: aiutare l'fbi a trovare il colpevole, prima che la lista delle vittime si allunghi.
BARALDI BARBARA: GLI OMICIDI DEI TAROCCHI
Risguardo di copertina
un giallo magnetico e visionario, una storia che fonde logica e mistero, un segreto sepolto fra molti destini intrecciati. trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la temperanza e la ruota della fortuna. appena la commissaria emma bellini le vede, il gelo la attraversa. quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. emma ora non può evitare il confronto. deve ritrovare maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. maia, però, è atterrita: rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l'ha portata a rinnegare per sempre la divinazione. un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un'eco lontana o un marchio a fuoco. safir. quando un terzo cadavere viene ritrovato, con un'altra carta accanto, l'indagine diventa una corsa contro il tempo. mentre emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, maia rimette mano ai tarocchi per cercare di far pace con il passato. e, forse, per ritrovare sua sorella.
SCURATI ANTONIO: M. IL FIGLIO DEL SECOLO - PARTE 2 - PREMIO STREGA 2019
Risguardo di copertina
lui è come una bestia: sente il tempo che viene. lo fiuta. e quel che fiuta è un'italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci. lui, invece, in un rapporto di pubblica sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale". lui è benito mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'italia. la saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. nessuno però aveva mai trattato la parabola di mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d'inventato non c'è nulla. non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – d'annunzio, margherita sarfatti, un matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana. raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.
PIF: ...CHE DIO PERDONA A TUTTI
Risguardo di copertina
arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l'agente immobiliare. il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. la più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di palermo, il dolce preferito di arturo. e in un istante diventa la donna dei suoi sogni. sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, lei sulla religione ha la stessa pignoleria di arturo sui dolci. è proprio così che lui la conquista, sostituendo l'uomo che ha il compito di interpretare gesù durante una via crucis. quel giorno è per arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di avere dimenticato qualsiasi nozione della religione cattolica e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. ciònonostante, lei si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa né, tanto meno, senza che arturo la confessi... questo precario equilibrio, fatto di verità non dette e risposte liturgiche mezzo inventate e mezzo bofonchiate, non può durare: quando lei si accorge della freddezza cattolica del compagno, la loro vita di coppia esplode. per qualche giorno lui para i colpi, ma poi, un po' per sfinimento e un po' per provocazione, decide di applicare alla lettera le regole e gli insegnamenti del cristianesimo, di praticare la parola di papa francesco. per tre settimane. quella che mette in pratica è una vera e propria rivoluzione che cambierà la vita di tutti, rivelando a lei e alle persone che gli stanno intorno, amici e colleghi inclusi, la natura profonda e dimenticata del cristianesimo. una verità molto scomoda, come arturo avrà presto modo di scoprire.
SAVIANO ROBERTO: L'AMORE MIO NON MUORE
Risguardo di copertina
questo è un romanzo. racconta una storia impossibile. una storia vera. «ho deciso di scrivere questo libro per raccontare la storia d’amore più drammatica e potente in cui mi sia imbattuto. quella di rossella casini, giovane piena di vita, vittima di ’ndrangheta. è una storia che raccoglie tutti i colori dell’umano sentire: l’ingenuità e lo slancio, la devozione e l’ossessione, l’amicizia, il desiderio, il coraggio, la delusione, il tradimento, lo schifo, la tragedia. eppure, per rossella, la certezza che proprio nell’amare risieda l’unica possibilità di verità e di senso non viene mai meno. l’amore non muore» (roberto saviano). rossella casini ha poco più di vent’anni, è di firenze, ha un padre e una madre affettuosi che non le fanno mancare nulla. la sua è un’esistenza tranquilla, anche se siamo nell’italia del ’77, le piazze sono animate dalle contestazioni politiche, nelle strade si riversano rabbia, violenza, molta eroina. ad agitare la vita di rossella, da un giorno all’altro, ci pensa francesco: lui è uno studente calabrese fuori sede. il sentimento che nasce fra loro è qualcosa che nessuno dei due aveva mai provato. trascorsi i primi mesi spensierati, rossella scopre che la famiglia di francesco è legata a una potente ’ndrina della piana di gioia tauro. durante una vacanza a palmi, dove ha portato anche i genitori, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti, dal quale rossella sceglie di non scappare, almeno non senza francesco. è convinta che il loro amore sia così potente da fermare la mattanza. che sia il lievito necessario per cambiare il corso delle cose. il 22 febbraio 1981 rossella casini sparisce misteriosamente dopo aver annunciato il proprio rientro a casa. nessuno la rivedrà più. sebbene il corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo stato come vittima di ’ndrangheta. roberto saviano ha scritto il romanzo della sua storia, un’avventura umana che strazia, ricolma d’amore, di violenza e di coraggio.
