Libri più scaricati

Ecco la classifica dei 20 libri più scaricati.

DAVIES LINDA: QUALCOSA DI TRAVOLGENTE


NATOLI LUIGI: I BEATI PAOLI - 1 PARTE

Risguardo di copertina

il capolavoro di luigi natoli. tra leggenda e realtà, ha le seduzioni del romanzo storico immerse nella luce siciliana che rende più violenta la collera e più malinconica la felicità. quella degli incappucciati che si ergevano a difensori della gente comune in una delle più interessanti e misteriose tra tutte le leggende in sicilia. settembre 1713: cavalcando il suo scheletrico ronzino, lo spadone al fianco, blasco di castiglione, cuore tenero, buontempone e testa calda, fa il suo ingresso a palermo. volendo scoprire il segreto della sua nascita, incontrerà don raimondo della motta, che pur di cingere la corona ducale ha commesso ogni tipo di crimine, la splendida e turbolenta donna gabriella, che sa cosa vuol dire amare fino a morire, lo "sbirro" matteo lo vecchio, campione di scelleratezza, violante, bella come un sogno di purezza, il misterioso coriolano della foresta. scoprirà una città di palazzi arabi, di chiese spagnole e di fortezze normanne, con i suoi quartieri e le sue catacombe dove si riunisce la setta dei beati paoli. introduzione di umberto eco.

CULLEN HELEN: LE LETTERE SMARRITE DI WILLIAM WOOLF

Risguardo di copertina

c'è un ufficio, a londra, in cui viene raccolta la posta impossibile da recapitare: buste da cui la pioggia ha cancellato l'indirizzo, o i cui destinatari non sono più rintracciabili; letterine a babbo natale o alla fatina dei denti. se sono state regolarmente affrancate, hanno diritto a un'ultima occasione. ogni giorno, i detective postali aprono le lettere smarrite, per scovare indizi che li possano aiutare a consegnarle. william woolf svolge questo lavoro con passione da oltre dieci anni, sebbene sua moglie preferirebbe che si cercasse un impiego «vero». anzi, negli ultimi tempi, william ha l'impressione che clare preferirebbe avere accanto un uomo diverso, uno più intraprendente e ambizioso. dal canto suo, william non può fare a meno di notare quanto clare sia cambiata, dai tempi in cui si erano conosciuti all’università, uniti dalla comune passione per i libri. non è più la ragazza timida e sensibile di cui si era innamorato. ai suoi occhi, è diventata una fredda donna in carriera, sempre impegnata, distante. ed è forse colpa della frattura che si è creata tra loro se william si lascia attrarre da una busta blu notte, pescata per caso dal sacco grigio della posta, su cui spiccano quattro parole: al mio grande amore. all'interno c’è una lettera di una donna che si firma winter, una donna in attesa di essere trovata dalla sua anima gemella. le parole di winter arrivano dritte al cuore di william, lo commuovono. col passare dei giorni, si rende conto di aspettare con impazienza l’arrivo di altre buste blu notte. e viene accontentato. possibile che fosse destinato a riceverle? possibile che sia proprio lui il grande amore di winter? per scoprirlo, william deve raccogliere gli indizi disseminati nelle lettere e trovare winter. deve guardarla negli occhi, per capire se è solo l'illusione di un cuore deluso o la sua occasione di essere davvero felice. e se invece fosse proprio william a essersi smarrito? e se la felicità fosse molto più vicina di quanto lui non crede?

CELANI SILVIA: OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA

Risguardo di copertina

mi chiamo vittoria e la mia vita è perfetta.ho una grande casa e tanti amici. non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. se mio padre è morto quando ero piccola. se non ricordo nulla della mia infanzia. se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. io indosso ogni giorno la mia maschera, vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. io non dico mai di no a nessuno. per me va benissimo così. è questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. ma è solo una fase. niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. non so cosa sia. non so da dove provenga. non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.

