Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

MONTANELLI INDRO - CERVI MARIO: L'ITALIA DEL NOVECENTO

Risguardo di copertina

con lo sguardo lucido e disincantato e la scrittura brillante che sono la loro cifra, in questo volume montanelli e cervi si soffermano su un secolo ricco di eventi cruciali per la storia del nostro paese, a molti dei quali hanno partecipato in prima persona: dall’assassinio del “re buono” alla grande guerra, dall’avvento del fascismo, passando per la seconda guerra mondiale, il boom economico, gli anni di piombo, tangentopoli, fino alla nascita della seconda repubblica. senza mai dimenticare un altro grande elemento decisivo per comprendere le vicende raccontate: il carattere degli italiani, e i loro eterni vizi – il conformismo, la sete di potere e la corruzione – che tanto spesso hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia della nostra nazione. un affresco vivace ed esauriente di un secolo denso di avvenimenti che hanno trasformato l’italia in modo radicale.

ARAMBURU FERNANDO: PATRIA - PARTE 1 - PREMIO STREGA EUROPEO 2018

Risguardo di copertina

con la forza della letteratura, fernando aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

GIANNONE FRANCESCA: GLI ANNI IN BIANCO E NERO

Risguardo di copertina

nella sartoria della famiglia elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel salento degli anni ’60, come nel resto d’italia, le donne devono restare al loro posto. eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di giovanna, i romanzi di jane austen in cui ada si rifugia, la volontà di maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del cinema apollo, mentre vede i film di fellini e visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. e decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. così, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. e mimì filma tutto. non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un’impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. perché raccontare è resistere. perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.

MONTANELLI INDRO: L'ITALIA DI GIOLITTI 1900 - 1920


ANDREOLI STEFANIA: UN'OTTIMA FAMIGLIA

Risguardo di copertina

"tore my shirt to stop you bleedin'... na na na". la canzone di billie eilish martella nella testa di giulia, a battiti ritmici. è una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. non riesce proprio perché a monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, filippo costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. rispetto ai genitori "disastrosi" di giulia, i costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. un'ottima famiglia. quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". ma attraverso il racconto e lo sguardo di giulia, stefania andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. e molto più spaventosa. perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. l'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.

MONTANELLI INDRO: L'ITALIA DELL'ULIVO


MARI MICHELE: I CONVITATI DI PIETRA - PREMIO STREGA 2026

Risguardo di copertina

davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? è questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. michele mari, mai così divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro.

CALANDRONE MARIA GRAZIA: DIMMI CHE SEI STATA FELICE

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aurora nasce in un appartamento popolare a roma sud, mentre il paese si prepara ad attraversare gli anni settanta e il loro spegnersi nella strategia della tensione. fin da ragazza accoglie il destino di una madre segnata dall’abbandono e il vuoto di un padre mai conosciuto. del resto il passato sembra aver lavorato per lei da prima che nascesse: la nonna, con la quale aurora ha un rapporto d’amore profondo e privilegiato, era scampata per miracolo al bombardamento di san lorenzo. e anche aurora crede di essere viva grazie alla forza della propria madre. tutt’intorno, nel frattempo, la città respira come un organismo: abbraccia, tradisce, intreccia destini senza mostrarli. tanto che, per una di quelle casualità che la vita a volte ci riserva, un giorno aurora ritrova fugacemente il padre e, poco dopo, s’innamora di un giovane poeta venuto da lontano. in cerca di pace, aurora si trasferisce a nuova ostia, un luogo che sa essere anche feroce. eppure è proprio lì che incontra la magnificenza del mare e viola. le due donne sono quasi coetanee, e una naturalezza istintiva le avvicina. la loro storia è totalizzante, ma dove viola si abbandona, aurora si ritrae. i sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese.

MANZINI ANTONIO: I TRAMEZZINI DI ROCCO SCHIAVONE. 16° LIBRO DELLA SERIE DI ROCCO SCHIAVONE

Risguardo di copertina

una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista rocco schiavone, tra l’infanzia e la maturità, roma e aosta, la nostalgia e il dolore. l’amicizia con i compagni di trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. l’incontro inaspettato con la moglie marina, in una tempesta di emozioni e presagi. lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. la guerra e la resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. i morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. l’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. in queste storie antonio manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. i tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.

RILEY LUCINDA: L ULTIMA CANZONE D AMORE

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londra, 1964. con e orla sono due dei tanti giovani arrivati nella capitale alla ricerca del successo. scappati dalla selvaggia campagna irlandese, si nutrono d amore, di sogni e dei pochi spiccioli che con racimola suonando a carnaby street. è solo questione di tempo prima che qualcuno lo noti e orla farebbe di tutto per farlo felice. 1986. diciassette anni dopo il loro scioglimento, il gruppo rock the fishermen ha accettato di tornare insieme per un grande concerto di beneficenza allo stadio di wembley. ma con daly, il quarto membro della band, rubacuori e portavoce di una generazione, è scomparso a seguito di un atto di violenza estrema e apparentemente inspiegabile e di lui non si hanno più notizie. solo una persona ha la possibilità di svelare il mistero di quella notte, perché se con dovesse riapparire prima che la verità venga a galla, la storia potrebbe ripetersi con conseguenze ancora più tragiche. dall irlanda a camden town, nel cuore della swinging london si consumano le storie d amore e passione, gelosia e vendetta, di indimenticabili protagonisti. la cui ambizione sfrontata, bellezza e gioventù non vi lasceranno indifferenti.