CAMILLA LACKBERG: SOGNI DI BRONZO. SERIE FAYE VOL. 3
Risguardo di copertina
sjack, l’ex marito di faye, non c’è più e con lui se ne sono andati anche molti dei problemi che la tormentavano. ma adesso la minaccia, se possibile ancora più molesta, arriva dall’unica persona al mondo realmente in grado di piegarla e di farle del male: suo padre. ora che è fuggito dal carcere in cui stava scontando la sua pena, faye è costretta ad affrontare le sue paure più profonde per fermarlo. e non è la sola a rischiare la vita, perché con lei sono in pericolo tutte le persone a cui vuole bene, e perfino l’impero di revenge, l’azienda che ha costruito lottando contro mille ostacoli e che l’ha resa ricca e famosa, potrebbe andare in frantumi. per pianificare la vendetta finale, faye ha bisogno delle sue alleate più fidate. anche se ancora non sa che, oltre alla polizia di stoccolma, la sta tenendo d’occhio qualcun altro: una donna determinata e dal passato oscuro, una sua nemesi perfetta che si muove nell’ombra e potrebbe portarle via tutto.
HUXLEY ALDOUS: IL MONDO NUOVO, RITORNO AL MONDO NUOVO
Risguardo di copertina
scritto nel 1932, "il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. i cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. in cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. al romanzo seguono la prefazione all'edizione 1946 del "mondo nuovo" e la raccolta di saggi "ritorno al mondo nuovo" (1958), nelle quali huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento.
SIMENON GEORGES: ALL'INSEGNA DI TERRANOVA. 9° LIBRO DEL CICLO DEL COMMISSARIO MAIGRET
Risguardo di copertina
(non indicato)
FERRARI DARIO: LA RICREAZIONE E' FINITA
Risguardo di copertina
marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. la sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino tito sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le agiografie infami, e dove si dice abbia scritto la fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. lo studio della vita e delle opere di sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di tito sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. che cosa contiene l'archivio sella, conservato nella biblioteca nazionale di parigi? perché il vecchio luminare sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? e che cosa racconta, se esiste, la fantasima, l'autobiografia perduta? la ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio. questo libro racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime eppure con una loro sghemba simmetria.
BRONTE EMILY: CIME TEMPESTOSE
Risguardo di copertina
questo classico della letteratura inglese, pubblicato per la prima volta nel 1847, racconta la storia di un amore distruttivo, quello di heathcliff per la sorellastra catherine, che si svolge su un'alta e ventosa collina dello yorkshire, in una tenuta chiamata appunto cime tempestose. a narrare la vicenda è il signor lockwood, che quarantanni più tardi si ritrova a passare la notte nella tenuta e che, incuriosito dalla presenza di strani personaggi, chiede spiegazioni all'anziana governante nelly dean. il racconto della donna comincia dal giorno in cui il signor earnshaw, proprietario di cime tempestose, porta a casa da una sua visita a liverpool un orfano dalla pelle scura: heathcliff. il ragazzo si lega profondamente a catherine, figlia del signor earnshaw, ma le differenze sociali finiscono con il separarli, anche se la loro amicizia si è ormai trasformata in amore. catherine sposa il ricco e gentile edgar linton, pur amando disperatamente heathcliff, e quando questi viene a conoscenza del matrimonio, furibondo, giura vendetta. la sua passione è così violenta da indurlo alla distruzione degli earnshaw e dei linton.
COCCO GIOVANNI - MAGELLA AMNERIS: OMICIDIO AL FARO. I DELITTI DEL LAGO DI COMO VOL. 6
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nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di brunate, a poca distanza dal celebre faro voltiano che si erge a picco sul lago di como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. il dottor pietro de marchi e la moglie augusta carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, margherita rolandi, ha preso il traghetto a menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. di sicuro c’è solo una cosa: a bellagio non è mai arrivata. il commissario di polizia stefania valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? e perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, stefania valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. nel frattempo, i fidi piras e lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto margherita rolandi? se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di como e il ramo occidentale del lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo giulio allevi e sostenuta dal pubblico ministero michela russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.