XIAOBO LIU: MONOLOGHI DEL GIORNO DEL GIUDIZIO

Risguardo di copertina

nel 2009 la corte popolare di pechino ha processato e condannato alcuni intellettuali e giornalisti per aver partecipato alla stesura e alla diffusione di carta 08, un manifesto civile volto a promuovere importanti riforme politiche e a sostenere la causa della difesa dei diritti umani. un anno dopo l'ispiratore e primo firmatario del documento, liu xiaobo, è stato insignito del premio nobel per la pace, ma non ha potuto ritirarlo perché rinchiuso in prigione, dove dovrà rimanere per altri dieci anni. sfidando ancora una volta la censura di pechino, in questa raccolta di saggi e poesie liu xiaobo ci offre un vasto e sconvolgente spaccato della cina di oggi. i cittadini del paese che ambisce al ruolo di prima potenza economica mondiale vengono descritti, infatti, come cinici, ossessionati dal successo economico e personale, o come fanatici nazionalisti. eppure, nonostante l'attuale vittoria delle forze illiberali, agli occhi di liu xiaobo sono evidenti le crepe che faranno implodere il sistema autoritario cinese. ovunque nel paese stanno crescendo la disillusione giovanile, lo scollamento tra realtà concreta e ideologia politica, la rabbia contro la prepotenza dei burocrati. malgrado la ridotta libertà d'espressione e l'oppressione del governo sulla società civile, è nel progressivo diffondersi di questi movimenti dal basso che liu xiaobo ripone le sue speranze, o meglio le sue certezze, di un futuro democratico anche per la cina. prefazione di federico rampini.

DI FULVIO LUCA: LA FIGLIA DELLA LIBERTA' - PARTE 2

Risguardo di copertina

raechel, sguardo vispo nascosto da un cespuglio di ricci scuri e crespi, sogna di diventare libraia, nonostante nel suo villaggio, sepolto dalla neve della steppa russa, alle ragazze non sia permesso neanche leggere. rosetta ha ereditato un pezzo di terra, ma subisce ogni giorno le angherie dei suoi compaesani, convinti che una donna sola e bella non possa restare troppo tempo senza un marito a cui sottomettersi. rocco, figlio di un uomo d'onore, è costretto a una scelta: se non vuole morire, deve diventare anche lui un mafioso. tutti e tre sanno che c'è un solo modo per essere liberi: fuggire, scappare lontano, al di là dell'oceano. arrivano a buenos aires per ricominciare, ma l'argentina è terra di nessuno: per sopravvivere, gli emigranti accettano anche ciò che sembra inaccettabile, e sono le donne a pagare il prezzo più alto, in una città piena di uomini soli e senza scrupoli. tra le grida del porto e i vicoli del barrio si annidano pericoli e fantasmi del passato, ma raechel, rocco e rosetta sono pronti a tutto: inganni, travestimenti, loschi affari e fughe rocambolesche, per salvarsi ancora una volta e ricominciare, finalmente, a vivere senza paura. «la figlia della libertà» ci conferma lo straordinario talento del narratore luca di fulvio, l'autore italiano più venduto in germania, con oltre tre milioni di copie. un romanzo che è soprattutto un'esperienza di lettura irresistibile, che ci trascina, pagina dopo pagina, in un'avventura unica e spettacolare.

VECCHI DAVIDE: L'INTOCCABILE

Risguardo di copertina

gli accordi, le trame, i compromessi, le ombre, la storia dei fedelissimi, tutto ciò che ha mosso e muove la macchina politica renziana, fino a oggi, con la commissione banche che ha smascherato il cosiddetto giglio magico. la storia dei soldi impiegati per conquistare il potere. soldi che arrivano da fondazioni create ad hoc per autofi nanziarsi. la storia dell’intesa profonda con il centrodestra, in particolare con l’amico denis verdini (“non è dei nostri, ma è in gamba” disse) e con silvio berlusconi (“berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. la conclusione fu che l’unico erede possibile era renzi” ha dichiarato diego volpe pasini, fedelissimo del cavaliere). la storia della famiglia del premier e degli amici di sempre, tra i quali marco carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti, quegli ambienti che lo hanno osannato per anni rendendolo un intoccabile e oggi lo stanno abbandonando. e ancora l’inseparabile ministra maria elena boschi. questo libro ripercorre con passione, attraverso una ricca documentazione inedita riportata in appendice, tutta la parabola politica di matteo renzi.