BARTOLETTI MARINO: CARO LUCIO TI SCRIVO

Risguardo di copertina

25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto ci manchi, mi manchi tanto lucio. per una volta – ti prego – di’ la verità, vecchio bugiardo. il tuo è stato solo uno scherzo. non un addio! marino bartoletti rievoca i ricordi più intimi di lucio dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. caro lucio ti scrivo è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni – il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo –, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del festival di sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. caro lucio ti scrivo, perché credo di non averlo mai fatto. o forse sì, ma non sono sicurissimo. potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. di certo non avevo mai incontrato – né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare – un esemplare come te. potrei anche aggiungere un amico come te. e persino un genio come te. ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. tutto cominciò con “pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket

BURKE ALAFAIR: SE MI TROVERAI

Risguardo di copertina

si fa chiamare hope miller, ma non ha idea di chi sia in realtà. è successo tutto quindici anni fa. un incidente d auto. il trauma cranico che le ha fatto perdere la memoria. anni di vita cancellati. trovata senza documenti, e soprattutto senza ricordi, hope ha dovuto iniziare da capo: nuovo nome, nuova città, nuova vita. senza mai smettere di chiedersi che cosa si stesse lasciando alle spalle... o da cosa stesse scappando. non ce l avrebbe fatta, però, a ricominciare senza lindsay. lindsay kelly, avvocato, è la persona che l ha soccorsa dopo l incidente: per hope un angelo custode, l unica certezza in un mondo che aveva smesso di esserle amico. ma adesso hope ha deciso: è arrivato il momento di vivere la sua nuova vita da sola. si trasferisce agli hamptons. ha trovato un lavoro, sembra, una sistemazione, è pronta. ma quando, poco dopo, smette di rispondere al telefono e di dare sue notizie, lindsay capisce che qualcosa non quadra. ben presto, hope diventa introvabile; l unica traccia che sembra essersi lasciata indietro è una goccia di sangue... e quella goccia di sangue, grazie all analisi del dna, riporta lindsay a qualcosa che risale a molti anni prima: il caso terribile dello strangolatore di college hill, che sembrava chiuso ormai da tempo. e quando si parla di quello spietato serial killer c'è una sola persona che può aiutarla: si chiama ellie hatcher e lo strangolatore di college hill le ha rovinato la vita. e forse, adesso, grazie a hope, per ellie è arrivato il momento di mettere la parola fine a quella storia. alafair burke torna con ellie hatcher, una delle sue protagoniste più amate, e ci regala un formidabile trio di donne in cerca della verità.

HAZLITT WILLIAM: L'IGNORANZA DELLE PERSONE COLTE

Risguardo di copertina

non più di tre, per john keats, erano "le cose di cui godere": una di queste era "la profondità del gusto" di william hazlitt.diretto, paradossale, provocatorio: così appare hazlitt nel suo saggio sull ignoranza delle persone colte, un gioiellino nell arte dell'essay, del componimento in prosa, cioè, discorsivo, di argomento filosofico, morale, letterario o legato all'esperienza quotidiana, il cui modello riconosciuto e tuttora inarrivabile è montaigne. in questo libro dello scrittore e critico inglese, amico di stendhal e dei maggiori poeti del suo tempo, sono raccolti sette dei numerosi saggi appartenenti a table-talk, la rubricache l autore tenne sul "london magazine" dal giugno 1820 al dicembre dell'anno successivo: tutti testi di sconcertante attualità e caratterizzati da un alta dose di humour, specie se letti oggi, alla luce del presente. oltre alla riflessione sull ignoranza delle persone colte, intervento argutamente eccentrico, che dàil titolo al volume, tanti sono gli aspettidella vita affrontati dal saggista-filosofo: dall analisi del genio incompreso (contrapposto all uomo d azione e quindi di successo) al ritratto dello scrittore elegante (e perciò "effeminato"), dalla critica ai gruppi di potere (tra cui i consigli comunali e le università) agli svantaggi della superiorità intellettuale (sulla raffinatezza d'animo che si scontra puntualmente con un mondo ignorante), fino al tema universale della paura della morte e ai suoi risvolti tragicomici con i lasciti testamentari.