VIDAL GORE: LE MENZOGNE DELL'IMPERO E ALTRE TRISTI VERITA'

Risguardo di copertina

ne "la fine della libertà", la sua ultima raccolta di saggi, gore vidal si chiedeva se bush - come roosevelt prima di pearl harbor - sapesse dell'imminente, catastrofico attacco. la risposta che vidal forniva un anno fa era un no, ma con un'avvertenza: "almeno per quanto ne sappiamo 'ora'". nonostante tutti i tentativi dell'amministrazione e dei media americani 'ora' ne sappiamo molto più di prima. la tesi centrale del saggio che dà il titolo a questo libro, e che viene qui presentato in prima mondiale, è inquietante: bush e i suoi conoscevano ciò che stava per succedere l'11 settembre e avrebbero intenzionalmente deciso di 'lasciarlo succedere', per poter scatenare una serie di guerre già da tempo programmate e consolidare così le proprie posizioni di dominio politico ed economico all'interno del paese e del mondo intero. quanto basta perché vidal richieda, senza mezzi termini, l'impeachment del presidente americano. e alle bugie degli 'ultimi imperatori' sono dedicati anche gli altri dieci brevi saggi. in essi, con il consueto stile sferzante e di impareggiabile eleganza, vidal tocca altrettanti capitoli 'sporchi' della storia americana del novecento: da pearl harbor a hiroshima, dal mancato rispetto di jalta alla dottrina truman, dagli interventi in america latina all'espandersi delle basi militari usa in tutta l'eurasia, dall'eccessiva, scandalosa autonomia delle agenzie di intelligence al dubbio ruolo della corte suprema nelle presidenziali del 2000. non è tutto 'destruens', tuttavia, il vidal di questo nuovo, straordinario libro, e avanza varie proposte concrete, in ordine ai rapporti fra economia e politica (in altre parole, al conflitto d'interessi), alla politica fiscale e persino alla struttura statuale: perché non fare degli obsoleti stati uniti una comunità federale, sull'esempio dell'unione europea?

DI FULVIO LUCA: LA FIGLIA DELLA LIBERTA' - PARTE 1

Risguardo di copertina

raechel, sguardo vispo nascosto da un cespuglio di ricci scuri e crespi, sogna di diventare libraia, nonostante nel suo villaggio, sepolto dalla neve della steppa russa, alle ragazze non sia permesso neanche leggere. rosetta ha ereditato un pezzo di terra, ma subisce ogni giorno le angherie dei suoi compaesani, convinti che una donna sola e bella non possa restare troppo tempo senza un marito a cui sottomettersi. rocco, figlio di un uomo d'onore, è costretto a una scelta: se non vuole morire, deve diventare anche lui un mafioso. tutti e tre sanno che c'è un solo modo per essere liberi: fuggire, scappare lontano, al di là dell'oceano. arrivano a buenos aires per ricominciare, ma l'argentina è terra di nessuno: per sopravvivere, gli emigranti accettano anche ciò che sembra inaccettabile, e sono le donne a pagare il prezzo più alto, in una città piena di uomini soli e senza scrupoli. tra le grida del porto e i vicoli del barrio si annidano pericoli e fantasmi del passato, ma raechel, rocco e rosetta sono pronti a tutto: inganni, travestimenti, loschi affari e fughe rocambolesche, per salvarsi ancora una volta e ricominciare, finalmente, a vivere senza paura. «la figlia della libertà» ci conferma lo straordinario talento del narratore luca di fulvio, l'autore italiano più venduto in germania, con oltre tre milioni di copie. un romanzo che è soprattutto un'esperienza di lettura irresistibile, che ci trascina, pagina dopo pagina, in un'avventura unica e spettacolare.

CESARO GIUSEPPE: INDIFESA

Risguardo di copertina

andrea sa di non essere un bambino come gli altri: guarda fuori dalla finestra della sua scuola privata e feroce, sognando di fuggire dalle cattiverie dei suoi compagni, di immergersi in una luce capace di lavare via il senso di estraneità dal mondo arido e inospitale che lo circonda. è sempre fuori tempo, sempre qualche passo indietro rispetto agli altri, che sbocciano nelle loro vite felici, ricche, normali, umiliando e deridendo la sua, così incomprensibile, così diversa. suo padre è severo, distaccato dall’anima enigmatica e sensibile di un figlio che lo confonde, e, quando arrivano gli anni sessanta con il loro imprevedibile e travolgente vento di ribellione, si preoccupa solo che andrea non ne venga contagiato. andrea cresce così chiuso nella sua solitudine, tra il sogno della musica e il richiamo del mare, intrappolato in un corpo misterioso che soltanto la madre, con delicatezza e complicità, saprà comprendere e proteggere, fino a quando, nell’incontro con livia, forse potrà schiudersi anche per lui una nuova possibilità di essere accolto e amato. onesta, libera, indifesa, l’anima di andrea va incontro alla vita superando le violenze più dure, varcando i confini e i segreti della sua identità per scoprire un caleidoscopio di emozioni e trovare, nella fragilità, la forza di vivere, capire, perdonare. una parabola sulla solitudine, la ricerca, l’esclusione, una storia su quanto lontano dalle nostre ferite riesca a portarci il riscatto dell’amore.

ZIEGLER JEAN: L'ODIO PER OCCIDENTE

Risguardo di copertina

a ogni latitudine, nelle vesti istituzionali di relatore dell'onu, jean ziegler registra puntualmente un'ostilità di principio nei confronti dell'occidente, che i popoli del sud del mondo manifestano, anche attraverso i loro rappresentanti internazionali, in una contrapposizione che rende quasi impossibile l'adozione di misure urgenti in favore delle persone più indifese. allo stato attuale, localizzare le radici dell'odio che il sud proietta, ormai in modo indistinto, sull'occidente, e riflettere sui modi utili a estirparle, è diventata una questione di vita o di morte per milioni di uomini, donne e bambini di tutto il pianeta. come costringere il nuovo ordine del capitalismo mondiale a porre fine a un dominio che ancora oggi si rivela mortale in molte parti del globo? come vincolare l'occidente alle sue responsabilità? come fare perché nell'emisfero sud l'orizzonte dello stato di diritto non sia ogni giorno messo sotto scacco dalle ingiustizie che pure sono perpetrate in suo nome? in questo stato di cose potrà mai il dialogo ritornare a governare le relazioni tra gli stati e tra le genti? arricchite dalle esperienze sul campo, dalla nigeria alla bolivia, dentro le grandi conferenze internazionali come nei villaggi più poveri del pianeta, le risposte di ziegler, precise e documentate, prendono la forma di un percorso in prima persona e si offrono in un racconto emozionante che vibra, pagina dopo pagina, dell'impegno sincero e appassionato di questo diplomatico "inedito".

MARONE LORENZO: MAGARI DOMANI RESTO

Risguardo di copertina

chiamarsi luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. peggio ancora se di cognome fai di notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. se poi abiti a napoli nei quartieri spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al nord, da un amore per un bastardo peter pan e da un lavoro insoddisfacente. come conforto, solo le passeggiate con alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. finché, un giorno, a luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. all'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. la causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di luce. risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

SCHMITT ERIC-EMMANUEL: ELISIR D'AMORE

Risguardo di copertina

dopo cinque anni di amore travolgente, adam e louise si lasciano. è una separazione dolorosa e straziante che porta louise a trasferirsi a montreal, in canada, mentre adam rimane a parigi. lontani migliaia di chilometri, e separati da un oceano, i due cominciano una corrispondenza volenterosamente improntata all'amicizia in quanto logica e saggia fine di un grande amore. così si raccontano la nuova vita che stanno facendo, le nuove amicizie e soprattutto i nuovi amori, con quella confidenza intima e speciale che cinque anni di appassionata convivenza hanno conferito loro. ma il gioco nasconde una trappola. è davvero possibile diventare amici di una persona con cui si è condivisa l'esperienza di un amore profondo, oppure passione e amicizia sono condannati a restare due mondi incompatibili?