ARAMBURU FERNANDO: PATRIA - PARTE 2 - PREMIO STREGA EUROPEO 2018

Risguardo di copertina

con la forza della letteratura, fernando aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

MONTANELLI INDRO - CERVI MARIO: STORIA D'ITALIA: LA GUERRA CIVILE


RUSSO CARLA MARIA: IL VELO DI LUCREZIA

Risguardo di copertina

firenze, 1464. la tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. il momento che filippo lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore cosimo de’ medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. c’è l’amore per lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. c’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. orfano nato “diladdarno”, filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. figlia di un tintore, lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. l’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in cielo e in terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.

MONTANELLI INDRO: SOLTANTO UN GIORNALISTA

Risguardo di copertina

"da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista. così s'apre questa testimonianza di indro montanelli, frutto di otto anni di conversazioni con tiziana abate, prima sua collaboratrice al ""giornale"" e quindi alla ""voce"". il giornalista ""più letto d'italia"" ha raccontato la sua vocazione, le sue avventure,i suoi grandi reportages dai fronti di guerra, le sue idee, le sue battaglie, le sue battaglie d'idee... insomma, ha narrato se stesso con la semplicità e la schiettezza consuete. soltanto di una cosa non ha voluto parlare: della sua vita privata. quella apparteneva soltanto a lui, che l'ha sempre difesa con un'intransigente discrezione. si leggerà, quindi, la storia professionale di un giornalista anomalo perché riteneva di dover rispondere di quanto scriveva soltanto ai suoi lettori, e la vicenda di un italiano che nella sua lunga vita si è trovato ad attraversare le avventure più diverse, dalla giovanile adesione (poi cambiata in decisa avversione e opposizione) al fascismo fino all'entrata nell'arena elettorale di silvio berlusconi. in questi lunghi anni non troveremo mai montanelli schierato dalla parte del vincitore, ma sempre su posizioni critiche e paganti soltanto dal punto di vista morale. da questa preziosa testimonianza emerge un uomo che non seppe e non volle mai rinunciare ai suoi principi. e ciò, nel nostro paese, rimane una straordinaria prova di coerenza."

PRAVATO STEFANO: GUARIRE CON LA VITAMINA C

Risguardo di copertina

guarire con la vitamina c è una guida pratica che presenta le straordinarie virtù curative della vitamina c. una guida straordinaria per conoscere l'efficacia della vitamina c, i suoi eccezionali poteri terapeutici, le indicazioni e le modalità pratiche per un'integrazione efficace. leggendo queste pagine puoi scoprire: le diverse forme di assunzione (pastiglie, polvere, ecc.); le posologie; la corretta integrazione vitaminica; le diverse tipologie (acido ascorbico, ascorbato di sodio, calcio ascorbato ecc.); le malattie che cura (infezioni, cardiopatie, intossicazioni, cancro, disturbi respiratori, malattie autoimmuni, ecc.); i preconcetti della comunità scientifica; la questione sulla scelta tra sintetico e naturale; le megadosi; l'ignoranza dei medici su questa panacea così efficace; gli ostacoli posti dall'industria del farmaco.

TARCHI MARCO: ITALIA POPULISTA

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guglielmo giannini e umberto bossi, achille lauro e antonio di pietro, marco pannella e leoluca orlando, francesco cossiga e silvio berlusconi, matteo salvini e beppe grillo: il populismo ha avuto così tante e diverse espressioni nell'italia repubblicana da far definire la penisola il «laboratorio ideale» o addirittura il «paradiso» populista. cosa ha determinato questa situazione? e, soprattutto, che cos'è davvero il populismo? un'ideologia, un semplice stile politico, una mentalità? quali sono le sue caratteristiche? lo si può considerare una patologia della democrazia o una sua componente inevitabile, che ne segnala le disfunzioni e le promesse non mantenute?

MISTRETTA ROBERTO: IL MARESCIALLO BONANNO

Risguardo di copertina

chi si cela dietro gli occhi pelosi? che segreti nasconde quel cadavere? come ricucire i rapporti con vanessa? rogne inaspettate per il maresciallo dei carabinieri saverio bonanno pronto a togliersi l’uniforme e partire per la sospirata vacanza a ustica. travagliato e perennemente a dieta, in continua rotta di collisione coi colleghi e in famiglia, bonanno si ritrova a dover decifrare un delitto dai troppi punti oscuri. le indagini lo porteranno a spostarsi tra note località balneari dell’isola: agrigento, porto empedocle, sciacca, cefalù e i paesini della montanvalle, spicchio di provincia nel cuore della sicilia agreste, sperso tra le vallate verdeggianti di grano e gli uliveti dei monti sicani, dove vivono procaci acconciatrici e carrozzieri disinvolti, focose vedove e bancari untuosi, poeti pretenziosi e sindaci sputacchianti, farmacisti allupati e amici linguacciuti. un romanzo palpitante di sentimenti ed emozioni, che tra un sorriso e un’affiorar di commozione vedrà bonanno dipanare l’intricata trama e far luce sul lato oscuro dell’essere umano.