VECA SALVATORE: DIZIONARIO MINIMO

Risguardo di copertina

per descrivere una società giusta, che preveda il pluralismo dei valori, il confronto e la diversità, non servono molte parole. salvatore veca ne ha scelte dodici, sufficienti a delimitarne i confini e a stabilirne i punti fermi. termini - quali libertà e giustizia, democrazia e laicità, tolleranza e rispetto - che denotano anche principi fondamentali, ai quali si ispirano le nostre scelte politiche oltre che morali. oggi siamo sollecitati da questioni finora sconosciute o rimaste in ombra, che mettono in discussione i nostri tradizionali quadri di riferimento, suscitando a volte scontri e polemiche: i problemi del multiculturalismo; i dubbi, sorti come effetti del progresso scientifico, riguardanti il nascere, il morire e l'applicazione di tecniche nuove nei processi della vita; l'esigenza di ripensare regole, diritti e istituzioni stabilite localmente, nell'ambito delle nazioni. nei momenti critici, quando i criteri del giudizio sul giusto e sull'ingiusto risultano incerti, quando i concetti appaiono confusi il richiamo a definizioni rigorose e ad analisi coerenti è un buon punto di partenza per rinforzare la nostra consapevolezza di cittadini. queste riflessioni, che si muovono sul piano della filosofia per interpretare e discutere i nodi politici della convivenza, costituiscono un esercizio irrinunciabile per chi è convinto che la democrazia richieda una costante opera di manutenzione e che la riflessione filosofica debba individuare i tratti di un mondo più degno di essere abitato.

CAMILLERI ANDREA: LA RETE DI PROTEZIONE

Risguardo di copertina

vigàta è in subbuglio: si sta girando una fiction ambientata nel 1950. per rendere lo scenario quanto più verosimile la produzione italo-svedese ha sollecitato gli abitanti a cercare vecchie foto e filmini. scartabellando in soffitta l’ingegnere ernesto sabatello trova alcune pellicole, sono state girate dal padre anno dopo anno sempre nello stesso giorno, il 27 marzo, dal 1958 al 1963. in tutte si vede sempre e soltanto un muro, sembra l’esterno di una casa di campagna; per il resto niente persone, niente di niente. perplesso l’ingegnere consegna il tutto a montalbano che incuriosito comincia una indagine solo per il piacere di venire a capo di quella scena immobile e apparentemente priva di senso. fra sopralluoghi e ricerche poco a poco in quel muro si apre una crepa: un fatto di sangue di tanti anni fa, una di quelle storie tenute nell’ombra. ma non c’è tempo per arrivare a una conclusione del mistero perché il clima di allegra sovraeccitazione che regna a vigàta invasa dalla troupe della fiction viene sconvolto da un episodio tanto grave quanto indecifrabile: nella scuola media irrompono uomini armati e mascherati, si dirigono nella iii b, minacciano; poi in fuga esplodono alcuni colpi di pistola. il questore coinvolge l’antiterrorismo ma montalbano, che sa indagare fra le pieghe dell’animo umano, capisce che tutto potrebbe avere a che fare proprio con la scuola, frequentata tra gli altri da salvuzzo, il figlio di mimì augello. eccolo allora immergersi nel mondo per lui nuovo dei social, fra profili facebook, twitter e blog, dimostrando, anche senza l’aiuto di catarella, di districarsi a dovere.

CAMILLERI ANDREA: IL CUOCO DELL'ALCYON

Risguardo di copertina

proprio in quei giorni arriva al porto l’alcyon, una goletta un po’ misteriosa, nessun passeggero e pochi uomini di equipaggio. un giallo d’azione, quasi una spy story dove si intrecciano agenti segreti, fbi e malavita locale. situazioni più cruente che montalbano saprà affrontare con sangue freddo e perspicacia; adelina, ingrid e livia faranno la loro parte e il commissario, quasi irriconoscibile, finirà per stupire i suoi lettori.

CAMILLERI ANDREA: L'ETA' DEL DUBBIO

Risguardo di copertina

nel corso di questo nuovo caso - "la più marina delle indagini di montalbano" l'ha definita camilleri - che si svolge tutto nel porto di vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. una mattina viene trovato nel porto di vigàta un canotto, all'interno il cadavere sfigurato di un uomo. l'ha riportato a riva un'imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. proprietaria e marinai devono trattenersi a vigàta fino alla fine dell'inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l'autopsia), ma intanto è proprio su di loro che montalbano vuole indagare.

CAMILLERI ANDREA: LA PIRAMIDE DI FANGO

Risguardo di copertina

"si sono aperte le cateratte del cielo. i tuoni erompono con fragore. nel generale ottenebramento, e sotto la pioggia implacabile, tutto si impantana e smotta. il fango monta e dilaga: è una coltre di spento grigiore sulle lesioni e sulle frane. la brutalità della natura si vendica della politica dei governi corrotti, che non si curano del rispetto geologico; e assicurano appalti e franchigie alle società di comodo e alle mafie degli speculatori. a vigàta dominano le sfumature opache e le tonalità brune delle ombre che si allungano sull'accavallato disordine dei paesaggi desolati; sui lunari cimiteri di scabre rocce, di cretti smorti, e di relitti metallici che sembrano ossificati. questa sgangherata sintassi di crepature e derive ha oscuri presagi. e si configura come il rovescio tragico dell'allegra selvatichezza vernacolare di catarella, che inventa richiami fonici ed equivalenze tra 'fango' e 'sangue'; e con le confuse lettere del suo alfabeto costruisce topografie che inducono all'errore. del resto, macchiate di sangue sono le ferite fangose del paesaggio; e l'errore è consustanziale al labirinto illusionistico dentro il quale i clan mafiosi vorrebbero sospingere il commissario montalbano per fuorviarlo, e convincerlo che il delitto sul quale sta indagando è d'onore e non di mafia. la vicenda ha tratti sfuggenti, persino elusivi..."

CAMILLERI ANDREA: LA GIOSTRA DEGLI SCAMBI

Risguardo di copertina

non abbagli la luce matta che, sugli schermi delle pagine, proietta comiche a rapidi scatti: una schermaglia rodomontesca con due mosche fastidiose; una rissa con attori che sbaccanano e come palla si involvono e rotolano, con braccia e gambe che si agitano, tra pugni e morsi, e lampi di lama; un commissario con un occhio pesto e un orecchio morsicato, che per "scangio" viene arrestato dai carabinieri; una servente che prende a padellate e fa prigioniero un intruso, che l'ha distolta dalle occupazioni culinarie; un signore ben curato e ben vestito, che più volte va a un appuntamento: a vuoto sempre, e deluso. e c'è anche il remake di una scenetta antica e surreale (dal "libro mio" di pontormo passata a "il contesto" di sciascia) di chi, con la mente scardinata, sta chiuso in casa, e a chi bussa risponde di non esserci. in così lunatica atmosfera sembra che i dettagli creino digressioni. ma è negli interstizi che il mistero prospera, insondabile; e lento scivola, dilatatorio, deviando gli aghi di qualsivoglia bussola e decorando di apparenze ingannevoli le sue trame da brivido. il romanzo è un pantanoso labirinto del malamore, di un tenebroso malessere: geloso oppure ossessivo. nel dedalo di meandri, giravolte, gomiti d'ombra, nasconde una "camera della morte": l'ultima, la più segreta, come quella delle mattanze nelle tonnare. a vigàta i notturni sono di leopardiana bellezza. non assolvono però il fruscio di invisibili ali di tenebra. montalbano si è svegliato con una premonizione.

CAMILLERI ANDREA: IL GIOCO DEGLI SPECCHI

Risguardo di copertina

"il commissario montalbano si tiene costantemente d'occhio. è frastornato dai trasognamenti. qualcuno gioca ingegnosamente con lui. misura i passi del commissario. li indirizza. li spinge là dove è inutile che vadano: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. montalbano ha una sua cultura cinematografica. e gli viene in mente il vecchio film 'la signora di shanghai' di orson welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. montalbano entra nel film. e vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del luna park. il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. si spara. ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. un villino, un giro di macchine, una storia d'amore un po' scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l'altro, entrano nella trama del romanzo. la narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. scorre come un film. turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch'esso alla soluzione del giallo. persino catarella ha il suo momento di gloria, alla fine." salvatore silvano nigro